Rassegna del 17 Settembre 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

 VEDETE COME MANCA L’INFORMAZIONE: VENDONO UNA SOSTANZA CANCEROGENA PER RACCOGLIERE FONDI PER UN’ALTRA MALATTIA?

 http://www.famigliacristiana.it/articolo/un-bicchiere-di-vino-per-aiutare-i-malati-di-sla.aspx 

UN BICCHIERE DI VINO PER AIUTARE I MALATI DI SLA

17/09/2016 

Domenica 18 settembre è Giornata nazionale della Sla. In 150 piazza si raccolgono fondi per aiutare le famiglie: un offerta in cambio di una bottiglia di vino.

Fulvia Degl'Innocenti

Il 18 settembre si celebra la Giornata nazionale sulla SLA, e in questa occasione i volontari di AISLA, Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, sono in oltre 150 piazze italiane per raccogliere fondi da destinare alla ricerca a al sostegno delle persone colpite da questa malattia. In Italia le persone colpite da SLA sono oltre 6.000, nel mondo 420.000, ma secondo una recente ricerca italo-americana il dato è destinato a crescere: è previsto entro il 2040 un aumento del 32% dei casi, specialmente tra le donne.

L’iniziativa di AISLA prende il nome di “Un contributo versato con gusto”: con un’offerta di 10€ sarà infatti possibile ricevere una bottiglia di vino Barbera d’Asti DOCG di alta qualità. Nelle piazze coinvolte saranno distribuite 12.000 bottiglie di vino.

L’appuntamento di quest’anno è particolarmente importante perché ricorre il decennale del 18 settembre 2006, data storica in cui le persone con SLA scesero in piazza a Roma per chiedere al Ministero della Salute precise garanzie sul diritto alla cura e all’assistenza. Da allora la ricerca scientifica ha fatto importanti passi avanti e sono stati introdotti provvedimenti fondamentali per l’assistenza ai malati, ma purtroppo il sostegno alle famiglie e la garanzia di diritti fondamentali sono ancora insufficienti e previsti in modo disomogeneo sul territorio nazionale.

 I fondi raccolti saranno utilizzati da AISLA, presente in Italia con 63 rappresentanze territoriali e 300 volontari distribuiti in 19 regioni, per sostenere l’“Operazione Sollievo” il progetto dell’associazione che prevede attività gratuite a sostegno delle persone con SLA, come consulenze psicologiche, legali e fiscali e contributi economici per le famiglie in difficoltà che hanno bisogno di una badante o di strumenti per l’assistenza (letti speciali, comunicatori).

Grazie all’Operazione Sollievo, avviata nel 2014, AISLA ha potuto aiutare oltre 200 famiglie con interventi concreti realizzati con 300.000 euro di donazioni. Tra gli interventi finalizzati a migliorare la qualità della vita delle persone con SLA, il sostegno da parte di AISLA al progetto IO POSSO, «La Terrazza “Tutti al mare!», la spiaggia gratuita attrezzata per i malati di SLA e i disabili gravi a San Foca (Lecce) in grado di accogliere 300 ospiti ogni anno.

 L’elenco aggiornato delle piazze protagoniste della Giornata Nazionale sulla SLA sarà consultabile sul sito www.aisla.it

 PER CHI NON LO SAPESSE O SE NE FOSSE DIMENTICATO RIPORTO UN ARTICOLO MOLTO CHIARO SUL RISCHIO DEL CONSUMO DI BEVANDE ALCOLICHE!

 COMUNICATO STAMPA DI EUROCARE DEL 4/2/2015: 

 L’alcol può causare il cancro – occorre limitare il consumo.

Mentre celebriamo la Giornata Mondiale contro il Cancro (4 febbraio) ed i successi registrati nel campo della prevenzione del cancro, dobbiamo ricordare le cause meno conosciute del cancro, fra cui il consumo di bevande alcoliche.

Nel nuovo Codice Europeo contro il Cancro, si legge: se bevete bevande alcoliche, di qualunque tipo, limitate il vostro consumo. Per prevenire il cancro, non bere alcuna bevanda alcolica è meglio.

Le prime evidenze del legame fra alcol e cancro risalgono al 1987, ciononostante, dopo 25 anni, solo il 36% dei cittadini EU sono al corrente di questo legame. Le bevande alcoliche hanno un impatto diretto su tutto il tubo digerente e contribuiscono anche a sviluppare il cancro al seno.

Dato che l’Europa è il continente che consuma più bevande alcoliche al mondo, con alcuni paesi che consumano il doppio della media generale, non c’è tempo da perdere, occorrono azioni immediate.

L’influenza delle bevande alcoliche sullo sviluppo di una varietà di tipi di cancro deve essere meglio conosciuta, ci deve essere una migliore informazione pubblica, più consapevolezza fra i professionisti della salute, mentre occorrono misure efficaci mirate alla protezione della salute pubblica, che contribuiscano a sottolineare il legame fra le bevande alcoliche ed il cancro, e che favoriscano la messa in atto di azioni concrete per ridurre malattie e morti premature che sarebbero evitabili.

Mariann Skar, segretario generale Eurocare ha commentato “Noi condividiamo il 4° Codice Europeo contro il Cancro e siamo compiaciuti perchè il messaggio che diffonde è chiaro. Dobbiamo ora coinvolgere tutti gli attori, pubblici e privati, perché contribuiscano ad aumentare la consapevolezza dei cittadini a proposito delle bevande alcoliche che aumentano lo sviluppo del cancro. Tutti i cittadini hanno il diritto di sapere quali sono gli effetti collaterali sulla salute di tali bevande”.

Per maggiori informazioni www.alcoholandcancer.eu oppure www.eurocare.org

L’Alleanza Europea per le Politiche sull’Alcol (Eurocare) è un’alleanza di 57 organizzazioni non governative, in rappresentanza di 25 paesi, che mirano a difendere gli interessi di salute pubblica attraverso la prevenzione e la riduzione dei danni alcolcorrelati in Europa.

 IN GRAVIDANZA IL VINO, LA BIRRA E LE ALTRE BEVANDE ALCOLICHE SONO DA EVITARE!

 http://www.intelligonews.it/articoli/17-settembre-2016/48655/il-50-delle-donne-incinte-beve-alcol-gravidanza-feto-danni 

IL 50% DELLE DONNE INCINTE BEVE ALCOL: "COSÌ DISTRUGGETE I NEURONI DEL FETO"

17 settembre 2016 ore 11:43,

Adriano Scianca 

Si sapeva già, ma purtroppo sembra che la consapevolezza sul tema manchi del tutto: bere alcol in gravidanza fa male al feto. Può sembrare una banalità (chi può pensare il contrario?) eppure oltre il 50% delle future mamme italiane beve almeno due bicchieri di alcolici durante la gravidanza. Ma, sottolinea l'Istituto superiore di sanità, il consumo di alcol durante la gestazione andrebbe evitato del tutto. Secondo gli esperti, addirittura, l'alcol andrebbe evitato anche nella fase del concepimento, se la gravidanza è programmata. E questo vale anche per i futuri papà. Non si tratta di una statistica solo italiana: i dati mostrano che in Europa sono sempre più le incinte che non smettono di bere: si va dal 6% della Svezia all'82% dell'Irlanda. Secondo le stime, inoltre, 7 neonati su 100 subiscono l'esposizione all'alcol già nel grembo materno. 

Sembra, poi, che il fenomeno sia particolarmente frequente quando la gravidanza non è programmata, quasi fosse un modo per restare attaccati alle vecchie abitudini e non rassegnarsi alla nuova condizione. "In Italia il 50-60% delle donne in gravidanza - spiega Emanuele Scafato, direttore dell'Osservatorio nazionale alcol dell'Iss - continuano a bere, mantenendo le abitudini che avevano in precedenza". Poiché l'età media in cui le donne affrontano una gravidanza in Italia "è tra 30 e 35 anni - continua - abbiamo ricavato, sulla base dei tassi di consumi alcolici in quella fascia, che non bevono meno di due bicchieri, il doppio cioè di quello che dovrebbero evitare". 

Ma quali sono gli effetti concreti di questa cattiva abitudine? Il fatto che non si vedano subito può far pensare che non esistano, ma non è così. Nel corso dell'evoluzione del bambino, infatti, subentrano alterazioni delle capacità cognitive e disturbi nella crescita. L'alcol arriva direttamente nel cervello della madre e del feto dove distrugge i neuroni ancora prima che si sviluppino.

 http://www.blobnews.it/mamme-basta-alcol-durante-gravidanza-rischi-salute-bambino/ 

MAMME BASTA BERE ALCOL DURANTE LA GRAVIDANZA: RISCHI FUTURI PER IL BAMBINO

Da Redazione - settembre 17, 2016

Bere alcolici durante il periodo di gravidanza significa non volersi bene e soprattutto mettere a rischio il futuro del proprio bambino. Già normalmente non bisognerebbe esagerare con l’alcol, bere ogni tanto alcune tipologie di alcol come ad esempio il vino può essere anche salutare, ma esagerare magari con liquori o superalcolici significa seriamente mettere a rischio la propria salute. Quando a bere sono le donne gravide, beh il rischio si moltiplica per due.

Le ragioni dovrebbero essere piuttosto evidenti, senza che sia l’istituto superiore della sanità a lanciare l’allarme. Bere durante il concepimento o ancor peggio nel periodo di gestazione mette a serio rischio la salute futura dei bambini. Problemi che non si presenteranno appena nato, ma nel corso dello sviluppo. Secondo lo studio presentato dall’Iss non è uno spiacevole fenomeno solo Italiano, ma le donne europee in generale hanno il vizietto di bere bevande alcoliche anche durante la dolce attesa.

I seri danni del feto

Il più grande difetto dell’essere umano e che tende a rimuovere dal cervello le possibili gravi conseguenze derivanti da incaute scelte. Secondo una strana logica i problemi capiteranno sempre agli altri. Ad oggi oltre il 50% delle donne in gravidanza tra i 30 e 35 anni abitualmente beve 2 bicchieri di alcol. Più contenute le donne svedesi con il 6%, rispettano la tradizione del gomito alto le Irlandesi amanti dei Pub, con oltre l’80%. Le conseguenze di questi comportamenti, ai quali spesso si associa anche il vizio del fumo, possono essere molto pesanti per il feto. È probabile, infatti, che insorgano disturbi cognitivi e dello sviluppo.

Secondo gli esperti, le donne che tendono a bere maggiormente anche in gravidanza sono quelle che non avevano programmato di rimanere incinte, dunque è molto probabile che come una sorta di rifiuto continuino a svolgere la loro vita esattamente come prima. Sono invece molto più responsabili le neo mamme che sono consapevoli della loro gravidanza. Dunque provano a stare attente nei minimi dettagli, proteggendo con tutti i mezzi possibili il loro bambino, eliminando vizi e abitudini che solo pochi mesi prima magari erano irrinunciabili.

E’ importante evitare l’alcol anche nel momento del concepimento, e lo stesso papà dovrebbe starne alla larga. I principali organi dell’uomo, il cervello ed il cuore si formano entro i primi 15 giorni dal concepimento, tecnicamente quando la donna non è consapevole ancora di essere in dolce attesa. L’alcol va ad attaccare il cervello della futura mamma e chiaramente del feto, danneggiando i neuroni appena sviluppati.

 È POSSIBILE RICONOSCERE GLI INDIVIDUI CHE SOFFRONO DI DIPENDENZA DALL’ALCOL

 http://www.galileonet.it/2016/09/le-onde-cerebrali-possono-rivelare-i-nostri-segreti-piu-profondi/ 

LE ONDE CEREBRALI POSSONO RIVELARE I NOSTRI SEGRETI PIÙ PROFONDI

17 SETTEMBRE 2016 – 

MARCO ARCIDIACONO - 

Lo dimostra un nuovo studio della Texas Tech University, in cui è stato possibile riconoscere gli individui che soffrono di dipendenza dall’alcol a partire dalle loro scansioni cerebrali. Una scoperta che apre scenari inquietanti per quanto riguarda la privacy

Le onde cerebrali possono rivelare molte più informazioni di quanto si possa immaginare, e soprattutto desiderare. Attraverso un elettroencefalogramma (Eeg), infatti, è possibile carpire anche informazioni personali molto sensibili, come ad esempio la dipendenza dall’alcol. È quanto ha dimostrato una ricerca della Texas Tech University, i cui risultati sono stati presentati all’ottava IEEE International Conference on Biometrics.

A realizzare l’esperimento sono stati due ricercatori che si occupano di cybersicurezza, Abdul Serwadda e Richard Matovu, che hanno testato due sistemi di autenticazione basati su Eeg per sondarne i possibili rischi per la privacy, cercando di identificare informazioni personali da scansioni cerebrali anonime. Per prima cosa, i ricercatori hanno creato un sistema di machine learning, e lo hanno addestrato utilizzando un set di scansioni di onde cerebrali provenienti da un gruppo di alcolisti e non alcolisti. Al termine dell’addestramento hanno quindi sottoposto un nuovo set di scansioni al programma, chiedendogli di identificare, all’interno di un gruppo di volontari, quali potessero avere problemi di dipendenza dall’alcol. E senza aiuti da parte dei ricercatori, il sistema è riuscito a identificare con precisione il 25% degli alcolisti nel nuovo campione.

 “Non siamo rimasti sorpresi – ha precisato Serwadda – perché sappiamo che il segnale cerebrale è molto ricco di informazioni”. Tuttavia, per il ricercatore si tratta di una conferma dei pericoli legati a queste tecnologie, specie per quanto riguarda la privacy. Questi sistemi, infatti, sono capaci di dedurre molte informazioni sulle persone. E non solo rispetto all’uso di alcol, ma ad esempio anche riguardo alle difficoltà di apprendimento, alle malattie mentali e a molti altri dati sensibili. “Immaginate se queste informazioni fossero rese pubbliche e le compagnie di assicurazione ne venissero a conoscenza”, ha continuato Serwadda. “Sarebbe terribile”. Per questo il ricercatore spera che in futuro lo sviluppo di tali sistemi non punti solamente a migliorarne la precisione, ma anche a ridurre il rischio di violazioni della privacy.

 IL TOUR PORTERÀ I PARTECIPANTI LUNGO UN ITINERARIO FATTO DI “STAZIONI ALCOLICHE”: AD OGNI STOP SI BERRÀ INFATTI UN CICCHETTO DEL TIPICO LIQUORE.

 http://www.napolike.it/ruta-de-limoncello-a-napoli-tra-cicchetti-e-giochi-alcolici 

RUTA DE LIMONCELLO A NAPOLI: TOUR AL CENTRO CON CICCHETTI AD OGNI TAPPA(*)

Di Laura Keys in Eventi , 17 Set 2016

Ruta de Limoncello a NapoliSi avvicina la quarta edizione della Ruta de Limoncello: con Erasmusland si beve passeggiando nel centro storico di Napoli!

Visto il successo degli scorsi appuntamenti, la Ruta de Limoncello ritorna il 30 settembre 2016 con la quarta edizione. Si tratta di un walking tour per il centro storico di Napoli organizzato da Erasmusland.

Il tour porterà i partecipanti lungo un itinerario fatto di “stazioni alcoliche”: ad ogni stop si berrà infatti un cicchetto del tipico liquore.

Il limoncello è un liquore dolce ottenuto dalla macerazione in alcol etilico delle scorze del limone ed eventualmente di altri agrumi, unita in seguito ad uno sciroppo di acqua e zucchero. Secondo la tradizione il limoncello nasce agli inizi del Novecento.

Ad ognuno verrà data una bottiglia personale di limoncello da 50 cl, per passeggiare tra sorprese e giochi alcolici. Il tour si concluderà in una location speciale dove la festa continuerà fino a tardi: il divertimento è garantito!

Programma Ruta de Limoncello

Appuntamento davanti al Duomo ore 22:00

Partenza tour ore 22:30

Itinerario con Stazioni Alcoliche

Quando: venerdì 30 settembre 2016

Dove: centro storico di Napoli

Prezzi: € 5 per i possessori di Erasmusland Card, da richiedere presso l’Erasmusland Office in Vico S. Maria dell’Aiuto, 17 dal lunedì al venerdì dalle 14:00 alle 16:30

Info e contatti: Evento Facebook | Per prenotare l’evento sito di Erasmusland (max 200 posti)

Se vuoi ricevere gratuitamente notizie su duomo lascia il tuo indirizzo email nel box sotto e iscriviti:

 (*) NOTA: sarebbe da mandare al seguito una pattuglia delle forze dell’ordine per controllare se rispettano tutte le leggi!

 ORDINANZE COMUNALI

 http://www.sestaporta.com/ordinanza-anti-alcol-alessandra-mazziotti-la-direzione-quella-giusta/ 

ORDINANZA ANTI-ALCOL. ALESSANDRA MAZZIOTTI: “LA DIREZIONE È QUELLA GIUSTA”

Set 17, 2016

PISA – Riceviamo e pubblichiamo le dichiarazioni del presidente della Commissione 3 del Comune di Pisa Alessandra Mazziotti in merito all’ordinanza anti-alcol firmata nei giorni scorsi dal Sindaco Marco Filippeschi.

 “L’ordinanza del Sindaco va nella giusta direzione – esordisce la Mazziotti – l’abuso di alcolici è un fenomeno negativo che non solo mette a repentaglio la salute di molti giovani, ma alimenta situazioni di degrado e di insicurezza diffusa. Così come le limitazioni all’uso dei contenitori in vetro favorirà il decoro e il lavoro di chi ogni mattina, con dedizione e cura, pulisce le nostre vie e le nostre piazze. Manca una chiara legislazione nazionale sulla sicurezza urbana che affidi ai sindaci precisi poteri. L’auspicio – prosegue il presidente della Commissione 3 del Comune di Pisa – è che Governo e Parlamento, come dice Anci da diverso tempo, accelerino i lavori senza disperdere nel nulla le continue richieste dei sindaci e di tanti cittadini. Fino a quel momento è positivo che il Sindaco di Pisa usi tutti i possibili strumenti, seppur limitati, come le ordinanze contingibili e urgenti. Sono certa che a seguito della Ordinanza tutte le forze dell’ordine intensificheranno i controlli, avendo a disposizione anche questo nuovo strumento per colpire chi in spregio alle regole provoca situazioni indecorose e pericolose. Così come sono certa che a fianco degli operatori della Società della salute, dei volontari della Croce Rossa e dei profughi, altri gruppi e singoli cittadini potranno dare una mano per amplificare il messaggio di rispetto e di pacifica convivenza. Il riguardo nei confronti della nostra città, dei suoi monumenti e dei suoi abitanti – conclude la Mazziotti – è un elemento imprescindibile e crediamo che sia possibile divertirsi e socializzare senza che questo comporti danni, sporcizia o rumori notturni molesti”

 INIZIATIVE DI INFORMAZIONE E PREVENZIONE

 http://ciociarianotizie.it/popup/?url=http://www.ciociariaoggi.it/news/news/27548/campagna-di-prevenzione-alcol-e-droghe.html 

ARRIVA LA CAMPAGNA DI PREVENZIONE PER ALCOL E DROGHEFROSINONE

17/09/2016 - 09:30

di Giampiero Cinelli

Martedì 20 settembre, alle ore 12, presso la prefettura di Frosinone, il dipartimento Salute Mentale e delle Patologie da Dipendenza della Asl di Frosinone presenterà la campagna quinquennale di prevenzione delle sostanze psicotrope, dell’abuso alcolico e dei comportamenti a rischio nella popolazione giovanile della provincia. 

L’iniziativa ha ottenuto il Patrocinio della Prefettura, della Provincia di Frosinone e della Federesercenti del capoluogo.

L’iniziativa presentata è parte di una specifica linea di attività che fa capo al progetto “Pegaso”. Il progetto Pegaso da oltre quindici anni è attivo nel territorio ciociaro ed ha strutturato una metodologia operativa di aggancio e condivisione con i gruppi di giovani, caratterizzata da informalità delle relazioni e da un approccio pragmatico. I luoghi deputati all’intervento sono, nello specifico, locali dedicati all’intrattenimento ed allo svago, oppure spazi organizzati per lo svolgimento di eventi musicali autorizzati; le attività principali hanno lo scopo di prevenire comportamenti a rischio, promuovendo una maggiore consapevolezza e conoscenza degli effetti dell’uso di sostanze psicotrope legali ed illegali, nonché dei comportamenti di dipendenza in genere.

Il Prefetto Emilia Zarrilli è molto soddisfatto dell’iniziativa e ha fatto sapere che si impegnerà nel promuoverla.

 IL LAVORO DELLE FORZE DELL’ORDINE

 http://www.piacenza24.eu/Cronaca/74268-Alcol+alla+guida,+50+conducenti+controllati+in+una+notte+e+tre+denunciati.html 

ALCOL ALLA GUIDA, 50 CONDUCENTI CONTROLLATI IN UNA NOTTE E TRE DENUNCIATI

Piacenza - sabato 17 settembre 2016 - 11:50

La Sezione Polizia Stradale di Piacenza informa gli organi di stampa che è proseguita anche nell’ultimo week end, nelle ore serali e notturne, l’attività finalizzata alla prevenzione del fenomeno della incidentalità stradale legata all’uso di sostanze stupefacenti o all’alcool.

In particolare, nella notte tra venerdì 16 e sabato 17 Settembre, nell’ambito di un apposito servizio cosiddetto “antistragi”, a cui hanno preso parte due equipaggi di questa sezione, venivano sottoposti a controlli per verificare l’eventuale stato di alterazione alla guida legato all’uso di sostanze alcoliche o stupefacenti complessivamente 50 conducenti, dei quali due piacentini, di 42 e 44 anni ed un ecuadoriano di 40 anni, sono stati denunciati a piede libero per il reato di guida in stato d’ebbrezza aggravato dalla circostanza di aver commesso il fatto in orario notturno.

Due dei soggetti coinvolti risultavano avere un tasso alcolemico superiore a 1,50 g/l e rientranti, quindi, nella fascia più grave prevista dall’art. 186 c.d.s., mentre l’altro soggetto risultava avere un tasso alcolemico rientrante tra 0,80 e 1,50 g/l. e cioè nella fascia di gravità intermedia.

Le patenti venivano ritirate e trasmesse alla Prefettura per la sospensione ed una delle autovetture coinvolte veniva sequestrata ai fini della confisca in quanto di proprietà del conducente resosi responsabile del reato di guida in stato di ebbrezza.

 A LONDRA HA APERTO «AMY’S PLACE», CENTRO DI RECUPERO PER DONNE CON PROBLEMI DI ALCOL E DROGA FINANZIATO DALLA FONDAZIONE WINEHOUSE.

 http://letteradonna.it/260553/amy-winehouse-amys-place-centro-recupero-donne-londra/ 

IN REHAB GRAZIE AD AMY

di Caterina Belloni

A Londra ha aperto «Amy’s Place», centro di recupero per donne con problemi di alcol e droga finanziato dalla Fondazione Winehouse. «Un banco di prova per fortificarle dopo la disintossicazione».

Glastonbury Festival 2008 Day 2Non solo le sue canzoni, tristi e indimenticabili. D’ora in poi la memoria di Amy Winehouse sarà legata anche a un importante progetto tutto al femminile. A Londra ha infatti appena aperto i battenti un centro di recupero per donne con problemi di alcol e droga, finanziato con i proventi dei suoi successi. Si chiama «Amy’s Place» (che potremmo tradurre come «la casa di Amy») ed è stato creato dalla Fondazione che dal 2011, anno della sua morte, la ricorda. Un modo per offrire una nuova vita alle donne che sono cadute tra le braccia di questi demoni.

PER UN RECUPERO A LUNGO TERMINE

Un progetto di riabilitazione che ha visto il coinvolgimento anche dell’associazione Centra Care and Support, che si occupa di assistenza domiciliare e accoglienza protetta. «Abbiamo deciso di costruire una struttura come questa per aiutare le donne tra i 18 e i 30 anni con problemi legati al mondo della tossicodipendenza o dell’alcolismo a raggiungere un recupero a lungo termine», spiega a LetteraDonna Dominic Ruffy, direttore Progetti speciali presso la Fondazione. Un’iniziativa originale, che avrà un riscontro a livello nazionale e rischia di diventare un punto di riferimento anche per molti altri Paesi. «La nostra attenzione si è focalizzata sulla formazione a tempo pieno e poi sul lavoro», aggiunge. «L’idea è quella di dare a queste donne sicurezza, serenità e competenze perché possano lanciarsi in una professione che permetta loro di riprendere una vita sana e soddisfacente».

DODICI APPARTAMENTI E INIZIATIVE CONDIVISE

Nella casa di Amy, che si trova nella zona Est di Londra, ci sono 12 piccoli appartamenti indipendenti pronti a ospitare fino a 16 donne per volta, che dovranno condividere spazi comuni e cooperare su alcune iniziative. Ogni giorno sono previste quattro attività in piccoli gruppi che le coinvolgeranno, dal reiki (una pratica spirituale, Ndr) allo yoga, fino alle sedute che spiegano come non ricadere nelle dipendenze da cui sono uscite. «L’aspetto interessante è che questo sarà il primo progetto in Gran Bretagna a fare da ponte tra i servizi di disintossicazione, dove all’inizio vengono accolte le persone con dipendenza, e la ripresa di una vita normale», insiste Dominic Ruffy. Una specie di banco di prova. Tre mesi per rientrare nel mondo non protetto e fortificarsi in modo da evitare il rischio di ritornare vittime della dipendenza. Molte ricerche, condotte in Gran Bretagna come in America, dimostrano infatti che qualora possano vivere un periodo di adattamento controllato, le persone vittima di dipendenze riescono con maggiore successo a risolvere le loro problematiche.

UNA SOLUZIONE AL FEMMINILE

«Amy’s Place» servirà a questo, oltre che a colmare il vuoto di assistenza della Gran Bretagna, che ha moltissime richieste per la disintossicazione, ma solo pochi spazi dedicati al recupero successivo. Con una disponibilità ancora inferiore di centri pensati specificatamente per le donne, che pure hanno bisogno di altre cure e attenzioni rispetto agli uomini. «Questo spazio farà la differenza», sottolinea con entusiasmo Jane Winehouse, la matrigna della cantante che ora segue la Fondazione. «Siamo convinte che molte donne qui troveranno l’ambiente ideale per ricostruire la loro vita secondo gli insegnamenti che hanno appreso durante la disintossicazione. Come abbiamo scoperto dopo la sua morte, Amy amava i giovani e aiutava con il suo denaro e attraverso eventi e canzoni molte associazioni di volontariato che si occupavano di loro». Il posto di Amy servirà a portare avanti questo impegno. «Ricominciare da zero non è facile», conclude la signora Winehouse, «ma in questo spazio di riabilitazione forniremo alle ragazze supporto e strumenti perché riescano a trasformare in realtà il sogno di una vita serena, senza schiavitù di alcun tipo».

 ALCUNE INDAGINI SVOLTE NEGLI USA E IN MESSICO HANNO RISCONTRATO CHE TRA I GIOVANI A RISCHIO QUELLI PIÙ A RISCHIO APPARTENGONO ALLA COMUNITÀ LGBTQIA(…).

  http://www.notizieprovita.it/notizie-dal-mondo/giovani-a-rischio-giovani-piu-a-rischio-giovani-lgbt/ 

GIOVANI A RISCHIO, GIOVANI PIÙ A RISCHIO: GIOVANI LGBT

I giovani, per il solo fatto di essere giovani, rischiano di incappare in cattivi maestri e cattive compagnie che li portano a rovinarsi la vita (o perderla) per l’abuso di e la dipendenza da sostanze pericolose o nocive.

Le condizioni sociali di degrado e le carenze affettive gravi possono determinare una maggiore fragilità nei ragazzi che diventano soggetti “più a rischio”.

Alcune indagini svolte negli USA e in Messico, però, hanno riscontrato che tra i giovani a rischio quelli più a rischio appartengono alla comunità LGBTQIA(…).(*)

Sono i più propensi a far uso di droghe, ad abusare di fumo e alcol, a impegnarsi in comportamenti a rischio, dalla cattiva alimentazione, all’inattività fisica a comportamenti violenti e autodistruttivi, tra i quali primariamente i rapporti sessuali promiscui, spregiudicati e incauti.

Il risultato è stato pubblicato dal Center for Disease Control’s Youth Risk Behavior Surveillance System, che ha svolto la sua indagine nelle scuole e ha confrontato il comportamento degli omosessuali e dei bisessuali con quello degli eterosessuali, dal settembre 2014 al dicembre 2015.

Un secondo studio, che si concentrava sui giovani ispanici di Miami, ha riscontrato che gli omosessuali hanno il doppio delle probabilità degli etero di abusare di alcol , fumo e droghe.

La dura realtà è che lo stile di vita LGBTQIA è ad alto rischio – e non si può dare la colpa di ciò alla società ‘omofoba’, perché le stesse conclusioni si traggono da indagini condotte in zone tradizionalmente note per essere gay friendly.

I giovani devono essere consci dei pericoli connessi a certi stili di vita stili di vita e, in particolare, a certi tipi di rapporti sessuali.

E così, in Inghilterra le autorità sanitarie lanciano l’allarme perché persiste la diffusione di un’infezione di gonorrea resistente ai farmaci. Il primo caso documentato al mondo di fallimento del trattamento gonorrea sia con ceftriaxone sia con azitromicina è stato segnalato nel Regno Unito nel luglio di quest’anno. Altri diciassette casi di questo ceppo di batteri farmaco-resistenti sono stati riscontrati a seguire. Ci sono stati altri 15 casi durante il 2015, prevalentemente tra giovani uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini tra i 18 e i 31 anni.

Educare al dovuto rispetto delle persone – tutte – a prescindere dalle loro tendenze sessuali è doveroso. Ma prospettare come “naturali” certi comportamenti e certi stili di vita sottacendo i rischi che comportano è da irresponsabili. Il libertarismo radicale a tutti i costi non serve al benessere dei giovani.

Tutti i “grandi” sono stati giovani e chi più chi meno tutti sono passati, per i motivi più disparati, davanti alle tentazioni di moda tra i coetanei. Perciò i “grandi” dovrebbero essere in grado di indicare la via retta alle nuove generazioni.

Chi più chi meno, tutti fanno degli sbagli, ma finché si è giovani, per fortuna, c’è il tempo per rimediare, girare pagina, ricominciare da capo. Finché si è giovani, se si è imboccata una strada apparentemente larga e piacevole, ma che è piena di trappole scivolose, anche mortali, e che conduce al baratro del nulla, si è sempre in tempo a fare un’inversione di marcia…

Redazione

 (*)NOTA: è una sigla utilizzata come termine collettivo per riferirsi a persone Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender. (Wikipedia)