Rassegna del 7 Ottobre 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

 

ECCO UNA DELLE REALI CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI BEVANDE ALCOLICHE IN GRAVIDANZA

IL RISCHIO DELLE ADOZIONI DALL’EST SONO LE MAMME ALCOLISTE

di Ivano Abbadessa - 06.10.2016

L’uso di alcol durante la gravidanza è tra le più comuni cause di ritardo mentale acquisito nell’infanzia. Una condizione denominata Sindrome feto alcolica totalmente prevenibile mediante l’astensione completa della gestante dal consumo di bevande di questo tipo. In Spagna, è stato recentemente messo in luce come le principali vittime siano i bambini presi in adozione dai paesi dell’Europa orientale come Russia o Ucraina. Dove è alto il tasso di alcolismo, soprattutto nella fascia della popolazione ad alto rischio sociale, da cui provengono la maggior parte dei piccoli presi in adozione dai nuovi genitori ignari del fatto che il neonato abbia subito questo pesante trauma nel grembo della madre naturale. Da alcuni mesi un gruppo di famiglie spagnole che vivono questa situazione ha dato vita all’associazione SAF Group. Che non solo mette in campo campagne di sensibilizzazione, ma sopratutto organizza attività per migliorare la vita delle persone e dei loro cari colpite da questa sindrome che tra le altre cose può comportare anomalie nelle funzioni neurocognitive, difficoltà di autoregolazione emotiva e/o comportamentale, dell’attenzione e nel controllo della risposta impulsiva, nonché deficit nelle funzioni adattive (difficoltà di comunicazione, nelle abilità socio-relazionali, nelle abilità quotidiane e motorie).

 

PECCATO CHE CONFONDONO ANCORA IL VINO CON LA SALUTE!

 

http://www.gonews.it/2016/10/06/ministor-martina-ospite-alla-quattro-giorni-del-festival-della-salute/

IL MINISTOR MARTINA OSPITE ALLA QUATTRO GIORNI DEL FESTIVAL DELLA SALUTE

06 ottobre 2016 14:26

Si è aperta oggi, a Montecatini Terme, la IX edizione del Festival della Salute. Centinaia i visitatori che fin dalle prime ore del mattino hanno affollato il grande Parco delle Terme all’interno del quale si snoda il Festival. Particolarmente partecipata la presenza delle scuole, che ha visto i bambini delle elementari e i ragazzi di medie e superiori coinvolti in molteplici attività didattiche, sportive, di confronto e di approfondimento. Molte le personalità che hanno animato la prima giornata della manifestazione, fra questi la campionessa mondiale di ciclismo Anna Mei e Andrea Zorzi, campione di pallavolo, che hanno  conquistato il folto pubblico di giovani presenti con la loro  carica e il loro  entusiasmo. Il Festival, già a pieno ritmo, vedrà nei quattro giorni di svolgimento la presenza di importanti personalità. Domani, venerdì 7 ottobre, è atteso Maurizio Martina,  Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. Il Ministro visiterà il Festival della Salute, il cui programma ha riservato grande attenzione ad un settore, quello dell’alimentazione, di importanza strategica per la prevenzione di tante patologie. Noi siamo quello che mangiamo: conoscenze, scelte e comportamenti alimentari corretti sono i primi passi per garantirsi il benessere. Nelle quattro giornate del Festival se ne parlerà diffusamente. Alimentazione in primo piano, dunque, sia per quanto riguarda gli incontri per le scuole che i convegni. Moltissimi e diversi fra loro gli appuntamenti in programma. Vi sono i laboratori per i ragazzi delle superiori su “La salute vien mangiando”  a cura di Slow Food toscana,  quelli di AILI – Associazione italiana latto-intolleranti , “Mangio e non spreco” e le sculture di frutta e verdura a cura delle Aziende ASL della Toscana. Altre iniziative sono il“Gioco dell’oca in fuga dal glutine” a cura di AIC- associazione italiana celiachia, “Nel mondo del cibo” a cura di Last minute market.  Si terranno anche molteplici conferenze, come quella su “Bere consapevolmente si può, si deve” a cura dell’Associazione Vino e Salute,(*) e quella su “Diabete e celiachia – la strategia famigliare sull’alimentazione”, a cura delle FTD, Federazione regionale associazioni toscane diabetici. Di grande rilievo il convegno “Per sani stili di vita: l’alimentazione e lo sport”,  che si terrà sempre domani alle ore 18 nel cortile delle Terme Tettuccio. Da segnalare la presenza, tra le attività sull’alimentazione, di Città della Scienza di Napoli e dell’Associazione Oltre il Giardino, che faranno vedere ai visitatori come si fa la mozzarella di bufala, per parlare poi di dieta mediterranea. Fonte: Ufficio Stampa

 

(*)NOTA: il vino contiene etanolo che è un potente cancerogeno e quindi è ingannevole parlare di Vino e Salute. Più giusto sarebbe parlare di Vino e Cancro!

 

ECCO QUI LA CONFERMA CHE IL VINO, LA BIRRA E LE ALTRE BEVANDE ALCOLICHE SONO CANCEROGENE

 

http://www.cairolimagazine.com/almeno-7-i-tipi-di-tumore-provocati-dal-consumo-di-alcol/

ALMENO 7 I TIPI DI TUMORE PROVOCATI DAL CONSUMO DI ALCOL

7 OTTOBRE 2016

Luca Pantaleone

Si è conclusa lo scorso 26 Settembre la campagna “Make Sense”, pensata per diffondere con maggior efficacia informazioni riguardante l’alcol e le patologie da esso implicate.

L’iniziativa ha ovviamente grande importanza, soprattutto se paragonata al contesto in cui ormai vive la società occidentale (dove l’abuso di alcol è in continua crescita, specie tra i giovani) e all’ignoranza sul tema.

Alla lunga lista di patologie causate dall’alcol (cirrosi epatica, pancreatiti, ictus, attacchi di panico, ansia, depressione, aritmie cardiache) infatti ci sarebbero da aggiungere almeno 7 tipi di tumore, come evidenziato nell’articolo di Jennie Connor “Alcohol consumption as a cause of cancer“, pubblicato a Luglio di quest’anno su “Addiction” (http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/add.13477/abstract ).

La ricercatrice dell’Università di Otago (Nuova Zelanda)  ha elaborato una metanalisi mettendo in risalto diversi tipi di cancro dovuti all’assunzione cronica di alcol: orofaringeo, laringeo, esofageo, epatico, del colon, rettale e mammario. Niente di nuovo, perché già la IARC (International Agency for Research on Cancer) aveva correlato il consumo di alcol proprio a questi 7 tipi di tumore.

Lo studio insomma, oltre a mettere in guardia sulla pericolosità della sostanza, evidenzia soprattutto l’incidenza epidemiologica: sembrerebbe infatti che il 5,8% dei tumori sia proprio dovuto all’alcol. Inoltre, non essendo ancora del tutto noti i meccanismi farmacologici pro-tumorali dell’alcol, il rischio di contrarre simili patologie può essere ragionevolmente esteso, dal punto di vista epidemiologico, anche ai bevitori moderati o persino “lievi”, marcando l’assenza (come per le sigarette) di un cosiddetto “effetto soglia”.

Secondo Connor, il rischio di contrarre tumori a bocca, faringe ed esogafo aumenterebbe insomma di 4-7 volte per chi consuma più di 50 grammi di alcol al giorno, mentre risulterebbe incrementato di una volta e mezzo nel caso di tumori a fegato, colon o mammella. La “buona notizia” è però che il rischio può essere reversibile, cioè si osserva mediamente una sua attenuazione significativa semplicemente smettendo di bere; tuttavia, per la maggior parte di questi tumori, il rischio legato ad un passato da bevitore torna allo stesso livello di chi non ha mai bevuto dopo oltre 20 anni dalla cessazione del consumo.

Un motivo in più per far riflettere, soprattutto i più giovani, sull’assunzione spesso spregiudicata e “goliardica” di questa sostanza, che rivela proprietà farmacologiche e tossicologiche marcate, e purtroppo spesso ignorate.

 

UN AUGURIO AI CAT METODO HUDOLIN DELLA LIGURIA

 

http://genova.mentelocale.it/70787-genova-arcat-festeggia-suoi-30-anni-palazzo-ducale/

ARCAT FESTEGGIA I SUOI 30 ANNI A PALAZZO DUCALE

L'associazione regionale del Club degli alcolisti in trattamento è nata nel 1986. Venerdì 7 ottobre un incontro per parlare della sua storia e degli obiettivi futuri

Genova / Società & Tendenze / Volontariato

di Francesca Baroncelli

Genova - Giovedi 6 ottobre 2016

Per informazioni sulle associazioni di volontariato di Genova contattate il Celivo al numero 010 5956815.

I Club degli Alcolisti in Trattamento della Liguria festeggiano i 30 anni dalla nascita del primo Club nella regione. L'appuntamento è per venerdì 7 ottobre, ore 16.30, presso la Sala del Munizioniere di Palazzo Ducale.

I Club sono piccole comunità multifamiliari e rappresentano gruppi di famiglie dove è presente il problema dell’alcol, che si riuniscono settimanalmente sul territorio per promuovere interventi di prevenzione e trattamento dei problemi alcolcorrelati, come parte del sistema di promozione e protezione della salute, ispirandosi ai principi di solidarietà sociale della metodologia ideata da Vladimir Hudolin.

Arcat Liguria, l'associazione regionale del Club degli alcolisti in trattamento, è nata nel 1986 e oggi conta 45 Club in Liguria, oltre 2.000 in Italia e sono presenti in più di 30 Paesi nel Mondo.

L'associazione si impegna a combattere i disagi sociali e familiari creati dalla dipendenza dall'alcol. I volontari si occupano dei Club degli alcolisti in trattamento (Cat), comunità multifamiliari formate da un minimo di due a un massimo di dodici famiglie con problemi alcol correlati e complessi. A seguirle è un servitore insegnante, che segue un metodo basato sul coinvolgimento della famiglia.

All'incontro di venerdì 7 ottobre interverranno autorità competenti in materia: «Ci saranno Francesco Piani, servitore insegnante di Udine, la prima città in Italia ad ospitare un Club; Maddalena Fangoi, che ha fondato il primo Club a Genova, in Val Bisagno; padre Nicola Gai, che rappresenta l'associazione San Marcellino, lo psichiatra Massimo Sacripante, la psicologa Luigina Mariani e Giorgio Schiappacasse, uno tra i primi a seguire i Club genovesi», spiega Annabella Muckerman, presidente dell'associazione.

Poi i momenti più toccanti: verrà racconta la storia dei 30 anni di Arcat e non mancheranno le testimonianze delle famiglie. La giornata terminerà con un aperitivo della salute.

 

IL PROTOCOLLO OPERATIVO CONSENTIRÀ UNA PIÙ EFFICACE ATTUAZIONE DELLA NORMATIVA SULL’OMICIDIO E LESIONI PERSONALI STRADALI

 

http://www.primapaginanews.it/dettaglio_news_hr.asp?ctg=11&id=371760

CRO - OMICIDIO STRADALE, PROTOCOLLO OPERATIVO NEI CASI DI GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

Roma, 6 ott (Prima Pagina News) Verrà presentato venerdì 7 ottobre, nel corso di una conferenza stampa presso la Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Roma, il protocollo operativo per l’accertamento della guida in stato di ebbrezza alcolica e di alterazione da stupefacenti alla presenza del Governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, del Procuratore Generale, Giovanni Salvi, del Sostituto Procuratore Generale, Arcibaldo Miller e del Direttore Centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti Speciali della Polizia di Stato, Roberto Sgalla.

Il Protocollo operativo consentirà una più efficace attuazione della normativa sull’omicidio e lesioni personali stradali che ha elevato ad autonome figure di reato le condotte di chi provoca la morte ovvero lesioni personali gravi o gravissime, con violazione delle norme del codice della strada. All’inasprimento delle pene fa da cornice un articolato sistema di circostanze aggravanti: tra queste rivestono un ruolo strategico quelle che puniscono la guida in stato di ebbrezza alcolica ed in stato di alterazione per l’assunzione di stupefacenti. Per rendere effettiva l’applicazione delle circostanze aggravanti anche nell’ipotesi in cui il conducente responsabile si rifiuti di essere sottoposto ad accertamenti dello stato di alterazione connesso all’uso di alcool e di sostanze stupefacenti, il legislatore ha ritenuto necessario introdurre la possibilità di procedervi coattivamente. All’indomani dell’entrata in vigore della norma sono state elaborate da diverse Procure della Repubblica direttive operative al fine di orientare ed uniformare l’attività di polizia giudiziaria, soprattutto per gli accertamenti coattivi, ritenendo, per la maggior parte, ammissibile il prelievo ematico coattivo. In particolare, la Procura Generale di Roma, nel ritenere legittimo il prelievo coattivo del sangue, ha condiviso con la Polizia di Stato e la Regione Lazio un protocollo a livello distrettuale. Con l’accordo vengono definiti l’iter procedurale, le modalità del prelievo, le sostanze da ricercare ed i campioni biologici da custodire, disciplinando ed uniformando tutte le attività inerenti l’accompagnamento e l’accertamento coattivo dello stato di alterazione. Al contempo, le strutture dei presidi ospedalieri, diffusi nel territorio della regione, formeranno il proprio personale sanitario per eseguire, in tempi brevi, tutte le operazioni connesse ai prelievi sia ematici che salivari e rendere disponibili gli esiti alla polizia giudiziaria.

 

DOVREBBERO LEVARE GLI SCUDI ANCHE CONTRO LA PUBBLICITA’ DELLE BEVANDE ALCOLICHE

 

GAZZETTA DI MANTOVA

la polemica

Scommesse come sponsor, Tavecchio frena

ROMA Sale la polemica sull’annunciato accordo tra Federcalcio e Intralot, la società del gruppo Gamenet concessionaria per il gioco in Italia, quale premium sponsor delle nazionali azzurre fino a tutto il 2018. La notizia aveva sollevato immediate proteste, ma le critiche si sono moltiplicate dopo l’affondo di Avvenire, il quotidiano dei vescovi italiani, che alla vicenda ha dedicato il titolo d’apertura, «Azzardo Nazionale», e un fondo intitolato «Azzurro Vergogna». Di fronte alle tante prese di posizione contrarie, la Federcalcio ha precisato che il logo del nuovo sponsor non comparirà nè sulla maglia nè sulla tuta, e che nell’accordo non è previsto l’uso di immagini di calciatori (quella del lancio è solo una “photo opportunity”); ugualmente, l’Assocalciatori ha scritto a Tavecchio per far sapere che i giocatori non concederanno la loro immagine. E nella serata di ieri il marchio Intralot non è comparso tra quelli che scorrevano sui tabelloni pubblicitari a bordo campo dello Juve Stadium, segno probabilmente di una pausa di riflessione della Figc. Tavecchio presentando l’intesa aveva sottolineato che «l’accordo prevede l’impegno in attività sociali, rafforzando il lavoro della Figc nel promuovere la cultura della legalità e la diffusione di comportamenti consapevoli». Ma è proprio su questo fronte che sono giunte le maggiori critiche. Dall’Avvenire al Codacons, che annuncia una denuncia in Procura e un ricorso al Tar, la lista dei contrari è lunga. L’accordo con Intralot non piace nemmeno a Claudio Ranieri, tecnico del Leicester campione d’Inghilterra: dopo aver ritirato un premio ha rivelato che «anni fa mi proposero di essere l’ambasciatore di una birra e non accettai, penso non sia giusto per uno sportivo». In Parlamento, esponenti del Pd, di M5s e di Area Popolare si sono attivati per chiedere al governo di intervenire. Duro un altro giornale cattolico, Famiglia Cristiana: «La nostra nazionale di calcio ha come sponsor un’azienda che promuove il gioco d’azzardo vietato ai minori - scrive il settimanale sul suo sito on line - . Rispecchia perfettamente la politica sciagurata dei governi negli ultimi vent’anni».

 

QUESTO ARTICOLO CAPITA PROPRIO A FAGIOLO….

 

http://www.swissinfo.ch/ita/pubblicit%C3%A0-alcol-influenza-soprattutto-giovani--sondaggio/42498724

PUBBLICITÀ ALCOL INFLUENZA SOPRATTUTTO GIOVANI, SONDAGGIO

06 OTTOBRE 2016 - 14:24

KEYSTONE/CHRISTIAN BEUTLER

(sda-ats)

La pubblicità per le bevande alcoliche seduce soprattutto i giovani: il 33% degli adolescenti tra i 15 e i 19 anni e oltre il 40% dei 20-24enni afferma che li induce al consumo, mentre per l'insieme della popolazione la quota è del 27,6%.

I dati emergono da un sondaggio condotto e pubblicato oggi dal centro nazionale di competenza in questo ambito Dipendenze Svizzera che, su mandato dell'Ufficio federale della sanità pubblica, ha interrogato telefonicamente 2321 persone sulla loro percezione della pubblicità di prodotti alcolici e sulla loro opinione in merito.

Dall'indagine emerge che l'83,4% della popolazione svizzera nota occasionalmente questo genere di réclame, nella quale i produttori investono 42 milioni di franchi all'anno. Il 16,4% ha dichiarato che ciò succede quotidianamente, il 9,1% più volte al giorno. La fascia più esposta, con una quota del 93,5% è quella dei 20-24enni, tra i quali quasi un terzo degli interpellati ha detto di vedere giornalmente pubblicità per alcolici. La fascia dei 15-19enni segue a ruota, benché in Svizzera sia vietato rivolgersi direttamente ai minori di diciotto anni con questo genere di messaggio, rileva in un comunicato la ong con sede a Losanna.

Essa nota che in genere adolescenti e giovani adulti sono particolarmente esposti alla pubblicità di prodotti alcolici, che considerano divertente e incentivante al consumo, mentre tra gli ultra 64enni si riscontra piuttosto una correlazione con il consumo cronico a rischio.

L'onnipresenza della pubblicità, afferma la ong, può indurre adolescenti e giovani adulti - le fasce d'età più inclini alla sbornia - a credere che queste bevande vengano consumate ovunque e da tutti. Anche il rapido sviluppo di internet, creando varie e nuove possibilità di marketing, aumenta l'esposizione. L'immagine positiva che scaturisce dalle pubblicità, con l'abile impiego di simboli, linguaggi, musica e altri elementi propri della cultura giovanile, favorisce un consumo precoce, più frequente e più elevato di alcol, conclude Dipendenze Svizzera.

Dal sondaggio emerge anche che oltre la metà degli interrogati (il 55,7%) ritiene che la pubblicità di prodotti alcolici vada fortemente limitata. Il tasso aumenta con l'età ed è più elevato tra le donne: quasi il 65%.

Per Dipendenze Svizzera le regolamentazioni o le disposizioni in materia di prezzi sono la misura più efficace per limitare l'abuso di alcolici, soprattutto nelle fasce d'età più basse.

sda-ats

 

NEL CAOS SPUNTA UN MINIMO DI PREVENZIONE!

 

http://www.ilgiorno.it/pavia/cronaca/sesso-droga-1.2572131

SESSO E DROGA SOTTO CASA DEL VESCOVO: "IL CENTRO ORMAI È TERRA DI NESSUNO"

Movida molesta a Pavia, la rabbia del Comitato piazza pulita

di MANUELA MARZIANI

Pavia, 7 ottobre 2016 - Un rapporto sessuale consumato sul cofano dell’auto sotto le finestre del vescovo. Incuranti delle basse temperature d’inizio autunno, due ragazzi l’altra sera si sono accoppiati in pubblico, senza preoccuparsi delle tante persone che potevano assistere alla scena anche da dietro le finestre delle loro case. È accaduto l’altra sera in piazza Duomo, ‘terra’ di movida o, come sostengono gli esponenti del Comitato Piazza pulita e centro storico, «terra di nessuno». «Non c’è fine al peggio – commenta Sergio Buonadonna che appartiene al comitato –. Avevamo denunciato lo spaccio di cocaina che avviene a due passi dal palazzo Vescovile e l’altra sera si è andati anche oltre. I ragazzi, che inizialmente si erano rintanati sotto i portici dell’edificio che si trova di fronte al Duomo perché il tempo era brutto, poi sono andati all’aperto. Lì è avvenuto lo spaccio di sostanze stupefacenti e poi abbiamo assistito a un amplesso sul cofano dell’auto, prima che i giovani sniffassero cocaina». Immediatamente il comitato è tornato a chiedere urgentemente un incontro con il prefetto e con il questore, che non è stato ancora fissato. «Mentre i ragazzi si trovavano sotto i portici sentivamo gridare ‘aiuto’ – ha aggiunto il residente –. Ci aspettavamo l’intervento delle forze dell’ordine, che invece non sono arrivate. Questa ormai è diventata un terra di nessuno, in cui anche i carabinieri e la polizia evitano di intervenire».

E il dito viene puntato contro i pilomat di piazza Duomo e piazzetta Regisole definiti «insensati», perché terrebbero fuori anche le auto della forza pubblica oltre alle ambulanze e ai taxi che si rifiuterebbero d’entrare. Non resterà al di là dei pilomat, invece, il camper dell’associazione lomellina ‘La Collina’, che da stasera stazionerà in piazza per sensibilizzare i ragazzi sul consumo di alcol e sostanze. «Saranno ragazzi che avvicineranno i loro pari – spiega l’assessore alla Sanità, Laura Canale –, con un atteggiamento da ‘amici’. Cercheranno di far conoscere gli effetti delle sostanze alcoliche sul metabolismo. Non dimentichiamo che molti consumatori di alcol sono minorenni, mentre tra i maggiorenni c’è chi si mette al volante dopo aver bevuto. Purtroppo oggi i ragazzi aspettano il mercoledì e il sabato per ‘sfasciarsi’, c’è la tendenza ad arrivare al limite. Ma i giovani per loro natura sono ribelli, quindi non possiamo né punirli né reprimerli, possiamo solo spiegare a che cosa vanno incontro e dalla prossima primavera anche come cambia l’effetto della bevanda alcolica se mangiano una fetta di salame o che cosa vuol dire bere un buon bicchiere di vino». «Non servirà a nulla – replica il comitato –. Occorrono più controlli». Ma l’assessore spera che l’azione del camper, insieme ad altre iniziative che il Comune sta predisponendo possano dare risultati: «Non nell’immediato – conclude – perché stiamo compiendo un’operazione culturale, ma speriamo di poter avere dei risultati».

 

 

GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

 

http://www.pressreader.com/italy/il-gazzettino-pordenone/20161007/282402693889458

ALCOL ED ECSTASY PRIMA DELL’INCIDENTE

La passeggera di diciassette anni era rimasta gravemente ferita

Il Gazzettino (Pordenone)

7 Oct 2016

Cristina Antonutti

Alcol ed ecstasy. Aveva bevuto e assunto sostanze stupefacenti il ventiquattrenne moldavo che il 24 settembre scorso è uscito di strada in via Tolmezzo, a Fontanafredda. Accanto a lui c’erano una studentessa sacilese di 17 anni e un ventiquattrenne dominicano, anche lui residente a Sacile. Se quest’ultimo è rimasto illeso, la minorenne è tuttora ricoverata in Unità spinale all’ospedale di Udine. Ha una prognosi superiore ai 40 giorni, perchè oltre alla frattura dell’arcata dentale, ha riportato lesioni alla colonna vertebrale.

Nei giorni scorsi i carabinieri dell’aliquota Radiomobile di Sacile hanno concluso gli accertamenti e hanno denunciato il conducente (O.N., operaio che risiede a Sacile e con precedenti di polizia per furto) per guida in stato di ebbrezza, sotto l’influenza di stupefacenti e per lesioni personali stradali gravi. L’incidente era avvenuto alle 6.30 del mattino. Era domenica e i tre giovani rientravano dopo una serata passata in un locale di Porcia. O.N. guidava una vecchia Ford Fiesta, quando ha perso il controllo. La macchina si è rovesciata finendo poi la corsa contro il terrapieno della linea ferroviaria. Fortunatamente non ha incontrato altri ostacoli, altrimenti il bilancio dell’incidente sarebbe stato ben più grave.

I carabinieri hanno subito sottoposto il conducente al test dell’etilometro. Era risultato positivo: il tasso alcolemico era pari a 0,8 grammi/litro, sufficiente per far scattare il ritiro della patente. Nei giorni scorsi gli esiti delle analisi sui campioni biologici hanno evidenziato che il giovane aveva assunto anche ecstasy, la micidiale sostanza sintetica psicoattiva che provoca effetti allucinogeni e stimolanti.

Sempre in tema di stupefacenti, i carabinieri della Compagnia di Sacile hanno segnalato alla Prefettura di Pordenone un ventiduenne albanese che abita a Prata. È un operaio che alle 3 del mattino di lunedì scorso, sottoposto a una perquisizione nel centro di Prata, è stato in possesso di una dose di hascisc. Lo stupefacente è stato sequestrato.

 

http://www.cittadiariano.it/articolo/ubriaco-alla-guida-provoca-incidente-denunciato-un-21enne/9108#

UBRIACO ALLA GUIDA PROVOCA INCIDENTE: DENUNCIATO UN 21ENNE

di Redazione ,

Giovedì, 06 Ottobre 2016

Ancora un incidente provocato dalla guida in stato di ebbrezza. Ne fa le spese un ventunenne in Irpinia. Un giovane è infatti ritenuto responsabile di essersi messo alla guida di un'automobile ubriaco e di aver poi causato un incidente ed essere poi fuggito. Nell'atto si registrano danni alle persone e omissione di soccorso da parte dello stesso ragazzo. Dopo accurate ricerche dei Carabinieri di Mirabella Eclano e di Pratola Serra sono riusciti a risalire al conducente.

Il fatto si è verificato a Prata Principato Ultra. Sul posto si sono recati subito i Carabinieri di Mirabella, che si sono prima accertati della gravità delle ferite riportate dalle persone coinvolte. Quindi si sono messi alla ricerca dell'auto in fuga, trovata poi in direzione Tufo sulla ex SS 371. Il giovane, una volta raggiunto (stava scappando a piedi, ndr) è stato portato al Comando di Pratola Serra e sottoposto all'alcol test. L'esame ha confermato lo stato di ebbrezza e il ventunenne è stato denunciato in stato di libertà alla Procura Repubblica di Avellino.

 

http://www.modenaonline.info/?q=content/modena-finisce-con-la-bici-sotto-una-macchina-era-ubriaco

MODENA, FINISCE CON LA BICI SOTTO UNA MACCHINA: ERA UBRIACO

By Redazione | 06 Ott 2016

In viale Crispi, mentre la Municipale rilevava il sinistro, è piombata un’altra auto provocando un secondo incidente. Il conducente era, anche lui, in stato di ebbrezza

MODENA - Notte movimentata per gli agenti della Polizia municipale di Modena in servizio notturno. Tre infatti i sinistri stradali che si sono verificati, con due violazioni per guida in stato di ebbrezza, fortunatamente tutti senza feriti gravi.

Due i sinistri avvenuti in rapida successione in viale Crispi dove alle 23.15 di mercoledì 5 ottobre un’auto si è scontrata con un ciclista. L’Opel Astra condotta da un 76enne residente a Modena, che proveniva dal cavalcavia Mazzoni, imboccando a destra viale Crispi, ha urtato una bicicletta che da via Vittorio Emanuele procedeva verso il cavalcavia. Alla guida della bici c’era un nigeriano senza documenti che è risultato positivo al pre test del tasso alcolico nel sangue. L’uomo ha rifiutato le cure del 118 ma è stato accompagnato al Comando di via Galilei per accertamenti. A.F, vent’anni, è risultato quindi irregolare sul territorio italiano e positivo all’alcol test, collocandosi nella prima fascia (da 0,5 a 0,8), violazione che prevede una sanzione amministrativa di circa 500 euro.

Una pattuglia è rimasta invece sul posto dell’incidente per i rilievi di legge, dove, verso l’una, un’altra automobile, una Yaris, è finita contro la stessa bicicletta coinvolta nel primo incidente, nonostante l’area del sinistro fosse segnalata e delimitata con i coni. Anche il conducente della Yaris, un 64enne residente a Modena, è risultato positivo all’alcol test. In questo caso l’incidente è stato rilevato dalla Polizia stradale, ma per l’uomo, per la violazione dell’art. 186 del CdS, scatterà un sanzione ben più elevata, oltre alla la decurtazione di dieci punti dalla patente e alla sospensione della stessa, perché il suo tasso alcolico era tale da prevedere sanzioni penali oltre che amministrative (quindi superiore allo 0,8).

 

MOVIDA

 

http://www.cityrumors.it/notizie-pescara/cronaca-pescara/317818-pescara-esercenti-la-movida-violenta-centro-chiusura-anticipata-attivita.html

PESCARA, ESERCENTI CONTRO LA MOVIDA VIOLENTA IN CENTRO: CHIUSURA ANTICIPATA ATTIVITÀ

Lorenzo Dolceon:

06 ottobre 2016  

In: Cronaca Pescara

Pescara. Iniziativa contro il divertimeno violento da parte di otto esercenti di Piazza Muzii e Via Cesare Battisti, cuore della movida del centro di Pescara. Da domani, anche se in mancanza di un’ordinanza, la chiusura delle attività sarà anticipata. Gli esercenti, riuniti nell’associazione Centro Giusto, vogliono mandare un “chiaro segnale di collaborazione a istituzioni e residenti”: le saracinesche, nei weekend, si abbasseranno alle 2 già da domani; all’1.30 nei giorni feriali della settimana.

 “Vogliamo dare un segnale alla città e dimostrare che ci sono esercenti che tengono al bene della città e sono decisi a stare in prima linea anche contro chi, invece, adotta comportamenti inaccettabili solo per fare cassa – dicono il presidente dell’associazione, Fabrizio Aprile, e il portavoce, Matteo Pomponio – Ecco perché questa iniziativa vuole essere il primo passo per aprire un tavolo tecnico permanente con l’amministrazione”.

Obiettivo dell’associazione è coinvolgere quanti più esercenti possibili in tutta la zona “all’insegna dell’autoresponsabilità”. Ecco perché hanno deciso di riunirsi sotto un logo e un regolamento in 8 punti che saranno nei prossimi gironi esposti al pubblico sulle vetrine dei rispettivi locali.

Gli esercenti propongono anche l’istituzione della figura degli “steward per la sicurezza” e dicono “no alla politica del cicchetto”.

 “Quella della chiusura anticipata anche senza che vi sia un’ordinanza a stabilirlo è solo la prima delle iniziative che il Centro Giusto ha intenzione di proporre. Altre ne verranno e le idee sono già molte. Con questo gesto gli esercenti tendono la mano alle istituzioni. E’ a loro che si rivolgono, ora, per trovare condivisione e collaborazione perché il centro si trasformi in quel ‘Centro Giusto’ fatto sì di divertimento, ma responsabile e di qualità. La miglior garanzia per tutti i soggetti coinvolti nella movida pescarese”, concludono gli esercenti.