Rassegna del 22 Settembre 2016

A cura di Roberto Argenta, Guido Dellagiacoma, Alessandro Sbarbada

 

LA REPUBBLICA

Vino, ok della Camera al Testo unico che taglia la burocrazia

Approvata all'unanimità, la pdl razionalizza un settore che in Italia vale più di 14 miliardi di euro. Il provvedimento dovrà passare l'esame del Senato

di MONICA RUBINO

ROMA - Una sola norma di riferimento per il settore vitivinicolo che accelera il percorso di semplificazione burocratica promosso dal governo e rafforza un settore che vale più di 14 miliardi di euro. (*) È l'obiettivo del Testo unico sul vino approvato ieri all'unanimità alla Camera. Tutti d'accordo dunque, opposizioni comprese, sulla necessità di accorpare e razionalizzare in una sola legge di 90 articoli tutte le normative sparse che attualmente regolano il settore. Gioiscono anche i produttori che si vedono dimezzati gli oneri burocratici a loro carico. Il Testo unico del vino adesso andrà all'esame del Senato e si spera che in tempi rapidi diventi legge definitiva dello Stato.

"Con questo provvedimento rendiamo il vino italiano sempre più forte e all'avanguardia in Europa - commenta il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina - Il Testo unico è frutto di un lavoro parlamentare approfondito e condiviso, che dà alla filiera nuovi strumenti operativi. Avere in una sola norma di 90 articoli tutte le disposizioni, unificando, aggiornando e razionalizzando le leggi esistenti, rappresenta un risultato storico". Per il presidente di Coldiretti, Roberto Moncalvo, il testo unico è "il risultato di una lunga mobilitazione per liberare le energie del settore più dinamico del Made in Italy agroalimentare che ne rappresenta la principale voce dell'esportazione". Mentre Federvini sottolinea l'importanza dell'articolo 1 della legge che proclama ufficialmente il vino come patrimonio ambientale, culturale e paesaggistico del Paese: "È un riconoscimento importante per il nostro settore - commenta il presidente Sandro Boscaini - si è capita finalmente e all'unanimità l'importanza del vino come elemento identitario del Paese. E anche come bandiera dell'export italiano". Un giudizio complessivamente positivo, quello di Federvini, anche se il testo viene ritenuto migliorabile: "Gli interessi in campo sono molti - conclude Boscaini-  e qualche compromesso era inevitabile. Tuttavia ci aspettavamo uno snellimento ancora maggiore degli aspetti burocratici per i produttori. È comunque un passo avanti: speriamo che nell'attuazione concreta della legge venga lasciata aperta una porta all'aggiornamento e all'innovazione tecnologica".

"Con il testo unico sul vino, l'Italia è il primo paese al mondo a poter vantare una normativa organica sulla coltivazione della vite e della produzione e commercio del vino", sottolinea  il gruppo Pd della Commissione agricoltura della Camera che ha fatto il punto sulla legge in una conferenza stampa oggi a Montecitorio. Soddisfatto anche il M5s che "promette di vigilare sulla sua futura applicazione" e "lottare per far approvare altre nostre proposte, a cominciare da quella per vitigni liberi da pesticidi, come previsto dalla nostra mozione approvata alla Camera lo scorso ottobre".

Cosa cambia. Tra le novità inserite è prevista una disposizione sulla salvaguardia dei vigneti storici al fine di promuovere interventi di ripristino, recupero e salvaguardia specialmente nelle aree soggette a rischio di dissesto idrogeologico o di particolare pregio paesaggistico. Nuova è anche la disciplina dell'attività di enoturismo, che riguarda l'accoglienza e l'ospitalità dei turisti presso vigneti e cantine. Tra le principali innovazioni ci sono poi le semplificazioni per le comunicazioni da effettuare all'Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF) in merito alla planimetria dei locali degli stabilimenti enologici. Si prevede poi la facoltà per i vini DOP ed IGP di poter apporre in etichetta la denominazione di qualità, purché autorizzati dal Mipaaf d'intesa con la regione competente e si ribadisce che solo le denominazioni di origine possono prevedere l'indicazione di sottozone, oltre alla coesistenza di più DOCG e/o DOC o IGT nell'ambito del medesimo territorio. Inoltre è stato ridotto da dieci a sette anni l'arco temporale entro il quale un vino DOC può richiedere il riconoscimento DOCG e da quattro a tre le campagne necessarie alla richiesta di cancellazione della protezione qualora le DOP e IGP non siano state rivendicate o certificate.

A tutela del patrimonio viticolo nazionale viene stabilito che possono essere impiantate, reimpiantate o innestate soltanto le varietà di uva da vino iscritte al Registro nazionale delle varietà di viti e classificate per le relative aree amministrative come varietà idonee. Inoltre viene istituito dal Mipaaf uno schedario viticolo contenente informazioni aggiornate sul potenziale produttivo nel quale dovrà essere iscritta ogni unità vitata idonea alla produzione di uva da vino. È poi previsto un sistema sanzionatorio meno soffocante per le imprese grazie ad una risoluzione preventiva delle irregolarità attraverso il ravvedimento operoso, prevedendo la riduzione delle sanzioni amministrative pecuniarie nel caso di violazioni riguardanti comunicazioni formali e qualora non sia già iniziato un procedimento da parte dell'organismo di controllo.

Infine vengono previste norme per la produzione e la commercializzazione degli aceti ottenuti da materie prime diverse dal vino e per uniformare la dicitura tra imballaggi e recipienti.

 

(*) Nota: è sempre utile ricordare come per l’Italia il vino non sia una ricchezza, ma un costo.

Infatti le spese per i problemi conseguenti al bere superano il giro d’affari legati alla produzione ed al commercio.

 

CORRIERE.IT

San Colombano

Troppi ubriachi alla sagra del vino Il sindaco vieta la vendita di sera

Lodi

Bere, ma con moderazione. Lo slogan della Sagra dell’uva di San Colombano al Lambro diventa un’ordinanza del sindaco, con tanto di coprifuoco e multe a chi alza il gomito. L’obiettivo, spegnere sul nascere le velleità degli «ubriaconi di professione» che da anni stanno prendendo di mira la vetrina dell’unico vino di Milano che si tiene nel terzo weekend di settembre e richiama regolarmente 30 mila visitatori. «Purtroppo alcuni di loro — informa il sindaco Pasqualino Belloni — vengono per sfruttare le degustazioni e prendersi delle grandi sbornie. Non deve più accadere». Il day after della sagra nel 2014 e nel 2015 non è stato un bello spettacolo: ragazzi abbandonati per strada e nel parco del castello, ricoveri per coma etilico, un tappeto di bottiglie rotte lungo il percorso della sagra. Di qui l’ordinanza del sindaco che, per domenica 25 settembre, vieta mescita di vino e vendita delle bottiglie a partire dalle 19, minacciando multe fino a 500 euro. Ogni produttore, una quindicina, è tenuto anche a versare una caparra da 500 euro per assicurare la pulizia dell’area dopo la sagra. «Giusto così — concorda il presidente del Consorzio vini doc San Colombano Diego Bassi —, questa è una giornata di festa e il vino è la nostra vita».

Francesco Gastaldi

 

L’ADIGE

Ubriaco si schianta contro lo scuolabus delle elementari

Nel pomeriggio di ieri, erano circa le 16.40, un sessantenne residente nelle Giudicarie Esteriori è finito, ubriaco, con la sua Lancia Delta contro uno scuolabus pieno di ragazzini delle scuole elementari di Campo Lomaso che rientravano a casa dopo la fine della giornata di lezioni.

Lo scontro è avvenuto nell'abitato di Ponte Arche, ad uno degli accessi della località termale, a pochi metri dall'incrocio nel quale si immettono gli automobilisti provenienti dai territori del Lomaso, da una parte, e dal Bleggio dall'altra. L'uomo, alla guida mentre un nipote venticinquenne era sul sedile del passeggero, proseguiva la sua marcia in direzione Lomaso mentre la corriera con gli studenti era appena entrata in paese per proseguire verso la stazione degli autobus dove avrebbe concluso la sua corsa: improvvisamente la Lancia Delta ha sbandato, invadendo la corsia dello scuolabus e centrando la parte anteriore sinistra del mezzo pubblico.

Grande spavento per i piccoli a bordo, un bambino è stato medicato immediatamente dai soccorritori per una botta al volto rimediata nello scontro, ma per fortuna non si sono registrate sul momento conseguenze più gravi per nessuno dei coinvolti.

Dai primi rilievi delle forze dell'ordine l'uomo è risultato in stato di ebrezza grave, con un tasso alcolemico quattro volte oltre il limite: il ritiro della patente per il sessantenne è stato immediato e gli verrà probabilmente sospesa per qualche anno, inoltre verrà sottoposto a procedimento penale per l'incidente causato. Sul posto sono intervenuti la polizia municipale delle Giudicarie, la Croce Rossa di Ponte Arche e i vigili del fuoco di Bleggio Inferiore: tanto spavento e subbuglio in paese al diffondersi della notizia, fra i genitori accorsi a recuperare i bambini ancora sul luogo dell'incidente.

 

ALTO ADIGE

Bolzano, 63 ubriachi alla guida in un anno

IL comandante della Municipale Ronchetti: “Tra loro ci sono anche nove donne. Spesso chi esagera con l’alcol causa anche incidenti”.

BOLZANO. Ubriachi alla guida. La statistica è davvero impietosa e conferma una volta di più come il problema non riguardi solamente gli adulti oppure gli altoatesini che risiedono nelle valli. Nel 2016 a Bolzano solamente la polizia municipale ha fermato quasi dieci persone al mese che avevano superato il limite di 0,5 g/l. Ricordiamo che in alcuni Paesi, per mettersi al volante, bisogna avere un tasso ancora più basso o addirittura pari a zero.

Quest'anno la polizia municipale, che lavora prevalentemente nelle ore diurne, ha fermato fino ad agosto 63 automobilisti (di cui 9 donne) che avevano bevuto oltre i limiti consentiti dalla legge. Lo scorso anno, in dodici mesi, le infrazioni rilevate erano state 72. Ciò significa che se il trend dovesse continuare ci sono elevate possibilità di stabilire un nuovo (triste) primato. «Molto spesso - spiega il comandante della polizia municipale Sergio Ronchetti - queste infrazioni vengono accertate in occasione di incidenti stradali, ma anche durante controlli di routine. Chi beve, di sicuro, ha una probabilità più alta di causare incidenti. I riflessi sono meno buoni e non si è in grado di valutare al meglio i pericoli».

La statistica della polizia municipale di Bolzano dice che a bere sono soprattutto gli uomini, ma non solo. Fino ad agosto sono stati sanzionati 54 maschi e 9 donne. Il maggior numero di infrazioni si registra tra coloro che hanno fra i 30 e i 40 anni (15 uomini e 2 donne), seguiti dagli Over 50 (14 uomini e 2 donne). Ci sono poi gli automobilisti tra i 40 e i 50 anni (12 uomini e 3 donne), a pari merito con i giovani tra i 18 e i 30 anni (13 uomini e 2 donne). «Queste statistiche dimostrano che si tratta di un problema trasversale - sottolinea Ronchetti - e che interessa tutte le fasce d'età. Molti non sanno che chi viene sorpreso ubriaco alla guida, con la conseguente sospensione o revoca della patente a seconda della gravità dell'infrazione, deve seguire un lungo iter, fatto anche di controlli e analisi severi. Un vero e proprio purgatorio con conseguenze pesanti anche dal punto di vista psicologico. Un consiglio spassionato? Quando si beve é sempre meglio far guidare qualcun altro». L’ultimo caso - clamoroso - si è registrato la scorsa settimana: un imprenditore bolzanino (con un tasso di 2,7 g/l, cinque volte oltre il consentito) ha centrato un’auto in Zona. Il bilancio? Due feriti e danni all’auto per migliaia di euro. (max.bo.)

 

METEOWEB.EU

Salute: obesità infantile e consumo di alcol ostacolano lo sviluppo sostenibile

L'Italia ottiene risultati peggiori negli indicatori di: "sovrappeso" per cui si colloca 171 su 188 Paesi, "fumo", "violenza domestica", "disastri", "media PM2.5"

L’obesità infantile e il consumo di alcol sono, a livello mondiale, i principali ostacoli al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Lo rivela lo studio epidemiologico Global Burden of Disease Study pubblicato sulla rivista The Lancet e a cui ha collaborato l’Istituto materno infantile Burlo Garofolo Trieste. La ricerca ha analizzato i progressi di 188 paesi negli obiettivi di sviluppo sostenibile connessi alla salute e ha riscontrato che il sovrappeso nell’infanzia e’ un problema che nessun Paese è riuscito a risolvere. Ma in molti si registra un minor numero di decessi di neonati e bambini con meno di 5 anni. Paese piu’ virtuoso e’ l’Islanda (85 punti su 100), all’ultimo posto si colloca la Repubblica Centrafricana. L’Italia,78 punti, e’ al 20/o posto, dietro la Svizzera e davanti al Brunei. Gli Usa con 75 sono al 28 posto, dietro a Slovenia, Grecia e Giappone.

Lorenzo Monasta e Luca Ronfani, dell’IRCCS Burlo Garofolo di Trieste, affermano che “il confronto con il Regno Unito, che si colloca al 5 posto, e l’Islanda, al 1, puo’ aiutare l’Italia a comprendere in quali aree vi sono maggiori margini di miglioramento“. Sia rispetto al Regno Unito che all’Islanda, “l’Italia ottiene risultati peggiori negli indicatori di: “sovrappeso” (in bambini di 2-4 anni) per cui si colloca 171 su 188 Paesi, “fumo”, “violenza domestica”, “disastri”, “media PM2.5“.

 

IMPERIAPOST.IT

Imperia, ubriaco in autostrada, in un tragico schianto causò la morte di una 37enne.

Condannato a 1 anno e 8 mesi di carcere.

Revocata la patente.

Secondo la ricostruzione della Polstrada, sostenuta davanti al Giudice per l’udienza preliminare dal PM Marco Zocco, la macchina viaggiava a folle velocità quando si è schiantata contro il guard rail che delimitava le due carreggiate oggetto di alcuni lavori di manutenzione.

Imperia. Arriva a un anno dal tragico schianto la condanna di Ivano Pianezze, 31 anni, ritenuto responsabile della morte di Lara Janne, 37 anni, agente della Publikompass rimasta uccisa a seguito dello schianto della sua auto in autostrada, all’altezza dello svincolo di Imperia Est, avvenuto nella notte tra il 20 e il 21 settembre del 2015. Il giovane, risultato ubriaco, aveva oltre 1,5 g/l di alcool nel sangue, ha patteggiato questa mattina una pena di un anno e otto mesi di reclusione, pena sospesa, e la revoca della patente di guida. L’uomo era accusato di omicidio colposo, all’epoca non era ancora in vigore la Legge sull’omicidio stradale, e guida in stato di ebbrezza.

Secondo la ricostruzione della Polstrada, sostenuta davanti al Giudice per l’udienza preliminare dal PM Marco Zocco, la macchina viaggiava a folle velocità quando si è schiantata contro il guard rail che delimitava le due carreggiate oggetto di alcuni lavori di manutenzione. La donna viaggiava sui sedili posteriori in compagnia di un amico del giovane lombardo rimasto a sua volta ferito ma non in modo grave. Ora la famiglia della vittima, con ogni probabilità, intenterà una causa civile per richiedere i danni morali. 

 

IL MESSAGGERO VENETO

Si ubriaca e investe un pedone sulle strisce

di Ilaria Purassanta

PORDENONE. Ubriaco al volante investe un pedone sulle strisce pedonali. È accaduto martedì sera alle 19.20 nei pressi della rotatoria fra la Pontebbana e via Revedole. Ora il conducente della Fiat Punto, un anziano di 76 anni, rischia grosso.

La donna investita, una pordenonese di 68 anni, B. A. le sue iniziali, ha visto da lontano l’utilitaria sbandare sul cordolo e poi tentare di raddrizzare la sua corsa. L’auto l’ha travolta alla fine dell’attraversamento pedonale, quando la donna era quasi in salvo.

La Polstrada di Spilimbergo, intervenuta per i rilievi, ha sottoposto il guidatore del veicolo all’alcoltest: il suo tasso alcolemico, alla seconda prova, si è attestato su 1,33 grammi per litro.

Il che ha comportato il ritiro immediato della patente e la denuncia per guida in stato di ebbrezza. La patente sarà sospesa per 8 mesi.

Al momento sono 35 i giorni di prognosi per la donna rimasta ferita nell’incidente, ma dovrà essere sottoposta a un intervento chirurgico.

Nel caso in cui la prognosi superasse i quaranta giorni, scatterebbe la procedibilità d’ufficio nei confronti dell’anziano conducente per l’ipotesi di reato di lesioni gravi, in base alla nuova normativa sull’omicidio stradale. A quel punto ci sarebbe anche la revoca della patente.

È stato sorpreso ubriaco alla guida anche un 54enne di Claut, uscito di strada da solo sulla provinciale 19, all’altezza del chilometro 7+400 a Montereale Valcellina. Quando ha soffiato per la seconda volta il suo tasso alcolemico ha toccato 1,56.

La Polstrada di Spilimbergo gli ha ritirato la patente. La Prefettura, in questi casi, dispone la sospensione del documento di guida per 9 mesi.

Al vaglio degli agenti di Spilimbergo anche un terzo incidente. Miracolata la conducente, originaria del Nicaragua e residente a Travesio: la sua Peugeot è uscita di strada a Travesio, intorno alle 18 di martedì sera e si è ribaltata più volte su se stessa, finendo con le ruote all’aria.

Sul posto i vigili del fuoco di Spilimbergo e il 118. La donna ha riportato nell’impatto solamente ferite lievi.

Ieri pomeriggio, dopo le 14, la polizia locale di Pordenone è intervenuta per uno scontro fra un’automobile e un ciclista. Solo ferite lievi per quest’ultimo, portato in ospedale per precauzione.

 

GAZZETTA.IT

Brad Pitt sotto inchiesta?

Ubriaco, avrebbe insultato e picchiato i figli

La notizia riportata dal sito Tmz, che per primo aveva annunciato il divorzio. L'ultimo episodio di violenza sarebbe avvenuto mercoledì, a bordo di un aereo privato. Proprio questo motivo avrebbe spinto Angelina a chiedere il divorzio dal divo di Hollywood

La saga su Brad Pitt e Angelina Jolie si arricchisce di un nuovo episodio. Brad sarebbe sotto inchiesta da parte della polizia di Los Angeles e del Dipartimento della Famiglia e delle Politiche sociali della contea perché picchiava i figli, li insultava e alzava la voce con loro. Lo rivela il sito Tmz, che cita in esclusiva fonti vicine alla coppia. Proprio questo motivo avrebbe spinto Angelina a chiedere il divorzio dal divo di Hollywood. L'ultimo episodio di violenza sarebbe avvenuto mercoledì quando la famiglia si trovava a bordo di un aereo privato. Brad avrebbe iniziato ad urlare furiosamente, alzando le mani sui bambini. La scenata sarebbe continuata dopo l'atterraggio, sulla pista, dove Pitt avrebbe tentato di allontanarsi a bordo di un camion per il rifornimento di carburante.

polizia — L'episodio avrebbe spinto Jolie a separarsi il giorno dopo, e poi a chiedere il divorzio. Tmz spiega che qualcuno rimasto anonimo ha riferito l'accaduto al Dipartimento della contea e Brad e Angelina sono già stati ascoltati sui fatti. L'indagine è in corso e il Dipartimento conta di ascoltare anche i figli. A smentire l'accaduto ci pensa una fonte vicina a Pitt. "Prende molto sul serio la vicenda e sostiene di non aver commesso alcun abuso sui figli. E' un peccato - sostiene la fonte - che le persone coinvolte continuino a metterlo in cattiva luce".

 

SEREGNO TV

NOVA – DONNA PERCOSSA DAL COMPAGNO UBRIACO: ARRESTATO

NOVA MILANESE – I militari della Stazione di Nova Milanese sono intervenuti su richiesta di una 48enne italiana che ha riferito di essere stata percossa dal compagno, in preda ai fumi dell’alcol, al culmine di una lite per futili motivi e dal quale era riuscita a divincolarsi scappando in strada. Giunti sul posto, i Carabinieri hanno trovato la donna sotto casa, con il volto tumefatto e sanguinante. Dopo averla messa al sicuro hanno raggiunto in casa l’uomo, un 65enne non nuovo ad episodi di violenza. La vittima, che già aveva denunciato il compagno, è stata trasportata presso il pronto soccorso dell’Ospedale di Desio, dove le è stato riscontrato un trauma cranico, alcune lesioni costali e la frattura del setto nasale. I medici hanno emesso per lei una prognosi di 20 giorni. Il violento è stato arrestato.

Sono oltre 150 gli arresti effettuati dall’inizio dell’anno per i reati di stalking e maltrattamenti in famiglia nell’ambito dei numerosi interventi posti in essere dai Carabinieri .