Rassegna del 21 Ottobre 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

 

BEVANDE ALCOLICHE E GRAVIDANZA

 

GRAVIDANZA, NUOVE LINEE GUIDA PER LA DIAGNOSI DI “SPETTRO DEI DISTURBI FETO-ALCOLICI”

Pubblicato il 21 ottobre 2016 da redazione

Il National Institute on Alcohol Abuse and Alcoholism (NIAAA), istituto statunitense che si occupa dei problemi legati all’alcolismo, ha affidato ad un gruppo di esperti il compito di redigere una serie aggiornata di linee guida per la diagnosi dello “spettro dei disturbi feto-alcolici”(FASD), che include le diverse forme di anomalie e disabilità causate da un’esposizione prenatale all’alcol etilico. Le nuove raccomandazioni, da poco pubblicate sulla rivista Pediatrics, sviluppano le precedenti linee guida americane, risalenti al 2005, e si basano sui risultati ottenuti da studi attuali che hanno coinvolto un campione complessivo di circa 10.000 bambini con FASD.

La definizione “spettro dei disturbi feto-alcolici” (FASD) è stata coniata di recente per descrivere il complesso dei danni fetali che sono dovuti all’assunzione di alcol da parte di una donna in stato di gravidanza, complesso che, nel 1996, l’Institute of Medicine (IOM) degli Stati Uniti ha suddiviso in quattro sottocategorie diagnostiche:

- la sindrome feto-alcolica o fetale alcolica (FAS), per i bambini colpiti in modo più profondo,

- la sindrome feto-alcolica parziale (PFAS),

- i disordini dello sviluppo neurologico alcol-correlati (ARND),

- i difetti congeniti alcol-correlati (ARBD).

“Queste categorie rimangono i descrittori più adatti della gamma di disabilità osservabili all’interno del continuum del FASD”, sostiene il dottor Kenneth R. Warren, coautore delle nuove linee guida.

In generale quindi, i bambini affetti da FASD possono manifestare un’ampia varietà di anomalie, come quoziente intellettivo inferiore, ritardo nell’accrescimento, dismorfismi facciali caratteristici e disfunzioni cognitivo-comportamentali che includono deficit di attenzione, scarso controllo degli impulsi e incapacità di regolare l’umore. In relazione a queste problematiche, l’American Academy of Pediatrics osserva che nessun tipo o quantitativo di alcol può essere considerato sicuro se assunto durante un qualsiasi periodo della gravidanza.

Le nuove linee guida forniscono, innanzitutto, una serie di parametri più precisi per l’accertamento di un’esposizione prenatale all’alcol, esposizione che può ritenersi confermata nel caso in cui una madre abbia assunto, durante la gravidanza, 6 o più drink a settimana per almeno due settimane, o 3 o più drink in almeno 2 diverse occasioni. Ovviamente, tra i vari indicatori di esposizione rientra qualsiasi documento attestante che una donna in stato di gravidanza abbia passato problemi sociali o giuridici legati all’alcol.

Updated Clinical Guidelines for Diagnosing Fetal Alcohol Spectrum Disorders

Pediatrics, 2016 Aug; 138(2)

Hoyme HE, Kalberg, Warren, May et.al.

 

I CAT HUDOLIN A CONGRESSO

 

http://www.tg24.info/fiuggi-convegno-nazionale-dei-club-alcolisti-in-trattamento/

FIUGGI – CONVEGNO NAZIONALE DEI CLUB ALCOLISTI IN TRATTAMENTO

19 ottobre 2016

Il 22 e 23 Ottobre si svolgerà a Fiuggi il Convegno Nazionale dei Club degli Alcolisti in Trattamento dal titolo “Grado 1996 – Fiuggi 2016 la Famiglia, la Pace, il Futuro” e vedrà la partecipazione delle diverse realtà nazionali.

Il convegno è stato organizzato dall’associazione Acat Ciociaria, che opera sul territorio della provincia di Frosinone dal 2008 e dall’associazione regionale ARCAT Liguria.

I lavori avranno inizio sabato 22 alle ore 9, presso l’Hotel Ambasciatori, con i saluti delle autorità e delle istituzioni, per poi passare al cuore del Convegno in cui si ripercorrerà la storia dei Club e del Sistema Ecologico Sociale, partendo dall’ultimo Convegno tenuto da Hudolin a Grado nel 1996 fino ai giorni nostri.

Hudolin in quel suo ultimo convegno ha lasciato in eredità la sua metodologia con la preghiera di continuare il suo lavoro.

Vi saranno momenti altamente emozionali in cui le famiglie testimonieranno la loro storia e il loro cambiamento, che è in continua evoluzione.

Le famiglie della Ciociaria omaggeranno gli ospiti con prodotti tipici e concluderanno la serata tra canti e balli.

Domenica 23 Ottobre il Convegno si terrà al centro di Fiuggi, nel bellissimo Teatro Comunale con inizio alle ore 9, ci sarà la lettura dei lavori di gruppo svolti nel giorno precedente, la condivisione delle conclusioni del Convegno Nazionale e il passaggio del testimone alla regione che ospiterà il prossimo convegno 2017.

Leggi qui il programma del convegno nazionale: http://www.tg24.info/fiuggi-convegno-nazionale-dei-club-alcolisti-in-trattamento/

 

GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

 

http://www.quotidianopiemontese.it/2016/10/21/abuso-di-alcol-e-droga-dieci-patenti-ritirate-in-provincia-di-cuneo/#.WAnzwPmLQdU

ABUSO DI ALCOL E DROGA: DIECI PATENTI RITIRATE IN PROVINCIA DI CUNEO

21 ottobre 2016

Controlli nella notte tra giovedì e venerdì dei carabinieri in provincia di Cuneo finalizzati alla prevenzione ed al contrasto dell’abuso di alcool alla guida. L’operazione ha portato alla denuncia di 10 automobilisti per il reato di guida in stato d’ebbrezza alcolica. Nel dettaglio i carabinieri hanno ritirato 2 patenti a Cuneo, 2 a Mondovì, 2 ad Alba, e una rispettivamente ad Alba, Bra, Fossano, Savigliano e Saluzzo. Le situazioni più gravi ad Alba dove i carabinieri intervenuti per la segnalazione di un’auto finita fuori strada, hanno accertato che un operaio 30enne romeno, dopo avere trascorso la serata in un bar albese con amici, si era messo alla guida della sua auto finendo poi in un campo di mais appena fuori città. L’auto ha riportato gravi danni, lui se la è cavata con qualche lesione lieve. Sottoposto alle analisi chimiche in ospedale per accertarne il tasso di alcolemia è risultato che guidava con 2,97% grammi/litro di alcool nel sangue, sei volte oltre il limite di legge. Per lui denuncia, ritiro patente e sequestro del mezzo. A Dronero i carabineir hanno proceduto al controllo di un 48enne operaio cuneese che guidava la sua auto. Sottoposto all’accertamento dell’etilometro è risultato che aveva un tasso di alcolemia pari a 2,25%, quasi cinque volte più del limite. Auto sequestrata, patente ritirata e denuncia penale per lui. A Racconigi i carabinieri hanno denunciato un operaio 46enne del luogo che era finito fuoristrada, a tarda sera, con la sua auto nei pressi di Cavallerleone, con soli danni al mezzo e ferite lievi. E’ emerso dagli accertamenti che guidava con un tasso di alcolemia dell’1,00%, il doppio del limite e che l’auto era priva di copertura assicurativa. Analizzando poi il tagliando esposto sul parabrezza della sua auto i militari hanno accertato che era falso. A suo carico doppia denuncia per i reati guida in stato d’ebbrezza alcolica e falso, ritiro patente, sequestro del tagliando contraffatto e multa da 750 euro perché circolava con auto senza assicurazione.

 

http://www.cn24tv.it/news/142960/guida-in-stato-di-ebrezza-due-denunce.html

GUIDA IN STATO DI EBREZZA, DUE DENUNCE

20 OTTOBRE 2016, 19:06 COSENZA CRONACA

Un 33enne e un 26enne, rispettivamente di Castrovillari e Corigliano, sono stati denunciati dai Carabinieri di Rende per guida in stato di ebbrezza alcoolica. Nel corso di servizi, gli agenti dell’Arma hanno effettuato i controlli per la presenza di alcol nel corpo e avrebbero riscontrato un tasso alcolemico nel sangue superiore ai limiti consentiti dalla Legge. Le patenti di guida sonio state ritirate.

 

http://www.padovaoggi.it/cronaca/incidente-stradale/legnaro-piovese-positiva-alcoltest-20-ottobre-2016.html

INCIDENTE SULLA PIOVESE A LEGNARO, 23ENNE ESCE DI STRADA IN AUTO: POSITIVA ALL'ALCOLTEST

La fuoriuscita autonoma di carreggiata nella notte tra mercoledì e giovedì, all'altezza del concessionario Bmw. Protagonista una giovane alla guida di una Citroen C1 di Brugine

Redazione

20 ottobre 2016 16:25

Ha perso il controllo della sua Citroen C1, finendo fuori strada autonomamente. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che l'hanno trovata positiva all'alcoltest. L'incidente nella notte tra mercoledì e giovedì, alle 3.25, lungo la Piovese a Legnaro, all'altezza del concessionario Bmw.

GUIDA IN STATO D'EBBREZZA. Protagonista una 23enne di Brugine, fortunatamente illesa a seguito del sinistro, ma con un tasso alcolemico di 0,9 grammi/litro, superiore al limite di 0,5 consentito dalla legge. Nei suoi confronti è quindi scattata la denuncia per guida in stato d'ebbrezza e la sospensione della patente.

 

http://www.targatocn.it/2016/10/21/leggi-notizia/argomenti/cronaca-1/articolo/guidava-con-tasso-alcolico-sei-volte-superiore-al-limite-finendo-fuori-strada-denunciato-ad-alba-u.html

GUIDAVA CON TASSO ALCOLICO SEI VOLTE SUPERIORE AL LIMITE, FINENDO FUORI STRADA: DENUNCIATO AD ALBA UN OPERAIO 30ENNE ROMENO

CRONACA |

venerdì 21 ottobre 2016, 08:30

Nottata davvero "di fuoco" per i carabinieri della Granda, impegnati nelle attivita di controllo stradale: in totale, sono stati sottoposti all'alcoltest 53 conducenti

E’ stata una nottata impegnativa quella tra giovedì (20 ottobre) e venerdì (21 ottobre) per i carabinieri in provincia di Cuneo che hanno svolto una serie di serrati controlli stradali finalizzati alla prevenzione ed al contrasto dell’abuso di alcool alla guida.

L’operazione ha portato alla denuncia di 10 automobilisti per il reato di guida in stato d’ebbrezza alcolica. Più nel dettaglio, sono stati complessivamente sottoposti agli alcoltest in dotazione alle pattuglie dell’Arma che hanno operato stanotte 53 conducenti, e ritirate due patenti a Cuneo, due a Mondovì, due ad Alba, una a Bra, una a Fossano, una a Savigliano e una a Saluzzo.

Alcuni casi si sono distinti per gravità.

Ad Alba, i carabinieri del Radiomobile sono intervenuti verso la mezzanotte in località “Cantina Roddi” lungo la SP3 per la segnalazione di un’auto finita fuori strada e hanno accertato che un operaio 30enne romeno, dopo avere trascorso la serata in un bar albese con amici a consumare alcolici, si era messo alla guida della sua auto finendo poi in un campo di mais appena fuori città.

L’auto ha riportato gravi danni, lui se la è cavata con qualche lesione lieve. Sottoposto alle analisi chimiche in ospedale per accertarne il tasso di alcolemia è risultato avere 2,97% grammi/litro di alcool nel sangue, sei volte oltre il limite di legge. Per lui denuncia, ritiro patente e sequestro del mezzo.

A Dronero i militari dell’Arma della locale Stazione, in nottata, hanno proceduto al controllo di un 48enne operaio cuneese che guidava la sua auto. Le sue condizioni sono apparse subito ai carabinieri di alterazione psicofisica ed infatti, sottoposto all’accertamento dell’etilometro, è risultato avere un tasso di alcolemia pari a 2,25%, quasi cinque volte più del limite. Auto sequestrata, patente ritirata e denuncia penale per lui.

A Racconigi, infine, i carabinieri della locale Stazione hanno denunciato un operaio 46enne del luogo finito fuoristrada, a tarda sera, con la sua auto nei pressi di Cavallerleone, con soli danni al mezzo e ferite lievi. E’ emerso dagli accertamenti che guidava con un tasso di alcolemia dell’1,00%, il doppio del limite e che l’auto era priva di copertura assicurativa.

Analizzando poi il tagliando esposto sul parabrezza della sua auto i militari hanno accertato che era falso. A suo carico doppia denuncia per i reati guida in stato d’ebbrezza alcolica e falso, ritiro patente, sequestro del tagliando contraffatto e multa da 750 euro per circolazione con auto priva di assicurazione.

 

http://www.ilsecoloxix.it/p/la_spezia/2016/10/20/ASsribmE-operaio_assicurazione_automobilista.shtml

OPERAIO UCCISO IN A12, L’AUTOMOBILISTA ERA ANCHE SENZA ASSICURAZIONE

20 ottobre 2016

Genova - Non ricorderebbe nulla dell’incidente e sarebbe ancora molto confuso, il 33enne Biagio Cappiello, l’idraulico residente a Mattarana, frazione di Carrodano (in provincia della Spezia), arrestato martedì sera dalla polizia Stradale per omicidio stradale per avere travolto e ucciso alla guida di un’auto un operaio di 60 anni, Umberto Andrea Leone, impegnato in un cantiere fra Sestri Levante e Deiva Marina, sull’autostrada A12.

Cappiello, risultato per due volte positivo all’acoltest e ai cannabinodi, con la patente revocata (per guida in stato di ebbrezza) e alla guida dell’auto della fidanzata, risultata senza assicurazione, sarà interrogato domani nel carcere genovese di Marassi per la convalida dell’arresto.

Il suo avvocato potrebbe chiedere la scarcerazione o i benefici della detenzione domiciliare.

 

http://www.tusciaweb.eu/2016/10/ubriaco-al-volante-finisce-strada-condannato/

UBRIACO AL VOLANTE FINISCE FUORI STRADA, CONDANNATO

21 ottobre, 2016

Tribunale - Civita Castellana - Aveva un tasso alcolemico cinque volte superiore il limite consentito

I carabinieri di Civita Castellana sono intervenuti la notte del 25 aprile 2012, intorno alle 2, per prestare soccorso a un uomo finito in una cunetta al lato della strada con la sua auto.

 “L’incidente – come ha spiegato ieri al giudice Cialoni uno dei militari – non ha coinvolto altri mezzi. Ci siamo quindi concentrati subito sull’autista, unica persona a bordo, che sembrava essere dolorante e poco cosciente, all’apparenza ubriaco”.

Immediata la chiamata al 118 e il ricovero in ospedale dove i sanitari oltre a prestare le cure del caso hanno effettuato, su indicazione dei carabinieri, il rilevamento del tasso alcolemico.

 “Dai risultati – ha continuato in aula il militare – l’uomo è risultato avere un indice di 2,62”. In pratica più di cinque volte il limite consentito dalla legge che è di 0,5, il che gli è valso una denuncia per guida in stato d’ebbrezza.

Ieri il processo è giunto al termine. Il pm ha chiesto una pena di un anno di reclusione e cinquemila euro di multa, mentre il giudice lo ha condannato a otto mesi e a una contravvenzione di tremila euro.

 

http://www.ottopagine.it/av/cronaca/97915/ariano-irpino-alcol-e-droga-denunce-e-segnalazioni.shtml

ARIANO IRPINO, ALCOL E DROGA, DENUNCE E SEGNALAZIONI

venerdì 21 ottobre 2016 alle 12.37

Operazione di controllo del territorio del carabinieri della Compagnia del tricolle

Il Comando Provinciale di Avellino ha predisposto una serie di servizi straordinari per il controllo del territorio della Compagnia di Ariano Irpino rivolti principalmente alla lotta alla droga nonché alla sicurezza stradale, in modo particolare alle principali arterie, ancora troppo spesso teatri di gravissimi incidenti le cui conseguenze sono rese maggiormente triste dal fatto che il più delle volte risultano corollario del mancato rispetto alle norme del Codice della Strada. L’articolato dispositivo ha permesso di effettuare perquisizioni e controlli, con il risultato di quattro persone segnalate quali assuntori di sostanze stupefacenti (art 75 DPR 309/90), una persona denunciate in stato di libertà con contestuale patente di guida ritirata oltre ad una serie di contravvenzioni per violazioni al Codice della Strada per un importo di alcune migliaia di euro.

Nel corso di alcuni posti di controllo, i mirati accertamenti posti in essere hanno permesso di un deferire alla competente Autorità Giudiziaria un 33enne che si era messo alla guida dopo aver assunto sostanze alcoliche: sottoposto ad esame, gli veniva riscontrato un tasso alcoolemico pari a 1,5 G/L, quindi superiore al limite massimo consentito per la guida. Per l’uomo, oltre alla denuncia alla Procura della Repubblica di Avellino, anche il ritiro della patente di guida. Nel corso di vari controlli sono state segnalate alla Prefettura di Avellino una 18enne del posto, trovata in possesso di eroina per uso personale, un 17enne trovato in possesso di sostanza stupefacente del tipo marijuana, un 35enne, che all’esito di perquisizione veniva trovato in possesso di cocaina ed un 38enne trovato in possesso sia di marijuana che hashish. Tutta la droga è stata sottoposta a sequestro.

 

OMICIDIO STRADALE: A DISTANZA DI QUALCHE MESE EMERGONO GIÀ I PRIMI DUBBI SULLE VERIFICHE EFFETTUATE SUL PRESUNTO COLPEVOLE.

 

http://www.immediato.net/2016/10/20/omicidi-stradali-nel-foggiano-un-centro-allavanguardia-ma-la-regione-non-lo-sa/

OMICIDI STRADALI, NEL FOGGIANO UN CENTRO ALL’AVANGUARDIA. MA LA REGIONE NON LO SA

20 ottobre 2016 ·

 “Se questa legge servirà ad aiutare a stare più attenti alla guida, se servirà a capire che non ci si mette alla guida se si è ubriachi o drogati e che la vita ha un valore allora contribuisce a fare dell’Italia un Paese più degno”. Così ha esordito il premier Matteo Renzi il giorno della firma della legge sull’omicidio stradale. Un provvedimento che ha inasprito notevolmente le pene per chi causa la morte di qualcuno guidando in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe. A distanza di qualche mese, però, emergono già i primi dubbi sulle verifiche effettuate sul presunto colpevole, soprattutto in Puglia.

Già perché la Regione guidata da Michele Emiliano sarebbe scoperta di centri formalmente riconosciuti per l’accertamento scientifico della presenza di sostanze alteranti nel sangue. “Oggi la prova nell’omicidio stradale è determinante come nel caso di un delitto con arma da fuoco – ci viene spiegato da Carmela Fiore, attualmente al centro di tossicologia di Cerignola assieme alla dottoressa Palmira Fortarezza-, per questo deve essere rigorosamente scientifico, altrimenti c’è il rischio forte di non avere la certezza della prova”. Detto in altri termini, i test effettuati nell’ambito delle procedure di screening potrebbero inficiare notevolmente l’esito del processo, incidendo fortemente sull’esito della condanna o dell’assoluzione.

 “Se ci si limita ad analisi di screening, oppure si utilizzano metodi non idonei come il prelievo preceduto dall’utilizzo di alcol – che certamente ne determina la positività -, evidentemente si arriva a risultati non scientifici”, spiegano. “I test per essere validi – continuano – devono essere effettuati con approcci metodologici e tecnici sicuri, attraverso procedure, attrezzature e capacità professionali adeguate”. Tutti questi elementi risiedono nella cosiddetta “catena di custodia”, un percorso rigorosissimo – dal prelievo con materiali specifici, fino alle procedure di conservazione del prodotto – che attualmente non sarebbe garantita in Puglia perché non vengono ancora riconosciuti i centri già attrezzati, come quello dell’ospedale Tatarella di Cerignola.

Ci sarebbe, dunque, una sorta di “zona franca” pericolosissima per l’accertamento della verità. “Servirebbe un percorso culturale a livello regionale che parta proprio dagli operatori – chiosa il professor Cristoforo Pomara, che insieme a Fineschi e Martelloni aveva preparato una proposta di legge poi arenatasi in commissione regionale sanità -, uno degli step prioritari sarebbe l’esame corretto da richiedere alle forze dell’ordine. Poi, bisognerebbe individuare i centri regionali di riferimento, ovvero gli ospedali specializzati per questo tipo di attività. Le altre regioni ci sono arrivate da tempo, la Puglia invece non ha mai voluto affrontare il tema della medicina legale”. Il paradosso, adesso, è che una legge dello Stato rischia di non essere applicabile compiutamente proprio in una regione amministrata da un ex magistrato. Creando un pericoloso effetto domino nelle aule dei tribunali.

SCHEDA/ La nuova legge

La novità principale contenuta nella legge è l’introduzione dei due nuovi reati di omicidio stradale e lesioni personali stradali. Per chi si mette alla guida in stato di ebbrezza o dopo aver assunto stupefacenti e causa la morte di qualcuno la pena della reclusione va da 5 a 12 anni. Se l’investitore si dimostra lucido e sobrio, ma la sua velocità di guida è il doppio del consentito, la pena va da 4 a 8 anni. In caso di omicidio multiplo, la pena può essere triplicata ma non superiore a 18 anni. È invece punito con la reclusione da 6 mesi a 2 anni chi, guidando non sobrio o non lucido, procura lesioni permanenti.

Nel caso di lesioni aumentano le pene se chi guida è ubriaco o drogato: da 3 a 5 anni per lesioni gravi e da 4 a 7 per quelle gravissime. Se invece il colpevole ha un tasso alcolemico fino a 0,8 g/l o se l’incidente è causato da manovre pericolose la reclusione sarà da un anno e 6 mesi a 3 anni per lesioni gravi e da 2 a 4 anni per le gravissime. In caso di condanna o patteggiamento (anche con la condizionale) per omicidio o lesioni stradali viene automaticamente revocata la patente. Una nuova patente sarà conseguibile solo dopo 15 anni (omicidio) o 5 anni (lesioni). Però nei casi più gravi, se ad esempio il conducente fugge dopo l’omicidio stradale, dovranno trascorrere almeno 30 anni dalla revoca.

 

IL CACAO NON È ALLUCINOGENO, MA AMPLIFICA A DISMISURA LE ESPERIENZE?????

 

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/cacao-puro-nuova-droga-dei-giovani-che-preferiscono-allalcol-1321553.html

IL CACAO PURO È LA NUOVA DROGA DEI GIOVANI. COSÌ LO PREFERISCONO ALL'ALCOL

Il cacao puro sta letteralmente rimpiazzando le droghe pesanti e leggere e l'alcol. Sempre più giovani ne fanno utilizzo sia perché è facile recuperarlo sia perché è legale

Anna Rossi –

Gio, 20/10/2016 - 16:56

Una nuova droga sta circolando tra i più giovani e sempre più spesso rimpiazza l'alcol, l'ecstasy e l'Mdma: stiamo parlando del cacao che nella sua purezza è pericolosissimo.

Già da qualche tempo, il cacao è l'anima dei festini e delle serate in discoteca dei ragazzini. Ora, però, la situazione è sfuggita di mano e sta diventando sempre più seria. Il cacao puro, infatti, aumenta i livelli di seratonina e stimola le endorfine creando una sensazione di estasi. Una volta assunto, ci si sente felici e rilassati. Non è allucinogeno, ma amplifica a dismisura le esperienze.

Il vero problema in tutta questa storia è che il cacao è legale. Questa sostanza, che dalla maggior parte delle persone è conosciuta come cibo, è l'ingrediente preferito di tutti quelli che vogliono ballare per ore senza assumere né alcol né droga illegale. Questa polverina, se consumata pura, fa venire come delle scariche e proprio sotto questo punto di vista assomiglia alla cocaina.

A Londra, per esempio, sono nati diversi eventi dove i partecipanti fanno uso di cacao crudo. L'ultimo che è stato organizzato, come scrive Boroadly, si chiama Shhh Dating e si svolge in un ristorante che riproduce l'ambiente di una fattoria. Il tabloid inglese riporta anche la testimonianza di un ragazzo: "Dicono che assumere cacao sia solo un rituale, un modo per entrare in contatto con il corpo. Si usa al posto dell’alcol, che toglie le inibizioni e non ti fa conoscere le persone per quello che sono veramente. Io penso piuttosto che se sei sobrio, in questo mondo, rischi di perderti. Senza alcol, il terreno è più difficile. Comunque mi adatto e con questa polverina sto bene".

Durante queste serata, i giovani, oltre a ballare, cantare e a conoscere persone, fanno numerosi giochi. Poi, prima di assumere il cacao, lo celebrano in tutte le sue forme. Questa realtà è davvero pericolosa perché è facile incontrarla e riprodurla tra le mura di casa.

 

UN INCONTRO FRA ESPERTI DELLA MATERIA E OPERATORI DELL'INFORMAZIONE

 

http://www.askanews.it/regioni/piemonte/a-torino-incontro-su-giovani-e-alcol-con-esperti-informazione_711923382.htm

A TORINO INCONTRO SU GIOVANI E ALCOL CON ESPERTI INFORMAZIONE

Sul tavolo la differenza tra notizia e informazione

Roma, 21 ott. (askanews) - Trasferire al mondo dei media i risultati della ricerca è un lavoro particolarmente complesso poiché il tema alcol è mediato da una molteplicità di valori di carattere culturale, sociale e sanitario. Ad affermarlo è Michele Contel, segretario generale dell'Osservatorio Permanente sui Giovani e l'Alcool che oggi ha organizzato presso il Campus Luigi Einaudi dell'Università di Torino un corso di aggiornamento professionale per giornalisti dal titolo "Giovani e Alcol: la differenza tra notizia e informazione" in collaborazione con il Dipartimento di Culture, Politica e Società dell'Università di Torino approvato dall'Ordine Nazionale dei Giornalisti.

L'incontro di oggi si inserisce all'interno di un filone di iniziative che l'Osservatorio promuove da anni il cui obiettivo è fornire dati e informazioni ai giornalisti che sono interessati ad approfondire la tematica alcol, a divulgare correttamente i risultati delle ricerche e a diffondere un'immagine reale del bere in Italia.

L'idea di organizzare un incontro fra esperti della materia e operatori dell'informazione è nata dall'esigenza di fornire gli strumenti per comunicare in maniera corretta e rigorosa una tematica delicata che si presta spesso ad approcci sensazionalistici e che tralascia un'approfondita analisi del fenomeno all'interno di un contesto socio-culturale giovanile in costante evoluzione. Infatti, se è vero che alcuni ragazzi bevono in modo preoccupante, le statistiche ufficiali segnalano che in Italia i consumi negli ultimi venti anni sono diminuiti. Tra gli altri hanno partecipato all'incontro Roberto Diecidue, medico epidemiologo dell'ASL Torino 3 Regione Piemonte Alessandra Di Pietro, giornalista e scrittrice.

 

L’ANGOLO DELLA RICERCA

 

http://www.ok-salute.it/psiche-e-cervello/schizofrenia-alcol-droga-moltiplicano-rischio/

SCHIZOFRENIA: ALCOL E DROGA MOLTIPLICANO IL RISCHIO

Francesco Bianco

21 ottobre 2016

La più imponente ricerca in materia dimostra senza lasciare dubbi la correlazione tra abuso di alcolici e stupefacenti con la possibilità di sviluppare la pericolosa malattia mentale

Il legame tra abuso di alcol e droga e schizofrenia è un tema caldo da molti anni. Ora una ricerca dell’Università di Copenhagen dimostra questa connessione, dopo aver analizzato i dati di oltre tre milioni di persone.

Finore tutte le ricerche svolte sono state controverse e alcune volte contraddittorie, soprattutto perché non tenevano conto delle persone che abusano di due o più sostanze. L’équipe danese, guidate dal dottor Stine Mai Nielsen e dalla professoressa Merete Nordentoft, ha condotto il più imponente studio mai realizzato sull’argomento.

Per raggiungere i loro risultati i ricercatori hanno messo sotto osservazioni i dati di 3.133.968 persone nate tra il 1955 e il 1999. Tra questi sono stati identificati oltre 200.000 casi di abuso di sostanze e 21.000 diagnosticati con schizofrenia.

Lo studio ha dimostrato che l’abuso di qualsiasi sostanza aumenta il rischio di sviluppare quella che è considerata la più grave malattia psicologica. In particolare:

– chi fa uso di cannabis aumenta il rischio di 5,2 volte;

– chi fa uso di alcol aumenta il rischio di 3,4 volte;

– chi fa uso di allucinogeni aumenta il rischio di 1,9 volte;

– chi fa uso di sedativi aumenta il rischio di 1,7 volte;

– chi fa uso di anfetamine aumenta il rischio di 1,24 volte;

– chi fa uso di altre sostanze stupefacenti aumenta il rischio di 2,8 volte.

Sebbene i risultati non lascino dubbi, non si scioglie un antico dilemma: è l’abuso di queste sostanze a causare la schizofrenia o viceversa? Insomma c’è la possibilità che chi è predisposto a sviluppare questa malattia potrebbe essere predisposto anche all’abuso di queste sostanze.

La ricerca si è poi concentrato sul ruolo dei genitori. Gli scienziati hanno voluto capire se l’abuso di sostanze da parte dei genitori possa aumentare o meno il rischio schizofrenia. Anche in questo caso la risposta è sì. Per le madri che fumano cannabinoidi il rischio cresce di sei volte, per i padri si ferma a un notevole 5,5 volte.

Per quanto riguarda l’alcol le madri che ne abusano hanno un rischio di 5,6 volte maggiore di mettere al mondo un figlio schizofrenico, mentre i padri 4,4 volte.