Rassegna del 9 Ottobre 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

 

IL CONSUMO DI ALCOL NEL MONDO: VINCE LA RUSSIA ED IL SUO EX IMPERO.

E’ stata l'Organizzazione Mondiale della Sanità a fornire i dati che hanno dato luogo ad una mappa preoccupante. Buone notizie per l’Italia.

I dati sono dell’Oms, dell’Organizzazione mondiale della Sanità mentre l’elaborazione è di un sito americano, http://mashable.com da dove si comprende quali sono i paesi dove il consumo di alcool è maggiore. La palma del poco invidiabile primato è destinata alle nazioni dell’Est Europa e dell’Asia Settentrionale, la Russia, insomma, insieme alle nazioni che facevano parte del suo immenso impero: riescono a raggiungere un consumo inarrivabile da qualsiasi altra nazione. Confidenza estrema con la bottiglia anche in Canada, al quale si uniscono i paesi di lingua inglese, come Australia e Sud Africa. Anche in Inghilterra il bere è considerato socialmente accettabile e quindi anche lì il consumo è superiore alle quote fissate dall’Organizzazione mondiale della Sanità.

La buona notizia, una volta tanto, viene dall’Italia dove, anche se in lieve crescita soprattutto nei giovani, il consumo di alcol è inferiore a tutte le altre nazioni del vecchio continente e la differenza è ancora molto, molto marcata. Il basso livello italiano è quasi pareggiato anche in Cina e Nuova Zelanda oltre che nell’Africa Centrale e Meridionale(*). Consumi bassi ma pur sempre superiori alle aspettative, si registrano in paesi islamici come Afghanistan, Pakistan, Iran e Siria dove il la vicinanza all’alcol è formalmente vietata anche dalla religione. L’Organizzazione mondiale della sanità calcola che almeno tre milioni di persone muoiano ogni anno per un eccessivo consumo di alcol mentre l’assunzione quel tipo di bevande può causare addirittura duecento tipi di malattie diverse come la cirrosi epatica e alcuni tipi di cancro, come dire che oltre, al dolore ed alla disperazione v’è anche un grande costo sociale da sopportare da parte della sanità delle nazioni. C’è però il problema che la pubblicità, lo stile di vita di “successo”, rimandati dai media, continuano a prevedere una vicinanza pericolosa con la bottiglia ed il consumo di bevande alcoliche, che non vengono considerate, se non dai medici, una vera e propria dipendenza, al pari delle droghe.

 

(*) NOTA: per esperienza diretta in Africa Centrale c’è un forte consumo di bevande alcoliche però non può essere rilevato da nessuna agenzia in quanto le bevande alcoliche (Kagnanka e birra di banane)vengono prodotte in clandestinità. 

 

DATI ALLARMANTI, IN ITALIA, PER QUANTO RIGUARDA IL CONSUMO DI ALCOLICI TRA I GIOVANISSIMI 

 

http://m.ilgiornaledivicenza.it/territori/valdagno/emergenza-alcolle-prime-bevutegi%C3%A0-a-dieci-anni-1.5191183

EMERGENZA ALCOL. LE PRIME BEVUTE GIÀ A DIECI ANNI

9.10.16

Mai sfidare un residente della valle dell’Agno al bancone del bar. Sono famosi, si sa, per avere una certa resistenza. Che il consumo di bevande alcoliche nei comuni della vallata sia massiccio e diffuso è cosa nota. E il contesto aiuta. Ricordando un po’ di numeri, infatti, solo a Valdagno si conta un bar ogni 200 abitanti sopra i 15 anni con 98 esercizi per 22 mila 800 cittadini, dodici dei quali nei 700 metri di corso Italia. E i comuni più piccoli non sono certo da meno. Un semplice fenomeno di costume che si esaurisce nella goliardia? No, stando alle ricerche. Perché quella che appare come una tendenza può diventare un problema, e troppo spesso lo è già, quando dal consumo si passa all’abuso e alla dipendenza. E soprattutto quando i primi approcci con qualche tipo di bevanda alcolica avvengono in giovanissima età. Dalle ultime ricerche portate avanti in alcune scuole del territorio, infatti, emerge che quasi il 50 per cento dei ragazzi, anzi, sarebbe meglio dire poco più che bambini, di età compresa tra i 10 e i 14 anni ha consumato almeno una volta bevande alcoliche.

 

IL CORSO DI MANTOVA SERVE PROPRIO PER SENSIBILIZZARE LA COMUNITA’ E CAMBIARE LA CULTURA DEL BERE

 

https://mincioedintorni.com/2016/10/08/mantova-parte-il-corso-di-sensibilizzazione-ai-problemi-dellalcol-correlati-e-complessi/#more-39339

MANTOVA – PARTE IL CORSO DI SENSIBILIZZAZIONE AI PROBLEMI DELL’ALCOL CORRELATI E COMPLESSI

8 OTTOBRE 2016 / ONDCBA

L’Apcat Mantova Onlus, l’Associazione Provinciale dei Club Alcologici Territoriali, ha organizzato dal 10 al 15 ottobre un “Corso di Sensibilizzazione all’approccio Ecologico Sociale ai Problemi Alcol Correlati e Complessi (metodo Hudolin)”, che si svolgerà nell’Oratorio parrocchiale del Gradaro, in via Gradaro 40 (info Roberto Basso, tel. 333 3152097). Il corso è libero ed aperto a al pubblico. Inoltre, vengono riconosciuti per i professionisti dell’area psicosociale e sanitaria 38 crediti Ecm. Il corso è coordinato dalla dottoressa Augusta Bianchi, servitore insegnante di Club a Pavia e psichiatra psicoterapeuta. L’iniziativa ha l’obiettivo sia a preparare dei volontari per l’apertura di nuovi Club, sia ad approfondire la conoscenza dei rischi legati al consumo di bevande alcoliche.

Vuol essere un percorso di condivisione ed emancipazione che le famiglie coinvolte in problemi di alcol dovrebbero seguire per ritornare ad una vita serena e libera.

Verranno trasmesse ai partecipanti le indicazione dello psichiatra croato Vladimir Hudolin, scomparso nel 1996, considerato fra i massimi esperti nel settore dell’alcologia e della psichiatria sociale.

 

LA VITA MEDIA E’ ANCORA MINACCIATA DA GRAVI PROBLEMI DI SALUTE LEGATI ALL’OBESITA’, ALLA GLICEMIA ALTA E ALL’ABUSO DI ALCOL E DROGHE

 

http://news.in-dies.info/29039/

LA VITA MEDIA GLOBALE È ORA DI 72 ANNI

9 ottobre 2016

L’aspettativa di vita globale ora è pari a 72 anni, secondo un nuovo studio pubblicato su ‘The Lancet’. Il progresso è minacciato da un numero crescente di persone che soffrono di gravi problemi di salute legati all’obesità, alla glicemia alta  e all’abuso di alcol e di droga, ha detto lo studio.

Il lavoro si è basato sulle ricerche di oltre 1.800 collaboratori di oltre 120 paesi.

A livello globale, l’aspettativa di vita è aumentata passando da circa 62 anni (1980) a quasi 72 (2015), grazie al miglioramento igienico-sanitario, alle vaccinazioni, alla qualità dell’aria interna e alla nutrizione nei paesi poveri.

Tuttavia, tale progresso è minacciato da un numero crescente di persone che soffrono di gravi problemi di salute legati all’obesità, alla glicemia alta e all’abuso di alcol e di droga.

Lo studio è stato fatto dal Global Burden of Disease 2015 e i risultati sono stati pubblicati su ‘The Lancet’.

Il lavoro ha analizzato 249 cause di morte, 315 malattie e lesioni e 79 fattori di rischio, in 195 paesi e territori, tra il 1990 e il 2015.

Dallo studio è anche emerso che tra il 2005 e il 2015, i tassi di mortalità per HIV / AIDS sono diminuiti del 42 per cento, quelli della malaria del 43 per cento, quelli per complicazioni alla nascita del 30 per cento e per maternità del 29 per cento.

A livello mondiale, tuttavia, 5,8 milioni di bambini sotto i cinque anni sono morti nel 2015, con un calo del 52 cento del numero di decessi sotto i cinque anni a partire dal 1990.

 “Negli ultimi 25 anni, ci sono stati importanti e impressionanti progressi nel numero di bambini che sopravvivono oltre i loro quinto compleanno, un traguardo significativo”, ha detto uno degli autori dello studio Haidong Wang, professore dell’Università di Washington a Seattle.

 “Purtroppo, molti paesi – soprattutto quelli a basso indice socio-demografico – non hanno fatto tali progressi e c’è la necessità di accelerare il ritmo dell’avanzamento, migliorando la disponibilità dei vaccini,  ampliando l’accesso all’acqua potabile, oltre ad altri interventi”, ha spiegato Wang.

 

PER UNA VITA SANA SAREBBE MEGLIO RIDURRE I DRINK ED AUMENTARE LO SPORT

 

http://www.italyjournal.it/2016/10/08/drink-lo-sport-ridurre-gli-effetti-dellalcol/

DRINK: LO SPORT PER RIDURRE GLI EFFETTI DELL’ALCOL

Necessari almeno 150 minuti di attività fisica a settimana

— 8 Ottobre 2016

I vantaggi di svolgere attività fisica sono ormai noti. A questi, però, se ne aggiunge uno nuovo: i 150 minuti di moto a settimana consigliati dagli esperti hanno dei benefici anche sugli effetti collaterali dell’alcol.

Lo testimonia una ricerca compiuta dalla ‘University of Sydney’, dalla ‘University College of London’ e dalla ‘University of Montreal’ che è stata pubblicata sul ‘British Journal of Sports Medicine. Come ha sottolineato Emmanuel Stamatakis (Sidney Medical School), lo studio non vuole essere un invito a bere: la tossicità dell’alcol non viene infatti compensata da nessun tipo di attività fisica e “i danni che procura alla salute e alla società sono enormi”.

I ricercatori hanno analizzato le abitudini e lo stato di salute di 36.370 britannici con età superiore ai 40 anni, i cui dati sono stati raccolti per altri studi (sei ‘Health Survey for England’ e due ‘Scottish Health Suervey’) attraverso questionari.

I soggetti analizzati sono stati suddivisi in 6 gruppi diversi per consumo di alcol (astemi, ex bevitore, bevitore occasionale, consumatore pericoloso, consumatore dannoso) e in 3 per l’attività fisica svolta (attivo, moderatamente attivo, sedentario).

I decessi riscontrati dovuti all’alcol sono stati 5.735. I ricercatori, però, hanno anche rilevato come il rischio di mortalità fosse superiore anche per chi beveva quantità di alcol non superiori a quelle raccomandate (2-3 unità alcoliche per l’uomo, 1-2 per la donna; l’unità alcolica corrisponde all’etanolo contenuto in un bicchiere da 125ml per vino di media gradazione, in una lattina da 330ml per la birra di media gradazione e un bicchiere da 40ml per i superalcolici) rispetto a chi non aveva mai bevuto. Fare una regolare attività fisica, però, portava a una diminuzione del rischio di mortalità dovuta all’alcol; diminuzione che era massima arrivando all’annullamento dei rischi nel caso del cancro.

 

PER CHI HA SEMPRE PENSATO CHE IL CLASSICO BICCHIERE DI VINO A PASTO POTESSE ESSERE UN SALVAVITA PER IL CUORE ARRIVA UNA CATTIVA NOTIZIA

 

http://www.corriere.it/salute/cardiologia/16_settembre_16/vino-cuore-cautela-chi-soffre-fibrillazione-atriale-99838fbc-7be7-11e6-a2aa-53284309e943.shtml

VINO E CUORE: CAUTELA PER CHI SOFFRE

(O POTREBBE) DI FIBRILLAZIONE ATRIALE

Il classico bicchiere di vino rosso a pasto (giudicato spesso un «salva cuore») non è indicato per persone che soffrono di questo disturbo o sono geneticamente predisposte

di Federico Mereta 

Per chi ha sempre pensato che il classico bicchiere di vino a pasto potesse essere un salvavita per il cuore arriva una cattiva notizia. In alcune persone che hanno una predisposizione genetica a sviluppare la fibrillazione atriale, la più diffusa aritmia cardiaca, l’alcol sarebbe da evitare. Può infatti accadere che, col tempo, il consumo di alcolici anche in quantità moderata - il classico bicchiere ai pasti o l’amaro la sera - possa portare ad un allargamento progressivo del volume dell’atrio sinistro, con conseguente maggior rischio di sviluppare l’alterazione del ritmo cardiaco.

Mutamenti fisici dell’atrio di sinistro

A chiedere maggior attenzione, pur senza interferire con l’attività protettiva degli alcolici a basse dosi per i vasi sanguigni e con il monito che i pericoli sarebbero significativi per chi ha scritto nel patrimonio genetico un maggior rischio di ammalarsi, è una ricerca condotta dall’equipe coordinata da Gregory Marcus, Direttore della Ricerca Clinica presso la Divisione di Cardiologia dell’Università della California a San Francisco. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Journal of the American Heart Association e per la prima volta fa ipotizzare che dietro alla fibrillazione atriale non ci siano solamente turbe elettriche della conduzione del segnale cardiaco, ma anche mutamenti fisici in senso dimensionale dell’atrio sinistro, da cui il sangue viene immesso nel ventricolo per essere poi inviato a tutto

il corpo.

Un bicchiere al giorno aumenta il rischio

Per giungere a questa conclusione, gli esperti hanno preso in esame i dati del famoso Framingham Heart Study, che segue i residenti della cittadina americana, concentrandosi su poco più di 5.200 persone: nello studio sono state inserite soprattutto donne e per tutti l’età minima è stata di 56 anni. Per sei anni sono stati eseguiti elettrocardiogrammi a cadenze regolari, e sono state riconosciute circa 1.100 casi di fibrillazione atriale. Poi confrontando le informazioni con l’assunzione di alcolici, si è arrivati a capire che esisteva un rischio aumentato nei soggetti che consumavano regolarmente alcolici, anche in quantità limitate. Più o meno un bicchiere al giorno aumentava il rischio anche fino al 5 per cento, ma soprattutto aggiungendo un altro bicchiere si è osservato negli anni un incremento del volume dell’atrio sinistro, con possibile ricaduta sulla capacità di conservare il normale ritmo cardiaco. La correlazione tra questi fattori ( intesa come tale e non come rapporto causa-effetto), è stata osservata anche dopo che sono stati eliminati possibili elementi che potevano influire sulla comparsa dell’aritmia, come il diabete, il fumo o l’ipertensione.

La fibrillazione atriale

La fibrillazione atriale è quindi la più comune fra le aritmie cardiache, con una prevalenza dello 0,5 per cento nella popolazione adulta. Oltre ad essere direttamente correlata con l’età, l’aritmia è poi piuttosto comune nei pazienti con altre patologie cardiocircolatorie, come l’ipertensione arteriosa, la malattia coronarica, ma soprattutto le malattie valvolari: fra il 30 e l’80 per cento dei pazienti operati per malattia della valvola mitrale giungono all’intervento in fibrillazione atriale. Il maggior rischio che si accompagna a questa anomalia del battito cardiaco è l’aumentato pericolo di andare incontro ad un ictus cerebrale di tipo ischemico, causato da coaguli che si staccano dall’atrio e, attraverso il sangue, giungono alle arterie del cervello. Per questo le persone che scoprono di avere queste aritmie vengono trattate con farmaci che rendono il sangue più fluido, riducendo il rischio che si formino trombi all’interno dell’atrio e quindi possibili embolie che possono interessare anche aree lontane dal cuore.

 

L'ASSOCIAZIONE DI FUMO-ALCOL È UN COCKTAIL MICIDIALE PER I TUMORI

 

http://corrierealpi.gelocal.it/belluno/cronaca/2016/10/06/news/incidenza-dei-tumori-il-feltrino-fa-salire-la-media-provinciale-1.14210421?ref=search

INCIDENZA DEI TUMORI IL FELTRINO FA SALIRE LA MEDIA PROVINCIALE

Le donne fumatrici di mezza età raggiungono per numero di casi il triste primato detenuto dai coetanei maschi

SANITÀ TUMORI

Laura Milano

06 ottobre 2016

FELTRE. Le donne feltrine di mezza età, che si sono esposte al fumo di sigaretta per almeno tre decenni, arrivano a quel triste traguardo segnato dai maschi nelle precedenti edizioni del registro tumori del Veneto. Il tumore polmonare fra le donne è in aumento, nel territorio dell'Usl 2, un territorio che contribuisce ad alzare la media regionale, in maniera significativa, quanto a incidenza di neoplasie in tutta la provincia di Belluno. E rispetto alle precedenti analisi epidemiologiche compiute a livello veneto, si evince dai dati numerici (quelli della cartelle cliniche) aggiornati agli ultimi due anni, che l'eccesso di incidenza è dato dal feltrino, per quasi tutti i tumori compreso il fegato e il melanoma della pelle, sia per i maschi che per le femmine.

C'è una riduzione della differenza di rischio in entrambi i sessi. È questo il dato emerso dalla lezione che hanno tenuto al corso di formazione per volontari organizzato dall'associazione Mano Amica, il primario di oncologia Davide Pastorelli e il primario di anatomia patologica Duilio Dalla Libera. E se il primo si è soffermato sulle generalità dei tumori, il secondo è entrato nel merito della situazione provinciale e locale, citando il rapporto Aiom (associazione italiana oncomedici) del 2016. La descrizione dell'andamento epidemiologico dei tumori a livello nazionale, si è detto alla riunione di Mano Amica, è equiparabile alla situazione del Veneto.

Ma c'è un particolare inquietante: la provincia di Belluno mostra nel suo complesso un'incidenza di neoplasie superiore alla media regionale. Ed è proprio il territorio dell'Usl 2 ad alzare la media provinciale che altrimenti si attesterebbe su valori equiparabili a quelli del resto del Veneto. Il primario di anatomia patologica Dalla Libera ha detto che i tumori della cavità orale (che comprende anche faringe e laringe), dell'esofago, di fegato e pancreas mostrano nei maschi bellunesi-feltrini un'incidenza significativamente superiore alla media, mentre nelle donne le sedi in eccesso sono fegato, polmone e melanoma della cute.

Gli addetti ai lavori che hanno parlato ai futuri volontari di Mano Amica, non hanno nascosto che nell'incidenza di tumori rilevata e aggiornata all'ultimo periodo, gli stili di vita hanno una parte assai rilevante. L'associazione di fumo-alcol è un cocktail micidiale per i tumori testa-collo ed è un mix tutt'altro che disdegnato da giovani e giovanissimi che possono esporsi così ad una prematura morbilità. L'alcol in eccesso potrebbe essere un'importante concausa del tumore del fegato che non risparmia nemmeno le donne, visto che le abitudini fra i due sessi hanno cominciato a sovrapporsi. E questo si capisce dal fatto, si è detto alla lezione di Mano Amica, che la maggioranza dei tumori che si riscontrano a Feltre non sono “giustificati” da quei virus che possono contribuire all'insorgenza.

E cominciano ad ammalarsi di tumore polmonare le donne fumatrici da almeno tre decenni, quelle che adesso hanno fra i cinquanta e i sessant'anni. Mentre per gli uomini, questa non sembra essere più la prima causa di morte e si è assistito, nel corso degli anni, a una diminuzione del tumore, almeno nella maggior parte delle aree del feltrino e del territorio Usl 2.

 

IL CONSUMO DI BEVANDE ALCOLICHE INFLUENZA MOLTO NEGATIVAMENTE LA RISPOSTA SESSUALE

 

http://www.terranostranews.it/wp/2016/10/08/sexcetera-alcol-e-sesso-seconda-parte/

SEXCETERA, ALCOL E SESSO: SECONDA PARTE

Maria Rossetti, sessuologa e ginecologa

Redazione

08/10/2016 15:06

Abbiamo detto che spesso si pensa che l’alcol migliori la performance sessuale. Inoltre, una recente ricerca, ha rivelato che molti ragazzi e ragazze si sono avvicinati all’alcol proprio per vincere condizioni di disagio sessuale preesistenti. Pertanto, è interessante vedere quali siano le conseguenze, dell’abuso di alcol, per quanto concerne la prestazione sessuale.

Dal punto di vista sessuale, una piccola dose di alcol nel sangue può avere effetti positivi, anche se sono molto soggettivi: l’alcool a basse dosi favorisce la vasodilatazione, permettendo così una migliore erezione. Anche a livello mentale può fornire un utile aiuto: riduce l’ansia da prestazione e combatte le paure, sia negli uomini sia nelle donne.

Però se si beve qualche bicchiere di troppo, le cose si complicano! Quando si fa abuso di alcol, le conseguenze potenziali sulla sessualità, possono essere sia di tipo acuto, e quindi manifestarsi nell’immediato, sia di tipo cronico, quando l’abuso alcolico è portato avanti nel tempo.

Gli effetti acuti dell’eccessivo consumo di alcool, consistono in una riduzione del desiderio  per entrambi  i  sessi, nell’affievolimento dell’eccitazione con  la comparsa di una quasi inevitabile difficoltà di erezione nei maschi e una ridotta  lubrificazione  nelle donne.

Inoltre, è frequente il ritardo o l’assenza dell’orgasmo, per entrambi i sessi. Il sesso, sotto gli effetti dell’alcol, può diventare violento e portare a scelte frettolose e sbagliate, come il mancato uso di preservativi!

Gli effetti cronici, evidenti negli alcolisti, ovviamente sono ancora più gravi. La maggior parte di essi presenta numerose disfunzioni sessuali: calo del desiderio, disturbi dell’erezione, alterazioni mestruali, ridotta o assente lubrificazione vaginale, anorgasmia,  infertilità, ecc.

L’alcol inibisce, a livello cerebrale, la produzione di quegli ormoni che attraverso l’ipofisi stimolano le gonadi (testicoli e ovaie) a produrre gli ormoni sessuali (testosterone nell’uomo ed estradiolo e progesterone nella donna).

Il danno epatico e testicolare nell’uomo, conseguente all’abuso cronico di alcol, può essere tale da determinare insufficienza  epatica e atrofia testicolare, con inibizione della produzione sia degli ormoni maschili sia degli spermatozoi e conseguente riduzione, fino alla perdita, della fertilità.

Nelle donne, l’abuso   di   alcol può causare dispareunia (dolore durante i rapporti), disturbi della lubrificazione vaginale, riduzione dei livelli di estradiolo, iperprolattinemia e disturbi mestruali che possono andare dall’irregolarità del ciclo fino alla scomparsa delle mestruazioni (amenorrea).

L’alcol inibisce anche il rilascio di ossitocina, un ormone liberato in grandi  quantità durante la risposta sessuale maschile e femminile.

Non passa quasi giorno senza che i media trasmettano notizie allarmanti su questo tema, inclusa la crescita esponenziale dei ricoveri in pronto soccorso per intossicazione alcolica acuta o per incidenti stradali per guida in stato di brezza.

I giovani, notoriamente poco sensibili ai messaggi “ufficiali” riguardanti gli effetti dell’abuso di alcol, potrebbero essere molto più sensibili alla notizia che l’eccesso di alcol, al  di  là  degli  effetti soggettivi, influenza  molto negativamente  la  risposta  sessuale.

Opportunamente divulgate, queste conoscenze, potrebbero e dovrebbero costituire un ottimo deterrente contro questo fenomeno che suscita, a mio avviso, ancora troppo poco allarme sociale.

 

GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

 

http://www.prealpina.it/pages/alcol-strage-di-patenti-126090.html

ALCOL: STRAGE DI PATENTI

Ubriachi al volante, ventidue nei guai. Tra i denunciati anche un ragazzo quasi in coma etilico

08-10-2016

r.bu.

CASSANO MAGNAGO  - Ogni venerdì sera è una strage di patenti. Questa volta i carabinieri della compagnia di Busto Arsizio ne hanno ritirate ventidue, una media di una ogni sei auto fermate.

Tra queste, anche quella di un ragazzo di 29 anni residente a Cardano al Campo che, uscito da un pub, si era messo al volante con in corpo tanto di quell’alcool da portarlo sulla soglia del coma etilico.

La sera di venerdì 7 ottobre i carabinieri hanno controllato oltre 140 auto, per un totale di 206 persone.

Tutti gli automobilisti sono stati sottoposti all’alcoltest, 14 di loro hanno fatto registrare un tasso alcolemico superiore a 0,5 grammi per litro ma inferiore a 0,8: a questi 14, tra i quali ch’erano anche due neopatentati (uno aveva superato l’esame solo lo scorso 23 settembre), i militari hanno ritirato le patenti.

Gli altri otto invece avevano davvero esagerato, e oltre al ritiro della patente si sono presi anche una denuncia per guida in stato ebbrezza. Sette di loro sono italiani (tra questi anche una donna), uno solo straniero.

 

http://corrierealpi.gelocal.it/belluno/cronaca/2016/10/08/news/due-maxi-ubriachi-sul-fadalto-1.14221266?ref=search

DUE MAXI UBRIACHI SUL FADALTO

Record per un 42enne con alcol in corpo quasi 5 volte oltre il limite

08 ottobre 2016

BELLUNO. Forse speravano di farla franca visto l’orario decisamente tardo, percorrendo una strada come il Fadalto che di notte non è certo trafficata. Invece sono stati intercettati dalla pattuglia del Radiomobile dei carabinieri di Belluno impegnata nei controlli del territorio e in particolare delle strade d’accesso al Bellunese: per due maxi ubriachi al volante è scattata la stangata.

Il record negativo spetta a un imprenditore agricolo di 42 anni residenti a Motta di Livenza, nel Trevigiano, che guidava la sua Audi A3. Fermato dai carabinieri alle 2.50 di ieri, l’uomo è stato sottoposto all’alcoltest. Il risultato? 2,31 grammi di alcol per litro di sangue, quasi cinque volte oltre il limite di 0,5 grammi per litro di sangue stabilito dal Codice della strada. Non è andata meglio a un autista bellunese di 53 anni che è stato fermato poco prima - erano le 2.30 - sempre sul Fadalto mentre era al volante dell’autocarro di sua proprietà. Il conducente è stato sottoposto come da prassi al pre-test e poi, vista l’indicazione da parte dello strumento di un possibile stato di ebbrezza, all’alcoltest: l’esito del riscontro è stato di 1,98 grammi di alcol per litro di sangue, poco meno di quattro volte più del consentito per mettersi al volante.

Per entrambi i conducenti sono scattate sanzioni pesantissime: la denuncia all’autorità giudiziaria per guida in stato di ebbrezza, il ritiro della patente e il sequestro finalizzato alla confisca rispettivamente dell’Audi A3 e dell’autocarro. (ru.b.)

 

http://corrieredellumbria.corr.it/news/cronaca/234268/ubriaco-alla-guida-investe-giovane-scappa-e-fa-un-altro-incidente.html

UBRIACO ALLA GUIDA INVESTE GIOVANE, SCAPPA E FA UN ALTRO INCIDENTE

08/Ottobre/2016 - 16:32

Momenti di paura a Spoleto, quando un cittadino dell’est Europa  regolarmente residente nella città del Festival, ha pensato bene di mettersi alla guida della propria auto completamente ubriaco.

E' andato a sbattere contro una autovettura che proveniva nel senso opposto di marcia per poi fermarsi dopo alcune centinaia di metri.

Mentre era fermo sul ciglio della strada è stato raggiunto dall’altro automobilista danneggiato che è sceso dal proprio veicolo per chiedere lumi sul comportamento tenuto dall’automobilista palesemente ubriaco.

Quest’ultimo invece di scendere e assumersi le proprie responsabilità, è ripartito all’improvviso investendo il giovane conducente dell’auto precedentemente coinvolta, facendolo cadere rovinosamente in terra.

L’uomo ubriaco nella folle fuga ha effettuato manovre pericolose a tal punto da provocare un altro incidente stradale, per poi terminare la propria fuga presso la sua abitazione.

La polizia è riuscita a risalire all’autore dei fatti e a rintracciarlo presso la sua abitazione. Il 58enne è stato trovato riverso in terra sul pianerottolo.

Immediato l’intervento di un’ambulanza ed il trasporto dell’uomo presso il Pronto Soccorso, dove è giunto quasi in stato di coma etilico.

Presso il nosocomio i sanitari hanno riscontrato un tasso di alcolemia pari a 2,60 g/l, oltre cinque volte il limite consentito, tenendolo in osservazione per diverse ore.

Il giovane malcapitato ha invece subito fratture e lesioni che hanno costretto i medici al suo ricovero  per ulteriori accertamenti.

L’uomo in stato di ebbrezza, al quale è stata ritirata la patente e sequestrata l’auto con la quale ha provocato gli incidenti,  dimesso in tarda serata, è tornato a casa accompagnato dai familiari. E' stato denunciato per guida in stato di ebbrezza, lesioni stradali e omissione di soccorso.

 

http://corrierealpi.gelocal.it/belluno/cronaca/2016/10/07/news/ubriaco-al-volante-5-volte-oltre-il-limite-artigiano-stangato-1.14215730?ref=search

UBRIACO AL VOLANTE 5 VOLTE OLTRE IL LIMITE ARTIGIANO STANGATO

CORTINA. Quando i carabinieri di Cortina, mercoledì pomeriggio, lo hanno fermato per un controllo, hanno immediatamente capito dal suo comportamento che aveva decisamente alzato troppo il gomito....

07 ottobre 2016

CORTINA. Quando i carabinieri di Cortina, mercoledì pomeriggio, lo hanno fermato per un controllo, hanno immediatamente capito dal suo comportamento che aveva decisamente alzato troppo il gomito. Così tanto da risultare in uno stato psicofisico completamente alterato. Quando l’artigiano ampezzano di 59 anni ha soffiato nell’etilometro, il risultato è stato impietoso: l’uomo, infatti, era alla guida della propria auto con un tasso alcolemico di 2,50 grammi per litro di sangue. Il limite fissato dal codice della strada è di 0,5 grammi per litro di sangue: l’artigiano ampezzano, dunque, era ben cinque volte oltre i parametri di legge.

Come spiega il comandante della Compagnia di Cortina, il maggiore Cristiano Rocchi, «l’artigiano risultava un grave pericolo oltre che per sé stesso, anche per l’incolumità degli altri conducenti che in quel momento affollavano le strade per tornare casa dal lavoro». A carico del guidatore ubriaco sono scattati la denuncia penale, il ritiro della patente e il sequestro dell’auto finalizzato alla confisca.

Oltre all’artigiano di 59 anni, i carabinieri hanno denunciato anche altre due guidatori nell’ambito dei controlli mirati effettuati negli ultimi giorni nell’area dell’Ampezzano e del Cadore e finalizzati al controllo del territorio in una politica di prevenzione degli incidenti stradali. Si tratta di due persone di 44 e 65 anni che si sono presentate all’alt dei militari con un tasso alcolemico rispettivamente di 1,08 e 1,29 grammi per litro. Per entrambi è scattato il ritiro della patente di guida, ma non essendo stato superato il limite di 1,50 g/l hanno salvato l’auto dal sequestro finalizzato alla confisca.

Sarà ora la magistratura a stabilire sia la pena per gli automobilisti che guidavano ubriachi, sia il periodo effettivo di sospensione della patente di guida. (ru.b.)

 

CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI

 

http://www.gonews.it/2016/10/08/lalcol-surriscalda-gli-animi-4-denunciati-la-rissa-al-pub/

L’ALCOL SURRISCALDA GLI ANIMI: 4 DENUNCIATI DOPO LA RISSA AL PUB

Fonte: ANSA

08 ottobre 2016

Rissa a colpi di bottiglia e a pugni la notte scorsa a Magliano in Toscana (Grosseto), presso un pub, tra quattro cittadini romeni e altrettanti italiani. Lo rendono noto i carabinieri intervenuti per riportare la situazione alla calma, spiegando che due degli italiani, un 32enne e un 43enne, sono dovuti andare all’ospedale – le loro condizioni non sarebbero gravi – mentre per i quattro romeni è scattata la denuncia per rissa. In corso l’identificazione di altre persone coinvolte. Sempre secondo quanto spiegato dai militari, la maggior parte dei coinvolti sarebbe stata sotto l’influenza di alcol. La rissa sarebbe scoppiata, stando ai primi accertamenti, per futili motivi. Le indagini proseguono comunque per approfondire eventuali altri ragioni della zuffa.

 

 

http://video.gelocal.it/iltirreno/locale/rissa-nella-notte-in-piazza-a-pisa-la-testimonianza-del-barista/69135/70583?ref=vd-auto&cnt=1

7 OTTOBRE 2016

Pisa, aggressione in diretta in pieno centro: le urla, i calci e il volto tumefatto

Un uomo ubriaco e un gruppo di ragazze che urlano. Lui che si scaglia contro una di loro, e poi la reazione. Prima di una delle giovani, poi del branco. Calci, pugni, una bottiglia di birra che si infrange per terra. L'uomo - 44 anni di origini lombarde - che cade e viene investito da una nuova scarica di colpi e perfino sfregiato con un collo di bottiglia. Si rialzerà poco dopo in una maschera di sangue per riprendere la sua strada senza chiedere e accettare aiuto, il branco svanito in un attimo, sul posto solo i titolari del bar sulla piazza e una manciata di turisti. È la scena di un rissa scoppiata nella notte, venerdì 7 ottobre intorno alle 1, in piazza Vittorio Emanuele II a Pisa e a cui abbiamo assistito (video di Mario Neri e Stefano Taglione) - VIDEO: la testimonianza del barista