Rassegna del 30 Settembre 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

 

QUI PARLANO DI FERTILITA’ E NON DI DANNI AL FETO! COMUNQUE BERE ALCOLICI IN GRAVIDANZA E’ SEMPRE UN RISCHIO DA EVITARE!!!

 

GRAVIDANZA E ALCOL. BERE MENO DI 14 BICCHIERI, DI VINO O BIRRA, A SETTIMANA NON PREGIUDICA LA FERTILITÀ

Venerdì 30 settembre 2016

Linda Thrasybule

29 SET - (Reuters Health) - Anche se le attuali linee guida statunitensi incoraggiano le donne a smettere di bere mentre cercano di rimanere incinte, un nuovo studio danese suggerisce che la totale rinuncia all’alcol non aumenti le probabilità di concepire. Le donne partecipanti allo studio che bevevano fino a 14 bicchieri a settimana, di vino (120 ml) o birra (330 ml) mostravano la stessa probabilità di rimanere incinte delle astemie.

Ellen Mikkelsen, ricercatore senior presso il Dipartimento di Epidemiologia Clinica dell’Università di Aarhus in Danimarca, e colleghi hanno analizzato i dati nazionali dell’indagine raccolti dal 2007 al 2016 relativi a 6.120 donne danesi, di età da 18 a 40 anni, che vivevano rapporti stabili e stavano cercando concepire. Nell’ambito dello studio, alle donne è stato chiesto di prendere in considerazione la loro assunzione di alcol durante il mese precedente e di riferire in media il numero di porzioni di alcol che consumavano ogni settimana.(*)

La definizione di “una porzione” variava a seconda del tipo di bevanda: birra (330 ml), vino rosso o bianco (120 mL), vino da dessert (50 ml), e superalcolici (20 ml). I ricercatori hanno anche tenuto conto di fattori di rischio tra cui l’età, la regolarità ciclo mestruale, la frequenza e la tempistica del sesso, l’assunzione di caffeina e l’ultimo metodo di controllo delle nascite. Ma non hanno esaminato le abitudini di alcol dei partner maschili. Alla fine dello studio, 4.210 donne (il 69%) erano rimaste incinte.

Il consumo di birra e vino non ha fatto registrare “alcuna differenza apprezzabile” per la fecondabilità – la capacità di rimanere incinte nell’arco di un ciclo mestruale – indipendentemente dal consumo.

Fonte: BMJ 2016

 

(*)NOTA: meglio avrebbero fatto a suggerire alle copie di non bere alcolici se avevano intenzione di concepire!

 

IN TRENTINO DISCUTONO SULL’INASPRIMENTO DELLE PENE PER GLI ESERCENTI CHE VENDONO ALCOLICI AI MINORENNI.

 

http://www.ildolomiti.it/cronaca/minori-e-consumo-di-alcolici-arrivo-linasprimento-delle-sanzioni

MINORI E ALCOL, IN ARRIVO L'INASPRIMENTO DELLE SANZIONI PER GLI ESERCENTI

Di Luca Andreazza  - 28 settembre 2016 - 17:18

Manuela Bottamedi del gruppo misto e Violetta Plotegher del Pd hanno proposto il disegno di legge 78 in materia di minori e consumo di bevande alcoliche, ma il Questore sottolinea che il fenomeno è sociale e culturale: "Le sanzioni non bastano, è necessario agire nelle scuole e in famiglia". Il 30% dei trentini è a rischio

TRENTO. Alcol e giovani. Una relazione burrascosa, ma soprattutto pericolosa. L'elevato consumo di alcolici contraddistingue tutto il Nord Est, che presenta in questo campo percentuali sopra la media rispetto al territorio nazionale. I primi due gradini del podio di questa classifica sono occupati rispettivamente da Bolzano e Trento, dove si registrano le più alte percentuali di mortalità dovute all'alcol e di consumatori in modalità binge drinking, cioè che bevono con l'obiettivo di ubriacarsi.

In questa ottica di prevenzione e lotta a questo fenomeno sociale, Manuela Bottamedi del gruppo misto e Violetta Plotegher del Pd hanno proposto il disegno di legge 78 in materia di minori e consumo di bevande alcoliche; sul quale è stato chiesto il parere anche del Questore di Trento Massimo D'Ambrosio. Nello specifico l'esponente del Partito Democratico, rivolgendosi al Questore, ha chiesto se l'inasprimento delle sanzioni previsto dal disegno di legge nei confronti dei soggetti che offrono bevande alcoliche ai minori potrebbe funzionare e quale sia la migliore misura di prevenzione per attivare per un controllo efficace del fenomeno. La legge provinciale prevede una sanzione da 50 a 500 euro per i minori pizzicati a consumare gli alcolici, mentre fino a 5.000 euro per un esercente che somministra alcolici a minorenni.

Il Questore ha puntualizzato che per contrastare questo fenomeno non basta agire in una sola direzione perché le cause del consumo di alcolici tra i minori sono molteplici, come il bisogno di sentirsi socialmente accettati in gruppo dove gli alcolici rappresentano quasi un status symbol. "Si tratta di un problema che coinvolge tutte le istituzioni del territorio, compresi i servizi sociali. E' necessario agire sull'educazione e la cultura attraverso la scuola e la famiglia - ha precisato - perchè il problema ha un dimensione globale: i giovani, guardando la televisione, seguono il modello dello spettacolo, dove i loro protagonisti stimolano il consumo di alcol e droga".

L'inasprimento delle sanzioni amministrative, per D'Ambrosio, risulterebbero quindi inefficaci, se non si agisce sulla dimensione culturale e cognitiva, unito ad un controllo sistematico del fenomeno oppure ad un incentivo rivolto agli esercizi pubblici per incentivare la pratica di non vendere bevande alcoliche ai minori.

Secondo il rapporto di Passi - Osservatorio della salute a cura del Provincia di Trento e dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari evidenzia inoltre come il 30% della popolazione trentina può essere considerato un consumatore di alcol a rischio in quanto assume alcol abitualmente in modo elevato (circa 4%) o prevalentemente fuori pasto (22%) o perchè è un bevitore binge (14%). I Trentini consumatori di alcol a maggior rischio sarebbero oltre 100.000, e sembra un'abitudine più frequente negli uomini e tra i ragazzi di età compresa fra 18 e 24 anni.

 

IL QUESTORE DI TRENTO: PER RIDURRE IL CONSUMO DI ALCOLICI TRA I MINORI E’ FONDAMENTALE LA FORMAZIONE.

 

http://tuttosu.virgilio.it/detail/%26quot%3BMinori-e-alcol-formazione-e-controlli%26quot%3B,IWN_49885723.html

"MINORI E ALCOL, FORMAZIONE E CONTROLLI"

Audizione del questore di Trento in 4/a commissione Consiglio

28/09/2016

(ANSA) - TRENTO, 28 SET - "Per ridurre il consumo di alcolici tra i minori è fondamentale la formazione da sviluppare attraverso la scuola e la famiglia, con la collaborazione dei servizi sanitari provinciali; la repressione diventa inutile se non vi è la cognizione chiara della dannosità e inutilità del consumo". Lo ha detto il questore di Trento, Massimo D'Ambrosio, intervenendo ad un'audizione della quarta commissione del Consiglio provinciale sul disegno di legge in materia di minori e consumo di bevande alcoliche. Quanto alle sanzioni amministrative che vengono inasprite dal disegno di legge, secondo D'Ambrosio risulterebbero inefficaci "se non si agisce di pari passo sulla dimensione culturale e cognitiva". A suo giudizio, "a fronte di un impianto sanzionatorio aggravato nel ddl, serve soprattutto un impegno sistematico sul versante del controllo. Importante sarebbe anche incentivare i pubblici esercizi a non offrire bevande alcoliche".

 

IL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI CREA PROBLEMI IN TUTTE LE CITTA’!

 

http://www.prealpina.it/pages/stop-allalcol-nelle-vie-del-centro-125377.html

«STOP ALL’ALCOL NELLE VIE DEL CENTRO»

VARESE 29-09-2016

p.m.

Infortuna (Pd) chiede anche maggiori controlli e telecamere. Piazza Repubblica: il sindaco chiede un incontro urgente sul piano

Vietare il consumo di alcolici, 24 ore su 24, nelle zone calde del centro cittadino. Così identificate: piazza Repubblica, via Cavour, via Como, viale Milano e più in generale la zona delle stazioni. «Salvo ovviamente i locali pubblici» ha precisato il consigliere comunale del Pd, Giampiero Infortuna, che l’altra sera, in occasione della prima adunata del dopo ferie nel Salone Estense, ha riproposto il tema della sicurezza. Riproposto perché la sua mozione era già stata passata al vaglio della precedente amministrazione ed era stata inoltre corredata da una raccolta firme arrivata a quota 500. Quattro le contromisure auspicate dal giovane esponente dei Democratici: oltre allo stop all’alcol, più controlli da parte della Polizia locale, telecamere mobili e iniziative culturali per “convertire” i ragazzi turbolenti a qualcosa di più edificante.

E sempre in avvio di seduta, una comunicazione da parte del sindaco Davide Galimberti: chiesto ai partner dell’accordo di programma sulla riqualificazione di piazza Repubblica, una riunione urgente, entro il 10 ottobre, della segretaria tecnica, per fare il punto della situazione e stabilire come procedere al più presto. «Perché i varesini chiedono costantemente di fare qualcosa su quel comparto, le aspettative sono alte, è ora di passare dalle carte ai fatti». I partner da coinvolgere sono, principalmente, la Regione e la Provincia.

 

http://www.concorezzo.org/cronaca/prigionieri-in-casa-nostra-quando-la-movida-non-ha-regole-3163.html

"PRIGIONIERI IN CASA NOSTRA", QUANDO LA MOVIDA NON HA REGOLE

Scritto da Redazione Pubblicato: 29 Settembre 2016 Categoria: Cronaca

Concorezzo. "E' una vergogna", si sfoga senza mezzi termini N.L., una cittadina concorezzese che ha passato l'ennesimo week-end davanti a scene di pura inciviltà. La donna abita nella zona della Monza-Trezzo vicina al Luna Rossa, frequentato disco club che, soprattutto all'insegna del latino-americano, richiamata nel fine settimana tantissima gente da tutta la Brianza e da Milano. I parcheggi in zona non sono molti e, problema noto da tempo, la gente si arrangia come si può.

"I divieti di sosta non li rispetta nessuno - si sfoga la donna con Concorezzo.org - Tutte le sere, e in particolare nel fine settimana, le auto vengono parcheggiate ovunque e c'è casino fino alle 4 del mattino tra ubriachi che girano a urinare trai  i mu

 

….E SUI VOLI AEREI!

 

http://www.avionews.it/index.php?corpo=see_news_home.php&news_id=1177802&pagina_chiamante=index.php

AEREI. IATA: NECESSARIA COLLABORAZIONE PER ARGINARE INCIDENTI COLPA DI PASSEGGERI ESAGITATI

29.09.2016

Ginevra, Svizzera - Sono 10.854 quelli turbolenti segnalati l'anno scorso all'associazione dalle compagnie in tutto il mondo

 (WAPA) - Iata (International Air Transport Association) ha pubblicato i dati che dimostrano come siano aumentati lo scorso anno i rapporti di incidenti dovuti a passeggeri indisciplinati a bordo degli aerei. Sono stati 10.854 quelli registrati all'Associazione dalle compagnie di tutto il mondo lo scorso anno. Questo dato equivale ad un incidente ogni 1205 voli, un incremento rispetto ai 9316 del 2014 (o un incidente per ogni 1282 voli).

La maggior parte degli incidenti ha coinvolto abusi verbali, mancata osservanza delle istruzioni d'equipaggio leciti ed altre forme di comportamenti antisociali. Una percentuale significativa (11%) dei rapporti che hanno indicato aggressioni fisiche nei confronti dei passeggeri o dell'equipaggio o danni all'aereo. Intossicazione da alcool o droga è stata identificata come un fattore nel 23% dei casi, anche se nella stragrande maggioranza delle volte questi sono stati consumati prima dell'imbarco o della fornitura del personale senza conoscere l'equipaggio.

La Convenzione di Tokyo è stata modernizzata con il protocollo di Montreal 2014, colmando così le lacune nel quadro giuridico internazionale che si occupa dei passeggeri indisciplinati. Fino ad oggi sono sei gli Stati che hanno ratificato il protocollo.

Anche nel 2014 il settore del trasporto ha intrapreso i principi fondamentali per una equilibrata strategia multi-stakeholder per affrontare comportamenti indisciplinati basati sul migliorare il deterrente internazionale e per una più efficace prevenzione e gestione degli incidenti.

In alcuni Paesi c'è stata una attenzione sul ruolo dell'alcol come causa scatenante per il comportamento dirompente. I vettori aerei hanno già linee-guida forti e formazione degli equipaggi sulla fornitura responsabile di alcol. Iata sta sostenendo iniziative, (il codice di condotta pioniere nel Regno Unito), che comprendono una attenzione sulla prevenzione da intossicazione e dal bere eccessivo prima dell'imbarco.

Il personale nei bar aeroportuali e nei negozi duty-free deve essere addestrato a servire alcolici in modo responsabile e vi è la necessità di evitare offerte che incoraggino i cosiddetti "Binge drinking" (sbronze). La prova deriva da un'iniziativa di Monarch Airlines all'aeroporto di Londra-Gatwick che ha mostrato come casi di comportamento dirompente possono essere ridotti del 50% con questo approccio pro-attivo prima dell'imbarco dei passeggeri. Il settore ritiene che l'adozione di questo approccio volontario cooperativo sia preferibile alla mano pesante delle regolamentazioni e delle licenze.

 

….A BOLOGNA PUNTANO SUI CONTROLLI…

 

http://www.bolognatoday.it/cronaca/zona-universitaria-piazza-verdi-sicurezza-controlli.html

STRETTA SULLA ZONA UNIVERSITARIA: PIÙ CONTROLLI ANTI-DROGA E SULLA VENDITA DI ALCOLICI

Piazza Verdi e vie limitrofe al centro del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica riunitosi in Prefettura

Redazione

29 settembre 2016 11:10

Zona universitaria al centro del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è riunito ieri in Prefettura. All’incontro, presieduto dal Prefetto Ennio Mario Sodano, sono intervenuti i componenti del Comitato, il Questore Ignazio Coccia, il Comandante della Guardia di Finanza Luca Cervi, il  Sindaco Virginio Merola e il rappresentante del Comandante Provinciale dei Carabinieri Ten. Col. Fernando Cassanelli.

Eccezionalmente hanno partecipato anche il Procuratore Capo della Procura Giuseppe  Amato  e il Rettore dell'Alma Mater Francesco Ubertini che nei giorni scorsi aveva dichiarato che "valorizzare così poco la zona universitaria non è un bel biglietto da visita per la città".

Sono state prese in esame le criticità di Piazza Verdi e vie limitrofe sia sul piano della prevenzione che su quello della repressione. Durante il Tavolo è stato deciso di "proseguire nell’azione sinergica, anche con la Procura della Repubblica,  tra tutti i soggetti istituzionali coinvolti e di rafforzare ulteriormente i dispositivi di controllo, vigilanza e osservazione in atto, ed ha individuato ulteriori misure che saranno tecnicamente approntate nei prossimi giorni con particolare riguardo alla repressione dei fenomeni dello spaccio di sostanze stupefacenti e della vendita abusiva di alcol", si legge nella nota.

 

GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

 

http://ciociarianotizie.it/popup/?url=http://www.tg24.info/frosinone-guida-sotto-leffetto-di-alcol-e-senza-patente-denunciato/

FROSINONE – GUIDA SOTTO L’EFFETTO DI ALCOL E SENZA PATENTE, DENUNCIATO

29 settembre 2016

Ieri notte, i Carabinieri del NORM della Compagnia di Frosinone e della Stazione di Giuliano di Roma, nel corso del controllo del territorio hanno deferito in stato di libertà un 27enne cittadino albanese domiciliato in Frosinone, già censito, per guida sotto l’effetto di alcol e senza patente.

Il giovane, è stato sorpreso nella parte bassa di Frosinone alla guida autovettura, sprovvisto della patente di guida in quanto mai conseguita. Nel medesimo contesto, sottoposto ad accertamento etilometrico, è risultato avere un tasso alcolico di quasi tre volte superiore al limite consentito. L’autovettura è stata posta sotto sequestro.

Anche una 25enne cittadina rumena, residente ad Alatri, è stata denunciata per inosservanza del F.V.O.. A carico della donna, controllata in questo centro storico, è emerso un divieto di ritorno nel comune di Frosinone per anni tre scadente nel 2019.

 

http://www.cn24tv.it/news/141759/alla-guida-in-stato-d-ebbrezza-ritirate-le-patenti.html

ALLA GUIDA IN STATO D’EBBREZZA, RITIRATE LE PATENTI

29 SETTEMBRE 2016, 11:11

COSENZA CRONACA

A Rende due persone sono state deferite in stato di libertà per guida in stato di ebbrezza alcoolica. Si tratta di una 23enne vibonese e di un 25enne cosentino fermati durante un controllo stradale e sottoposti ad accertamento etilometrico. In entrami i casi è stato riscontrato un tasso alcolico nel sangue superiore ai limiti consentiti dalla legge pertanto è scattato anche il ritiro delle rispettive patenti.

 

http://udine.diariodelweb.it/udine/articolo/?nid=20160929_392060

ALZA IL GOMITO E SI METTE ALLA GUIDA DI UN CAMPER: DENUNCIATA

La donna è stata coinvolta in un incidente fortunatamente senza feriti. E' accaduto nei pressi di Torviscosa

REDAZIONE UDINE giovedì 29 settembre 2016 - 11:05

TORVISCOSA – Non solo auto, ma anche camper. Chi alza il gomito e si mette alla guida non ci pensa su due volte a mettere in pericolo l’incolumità delle altre persone e quindi non si fa scoraggiare nemmeno dalla mole del mezzo che decide di mettere sulla strada.

I carabinieri della stazione di Torviscosa hanno deferito in stato di libertà una 50enne della zona per l’ipotesi di reato di guida in stato di ebbrezza alcolica. La donna è rimasta coinvolta in un sinistro stradale senza feriti mentre si trovava alla guida di un camper.

Sottoposta all’alcoltest, la quantità di alcol presente nel suo sangue è risultata maggiore rispetto ai limiti di legge. Il veicolo è stato sottoposto a sequestro amministrativo.

 

NON E’ CHE IL CONSUMO DI BEVANDE ALCOLICHE AGGRAVA LA DEPRESSIONE?

 

http://www.medimagazine.it/lalcol-produce-gli-effetti-degli-antidepressivi-ad-azione-rapida/

L’ALCOL PRODUCE GLI STESSI EFFETTI DEGLI ANTIDEPRESSIVI AD AZIONE RAPIDA

alcol,depressione

Fonte: Nature Communicatione

Bere qualche drink alcolico può aiutare le persone con depressione clinica a sentirsi meglio? Sì. Almeno in termini di biochimica.

In uno studio pubblicato nel numero corrente della rivista Nature Communications, i ricercatori hanno scoperto che l’alcol produce gli stessi cambiamenti neurali e molecolari dei farmaci che hanno dimostrato di essere antidepressivi rapidamente efficaci.

 “A causa della elevata comorbilità tra disturbo depressivo maggiore e l’alcolismo vi è l’ipotesi ampiamente riconosciuta, ‘dell’auto-medicazione’, il che suggerisce che le persone depresse possono rivolgersi all’alcol come mezzo per trattare la loro depressione”, ha detto il ricercatore principale dello studio, Kimberly Raab-Graham, Ph.D., Professore associato di fisiologia e farmacologia presso Wake Forest School of Medicine, parte del Wake Forest Baptist Medical Center.

 “Ora abbiamo i dati biochimici e comportamentali per sostenere questa ipotesi. Questo, tuttavia, non significa affatto suggerire che l’alcol può essere considerato come un trattamento efficace per la depressione”.

 “C’è sicuramente un pericolo nell’auto medicazione con l’alcol”, ha detto Raab-Graham. “C’è una linea molto sottile tra l’essere utile e allo stesso tempo dannoso dell’alcol e ad un certo punto, l’uso ripetuto si trasforma in dipendenza”.

Nello studio realizzato con un modello animale, Raab-Graham ed i suoi colleghi hanno scoperto che una singola dose di un inebriante livello di alcool, ha dimostrato di bloccare i recettori NMDA (proteine associate con l’apprendimento e la memoria) e di  lavorare in collaborazione con le proteine FMRP collegate all’ autismo, per trasformare un acido chiamato GABA da inibitore ad uno stimolatore dell’attività neurale. Inoltre, il team di ricerca ha scoperto che questi cambiamenti biochimici hanno determinato comportamento non-depressivo della durata di almeno 24 ore, in un modello animale di depressione.

Questo studio ha dimostrato che l’alcol segue, negli animali, lo stesso percorso biochimico degli antidepressivi, con la produzione di effetti comportamentali simili a quelli osservati nelle persone. Negli ultimi anni, singole dosi di antidepressivi ad azione rapida come la chetamina, hanno dimostrato di alleviare i sintomi depressivi entro poche ore con cambiamenti che durano fino a due settimane, anche negli individui che sono resistenti agli antidepressivi tradizionali.

” Anche se sono necessarie ulteriori ricerche, i nostri risultati forniscono una base biologica per il naturale istinto umano di automedicazione”, ha Aetto Raab-Graham. ” La nostra ricerca ha anche definito il meccanismo molecolare che può essere un contributo fondamentale per la comorbidità che si verifica tra disturbo depressivo maggiore e dipendenza da alcol”.

 

L’ALCOL CONTENUTO NEL VINO E' UN POTENTE CANCEROGENO E QUINDI NON PUO’ PORTARE BENEFICI ALLA SALUTE!

 

http://www.ok-salute.it/alimentazione/gran-bretagna-la-dieta-salva-cuore-quella-mediterranea/

GRAN BRETAGNA: LA DIETA SALVA-CUORE È QUELLA MEDITERRANEA

Francesco Bianco

Nella Giornata Mondiale del Cuore uno studio inglese torna a invitare tutti a mangiare all'italiana

Quasi 20.000 morti in meno ogni anno solo nel Regno Unito se i sudditi di Sua Maestà aderissero alla dieta mediterranea. Uno studio dell’Università di Cambridge, pubblicato sulla rivista scientifica BMC Medicine, spiega che chi mangia cibi associati a questo tipo di alimentazione ha il 16% di possibilità in meno di avere malattie cardiovascolari.

Secondo la ricerca circa il 12,5% delle morti dovute a problemi di cuore in Gran Bretagna potrebbero essere evitate se gli inglesi mangiassero mediterraneo, quindi una dieta ricca di frutta, verdura, cereali integrali, frutta secca, olio extravergine di olive, povera di carne rossa e con un apporto moderato di latticini, pesci, carni bianche e vino.(*)

I ricercatori hanno analizzato i dati di quasi 24.000 persone sane, che hanno compilato un questionario sulle loro abitudini alimentari. I volontari sono stati messi in osservazione per un periodo che va dai 12 ai 17 anni per investigare sulla correlazione tra una dieta mediterranea e lo sviluppo di malattie cardiovascolari.

Lo scorso mese di agosto già una ricerca italiana, condotta dall’IRCCS Neuromed di Pozzilli, in provincia di Isernia, aveva dimostrato che tra le persone con un’adesione più alta alla dieta mediterranea la mortalità per qualsiasi causa è stata ridotta del 37% rispetto a chi invece ha rispettato poco i principi di questo stile alimentare.

La dottoressa Nita Forouhi, principale autore dello studio, ha spiegato che i benefici di questo tipo di dieta sono stati largamente studiati nei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, ma questo è il primo studio a valutare i suoi effetti sulla salute in Gran Bretagna. La ricerca sottolinea che oltre all’alimentazione, per prevenire le malattie cardiovascolari, bisogna non fumare, mantenere il giusto peso corporeo e tenere sotto controllo pressione e colesterolo.

 

(*) NOTA: nella dieta mediterranea andrebbe tolto il vino perché contiene alcol, un prodotto altamente cancerogeno!

 

L’INTERVISTA DI STEFANO GUARNIERI A VINCENZO BORGOMEO DI REPUBBLICA.IT. CONDIVIDIAMO TUTTO, MA PROPRIO TUTTO. (ASAPS)

 

http://www.asaps.it/56554-_stefano_guarnieri__ma_contro_droga_e_abuso_di_alcolici_alla_guida_si_fanno_anco.html

STEFANO GUARNIERI: "MA CONTRO DROGA E ABUSO DI ALCOLICI ALLA GUIDA SI FANNO ANCORA POCHI CONTROLLI"

di Vincenzo Borgomeo

da repubblica.it

Giovedì, 29 Settembre 2016

ROMA - "Il nocciolo della questione? Secondo me è la guida sotto l'effetto dell'alcol e degli stupefacenti ": così Stefano Guarnieri, "motore" dell'associazione per la sicurezza stradale "Lorenzo Guarnieri" (dal nome del figlio di 17 anni, investito e ucciso 6 anni fa da un automobilista ubriaco e drogato), commenta l'incidente del Tir che ha distrutto una famiglia al casello autostradale sulla Torino-Milano.

"Con l'omicidio stradale - continua Guarnieri - si garantisce la pena, ma qui serve di più, servono prevenzione e controlli. Certo, prima dell'introduzione di questa legge l'autista del Tir non sarebbe finito in galera: oggi non succederà ma il problema adesso è capire come fermare in tempo questi killer della strada".

Come fare?

"Aumentare i controlli, non solo da parte della Polizia stradale ma anche da altre forze di polizia locali: in Italia un automobilista viene fermato e controllato una volta ogni 40 anni. In Svezia una volta ogni tre anni".

Ma è solo una questione di frequenza o anche di qualità?

"Questo è l'aspetto chiave: da noi i controlli sono quasi sempre a posteriori. Ossia dopo che si sono verificati incidenti: invece bisogna farli prima che si verifichino le tragedie. Quando un automobilista viene fermato dalla polizia siamo difronte ad un grande momento di prevenzione, non di repressione".

E gli autisti dei mezzi pesanti?

"È molto importante avere campagne di prevenzione per i guidatori professionali, ma questo riguarda solo l'Italia, sugli autisti provenienti dall'estero possiamo fare poco. Anche se si potrebbe almeno evitare che alterino i cronotachigrafi con le ore di guida. E si torna al tema dell'alcol e a tutte le ipocrisie legate alla vendita: non dimentichiamo che il Tir che ha travolto la famiglia sulla Torino-Milano era pieno di bottiglie di alcol".

Perché parla di ipocrisia?

"La vendita di alcolici sfusi al banco è vietata sulla rete stradale, ma non quella di intere bottiglie nei piccoli supermercati. Una follia".

E poi c'è il tema della droga.

"La legge attuale è profondamente sbagliata, rende difficile capire lo stato di alterazione al momento della guida. Dovremmo fare come in Inghilterra dove usano la stessa metodologia del doping: i controlli sono più facili, veloci e certi. E poi - altro aspetto gravissimo - in Italia ancora non conosciamo la vastità di questo fenomeno perché l'Istat non è in grado di fornire dati su incidenti legati ad alcol e droga. E se di un fenomeno non conosci la portata, poi è difficile intervenire ".

Ci sono state anche polemiche sulla polizia stradale perché il Tir dell'incidente non è stato fermato in tempo.

"Cosa poteva fare la Polizia stradale è difficile dirlo. Dipende anche dalla fortuna, dalle segnalazioni, dalla possibilità di avere una pattuglia in zona. Di certo servirebbero più agenti sulle strade che in questura".