Rassegna del 16 ottobre 2016

A cura di Roberto Argenta, Guido Dellagiacoma, Alessandro Sbarbada

 

LA PROVINCIA DI COMO

Sabato di alcol e bevute

In sette in ospedale

Tra sabato sera e domenica notte gran lavoro per le ambulanze di Areu

Un intervento all’ora per “intossicazione etilica”; notte di lavoro per le ambulanze del servizio d’emergenza 118 dell’Areu di Como per soccorrere giovanissimi - ma non solo - vittime di malori causati dall’abuso di alcol

Sette, complessivamente, le persone portate in ospedale; tra questi tre minorenni, di cui due sedicenni

L’intervento più serio in piazza De Gasperi a Como, in zona funicolare, dove pochi minuti prima di mezzanotte un ragazzo di 16 anni ha perso conoscenza dopo aver bevuto troppo; subito soccorso da un’ambulanza della Croce Rossa è stato portato in “codice giallo”, ovvero in condizioni di media gravità, al Sant’Anna

Pochi minuti prima i soccorritori erano intervenuti a Lipomo, sulla statale, dove un altro ragazzo di 16 anni si è sentito male a causa dell’abuso di sostanze alcoliche; anche per lui giro in pronto soccorso, questa volta al Valduce.

L’altro minorenne soccorso per intossicazione etilica si è sentito male a Domaso, all’esterno di un locale in via Regina; si tratta di un 17enne portato in ospedale a Gravedona in ambulanza

Nella notte, poi, altri due interventi in città per due ventenni che si sono sentiti male uno in via Sant’Abbondio e l’altro in piazza Camerlata.

 

L’UNIONE SARDA

Cagliari, lo "scempio" impunito di Buoncammino: in centinaia al party alcolico

Il consueto "tappeto" di bottiglie, cartacce, resti di abbondanti libagioni notturne.

Anche oggi, come avviene da tempo per quasi tutte le domeniche, viale Buoncammino a Cagliari si presenta così.

Il "passaparola" sui social ha funzionato anche stavolta, e il party alcolico del sabato notte (il botellon") ha contato diverse centinaia di presenze.

Le squadre del comune, poi, dovranno impiegare il doppio del tempo per ripulire una delle zone più belle della città capitale.

Sono in molti, ora, a chiedere maggiori controlli; magari con blitz notturni della polizia municipale, e multe salate per l'evidente imbrattamento del suolo pubblico.

 

VENEZIA TODAY

Tampona l'auto, poi finisce dritto sul palo della luce: tasso alcolico 5 volte oltre il limite

Una pattuglia dei carabinieri di San Donà, che si trovava in ricognizione in via Pirami, ha prestato i primi soccorsi. Nessun ferito. Patente ritirata al conducente della Golf

Si era messo alla guida dopo aver bevuto "alla grande". Attorno alle 3.30 di sabato notte, una Golf nera, mentre percorreva la rotatoria tra via Pirami e la strada regionale 34, ha tamponato un veicolo che la precedeva, continuando poi la sua marcia contro un palo della luce.

Per fortuna nessuno dei passeggeri delle auto incidentate ha riportato grossi traumi.

Sul posto è intervenuta una pattuglia del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di San Donà, che si trovava in ricognizione sul posto. Per prima cosa, i militari hanno prestato i primi soccorsi agli incidentati, appurando che si trovavano in buone condizioni, poi sono passati ad effettuare i primi rilievi.

L'automobilista della Golf appariva particolarmente frastornato e su di giri: sottoposto alla prova dell'etilometro, le divise hanno appurato che l'uomo aveva nel sangue un tasso di alcol di circa 2,3 mg/l, quasi 5 volte superiore al limite imposto dal codice della strada. Nei confronti del conducente, un 20enne residente a San Donà, è scattato il sequestro della patente di guida, nonché il fermo del veicolo, ritirato successivamente dal carroattrezzi.

 

GAZZETTA DI MANTOVA

Massacrarono senegalese, preso il branco

ROMA Colpito da più persone con calci, pugni e uno sgabello anche quando ormai era a terra esanime. Un pestaggio in piena regola accompagnato da frasi razziste come «ti ammazzo negro» e documentato istante per istante dalle telecamere di videosorveglianza del locale dove è avvenuto. A subire la violenta aggressione, la notte del 22 luglio scorso, l’addetto alla sicurezza di una sala slot in via di Torrenova, alla periferia di Roma, ridotto in gravissime condizioni. La vittima, un cittadino del Senegal di 42 anni, è stata ricoverata in ospedale per le ferite riportate con una successiva prognosi di 40 giorni. A distanza di alcuni mesi la polizia ha arrestato i responsabili. Si tratta di quattro fratelli e un cugino residenti nel quartiere Casilino. Tra loro anche un 19enne, unico incensurato. Dovranno rispondere di tentativo di omicidio in concorso, aggravato dai futili motivi e con finalità di odio razziale. Gli investigatori del commissariato Casilino sono arrivati a loro analizzando minuziosamente le immagini delle videocamere di sorveglianza che li hanno ripresi in faccia durante l’aggressione. Un video choc che ritrae tutte le fasi del pestaggio. A far scattare la violenza una semplice frase: «Non disturbate i clienti», pronunciata dal vigilante ai componenti del gruppo, habitué della sala slot e quella notte visibilmente ubriachi. La vittima, nonostante la sua corporatura robusta, non è riuscito a difendersi dalle botte dei cinque uomini.

 

WINENEWS

IL VINO “ANALCOLICO”? PER LE ANALISI È “BUGIARDO”. LO DICE UNO STUDIO DELL’ISTITUTO DELLA SALUTE PUBBLICA DELLA NORVEGIA

Il vino senza alcol si rivela bugiardo in laboratorio. Uno studio dell’Istituto della Salute Pubblica norvegese ha dimostrato che, nelle analisi delle urine, questo prodotto “salutista” viene rilevato come un normale vino con alcol. Anzi, per le persone che avevano bevuto vino non alcolico, le analisi delle urine mostravano dati di un consumo “acuto” di alcol, ovvero occasionale e abbondante.

La spiegazione, secondo i ricercatori, sta probabilmente nel fatto che questa bevanda, come quella ordinaria, contiene solfato d’etile che è assorbito dall’organismo ed espulso attraverso la pipì. “Nei test urinari - spiega la ricercatrice Gudrun Hoiseth - non è possibile fare la differenza tra il solfato d’etile assorbito attraverso la bevanda e quello prodotto dal corpo dopo il consumo d’alcol. Per questo si rischiano test erroneamente positivi”.

 

ILCAFFE.TV

Ubriaco crea problemi in zona pub. Allontanato, ritorna e minaccia i poliziotti

La Polizia di Stato - Questura di Latina, a partire dalla serata di ieri e fino a tarda notte, ha effettuato uno specifico servizio di controllo del territorio, intensificando l’attività di ispezione e prevenzione ai frequentatori, ai veicoli ed ai rispettivi conducenti nella zona dei pub, compresa nella zona tra Via Neghelli e Largo Ascianghi, dove si concentrano i locali notturni di Latina.

Nonostante le continue segnalazioni dei residenti su degrado e schiamazzi, la Polizia non ha individuato condotte o situazioni che abbiano evidenziato eccezionali situazioni di degrado, così come invece più volte segnalato, dovute alla presenza di persone senza fissa dimora, di tossicodipendenti ed altro.

Piuttosto, l’attività in tema di sicurezza urbana, ha riguardato la lotta alle cosiddette incivilities, che deturpano l’ambiente cittadino (graffiti, atti vandalici, ecc..) o inciviltà comportamentali (atteggiamenti offensivi o molesti, mancanza di rispetto della normativa stradale).

Comunque, sulla base di una crescente domanda sociale di sicurezza da parte dei cittadini, sono stati pianificati tutti gli interventi volti al ripristino del decoro, “anche per capovolgere il sentimento di insicurezza urbana”, spiega la Questura.

“È stata quindi prestata particolare attenzione alla prevenzione territoriale, intesa come cura degli spazi urbani e rispetto delle regole del vivere quotidiano, affinché nei luoghi descritti non siano tollerati eventi di illegalità diffusa”. Ieri sera è stato denunciato in stato di libertà di B.P.L., classe ’87 per oltraggio, resistenza e minaccia a P.U. nonché porto abusivo arma da taglio. L’uomo si è reso prima protagonista di una lite, originata anche dal suo stato di alterazione dovuta ad un forse eccessivo consumo di alcol, e per tale motivo accompagnato in Questura. Una volta affidato ai familiari, dato il suo stato, dopo circa due ore il 29enne ha fatto ritorno in Via Neghelli, “proseguendo nel suo comportamento molesto, tale da richiedere nuovamente l’intervento della Polizia di Stato”. Stavolta però non ha mostrato collaborazione agli Agenti intervenuti, arrivando a rivolgere nei loro confronti frasi ingiuriose e minatorie; inoltre è stato trovato anche in possesso di un coltello.

Altri due cittadini romeni, S. I. I., classe ’85 e D. T., classe ’74, sono stati denunciati in quanto responsabili di tentata estorsione aggravata ai danni di un connazionale.

In tutto sono state controllate 67 autovetture e 93 persone. Sette le auto rimosse perché parcheggiate in zona vietata.

 

TREVISO TODAY

Conegliano: ubriaco tampona una 500 con l'Ape e poi scappa, fermato dalla polizia

L'episodio è avvenuto in via Cavour a tarda notte. L'uomo, in evidente stato di ebbrezza, ha perso il controllo del mezzo finendo contro l'automobile di una donna di Conegliano

CONEGLIANO Serata da dimenticare per un sessantenne di Susegana che dopo essersi ubriacato in un locale di Conegliano ha deciso di mettersi al volante della sua Apecar tamponando prima una macchina e dandosi poi alla fuga per non essere fermato dalle forze dell'ordine.

Secondo quanto riportato dal quotidiano "Qdpnews", l'episodio sarebbe avvenuto nella notte tra venerdì e sabato in via Cavour. Protagonista della vicenda è G.M. classe 1955, residente a Susegana, arrivato a Conegliano per festeggiare l'inizio del weekend. Erano da poco passate le 19 di venerdì sera quando l'uomo ha deciso di fare ritorno a casa sua in evidente stato d'ebrezza. Gli sono bastati pochi metri a bordo della sua Ape Piaggio per schiantarsi contro il paraurti di una Fiat 500 guidata da una donna del posto. Dopo il tamponamento tra i due automobilisti è nato un acceso diverbio al termine del quale l'uomo ha deciso di fuggire per non essere fermato dalle forze dell'ordine. Fortunatamente, la donna a bordo della 500 è riuscita ad annotarsi i primi numeri della targa dell'Ape e a fornire agli agenti della polizia locale una precisa descrizione del mezzo e della persona che si trovava alla guida. I vigili, in pochi minuti, hanno fermato l'uomo in viale Venezia, mentre stava facendo ritorno verso casa a Susegana. Dopo essersi sottoposto all'alcol test l'automobilista è risultato ampiamente positivo e per questo motivo gli è stata ritirata subito la patente. Oltre alla multa salata, ora dovrà pagare anche i danni provocati alla 500. Una serata davvero da dimenticare.

 

TIO.CH

Automobilista ubriaco finisce contro un albero

L'incidente è accaduto sabato mattina a Ilanz

COIRA - Rocambolesco incidente della circolazione stamane a Ilanz (GR) (*): un'automobile guidata da un 24enne è uscita di strada in una curva a destra ed è andata a finire contro un albero, situato a una cinquantina di metri di distanza.

Lo indica oggi la polizia cantonale grigionese, precisando che l'uomo ha riportato ferite, la cui gravità non è ancora stata resa nota. In precedenza il giovane aveva anche urtato una ciclista.

Stando ai primi accertamenti della polizia cantonale grigionese, il conducente circolava in stato d'ebbrezza e a una velocità troppo elevata. Il giovane, risultato "altamente positivo" al test etilometrico, dovrà ora sottoporsi a un esame del sangue e delle urine.

Dal primo di luglio, nell'ambito di "Via sicura", il prelievo del sangue viene disposto soltanto in presenza di un sospetto consumo di stupefacenti, su richiesta dell'interessato o in casi eccezionali.

 

(*) Nota: siamo in Svizzera, GR sta per Cantone dei Grigioni.

 

PADOVA OGGI

Donna si ubriaca e cade nel canale: scatta l'allarme, salvata da alcuni passanti

L'episodio sabato mattina attorno alle 9.30 a Peraga di Vigonza: la malcapitata è stata soccorsa da alcuni residenti che l'hanno notata e sono riusciti a tirarla fuori dall'acqua

Si è ubriacata e non è più riuscita a controllarsi tanto da finire dentro ad un canale senza possibilità di uscirne. A notare il fatto avvenuto sabato mattina attorno alle 9.30 in via Bonaventura a Peraga di Vigonza alcuni passanti che hanno scoperto il corpo della donna, una 51enne, galleggiare nell'acqua.

SALVATA. Immediatamente sono state avvisate le forze dell'ordine e quasi contemporaneamente si è attivato un cordone che ha permesso alla donna di essere tirata fuori dall'acqua. Dopo essersi ripresa la 51enne, invitata dai carabinieri a sottoporsi comunque a delle opportune cure mediche, ha rifiutato di sottoporvisi.

 

GRANDANGOLOAGRIGENTO.IT

Agrigento, donna ubriaca guida a zig zag e finisce contro guard-rail

Guai per una donna di 45 anni di Agrigento. Quest’ultima, infatti, è stata denunciata, in stato di libertà, per guida in stato ebbrezza dagli uomini della sezione Volanti della Questura della città dei Templi perchè dopo essere stata fermata, e sottoposta all’alcol test, ha evidenziato valori altissimi e fuori legge. La donna procedeva a zig zag con la propria auto, una Volkswagen, lungo la S.S. 640, alle porte della città, e sarebbe finita addirittura contro un guard rail tanto era ubriaca.

 

WINENEWS

Ocm Promozione, che caos!

Nella nuova graduatoria nazionale delle Politiche Agricole solo 10 progetti ammessi (e finanziati) su 26 presentati.

Il finanziamento scende da 30 a 13 milioni di euro. E già partono i ricorsi degli ex-finanziati ora esclusi

Nel giorno i cui, secondo dichiarazioni Agea, doveva essere tutto pronto per la firma dei contratti per i progetti di Promozione nei Paesi Terzi finanziati con la quota nazionale (oltre 30 milioni) dei 100 milioni di euro totali a disposizione per l’Italia (70 sono gestiti dalle Regioni), il Ministero delle Politiche Agricole, come annunciato, ha pubblicato oggi una nuova graduatoria dei progetti finanziati, che, di fatto, stravolge quella conosciuta e pubblicata a fine luglio, con tempistiche e modalità che faranno sicuramente discutere (dopo i ricorsi dei mesi scorsi, i verbali del Comitato di Valutazione sono stati emessi il 12 e 13 ottobre). E di 26 progetti inizialmente ammessi (peraltro secondo un bando pubblicato dal Ministero stesso con ampio ritardo, e dopo una lunghissima trattativa e concertazione con la filiera), di cui 18 finanziati e 8 finanziabili, ne restano solo 10, tutti finanziati, la metà dei quali appartenenti a soggetti ammessi a finanziamento ma per i quali, inizialmente, non vi erano risorse. Con il totale del finanziamento erogato per la misura promozione (fondamentale per un Paese come l’Italia il cui vino cresce solo grazie alle esportazioni) (*) che dagli oltre 30 milioni disponibili, in precedenza tutti finalizzati a questo, ne verranno utilizzati poco più di 13 (il finanziamento di ogni progetto non può superare il 50% del totale), con un grosso punto interrogativo sui restati 17 che, secondo i rumors, potrebbero venire dirottati su altre misure Ocm. Con il Ministero che, dunque, non sembra aver tenuto conto della decisione del Tar di non sospendere la validità del decreto, dopo i ricorsi presentati da alcuni soggetti, chiedendo però ulteriori verifiche e documentazioni da presentare entro 60 giorni dalla data della sentenza del 12 ottobre (https://goo.gl/FJph0Z ).

Insomma, un quadro complessivo decisamente caotico, in cui regna una confusione che si doveva e si poteva evitare, che danneggia non solo i diretti interessanti, ma tutta l’immagine di una filiera tanto importante come quella del vino, a partire dalla Pubblica Amministrazione.

In ogni caso, la nuova graduatoria, sancita nel Decreto Direttoriale n. 76507 del 14 ottobre 2016 (https://goo.gl/o4P7yb ), che modifica dunque quello n. 58677 del 26 luglio 2016 (https://goo.gl/ls9Epo ) vede al primo posto il progetto Tintos e Blancos Italianos en Bolivia”, presentato dal Consorzio Amerigo Vespucci, che riceverà 357.000 euro, seguito da “El Sabor de los Vinos Italianos en Bolivia” del Consorzio Magellano, cui andranno 278.000 euro, e dal progetto di Confagri Promotion, “Top Italian Wines in Messico, Cile, Perù, Area Caraibi, Australia, Nuova Zelanda, Area Penisola Arabica, Area Sud Est Asiatico”, da 2,1 milioni di euro di cui 1,03 di finanziamento (e unico progetto salvo di questo soggetto, che nella prima graduatoria ne aveva ben 4 già approvati, per un totale di oltre otto milioni di finanziamento complessivo, ndr), seguito da “Doc Wines - Italian Excellences around the World” di Federdoc, progetto da 659.000 euro, di cui 323.000 finanziati, e da quello dell’Istituto del Vino Italiano di Qualità Grandi Marchi (che riunisce sotto lo stesso tetto alcuni tra i brand top del vino italiano, da Alois Lageder ad Antinori, da Argiolas a Biondi Santi, da Ca’ del Bosco a Carpené Malvolti, da Donnafugata a Ambrogio e Giovanni Folonari, da Gaja a Jermann, da Lungarotti a Masi, da Mastroberardino a Michele Chiarlo, da Pio Cesare a Rivera, da Tasca d’Almerita a Tenuta San Guido, ad Umani Ronchi) “Italian Wine Tour 5” da 5,26 milioni di euro complessivi, di cui 2,5 di finanziamento (con l’Istituto che si è visto cancellato però il progetto precendemente ammesso “Italian Wine Tour 4”, da 4,9 milioni di euro, di cui 2,4 di finanziamento, ndr).

E fin qui i progetti sono tra quelli per cui già nel primo decreto era previsto il finanziamento. A seguire, passano da finanziabili a finanziati il progetto “Taste Italian Wines” dell’Ati che ha per capofila Cantine Sgarzi (tra quelle che avevano chiesto la sospensione del decreto Ocm al Tar, ndr), con un finanziamento di 2,1 milioni di euro su 4,2 di progetto complessivo, seguito da “Wine App! Best Italian Wine Appellattions” dell’Ati che vede per capofila Santa Margherita, da ben 6,12 milioni di euro (con un contributo di 2,99 milioni di euro, il più alto in assoluto), e da quello di Italia del Vino Consorzio “New Frontiers for Italian Wine” da 3,5 milioni di euro (di 1,7 di finanziamento). Chiudono la nuova graduatoria il progetto “Valorizzazione delle eccellenze vitivinicole Italiane” che ha per capofila la omonima Ati guidata da Frescobaldi, con 1,7 milioni di euro di finanziamento su 3,9 milioni complessivi, e “La cultura dei vini italiani nel mondo” dell’Ati Italian Wine Terroirs che vede per capofila la Yuca Snc.

Esclusi, quindi, tutti gli altri progetti, sia quelli già finanzianti- ATI Vinitaly International, Consorzio Experience Italy, Consorzio Italian Essence, ATI Progetto Italian Wine Wave - Valiano,Ati Only Wine (Vassallo Delfino e P. srl), Cavit, ATI capofila Istituto del Vino di Qualità Grandi Marchi (Usa, Svizzera, Brasile), Confagri Promotion Scarl (Canada, Cina, Giappone, Corea), Confagri Promotion Scarl (Russia, Ucraina), Confagri Promotion S.c.a.r.l. (Usa), Rete di impresa H2NO, Rete di impresa Enonè, Rete di impresa Fa. Be. Wines - che quelli inizialmente ritenuti ammissibili ma non finanziati- ATI Unavini Sca capofila; ATI Nosio Spa e Italia del Vino Consorzio (Area Balcanica, Area Caraibica, Area Centroamericana, Brasile, Giappone, Svizzera, Russia), perchè, si legge nel decreto, dopo le verifiche del comitato di valutazione (ed i verbali 1 e 2 rispettivamente del 12 e 13 ottobre) del comitato di Valutazione alla cui guida, l’11 ottobre, è stato nominato Luigi Polizzi, il Ministero, si è ha ravvisato il mancato rispetto di quanto previsto dall’articolo 6 comma 3 (il beneficiario non ottiene il sostegno a più di un progetto per lo stesso mercato del paese terzo nella stessa annualità; tale preclusione è valida anche in caso di progetti pluriennali in corso e in caso di partecipazione del beneficiario a progetti presentati da raggruppamenti temporanei) e dall’articolo 11, comma 1 lettera” b” (nuovo beneficiario, dove per nuovo beneficiario si intende uno dei soggetti indicato al precedente articolo 3 che non ha beneficiato dell’aiuto sulla Misura Promozione nel corso dell’attuale periodo di programmazione 2014-2018. Nel caso di raggruppamenti, il requisito deve essere posseduto da tutti i partecipanti al raggruppamento medesimo” del decreto 32072 del 18 aprile (https://goo.gl/dB4WCq ) del Ministero delle Politiche Agricole, con cui si dava attuazione alla misura.

Ma, ovviamente, la partita non è affatto chiusa, visto che molti degli ex-beneficiari, oggi esclusi, ovviamente hanno già presentano nuovi ricorsi, come conferma la nota dei consorzi “Italian Essence” e “Experience Italy”: “possono gli elementi condivisi di partecipazione ad un bando significativo divenire elementi di compartecipazione ad uno sbando insignificante? I consorzi “Italian Essence” e “Experience Italy” prendono atto della decisione assunta dal Ministero, manlevata da una approfondita sequenza di domande e risposte ottenute, e manlevata infine dal pronunciamento del Tar in data 12 ottobre 2016. Ciò significa che tutte le buone ragioni del nostro buon operato fin qui adempiute saranno tutelate, difese e sostenute, tramite ricorsi. Siamo stati tagliati fuori dalla graduatoria con motivazioni nulle e pretestuose. La funzione di responsabilità da parte del Ministero di ciò che esso ha istituito e spiegato sarà fatta valere contro la decisione dello stesso Ministero comunicata oggi”.

Due consorzi i cui progetti, come altri ammessi e finanziati nella prima graduatori, e pooi esclusi a poche ore dalla firma dei contratti, sono stati curati dallo studio specializzato di Firenze Business Strategies, guidato da Silvana Ballotta, che, a WineNews, aggiunge: “il comportamento dell’Amministrazione (leggi Ministero delle Politiche Agricole) ci sconcerta, non ha tenuto conto delle indicazioni del Tar dei giorni scorsi. Ora è evidente che la situazione evolverà a colpi di ricorsi”.

 

(*) Nota: in ogni occasione il mondo del vino evidenzia come, sui consumi interni, sono sostanzialmente rassegnati al continuo calo. Per prosperare, o anche solo per sopravvivere, si devono attaccare alle esportazioni.

 

LA NUOVA SARDEGNA

Cagliari, ubriaco danneggia gli arredi di un ristorante e ferisce la proprietaria

L'uomo ha aggredito e minacciato anche i carabinieri, è stato arrestato

CAGLIARI. Alle 4 del mattino di oggi 15 ottobre 2016 un uomo in stato di ubriachezza è entrato in un ristorante di piazza San Domenico e ha danneggiato gli arredi, la titolare, una donna di 42 anni, ha cercato di calmarlo ed è rimasta leggermente ferita. 

I carabinieri sono arrivati chiamati dalla proprietaria e l'uomo non si è risparmiato neanche con loro: li ha aggrediti e minacciati. I militari hanno riportato lesioni guaribili in pochi giorni di cure.

Alla fine è stato bloccato ed è finito nel carcere di Uta. L'uomo è Mario Dessalvi, 51 anni.