Rassegna del 14 Ottobre 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

 

OMICIDIO STRADALE

 

MORTALE SULL'APPIA NUOVA, È OMICIDIO STRADALE: ARRESTATO OPERAIO 24ENNE, ERA UBRIACO

Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, il 24enne avrebbe sorpassato un'auto centrato poi in pieno la Seat Ibiza guidata dl 40enne Roberto Senesi che è morto sul colpo

Lorenzo Nicolini

13 ottobre 2016 12:32

E' stato arrestato l'operaio romeno di 24 anni accusato di "omocidio stradale" nell'incidente in cui è morto Roberto Senesi, al chilometro 32 della via Appia Nuova, nella zona del comune Castel Gandolfo. L'uomo è risultato positivo all'alcol test ed è piantonato presso il Policlinico di Tor Vergata, dove è stato ricoverato in codice rosso.

LA DINAMICA - Secondo i rilievi dei Carabinieri di Castel Gandolfo che indagano sulla vicenda e una prima ricostruzione dell'incidente mortale, il 24enne romeno alla guida di una Opel Astra con a bordo anche un suo amico 30enne avrebbe effettuato un sorpasso ad alta velocità e, non riuscendo più a rientrare nella sua corsia di competenza, ha quindi centrato in pieno la Seat Ibiza di Roberto Senesi.

MORTO SUL COLPO - Sul posto i vigili del fuoco di Marino che hanno estratto dalle lemiere i tre uomini. Roberto Senesi, a seguito delle gravi ferite riportate, è morto sul colpo. I due operai romeni sono stati trasportati dal personale medico, in codice rosso, uno all'ospedale San Sebastiano di Frascati ed uno al Policlinico di Tor Vergata. Sono entrambi in gravi condizioni.

LE PASSIONI - Roberto Senesi, lascia un vuoto incolmabile nel cuore dei suoi amici e della compagna. Un uomo dalle tante passioni che andavano dalla regia alla scrittura come testimonia il suo libro del titolo 'Ogni Cuore un Percorso'.

Il 40enne, si legge nella sua biografia da scrittore, era dedito a ricerche spirituali ed esoteriche facendo parte degli 'alchimisti della nuova generazione'. Attraverso i social network e il suo blog divulgava, con articoli e pensieri mirati, pensieri che come obiettivo hanno quello di "risvegliare nell'individuo il desiderio di divenire libero e padrone di se stesso, dove ogni percorso è quello giusto se accompagnato dall'apertura del cuore".

 

A BOLOGNA 2.639 PERSONE SI SONO RIVOLTE AL SERT  PER IL CONSUMO PROBLEMATICO DI ALCOL. SI POTREBBERO APRIRE 264 CAT!!!

 

http://www.emiliaromagnamamma.it/2016/10/bologna-aumenta-il-consumo-di-alcol-tra-i-minorenni/

BOLOGNA, AUMENTA IL CONSUMO DI ALCOL TRA I MINORENNI

14 ottobre 2016            

Redazione Romagna Mamma

Sempre più giovani fanno uso di alcol a Bologna. Lo dice il rapporto 2015 sulle dipendenze realizzato dall’osservatorio epidemiologico dell’Ausl. L’anno scorso – scrive La Repubblica – 3.348 persone si sono rivolte a Sert, ospedali o pronto soccorso per l’uso di sostanze illegali e 2.639 per il consumo problematico di alcol.

Quest’ultimo, a detta del direttore Raimondo Pavarin, è il problema principale tra i minori. Dal 2009 al 2015, a Bologna si è passati da quattro a 13 casi su 10.000 residenti di ragazzi tra i 13 e i 17 anni con problemi legati al bere. Tra i nativi l’aumento è più contenuto (da quattro a 10), mentre tra gli stranieri aumenta l’incidenza, che sale da nove a 24 casi su 10.000 persone. E il dato riguarda sia i maschi che le femmine.

 

INIZIATIVE DI INFORMAZIONE E PREVENZIONE

 

http://www.olbia.it/autorita-portuale-campagna-contro-dipendenze-14-10-2016/

OLBIA: DUE GIORNATE FORMATIVE SULL’EFFETTO DELL’ALCOL NEI LUOGHI DI LAVORO

Olbia, 14 ottobre 2016 – “Dipendenze? No grazie!”. È il titolo delle due giornate formative sull’effetto dell’alcol nei luoghi di lavoro che, il 19 ed il 26 ottobre, a partire dalle 11.00 nella sala congressi della Stazione Marittima, l’Autorità Portuale, in collaborazione con il Servizio dipendenze della Asl di Olbia, organizza per tutti gli operatori portuali.

Un’iniziativa che rientra nelle attività del Comitato di Igiene e Sicurezza, istituito proprio dalla Port Authority, che vede operare, nella prevenzione degli infortuni e nella formazione: Azienda Sanitaria Locale, Capitaneria di Porto, datori di lavoro e rappresentanti dei lavoratori delle imprese portuali.

Le due giornate seminariali, il cui contenuto sarà identico per garantire la massima partecipazione e diffusione del messaggio, vedrà al tavolo dei relatori i medici del SERD che, insieme ai funzionari dell’Ufficio Lavoro Portuale dell’Ente, affronteranno le delicatissime tematiche degli effetti negativi dell’uso di alcolici ed altre sostanze, della loro incidenza sui luoghi di lavoro in termini di infortuni e danni a terzi.

Fenomeno che verrà associato ad altre, non meno pericolose, dipendenze, quali, per esempio, quella dal gioco che, in Italia, si avvicina a quota 1 milione di casi riscontrati.

 “Si tratta di due giornate ricche di contenuto – spiega Pietro Preziosi, Commissario Straordinario dell’Autorità Portuale – utili a conoscere, direttamente per voce di chi ogni giorno lavora sul campo della lotta alle dipendenze, gli effetti negativi dell’abuso di alcol, sostanze stupefacenti e gioco. Tre fenomeni sui quali, grazie al prezioso lavoro del Comitato di Igiene e Sicurezza, giochiamo di anticipo con controlli costanti mirati a monitorare l’operato dei lavoratori, il corretto utilizzo dei dispositivi di prevenzione dagli incidenti (caschi e scarpe antinfortunistiche) ed il rispetto delle regole da parte delle imprese e delle compagnie di navigazione”.

Attività che, negli ultimi anni, ha contribuito quasi ad azzerare l’incidenza degli infortuni nei tre scali di Olbia, Golfo Aranci e Porto Torres. Dai 18 registrati nel 2013, si è passati a 15 nel 2014, 10 nel 2015 e 3, ad oggi, nel 2016.

 “I dati parlano chiaro – conclude Preziosi -. Controlli costanti, campagne di sensibilizzazione come quelle che faremo nei prossimi giorni, ma anche la collaborazione degli operatori portuali e l’ottima capacità di ascolto da parte delle compagnie di navigazione e delle imprese sono il giusto mix per un obiettivo sempre più fondamentale per la salute dei lavoratori e per la riduzione del costo sociale generato dagli infortuni sul lavoro”.

 

LA PREVENZIONE SERVE PER PREVENIRE I PROBLEMI ALCOLCORRELATI ATTRAVERSO LA DIMINUZIONE DEL CONSUMO DI BEVANDE ALCOLICHE.

L’INIZIATIVA “ALCOL PREVENTION YEAH” HA DIMINUITO NEL TEMPO IL CONSUMO DI BEVANDE ALCOLICHE NEI GIOVANI DI VARESE?

 

http://www.prealpina.it/pages/varese-non-si-beve-il-cervello-126515.html

VARESE NON SI BEVE IL CERVELLO

Alcol sì, ma senza sbronzarsi (*) il bilancio dei test e dei questionari condotti su 170 giovani allarma solo in parte. I più “brilli” i neopatentati.

p.m.

VARESE 14-10-2016

I giovani varesini bevono alcolici ma senza esagerare. Le cosiddette “abbuffate di drink” riguardano, per fortuna, solo una minoranza dei ragazzi. È un quadro «non allarmante ma da non sottovalutare» quello emerso dall’iniziativa “Alcol prevention yeah”, giunta quest’anno alla dodicesima edizione(**) e accompagnata dallo slogan “non berti il cervello”. Si è svolta un mese fa - il 16 settembre - con varie attività: il “silent disco” che ha visto una marea di giovani ballare in piazza Monte Grappa al suono di musica in cuffia; gli spettacoli teatrali; il concorso per il miglior cocktail a bassa gradazione; i test sul consumo di alcol e i questionari ai quali hanno risposto 170 persone; la campagna d’informazione sui rischi della guida da sbronzi. «È stato un grande successo» hanno rimarcato ieri mattina Maria Luisa Troncia, coordinatrice di Informagiovani, e Manuel Botteggi della cooperativa “Lotta contro l’emarginazione”. Sono stati loro due insieme all’assessore alle Politiche giovanili, Francesca Strazzi, ad illustrare a Palazzo Estense il bilancio dell’Alcol prevention yeah 2016. E in particolare a fornire e commentare i dati relativi ai test effettuati sul consumo appunto di drink pesanti. I 170 questionari hanno coinvolto 115 ragazzi e 55 ragazze; per la grande maggioranza di età compresa tra i 18 e i 25 anni (il 50% studenti, il 30% lavoratori, il 20% disoccupati). Ebbene, dalle risposte è emerso che il 35% degli intervistati beve alcolici una volta al mese; un altro 35% tre volte al mese o quasi tutti i weekend, e il 15% beve assiduamente, dalle due alle 4 volte alla settimana. Abbuffate, ovvero il consumo di sei o più drink nella stessa serata? Al 6% capita una volta alla settimana. E questo è un aspetto poco confortante. (***) Dai test - etilometro - ai quali si sono sottoposti 70 giovani, è emersa una media alcolemica di 0,38, quindi al di sotto del limite legale di 0,5. Ma c’è un rovescio della medaglia: tra i neopatentati, per i quali il limite è 0,0, quindi niente alcol se devono guidare, la media alcolemica sale a 0,54, oltre dunque il tetto previsto per gli automobilisti con più di tre anni di patente. È quindi sui più giovani automobilisti che si deve concentrare la prevenzione. Il 90% dei guidatori che, dal test, avevano un tasso di alcol oltre il tetto massimo consentito, hanno dichiarato agli organizzatori della rassegna che non si sarebbero messi al volante, scegliendo quindi se far guidare un amico sobrio o aspettare di smaltire la sbronza. L’assessore Strazzi, che è astemia, ha sottolineato anche un altro aspetto positivo dell’Alcol prevention day: «La silent disco e il teatro hanno contribuito a rendere viva Varese senza arrecare disturbo».

 

(*)NOTA: partendo dal principio che l’alcol contenuto nel vino, nella birra e nelle altre bevande alcoliche è un potente cancerogeno e provoca circa 18.000 morti all’anno in Italia, 3 milioni nel mondo, sarebbe meglio iniziare a proporre “ALCOL NO!”

 

(**)NOTA: sarebbe utile confrontare i dati di eventuali questionari fatti nelle prime edizioni con i dati delle ultime per capire se l’iniziativa “Alcol prevention yeah” ha dato qualche frutto, cioè se è diminuito il consumo di bevande alcoliche. Dagli ultimi dati sembra che non ci sia nessun miglioramento.

 

(***) NOTA: l’aspetto poco confortante è che  il 70% dei ragazzi tra i 18 ed i 25 anni consumano alcolici e non hanno tenuto conto del bere dei minorenni!

 

ED ANCHE GLI ANZIANI CONSUMANO REGOLARMENTE BEVANDE ALCOLICHE

 

http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/518037/Alimentazione-4-anziani-su-10-bevono-alcol-tutti-i-giorni

ALIMENTAZIONE, 4 ANZIANI SU 10 BEVONO ALCOL TUTTI I GIORNI

Secondo una ricerca di Auser, Spi e Fondazione Di Vittorio, per gli over 65 è difficile rinunciare a un bicchiere di vino ai pasti. Nella dieta utilizzati frequentemente pane e frutta fresca

 

14 ottobre 2016

FIRENZE – Cosa mangiano gli anziani? Fra gli alimenti di gran lunga preferiti dagli over 65 e utilizzati con frequenza giornaliera, figurano frutta fresca e pane (per circa l’85% degli intervistati), seguiti da ortaggi e verdura, cereali e derivati, latte e yogurt (per circa due terzi delle risposte). I prodotti a base di cereali figurano nelle diete quotidiane di oltre la metà delle persone intervistate (52,4%), i formaggi nel 19,5%, le carni trasformate sono presenti in misura maggiore di quelle fresche (9,8% contro il 9%).

E’ quanto emerge da un’indagine condotta da Auser, Spi Cgil e Fondazione Di Vittorio attraverso 11.000 questionari distribuiti in tutte le regioni presso i centri sociali, le sedi sindacali, i servizi fiscali e di consulenza. I risultati di questa ampia indagine sono stati presentati a Firenze nell’ambito dell’ottava edizione della città che apprende.

Per gli anziani, secondo l’indagine, è difficile rinunciare ad un bicchiere di vino rosso durante i pasti, infatti le bevande alcoliche sono assunte quotidianamente dal 41% degli anziani intervistati. Pesce e uova sono consumati raramente tutti i giorni, la percentuale si abbassa al 4-6% degli intervistati, mentre porzioni quotidiane di legumi sono segnalate dal 7,5% degli anziani. Questi ultimi gruppi di alimenti sono largamente presenti nella dieta settimanale con percentuali comprese tra l’85% e il 90%.

I formaggi, per esempio, sono presenti nella dieta quotidiana del 24,5% degli anziani del Nord-ovest, mentre al Sud e Isole la percentuale scende all’10,5%. Anche la struttura sociale dei diversi territori condiziona molto ciò che si mette in tavola. Il consumo per più di una volta a settimana di carni fresche è intorno al 65% tra Nord- ovest, Nord-est e Centro, scende al 59,6% a Sud e al 49,3% nelle Isole. Per il pesce i rapporti sono differenti e il Sud prevale sulle altre zone d’Italia con il 46,6% degli intervistati, con un consumo più di una volta a settimana.

La quasi totalità degli anziani intervistati (93,1%) consuma i pasti a tavola, la metà pasteggia davanti alla tv magari guardando il telegiornale o il programma preferito. Il tempo dedicato al consumo dei pasti è abbastanza veloce, circa mezzora.   I cibi vengono preparati nella cucina di casa propria, solo il 2,1% utilizza convenzioni con trattorie  e l’1,2% fruisce della  consegna dei pasti già pronti  a domicilio.

Tre quarti degli intervistati  (75,6%) cucinano i propri pasti per sé e per il coniuge o altri parenti. Ai pasti più veloci corrisponde il minor uso di carni fresche e pesce. Tra le persone coniugate cucinano il 52,4% degli uomini contro il 95,6% delle donne.

 

CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI

 

http://www.messinaoggi.it/News/Cronaca/2016/10/13/Due-georgiani-collezionano-reati-30815.html

DUE GEORGIANI "COLLEZIONANO" REATI

In preda ai fumi dell'alcol tentano di speronare anche l'auto dei carabinieri. Sequestrati oggetti di sicura provenienza furtiva

MESSINA | Militari di quattro stazioni impegnati, un inseguimento con tanto di tentativo di speronamento all'auto dei carabinieri e due arresti. E' il bilancio di un'operazione di controllo del territorio predisposta dalla Compagnia di Taormina che ha visto all'opera le stazioni di S. Teresa, S. Alessio e Letojanni.

In manette sono finiti Janashia Pridon 42 anni e Nika Gvantseladze, 27 anni, georgiani, residenti a Reggio Calabria; entrambi sono accusati di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate,  danneggiamento aggravato di beni dello stato, ricettazione nonché deferiti in stato di libertà per violenza e oltraggio a pubblico ufficiale, possesso ingiustificato di chiavi alterate per eludere l’antitaccheggio, rifiuto di sottoporsi all’alcoltest, rifiuto di sottoporsi al drug test e guida senza patente.

Davvero una "collezione" di reati per i due georgiani, notati dai carabinieri a Furci mentre con un'auto sospetta effettuavano manovre azzardate e pericolose per la circolazione stradale. Il conducente, accortosi della presenza dei carabinieri, ha tentato persino di speronare l'auto dei militari, ma è stato bloccato da un'altra pattuglia che nel frattempo era riuscita a sbarrare la strada.

Gli arrestati, a causa dell’alterazione psicofisica dovuta all’alcol, hanno aggredito i carabinieri, danneggiando l'auto di servizio ed in particolare rompendo il finestrino posteriore. In seguito alla perquisizione sono stati trovati: telefonini, tablet, profumi, occhiali da sole e da vista, bottiglie di liquori, un computer portatile, una borsa schermata che permette di non far suonare i sistemi antifurto posti nelle attività commerciali, un attrezzo utilizzato per togliere l’anti-taccheggio ai prodotti asportati. e 50 grammi di marijuana.

 

http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2016/10/14/AS4eXogE-quattordicenne_ospedale_fermato.shtml

PICCHIA LA MOGLIE PER STRADA E LA MANDA IN OSPEDALE. FERMATO DAL FIGLIO QUATTORDICENNE

14 ottobre 2016

Segrega la moglie incinta e la picchia per farla abortire: accusato di maltrattamenti L’episodio questa notte nella zona della Rusca: l’uomo bloccato dalla polizia. Savona, picchia e minaccia di morte la moglie: arrestato

Genova - Ha picchiato con brutalità la moglie in strada, sotto gli occhi sbigottiti dei passanti che hanno subito chiamato il 113. L’uomo, un genovese di 41 anni pluripregiudicato, visibilmente alterato dall’alcol, non si è fermato neppure quando un anziano signore è intervenuto nel tentativo di calmarlo. Solo quando il figlio 14enne è arrivato di corsa in soccorso della madre ha interrotto il suo delirio. È successo in via Borzoli ieri pomeriggio.

In quel momento sono giunti anche i poliziotti del Commissariato di Sestri Ponente che, con fatica, lo hanno bloccato e portato in Questura. La donna è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale Villa Scassi dove è stata medicata per ferite giudicate guaribili in 5 giorni.

Una volta dimessa è stata accompagnata al Commissariato dove, finalmente ha denunciato il marito che da alcuni anni abusa alcol che lo rendono molto violento.

In più occasioni infatti l’aveva già aggredita procurandole lesioni, anche quando era in stato di gravidanza, ma lei lo aveva sempre perdonato, con la speranza che le cose potessero migliorare. L’uomo, vista la gravità dei fatti, è stato arrestato per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali e portato nel carcere di Marassi.

 

IL LAVORO DELLE FORZE DELL’ORDINE

 

http://www.luccaindiretta.it/cronaca/item/79536-furti-e-aggressioni-chiusa-10-giorni-la-disco.html

FURTI E AGGRESSIONI: IL QUESTORE CHIUDE PER 10 GIORNI LA DISCOTECA

Venerdì, 14 Ottobre 2016 10:07

Aggressioni, liti e abuso di alcol e stupefacenti all'esterno del locale e diversi furti di cellulari. E' con queste motivazioni e sulla base delle segnalazioni giunte sia dai carabinieri che dalla polizia municipale che il questore di Lucca, Alessandro Giuliano, impone 10 giorni di stop alla discoteca Inside di Chifenti, dove, tra le altre cose, la notte tra il 9 e il 10 settembre scorsi, per la serata di riapertura dopo la pausa estiva un 17enne era stato colpito a bottigliate da un 21enne, dopo una lite scaturita per gelosia nei confronti di una ragazza (Leggi). Ma non è l'unico episodio alla base del provvedimento di sospensione eseguito ai sensi dell'articolo 100 del Tulps.

 “Il provvedimento è stato adottato – spiega la questura - sulla base di informazioni acquisite in ordine a plurime aggressioni e liti violente che hanno visto coinvolti anche minori”. Ma tra le motivazioni vengono annoverati anche alcuni furti consumati all'interno del locale e da ultimo un episodio avvenuto il 9 ottobre scorso. Un giovane minorenne era stato soccorso all'esterno della discoteca in stato confusionale: trasportato in ambulanza al pronto soccorso, era stato sottoposto agli esami tossicologici, risultando positivo all'alcol e agli stupefacenti: una volta al San Luca il giovane aveva dato in escandescenza aggredendo cinque infermieri.

Non è la prima volta che un provvedimento simile colpisce il noto locale della Valle del Serchio. Già nel novembre del 2015 venne sospesa la licenza della discoteca per 5 giorni a seguito di alcune aggressioni e furti all'interno e all'esterno del locale.

L'ultimo provvedimento è stato notificato ai titolari ieri dai carabinieri della compagnia di Castelnuovo di Garfagnana. Nel provvedimento si enumerano diversi episodi di furto di cellulari all'interno delle sale da ballo: tra essi in particolare, un furto con strappo di una catenina ad un ragazzo che era stato aggredito dai malviventi che avevano approfittato della calca. In qualche caso era stato utilizzato anche dello spray al peperoncino per creare confusione e scompiglio tra i giovani frequentatori della discoteca.

 

http://www.ansa.it/marche/notizie/2016/10/14/alcol-a-minori-denunciato-titolare-bar_4353735c-f185-4a1e-80aa-2a3eb2c3e645.html

ALCOL A MINORI, DENUNCIATO TITOLARE BAR

Indagini polizia Ancona anche su barman che servivano bevande

Redazione ANSA

14 ottobre 2016

ANCONA - La polizia di Ancona ha denunciato il titolare di un bar del centro, un 51enne incensurato, per aver somministrato bevande alcoliche a minorenni. A far partire le indagini, tra agosto e settembre, numerose segnalazioni, anche da parte di genitori preoccupati, che indicavano il bar come luogo di ritrovo per adolescenti che, specie nei fine settimana, si ritrovavano lì per bere. Grazie a servizi di appostamento, gli investigatori hanno verificato che i ragazzini potevano consumare birre e superalcolici senza che venisse loro chiesto un documento d'identità. Anche all'esterno del bar, nessun cartello sui divieti imposti dalla legge. Gli agenti hanno identificato alcuni giovanissimi, tra i 13 e i 14 anni, che stavano tranquillamente bevendo alcolici (in un caso una tredicenne è stata sorpresa a bere vodka, e, come lei stessa ha candidamente ammesso, non era la prima volta). Le indagini proseguono per verificare la responsabilità anche dei 4 barman che materialmente servivano le bevande.

 

GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

 

http://www.piacenzasera.it/app/document-detail.jsp;?id_prodotto=72423

PONTENURE: AL VOLANTE CON 2.20 DI ALCOL ED ERBA, 20ENNI DENUNCIATI

14 ottobre 2016

Al volante con un tasso alcolico di ben 2.20 e in tasca 2 grammi di "erba" : nei guai sono finiti un 22enne e un 21enne piacentini, il primo denunciata per guida in stato di ebbrezza e il secondo per guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti.

È l'esito di un controllo eseguito dai carabinieri della compagnia di Piacenza a Pontenure, nella serata di giovedì 13 ottobre. I militari, nel corso di un servizio finalizzato alla prevenzione dei reati, hanno controllato un veicolo con a bordo un 21enne resident a Rovereto, dall'aria un pò "brilla", risultato avere un tasso alcolemico di ben 2.20, oltre 4 volte il limite consentito.

Il ritiro della patente è scattato anche per un 22enne di Fiorenzuola, con in tasca 2 grammi di "erba" e risultato positivo all'apposito test sul consumo di stupefacenti.

Nel corso della serata i carabinieri hanno controllato anche esercizi pubblici della zona, 19 persone e 16 veicoli.

 

http://www.novaratoday.it/cronaca/donna-ubriaca-guida-denunciata.html

ALZA IL GOMITO E SI METTE AL VOLANTE: DENUNCIATA PER GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

La donna è stata fermata dagli agenti delle Volanti, intervenuti in seguito ad alcune segnalazioni giunte al 113 da parte di cittadini allarmati

Valentina Matteo

13 ottobre 2016 16:23

Alza il gomito e si mette alla guida, provocando disagi e allarme lungo le strade del centro. E' successo ieri pomeriggio a Novara. Protagonista della vicenda, una donna in evidente stato di ebbrezza.

L'automobilista è stata denunciata dagli agenti delle Volanti, intervenuti in seguito ad alcune segnalazioni giunte al 113 da parte di alcuni cittadini che allarmati parlavano di una donna al volante che, con la propria Toyota Aygo, circolava in alcune vie centrali compiendo manovre pericolose per sè e per gli altri.

Intercettata l'auto in corso Torino, i poliziotti hanno quindi fermato la donna, che, secondo quanto riferito dagli agenti, si esprimeva con un linguaggio incomprensibile.

Dopo i controlli di rito, la donna è stata denunciata per guida in stato ebbrezza; per lei anche il ritiro della patente e il sequestro amministrativo dell'auto.

 

http://www.ilgazzettino.it/vicenza_bassano/provincia/alto_vicentino_piovene_rocchette_ubriaco_automobilista_incidente_motociclista_polizia_locale-2023390.html

UBRIACO 6 VOLTE OLTRE IL LIMITE A METÀ

POMERIGGIO: TRAVOLGE MOTOCICLISTA

Giovedì 13 Ottobre 2016, 15:54

PIOVENE ROCCHETTE - Alle quattro del pomeriggio guidava la sua Audi ubriaco ... sei volte oltre la norma. La disinvoltura del guidatore ebbro per fortuna non si è concretizzata in qualcosa di estremamente grave. Ma ha buttato a terra un giovane motociclista e l'incidente poteva avere conseguenze pesanti.

Verso le 16 di ieri una pattuglia della polizia locale Alto Vicentino è intervenuta alla rotatoria tra la via Trento e il viale Eurosia di Piovene Rocchette, per il rilievo di un sinistro stradale. Un'autovettura Audi A4, condotta da un 49enne della zona, nel percorrere via Trento con direzione Asiago, giunta alla rotatoria vi si immetteva ma andava a urtare con la parte anteriore contro un motociclo che aveva già impegnato la rotonda. A seguito dell'urto il motociclista, un minorenne, cadeva a terra fortunatamente senza riportare ferite. Poiché il conducente dell'auto presentava i classici sintomi dello stato d'ebbrezza alcolica, gli agenti lo hanno sottoposto alla prova etilometrica, che evidenziava un tasso di quasi sei volte oltre il limite consentito.

Il 49enne è stato pertanto deferito all'autorità giudiziaria per guida in stato d'ebbrezza alcolica, con il conseguente ritiro della patente di guida ed il sequestro del mezzo ai fini della confisca. Scattata anche la multa di 163 euro per non aver dato la precedenza al motociclista.

 

http://www.ilgiornaledivicenza.it/territori/bassano/altopiano/dopo-il-frontale-jeep-sequestrata-aveva-bevuto-1.5201286

DOPO IL FRONTALE JEEP SEQUESTRATA AVEVA BEVUTO

G.R.

13.10.2016

ASIAGO. Incidente e con ferita e patente ritirata ad Asiago. È accaduto l’altra sera, alle 20, in contrada Lamara. Una jeep Toyota condotta da P.R., 38 anni di Asiago, è uscita da via Tintoretto svoltando su via Büscar. Poco dopo essersi immesso sulla strada il pesante mezzo si è scontrato frontalmente con un’Alfa Romeo condotta da E.S, 53 anni.

Nell’impatto l’Alfa è stata scaraventata nel campo sottostante, dopo un balzo di 20 metri. La donna è stata prontamente soccorsa dall’ambulanza, che l’ha accompagnata all’ospedale, mentre i carabinieri della stazione di Asiago sono intervenuti per i rilievi. Secondo la ricostruzione fatta dai militari sembra che la jeep viaggiasse contromano e a velocità sostenuta. I militari hanno richiesto anche la prova dell’alcotest, da cui la donna è risultata negativa mentre al conducente della jeep è stato rilevato un tasso di 1,10. All’uomo è stata ritirata la patente di guida (è il 15° caso dall’inizio dell’anno) ed è stato denunciato per guida in stato d’ebbrezza. La jeep è stata sequestrata per 180 giorni e affidata ad una carrozzeria di Asiago.

Alla donna è stato riscontrato un trauma toracico con infrazione allo sterno e contusione lombare, guaribile in dieci giorni.

 

MOVIDAAAAA

 

http://www.ilgiorno.it/pavia/cronaca/alcol-giovani-1.2588125

MOVIDA MOLESTA: È ALLARME A PAVIA

In piazza un camper per informare i giovani sui rischi legati all'alcol

di MANUELA MARZIANI

13 ottobre 2016

Pavia, 13 ottobre 2016 - Un chupito bevuto tutto d’un fiato e poi un altro e un altro ancora fino a stordirsi. Le serate della movida pavese sono ad alto tasso alcolico e non mancano le ripercussioni sulla salute dei ragazzi, che si avvicinano alla bottiglia sempre più in tenera età. Lo dicono i dati: quest’anno a Pavia ci sono stati una decina di casi di ragazzini tra i 13 e 14 anni ricoverati al San Matteo per abuso di alcol. «E spesso – ha detto il tossicologo del San Matteo, Pietro Papa –, dopo il chupito ci si muove. In un incidente ogni quattro in cui sono presenti sostanze stupefacenti, l’alcol è presente in un caso su due». E di alcol si può anche morire come è successo qualche anno fa a una 19enne pavese che a Capodanno aveva bevuto troppo. «I ragazzi non hanno la percezione dei pericoli in cui incorrono bevendo – ha sottolineato il dottore Davide Lonati del Centro antiveleni della Maugeri –. Aumentano i comportamenti a rischio sessuale, le intemperanze. Un terzo dei ragazzi che arrivano da noi hanno un’intossicazione etilica».

Per arginare il fenomeno, venerdì scorso in piazza Duomo ha stazionato un camper con a bordo uno psicologo che spiegava ai ragazzi i rischi legati all’abuso di sostanze alcoliche. L’iniziativa promossa dal Comune di Pavia, in collaborazione con l’Ats (l’Agenzia di tutela della salute) e l’associazione La Collina tornerà domani sera in piazza Cavagneria, un altro dei luoghi del centro che i ragazzi frequentano. «Noi siamo a favore della ‘buona movida’ – ha aggiunto l’assessore Giuliano Ruffinazzi –: i giovani hanno diritto di divertirsi. Non accettiamo, però, chi si comporta male. In questi mesi abbiamo già attivato diverse iniziative sotto il profilo sanzionatorio. Qualche risultato c’è stato, ma non basta».

Da qui l'idea di portare in piazza il camper che fa conoscere ai ragazzi i pericoli legati all’abuso di alcol. «Nella serata in cui siamo stati presenti in piazza Duomo – ha spiegato lo psicologo Ivan Giacomel – diversi giovani sono saliti sul camper, anche per effettuare il test alcolimetrico. Qualcuno temeva potessimo fare loro una multa, ma non era quello il nostro intento. Noi vogliamo semplicemente informare i ragazzi sui rischi legati all’assunzione di alcol, consigliando magari a un giovane di non guidare l’auto dopo aver bevuto troppo. Nella prima serata abbiamo avvicinato maggiorenni e under 18, che non ci conoscevano ed erano un po’ diffidenti. Ora vedremo che cosa accadrà domani, quando ci sposteremo in piazza Cavagneria, un altro punto di incontro giovanile».

 

L’ANGOLO DELLE RICERCHE

 

http://mammastyle.it/genitori-assenti-figli-propensi-alcol-fumo-8125439.html

GENITORI ASSENTI: I FIGLI PIÙ PROPENSI AD ALCOL E FUMO

Quanto conta la presenza di mamma e papà nella vita dei figli? Una ricerca inglese ha verificato il legame esistente tra genitori assenti durante l’infanzia e la propensione ad alcol e fumo fin dalla più tenera età; i risultati non sono per nulla rassicuranti.

Il peso dei genitori assenti si sente presto

Non è una novità che la mancanza di un genitore durante l’infanzia possa rappresentare un problema per i figli, indipendentemente dalle cause dell’allontanamento; in passato diversi studi hanno dimostrato che i ragazzi con genitori assenti hanno avuto in età adulta maggiori probabilità di avvicinarsi a fumo e alcol. Oggi una nuova ricerca ha verificato il collegamento esistente con il vuoto lasciato dal genitore e ha verificato che la tendenza al vizio inizia davvero molto presto, attorno agli 11 anni.

Ragazzi allo sbando

I ricercatori dell’University College di Londra hanno esaminato i dati raccolti per il Millennium Cohort Study, un progetto del Regno Unito che tiene sotto controllo lo stato di salute della popolazione giovanile raccogliendo notizie relative a circa 19.000 bambini e ragazzi nati tra il 2000 e il 2002. I giovani presi in considerazione per lo studio sulle conseguenze dei genitori assenti sono stati quasi 11.000, monitorati fino all’età di 7 anni e intervistati in merito alle loro abitudini, mediante un questionario di auto valutazione, una volta raggiunti gli 11 anni.

I risultati sono davvero poco rassicuranti e rendono evidente il danno creato da genitori assenti nella vita dei più giovani: il 4% dei maschi e il 2% delle femmine ha dichiarato di aver provato a fumare già a 11 anni e, alla stessa età, il 15% dei ragazzi e il 10% delle ragazze ha avuto i primi contatti con l’alcol. I dati, raffrontati con quelli di coetanei che hanno avuto un’infanzia senza scossoni, hanno dimostrato che chi ha perso il padre o la madre, anche solo per un periodo, entro i 7 anni d’età ha un rischio più che doppio di prendere tra le mani la prima sigaretta ancor prima di entrare nell’adolescenza. La situazione si modifica di poco introducendo nell’equazione fattori come l’età della madre al momento del parto, la condizione economica e il livello di istruzione dei genitori.

Un vuoto da riempire

Secondo gli autori della ricerca, è probabile che la propensione verso atteggiamenti che alla lunga possono diventare autodistruttivi sia un tentativo di riempire il vuoto lasciato da genitori assenti, un modo per affrontare la situazione e potrebbe quindi essere d’aiuto fornire al minore un’assistenza psicologica ulteriore.