Rassegna del 19 Ottobre 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

 

TUTTI AVREBBERO BISOGNO DI UN AGGIORNAMENTO SULLE CONSEGUENZE PROVOCATE DALLA PRODUZIONE E DAL CONSUMO DI BEVANDE ALCOLICHE 

NICOLA GRATTERI, LA CANNABIS, L’ALCOL E SAN PATRIGNANO: QUANDO IL PROIBIZIONISMO DIVENTA IPOCRISIA

in Cannabis / High times —

17 ottobre 2016

Il  procuratore capo di Catanzaro, Nicola Gratteri, nelle ultime settimane è sempre sui giornali. Dopotutto è stato facile per lui diventare la voce di riferimento di quel fronte proibizionista che, in Parlamento e nella società, si batte contro la legalizzazione della cannabis. Serpelloni è caduto in disgrazia, Gasparri e Giovanardi sono ormai poco spendibili e tolgono maggior consenso di quanto non ne portino.

Gratteri rappresenta un profilo non ancora sovraesposto ed il ruolo di Procuratore della Repubblica gli conferisce un’aura di autorevolezza. Non che si possa considerare un campione di comunicazione, ma è praticamente l’unico tra gli uomini di legge ad essersi espresso contro la legalizzazione, quindi puntare su di lui è stato pressoché d’obbligo.

Ma nelle sue prime uscite pubbliche Gratteri ha anche un po’ esagerato. Ha attribuito ogni sciagura sanitaria e sociale alla cannabis, e questo per i suoi sostenitori va benissimo, ma nella sua furia da profeta anti-vizio si è spinto decisamente oltre affermando che per lui lo stato dovrebbe vietare anche «sigarette, alcol e videopoker».

Il problema è che la comunità di San Patrignano, cioè l’ente che storicamente funge da autorità teorica ed economica per tutto il mondo del proibizionismo italiano, il vino lo produce e lo vende in gran quantità: rossi, bianchi e spumanti commercializzati in tutto il mondo attraverso una miriade di etichette tutte di proprietà della Comunità fondata da Muccioli e finanziata dalla famiglia Moratti: Avi, Aulente Bianco e Rosso, Vie, Noi, Montepirolo, Avi, Ora, Start e Avenir, ‘Ino e Paratino. Oltre 500mila bottiglie  ogni anno, da un paio d’anni gestite in collaborazione con il Gruppo Cevico, uno dei giganti dell’enologia italiana con i suoi 150 milioni di euro di fatturato annuo.

E qualcuno tutto questo deve averlo fatto presente al buon Gratteri: tocca quello che vuoi ma lascia stare il vino, ché il compianto Muccioli aveva come motto «chi riesce nelle vigne riesce nella vita» e noi su quelle vigne ci abbiamo costruito un impero.

Detto e fatto. La settimana scorsa Gratteri è intervenuto sul palco del “WeFree Days 2016”, ovvero il forum “contro la violenza e le droghe” che ogni anno si tiene proprio a San Patrignano e ha decisamente corretto il tiro: «La differenza tra il fumo e l’alcol a cui spesso si fa riferimento per giustificare la richiesta di legalizzazione – ha dichiarato – è che chi si avvicina alle sostanze lo fa sicuramente per sballare e finirà nella dipendenza, mentre si può per esempio bere moderatamente(*)».

Sarebbe facile ribattere elencando i numeri dei morti e delle persone in cura per dipendenza da alcol e raffrontarle con i zero (!) morti per cannabis riportati dalla letteratura scientifica. Ma sarebbe tempo sprecato. Ci limitiamo a mettere in luce l’ipocrisia delle sue parole ed ognuno tragga le proprie conclusioni sull’autorevolezza e l’onestà intellettuale di certi nuovi paladini della proibizione (a sostanze alterne). (**)

 

(*)NOTA: qualcuno glielo può dire che anche a piccoli dosi l’alcol è a rischio cancro?

(**) NOTA: mi sembra che anche San Patrignano non sia da meno!

 

 

BERE IN GRAVIDANZA FA MALE AL BEBÈ, ANCHE SE È IN PICCOLISSIME DOSI

 

http://www.ok-salute.it/bambini/gravidanza-niente-alcol-nemmeno-a-piccole-dosi/

GRAVIDANZA: NIENTE ALCOL, NEMMENO A PICCOLE DOSI

Anche in dosi minime, l'alcol arriva al feto e un nuovo studio ne ha trovato le tracce nel meconio, deprime feci del neonato. La campagna dell'Istituto superiore di sanità e del Ministero della salute sulla sindrome feto-alcolica per rendere le future madri consapevoli dei rischi

Bere in gravidanza fa male al bebè, anche se è in piccolissime dosi, l’alcol assunto può avere rischi per il nascituro. È quanto dimostra l’ultimo studio scientifico italo-spagnolo sulla sindrome feto-alcolica, diretto da Simona Pichini dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) e in pubblicazione su Clinical Chemistry and Laboratory Medicine.

Lo studio condotto su 168 coppie mamma-neonato (dell’Hospital del mar di Barcellona) dimostra che quantità modeste di alcol consumate durante tutta la gravidanza sono rilevabili sia nel capello materno che nelle prime feci (meconio) neonatali. Pertanto anche bevendo poco ma spesso, il feto è esposto all’alcol materno.

Un messaggio importante che giunge proprio in occasione della Giornata mondiale sulla Sindrome feto-alcolica che da 16 anni si svolge il 9 settembre. Per l’occasione la European Fasd Alliance presenta l’edizione 2015 di “Too Young To Drink” (“troppo piccolo per bere”), campagna di comunicazione mirata a promuovere la consapevolezzasui rischi della FASD. La campagna è patrocinata da Istituto Superiore di Sanità e Ministero della salute. (ANSA).

 

OMICIDIO STRADALE

 

http://www.ligurianotizie.it/60enne-travolto-sulla-a12-guidatore-positivo-allalcol-test/2016/10/19/222006/

60ENNE TRAVOLTO SULLA A12, GUIDATORE POSITIVO ALL’ALCOL TEST

19 ottobre 2016 0

GENOVA. 19 OTT. Emergono nuovi particolari in merito al tragico investimento di ieri sulla A12 in un cantiere dell’autostrada A12, tra Sestri Levante e Diano Marina che ha visto la morte di un operaio edile che lavorava in strada.

L’auto, una Polo che procede in direzione La Spezia, non imbocca la deviazione del cantiere.

Nel cantiere ci sono torce, cartelli e un operaio, ma l’uomo alla guida non li vede e li travolge. A patirne le conseguenze il custode del cantiere, un 60enne di Massa, che stava segnalando alle auto lo scambio di carreggiata.

Il suo corpo viene sbalzato a 40 metri di distanza e muore dopo pochi minuti malgrado l’intervento del 118.

Il guidatore dell’auto si rende conto dei fatti e, colpito da malore viene portato all’ospedale di Lavagna in stato di shock.

Viene sottoposto all’alcol test ed il responso è positivo.

B.C. 39 anni, originario di Altamura e residente a Carrodano, viene arrestato per omicidio stradale. Agli inquirenti dice che aveva bevuto perché diventato padre di due gemelli.

Ora l’uomo dovrà rispondere di omicidio stradale: in base alla legge recentemente entrata in vigore, rischia fino a 18 anni di carcere.

 

BEVANDE ALCOLICHE E MINORENNI

 

http://www.bresciatoday.it/cronaca/brescia-alcol-minori-valcamonica.html/pag/2

IL BAR DEI RAGAZZINI UBRIACHI: FIUMI DI ALCOL E UNA STANZA “ANTI SBORNIA”

Breno

Guai seri per i titolari di un locale della media Valcamonica e per un loro dipendente albanese: secondo i Carabinieri avrebbero somministrato ingenti quantità di alcol a minori di 16 anni

Redazione

18 ottobre 2016 15:48

Servivano cocktail di ogni tipo e gradazione, a bassissimo prezzo, ai loro giovanissimi avventori. Non solo: erano pure attrezzati a prendersene cura nel caso stessero male per il troppo alcol ingerito. Secondo quanto raccontato da alcuni ragazzini ai Carabinieri, all'interno del bar era stata allestita anche un'apposita stanza dove far passare la sbornie.

Per invogliare i giovanissimi a consumare in gran quantità, si erano pure inventati le tessere sconto: 4 drink al modico prezzo di 10 euro. Tutto avveniva alla luce del sole, almeno finché i Carabinieri di Darfo Boario Terme non hanno puntato i riflettori sul locale, situato in un comune della media Valle nei pressi di Breno.

Valcamonica: alcol a minori, denunciati tre baristi bresciani

Le indagini sono scattate lo scorso marzo, quando un ragazzino che frequentava il locale era finito al pronto soccorso dell'ospedale di Esine a causa dell'ingente consumo di alcol. I tre gestori dell'attività, due uomini e una donna, sono stati denunciati per “somministrazione di bevande alcoliche a minore degli anni 16, in concorso”.

Dello stesso reato dovrà rispondere anche un loro giovane dipendente di origine albanese. Due dei 3 gestori erano già stati denunciati per il medesimo tipo di reato: rischiano fino ad un anno di reclusione e la sospensione della licenza per l'esercizio commerciale.

 

INIZIATIVE DI INFORMAZIONE E PREVENZIONE

 

http://lanuovasardegna.gelocal.it/olbia/cronaca/2016/10/18/news/dipendenze-asl-e-autorita-portuale-fanno-formazione-1.14272730

DIPENDENZE: ASL E AUTORITÀ PORTUALE FANNO FORMAZIONE

18 ottobre 2016

OLBIA. “Dipendenze? No grazie!". È il titolo delle due giornate formative sull'effetto dell'alcol nei luoghi di lavoro che, domani e il 26 ottobre, a partire dalle 11 nella sala congressi della stazione marittima, l'Autorità Portuale, in collaborazione con il Servizio dipendenze della Asl di Olbia, organizza per tutti gli operatori portuali.

Un'iniziativa che rientra nelle attività del Comitato di Igiene e Sicurezza, istituito proprio dalla Port Authority, che vede operare, nella prevenzione degli infortuni e nella formazione: Asl, Capitaneria di Porto, datori di lavoro e rappresentanti dei lavoratori delle imprese portuali.

Al tavolo dei relatori, i medici del Serd che, con i funzionari dell'Ufficio Lavoro Portuale dell'ente, affronteranno le delicate tematiche degli effetti negativi dell'uso di alcolici e altre sostanze e della loro incidenza sui luoghi di lavoro in termini di infortuni e danni a terzi. Fenomeno che verrà associato ad altre dipendenze, quali, per esempio, quella dal gioco che, in Italia, si avvicina al milione di casi riscontrati. «Si tratta di due giornate ricche di contenuto - spiega Pietro Preziosi, commissario straordinario dell'Autorità Portuale - utili a conoscere gli effetti negativi dell'abuso di alcol, sostanze stupefacenti e gioco. Tre fenomeni sui quali, grazie al Comitato di Igiene e Sicurezza, giochiamo di anticipo con controlli mirati a monitorare l'operato dei lavoratori, il corretto utilizzo dei dispositivi di prevenzione dagli incidenti (caschi e scarpe antinfortunistiche) e il rispetto delle regole da parte di imprese e compagnie di navigazione». Attività che ha contribuito quasi ad azzerare l'incidenza degli infortuni nei tre scali di Olbia, Golfo Aranci e Porto Torres. Dai 18 del 2013, si è passati a 15 nel 2014, 10 nel 2015 e 3, ad oggi, nel 2016.

 

L’IMPEGNO DELLE FORZE DELL’ORDINE

 

http://www.pressreader.com/

ALCOL E SPINELLI NEL WEEK END PATENTI RITIRATE NEL SACILESE

Il Gazzettino (Pordenone)19 Oct 2016

SACILE - Quattro automobilisti denunciati per guida in stato di ebbrezza e un ventenne segnalato per detenzione di marijuana. È il bilancio dell’attività del week end dell’arma della Compagnia di Sacile. Domenica il Radiomobile, all’1.10, ha sorpreso un 55enne di Sacile che guidava ubriaco: patente ritirata, auto affidata a un’altra persona. Alle 2.35 un ventiseienne di Fontanafredda, che barcollava lungo la Pontebbana, è stato sanzionato per ubriachezza (102 euro). Alle 5.50 è stata ritirata la patente un 39enne romeno di Porcia. Ieri, infine, alle 2.50, in via Ronche a Sacile, è stata ritirata la patente a un argentino di 39 anni. Infine, la stazione di Fontanafredda, l’altro ieri pomeriggio, a Porcia, ha sequestrato 6 grammi di marijuana a un cuoco di 20 anni di Pordenone.

 

http://www.assisioggi.it/assisi/droga-e-alcol-alla-guida-fioccano-denunce-da-parte-dei-carabinieri-di-assisi-26508/

DROGA E ALCOL ALLA GUIDA FIOCCANO DENUNCE DA PARTE DEI CARABINIERI DI ASSISI

19 ottobre 2016 Assisi, Notizie

Droga e alcol alla guida fioccano denunce da parte dei Carabinieri di Assisi   ASSISI – La notte scorsa ha visto i Carabinieri della Compagnia di Assisi impegnati in un servizio  straordinario di controllo del territorio: ottanta mezzi e cento le persone identificate, a cui devono aggiungersi quelli riguardanti almeno 20 soggetti sottoposti a misure alternative alla detenzione, cautelari e di prevenzione.

Cinque le persone che, dopo essere incappate nei controlli dei militari, sono state denunciate alla competente A.G. per reati che vanno dalla detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti alla violazione della normativa in materia di armi, di immigrazione ed alla guida in stato di ebbrezza.

I Carabinieri hanno controllato un giovane residente a Cannara che occultava una modica quantità di hashish all’interno delle tasche dei pantaloni: l’atteggiamento del ragazzo, gravato da precedenti, ha indotto gli operanti ad approfondire gli accertamenti estendendo la perquisizione ai locali della sua abitazione. L’attività ha permesso di recuperare altri dieci grammi della medesima sostanza, un bilancino di precisione usato per il confezionamento dello stupefacente e numerose strisce  di carta stagnola utilizzata per preparare le dosi  droganti. Anche un altro ventenne originario di Cannara è stato trovato in possesso di un modesto quantitativo di droghe leggere: per lui è scattata invece la segnalazione all’U.T.C. quale assuntore di stupefacenti.

L’attività di controllo alla circolazione stradale ha portato poi alla denuncia in stato di libertà di un ventenne bastiolo, messosi alla guida con un tasso alcolemico superiore al massimo consentito per Legge. Per lui è scattata la denuncia alla Procura ed il ritiro immediato della patente di guida. Altri due giovani, residenti rispettivamente ad Amelia  e a Bettona, sono stati denunciati per porto abusivo di un coltello di “genere proibito” ed altre violazioni in materia di armi: il primo occultava un coltello con lama di dieci centimetri all’interno dell’autovettura a bordo della quale viaggiava, mentre il secondo non provvedeva a regolarizzare  presso le Autorità competenti la denuncia delle munizioni da lui detenute.

Per quanto concerne infine il rispetto della normativa in materia di immigrazione i militari impegnati nel dispositivo hanno fermato una giovane nigeriana non in regola sul Territorio Nazionale: per lei, priva del permesso di soggiorno e di altri documenti che ne comprovassero le generalità dichiarate, è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria.

 

TROVATA FONTE DI ETANOLO

 

http://www.hdblog.it/2016/10/19/Ricercatori-convertire-CO2-Etanolo-energia/

RICERCATORI HANNO INVOLONTARIAMENTE CONVERTITO CO2 IN ETANOLO!

19 Ottobre 2016 78

E se improvvisamente l'Anidride Carbonica fosse diventata un nostro prezioso alleato? Il realtà il biossido di carbonio già lo è, si tratta infatti di uno dei principali gas serra, capace (insieme a vapore acqueo e metano) di intrappolare la radiazione infrarossa della luce solare e tenerci al 'caldo' in superfici. Ma la sua concentrazione varia e l'uomo pare ne sia largamente responsabile, con 280 ppm calcolati prima della rivoluzione industriale e un aumento del 35% già ai giorni nostri (399 ppm) con evidente surriscaldamento globale.

Un problema difficile da tenere a bada viste le emissioni legate all'attività dell'uomo, oppure una fonte di inestimabile valore se il risultato degli esperimenti condotti nel Oak RIdge National Laboratory del Tennessee fosse confermato. Nei giorni scorsi, un team di ricercatori si è involontariamente imbattuto in una scoperta: in effetti stavano già cercando un modo per trasformare la CO2 in etanolo (l'alcol più diffuso e l'unico adatto al consumo alimentare), ma ci sono riusciti in un solo inaspettato passaggio.

Il team ha creato una piccolissima raccolta di rame e frammenti di carbonio disposta su una superficie di silicio, su ogni punto di accumulo ha disposto poi delle nano gocce di azoto. Non appena il diossido di carbonio è stato esposto ad una piccola carica elettrica, questo catalizzatore ha dato il via ad una complessa catena di reazioni capaci di invertire il processo di combustione e convertire il gas in etanolo liquido!

A rendere questo esperimento ancora più incredibile la totale assenza di effetti collaterali, il catalizzatore è infatti di dimensioni irrisorie e l'etanolo prodotto pare sia completamente puro. Il tutto, se non bastasse, avviene a temperatura ambiente e non richiede particolari dispendi di energia elettrica.

Le particelle di carbonio in gioco sono estremamente piccole

I risvolti di tale scoperta sono molteplici: al di là dell'idea di etanolo come alcol etilico usato per le bevande di tutti i tipi, pensiamo alla produzione di energia legata alla creazione di questo elemento liquido. Un auto tradizionale che emette CO2 potrebbe divenire una vera 'fabbrica' di etanolo su ruote, elemento da poter poi usare successivamente su un generatore. Oppure si potrebbe aprire la strada per una nuova generazione di batterie che mandino in pensione le tanto discusse agli ioni di litio.

Prospettive fin troppo rosee, purtroppo non si ha notizia di quando vedremo ulteriori aggiornamenti sul progetto, ancora relegato nei soli laboratori della Oak Ridge.

 

SE TI DO UNO SCHIAFFO NON SONO IO IL RESPONSABILE MA LA MIA MANO!

 

http://www.affaritaliani.it/medicina/mal-di-testa-da-vino-ecco-perche-non-incolpate-il-vino-445639.html

MAL DI TESTA DA VINO? ECCO PERCHÈ (NON INCOLPATE IL VINO)

Martedì, 18 ottobre 2016 - 11:30:00

Mal di testa da vino? Ecco di chi è la colpa che vi manda di traverso il bicchiere vino

Vino e mal di testa, crampi notturni e vino. Persino nausea e vino. Ma non è colpa proprio del vino(*). Sono le ammine biogene contenute all'interno di esso(**). Lo spiega la biologa Sabina Rubini.

Le ammine sono sostanze che si formano durante la fase di vinificazione e possono produrre dei composti che in alcuni casi, scatenano effetti negativi sulla salute delle persone.

Le ammine biogene si formano nel vino, a seguito attraverso processi operati da batteri lattici che si trovano nel mosto; possono produrre dei composti azotati che malgrado siano presenti in numerosi tipi di alimenti, nel vino fanno più effetto perchè particolarmente concentrati. L’assunzione di questi composti in dosi massicce, può dar luogo a numerosi fastidi nelle persone più intolleranti, coadiuvata anche dall’azione aggravante dell’alcol che inibisce la detossificazione delle tossine nell’organismo. Tutto questo processo porta l’accumulo di questi composti che defluiscono in effetti tossici nell’organismo e anche reazioni allergiche.

Vino, l’istamina e la tiramina

L'istamina provoca nausea, vomito, crampi e mal di testa. La tiramina arriva a produrre salivazioni e crisi ipertensive; queste due sono potenziate da altri composti come la putrescina, β-feniletilamina e la cadaverina.

Vino, nessuna intolleranza. Ecco le pericolose ammine biogene

Le ammine biogene causano la produzione di composti che se assunti in dosi particolarmente considerevoli e con cibi che ne contengono naturalmente livelli elevati, possono scatenare spiacevoli effetti sulla salute dell’uomo.

 

(*)NOTA: non bevi solo le ammine ma bevi il vino e quindi è il vino che mi fa star male!

 

(**)NOTA: è ora di mettere l’eticchette esatte e complete!

 

“GLI ALCOLICI DANNEGGIANO QUALSIASI FUNZIONE DEL NOSTRO ORGANISMO”

 

http://www.ok-salute.it/benessere/stravizi-nel-week-end-la-pagheremo-tutta-la-settimana/

STRAVIZI NEL WEEK END? LA PAGHEREMO TUTTA LA SETTIMANA

Francesco Bianco

Attenzione a non esagerare con alcol e cibo. Sbagliato anche dormire troppo. Se proprio non ce la fate, il consiglio è quello di dedicare un po' di tempo all'esercizio fisico. Ottima anche una bella passeggiata in mezzo alla natura

Molti di noi, specie i più giovani o gli irriducibili, aspettano la fine della settimana per lasciarsi andare, uscire fino a tardi, mangiare e bere in grande quantità, dormire fino a quando non ci svegliamo da soli, senza sveglie o appuntamenti. Insomma un cambiamento radicale. Ma attenzione perché ci stiamo facendo più male che bene.

Per prima cosa non dobbiamo cambiare eccessivamente le nostre abitudini di sonno. Una ricerca del Karolinska institute svedese mette in guardia sui danni che derivano dal confondere i nostri ritmi naturali. Andare a letto troppo tardi e svegliarsi di conseguenza a mezzogiorno ci fa sentire come se fossimo in jet lag. Sarà poi difficile riuscire ad addormentarci la domenica sera e la settimana partirà in salita.

Ovviamente nessuno scienziato chiede di non dormire un’oretta di più, ma non più di così. Pena, secondo lo studio svedese, mal di testa, inappetenza e sistema immunitario più debole.

Un altro pericolo del week end è l’alcol. Oltre a tutti i problemi connessi – gli alcolici danneggiano qualsiasi funzione del nostro organismo – anche la qualità del nostro sonno ne risentirà e non solo il giorno che abbiamo alzato troppo il gomito. Secondo uno studio del National Institute on Alcohol Abuse and Alcoholism c’è una vera e propria sindrome chiamata alcohol-induced sleep disruption, che in italiano suona più o meno come disturbi del sonno indotti da alcol. Bere troppo nel fine settimana fa saltare la qualità del nostro riposo e di conseguenza anche la capacità di attenzione che avremo i giorni successivi mentre lavoriamo o studiamo.

Una ricerca del London Sleep Center, pubblicata sulla rivista scientifica Alcoholism: Clinical and Experimental Research, dimostra come l’alcol faccia addormentare subito, ma causa continui risvegli, rischiando di non farci mai arrivare alla fase REM, quella più riposante. Questo ha conseguenza anche sulla nostra pressione sanguigna che si alza e sul nostro metabolismo, che si abbassa e ad esempio ci fa ingrassare di più.

Il sabato leoni, la domenica pigroni. Altra abitudine da evitare quella della domenica passata a farsi abbuffate di televisione sul divano di casa, magari a guardare una pioggia di puntate della nostra serie preferita. Da una parte il nostro fisico è completamente statico, dall’altra il nostro cervello è invece bersagliato da stimoli. Uno studio dimostra che difficilmente riusciremo a “spegnere” la nostra mente e ad addormentarci bene la sera.

Senza voler esagerare gli esperti del London Sleep Center consigliano semplicemente di non cambiare radicalmente le nostre abitudini durante il week end, perché altrimenti la pagheremo durante la settimana. La raccomandazione è quella di dedicare tempo anche a un po’ di attività fisica. Se ci siamo concessi qualche “stravizio”, la cosa migliore da fare è uscire, camminare, meglio ancora tra la natura e bere molta acqua.

 

GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

 

http://www.ravennanotizie.it/articoli/2016/10/18/lugo-guida-in-stato-di-ebbrezza-denunciato-un-42enne-polacco.html

LUGO, GUIDA IN STATO DI EBBREZZA: DENUNCIATO UN 42ENNE POLACCO

Martedì 18 Ottobre 2016

L'uomo, che procedeva a zig zag sulla Naviglio, è stato trovato con un tasso alcolemico quattro volte superiore al limite consentito

La Polizia di Stato ha indagato in stato di libertà un uomo di 42 anni per il reato di guida in stato di ebrezza con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l. Qualche pomeriggio fa, verso le ore 17 la Centrale Operativa del Commissariato di Lugo è stata allertata da diverse telefonate di cittadini che segnalavano un’autovettura che, percorreva la strada Provinciale Naviglio invadendo la corsia opposta.

Poco dopo una Volante ha raggiunto l’automezzo riuscendo a fermarla nei pressi di Granarolo. Il guidatore, in evidente stato di ebbrezza alcolica, è stato identificato per un cittadino polacco di 42 anni. Sul posto sopraggiungeva una Pattuglia della Polizia Stradale di Lugo per eseguire nei confronti del conducente la misurazione del tasso alcolemico, risultato oltre quattro volte la soglia consentita. Pertanto, il 42enne è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per il reato di guida in stato di ebrezza con tasso alcolemico superiore a 1.5 g/l, la patente di guida è stata ritirata e il veicolo, di proprietà del trasgressore, è stato sequestrato ai fini della confisca.

 

http://lacnews24.it/21634/cronaca/guida-stato-ebrezza-alcolica-sei-denunce-rende.html

GUIDA IN STATO DI EBREZZA ALCOLICA, SEI DENUNCE A RENDE

Controlli a tappeto da parte dei carabinieri della Compagnia. A Cosenza 28enne deferito per oltraggio a pubblico ufficiale

mercoledì 19 ottobre 2016 | 10:15  

Nell'ambito dei controllo sul territorio disposti dalla compagnia carabinieri di Rende sei persone, tutte di età compresa tra i 21 ed i 39 anni, sono state deferite in stato di libertà per il reato di “Guida in stato di ebbrezza alcolica”.

I sei automobilisti, sottoposti ad accertamento etilometrico, avevano un tasso alcolemico nel sangue superiore a quello consentito dalla legge. Per loro anche il ritiro della patente. Una settima persona di 28 anni, di Cosenza, è stato invece deferito per oltraggio a pubblico ufficiale.

Bloccato dai militari dopo aver attraversato un incrocio nonostante il semaforo rosso, ha iniziato ad inveire contro gli uomini delle forze dell'ordine pronunciando frasi ingiuriose di cui dovrà rispondere davanti al giudice.

 

http://www.ilfriuli.it/articolo/Cronaca/Guida_in_stato_di_ebrezza-points-_tre_fermi/2/159713

GUIDA IN STATO DI EBREZZA: TRE FERMI

Negli ultimi due giorni, i Carabinieri di Sacile hanno ritirato tre patenti

18/10/2016

I servizi preventivi di controllo del territorio attuati in questi giorni dai Carabinieri di Sacile hanno consentito di denunciare tre persone per guida in stato di ebrezza o sotto l’influenza di sostanze stupefacenti, segnalare alla Prefettura un assuntore di droghe e contestare una violazione amministrativa per ubriachezza molesta.

Domenica 16, all’una di notte, un 55enne di Sacile, già noto alle Forze dell’Ordine per alcuni precedenti penali, è stato fermato sulla Pontebbana alla guida della sua Punto con un tasso alcolemico di 1,20 g/l che gli è costato il ritiro della patente. Alle 2.35, i militari hanno identificato un 26enne di Fontanafredda, pregiudicato, che barcollava lungo la statale in stato di manifesta ubriachezza; fermato, gli è stata data una multa da 102 euro. Alle 5.50, i carabinieri hanno intimato l’alt a un’Alfa Romeo 159 condotta da 39enne rumeno, residente a Porcia: sottoposto a etilometro, presentava valori doppi rispetto al limite consentito; per questo, gli è stata ritirata la patente.

Lunedì 17, alle 17.30 a Porcia, i carabinieri di Fontanafredda hanno sottoposto a perquisizione personale un 20enne di Pordenone, cuoco, già noto assuntore di stupefacenti: in tasca aveva circa 6 grammi di marijuana, sequestrati. Questa mattina, alle 2.50, in via Ronche a Sacile, i carabinieri hanno sorpreso un argentino classe 1977, pregiudicato, alla guida di una Fiat Grande Punto in stato di ebrezza, con valori doppi rispetto alla normativa vigente: patente di guida ritirata.