Rassegna del 22 ottobre 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

FEDERSERD

La terapia farmacologia dell’alcolismo: il disulfiram e il naltrexone

La terapia farmacologia dell’alcolismo: il disulfiram e il naltrexone i primi due farmaci anti-alcol approvati dagli organismi regolatori per la pratica clinica. Parte II

Ezio Manzato, Felice Nava, Gisella Manzato, Sara Rosa, Fabio Caputo

21-10-2016 - Una review sugli approcci farmacologici per ridurre il cravingin pazienti con disturbi da uso di alcol (AUD), che ha discusso i modelli interdisciplinari sviluppati per comprendere il craving, i differenti approcci usati per valutarlo e misurarlo e i farmaci utilizzati e testati per diminuirlo nei pazienti con disturbi da uso di alcol, ha osservato che la ricerca sul concetto di craving ha portato a una migliore conoscenza dei circuiti biocomportamentali che contribuiscono alla complessità dei disturbi da uso di alcol.

In particolare, per quanto riguarda le attuali farmacoterapie per ridurre il craving per l’alcol, specificamente prendendo come bersaglio gli aspetti psicologici associati al modello psicobiologico a tre vie nervose del craving alcolico (Verheul e coll., 1999), gli approcci sperimentali per valutare le farmacoterapie per ridurre il craving si sono basati sulla teoria della disregolazione dei meccanismi neurobiologici del craving associato con sintomi clinici nei soggetti alcolisti.

Le farmacoterapie attualmente usate che hanno come bersaglio la via nervosa reward (con craving reward caratterizzato da disregolazione della dopamina e/o degli oppiodi) sono gli antagonisti dei recettori degli oppioidi come il naltrexone, approvato dalla Food and Drug Administration (FDA) nel 1994 per il trattamento dell’alcolismo, e farmaci attivi sul sistema della dopamina, quali gli antagonisti del recettore della dopamina, come gli antipsicotici atipici (APA) aripiprazolo (agonista parziale dei recettori D 2 e 5-HT 1A e antagonista del recettore 5-HT 2A), quetiapina (che si lega con i recettori D 1-2, 5-HT 1A-2A e adrenergici α 1-2) e olanzapina (antagonista atipico dei recettori D 2,4 e 5-HT 2).

 

GALILEO.NET

Alcool: ecco come capiamo di essere abbastanza sbronzi

Studiando il modo in cui i più giovani gestiscono il consumo di alcool si possono ricavare dei dispositivi utili a intervenire quando si perde il controllo della situazione

21 OTTOBRE 2016 Non è affatto raro incappare in scene di film o serie TV con studenti dei college americani che tracannano birra nei modi più assurdi e fanno festa fino a raggiungere l’ubriachezza molesta. Ma di finzione in verità ce n’è poca perché il fenomeno è più che reale e si chiama binge drinking, approssimativamente traducibile in italiano come “abbuffata alcolica”, ed è un modo di consumare alcol sempre più diffuso tra i giovani (nei soli Stati Uniti è responsabile di circa la metà del consumo di alcol di tutto il paese). Da questa abitudine pericolosa nasce uno studio della Ohio State University che mira a creare un sistema valido per impedire l’abuso di alcolici, basato su braccialetti in grado di monitorare i livelli di etanolo nel sangue – attraverso il sudore – e un software personalizzato che dà consigli in tempo reale su quanto alcol siamo in grado di “reggere” in quel particolare momento.

Partendo dall’analisi dell’approccio al consumo di alcol dei più giovani, un team di ingegneri e operatori sociali hanno cercato di usare dei modelli matematici per spiegare i fattori alla base dell’uso e abuso di alcolici. In pratica, secondo i risultati dello studio preliminare pubblicati in due paper su IEEE Transactions on Cybernetics, i giovani decidono di bere allo stesso modo di come il pilota automatico di un’automobile “decide” di accelerare o premere il freno.

“In ingegneria lo chiamiamo controllo proporzionale-derivativo ed è il modello più usato per misurare, attraverso i feedback ricevuti, quanto un sistema può spingersi lontano dal suo punto di partenza per poi tornare di nuovo in equilibrio” spiega Kevin Passino, professore di ingegneria elettronica e informatica alla Ohio State Univeristy. In particolare, nei paper viene descritto come gli studenti universitari statunitensi in media tendano a bere incessantemente fino a raggiungere un certo livello di “ubriachezza”, e solo dopo cominciano a regolare l’assunzione di alcol attraverso piccoli sorsi o passando a bevande non alcoliche, in modo da mantenere costante il livello di alcol e gli effetti piacevoli che ne derivano.

Le conclusioni di questo studio sono state ricavate dall’analisi del comportamento di 1500 studenti che si trovavano nei pub e partecipavano ad alcune feste nella zona di San Diego. Il loro livello di etanolo nel sangue (accumulated blood alcohol content, Bac) ha rivelato che quando il loro obiettivo era quello di sentirsi brilli il valore si assestava sullo 0,05, mentre se avevano in programma un’ubriacatura pesante il Bac in media era dello 0,1. Per fare un paragone in tutti gli Stati Uniti è vietato guidare con un Bac superiore allo 0,08.

Il prossimo passo dei ricercatori della Ohio State University è quello di ottenere una vasta mole di informazioni, anche complesse, sulla scala dei big data, che descrivano il comportamento e l’approccio al consumo di alcol degli studenti universitari. “L’obiettivo è quello di monitorare oltre 5000 variabili per persona nell’arco di due settimane, su abitudini alcoliche e interazioni sociali tra gli studenti, in modo da ottenere un modello quanto più realistico possibile e analizzarlo attraverso la «controllabilità»: un fattore che ci saprà suggerire delle idee su come intervenire per controllare l’assunzione di alcol” racconta John Clapp, direttore dell’Higher Education Center for Alcohol and Drug Abuse Prevention and Recovery dello stato dell’Ohio.

L’idea di partenza prevedeva l’uso dell’ingombrante cavigliera in dotazione alle forze dell’ordine per monitorare i livelli di BAC attraverso il sudore, ma la gara di design finanziata dal National Institute of Alcohol Abuse and Alcoholism ha permesso di ideare un biosensore facile da indossare. Si chiama BACtrack Skyn, sarà in vendita negli USA a partire dal 2017, e come un braccialetto per il fitness comunicherà con il proprio smartphone attraverso il Bluetooth. La speranza è che questi device possano fornire la mole di informazioni di cui i ricercatori hanno bisogno.

- MATTIA MACCARONE

 

PISATODAY

Movida: alcol e pipì nella notte pisana

Due persone sanzionate perchè urinavano in strada. Sequestrate bottiglie di alcolici vendute abusivamente in piazza dei Cavalieri e in Vettovaglie

Redazione

22 ottobre 2016 - Dopo il sequestro di droga nella notte tra giovedì e venerdì, sono stati ripetuti anche la notte scorsa, tra il 21 e il 22 ottobre, i controlli per arginare i fenomeni illeciti connessi alla 'malamovida', come stabilito in sede di Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica. Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Forze Armate e Polizia Municipale di Pisa hanno effettuato il servizio nel centro cittadino.

Sono state identificate complessivamente 6 persone, di cui una fotosegnalata in quanto priva di documenti. Sono stati inoltre rinvenuti in piazza delle Vettovaglie e in piazza dei Cavalieri 44 bottiglie di alcolici e un carrello con cui i contenitori venivano trasportati per la vendita abusiva. Le bottiglie sono state sottoposte a sequestro amministrativo a carico di ignoti.

Ulteriori 10 bottiglie di alcolici sono state sequestrate a carico di H.M.J, cittadino bengalese, al quale è stato proposto il provvedimento di rimpatrio con foglio di via obbligatorio ed inibizione a fare ritorno nel Comune di Pisa.

Multate infine due persone colte nell’atto di orinare per le vie del centro: dovranno pagare una sanzione di 200 euro.

 

CONTRORADIOPISA

PISA: STUDENTE UBRIACO CADE DA SPALLETTA ARNO, GRAVE

Pisa - Uno studente americano di 24 anni, originario del Tennessee, è ricoverato in gravi condizioni all’Oospedale di Pisa dopo essere precipitato da una spalletta dell’Arno, nel centro cittadino. Non sarebbe comunque in pericolo di vita.

Il giovane, secondo quanto emerso, sarebbe stato ubriaco ed è caduto, stando a una prima ricostruzione dei carabinieri intervenuti sul posto, mentre si trovava in compagnia di una ragazza.

Lo studente statunitense è precipitato da un’altezza di circa 7-8 metri riportando fratture maxillo-facciali in seguito alle quali sarà sottoposto in giornata a un intervento chirurgico.

Negli ultimi mesi le cadute dalle spallette sui lungarni del centro storico di Pisa sono aumentate nonostante da anni sulle stesse e nei locali della zona il Comune abbia collocato cartelli in italiano e in inglese che indicano il divieto di salirci e il pericolo di precipitare.

Nel settembre scorso una ragazza di Castelfranco di 26 anni era volata giù all’altezza di Piazza Carrara. La ragazza, finita sul camminamento inferiore in cemento, in prossimità del fiume, dopo un volo di alcuni metri, era stata recuperata e trasportata in ospedale in codice rosso, con lesioni agli arti inferiori.

Era stata preceduta da una turista britannica di 29 anni che aveva perso l’equilibrio in prossimità del Ponte di Mezzo. Il 9 giugno scorso inoltre era toccato ad un turista 23enne di Singapore. Ad aprile vittima era stato invece un giovane di Massa.

Da anni, sono posizionati anche nei locali della movida, i cartelli del Comune per mettere in guardia dal pericolo di cadute e nei quali si fa esplicito divieto a sedersi o camminare sulle spallette. Ciononostante negli ultimi mesi c’è stato un incremento delle cadute soprattutto durante i fine settimana quando l’area è frequentata  da migliaia di giovani. (* )

 

(*) Nota: considerato che tutte le persone cadute dalle spallette dell’Arno erano sotto effetto degli alcolici, sarebbero utili anche cartelli che avvisassero del rischio del bere, non solamente dello sporgersi.

 

CRONACAALBESE

Sommelier albese sorpreso alla guida in stato di ebbrezza: denunciato dai Carabinieri

22 Ottobre 2016 - Un romeno, di 37 anni, di professione sommelier, residente ad Alba è stato denunciato dai carabinieri della compagnia di Bra per guida sotto l'influenza di alcol e porto di oggetti atti ad offendere.

Ad un posto di controllo stradale notturno a Castiglione Falletto non si era fermato all'Alt intimato dai militari della Stazione Carabinieri di Monforte d’Alba, guidati dal Maresciallo Atanasio Arena. Dopo un breve inseguimento era stato raggiunto e sottoposto ad alcol test. Era risultato avere un tasso alcolemico circa due volte più alto di quello consentito dalla legge. Perquisito il veicolo, all'interno dell’abitacolo i militari avevano rinvenuto anche uno “sfollagente” telescopico in metallo, posto sotto sequestro.

All'uomo è stata ritirata la patente di guida ed è stato segnalato alla Prefettura di Cuneo per non aver ottemperato all'obbligo arrestare la marcia del mezzo sollecitato dai militari.

Altre due patenti sono state ritirate, rispettivamente a D. D. albanese classe 1990, artigiano, residente a Bra, il quale è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Asti perché sorpreso alla guida con un tasso alcolemico di circa il doppio rispetto a quello previsto.

Segnalato alla Prefettura anche F. R, classe 1988, operaio braidese residente a Santa Vittoria d’Alba, alla guida con un tasso alcolemico superiore a 0,50 g/l, ma inferiore a 0,80 g/l, per la quale è prevista la sanzione amministrativa di circa 500 euro e la sottrazione di 10 punti della patente.

Ad entrambi i conducenti le patenti di guida sono state ritirate.

Anche per l’imminente fine settimana saranno previsti controlli per la sicurezza stradale.

 

Contro l'alcolismo, da 20 anni

di redazione

Buon compleanno al gruppo degli Alcolisti Anonimi e a quello che si occupa dei loro familiari. Due associazioni che lavorano in tandem per dare sollievo ad una piaga. A Vestone lo fanno da vent’anni

VESTONE -  L’Associazione Alcolisti Anonimi (A.A.) è stata  fondata negli Stati Uniti da due alcolisti nel 1935 e oggi è diffusa in tutto il mondo.

Si tratta di un'Associazione che ha aiutato e continua ad aiutare un numero infinito di bevitori problematici (spesso anche dopo il fallimento di un intervento specialistico). In Italia il primo gruppo nasce a Roma nel 1972.

E’ costituita da uomini e donne che mettono in comune la loro esperienza, forza e speranza, per aiutare gli altri a recuperarsi dall'alcolismo. È finanziariamente autonoma e non è affiliata a nessuna confessione, idea politica o istituzione.

A Vestone il Gruppo A.A. viene aperto nel maggio 1996.

«Sono passati vent’anni e molte persone sono passate al gruppo, qualcuna e uscita dal problema con l’alcool, altre purtroppo non ce l’hanno fatta.  Nonostante tutto continuiamo con il nostro cammino che ci tiene lontano dall’alcool – fanno sapere dal Gruppo -. Offriamo inoltre la nostra esperienza e collaborazione a medici, operatori socio - sanitari, sacerdoti, ecc. Teniamo incontri informativi e di sensibilizzazione con gli studenti e con le associazioni che lo richiedano».

Chi ritiene di avere un problema con l'alcool può accedere liberamente, non vi sono iscrizioni o quote da pagare.

Unico punto fermo dell'Associazione è l'anonimato; chi lo desidera può non rivelare la propria identità, ma si deve impegnare a non divulgare l'identità di altre persone, discorsi o storie personali ascoltati all'interno del gruppo.

Il gruppo di Vestone si riunisce il martedì ed il venerdì alle 20,30 nei locali dell’oratorio di Vestone, in Via Santa Lucia 4.

E c'è anche il Gruppo Familiari Al-Anon

Ogni martedì alle ore 20,30, in un apposito spazio sempre all’interno delll’oratorio di Vestone, si riunisce anche il Gruppo Al-Anon “Vestone” dove è possibile condividere forza e speranza ed essere d’aiuto a chi lo sta cercando, nell’affrontare la quotidianità con un bevitore problematico, che sia familiare o amico.

Infatti, il bere compulsivo di un familiare o un amico non colpisce solo l'individuo, ma coinvolge l'intero gruppo familiare.

Chiunque condivida l'esistenza o la vicinanza con un bevitore problematico vive in uno stato di continuo e profondo disagio, di ansia, di vergogna e di grande solitudine.

Anche in questo caso non vi sono quote da pagare: i gruppi sono autonomi e si autofinanziano. Per statuto e tradizione i gruppi non possono accettare sovvenzioni dall'esterno, nemmeno dalle Istituzioni.

L'anonimato è inteso come discrezione e tutela dei membri e dei loro familiari/amici che hanno problemi con l’alcol.

Nella nostra zona sono aperti altri Gruppi Al- Anon:

- GARDONE VT  presso Scuola Andersen, Via Roma, 8: lun.,merc., e ultimo ven. del mese ore 20,30

- GAVARDO presso Oratorio di Via S. Maria, 20: Venerdì ore 20,30

- SALO’ Campoverde Via Ponte Vecchio, 6: Lunedì e giovedì ore 20,30

- TAVERNOLE S/M presso ex Biblioteca di Via Forno Fusorio: martedì ore 20,30

 Per informarsi meglio c’è anche un numero verde 800 087 897