Rassegna del 8 Ottobre 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

 

LA REPUBBLICA

Alcol e droga, nel Lazio prelievi obbligatori per capire lo stato dell'automobilista

Nuovo protocollo operativo per applicare la normativa sull’omicidio e lesioni personali stradali. Altre Regioni pronte a seguire l'esempio

di VINCENZO BORGOMEO

07 ottobre 2016 - Colpo di scena nella crociata contro i pirati della strada: da oggi nel Lazio non ci si potrà più opporre agli esami medici per rilevare l'eventuale stato di alterazione dovuto ad alcol o droga. I controlli verranno effettuati in modo coatto grazie a nuovo protocollo operativo messo in piedi dal Governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, dal Procuratore Generale, Giovanni Salvi, del Sostituto Procuratore Generale, Arcibaldo Miller e del Direttore Centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti Speciali della Polizia di Stato, Roberto Sgalla.

"All’inasprimento delle pene - spiegano alla Stradale - fa da cornice un articolato sistema di circostanze aggravanti: tra queste rivestono un ruolo strategico quelle che puniscono la guida in stato di ebbrezza alcolica ed in stato di alterazione per l’assunzione di stupefacenti. Per rendere effettiva l’applicazione delle circostanze aggravanti anche nell’ipotesi in cui il conducente responsabile si rifiuti di essere sottoposto ad accertamenti dello stato di alterazione connesso all’uso di alcool e di sostanze stupefacenti, il legislatore ha ritenuto necessario introdurre la possibilità di procedervi coattivamente".

 Di certo appena entrata in vigore la legge sull'omicidio stradale subito si è posto il problema del diverso atteggiamento delle diverse Procure della Repubblica al fine di orientare ed uniformare l’attività di polizia giudiziaria, soprattutto per gli accertamenti coattivi, ritenendo, a volte non ammissibile il prelievo ematico coattivo.

Ma ora, con la posizione della Procura Generale di Roma - che ritiene legittimo il prelievo coattivo del sangue - e con la condivisione con la Polizia di Stato e la Regione Lazio di un protocollo a livello distrettuale tutto cambia e molto probabilmente tutte le altre Regioni si adegueranno perché finalmente sono stati chiariti l’iter procedurale e le modalità del prelievo, ma anche le sostanze da ricercare e i campioni biologici da custodire, disciplinando ed uniformando tutte le attività inerenti l’accompagnamento e l’accertamento coattivo dello stato di alterazione.

Non solo: è stato anche stabilito che le strutture dei presidi ospedalieri, diffusi nel territorio della regione, formeranno il proprio personale sanitario per eseguire, in tempi brevi, tutte le operazioni connesse ai prelievi sia ematici che salivari e rendere disponibili gli esiti alla polizia giudiziaria. (*)

Omicidio Stradale, la scheda

Dal 25 marzo 2016, data di entrata in vigore della Legge sull’omicidio stradale, la Polizia Stradale:

•    Ha rilevato 411 incidenti mortali e 12.761 incidenti con lesioni;

•    208 sono stati gli incidenti per i quali si è proceduto per il reato di omicidio stradale e fra questi in 107 casi si è trattato di incidente plurimortale o con lesioni di una o più persone;

•    338 sono stati gli incidenti per i quali si è proceduto per il reato di lesioni gravi o gravissime e fra questi in 77 casi si è trattato di incidente con lesioni gravi o gravissime di più persone;

Per il reato di omicidio stradale:

?    13 le persone arrestate in flagranza di reato;

?    3 le persone sottoposte a fermo di P.G.;

?    192 i denunciati a piede libero;

Per il reato di lesioni stradali gravissime;

?    1 persona arrestata in

flagranza di reato;

?    50 i denunciati a piede libero;

Per il reato di lesioni stradali gravi:

?    1 persona arrestata in flagranza di reato;

?    268 i denunciati a piede libero;

 

(*) Nota: è soltanto una proposta, non mancheranno sul suo cammino contestazioni e polemiche. Possiamo tuttavia considerarla come un effetto della legge sull’omicidio stradale. Maggiori attenzioni e maggiori sanzioni richiedono protocolli operativi più precisi e codificati.

 

LA PROVINCIA DI VARESE

Abuso d’alcol. Il microbiota che “spegne” l’infiammazione

Si chiama Lactobacillus Fermentum e riduce l’entità del danno causato dall’eccessivo consumo

Sabato 08 ottobre 2016 - Una ricerca appena pubblicata su Clinical and Translational Gastroenterology dimostra che il Lactobacillus fermentum è in grado di “spegnere” la via di infiammazione silente dell’asse intestino, fegato e cervello in chi abusa di alcol.

La ricerca è stata presentata ufficialmente al mondo scientifico nel corso del convegno “Ossisteroli, cervello, cuore e disordini del dell’umore” organizzato dalla Società Italiana di Biologia Sperimentale (SIBS) a Como la scorsa settimana. Condotta da un’equipe di 16 ricercatori provenienti da diverse Università italiane e straniere col supporto incondizionato di Bromatech S.r.l, è stata pubblicata nel mese di gennaio 2016 sulla prestigiosa rivista “Clinical and Translation Gastroenterology” (Gruppo Nature). Gli autori hanno dimostrato la capacità del batterio intestinale Lactobacillus Fermentum di ridurre l’entità del danno da infiammazione provocato dall’abuso d’alcol e i danni al tessuto epatico.

Il fegato è in grado di metabolizzare solo una certa quantità di alcool indipendentemente dalla quantità ingerita; tale metabolizzazione dipende dalla quantità e qualità degli enzimi epatici determinate da fattori genetici; l’alcolemia raggiunge il suo massimo fra i 30 ed i 45 minuti dopo il consumo (34 g. di birra, 14 g. di vino e 4,2 g. di superalcolico contengono la stessa quantità di etanolo). La soglia legale di 50 mg% non viene ancora raggiunta dopo due drink, ma con tre si arriva a 70 e con quattro non solo si raggiunge 90 ma per circa 4 ore si rimane al di sopra o intorno ai 50 (con tre drink invece si rimane intorno a 50 solo per 2 ore).

L’assorbimento dell’alcol dipende dal contemporaneo consumo di alimenti essendo lento nei pasti con molti lipidi e veloce a stomaco vuoto; l’alcolemia è più elevata nelle donne che negli uomini dopo il consumo di eguale quantità di alcolici: ciò dipende sia dal minore contenuto idrico nel sesso femminile che da una ridotta attività enzimatica dell’ADH; questi fenomeni spiegano i danni epatici, cardiaci e cerebrali di maggiore entità che l’alcool arreca alle bevitrici.

«La scelta sperimentale di valutare il ruolo del microbiota e in particolare del Lactobacillus Fermentum nei danni da alcol è stata fatta per due motivi - interviene il professor Massimo Cocchi, Direttore dell’Istituto Paolo Sotgiu per la Ricerca Quantitativa e Quantistica in Psichiatria e Cardiologia, LUdeS Foundation Higher Education Institution, Malta e Lugano e presso l’Università degli Studi di Bologna - Innanzitutto perché l’alcol è l’espressione del massimo danno possibile a livello cellulare, in quanto capace di modificare la mobilità delle membrane i cui effetti possono manifestarsi soprattutto con disordini dell’umore. Quindi, secondo aspetto importante, la consapevolezza che è possibile grazie al microbiota intestinale ridurre le sostanze pro infiammatorie e stimolare un aumento della compattezza dell’epitelio intestinale e di conseguenza una riduzione del rischio di steatosi epatica alcolica».

 

BRESCIA OGGI

«Niente alcol in Stazione? Un’ordinanza necessaria»

Gloria Gnessi, 18 anni, studentessa di Economia, sfoglia Bresciaoggi al «Bar Università» di via San Faustino 93 e commenta le notizie del giorno.

Prosegue il divieto di vendere alcolici da asporto in zona stazione. Condivide il provvedimento?

«È un’ordinanza giusta e necessaria, utile a prevenire che situazioni particolarmente delicate possano degenerare a causa di qualche bottiglia di troppo. Può però essere soltanto un deterrente, perché spetta al singolo individuo regolare i propri comportamenti in pubblico, non superare certi limiti e rispettare sempre gli altri».

Mense scolastiche nelle scuole comunali: l'assessore Felice Scalvini difende la qualità dell'offerta. È d'accordo?

«I pasti della mia infanzia erano semplicissimi, senza possibilità di scelta al di là di pasta o riso in bianco. Apprezzo il cambiamento di mentalità e la possibilità data di mangiare i cibi più adatti alla propria dieta e più salutari. (...)

 

LA STAMPA

Ibiza, giovane italiano muore cadendo da un balcone

Lo riferisce il quotidiano Periodico de Ibiza. Il giovane, di cui non si conoscono le generalità, viveva nella palazzina con altri tre connazionali

7/10/2016 - La polizia spagnola sta indagando sulle circostanze della morte di un giovane italiano di 24 anni dopo essere caduto dal balcone di un palazzo a Ibiza. Lo riferisce il quotidiano Periodico de Ibiza. Il giovane, di cui non si conoscono le generalità, viveva nella palazzina con altri tre italiani.

La morte è avvenuta dopo una notte, riferisce il quotidiano, a base di alcol e droga, e segnata dalle lamentele dei vicini a causa dei litigi che provenivano dall’abitazione. (*)

Secondo fonti investigative, la prima denuncia è arrivata alla polizia intorno alle 5 del mattino per i rumori generati da una festa nella casa. La polizia hanno quindi costretto i giovani a fermare la musica. Quattro ore più tardi, verso le 9, un’altra pattuglia è intervenuta nell’appartamento a causa di un litigio tra due degli occupanti. Infine, l’ultima chiamata a mezzogiorno per segnalare la morte del ragazzo il cui cadavere è stato trovato nel cortile. 

Le cause dell’incidente al momento non sono chiare. La morte risale a giovedì , ma la notizia sarebbe stata notizia resa nota solo oggi.

Sul corpo del giovane non sono stati rilevati segni di violenza. La polizia ipotizza al momento un incidente o un suicidio. Si attendono i risultati dell’autopsia. 

 

(*) Nota: la caduta da balconi è forse l’incidente maggiormente correlato al consumo di alcolici. Per quanto di nostra conoscenza, la correlazione sfiora il 100%.

 

PERUGIATODAY

"Costretta a chiudermi a chiave in casa mia”: marito ubriaco la pesta per l'auto

Una brutta storia di maltrattamenti in famiglia, quella finita nella aule di giustizia del tribunale di Perugia: "All'ospedale mi dissero che non potevo sempre raccontare di essere caduta dalle scale"

V.S.

07 ottobre 2016 - Una brutta storia di maltrattamenti in famiglia, quella finita oggi nella aule di giustizia del Tribunale di Perugia. A rendere testimonianza del suo calvario, davanti al giudice, è una donna, ex moglie dell'imputato, che racconta come il marito-all'epoca dei fatti in procinto di separazione- non fosse nuovo a episodi di violenza nei suoi confronti.

I fatti risalgono al 2013. I due coniugi dormono in stanze separate quando ad un tratto l'uomo entra in camera, la trascina per i capelli e la sbatte in corridoio, una violenta aggressione solo perchè non ritrovava l'auto. "Di solito mi chiudevo a chiave, ma quella volta mi passò di mente". La donna chiamò uno dei suoi figli per farsi accompagnare al pronto soccorso e farsi prestare le cure del caso. Da lì la chiamata alle forze dell'ordine per denunciare l'accaduto.

Il racconto prosegue: "Era ubriaco, come spesso accadeva, al mio rientro dall'ospedale la macchina che mi accusava di non ritrovare era parcheggiata lì. Non era la prima volta che mi aggrediva fisicamente, ma non lo avevo mai denunciato, fin quando, all'ospedale mi dissero che non potevo continuare a raccontare di essere caduta dalle scale".

Per l'uomo si è aperto così un procedimento giudiziario, la prossima udienza è stata fissata il 13 marzo 2017 per l'ascolto dei teste del pm.

 

IL RESTO DEL CARLINO

A 16 anni si ubriaca fino a svenire

Ragazza trovata riversa sull’asfalto in una via laterale di Senigallia non distante dalla multisala in coda ad un pomeriggio di eccessi con l’alcol

Senigallia (Ancona), 8 ottobre 2016 - Stramazza al suolo in una via laterale non distante dalla multisala in coda ad un pomeriggio di eccessi con l’alcol. Uno svenimento improvviso che ha fatto preoccupare alcuni passanti subito rivoltisi alle forze dell’ordine e di soccorso quando attorno alle 20 di giovedì hanno notato quella ragazzina all’apparenza esanime a terra sull’asfalto ai bordi della strada. Subito i medici del 118 si sono precipitati in quella zona commerciale per rianimare la 16enne senigalliese priva di sensi e alla soglia del coma etilico. I primi esami, infatti, hanno evidenziato come il suo tasso di alcol nel sangue fosse di 1,5 grammi al litro, in pratica il triplo di quanto consentito per chi si mette al volante, anche se in questo caso a quanto pare la ragazzina è svenuta mentre camminava da sola.

Trasportata in ospedale la giovane ha ripreso i sensi ed è stata subito dichiarata fuori pericolo e dimessa poche decine di minuti dopo il ricovero. E’ stata lei stessa poi a confermare che quel pomeriggio ha decisamente alzato il gomito. Una sorta di ragazzata, insomma, senza particolari motivazioni se non quella di trascorrere un pomeriggio spensierato. Sul posto si sono presentati anche gli agenti del Commissariato che hanno ben presto sgombrato il campo dal coinvolgimento di terze persone per quel mancamento. Il corpo della ragazza, infatti, non presentava alcun segno di violenza fisica o ecchimosi e dunque sin da subito si è capito come l’improvviso mancamento fosse generato dall’abuso di sostanze alcoliche. Insomma, tutto si è risolto per il meglio e in uno spazio di tempo piuttosto concentrato, ma ciò non toglie che il problema dell’abuso di alcool tra i giovani anche nel Senigalliese sia una questione su cui c’è inevitabilmente da lavorare.

Solo lo scorso fine settimana, infatti, sempre i poliziotti erano dovuti intervenire al circolo di via Capanna per schiamazzi e rumori molesti da parte di alcuni clienti che probabilmente avevano alzato un po’ troppo il gomito. Domenica mattina, invece, in piazza Saffi era stato un uomo a dare in escandescenza sempre sotto i fumi dell’alcool iniziando ad infastidire i passanti nella zona del centro storico: pure in quel caso è toccato agli agenti del Commissariato a riportare la calma, mentre un’ambulanza ha soccorso l’uomo trasportandolo in ospedale.

 

VICENZATODAY

Sarego, crolla dalla bici ubriaco fradicio: multa fino a 12mila euro e arresto

7 OTTOBRE - Dormiva beatamente in un fosso lungo via De Gasperi, a Bassano, un residente l'ha notato e ha chiesto l'intervento del 118. Quando i sanitari sono arrivati sul posto hanno capito che non si trattava di un incidente bensì dall'eccesso di alcol: l'uomo era ubriaco fradicio.

È successo giovedì pomeriggio, poco dopo le 15. L'uomo, un 55enne, teneva accanto a sè aveva una bicicletta, cosa che in un primo momento aveva portato a pensare che fosse stato falciato da un'auto pirata.

 

INFOVERCELLI24

Anziano deve soccorrere la badante ubriaca

Anziano e bisognoso di assistenza si vede costretto ad... assistere la badante, in preda a postumi di una pesante sbronza.

Curiosa richiesta di aiuto, giunta al 118, da parte di un uomo di 82 anni di Masserano. L'anziano si è infatti trovato a fronteggiare le conseguenze di una bevuta di troppo della sua badante, un'italiana di 50 anni. E quando la donna si è sentita male ed è stramazzata a terra, l'anziano ha prima chiamato i carabinieri e poi il 118.

Quando l'ambulanza è arrivata i sanitari non hanno potuto far altro che certificare ciò che l'anziano già sapeva. Chissà se, a sbronza smaltita, la donna verrà riconfermata nel proprio incarico?

 

CRONACA ALCOLICA

 

GROSSETO NOTIZIE

Rissa al pub, ubriachi si prendono a pugni e bottigliate: ferite due persone

 

CORRIERE DELL’UMBRIA

Ubriaco alla guida investe giovane, scappa e fa un altro incidente

 

PERUGIATODAY

Ubriaco da record a 58 anni investe un ragazzo, scappa e si schianta contro un'altra auto

 

LA NAZIONE

Guida ubriaco, provoca incidenti e investe un giovane

 

UMBRIA24NEWS

Spoleto, 58enne ubriaco investe giovane e scappa poi provoca un altro incidente: denunciato

 

MILANOTODAY

Ubriaco si addormenta sul taxi, i carabinieri lo svegliano e li picchia

 

BERGAMONEWS

Ciserano, ubriaco in moto, aggredisce i carabinieri: denunciato

 

GAZZETTA DIO MODENA

Modena, alla guida contromano e ubriaco in via Giardini

 

EMILIAROMAGNANEWS

Ubriaco alla guida dell'auto del padre: 22enne denunciato

 

BOLOGNATODAY

I Carabinieri della Stazione di Alto Reno Terme hanno denunciato un'automobilista italiano di 22 anni per guida in stato di ebrezza, a seguito di un ...

 

VALTELLINANEWS

Al bar ubriaco e con la pistola, tiranese arrestato

 

INTORNO TIRANO

TIRANO, UBRIACO AL BAR CON UNA PISTOLA CARICA: ARRESTATO