Rassegna del 10 Ottobre 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

 

MA CHE BEL DIVERTIMENTO…!!! 

NOTTATA BARCOLANA: ALCOL E SOCCORSI DEL 118 PER 16 RAGAZZI, UNO IN IPOTERMIA

Imponenti le misure di sicurezza adottate dalla Polizia di Stato e Locale e presidi del 118 che hanno garantito che gli eventi della vigilia della Barcolana fossero all'insegna del divertimento

Redazione

10 ottobre 2016

Bilancio sostanzialmente positivo(*) quello della notte di sabato scorso, vigilia della Barcolana, che ha visto la partecipazione di migliaia di giovani e meno giovani al concerto di piazza Unità e agli eventi in programma per la regata più partecipata d'Italia.

Moltissime le Forze dell'Ordine sul campo, tra Polizia di Stato e Locale, i posti di medico avanzato improntati dal 118. Era attivo anche il servizio di moto-soccorso.

Soccorsi che hanno operato con la massima tempestività, anche se fortunatamente, visto l'elevato numero di persone, i casi si sono limitati a 16 nella serata di sabato, tra questi un caso di etilismo acuto e uno di ipotermia per un ragazzo che è caduto in mare. Tutti episodi comunque di non grave entità.

Al concerto di Alvaro Soler il numero di interventi è stato pressocché simile, con 18 casi, soprattutto di attacchi di panico, causati con molta probabilità dall'elevatissimo numero di persone presenti.

Bilancio dunque sostanzialmente positivo per una festa che ha portato tanto divertimento e allegria nel capoluogo giuliano.

 

(*) NOTA: 16 ragazzi soccorsi è un bilancio positivo!!!

 

http://www.ilgiorno.it/bergamo/cronaca/rave-party-zingonia-1.2580389

ALCOL E DROGA: IN 200 AL RAVE PARTY DI ZINGONIA

Zingonia, raduno abusivo. E nella notte arrivano i carabinieri

di FRANCESCO DONADONI    

10 ottobre 2016

Zingonia, 10 ottobre 2016 - Si sono dati appuntamento tramite i social network: «Ci vediamo sabato nella zona industriale di Zingonia per un rave party». Un raduno, del tutto abusivo, a cui ben presto hanno aderito oltre 200 giovani. I primi sono arrivati nella Bassa Bergamasca già sabato pomeriggio e alla spiccciolata tutti gli altri che si sono ritrovati in un capannone abbandonato e trasformato per l’occasione in un luogo di incontro, con la musica sparata a tutto volume. Per entrare hanno sfruttato alcune feritoie che si trovano nella recinzione esterna dell’area stessa. Un rave party condito anche da alcol e droga, ingredienti che non mancano mai durante questi raduni. L’afflusso dei partecipanti non è passato inosservato al punto da richiedere l’intervento dei carabinieri. E così dall’una circa di sabato notte fino alla tarda mattinata di ieri, diverse decine di militari della Compagnia di Treviglio hanno “cinturato” il capannone evitando che altri giovani, che nel frattempo erano arrivati a Zingonia, potessero unirsi al gruppo. L’intervento delle forze dell’ordine ha evitato che la situazione potesse degenerare; molti giovani presenti, tra cui anche gli organizzatori del rave party, sono stati identificati e nei loro confronti verranno effettuati accertamenti per verificare se hanno dei precedenti.

Non è la prima volta che i capannoni abbandonati nella zona industriale di Zingonia vengono utilizzati per mega raduni. Tre anni fa, ad esempio, oltre 1.500 giovani, provenienti da mezza Europa avevano occupato l’ex area in disarmo che ospitava l’azienda Tnt. Tre giorni di raduno, iniziato nella notte di Halloween, tra giovedì e venerdì, e terminato soltanto la domenica. Quella volta si era sfiorato il dramma: un giovane che partecipata al rave si era lanciato a tutta velocità con l’auto, una Punto, a fari spenti contro un ponteggio che reggeva una delle consolle per la musica installate all’interno. La vettura poi era stata presa d’assalto da altri partecipanti che l’avevano colpita a ripetizione. Un giovane era rimasto ferito. Al termine i carabinieri denunciarono un centinaio di giovani che erano stati segnalati alla Procura. Dopo qualche giorno i militari identificarono anche il conducente della Punto, che si era dato alla fuga per evitare il linciaggio. Anche lui era stato denunciato ma per lesioni aggravate.

 

http://www.laprovinciadicomo.it/stories/cantu-mariano/il-sabato-dei-ragazzini-coma-etilico-a-17-anni-dopo-la-serata-in-disco_1205607_11/

IL SABATO DEI RAGAZZINI. COMA ETILICO A 17 ANNI DOPO LA SERATA IN DISCO

Lunedì 10 ottobre 2016

Trovato in strada in stato di semincoscienza. Il titolare del locale ha prestato i primi soccorsi. «Chiediamo a tutti i documenti, i ragazzi bevono fuori»

I ragazzini e l’alcol. L’ultima vittima dello sballo è di sabato notte, serata iniziata in discoteca e finita al pronto soccorso in coma etilico. Il protagonista è uno studente di 17 anni. E non si tratta di una vicenda isolata. In provincia di storie come questa (anche se in gran parte, ovviamente meno gravi) ne accadono circa 300 all’anno.

Sabato sera l’ambulanza è arrivata fuori dalla discoteca Made di via Sant’Abbondio, una delle più frequentate dai giovanissimi comaschi. Il ragazzo è stato trovato di semi incoscienza, non si è sentito bene con ogni probabilità a causa di un abuso di alcolici. Quindi è stato trasferito con la massima urgenza all’ospedale Valduce, le sue condizioni di salute sono state valutate come critiche, solo nel corso della notte il quadro clinico è migliorato.

«Gli amici che erano con lui sembravano tutti a posto – racconta Riccardo Cecconello, il titolare del Made – temo possa aver bevuto parecchio già prima, fuori dal locale. Quando non si è sentito bene gli abbiamo messo addosso un altro maglione, gli abbiamo dato acqua e zucchero e l’abbiamo fatto sdraiare su un divano in attesa dell’ambulanza. Non c’era nessuno evento speciale, era un sabato sera normale. Quello che facciamo per prevenire questi episodi di solito funziona. Chiediamo a tutti i documenti e diamo una tessera ai minorenni con la quale possono prendere bibite e succhi e nient’altro. Sono riconoscibili dai baristi perché mettiamo anche un timbro no alcol sulla mano. Ma il problema resta ed è nostro interesse arginarlo».

 

LE BEVANDE ALCOLICHE SONO SEMPRE UN RISCHIO, ANCHE A VENDERLE!!!

 

http://www.lanazione.it/firenze/cronaca/negoziante-rifiuta-di-vendergli-l-alcol-e-lui-lo-picchia-1.2582048

NEGOZIANTE RIFIUTA DI VENDERGLI L'ALCOL E LUI LO PICCHIA

Un marocchino di 24 anni è stato denunciato dai carabinieri per aver aggredito a calci e pugni  un titolare di un negozio di kebab

Ultimo aggiornamento: 10 ottobre 2016

Firenze, 10 ottobre 2016 - Un 24enne marocchino (già noto alle forze dell'ordine) è stato denunciato per lesioni gravi dai carabinieri. L'uomo è accusato di aver colpito con calci e pugni il titolare di un negozio di kebab che aveva rifiutato di vendergli alcol, la notte scorsa intorno alle 2 in piazza del Mercato Centrale. Ferito il titolare del kebab, un 30enne pakistano, che è stato soccorso dai sanitari del 118 e poi portato in ospedale prima di essere dimesso con una prognosi di venti giorni per la frattura della cavità oculare.

 

TENTATIVI DI PREVENZIONE ED INFORMAZIONE

 

http://www.ilgazzettino.it/nordest/venezia/mirano_disagio_giovani_educatori-2015429.html

GIOVANI TRA ALCOL, DROGA E BULLISMO  ARRIVANO GLI “EDUCATORI DI STRADA”

MIRANO - Trecentomila euro per combattere il disagio giovanile, impiegando figure qualificate per individuare le problematiche dei ragazzini. È una somma molto importante quella stanziata da 12 Comuni del Miranese e della Riviera per lanciare il progetto triennale «Educazione di Strada». Gli operatori saranno messi a disposizione dalla cooperativa mestrina Coges e saranno impegnati nei parchi, nelle scuole, nei patronati, nelle sedi delle associazioni e in tutti gli altri luoghi dove si aggregano i ragazzi. Organizzeranno concerti, concorsi, tornei sportivi e altre manifestazioni; si mescoleranno tra gli adolescenti intercettando le situazioni di eventuale disagio e lavorando sulla prevenzione legata a molte tematiche delicate come le droghe, l'abuso di alcol, il bullismo e i pericoli del web.

 

DROGA E BEVANDE ALCOLICHE CONTRIBUISCONO A MINACCIARE LA SALUTE MENTALE DEI GIOVANI

 

http://altoadige.gelocal.it/bolzano/cronaca/2016/10/08/news/alcol-e-droga-crescono-i-malati-psichici-1.14219624?ref=search

ALCOL E DROGA, CRESCONO I MALATI PSICHICI

L’abuso di sostanze accelera la patologia tra i 14 ed i 30 anni. E sono 4.800 le persone affette da un disturbo grave

di Valeria Frangipane

08 ottobre 2016

BOLZANO. L'abuso di droga e alcol contribuisce con forza a minacciare la salute mentale dei ragazzi, anche molto giovani.

Ragazzi che troppo spesso chiedono aiuto ai Servizi psichiatrici quando è tardi... quando il disagio psichico si è radicato ed hanno già abbandonato scuola o formazione professionale.

Di questo ed altro hanno parlato ieri nel reparto di Psichiatria del San Maurizio - presente l’assessore alla sanità Martha Stocker - il primario Andreas Conca, Margot Gojer dell’Associazione Ariadne e Stefano Torresani, psichiatra, responsabile del Centro salute mentale di Bolzano. I numeri ci dicono che in Alto Adige 4.800 persone soffrono di un disturbo psichico grave.

«I primi sintomi compaiono in età giovanile ed i primi episodi di patologie psichiatriche gravi si manifestano nell’adolescenza e nella prima età adulta, solitamente in fasi cruciali dello sviluppo intellettuale e sociale delle persone e della loro autonomia. E succede anche che il 3% della popolazione possa sviluppare una psicosi nel corso della vita ma per fortuna solo lo 0,5-1% del totale evolve in patologia più grave e duratura (disturbi dello spettro schizofrenico o dell’umore). E sono i giovani tra i 14 e i 30 anni quelli a maggior rischio di manifestare un primo episodio psicotico. Per questo vanno aiutati subito».

I medici spiegano che troppo spesso l’abuso di alcol e di sostanze stupefacenti - assunti dai ragazzi che percepiscono un disagio di cui non capiscono l’origine e che non sanno gestire - peggiorano il quadro e non rendono - da subito - identificabile la malattia. Ed è per questo che quando si decidono a chiedere aiuto la patologia è già in fase avanzata.

Resta da capire cosa si intenda per psicosi, quali siano i segnali e come si possono riconoscere e soprattutto a chi ci si può rivolgere per chiedere aiuto.

«Il termine psicosi viene usato per descrivere quei disturbi psichici che influiscono sulle funzioni mentali con alterazioni del pensiero, alterazioni del comportamento e dell’affettività sino alla perdita del senso di sé e del rapporto con la realtà». Per poter capire la psicosi è utile raggruppare insieme i sintomi più caratteristici che sono per esempio una certa confusione mentale: la persona si esprime con frasi poco chiare o che non hanno alcun senso ed ha difficoltà a concentrarsi, a seguire una conversazione o a ricordarsi le cose. La persona colpita può essere anche in preda alle false convinzioni... è convinta che le sue illusioni siano vere al punto che anche il discorso più logico non riesce a far sì che cambi idea o alle allucinazioni. In questo caso chi si trova in uno stato di psicosi vede, sente, odora o prova cose che in realtà non esistono. Per esempio potrebbe udire voci che nessun altro riesce ad udire o potrebbe vedere cose inesistenti e ancora le cose potrebbero avere un sapore o un odore come se fossero avariate o addirittura avvelenate.

Tra i segnali più evidenti da non sottovalutare anche cambiamenti emotivi e comportamentali. Ma a chi si deve rivolgere la famiglia o il ragazzo e la ragazza per farsi aiutare? «La prima persona con cui ci si può e ci si deve confrontare è il medico di famiglia oppure ci si può rivolgere direttamente per una consulenza all’ambulatorio di Psichiatria generale e Psichiatria di legame che si trova al San Maurizio, padiglione W, primo piano, presso il Servizio di Psichiatria; orari: lunedì - giovedì, ore 8/17; venerdì ore 8/14; tel. 0471 435 146/147).

In caso di urgenza, di notte o durante i fine settimana, è sempre possibile accedere al Pronto Soccorso di Bolzano, Merano, Brunico e Bressanone.

 

IL SISTEMA “PASSI” SULLA SALUTE DELLA POPOLAZIONE ADULTA, VALUTA ANCHE IL CONSUMO DI ALCOL

 

http://www.gazzettadalba.it/2016/10/molti-giovani-rischio-abuso-alcol/

MOLTI GIOVANI A RISCHIO PER ABUSO DI ALCOL

9 ottobre 2016

a.r.

ALBA Il sistema “Passi” sulla salute della popolazione adulta, valuta anche il consumo di alcol. Il servizio di epidemiologia dell’Asl Cn2, diretto da Laura Marinaro, ha pubblicato una scheda (si può consultare sul sito www.aslcn2.it) che illustra il fenomeno nell’Asl di Alba e Bra fra il 2012 e il 2015.

«Nel nostro territorio, il 63% degli intervistati, che vanno dai 18 ai 69 anni, dichiara di essere bevitore, ossia di aver consumato negli ultimi 30 giorni almeno un’unità di bevanda alcolica», spiega Marinaro.

«Il 14% degli intervistati ricade in un comportamento a maggior rischio o perché fa un consumo abituale elevato (3%), o perché bevitore fuori pasto (7%), o perché beve più bevande alcoliche in un certo lasso di tempo (7%), oppure per una combinazione di queste tre modalità. La modalità di consumo a maggior rischio risulta più diffusa tra i giovani 18-24 anni (36%) e tra gli uomini (18%)».

Nella regione Piemonte la percentuale di bevitori a maggior rischio è del 18%, mentre nel gruppo di Asl prese come campione a livello nazionale, la percentuale è del 17%: «Dal confronto tra le Asl piemontesi il nostro territorio presenta valori inferiori alla media regionale», commenta la dottoressa.

Nell’Asl Cn2 un intervistato su quattro riferisce di essere stato informato da un medico sui comportamenti in relazione al consumo di alcol: «Solo il 2% delle persone con consumo a maggior rischio, però, dicono di aver ricevuto il consiglio di bere meno», dichiara Marinaro. «Tra i fattori di rischio comportamentali il consumo di alcol rappresenta l’abitudine di cui si ha meno consapevolezza».

 

http://www.cesda.net/?p=11039

IL CONSUMO DI ALCOL NELL’EX ASL 10 DI FIRENZE. I DATI DEL SISTEMA DI SORVEGLIANZA PASSI 2012 – 2015

Pubblicato il 10 ottobre 2016 da redazione

Il 66% degli intervistati dichiara di essere bevitore, ossia di aver consumato negli ultimi 30 giorni almeno un’unità di bevanda alcolica. Circa un intervistato su cinque (19,5%) può essere classificato come consumatore di alcol a maggior rischio o perché fa un consumo abituale elevato (3,8%) o perché bevitore fuori pasto (9,1%) o perché bevitore binge (9,6%) oppure per una combinazione di queste tre modalità.

Per il periodo 2012-2015 la percentuale di bevitori a maggior rischio a livello aziendale è quindi superiore sia a quella nazionale, sia a quella regionale (entrambi pari al 17,0%).

Per approfondimenti: Dati del sistema di sorveglianza PASSI 2012 – 2015  

 

IN EUROPA, L'ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITÀ STIMA CHE ALMENO UN SINISTRO SU TRE SIA DOVUTO ALL'EBBREZZA

 

http://www.omniauto.it/magazine/41261/giovani-al-volante-quanti-brutti-vizi

GIOVANI AL VOLANTE, QUANTI BRUTTI VIZI

Autore: Redazione

10.10.2016

Spesso quando commettono imprudenze rafforzano la loro convinzione di essere "immuni"

I numeri sulle giovani vittime al volante sono impietosi. Infatti, in Italia, i morti in incidenti stradali sono stati oltre 3400 nel 2015; per gli uomini, la classe di età con il maggior numero di decessi è quella dei maggiorenni sotto i 24 anni (addirittura 236). Non solo: per i feriti l'età con la frequenze più elevata è quella dei patentati sotto i 29 anni, con un "esercito" di 50.000 feriti. Ma qual è la causa numero uno dei sinistri fra i ragazzi? Dito puntato contro eccesso di velocità e distrazione. In particolare, l'utilizzo improprio del cellulare da parte dei ragazzi, che stanno al volante tenendo in mano l'apparecchio. Addirittura, si parla di "dipendenza" da telefonino, che indurrebbe soprattutto gli under 25 a controllare il dispositivo, per impedire che una sorta di "ansia da mancata lettura della notifica" prenda il sopravvento. Tanto che, per sensibilizzare i ragazzi sul tema, l'ACI ha di recente lanciato un'iniziativa dal titolo "Guarda la strada, non lo smartphone". Idem l'Anas (Quando guidi, guida e basta). Come già evidenziato in passato da Ford, il cellulare usato male al volante è un guaio un po' in tutta Europa. Su un campione di 7.000 giovani europei compresi nella fascia di età 18-24 anni, un giovane guidatore europeo su 4 (in Italia 1 su 5) ammette di controllare con frequenza il telefono mentre guida o di scattarsi i selfie.

Alcol, assassino silenzioso

Ma le statistiche Istat dimenticano volutamente l'alcol, in quanto non vengono raccolti dati a sufficienza. Attenzione: in Europa, l'Organizzazione mondiale della sanità stima che almeno un sinistro su tre sia dovuto all'ebbrezza. Il tutto, mentre il nostro ministero della Sanità ha denunciato il dilagare del fenomeno del binge drinking, cioè il consumo di eccessive quantità (6 o più bicchieri di bevande alcoliche) in una sola occasione al fine di ubriacarsi in modo intenzionale. In Italia, un giovane su 10 ammette di aver guidato sotto l'effetto di alcol e il 6,6 di essere stato passeggero in una macchina con conducente sotto l'effetto di alcolici. Per quanto riguarda le droghe, si brancola nel buio, essendoci grosse difficoltà a determinare con precisione a multare i responsabili e, quindi, a determinare le cause del sinistro.

Arrivano le conferme

Di recente, uno studio Ford ha confermato i dati di cui sopra. Gli studenti universitari europei sono in fondo alla classifica quando si parla di responsabilità alla guida poiché, per loro stessa ammissione, utilizzano il cellulare mentre guidano, non rispettano i limiti di velocità e si mettono al volante dopo aver assunto bevande alcoliche. La ricerca condotta su 6.500 giovani tra i 18 e i 24 anni in Italia, Regno Unito, Germania, Francia e Spagna, svela che il 57% degli intervistati dichiara di aver più volte superato i limiti di velocità consentiti, il 43% di aver inviato messaggi di testo e il 36% di aver effettuato telefonate mentre era alla guida, il 16% di aver guidato senza allacciare le cinture di sicurezza, il 15% di essersi scattato un selfie e il 13% di essersi messo al volante dopo aver assunto alcolici.

Sentirsi invincibili

C'è poi un aspetto psicologico da evidenziare. Secondo l'Ania (Associazione assicurazioni), spesso i ragazzi pensano che l'incidente sia frutto della fatalità o della responsabilità altrui. Questo, sommato al senso di onnipotenza tipico delle classi d'età giovanile, genera un mix deflagrante che porta i giovani a un pensiero sbagliato: l'incidente a loro non capita. Si verifica il "Paradosso del giovane guidatore" (illustrato da A.M. Giannini, F. Lucidi, Icaro 2007): ogni volta che un guidatore inesperto mette in atto un'imprudenza senza pagarne le conseguenze, si rafforza nella sua convinzione di essere immune dai rischi di incidente stradale. Un po' come OmniAuto.it ha denunciato parlando di colpo di sonno al volante: fra le cause, la sopravvalutazione di se stessi.

Quale obiettivo

Naturalmente l'obiettivo non è quello di aspettare che questo circolo vizioso venga interrotto da un incidente, ma quello di mettere in atto strategie di intervento, capaci di contrastare le pericolose tendenze "fataliste" di fronte all'incidentalità stradale. Si avverte, dunque, l'urgenza di un'attività formativa delle giovani generazioni che abbia come obiettivo la costruzione di una cultura della sicurezza stradale ad ampio spettro: dall'analisi delle azioni che comportano un rischio per se stessi e per gli altri, alla promozione degli atteggiamenti utili a prevenirle.

 

GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

 

http://www.piacenza24.eu/Cronaca/74636-Giovani+ubriachi+al+volante+e+incidenti+stradali,+tre+denunce+nella+notte.html

GIOVANI UBRIACHI AL VOLANTE E INCIDENTI STRADALI, TRE DENUNCE NELLA NOTTE

Piacenza - domenica 9 ottobre 2016 - 13:35

Federico Gazzola

Notte di massicci controlli da parte dei carabinieri lungo le strade e nei locali della provincia, un servizio finalizzato a monitorare e prevenire l’abuso di sostanza alcoliche soprattutto per coloro che si mettono alla guida. In azione i carabinieri di San Giorgio Piacentino, una pattuglia della Stazione di Piacenza Levante ed un'autoradio del Nucleo Radiomobile di Piacenza per un totale di tre mezzi e sei militari. Posti di controllo sono stati allestiti in località Gariga di Podenzano, a San Polo e sulla Provinciale 36 in direzione di Ponte dell'Olio. In tutto sono stati controllati un esercizio pubblico, 15 veicoli e identificate 25 persone.

Cinque le sanzioni elevate per contravvenzioni al codice della strada, tre le patenti di guida ritirate e tre le persone denunciate in stato di libertà. La prima, un uomo di 40 anni piacentino, per guida in stato di ebbrezza alcolica essendo stato trovato con un tasso alcolemico pari a 1,93: per lui ritiro della patente.

Una ragazza di 25 anni ucraina, invece, ha causato un incidente stradale, fortunatamente senza gravi conseguenze, mentre viaggiava in sella al proprio scooter. Sottoposta all’alcoltest è stata trovata con un livello pari a 1,36 e, per di più, senza patente. Morale, denuncia anche per lei e sequestro del mezzo ai fini della confisca.

Infine nei guai anche una ragazza di 21 anni di San Giorgio: anche lei ha causato un incidente di lieve entità ed è stata trovata con un tasso alcolico addirittura di 2,11, oltre quattro volte il limite consentito per chi si mette al volante normalmente, ma cinque volte oltre il limite per la giovane in questione: essendo neopatentata avrebbe dovuto guidare con un tasso di alcol nel sangue pari a zero. Per lei denuncia, auto sottoposta a fermo amministrativo e patente di guida ritirata.

 

http://www.levantenews.it/index.php/2016/10/10/santa-alcol-2-denunce-3-giovani-segnalati-uso-droga/

SANTA’. ALCOL: 2 DENUNCE; DROGA: GIOVANI SEGNALATI PER L’USO

10 Ott 2016

A Santa Margherita Ligure, il personale della locale Compagnia Carabinieri, la scorsa notte,  durante un servizio per il contrasto delle “Stragi del sabato sera” svolto in prossimità di locali notturni e caselli autostradali, ha deferito in stato di libertà per  “guida in stato di  ebbrezza alcoolica”: G.S. di 40 anni, con pregiudizi di polizia, abitante in questo capoluogo, sorpreso alla guida della propria autovettura; G.D. 34 enne, originario di  Milano, ma abitante a Zoagli, alla guida della propria moto; ad  entrambi è stata ritirata la patente di guida.

Stesso contesto, sono stati segnalati all’U.T.G., quali assuntori di sostanze stupefacenti, un 18 enne di Camogli, un 21 enne partenopeo, ma residente a Rapallo e un 16 enne di Chiavari, perchè trovati in possesso di 5 grammi “hashish” e 5 grammi di “marijuana”, poi sequestrati.

 

http://www.treviglio.tv/web/index.php?option=com_content&view=article&id=7535:verdellino-rifiuta-l-alcol-test-e-aggredisce-i-carabinieri-denunciato-un-23enne&catid=57:cronaca&Itemid=130

VERDELLINO: RIFIUTA L'ALCOL TEST E AGGREDISCE I CARABINIERI, DENUNCIATO UN 23ENNE

Scritto da TreviglioTV . Pubblicato in Cronaca

Redazione, 10 ottobre 2016

Un 23enne rifiuta di sottoporsi all'alcol test e aggredisce i Carabinieri. Era alla guida in evidente stato di alterazione psico-fisica.

A Verdellino (BG), i Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno denunciato penalmente per rifiuto di sottoporsi all’alcoltest ed ai controlli diagnostici sanitari, un 23enne della provincia di Lecco, già noto alle FF.OO., fermato alla guida del proprio mezzo in stato di alterazione psico-fisica. Il giovane, per sottrarsi al controllo in atto, oltre a non collaborare con l’accertamento del relativo stato di alcolemia o di abuso da sostanze stupefacenti, ha altresì oltraggiato ed opposto una violenta resistenza. Lo stesso è stato così deferito a piede libero anche per tali violazioni penali. Nei suoi confronti verrà altresì valutato il foglio di via obbligatorio.

Comunicato stampa Compagnia Carabinieri Treviglio