Rassegno del 10 Settembre 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

 

IL SECOLO XIX

GENOVA, LITE FRA SPECIALISTI

Un bicchiere al giorno... leva il convegno di torno

Alessandro Cassinis

Genova 10 settembre 2016 - Il titolo originale della sua conferenza era un po’ scialbo: “Come, quando, perché il vino fa bene”. E così Attilio Giacosa, medico brillante con frequentatissimo studio in via D’Annunzio, già direttore di Gastroenterologia all’Ist di Genova e ora direttore scientifico dell’omologo dipartimento del Gruppo sanitario policlinico di Monza, ha suggerito un sottotitolo che suona come una battuta da osteria: “Un bicchiere al giorno leva il medico di torno”. Tiè.

I medici non si sono levati di torno, anzi. La conferenza “con banco di assaggio di vini selezionati”, programmata nella sede del Cisef, emanazione della Fondazione Gaslini e quindi “vicina” all’ospedale pediatrico più famoso d’Italia, è finita in un vortice di mail polemiche fra clinici genovesi che ne hanno imposto il trasloco in altra sede.

La tempesta estiva in un bicchier di vino si scatena quando l’invito alla conferenza di Giacosa, prevista per il 4 ottobre alle 20.30 a Villa Quartara, arriva ai medici che da anni combattono a Genova l’alcolismo e le sue piaghe sociali. Alcuni di loro girano la mail a Gianni Testino, coordinatore del Centro alcologico regionale e vicepresidente nazionale della Società italiana di alcologia, l’uomo in prima linea sul fronte delle patologie legate al consumo di alcol.

Testino chiama il direttore del Cisef, Maurizio Luvizone, gli spiega l’inopportunità di associare un titolo del genere all’ospedale dei bambini e delle donne in gravidanza, fra i soggetti più esposti agli effetti tossici dell’alcol. In tempi brevissimi Luvizone cancella la conferenza dal calendario del Centro internazionale studi e formazione Germana Gaslini, che oltre a promuovere e realizzare progetti nel campo dell’educazione sanitaria, affitta gli spazi di Villa Quartara. (*)

Giacosa e Testino, sull’alcol, sono come il diavolo e l’acqua santa. Il primo, che a Neive (Cuneo) ha lontani cugini produttori di vino («Ma lontani, eh?») ha firmato con Mariangela Rondanelli l’incoraggiante “La verità sul vino” (editore Go Wine). Il secondo ha pubblicato “Alcol. Bugie e verità. Tutti i rischi del bere” (editore Il Pensiero scientifico). Dice Giacosa: «Due bicchieri di vino rosso al giorno per gli uomini e uno per le donne, a condizione che siano adulti sani, riducono le malattie cardiovascolari e dunque i rischi di infarto, aumentano la longevità e diminuiscono i rischi di demenza senile e quindi di Alzheimer”.

Ribatte Testino: «Dieci grammi di etanolo al giorno per le donne e 20 per gli uomini riducono un po’ i rischi di problemi cardiovascolari fra i 35 e i 65 anni, ma aumentano il rischio di cancro della cavità orale, della faringe, della laringe, dell’esofago e della mammella. Superando questi dosaggi aumenta la probabilità di cancro al fegato, al pancreas e all’intestino». Giacosa: «Il vino è un alimento e ha una componente enzimatica importante per la nostra salute». Testino cita il Cra-Nut, il Centro di ricerca per gli alimenti e la nutrizione, che ha tolto l’alcol dagli alimenti. «È un tossico».

Luvizone si giustifica: «Mi avevano parlato di un incontro scientifico organizzato dai sommelier, ma quando ho visto il titolo ho deciso subito di cancellarlo». Quali sommelier? L’Aisitalia, Associazione italiana sommelier, prende le distanze: «Non siamo noi e non avremmo mai dato il nostro patrocinio a una conferenza con questo titolo». In realtà si tratta della Fondazione italiana sommelier Liguria. Il suo presidente, Nicola Ferrazzano, è stupito per lo stop. «È una polemica assurda. Luvizone dice che inizialmente il programma era diverso? Balle: la locandina con la conferenza di Giacosa, il titolo che riprende quello di un suo libro e il sottotitolo scelto da lui stesso, era pronta a fine luglio. Avevamo informato i nostri 3.018 amici di Facebook». Tutto da rifare: l’appuntamento rimane per il 4 ottobre alle 20.30, ma al Novotel. Prosit.

 

(*) Nota: bravo Testino, colpito e affondato!

 

L’ARENA

Si gioca a pallone per dire no a droghe e abuso di alcol

10.9.16 - Oggi dalle 14.30 il campo sportivo di Garda in via dei Turisendi ospita il torneo di calcio organizzato dall’Acat Baldo-Garda (Associazione club alcologici territoriali) con il patrocinio del Comune. Si tratta della settima edizione del torneo che ogni anno viene ospitato a rotazione in diversi paesi gardesani dove hanno sede i club Acat. Invariato lo slogan della giornata: «Divertiamoci insieme, sport… senza alcol si può», un modo per sensibilizzare giovani e adulti a uno stile di vita sano e libero dall’abuso di alcol e dal consumo di droghe. Sul campo si alterneranno i ragazzi delle squadre di Garda, giocatori dell’Acat e il gruppo sportivo Amatori di Peschiera. Il tutto «condito» dalla presenza di clown per intrattenere i più piccoli.

«La manifestazione si inserisce nell’ambito delle attività di promozione e tutela della salute della comunità locale», spiega la presidente dell’associazione Elena Tommasi. (...)

 

DIREDONNA

I pericoli dell’alcol in gravidanza

FRANCESCA GASTALDI

10 SETTEMBRE 2016 - Tra le abitudini cui prestare attenzione quando si è in dolce attesa c’è sicuramente quella che riguarda il consumo di alcolici: è ormai accertato infatti che l’assunzione di alcol in gravidanza comporta diversi pericoli per il bambino.

Fra i dati dimostrati c’è, per esempio, la certezza che il feto riceva le stesse quantità di alcol assunte dalla mamma. Di recente è stata varata una campagna di sensibilizzazione a sottolineare come per le donne incinta sia necessario astenersi completamente dal consumo di alcolici: la limitazione non riguarda solo l’abuso di alcol ma anche il semplice consumo, perché ad oggi non è chiaro quali possano essere le quantità realmente dannose.

Gli effetti negativi dell’alcol in gravidanza inoltre riguarderebbero sia i primi mesi, e dunque il periodo in cui ha luogo la genesi degli organi del feto, con conseguenti possibili malformazioni, sia gli ultimi mesi fondamentali per lo sviluppo del cervello.

Le conseguenze più gravi dell’assunzione di alcol in gravidanza sono legate alla cosiddetta sindrome feto-alcolica, ovvero a un insieme di disturbi che possono manifestarsi nei bambini in seguito al consumo di alcol durante la gestazione. Tali problematiche andrebbero dallo scarso peso alla nascita alla bassa statura nell’età dello sviluppo, fino a una circonferenza cranica inferiore alla norma, deficit intellettivi e disturbi del comportamento.

Secondo un recente studio condotto dall’Istituto Superiore di Sanità la sindrome feto alcolica riguarderebbe il 7% dei neonati, vale a dire che 7 neonati su 100 sarebbero esposti al rischio di sviluppare disturbi connessi all’assunzione di alcol da parte della mamma durante i mesi di gestazione.

A tal proposito è bene ricordare che per evitare rischi, oltre ad astenersi completamente dal consumare bevande alcoliche, le future mamme dovrebbero prestare attenzione anche all’alimentazione, poiché molto spesso l’alcol è contenuto anche in diversi alimenti.

 

SANREMONEWS

Taggia: lotta dura contro chi vende alcolici e tabacchi ai minorenni, ora scendono in campo i genitori dell'A.Ge.

E' stato stampato un adesivo che sarà apposto dai genitori soltanto per i locali (discoteche, pub, bar, tabaccherie e supermecati) che non somministrano o vendono alcolici e tabacchi ai minorenni.

Durante la 7°riunione della Associazione Italiana genitori di Taggia è stato ufficialmente dato il via al progetto regionale "Aiuto le dipendenze", presentato dalla presidente regionale Deborah Murante.

"Questa Campagna nasce a sostegno dei minorenni, e dei Genitori che si trovano per la prima volta a confrontarsi con Sostanze Psicotiche Attive, purtroppo l'abbassarsi dell'età media dei ragazzi e ragazze che si avvicinano all'alcool o ad altre sostanze Psicotrope ci obbliga ad attivarci. La particolarità di questo progetto sta nel fatto che saremo noi genitori in prima persona, supportati da un gruppo di professionisti e volontari, tra cui Croce Rossa, Questura d'Imperia e Amis (onlus monegasca che sostiene progetti sociali a livello economico e non solo,) a mappare le attività commerciali che rispettano le normative vigenti".

 E' stato stampato un adesivo che sarà apposto dai genitori soltanto per i locali (discoteche, pub, bar, tabaccherie e supermercati) che non somministrano o vendono alcolici e tabacchi ai minorenni. "Esattamente, in questo modo verrà sottolineata la qualità del posto ed il rispetto delle norme. Inoltre, verrà creata anche una pagina Facebook dove tutte queste attività verranno pubblicate in maniera tale che i genitori comincino ad avere dei punti di riferimento.- sottolineano dall'A.Ge. - Allo stesso modo noi genitori potremmo segnalare alle Autorità competenti quei locali dove invece le normative non vengono rispettate".

 

LA NUOVA SARDEGNA

Sardegna: tanto alcol nel sangue, arrestato il veterinario che ha ferito 32 persone a Nule

L'uomo è stato accoltellato ed il suo aggressore, ancora ignoto, rischia una pena lieve: avrebbe agito 'per suggestione di una folla in tumulto'.

Era positivo all’alcol ed è stato arrestato, in ospedale, con l’accusa di lesioni personali stradali. Costantino Francesco Gattu, il #veterinario di 43 anni di Orune che, proprio la scorsa notte nel paese di Nule durante la festa patronale, ha travolto con la sua Fiat Panda la folla ferendo 32 persone tra cui un bimbo di 11 mesi che si trova ricoverato all’ospedale con un forte trauma cranico e una donna in gravi condizioni ricoverata in Rianimazione. Secondo una prima ipotesi formulata dai Carabinieri, avrebbe avuto un malore provocato dall’alterato stato fisico. Dopo le analisi, infatti, nel sangue gli è stata trovata una quantità di alcol superiore di 5 volte i limiti consentiti dalla legge. Per questo motivo l’uomo, che è sorvegliato in ospedale dai Carabinieri, sarà accompagnato in carcere. Di rito il sequestro della patente e della Fiat Panda a cui era alla guida. Il suo capo d’accusa potrebbe subire modifiche considerando le condizioni in alcuni casi gravi dei tanti feriti.

L’aggressione

Il veterinario, dopo essere sceso dall’auto, era stato aggredito dalla folla inferocita. Soltanto l’intervento dei Carabinieri l’aveva salvato dal linciaggio anche se qualcuno, durante il trambusto, era riuscito a ferirlo con un coltello. Il suo aggressore (ancora da individuare) rischia comunque una pena lieve come appunto prevede il comma 3 dell’articolo 62 del codice penale che parla di “Aver agito per suggestione di una folla in tumulto”. Alcune delle persone coinvolte sono in condizioni gravi ma nessuno comunque è in pericolo di vita. Tra i tanti feriti, che sono stati trasportati nei diversi ospedali della zona tra Sassari, Ozieri e Nuoro, c’era anche il sindaco di Nule, Giuseppe Mellino, che ha prestato anche lui i primi soccorsi.

Il primo cittadino scampato per miracolo

“Non mi sono accorto assolutamente di nulla – racconta ancora scosso all’agenzia Ansa, Giuseppe Mellino, sindaco di Nule – anche io ero li e improvvisamente mi son ritrovato accalcato sotto le tende del chiosco dove vengono distribuiti cibo e bibite insieme a tante persone: molte ferite”. Una festa insomma che si poteva trasformare in tragedia: “Quando sono riuscito a liberarmi e a farmi spazio – prosegue il primo cittadino del paese sassarese -  ho iniziato a soccorrere chi più ne aveva bisogno. Poi – conclude – fortunatamente sono arrivate le ambulanze e i Carabinieri”.

Un tragedia sfiorata

L’automobile guidata da Gattu, come impazzita, intorno all’una dell’altra notte era piombata sulla folla nel bel mezzo della festa dedicata alla patrona “Santa Maria Bambina”. Il numero esatto di feriti è di 32 persone, non 31 come era stato detto all’inizio. Tra loro anche un bimbo di 11 mesi che è stato ricoverato nel reparto di pediatria dell’ospedale di Nuoro per un forte trauma cranico, ma non è in pericolo di vita. Tra i feriti anche un ragazzino di 11 anni che se la caverà con diversi giorni di cure e una donna ricoverata in Rianimazione.

Un veterinario conosciuto e ben voluto

Costantino Gattu aveva una grande passione per gli animali e in particolare amava i cavalli a cui aveva dedicato la sua vita. Già da tanti anni si occupava dell’Ara di Sassari, l’associazione regionale per gli allevatori. Insomma era una persona molto conosciuta così come la sua famiglia che da una vita alleva le capre nelle campagne di Orune. Lui, invece, aveva deciso d’intraprendere gli studi nella facoltà di Sassari e diventare veterinario.

 

DIRETTANEWS

“Non puoi guidare ubriaco”, scoppia la lite: fatale la caduta per Matteo

sabato, 10 settembre 2016 - Drammatica morte quella avvenuta a Santa Teresa di Gallura dove, in piazza Vittorio Emanuele, nel centro del paese, è deceduto Matteo Fasolino, un giovane di vent’anni. Dopo la scoperta del cadavere del ragazzo, un amico del giovane morto è stato a lungo interrogato insieme ad altre persone e ora è in stato di fermo. Nel frattempo, la procura di Tempio ha aperto un fascicolo per omicidio preterintenzionale. L’indagine, condotta dai carabinieri e dal sostituto Ginevra Grilletti, è seguita anche dal capo della procura Domenico Fiordalisi.

Secondo la prima ricostruzione di quanto accaduto, fatta dagli uomini dell’Arma dei carabinieri della compagnia di Tempio Pausania, coordinati dal maggiore Giovanni Bartolacci, Matteo Fasolino si trovava nella piazza della cittadina e avrebbe discusso animatamente con uno dei suoi amici che voleva impedirgli di salire in auto, forse perché aveva notato che il giovane aveva consumato parecchio alcol. La discussione – sempre più animata – è poi generata in un vero e proprio alterco.

A un certo punto, il ventenne è caduto e ha sbattuto la testa su una fioriera che si trova nella piazza. Immediatamente è scattato l’allarme, ma quando sul luogo della tragedia sono intervenuti i sanitari del 118 non hanno potuto fare niente per Matteo Fasolino, che era già deceduto. Sul posto anche i carabinieri, che hanno ascoltato una quindicina di testimoni, compreso il giovane poi fermato. Intanto, per fare chiarezza su quanto accaduto è stata disposta l’autopsia sul corpo di Matteo Fasolino. (*)

 

(*) Nota: ci sono davvero molti rivoli che concorrono ad alimentare la mortalità alcol correlata. Episodi come questo ci fanno pensare a come sia difficile quantificare il reale impatto degli alcolici sulla mortalità.

 

CORRIERE DI NOVARA

Fermato alla guida ubriaco, si rimette a guidare. Lo beccano di nuovo, così la patente gli viene revocata

Fermato alla guida ubriaco,... All’automobilista ‘disobbediente’ anche una denuncia per oltraggio

ROMAGNANO SESIA, Viene beccato alla guida di una Volkswagen Polo con un tasso alcolico pari a 1,47 grammi/litro di alcol nel sangue, quasi tre volte quello consentito (che è di 0,5). Non contento se la prende con i poliziotti che l’hanno fermato. Viene così denunciato per guida in stato di ebbrezza e per oltraggio e, ovviamente, gli viene ritirata la patente.Ma non è finita qui. Vengono chiamati degli amici per guidare loro l’auto, ma è sempre l’automobilista già denunciato a rimettersi alla guida. Purtroppo per lui, gli capita di ripassare davanti a una pattuglia, la stessa di prima, sempre della Polizia stradale di Romagnano Sesia, e gli agenti riconoscono il modello di auto e che alla guida c’è sempre lui. Così lo seguono e lo fermano. Questa volta, per l’automobilista ‘disobbediente’, non c’è più il ritiro della patente, ma la revoca. Nei guai anche un amico che era in auto con lui, che ha insultato gli agenti e che, pertanto, è finito con l’essere denunciato anche lui per oltraggio.E’ successo questa notte lungo la strada provinciale 299 della Valsesia, a Romagnano Sesia, nel Novarese. L’automobilista ‘disobbediente’ è un 41enne residente nella Bassa Novarese, l’amico un 39enne anche lui residente nella Bassa. L’operazione tra le 2 e le 4 di questa notte.

mo.c.

 

SANT'AGNELLO

Bloccato in via Acton 47enne di Sant'Agnello

Castellammare, guida sotto l’effetto di alcol e droga: aggredisce i carabinieri

ISCHIA 10 settembre 2016  -  Fermato in auto a un posto di blocco, è stato trovato in possesso di droga e portato in caserma a Castellammare di Stabia. Ma la folle notte di R. A., di 47 anni, incensurato di Sant’Agnello, non è finita lì. In uno stato di alterazione psico-fisica, ha aggredito un carabinieri cercando di scappare dai locali di corso Alcide De Gasperi. E’ stato così riacciuffato e arrestato poco dopo.

E’ quanto accaduto nella mattinata di ieri a Castellammare. R. A. stava percorrendo a bordo della propria automobile alle ore 6 circa del mattino quando ha incontrato un posto di blocco dei carabinieri. Nell’abitacolo i militari, agli ordini del maggiore Donato Pontassuglia e del capitano Carlo Santarpia, hanno rinvenuto due dosi di cocaina.

Il 47enne è quindi stato portato in caserma dove, improvvisamente, ha aggredito i militari. I carabinieri a quel punto lo hanno bloccato nuovamente, multato per guida sotto effetto di alcol e droga e arrestato per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale dopo tutte le procedure del caso.