Rassegna del 16 Settembre 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

 ROMANOTIZIE

IL 16 SETTEMBRE A ROMA È IL GLOBAL BEER RESPONSIBILITY DAY

BECK’S SARÀ L’AMBASCIATORE DEL PROGETTO DEDICATO AL BERE RESPONSABILE DEL GRUPPO BIRRARIO AB INBEV ITALIA

Divertirsi senza problemi bevendo responsabilmente. Sono questi il tema e il messaggio dell’iniziativa con cui Beck’s celebra a Roma il Global Beer Responsibility Day, una giornata interamente dedicata al consumo responsabile di alcol.

Beck’s è stata scelta come portavoce di AB InBev per questo progetto perché è la birra che parla ai giovani, ragazzi tra i 18 e i 24 anni che vogliono divertirsi, sentirsi liberi e indipendenti.

Dalle 15.00 di venerdì 16 settembre nelle zone a maggior densità di locali pubblici alcuni dipendenti di AB InBev diventeranno ambasciatori del bere responsabile, distribuendo materiali informativi e invitando i passanti a partecipare a un sondaggio volto a investigare la conoscenza e la consapevolezza delle tematiche inerenti al consumo di alcol.

6 i locali che aderiscono all’iniziativa di Beck’s nel capoluogo laziale, tra le zone di Ponte Milvio, Testaccio, Trastevere e Prati. (...)

La stessa iniziativa si svolgerà nella giornata di venerdì anche altre tre città italiane: Milano, Torino e Firenze.

Nato nel 2010, il Global Beer Responsibility Day è un evento annuale che vede coinvolti i più importanti produttori di birra mondiali, uniti per promuovere e rafforzare in tutto il mondo il consumo responsabile di birra e per aumentare la consapevolezza dei danni associati ad un consumo eccessivo di alcol.

In particolare l’obiettivo dei produttori di birra è quello di sensibilizzare i consumatori con iniziative focalizzate principalmente a contrastare la guida in stato di ebbrezza e scoraggiare il consumo di alcol da parte dei minori.

Nell’edizione 2015 del Global Beer Responsibility Day AB InBev ha coinvolto 66.000 dipendenti e sensibilizzato oltre 8 milioni di consumatori.

 GONEWS

Lotta alla malamovida, ordinanza di Filippeschi: “Di notte niente bevande alcoliche da asporto” (*) 

Pisa, 15 settembre 2016 16 - Marco Filippeschi Lotta alla malamovida ed al degrado urbano: da questo weekend, che vedrà il ritorno in città di tanti studenti universitari e la ripresa a regime delle attività cittadine, le istituzioni pisane mettono in campo una doppia iniziativa per contrastare l’abuso di alcool, la dispersione al suolo del vetro e i comportamenti scorretti. E per salvaguardare il patrimonio artistico e architettonico della città. Da una parte entra in vigore l’ordinanza firmata dal sindaco di Pisa Marco Filippeschi che pone limiti alla vendita da asporto di alcool e di tutte le altre bevande in contenitori di vetro, ed alla possibilità di refrigerazione e raffrescamento delle bevande alcoliche nei negozi di vicinato. «Sono ancora in attesa dell’annunciata legge Alfano. Oggi l’unico strumento a disposizione di un sindaco per contrastare certi fenomeni di degrado e di insicurezza urbana rimane quello delle ordinanze che sono solo contingibili e urgenti. Ordinanze che per legge devono avere un limite sia geografico che di durata. Ancora una volta non mi tiro indietro ed impiego questo strumento, nella consapevolezza che la mancanza di leggi che diano maggiori poteri ai sindaci è ormai diventata una grave lacuna per responsabilità di parlamento e governi» ha dichiarato il primo cittadino. Dall’altra inizia l’attività dei volontari di Società della Salute e Croce Rossa che la sera saranno in piazza dei Cavalieri a responsabilizzare sugli effetti dell’alcool per ridurre i pericoli connessi all’abuso e anche per sensibilizzare sul rispetto dell’ambiente e del patrimonio monumentale. A questa attività di Società della Salute e Croce Rossa faranno seguito ulteriori azioni col coinvolgimento di ulteriori forze di volontariato secondo obiettivi condivisi. Per inizio ottobre è prevista inoltre la convocazione della CUT (Conferenza Università e Territorio), dove sono presenti Università e Azienda regionale per il Diritto allo Studio Universitario, per un approfondimento sulle proposte delle associazioni studentesche per potenziare le iniziative culturali e allargare l’offerta di spazi idonei ad organizzarle e autogestirle. Le misure e le attività danno seguito alla riunione aperta del CTP 6 tenutasi il 13 luglio alla presenza di Sindaco, Prefetto e Questore. L’ordinanza del Sindaco – “Divieto di vendita per asporto dalle ore 22.00 fino alle 6.00 di bevande alcoliche di qualunque gradazione, in qualsiasi contenitore e di ogni altra bevanda in contenitori di vetro”. In pratica i minimarket (dove si pratica la vendita da asporto) non potranno vendere, dopo le 22, alcolici e bevande in contenitori di vetro. Per gli stessi minimarket inoltre, come già sperimentato con successo a Bologna e Rimini, è “divieto di detenere bevande alcoliche di qualsiasi gradazione in qualunque sistema e/o apparecchio di refrigerazione e raffrescamento presso i locali di esercizio delle attività (ivi comprese le aree esterne pertinenziali) allo scopo di venderle in qualsiasi contenitore in tutto il complessivo orario di apertura e per tutto il periodo di durata di validità della presente ordinanza”. Per i locali che fanno somministrazione invece (bar, pub, ristoranti, eccetera) cambia solo che, nel caso il cliente voglia portare l’alcolico fuori dall’area del locale (i tavolini esterni fanno parte del locale), questo dovrà essere versato in contenitori di plastica. L’ordinanza sarà valida fino al 4 dicembre 2016 compreso, nelle aree interne delimitate dai seguenti perimetri del territorio comunale di Pisa. Zona Nord: piazza Mazzini,via S. Bibbiana, via Giusti, via Palestro, via Cavour, via Calafati, via San Francesco, via Santa Cecilia, Piazza Martiri della Libertà, piazza Santa Caterina, via S. Caterina, via Carlo Fedeli, via Cardinale Maffi, piazza Arcivescovado, Piazza del Duomo, via Roma, lungarno Pacinotti, lungarno Mediceo. Zona Sud: lungarno Fibonacci, lungarno Galilei, Ponte di Mezzo, lungarno Gambacorti, lungarno Sonnino Via Porta a Mare Via Cesare Battisti, via Mascagni, Piazza della Stazione, via Corridoni, via Fratti, Piazza Guerrazzi, Piazza don Minzoni. Cosa si può fare e cosa no nelle aree dove entra in vigore l’ordinanza: Per gli esercizi di vicinato (minimarket) e per i supermercati: 1. NON si può somministrare bevande né alcolici: questo divieto è per legge e vale H24. Per somministrazione si intendono ad esempio birra alla spina o birra in bottiglia stappata o versata in bicchiere 2. NON si possono refrigerare gli alcolici: la sanzione scatta al momento in cui nei frigoriferi e nei banconi refrigeranti gli addetti al controllo rinvengono alcolici di qualunque tipo e gradazione. Tale divieto vale H24. 3. NON si possono vendere per asporto bevande di qualunque tipo in contenitori di vetro dalle 22 alle 6. Per asporto si intende in contenitori chiusi. Il divieto previsto dalla legge è dalle 24 alle 6, in pratica si anticipa di due ore tale divieto. 4. NON si possono vendere per asporto alcolici di qualunque tipo e in qualunque contenitore dalle 22 alle 6. Quindi non solo ad esempio birre in bottiglia ma nemmeno in lattina. Per gli esercizi di somministrazione (bar, pub ecc.):. 5. SI POSSONO vendere alcolici per somministrazione sia all’interno dei locali che nelle aree di occupazione di suolo pubblico. 6. Se, dopo le 22, l’alcolico viene portato fuori dall’area del locale deve essere versato in contenitori di plastica Il progetto sperimentale. I profughi accolti nelle strutture d’accoglienza del territorio pisano saranno impegnati nella distribuzione di bicchieri di plastica in sostituzione delle bottiglie di vetro mentre i volontari della Croce Rossa si dedicheranno soprattutto agli interventi di primo soccorso. Da venerdi prossimo per circa un mese la Società della Salute schiererà in Piazza dei Cavalieri una piccola task force composta da migranti e volontari della Croce Rossa: tutti i venerdi e i sabato, da mezzanotte alle quattro del mattino, 15 persone, posizionate ai principali angoli di accesso della piazza, saranno impegnate da un lato nella distribuzione di contenitori di plastica da mezzo litro da scambiare con le bottiglie di vetro utilizzate a molti frequentatori della piazza, e dall’altro nell’assicurare un presidio sanitario in caso di necessità e l’accesso all’etilometro per effettuare gratuitamente l’alcooltest. «L’obiettivo di quest’iniziativa è triplice – ha sottolineato la presidente della SdS Zona Pisana Sandra Capuzzi -: vogliamo favorire un comportamento attento al decoro urbano e ridurre il pericoli connessi alla massiccia presenza in Piazza dei Cavalieri di contenitori di vetro, ma anche diminuire i rischi connessi alla guida in stato di ebbrezza e favorire l’accesso diretto alle misure di primo soccorso e attivazione del 118 in caso di necessità. L’iniziativa è sperimentale – conclude -, ma alla fine faremo una valutazione e se sarà positiva siamo pronti o prolungarla o a replicarla a partire dalla prossima Primavera».

Leggi questo articolo su: http://www.gonews.it/2016/09/15/lotta-malamovida-ordinanza-filippeschi-alcol/

 (*) Nota: La maggior parte di questi provvedimenti non sortisce nessun effetto. Annunciare provvedimenti per limitare la vendita di alcolici e poi non fare controlli, è come mettere un cartello “attenti al cane” quando in cane non c'è. 

 TODAY.IT 

Alcol, ecco cosa succede al corpo quando si smette di bere (*) 

Con il supporto della nutrizionista Jenny Champions, il sito Byrdie ha elencato gli effetti fisici che si verificano evitando bevande alcoliche

Redazione

15 SETTEMBRE 2016 - I danni causati al corpo dall'abuso di alcol sono noti a tutti, sia agli astemi che si tengono lontano dalla più esigua quantità, sia a coloro che non disdegnano cocktail e bollicine.

Tuttavia, per quanto sia altrettanto assodato che un bicchiere di vino al giorno faccia bene all'organismo perché ricco di polifenoli, secondo il dottor Barry Sears, autore della Dieta Zona, l'alcol contribuisce ad infiammare il corpo e lo rende più predisposto a certe malattie. 

Con il supporto della nutrizionista Jenny Champions, il sito Byrdie ha elencato gli effetti fisici che si verificano quando si smette di bere alcol, dalle 24 ore successive fino a un anno dopo quando, secondo il parere dell'esperta, la pelle appare molto più luminosa e tonica, si perdono fino a sei chili di grasso e anche le finanze ne risultano più solide.

- Dopo un'ora dall'assunzione di alcol il pancreas inizia a produrre insulina che stimola il fatidico buco allo stomaco da carboidrati.

- Dopo 12-24 ore il livello degli zuccheri nel sangue si normalizza e un aiuto è dato dall'ingerire frutta e verdura che servono per idratare. 

- Dopo 72 ore lo stato fisico e mentale è tornato alla normalità, così come la voglia di carboidrati è notevolmente diminuita. 

- Dopo una settimana la pelle è più luminosa perché il corpo ha recuperato tutta l'idratazione necessaria.

- Dopo un mese il fegato aumenta del 15% la capacità di depurarsi dalle tossine e il grasso sulla pancia sarà diminuito. Inoltre, secondo uno studio pubblicato sul The International Journal of Cosmetic Science anche il tono della pelle ne risente in modo positivo.

Infine, non eccedere con l'alcol per un anno intero fa perdere fino a sei chili di grasso, oltre a ridurre il rischio di tumori e di cirrosi epatica. A stare meglio, inoltre, sono anche le finanze: se la spesa impiegata per gli alcolici, ad esempio, era pari ad una media di 90 euro a settimana, il risparmio sarà di più di 4000 euro in un anno. 

 (*) Nota: anche se nel testo non è molto chiaro, gli effetti benefici dello smettere di bere si manifestano anche quando si sospendono bassi livelli di consumo. 

 BLITZQUOTIDIANO

Juncker: “Non ho problemi con l’alcol”. E beve 4 bicchieri di champagne mentre lo intervistano

16 settembre 2016 

di Antonio Sansonetti

“Juncker nega di avere problemi con l’alcol durante un’intervista in cui beve 4 bicchieri di champagne“: così il britannico Telegraph sintetizza il pezzo di Jean Quatremer su Liberation “Jean-Claude Juncker, un bicchiere di rabbia“, in cui il presidente della Commissione Europea, alla vigilia del suo discorso sullo “Stato dell’Unione”, smentisce le voci crescenti su una sua incontrollabile passione per il bicchiere. Passione su cui da tempo ironizza la pagina Facebook “Gli Eurocrati”.

Liberation riferisce che Juncker, nei ritratti che circolano sulla stampa tedesca, britannica e americana è stato definito “bipolare, assente, malato, alcolizzato, fumatore, chiuso nella sua bolla di Bruxelles”. In carica dal luglio 2014, Juncker è stato dal 2005 al 2013 presidente dell’Eurogruppo e ancora prima premier del Lussemburgo dal 1995 al 2013.

Juncker ha definito il suo mandato come “l’ultima possibilità” per salvare l’Unione europea. Ma, secondo la Frankfurter Allgemeine Zeitung, che sarebbe un giornale vicino alla Cdu e quindi della stessa famiglia politica (il Partito popolare europeo, centrodestra), Juncker è un uomo “impotente e stanco” che ha “fallito” nel tentativo di rendere la Commissione europea un organo più “politico”. E i Paesi dell’Est (un’asse di destra formata da Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca ed Estonia) hanno chiesto le sue dimissioni perché non è stato in grado di impedire la Brexit.

Nel ritratto di Juncker “stanco e impotente” rientrano le voci sul suo stato di salute. Alimentate dal diretto interessato quando, in un’intervista a Politico nel 2015, rivelò di soffrire di calcoli renali.

Ma, oltre al suo quadro clinico (sebbene il caso Hillary Clinton dimostri quanto sia importante), Liberation scrive che “è il suo presunto alcolismo a fare notizia. È vero che Juncker era – ed è tuttora un forte bevitore – rispetto ai canoni vigenti del salutista 21° secolo. Quando era primo ministro del Granducato, lo abbiamo visto buttare giù tre bicchieri di cognac a fine pasto dopo aver bevuto più di un bicchiere di vino bianco “Lussemburgo”. E durante il nostro ultimo pranzo, ha scolato quattro bicchieri di champagne, accompagnati da una semplice insalata”.

Juncker ribatte al giornalista di Liberation: “Ma tu pensi che io sarei ancora in carica, se bevessi cognac a colazione?”. Il politico lussemburghese spiega che il pettegolezzo sul suo alcolismo ha un’origine con un nome e cognome: “Jeroen Dijsselbloem“. Si tratta del grigissimo socialdemocratico olandese, successore di Juncker al vertice dell’Eurogruppo, e – caratterialmente – la sua nemesi. Juncker si sarebbe trovato meglio con un socialdemocratico alla Bersani.

Nel gennaio 2014, Dijsselbloem, che non aveva apprezzato le critiche del suo predecessore per la sua gestione catastrofica della crisi di Cipro, rispose davanti alle telecamere parlando della propensione di Juncker per la bottiglia e la sigaretta.

Per Juncker, queste voci ricorrenti hanno un’origine precisa: “Ho un problema di equilibrio con la mia gamba sinistra che mi obbliga ad appoggiarmi al corrimano quando sto facendo le scale. Un ministro olandese, che avevo appena afferrato per un braccio dopo un pranzo, raccontò in giro che ero ubriaco. Ma questo problema è dovuto a un grave incidente stradale. Nel 1989 sono stato tre settimane in coma, e poi sei mesi in una sedia a rotelle”.

Fatto sta che il suo comportamento in pubblico è stato interpretato sempre di più alla luce della sua passione per l’alcol. Il suo abbracciare, baciare e apostrofare in modo informale i leader europei, il suo far innervosire Nicolas Sarkozy – che non ha mai sopportato la sua giovialità – è sempre stato spiegato così: è ubriaco, o quasi.

Il suo atteggiamento al vertice di Riga del maggio 2015, è stato per molti la prova definitiva della sua propensione per la bottiglia. “Padrone di casa” in un summit in cui deve ricevere trenta capi di Stato e di governo Juncker, nell’ordine: bacia la testa pelata del premier belga Michel; saluta l’ungherese Victor Orbán con un “ciao, dittatore!”; a uno sistema la cravatta, all’altro dice “guarda le abbiamo uguali”, a Tsipras che non la indossa copre i bottoni della camicia con la sua cravatta; e quando vede facce sconosciute chiede: “E questo chi è?”.

Juncker si è giustificato così: “E allora? Conosco Charles (Michel) da quando era piccolo e gli ho sempre baciato il cranio. Orbán l’ho sempre chiamato dittatore. Io sono fatto così. Non appena uno non rientra nei canoni, deve essere per forza pazzo o alcolizzato”.

 NANOPRESS

Guida in stato di ebbrezza, ubriaco abbatte proprio quel cartello

Roberto Speranza

Venerdì 16/09/2016 - Ci sarebbe quasi da ridere se non si trattasse invece di una faccenda molto seria. La guida in stato di ebbrezza è infatti un problema molto grave. Chiunque non sia troppo ubriaco se ne rende conto. Il problema è che gli sbevazzoni cronici non hanno più la forza di volontà di comprendere altro che non sia la prossima bottiglia. Fortunatamente questa volta non dobbiamo riportare l’ennesima strage compiuta da chi si mette al volante dopo aver alzato troppo il gomito.

Però ci vuole tutta. Qualche giorno fa negli Stati Uniti un tale alla guida in palese stato di ubriachezza ha centrato e abbattuto proprio un cartello stradale che invitava a non guidare quando si beve. Non è tutto qui: nel bowling si direbbe che ha fatto quasi strike, perché l’ubriacone ha anche travolto due auto parcheggiate, un idrante e alcuni cespugli. Poteva andare infinitamente peggio, perché ha mancato di pochissimo uno scuolabus.

Il fatto è accaduto sulla costa occidentale, nella cittadina di Bremerton, parte dello Stato di Washington. La polizia intervenuta sul luogo dell’incidente ha arrestato lo scellerato ubriacone. La foto di questa pagina, scattata da uno degli agenti, mostra proprio il cartello abbattuto.

Quel cartello non fa parte della normale segnaletica stradale di quel luogo. E’ stato infatti donato dalla famiglia sotto indicata, probabilmente per ricordare una persona cara morta in un incidente causato da qualcuno che aveva bevuto. Purtroppo l’obiettivo di sensibilizzare i passanti sul problema è evidentemente fallito, almeno nel caso specifico. Certe cose lasciano perplessi e rendono molto tristi.