Rassegna del 8 Settembre 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

 

TREVISOTODAY

Too Young To Drink: parte la campagna dell'Ulss 9 contro l'alcol in gravidanza

Alle 9.09 verrà lanciata online l'edizione 2016, la dot.ssa Riscica: "La Sindrome Feto Alcolica (FASD) è prevenibile al 100% se non si usa l'alcol in gravidanza"

TREVISO 08 settembre 2016 - In occasione della Giornata Internazionale della Sindrome Feto Alcolica e Disturbi correlati, domani 9 settembre - il 9° giorno del 9° mese - alle 09:09 l’Azienda Ulss 9 di Treviso nell’ambito della collaborazione con NOFAS U.S.A. (National Organization on Fetal Alcohol Syndrome) lancerà on line l’edizione 2016 di “Too Young To Drink” (troppo giovane per bere). Campagna ideata  dal team di “Mamma Beve Bimbo Beve”,  progetto coordinato dalla dr.ssa Patrizia Riscica, si basa anche quest’anno su una immagine dal forte richiamo (allegata). La divulgazione avverrà attraverso l’uso dei principali social network per diventare ambasciatori per un giorno (FASD DAY) o per il mese di settembre (FASD MONTH), scattandosi una foto o facendo un video con i materiali della campagna dove piace di più. Le foto e i video realizzati saranno pubblicati e diffusi nei social con gli hashtag #TYTD2016 e #zeroalcolingravidanza, #

La campagna  - realizzata nell’Azienda sanitaria trevigiana con il partenariato della Regione Veneto e il patrocinio del Ministero della Salute, dell’Istituto Superiore di Sanità  e della Società Italiana di Alcologia – anche quest’anno gode della collaborazione di Fabrica (centro di ricerca sulla comunicazione del gruppo Benetton) e giunge così alla sua terza edizione. Ha l’obiettivo di aumentare la consapevolezza della Sindrome Feto Alcolica e i Disturbi correlati (FASD), una serie di possibili danni causati dall’esposizione prenatale all'alcol: malformazioni alla nascita, disturbi dell’apprendimento, del comportamento e mentali. La campagna internazionale sui social sarà inoltre supportata e misurata  dell’associazione di Marketing Sociale, presieduta dal prof. Giuseppe Fattori  (Università di Bologna).

“Secondo studi americani – spiega la dr.ssa Riscica -  la Sindrome Feto Alcolica varia tra 0.2 e 1,5 casi ogni 1000 nati vivi in Usa, Svezia e Francia. I Disturbi correlati alla sindrome (FASD) sono attribuibili a 10 neonati su 1000 nati vivi. In Italia (dati 2007) i risultati di uno studio pilota nella regione Lazio indicano un’incidenza della FAS che rapportata alla popolazione generale presenta 3,7 nuovi nati per mille nati vivi; l’incidenza di patologie alcol correlate e di forme minori (FASD) invece è di 40,5 per mille e 20,3 per mille. La FASD è prevenibile al 100% se non si usa l’alcol in gravidanza, le donne fertili, sessualmente attive, che consumano più di 7 bevande a settimana e non usano contraccettivi efficaci, rischiano una gravidanza esposta all’alcol”.

“Nel 2013 – prosegue - si è rilevato che il 67,7%  delle mamme ha dichiarato di non aver mai bevuto bevande alcoliche, il 5,1 %  ha bevuto 3-4 volte al mese. Secondo “Genitori Più”, il 72,3% dei genitori dichiara di aver avuto informazioni sull’importanza di non bere alcol in gravidanza e in allattamento da un operatore sanitario. Il 44,4% ha utilizzato altre fonti informative (internet in testa, poi media/tv/giornali e i conoscenti/amici/familiari al 3° posto). In questi ultimi anni, anche “Too Young To Drink”, nel nostro paese ha contribuito ad aumentare l’attenzione sulla FASD, soprattutto nel percorso della nascita e dell'assistenza alla coppia genitoriale dal pre-concepimento all’allattamento”.

La campagna “Too young to drink” in questi anni ha risposto al bisogno di informazioni corrette, attivando una rete di organizzazioni partner che ha ormai raggiunto più di 80 organizzazioni in 35 paesi nel mondo.

 

LA REPUBBLICA

"Lo sport potrebbe compensare i rischi di morte per alcol". L'esperto: "Se il tasso è alto fa male lo stesso"

I primi risultati di una ricerca appena pubblicata sul British Journal of Sports Medicine parlano dell'effetto benefico del movimento. Ma la tesi fa già discutere. Gli autori: "Necessarie ulteriori verifiche"

08 settembre 2016 - FARE SPORT regolarmente potrebbe compensare i rischi di morte fra i consumatori di alcol. Almeno è quanto sostengono i primi risultati di una ricerca appena pubblicata sul British Journal of Sports Medicine. I ricercatori dell'università di Sydney hanno evidenziato un aumento dell'incidenza dei decessi fra le persone che bevono molto alcol, un dato che diminuisce fra coloro che fanno attività fisica in modo regolare, almeno 150 minuti di allenamento moderato o intensivo alla settimana. Nel gruppo di pazienti 'sportivi', anche se 'bevitori', non si è registrato un aumento dell'incidenza dei decessi che invece era evidente fra coloro che avevano una vita sedentaria. Dati preliminari, considerati controversi, che non convincono gli esperti. " Non va mai dimenticato quanto sia nocivo per la salute delle persone un tasso alcolico troppo alto - spiega Emanuele Scafato, resposabile dell'Osservatorio Alcol dell'Istituto superiore di sanità - . Se si beve troppo aumentano le probabilità di ammalarsi".

La ricerca ha preso in esame un campione di 36.000 persone ultraquarantenni, che avevano risposto a questionari tra il 1994 al 2006. Le linee guida dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) consigliano almeno 150 minuti di esercizio a settimanama esistono diversi studi scientifici recenti che suggeriscono che questa quantità non sia sufficiente per molti di noi. Secondo l'Oms bastano 2 ore e mezza di movimento per prevenire l'obesità, alcune malattie cardiovascolari e alcuni tipi di cancro.

Servono altre verifiche. Gli autori della ricerca australiana, guidati da Emmanuel Stamatakis, hanno precisato che per adesso si tratta solo di uno "studio osservazionale" e che non possono essere tratte conclusioni definitive. Nello studio infatti alcuni elementi come l'alimentazione e il modo in cui si consuma alcol, non sono stati presi in considerazione. Comunque chi studia gli effetti dell'alcol sull'organismo sconsiglia in modo assoluto di bere alcol puntando poi sullo sport per "compensare". "Ci sono molte ragioni per evitare di bere - spiega il professor Kevin McConway, dell'università di Open, nel Regno Unito - . Ci sono elementi e comportamenti non presi i esame nello studio, come ad esempio il binge drinking o addirittura abitudini subentrate nel corso dello studio. Vanno fatte ulteiori verifiche".

Mai bere troppo. "L'etanolo è un composto tossico e cancerogeno e, in accordo a quanto ribadito dall'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (Iarc), il consumo di qualunque bevanda alcolica, in funzione delle quantità e della frequenza di consumo e considerando tutti gli effetti sull'organismo, comporta svantaggi netti e danni per la salute ed è incompatibile con lo sport", spiega Scafato.

I limiti. "Che si faccia sport o no, è necessario non eccedere con il consumo di alcol. Per non ammalarsi bisogna rispettare le linee guida in materia: la donna non deve superare un bicchiere al giorno, mentre l'uomo non deve superare i due. Dopo i 65 anni il limite è di un bicchiere al giorno, mentre sotto i 18 anni non bisogna bere alcolici - spiega Scafato - . Lo sport dovrebbe essere indipendente da qualunque sostanza che possa pregiudicare la salute e la pratica di stili di vita sani. In una sentenza, la stessa Alta  Corte di Giustizia Europea afferma che non è lecito vantare, nella comunicazione delle caratteristiche,  proprietà salutistiche dell'alcol che non possono mai essere attribuite a una sostanza tossica e cancerogena, dannosa per la salute".

I dati. In Italia, nel 2012, il numero di persone di età superiore a 15 anni che hanno perso la vita per patologie attribuibili all'alcol è stato pari a 1308 che corrisponde a circa 43 decessi per milione di abitanti tra gli uomini e 1 decesso per milione di abitanti tra le donne.

Il 64,5% della popolazione di 11 anni e più lo ha consumato alcol almeno una volta nel corso dell'anno.  Tra il 2003 e il 2015 la percentuale di consumatori giornalieri di bevande alcoliche è scesa da 31,1% a 22,2%. Aumenta invece la quota di chi consuma alcol occasionalmente (da 37,7% a 42,3%) e di chi beve alcolici fuori dai pasti (da 24,8% a 27,9%). Non tutti gli italiani però si limitano al bicchiere di vino o al boccale di birra. Il 15,7% della popolazione ha comportamenti di consumo di alcol che eccedono le raccomandazioni per non incorrere in problemi di salute.

 

IL MESSAGGERO

Anzio, ragazzo ubriaco provoca incidente ferita grave la fidanzata.

di Antonella Mosca

La notte brava di una coppia di ventenni, lui di Aprilia e lei di Nettuno, si era dipanata tra locali e alcol dato che entrambi erano in stato di ebbrezza. Ma la corsa sfrenata con una Porsche Cayman sulla via Nettunense per far rientrare la ragazza a casa, alle 4,30 dell'altra mattina è stata fermata dalla carambola sulla rotonda all'incrocio con via di Villa Claudia, ad Anzio. Un incidente drammatico, che poteva avere esiti più gravi: lei ora è in ospedale con una prognosi di 30 giorni per le gravi fratture riportate. Lui, risultato positivo all'alcol test, è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza dalla Polizia Stradale di Albano, che gli ha anche ritirato la patente.

La Porsche bianca è stata sequestrata. L'auto di grossa cilindrata, che viaggiava in direzione Aprilia-Anzio-Nettuno, si è impennata prima dell'alba contro la rotonda al km 32 della Nettunense, che il conducente si sarà vista davanti all'improvviso. Poi - in uno stridore di freni e acciaio deformato la Porche è schizzata contro il palo dell'illuminazione buttato giù, la pesante ringhiera in metallo divelta, il muretto in cemento distrutto, fino ad infilarsi nella rampa dei box dei negozi sull'incrocio.

Per tirare fuori i due è stato necessario l'intervento dei Vigili del fuoco di Anzio. Distrutto il lato passeggero, tanto che la ragazza è stata trasportata in codice rosso dall'ambulanza del 118 al pronto soccorso di Anzio, dove le sono state riscontrate fratture e traumi plurimi e ne è stato disposto il ricovero. Il suo amico se l'è cavata con qualche ferita ed è stato dimesso. Ma ad attenderlo c'era la Polstrada di Albano per contestargli le gravi infrazioni al Codice della strada.

 

UDINE TODAY

Ubriaco, molesta i clienti di un locale e aggredisce i carabinieri

Arrestato un uomo di Tolmezzo che, prima di essere bloccato dai militari, ha cercato di fuggire

08 settembre 2016 - Protagonista un uomo di 34 anni di Tolmezzo che, nella notte, è stato arrestato dai militari delle stazioni di Ampezzo e Villa Santina. Il 34 enne, in evidente stato di alterazione, ha minacciato e molestato i clienti del bar "Al Caratel" del comune carnico. Sono stati così chiamati i carabinieri ma l'uomo, appena i militari sono intervenuti, ha tentato di fuggire dopo essersi scagliato contro di loro. E' stato bloccato e arrestato, finendo nel carcere di via Spalato, a Udine, a disposizione dell'autorità giudiziaria.