Rassegna del 18 Settembre 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

NANPOLITODAY

Ruta de Limoncello: "Moda pericolosa, i partecipanti sono tutti ubriachi"

La denuncia di Borrelli e Simioli: "Bisogna verificare se ci sono possibilità per vietare questi tour che tra l'altro, in alcuni casi, non prevedono alcuna esclusione per i minorenni"

18 settembre 2016

“Ormai la ruta di limoncello si sta diffondendo sempre di più ed è una moda pericolosa che coinvolge Napoli e i suoi abitanti, ma anche tantissimi turisti attirati da offerte di agenzie di viaggio e associazioni che organizzano il tutto nei minimi dettagli”. A denunciarlo il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e Gianni Simioli de La radiazza spiegando il funzionamento della Ruta di limoncello: “In pratica è un tour del centro storico di Napoli, con diverse bottiglie di Limoncello perché, a ogni chiesa che si incontra, bisogna bere un bicchierino di limoncello”.

“E’ facile prevedere che, alla fine del giro, con tutte le Chiese che si incontrano a Napoli, i partecipanti al tour sono tutti ubriachi come dimostrano alcuni video che girano in rete e come prevedono gli stessi organizzatori che, nel presentare l’iniziativa, scrivono che l’obiettivo è arrivare vivi alla fine del percorso. Bisogna verificare se ci sono possibilità per vietare questi tour che, tra l’altro, in alcuni casi, non prevedono alcuna esclusione per i minorenni che, in questo modo, si avvicinano pericolosamente all’alcool diventando potenziali alcolisti”.

“Non siamo contro il divertimento notturno, ma in questo caso si mette a rischio la vita delle persone e si dà una pessima immagine della città con decine di giovani accasciati fuori le chiese ubriachi e privi di coscienza”, hanno concluso Borrelli e Simioli.

 LA STAMPA

Così l’alcol condiziona la percezione delle emozioni

Studio presentato al congresso europeo di neuropsicofarmacologia in corso a Vienna

NICLA PANCIERA

19/09/2016 - È convinzione comune che l’alcol costituisca un buon lubrificante sociale, facilitando i rapporti tra le persone. Ebbene, un nuovo studio ora mostra che un bicchiere di birra può modificare il modo in cui elaboriamo le emozioni e facilitare la percezione di volti felici. 

Ad indagare l’effetto della birra sull’elaborazione delle emozioni e sulla cognizione sociale un gruppo di ricercatori del dipartimento di Clinical Pharmacology & Toxicology dell’University Hospital Basel, i cui risultati sono stati presentati al congresso di europeo neuropsicofarmacologia in corso a Vienna e pubblicati sulla rivista Psychopharmacology. 

L’alcol è una sostanza tossica e nociva per il nostro organismo, al pari di altre sostanze d’abuso, e per questo molto studiata. «L’effetto di molti farmaci e sostanze d’abuso sono stati testati attraverso vari test di elaborazione delle emozioni e della cognizione sociale. Tuttavia, anche se molte persone bevono birra e ne conoscono gli effetti tramite l’esperienza, vi sono sorprendentemente pochi dati scientifici sui suoi effetti sul trattamento delle informazioni sociali ed emotive» ha spiegato il professor Matthias Liechti, responsabile dello studio e dell’Unità di psicofarmacologia dell’University Hospital di Basilea. 

I ricercatori hanno reclutato 60 individui (30 uomini e 30 donne) di età compresa tra i 18 e i 50 anni, alla metà dei quali hanno somministrato una birra (fino al raggiungimento di un tasso alcolemico di 0,4g). Al gruppo di controllo è stata servita una birra analcolica. I soggetti hanno quindi eseguito una serie di compiti, tra cui un test di riconoscimento facciale, un test dell’empatia e un test di eccitazione sessuale. L’analisi delle reazioni dei due gruppi ha mostrato che l’alcol aumenta alcuni aspetti come la simpatia, l’apertura verso gli altri, la loquacità, la felicità e la voglia di stare con gli altri. E l’aumento è risultato essere maggiori nelle donne e nei soggetti che avevano in passato mostrato qualche forma di inibizione sociale. 

Inoltre, scrivono gli autori dello studio, «l’alcol ha facilitato il riconoscimento di facce felici e migliorato l’empatia emotiva per stimoli positivi, in particolare nei soggetti con pochi tratti empatici». Quanto all’influenza dell’alcol sulla reazioni a stimoli di tipo sessuale, «immagini a contenuto sessuale esplicito sono state giudicate meno piacevoli di immagini neutre dopo una birra analcolica, ma non dopo una birra alcolica». Ma l’l’alcol non ha modificato i livelli di ossitocina in circolo. Come ha spiegato il professor Liechtl, «abbiamo trovato che bere un bicchiere di birra aiuta a percepire più velocemente le facce felici e aumenta la preoccupazione per situazioni emotive positive. Inoltre, l’alcol facilita la visione di immagini sessuali, coerentemente con la disinibizione, ma non aumenta l’eccitazione sessuale». Probabilmente, secondo il professore, «sono questi effetti dell’alcol sulla cognizione sociale a migliorare la socialità». 

In ogni caso, quando si decide di consumare una bevanda alcolica, non va mai dimenticato che all’alcol sono riconducibili 3,3 milioni di decessi nel mondo e che esso è responsabile di mortalità prematura, disabilità e insorgenza di oltre 230 patologie, tra cui quelle epatiche, disturbi cardiovascolari ed alcuni tipi di cancro, che costano alla società almeno 17 milioni di anni di vita persi. Recenti studi hanno dimostrato che il danno aumenta con la quantità consumata. E questo andrebbe sempre tenuto in considerazione. 

 STRETTOWEB

Reggio Calabria: vietato il consumo di alcolici all’interno della Villa Comunale

19 settembre 2016 

Ilaria Calabrò 

Stop al consumo di bevande alcoliche in pubblico all’interno della Villa Comunale e negli altri parchi attrezzati per bambini. E’ quanto stabilisce l’ordinanza firmata nei giorni scorsi dal Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà su proposta dell’Assessore alla Legalità e alla Sicurezza Giovanni Muraca. Il provvedimento scaturisce dalla necessità di garantire maggiore sicurezza ai cittadini in alcune aree sensibili della città dove maggiore è l’incidenza della microcriminalità, con atteggiamenti poco rispettosi del decoro urbano, risse, danneggiamenti, molestie, disturbo della quiete pubblica ed atti osceni, spesso dovuti proprio all’abuso di bevande alcoliche.

Raduno Pokemon Villa Comunale Reggio1100L’ordinanza firmata dal Sindaco vieta il consumo in pubblico di bevande alcoliche non solo all’interno della Villa Comunale Umberto I, ma anche a Piazza Garibaldi, Piazza Sant’Agostino, Pineta Zerbi, Piazza Gianluca Canonico e su tutte le aree attrezzate per bambini indicate con la relativa segnaletica. Gli esercizi pubblici autorizzati alla somministrazione di alimenti e bevande ai sensi della legge, possono vendere bevande alcoliche esclusivamente destinate al consumo all’interno dei locali dell’esercizio o in una superficie di pertinenza aperta al pubblico ed appositamente attrezzata, con i contenitori utili allo smaltimento di bottiglie, bicchieri e lattine. Copia dell’ordinanza firmata dal Sindaco è stata trasmessa alla Prefettura di Reggio Calabria, alla Questura, al Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Fiannza ed al Corpo Forestale dello Stato. Il Corpo di Polizia Municipale e gli Agenti della Forza Pubblica sono incaricati di vigilare sulla corretta osservanza del provvedimento.

“Ritengo sia un provvedimento molto importante per la tutela della sicurezza dei cittadini, in particolare dei bambini – ha commentato l’Assessore alla Sicurezza del Comune Giovanni Muraca – ringrazio il Sindaco Falcomatà per la sensibilità che ha dimostrato firmando questa ordinanza, che abbiamo ritenuto necessaria per salvaguardare l’agibilità di quei luoghi della città in cui era più alta l’incidenza di reati predatori pericolosi per la vita quotidiana dei cittadini. In particolare abbiamo individuato la necessità di proteggere le aree più frequentate dai bambini come la Villa Comune ed i parchi giochi attrezzati. E’ una questione di civiltà – ha concluso Muraca – che non potevamo esimerci dall’affrontare“.

Per approfondire http://www.strettoweb.com/2016/09/reggio-calabria-vietato-il-consumo-di-alcolici-allinterno-della-villa-comunale/459799/#C3dXHMtkO5wLBUBx.99

 LA NUOVA FERRARA

Spal, divieti più stringenti per alcol e bevande

Ferrara: allargata l'area delle proibizioni a vendita e somministrazione, che scattano tre ore prima ogni partita

FERRARA 19 settembre 2016 – S'inaspriscono i divieti su alcolici e bevande in occasione delle partite della Spal. In vista anche dell'incontro di domani, martedì 19, con il Verona, quando è prevista una massiccia affluenza di tifosi ospiti e di casa, il Comune ha emesso una nuova ordinanza che estende il divieto di somministrazione e vendita di bevande alcoliche e superalcoliche, birra compresa, di asporto di bevande di qualunque genere in recipienti di vetro e metallo, di vendita di bevande alcoliche in recipienti di plastica o cartone. Il divieto è stato esteso a tre ore prima dell'inizio della partita (rimane la conclusione del divieto a un'ora dopo la fine dell'incontro) ed è stata ampliata l'area delle vie e piazze comprese.

Il perimetro dei divieti comprende via Oberdan, via San Giacomo dall'incrocio con via Oberdan al piazzale Stazione, piazzale Stazione (compreso il pubblico esercizio interno), via Felisatti fino a via Bianchi, via Bianchi, via Tumiati, viale Belvedere, corso 1° Maggio, corso Porta Po, via Cittadella, corso Isonzo, via Sardi, via Lucchesi, via Calcagnini, via della Grotta, via Rampari di San Paolo, via Agnelli, viale IV Novembre, coso Piave, via Ticchioni.

 I divieti valgono per tutta la stagione e anche per le partite amichevoli e di Coppa Italia. Sono escluse le attività di ristorazione (ristoranti e pizzerie), limitatamente al servizio al tavolo.

 MESSAGGERO VENETO

Borgo stazione a Udine, via le siepi e stop all’alcol

La giunta studia il piano: si vogliono evitare bivacchi, assembramenti e nascondigli in viale Leopardi

di Davide Vicedomini

UDINE 19 settembre 2016 - Togliere le siepi che creano una barriera visiva e facilitano «gli scambi di ogni genere», rivedere la collocazione di alcune panchine che “incentivano” il bivacco, e stoppare il consumo dell’alcol in strada e dopo una certa ora.

La giunta comunale sta valutando una serie di misure per evitare il degrado in Borgo Stazione, e per la precisione in via Leopardi, dopo i noti di fatti di cronaca, non ultimi quello di due settimane fa quando due richiedenti asilo ubriachi e già “colpiti” dai fogli di via avevano dato calci e pugni ai passanti, e, ancora, il ritrovamento di droga a Ferragosto tra i cespugli delle aiuole. La polizia municipale è già al lavoro per studiare, compatibilmente con l’ordinamento giuridico, un’ipotesi di ordinanza che riduca il consumo di alcolici.

L’incontro con i negozianti

Dopo l’episodio dei due profughi il sindaco Honsell aveva raccomandato «a tutti gli esercenti di attenersi nel modo più rigoroso, soprattutto nelle giornate calde, alle norme che prescrivono di non servire alcol a persone già visibilmente alterate», sottolineando che «l’abuso di alcol è una delle principali cause dei problemi di ordine pubblico in città».

Quindi erano stati gli stessi commercianti a invitare il sindaco e, prima ancora, l’assessore alle attività produttive Alessandro Venanzi in Borgo Stazione. Durante gli incontri, i negozianti avevano sollecitato la giunta ad apportare alcune misure: l’eliminazione delle siepi e delle panchine «per evitare scambi di ogni genere e bivacchi», e lo stop all’alcol.

 LATINAPRESS

Tragedia sfiorata nella zona pub a Latina, ubriaco imbocca contromano via Neghelli

Set 17, 2016

A dare l’allarme i residenti svegliati dal forte boato.

Tragedia sfiorata questa notte a Latina nella zona dei pub. Un giovane ubriaco ala guida della sua Punto, ha imboccato contromano via Neghelli e ha travolto un’auto parcheggiata, una moto ed il gazebo esterno di un pub, fortunatamente chiuso a quell’ora. A dare l’allarme i residenti svegliati dal forte boato. Sembra che il ragazzo di 20 anni, abbia agito in un momento di rabbia, in seguito alla fine della relazione con la sua fidanzata. Sul posto la polizia. Lazio Tv