Rassegna del 5 Settembre 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

 UN NUOVO APPROCCIO INTERESSANTE!

 http://www.pressreader.com/ 

ALCOL, DROGA E GIOCO D’AZZARDO LA CURA ARRIVA DALLE ALTE VETTE

Si chiama "Montagnaterapia" e aiuta a disintossicarsi da tutte le dipendenze Oltre 80 le persone che hanno iniziato il percorso sperimentale: i primi successi

Il Gazzettino (Pordenone)5 Sep 2016

DIPENDENZE Si chiama "Montagnaterapia": una sperimentazione partita in provincia per cercare di combattere alcol, droga, e gioco d’azzardo In un convegno saranno illustrarti i successi

PORDENONE - La «Montagnaterapia» prova a sconfiggere le dipendenze contribuendo a rafforzare la volontà del singolo di smettere. È quanto emerso dalla prima relazione annuale sulle attività «Legati, ma liberi, passo dopo passo» realizzata dal Dipartimento per le Dipendenze della Aas 5 «Friuli Occidentale» in collaborazione con «Acat» e «Ragazzi della panchina» e con il supporto tecnico del Cai. «Montagnaterapia non significa fare qualche passeggiata in montagna - spiega la responsabile Roberta Sabbion che dirige il Dipartimento delle dipendenze ma rappresenta un approccio metodologico terapeutico, riabilitativo e socio-educativo finalizzato alla promozione, alla salute e alla cura e riabilitazione di persone con differenti problematiche, patologie o disabilità. Non è insomma una semplice gita: viene preparata affrontando alcuni temi che vengono discussi e approfonditi alla fine di ogni escursione. Ognuno ha il proprio compito: chi decide il percorso, chi si occupa della cartografia e altro ancora. Così si promuove il benessere e l'inclusione sociale, si impara a stare in gruppo, a collaborare e a fidarsi dell'altro, scoprendo i propri limiti. Ma una regola è uguale per tutti: si deve rimanere lucidi. Niente alcol, sostanze illegali e gratta e vinci altrimenti il fine terapeutico viene meno». Nel corso del 2016 sono state realizzate uscite giornaliere e da due giorni, in cui gli aspetti tipici del contesto montano sono stati in grado di favorire il benessere psicofisico dei partecipanti e la conoscenza del territorio e della cultura del luogo è stato un importante stimolo di riflessione per tutti. Sono stati coinvolti cittadini e persone con problematiche legate alle dipendenze e loro familiari. Si sono effettuale escursioni guidate in alcuni luoghi di importanza storica per la nostra regione, trekking nei boschi del Friuli Occidentale e si è sperimentato un primo approccio all'arrampicata, grazie agli istruttori esperti della Scuola di arrampicata «Val Montanaia» del Cai di Pordenone. «Da gennaio a ottobre 2015 sono 80 le persone che hanno preso parta a questa attività - precisa Sabbion - con una media di 23 partecipanti a evento tra utenti del servizio, familiari, volontari e simpatizzanti». Per capire gli effetti della «Montagnaterapia» sui partecipanti si è deciso di adottare uno strumento di valutazione per misurare la resilienza ossia la capacità personale di gestire lo stress di fronte alle difficoltà. «Abbiamo rilevato e apprezzato un cambiamento rispetto alle abilità sociali che tendono a migliorare. Ciò a conferma che proprio attraverso l'integrazione mente-corpo, la conoscenza fisica dell'ambiente montano, lo stare insieme, la scoperta della cultura, delle tradizioni legate agli ambienti montani e dei paesaggi, sì può scoprire nuovi modi appaganti di vivere la propria realtà, di sviluppare competenze relazionali e sociali, di trovare e manifestare interessi, passioni e nuovi piaceri».

Aderiscono le associazioni

 UNO STUDIO SULL'EFFICACIA DI PROGRAMMI VIA WEB, CELLULARE, SENSORI PERSONALI E FITNESS TRACKER PER CAMBIARE STILE DI VITA

 http://www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/salute/2016/09/03/app-e-siti-per-la-salute-efficaci-per-cambiare-stile-vita_cd5ff444-aebf-440d-94d9-4cf725630720.html 

APP E SITI PER LA SALUTE EFFICACI PER CAMBIARE STILE VITA

Ok per perdita peso, per fare più esercizio e stop alcol e fumo

05 settembre, 10:16

Le tecnologie al servizio della salute, dalle app ai dispositivi indossabili, sono efficaci nel far cambiare lo stile di vita, almeno a breve termine. Lo afferma uno studio della Washington University di Seattle pubblicato dal Journal of the American Heart Association.

I ricercatori hanno revisionato 224 studi effettuati tra il 1990 e il 2013 sull'efficacia di programmi via web, cellulare, sensori personali e fitness tracker tesi a migliorare la dieta, l'esercizio fisico, la perdita di peso e l'uso di tabacco e alcol. In generale, scrivono gli autori, gli interventi basati sul web si sono rivelati efficaci nel migliorare la dieta e l'attività fisica, sulla perdita di peso e sulla riduzione di tabacco e alcol. quelli invece basati su tecnologie basate su smartphone e tablet, comprese app e sms, hanno aiutato le persone a fare più esercizio fisico e a diminuire la massa grassa, ma si sono rivelati inefficaci negli altri settori.

Quasi tutti gli studi, avvertono gli autori, sono di durata inferiore all'anno. "Questi risultati ci suggeriscono che interventi basati su web e mobile sono strumenti efficaci per le modifiche comportamentali - afferma l'autore principale, Ashkan Afshin -. Abbiamo anche visto che questi programmi sono più efficaci se includono qualche interazione con gli operatori sanitari".

 L’ APPELLO DISPERATO DI UNA MAMMA

 http://www.ilgazzettino.it/esteri/melissa_aho_foto_figlia_ubriaca_ryleigh_ackles-1946204.html 

IN COMA PER L'ALCOL A 15 ANNI, LA MADRE PUBBLICA LE FOTO CHOC DELLA FIGLIA: «LA VITA NON È UN GIOCO»

di Alessia Strinati

Domenica 4 Settembre 2016

Un appello disperato quello di una mamma su Facebook che ha deciso di postare le foto choc della figlia di 15 anni in coma a causa dell'abuso di alcol per sensibilizzare gli adolescenti in merito. 

Melissa Aho ha raccontato cosa è accaduto alla sua bambina, Ryleigh Ackles. La ragazza è stata trovata in terra con la bava alla bocca e il vomito nei polmoni dopo essersi ubriacata con la vodka per fare un gioco con le sue amiche. Ryleigh si sarebbe dovuta fermare a dormire da una sua amica, ma nel cuore della notte Melissa ha ricevuto la chiamata choc in cui le veniva detto che la figlia era in gravi condizioni in ospedale.

La donna spiega tutto in un lungo post su Facebook, come riporta anche il Sun. Per 14 ore la ragazza ha lottato tra la vita e la morte, poi ha aperto gli occhi. Oggi Melissa racconta che la figlia potrà riprendersi anche se il recupero sarà lungo e faticoso. «Mia figlia era con un gruppo di adolescenti, sono sicura che come hanno iniziato a notare che Ryleigh non stava bene si sono fatti prendere dal panico ha iniziato e hanno pensato che sarebbero finiti nei guai se avessero cercato di ottenere aiuto». Ad allertare la donna è stata una sconosciuta che ha notato la ragazza in strada e le ha salvato la vita.

 UN’ALTRA MINORENNE IN COMA ETILICO

 http://www.veneziatoday.it/cronaca/ragazza-16-anni-coma-etilico.html 

TROVATA A TERRA SUL PONTE DI CALATRAVA: 16ENNE RICOVERATA IN COMA ETILICO NELLA NOTTE

Un sabato sera con gli amici si è trasformato in una brutta disavventura per una ragazzina di Mestre. È stata trasportata al Civile. Da accertare se l'alcol è sato servito da qualche locale

Redazione

05 settembre 2016 09:38

È stata vista a terra, in stato confusionale e inizialmente incosciente, ai piedi del ponte della Costituzione. L'odore del fiato non ha lasciato dubbi, tanto che fin da subito si è capito che si trovava in quelle condizioni per via del troppo alcol ingerito nelle ore precedenti. Protagonista della vicenda, riportata da Il Gazzettino, è una 16enne residente a Mestre che, da quanto appurato poi, aveva passato la serata nel centro storico di Venezia.

A dare l'allarme sono stati due vigilanti in servizio nei pressi del ponte, verso l'una e mezza della notte tra sabato e domenica. Immediato l'intervento del 118, che sul posto ha inviato una idroambulanza. Nel frattempo, attirati dai movimenti, erano giunti in supporto anche alcuni militari dell'esercito in servizio di pattuglia nei dintorni.

All'arrivo dei medici la ragazzina dava qualche segno di reazione, ma non abbastanza da rispondere alle domande. Così gli operatori sanitari hanno deciso di trasportarla all'ospedale Civile, mentre le sue condizioni continuavano a essere preoccupanti: il ricovero in pronto socorso è avvenuto in codice rosso, dopodiché alla minorenne sono state praticate le cure del caso.

Del fatto sono stati informati i genitori, che si sono precipitati all'ospedale. La ragazzina è stata dimessa alcune ore dopo. Pare che avesse trascorso la serata in compagnia di alcuni amici a Venezia, ma non è chiaro da dove provenga l'alcol di cui ha abusato. Per i locali pubblici vige il divieto di servire bevande alcoliche ai clienti che non hanno compiuto la maggiore età, quindi servirà stabilire se qualche gestore abbia contravvenuto alle regole. Probabilmente saranno sentiti gli amici della mestrina.

 BEVANDE ALCOLICHE E MINORI

 http://gazzettadimodena.gelocal.it/modena/cronaca/2016/09/05/news/l-abbuffata-alcolica-si-allarga-ai-minorenni-di-carpi-1.14059694 

L’ABBUFFATA ALCOLICA SI ALLARGA AI MINORENNI DI CARPI

Il dott. Bigarelli: «Anche al Ramazzini casi di ragazzi finiti in coma etilico». Spesso la causa è l’esibizione dei comportamenti sui social per avere attenzione

di Valeria Cammarota

05 settembre 2016

CARPI I giovani cominciano a bere sempre prima, si ubriacano di più e vedono l’alcol come un elemento di socializzazione. Due anni fa era la Neknomination, un fenomeno per cui ci si filmava mentre si beveva d’un fiato una pinta di alcoolici, per poi postare il video sui social network nominando due persone che dovevano fare la stessa cosa. Oggi è il Binge Drinking (letteralmente, “abbuffata alcolica”), termine che indica l'assunzione di più bevande alcoliche una di seguito all'altra, senza limiti al tipo di sostanza ingerita: lo scopo è l'ubriacatura immediata. Sono giovani, giovanissimi, i protagonisti di queste “bravate”. A Carpi, ad oggi, su 111 alcolisti in carico al Sert - 79% uomini, 21% donne – anche minorenni e appena maggiorenni.

«Nel 2015 erano due, i minori in cura per alcol – spiega il dottor Massimo Bigarelli, responsabile del Sert – che, su 111 pazienti, rappresentano il 2%: un dato non di poco conto. Attualmente, abbiamo un solo paziente sotto i 18 anni. Per quanto riguarda la fascia d’età dai 18 ai 25 anni, nel 2015 abbiamo seguito quattro persone: nel 2016, sei. Ciò conferma un trend non in riduzione: è un fenomeno costante e questi sono solo i dati di chi arriva al Sert, ma chissà quanti altri ne esistono...».

Chi sono i ragazzi che bevono fino a rischiare la morte?

«Un recente studio della Società Italiana di Sociologia della Salute – spiega Bigarelli – ci dice che il fenomeno non è tipico dell’alcolista, ma proprio di giovani che non sono mai ragazzi disagiati, anzi: spesso questo è un comportamento che sancisce uno stato d’animo positivo e felice. Anche a Carpi abbiamo avuto casi di minori in coma etilico, ultimamente. Sono persone la cui presa in carico è difficile: non sono pazienti tradizionali, ma giovani occasionalmente e pericolosamente sconsiderati. La fascia d’età va soprattutto dai 16 ai 18 anni e un elemento fondamentale è dato dall'esibizione di questi comportamenti sui social, come a dire “guardatemi”. Questi ragazzi non sono alcolisti, non bevono tutti i giorni: vogliono attirare l’attenzione e i social aggravano la situazione».

Cosa fare?

«Collaboriamo con i servizi di neuropsichiatria infantile, il Centro per l’Adolescenza, il Gruppo Alcolisti Anonimi e il Cat – continua - per creare ponti: la consapevolezza del problema, in questi ragazzi, è molto scarsa, a volte non sanno dare risposte sul perché l’abbiano fatto».

Ancor più preoccupante l’aspetto famigliare. «Non è facile trovare la collaborazione delle famiglie – chiarisce Bigarelli – nonostante le campagne di prevenzione nelle scuole, è basilare che anche i genitori riescano ad avere consapevolezza e a essere coesi nel messaggio che danno ai propri figli. Spesso c’è troppa indulgenza e si sottovaluta...».

 GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

 http://www.udinetoday.it/cronaca/guida-stato-ebbrezza-fermate-tre-persone-4-settembre-2016.html 

ALCOL ALLA GUIDA, UN'ALTRA DOMENICA DI PATENTI RITIRATE

Proseguono i controlli dei carabinieri, che anche in questo fine settimana hanno pizzicato più di qualcuno che si è messo al volante dopo aver bevuto troppo

Redazione

05 settembre 2016 09:37

Fine settimana ancora animato dal punto di vista della guida in stato di ebbrezza a Udine e provincia. Nella giornata di ieri i carabinieri hanno effettuato diversi interventi di repressione del fenomeno. I militari del Norm della Compagnia di Udine hanno deferito in stato di libertà un 27enne di San Giovanni al Natisone, fermato mentre era alla guida della propria autovettura in stato di ebbrezza alcolica.

Stessa sorte anche per un 54enne di Drenchia, trovato positivo all’alcoltest a Pavia di Udine, e per un 78enne di Villa Santina, risultato positivo con gli accertamenti effettuati in seguito a un incidente stradale - senza feriti - nel quale era rimasto coinvolto.

 http://www.udinetoday.it/cronaca/ubriachi-porto-buso-guardia-costiera.html 

IN DIFFICOLTÀ IN MARE CHIEDONO AIUTO PER LA LORO BARCA, TUTTI UBRIACHI

L'imbarcazione aveva a bordo quattro diportisti. Erano tutti oltre il livello massimo di alcol nel sangue consentito dalla legge

Redazione

04 settembre 2016 13:29

Trovandosi con la barca in mare aperto la notte passata - al largo di Porto Nogaro - hanno chiesto aiuto alla Guardia Costiera, come si fa nei casi di difficoltà, ma in quest’occasione non erano di certo l’imbarcazione o il mare mosso a creare problemi. 

La criticità della ciurma - composta da quattro persone - era rappresentata dall’abuso di alcol, che ne impediva probabilmente il rientro a riva. Il personale della Guardia Costiera, servendosi dell’etilometro, ha accertato lo stato “etilico” del gruppo e ha riaccompagnato tutti quanti sulla terraferma.

 http://m.cdt.ch/svizzera/cronaca/162337/in-furgone-con-lo-2-6-per-mille-di-alcol-nel-sangue 

IN FURGONE CON LO 2,6 PER MILLE DI ALCOL NEL SANGUE

04 settembre 2016 12:08 

Il 38.enne svizzero è stato fermato intorno alle 21 a Kesswil

FRAUENFELD - Al volante di un furgone con il 2,6 per mille di alcol nel sangue: grazie alla segnalazione di un'abitante della zona, che aveva notato un conducente in difficoltà con il suo veicolo, la polizia turgoviese ha fermato ieri intorno alle 21 a Kesswil un 38.enne svizzero poi risultato ubriaco fradicio.

Successivi accertamenti hanno permesso di stabilire che l'uomo aveva urtato con il suo furgone il palo di un'isola spartitraffico, riferisce un comunicato odierno della polizia cantonale. La notte scorsa gli agenti turgoviesi hanno fermato altri due conducenti per avere alzato troppo il gomito: uno svizzero 48.enne con un'alcolemia dell'1,1 per mille e un 29.enne turco con l'1,4 per mille.

 I CONTROLLI DELLE FORZE DELL’ORDINE

 http://www.ottopagine.it/av/cronaca/91161/alcol-e-stupefacenti-controlli-e-denunce-dei-carabinieri.shtml 

ALCOL E STUPEFACENTI, CONTROLLI E DENUNCE DEI CARABINIERI

L'operazione dei militari della compagnia di Ariano irpino

lunedì 5 settembre 2016 

Ariano Irpino. 

I Carabinieri della Compagnia di Ariano Irpino hanno effettuato svariati posti di controllo sulle principali arterie nel territorio di competenza, nel corso dei quali sono state eseguite svariate perquisizioni ed elevate contravvenzioni per violazioni alle norme del Codice della Strada, soprattutto per la guida in stato di ebrezza e sotto uso di sostanza alcoliche. Il bilancio complessivo è stato di tre persone denunciate per guida in stato di ebbrezza e una persona segnalata alla Prefettura di Avellino quale assuntori di droga. Nello specifico sulla SS.90 nel tratto tra Ariano Irpino e Grottaminarda , durante un controllo, a seguito di perquisizione, un 35enne venivano sorpreso in possesso di 3,6 grammi di sostanza stupefacente del tipo eroina. A suo carico scattava quindi la segnalazione alla Prefettura di Avellino ai sensi dell’art. 75 D.P.R. 309/90 quale assuntore si sostanza stupefacente. In Grottaminarda, i Carabinieri della locale stazione congiuntamente ai militari dell’aliquota radiomobile, a seguito di un controllo effettuato durante un posto di controllo, procedevano a sottoporre ad alcoltest il conducente di un auto fermata, all’esito del quale ad un uomo di 35 anni veniva riscontrato un tasso alcolemico superiore al limite massimo consentito per la guida. Poco dopo, anche ad un 24enne, fermato alla guida della propria autovettura, veniva riscontrato un tasso alcolemico superiore al limite massimo consentito per la guida. A loro carico scattava pertanto la denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Benevento ed il ritiro della patente di guida. Analoga sorte per un 24enne che, a seguito di un sinistro stradale accorso nel comune di Grottaminarda, sottoposto a controllo veniva trovato con un tasso alcolemico superiore al limite massimo consentito, di conseguenza veniva denunciato dai Carabinieri e scattava a suo carico anche il ritiro della patente.

 http://www.vicenzatoday.it/cronaca/montecchio-controlli-anti-alcool-veronese-ubriaco-fradicio-patente-revocata-per-tre-anni.html 

MONTECCHIO, CONTROLLI ANTI ALCOOL: VERONESE UBRIACO FRADICIO, PATENTE REVOCATA PER TRE ANNI

Sono 4 le persone multate dalla polizia locale dei Castelli per abuso di alcool. Un giovane veronese è stato trovato ubriaco alla giuda con un tasso 5 volte oltre il limite e gli è stata revocata la patente. Altri due ubriachi alla guida a Brendola e a Montecchio

Redazione

05 settembre 2016 11:53

Il caso più eclatante è stato registrato venerdì sera 2 settembre in via Tecchio a Montecchio Maggiore. Attorno alle 20 una pattuglia è intervenuta nella zona per un incidente di lieve entità: gli agenti si sono trovati di fronte un giovane veronese, coinvolto nello scontro a bordo della propria vettura, in preda agli evidenti sintomi da abuso di alcolici.

Il ragazzo è stato sottoposto al test con l’etilometro, che ha dimostrato una presenza di alcol nel suo sangue addirittura cinque volte superiore al limite consentito per legge (fissato a 0.50 mg/l). Al giovane è stata revocata la patente, per riottenere la quale dovrà rifare gli esami di guida a partire dalla scadenza del terzo anno dopo il ritiro; il veicolo, non di sua proprietà, è stato riconsegnato al legittimo intestatario, un parente nel frattempo giunto sul posto. E non è finita qui: il ragazzo adesso rischia inoltre il pagamento di un’ammenda di oltre 20mila euro.

Il giorno precedente, attorno alle 23, durante i regolari controlli lungo la SP 500 nel territorio di Brendola, è stata invece pizzicata alla guida in stato di ebbrezza una 50enne residente poco lontano. Anche in questo caso gli agenti, ravvisando i chiari segnali di uno stato d’alterazione da abuso di sostanze alcoliche, hanno sottoposto la signora all’alcoltest, che ha evidenziato un tasso alcolemico il doppio di quello consentito. Patente ritirata, con conseguente sospensione da sei mesi a un anno, e segnalazione alla Procura della Repubblica di Vicenza con aggravante della guida in orario notturno; per lei anche il rischio di un Decreto Penale, con sanzione fino a 3mila euro.

Il 31 agosto, durante un controllo notturno antiprostituzione lungo la SR 11 a Montecchio Maggiore, gli agenti hanno poi fermato un’auto il cui conducente anche in questo caso manifestava evidenti segni di ebbrezza. Sottoposto all’etilometro, è risultato avere un tasso alcolemico più alto del doppio rispetto al limite. Si tratta di B.O., ghanese di 30 anni residente a Montecchio Maggiore. Gli è stata ritirata la patente e il veicolo, non intestato a lui, è stato rimosso dal carro attrezzi. Pure lui sarà segnalato alla Procura per guida in stato di ebbrezza, rischiando un’ammenda da 800 a 3.200 euro, più la sospensione della patente da 6 mesi ad un anno.

Il 1° settembre alle 22.30 una pattuglia è infine intervenuta in un bar del centro di Brendola, dove un uomo di 68 anni in preda ai fumi dell’alcol disturbava gli altri avventori. Gli agenti lo hanno calmato e, dopo averlo identificato, per la sua e l’altrui sicurezza lo hanno riaccompagnato a casa. L’uomo è stato multato per ubriachezza manifesta (articolo 688 del Codice Penale) con una sanzione di 100 euro.

 http://www.corriereadriatico.it/fermo/porto_s_giorgio_multe_abuso_alcol_guida-1947795.html 

P.S.GIORGIO, ABUSO DI ALCOL ALLA GUIDA CONTROLLI E MULTE LUNGO TUTTA LA COSTA

Lunedì 5 Settembre 2016

PORTO SAN GIORGIO - Ancora controlli nel fine settimana lungo la costa per prevenire l'abuso di alcol alla guida soprattutto da parte dei giovani. I carabinieri hanno effettuato una serie di servizi preventivi con una serie di controlli nei luoghi cosiddetti sensibili e logicamente dove è più alta la concentrazione di giovani. Molti gli automobilisi sottoposti al test dell'etilometro, pochissimi quelli il cui tasso alcolemico è risultato al di sopra dei limiti imposti dalla legge e per i quali son stati presi i provevdimenti del caso. Un buon segnale per gli inquirenti che parlano di un fine settimana tranquillo e senza gravi incidenti. I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni mentre diverse sono state le multe per infrazioni varie al Codice della strada.

 http://www.romatoday.it/cronaca/multe-ordinanza-anti-alcol-testaccio.html 

ORDINANZA ANTI ALCOL: PROSEGUONO I CONTROLLI, ELEVATE MULTE PER 84MILA EURO

Le verifiche degli agenti della Polizia Locale a Testaccio, Campo de' Fiori ed altre zone del Centro. Sanzionati alcuni locali per 'tavolino selvaggio'

Redazione

05 settembre 2016 10:15

Ottantaquattromila euro di multe. Proseguono i controlli e le sanzioni da parte della Polizia Locale di Roma Capitale impegnata con numerosi agenti al contrasto degli illeciti nelle ultime due serate del fine settimana. Multe elevate principalmente contro parcheggi selvaggi, illeciti amministrativi e mancato rispetto dell'ordinanza antialcool, sia da parte degli esercenti che degli avventori. Un costante controllo che oramai va avanti da due mesi con risultati positivi.

In questo fine settimana gli agenti del I Gruppo Trevi hanno concentrato le loro attenzioni in Corso Vittorio Emanuele, via del Pellegrino, via Giolitti, via Gioberti, Rione Testaccio, piazza Navona e piazza Campo de' Fiori. Per quanto concerne l'ordinanza anti alcol sono stati 442 gli appostamenti, che hanno portato a sanzionare 8 avventori; 16 esercenti; 1 minimarket; 1 attività di somministrazione scoperta abusiva ed 1 laboratorio non alimentare che invece somministrava abusivamente alimenti; 

In particolare, a piazza Campo de' Fiori, gli agenti hanno sanzionato 14 attività di somministrazione, per 169 euro ciascuna, perchè colte ad occupare con i tavolini spazi maggiori del consentito. Ai verbali notificati andranno aggiunte le pesanti sanzioni che il Municipio deciderà in base ai mq. eccedenti, Si stimano, oltre ai verbali, almeno 10.000 Euro in complessivo.Totale sanzioni di Polizia Amministrativa: Euro 53.851

Per quanto riguarda i controlli stradali sono state controllate 77 autovetture. 752 i veicoli sanzionati in due giorni nei quali sono state elevate multe per un totale di circa 30mila euro.

 INIZIATIVE DI INFORMAZIONE E PREVENZIONE

 http://www.altoadigeinnovazione.it/se-bevo-non-guido-si-cercano-over-50-per-la-campagna-di-prevenzione-alcol/ 

SE BEVO, NON GUIDO: SI CERCANO OVER 50 PER LA CAMPAGNA DI PREVENZIONE ALCOL

Pubblicato il 5 settembre 2016 

La campagna di prevenzione contro l’alcol “bereresponsabile”, condotta da anni in Alto Adige, si arricchisce di una nuova idea: vi parteciperanno persone in rappresentanza di tutte le generazioni per sensibilizzare la popolazione a un rapporto consapevole con l’alcol. Pertanto si cercano interessati over 50 che condividano il messaggio “Se bevo, non guido” e prestino il loro volto per la nuova edizione della campagna. Il progetto fa parte del piano provinciale di prevenzione supportato dalla Ripartizione provinciale Sanità e implementato dal Forum Prevenzione. Il suo marchio è oramai conosciuto: un punto esclamativo bianco su un tappo rosso che si può vedere su cartelloni stradali, bus, manifesti e banner sul web.

Campagna di prevenzione, l’esempio è importante

Per raggiungere le persone di ogni età, la nuova edizione della campagna ha fatto un ulteriore passo avanti cercando di rafforzare il legame e l’impegno della popolazione con la vita quotidiana. «Persone che condividono il nostro messaggio -Se bevo, non guido- hanno una funzione di esempio e possono attirare l’attenzione di nuovi gruppi su questo tema», afferma l’assessora provinciale alla sanità Martha Stocker invitando a partecipare a questa azione. «Una costante informazione sui rischi del consumo di alcol e la sensibilizzazione su un rapporto responsabile sono compiti importanti della prevenzione», dichiara il direttore del Forum Prevenzione Peter Koler.

Gli interessati alla campagna – persone dai 50 anni di età in su – si possono informare sulla pagina web www.bereresponsabile.it  o direttamente al Forum Prevenzione (e-mail: platzer @ forum-p.it,  tel. 0471/324801) e chiedere di partecipare alla campagna di prevenzione alcol.

 http://www.radixscuola.ch/scheda/peer-education-per-la-prevenzione-dei-rischi-legati-al-consumo-di-alcol/ 

PEER EDUCATION PER LA PREVENZIONE DEI RISCHI LEGATI AL CONSUMO DI ALCOL

Progetto di prevenzione sul tema dell'alcol e circolazione stradale

Il progetto è stato realizzato presso il Centro Professionale Tecnico di Mendrisio con l’intento di affrontare il tema dell’ alcol e circolazione stradale.

L’ obiettivo generale è stato quello di informare e sensibilizzare gli allievi dapprima sul tema delle dipendenze, per poi approfondire la tematica più specifica riguardante l’alcol e circolazione stradale.

Per l’occasione sono state formate 11 classi appartenenti al secondo anno, un’altra classe invece è stata selezionata per intraprendere un percorso formativo di “peer education”, ovvero educazione tra pari, quindi gli allievi oltre che apprendere le nozioni sul tema specifico di alcol e circolazione stradale hanno poi dovuto anche essere in grado di passare quanto appreso ai loro coetanei.

Una volta terminata la formazione, i peer educator hanno potuto trasmettere le loro conoscenze durante l’evento “Far festa con la testa” tenutosi dal 2 al 4 maggio 2016 nell’atrio dell’istituto scolastico, nel quale sono state allestite tre postazioni: info point, punto informativo sul tema delle dipendenze; simulatore di guida vespa, cioè un motore fisico che attraverso un monitor permetteva di simulare la guida in stato di ebbrezza; postazione occhiali, grazie ai quali si ottiene una simulazione degli effetti dell’abuso di alcol sulle attività e comportamenti.

Il progetto è terminato nel maggio 2016

 IL VINO, LA BIRRA E LE ALTRE BEVANDE ALCOLICHE PROVOCANO VIOLENZA

 http://parma.repubblica.it/cronaca/2016/09/05/news/rissa_all_alba_all_ex_salamini_un_ferito_molto_grave_al_maggiore_di_parma-147197272/ 

RISSA ALL'ALBA ALL'EX SALAMINI: UN FERITO AL MAGGIORE DI PARMA

Grave episodio di violenza alle 5.30. Sul posto le ambulanze del 118. Sarebbero coinvolti due uomini

05 settembre 2016

Rissa all'alba all'ex Salamini: un ferito al Maggiore di ParmaGrave episodio di violenza verso le 5.30 nella zona dell'ex Salamini.

Secondo le prime informazioni due uomini hanno avuto una furiosa lite e si sono presi a bottigliate. Uno dei due uomini ha riportato ferite, inoltre a causa dello stato di ebbrezza alcolica non riusciva a reggersi in piedi.

E' stato necessario l'intervento di un'ambulanza del 118 che ha trasportato un ferito al Pronto soccorso dell'ospedale Maggiore, dove si trova ricoverato in osservazione. Le sue ferite inizialmente apparivano gravi, ma in seguito è emerso che probabilmente stava male soprattutto per gli effetti dell'alcol.

Probabilmente lascerà l'ospedale nel pomeriggio. L'altro uomo coinvolto ha ricevuto un pugno al volto ed è già stato dimesso.

La lite è scoppiate tra persone di nazionalità nigeriana di fronte a un circolo privato in via Fausto Coppi, apparentemente per motivi di gelosia. L'alcol avrebbe incendiato gli animi dei litiganti, che  si sono presi a botte e a bottigliate. Sul posto è intervenuta nell'immediato una pattuglia del 113. La polizia indaga sulla vicenda.

 MOVIDAAA!!!!

 http://napoli.repubblica.it/cronaca/2016/09/04/news/chiaia_e_le_notti_della_movida_l_ira_dei_residenti_ostaggi_dei_violenti_fermateli_subito_-147165598/ 

CHIAIA E LE NOTTI DELLA MOVIDA , L’IRA DEI RESIDENTI: “OSTAGGI DEI VIOLENTI. FERMATELI SUBITO 

Le voci del quartiere dopo la nuova notte di violenza: “Spaccio di droga e alcol fino all’alba”. I titolari dei bar “Ma non siamo noi il problema”

di ANTONIO DI COSTANZO

04 settembre 2016

La mattina nelle strade dei baretti di Chiaia è come se si raccogliessero i cocci di una festa che è degenerata. Si fa il calcolo dei danni, delle liti, delle ore trascorse senza dormire e, come avvenuto ieri, si fa il bilancio dei feriti. "Hanno sparato contro un ragazzo? Prima o poi doveva accadere", dice Federico che da anni dorme con i tappi alle orecchie. La cosa che colpisce di più è che nessuno si sorprende. Come se un ragazzo di 21 anni ferito durante una serata che dovrebbe essere di spensieratezza fosse una cosa da mettere in bilancio. "Potrebbe succedere ogni sera - dice Giancarlo Attena - qui tra spaccio di droga e somministrazione fino a notte di alcool non possiamo più resistere". I residenti puntano l'indice contro la concentrazione dei baretti che attirano clienti come il miele le api. Storia vecchia, insomma. Ma come molte altre si trascina senza una soluzione: "Attaccano con la musica in strada a tutto volume fin dalle 19,30 e tirano fino a tardi - accusa ancora Attena - ho chiamato i vigili, mi hanno detto che per poter intervenire devo andare a presentare una denuncia scritta ".

Le forze dell'ordine ci sono, ma non riescono a controllare tutto quello che avviene. Ieri due volanti erano all'inizio e alla fine della zona dei baretti. Ma la rissa con ferimento è avvenuta in un attimo. Un colpo di pistola, le urla e o poi il fuggi fuggi generale.

"Sono episodi che si ripetono di continuo spiega Marilù, architetto della zona - quest'area richiama gente poco raccomandabile, tra puzza di droga e assembramenti fino a tarda notte. Le istituzioni sono assenti. Anzi quando intervengono è peggio: il Comune con la delibera "adotta una strada" ha concesso i marciapiedi ai tavolini dei bar multati spesso per occupazione abusiva di suolo pubblico. Vi sembra normale?". Il comitato dei residenti "Chiaia viva e vivibile" da tempo chiede che si regolamenti l'apertura dei locali e l'orario delle attività. Il presidente Caterina Rodinò è possibilista sul fatto che si possa lavorare per una soluzione condivisa: "Il problema è che queste strade sono frequentate non solo da chi va a prendere un aperitivo, ma anche da baby gang e violenti, lo dimostrano gli episodi che si ripetono. I condomini si sono affidati a vigilanze private notturne per la paura. Le forze dell'ordine sono presenti e, se ci si ragiona su, questo è ancora più grave: perché se non ci fossero allora basterebbe aumentare la presenza di polizia e carabinieri. Contatteremo il nuovo presidente della municipalità, il Comune e anche i rappresentanti dei baretti: dopo le polemiche è giunto il momento di trovare soluzioni per il bene di tutti".

Secondo Gennaro Esposito, presidente del "comitato per la quiete pubblica napoletana e la vivibilità cittadina", "gli spari di questa notte a vicoletto Belledonne a Chiaia dimostrano ancora una volta che la movida napoletana è diventata una questione di ordine e sicurezza pubblica. Alla polizia municipale compete fare maggiori e più approfonditi controlli per reprimere le piccole illegalità che sono il brodo di coltura di queste gravi vicende. Alle altre forze dell'ordine il compito di svolgere la dovuta prevenzione investendo risorse adeguate. I cittadini non possono sempre subire ". Cosa di cui è convinto anche Luigi: "Vivere qui è un inferno, il resto sono chiacchiere. È tollerabile permettere ai bar di restare aperti fino all'alba con i tavolini in mezzo alla strada? ".

A passare per colpevole senza processo non ci sta Filippo Boccoli, presidente del "comitato baretti doc": "La verità è che a Napoli, come in altre metropoli del mondo, ci sono classi sociali che escono la sera per provocare e fare danni. A mio avviso il problema non si risolve chiudendo tutto, mettendo a rischio, tra l'altro, il posto di lavoro di 5mila persone". Anche Boccoli è favorevole a soluzioni condivise con residenti e istituzioni: "Bisogna lavorare per combattere chi inquina il meccanismo. Noi abbiamo già proposto la chiusura dei locali alle 3 di notte e abbiamo fatto di tutto perché la zona fosse meglio presidiata. Se poi ci sono delinquenti o figli di delinquenti che la sera escono di casa per creare panico, che colpa ne possono avere i gestori di attività commerciali? E come si può pretendere che le forze dell'ordine riescano a prevenire questi comportamenti?".

Si dice pronto a dare una mano Francesco de Giovanni di Santa Severina, il neo presidente della municipalità, eletto nel centrodestra come il suo predecessore, anche se non nasconde la convinzione che a suo avviso "Chiaia ha avuto un'attenzione minore rispetto ad altri quartieri da parte del Comune. Non vorrei che fosse così, ma penso che questo sia dovuto a ragioni politiche. Adesso il sindaco non ha più la necessità di essere confermato, spero che il suo atteggiamento cambi. Sono pronto a collaborare al di là dall'appartenenza politica".