Rassegna del 3 Settembre 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

 OGGI DESIDERO METTERE A CONFRONTO ALCUNI ARTICOLI, DI AUTORI DIVERSI,  CHE PARLANO DELLO STESSO STUDIO SULLA FERTILITA’ DELLE DONNE.

 NEI PRIMI DUE ARTICOLI, RIPORTATI GIA’ NELLA RASSEGNA DI IERI, VEDIAMO CHE ANCHE CON PICCOLE DOSI DI VINO SI RIDUCE LA FERTILITA’ FEMMINILE, MENTRE NEL TERZO, SCRITTO DA STEFANIA DEL PRINCIPE, SI AFFERMA CHE BERE POCO NON INTACCA LA FERTILITA’ DELLE DONNE. 

 LO STESSO STUDIO INTERPRETATO IN MANIERA DIVERSA!

 PER CAPIRE MEGLIO QUESTA DIFFERENZA DI INTERPRETAZIONE, PRENDIAMO IN ESAME UN QUARTO ARTICOLO, ANCHE QUESTO RIPORTATO NELLA RASSEGNA DI IERI, SEMPRE SCRITTO DA STEFANIA DEL PRINCIPE, DOVE VENGONO ESALTATI I BENEFICI SALUTARI DEL VINO ROSSO. 

 A QUESTO PUNTO E’ FACILE INTUIRE COME L’AUTRICE TENTI DI DIFENDERE I BENEFICI DEL VINO SENZA TENER CONTO CHE IL VINO E’ UN POTENTE CANCEROGENO!

 PRIMO ARTICOLO

 GREENSTYLE

GRAVIDANZA, DONNE: BERE ALCOL RIDUCE LE POSSIBILITÀ DI CONCEPIMENTO

Bere alcol può ridurre di quasi un quinto le possibilità di concepimento. Questo è quanto indicato dai ricercatori danesi della Aarhus University Hospital, secondo i quali a subire tale pericoloso effetto sarebbero le donne. L’abuso di alcolici rischierebbe di alterare il ciclo mestruale e di produrre seri danni agli ovuli.

Basterebbe bere un bicchiere pieno di vino al giorno per vedere ridotte le possibilità di concepimento del 18%. L’effetto dell’alcol si protrarrebbe fino a un anno. I risultati sono stati ottenuti analizzando i profili di 6120 donne, di età compresa tra i 21 e 45 anni, che tentavano di concepire un figlio. Lo studio è stato condotto tra giugno 2007 e gennaio 2016.

A ciascuna delle partecipanti è stato chiesto di compilare un questionario, attraverso il quale sono state delineate le abitudini delle volontarie in relazione al consumo di alcolici (quantità e tipologia di bevanda alcolica consumata). A vedere ridotte le proprie possibilità di concepimento del 18% le donne che hanno consumato un quantitativo medio minimo di 250 ml (14 dosi settimanali).

I ricercatori hanno affermato inoltre come sia stata riscontrata durante lo studio, pubblicato sulla rivista BMJ, una differenza tra vino e superalcolici: questi ultimi avrebbero prodotto effetti minori sulle possibilità di concepimento.

Un dato particolare è emerso infine per quanto riguarda il quantitativo settimanale assunto dalle donne: coloro che hanno consumato da 0 a 13 dosi di alcol in una settimana non avrebbero mostrato percentuali significative di riduzione delle probabilità di avviare una gravidanza.

  (*) Nota di Roberto Argenta : in questi giorni divampa la polemica per la campagna pubblicitaria associata al Fertility Day. Diffondere un concetto semplice come questo espresso in questo articolo sarebbe stato molto più utile. 

 SECONDO ARTICOLO

 METEOWEB

SALUTE: DUE DOSI DI ALCOL AL GIORNO RIDUCONO LA FERTILITÀ DELLE DONNE DEL 18%

Quantità eccessive di alcol possono diminuire la possibilità, per le donne, di avere figli, riducendone la fertilità

A cura di Monia Sangermano 2 settembre 2016 

Quantità eccessive di alcol possono diminuire la possibilità, per le donne, di avere figli. In particolare, secondo uno Studio pubblicato dal British Medical Journal (Bmj), ne basterebbero 14 dosi settimanali, ovvero due al giorno per ridurre del 18% la possibilità di rimanere incinta. Assumere moderate quantità di alcool, invece, ovvero sotto le sette dosi a settimana, sembra non avere alcun effetto. Nei paesi sviluppati, fino al 24% delle coppie va incontro ad un’esperienza di infertilita’, definito come un periodo di 12 mesi o piu’ in cui non si riesce ad ottenere una gravidanza. Le linee guida ufficiali in diversi paesi gia’ raccomandano alle donne che cercano un figlio di astenersi dal consumo di alcol. Ma la misura in cui gli alcolici influenzino la fertilita’ non era chiara. Ricercatori della Aarhus University Hospital e della Boston University School of Public Health hanno percio’ effettuato un ampio Studio di coorte includendo 6.120 donne residenti in Danimarca, tra i 21 e 45 anni, che stavano cercando di concepire e non avevano effettuato trattamenti di fertilita’. Il consumo di alcol e’ stato autosegnalato sulla base delle porzioni assunte di birra (330 ml, pari a una lattina), vino (120 ml, pari a un bicchiere), vini da dessert (50 ml) e superalcolici (20 ml). Nelle donne che hanno bevuto 14 o piu’ porzioni di alcol a settimana (che erano l’1,2% del campione) ci sono state 37 gravidanze in 307 cicli, rispetto al 1381 gravidanze a 8054 cicli in donne che non bevevano, pari al 18% in meno di possibilita’.

 TERZO ARTICOLO 

 http://donna.diariodelweb.it/donna/articolo/?nid=20160902_390003 

BERE POCO ALCOL NON INTACCA LA FERTILITÀ NELLE DONNE

Una moderata assunzione di alcol non avrebbe un effetto negativo sulla fertilità femminile. Bere invece elevate quantità pare sia associato a una diminuita fertilità

STEFANIA DEL PRINCIPE 

venerdì 2 settembre 2016 - 12:30

DANIMARCA – Bere fa male? L’alcol, si sa, non è proprio benefico, per cui potendo sarebbe meglio farne a meno. Tuttavia, un’assunzione modesta o moderata pare non abbia effetti particolari, soprattutto per quanto riguarda la fertilità femminile. Le cose tuttavia cambiano quando si assumano dosi più elevate.

Diverse quantità, diversi effetti

Un nuovo studio pubblicato sul British Medical Journal (BMJ) suggerisce che assumere modeste o moderata quantità di alcol non ha effetti di sorta sulla fertilità. Al contrario, se una donna beve 14 o più porzioni di alcol può avere un effetto negativo sulla capacità di concepire, ovvero sulla fertilità. Gli effetti sarebbero dunque correlati alla quantità di alcol che si assume. Nonostante ciò, i ricercatori avvertono le coppie che intendono procreare di astenersi dall’assunzione di alcol durante il periodo fertile mensile, in particolare perché il feto può essere particolarmente vulnerabili all’alcol durante le prime settimane dopo il concepimento.

La fertilità

Quando in un periodo stimato di un anno o più non si riesce a concepire, si ritiene che la coppia abbia problemi di infertilità. Le stime parlano di un 24% di coppie che fanno esperienza di infertilità nei Paesi sviluppati. Le linee guida ufficiali di Regno Unito, Stati Uniti e Danimarca, per esempio raccomandano alle donne che stanno tentando di rimanere incinte di astenersi dal consumo di alcol. Tuttavia, la misura in cui l’assunzione di alcol influenza la fertilità femminile non è chiara.

Lo studio

I ricercatori danesi ha condotto un ampio studio prospettico di coorte per esaminare l’associazione tra il consumo di alcol prima del concepimento e il tempo che intercorre a quando si dà avvio a una gravidanza. Per questo motivo sono state coinvolte 6.120 donne di età compresa tra i 21 e i 45 anni. Tutte le partecipanti erano sposate o conviventi, e non erano mai state sottoposte a trattamenti per la fertilità.

I dati raccolti

Al fine di ottenere dati confrontabili, i ricercatori hanno considerato il consumo di alcol in generale, così come nel particolare in base al tipo di bevanda: per esempio vino, birra, superalcolici e così via. Il tasso di assunzione è stato valutato in base alle dichiarazioni delle partecipanti, e stimato in bicchieri di vino rosso o bianco (o 120 ml), vino da dessert (50 ml), bottiglie di birra (330 ml), bicchieri di superalcolici (20 ml). Con questi dati sono state elaborate le porzioni a settimana: nessuna, 1-3, 4-7, 8-13, 14 o più.

I risultati

Ogni donna, durante il periodo di studio, ha completato questionari bimestrali per 12 mesi (o fino a quando il concepimento è avvenuto) sul consumo di alcol, lo stato di gravidanza, i cicli mestruali, la frequenza dei rapporti sessuali e il fumo. I risultati hanno mostrato che nelle donne che hanno bevuto 14 o più porzioni di alcol a settimana, si sono verificate 37 gravidanze in 307 cicli, rispetto alle 1.381 gravidanze a 8.054 cicli nelle donne che non bevevano. Poiché lo studio osservazionale non ha stabilito una causa/effetto alcol/fertilità, i ricercatori invitano alla cautela nel trarre conclusioni definitive.(*) Allo stesso modo non è stata presa in considerazione l’assunzione di alcol da parte dell’uomo, che può influenzare la qualità e la produzione di sperma – e quindi la fertilità.

 (*)NOTA: se i ricercatori invitano alla cautela nel trarre conclusioni perché l’autrice afferma nel titolo che bere poco alcol non intacca la fertilità femminile?

 QUARTO ARTICOLO

 DIARIODELWEB

VINO ROSSO, TUTTI I BENEFICI DELLA BEVANDA PIÙ AMATA DAGLI ITALIANI

I consigli della dottoressa Martina Magino per consumare le bevande alcoliche nel modo corretto e sfruttare al massimo i benefici del vino rosso

STEFANIA DEL PRINCIPE venerdì 2 settembre 2016 

Se desiderate consumare bevande alcoliche, fatelo ma con moderazione e durante i pasti. Fra tutte le bevande alcoliche vi consiglio di scegliere quelle che hanno un tenore alcolico più basso come il vino e la birra – spiega Martina Mangino dottoressa in dietistica a Torino. Se assumete dei farmaci e siete in sovrappeso o avete dei chili in più, vi sconsiglio di consumarli perché apportano chilocalorie ‘vuote’, quindi senza apporto nutrizionale.

La miglior bevanda alcolica: il vino rosso

«Vorrei concentrarmi, però, su una particolare bevanda alcolica: il vino rosso: numerose ricerche mostrano e confermano che se noi assumiamo vino rosso in quantità moderate abbiamo degli effetti benefici sulla nostra salute. un buon bicchiere di vino rosso – e per buono intendo di qualità – durante i pasti è sufficiente per ottenere gli effetti positivi di questa sostanza. Se invece eccediamo nella quantità – quindi andiamo oltre i 350 millilitri – gli effetti negativi dell’etanolo potrebbero prendere il sopravvento ed eliminare quelli positivi», continua la dottoressa Mangino.

Mandorle, noci, pistacchi: tutte ottime alternative salutari al tradizionale spuntino. Ecco i consigli della dottoressa Martina Mangino per prevenire le malattie cardiovascolari.

Le virtù del vino rosso

«Il vino rosso è composto per l’85 percento da acqua e, in minor parte – lo 0,06 percento – da zuccheri e da tracce di proteine e ceneri. L’alcol, invece, può andare dal 10 al 12 percento. È ricchissimo di minerali: pensiamo al calcio, al fosforo, al potassio, al fluoro e al rame ma anche di vitamine. La vitamina A, la vitamina B1, B2, B3, B6 e vitamina K. Sicuramente una delle proprietà maggiormente riconosciute del vino rosso è quella antiossidante».

Un antidepressivo naturale

«Un team di ricercatori provenienti da diverse università spagnole ha pubblicato uno studio che sostiene che bere con regolarità il vino rosso va a ridurre il rischio di depressione. Quindi ha un effetto positivo per modulare il tono dell’umore. La sostanza maggiormente responsabile di questo effetto positivo è il resveratrolo: una particolare molecola presente nella buccia dell’uva che viene mantenuta anche durante il processo produttivo e quindi nel vino.»

I consigli della dottoressa Martina Mangino per sfruttare al meglio i benefici dei legumi. Sia quelli freschi che secchi hanno un alto contenuto di proteine, molto simile a quello contenuto nella carne e circa il doppio di quello che possiedono i cereali.

Previene il danno cardiovascolare

«Il resveratrolo serve anche per contrastare e prevenire alcune patologie cardiovascolari come l’ictus, l’angina pectoris, l’infarto e l’aterosclerosi. Altri ricercatori recentemente hanno affermato che il consumo di vino rosso è in grado di ridurre addirittura del 50 percento lo sviluppo di alcune forme tumorali. Quindi, per riassumere, va bene berlo ma in quantità controllata nella dose di un bicchiere, scegliendo un vino rosso di qualità. Anche perché possiede un apporto calorico di un certo livello. Pensate che 100 ml sono circa 86 kcalorie», conclude la dottoressa Martina Mangino. (*) 

 (*) Nota di Roberto Argenta: accade sempre più raramente di trovare articoli come questo. I risultati della ricerca scientifica sono concordi nel sostenere che nessun consumo di alcolici è consigliabile per la tutela della salute. È un concetto che piano piano entrerà a far parte del bagaglio culturale di tutti. Anche dei medici. 

 CONSUMO DI BEVANDE ALCOLICHE E GRAVIDANZA

 http://www.cufrad.it/news-alcologia/alcol-alcolismo/bere-vino-durante-la-gravidanza-cosa-pu-succedere/33907 

BERE VINO DURANTE LA GRAVIDANZA: COSA PUÒ SUCCEDERE

02-09-2016

Sono stati scritti molti articoli sul consumo del vino (o alcol in generale) durante la gravidanza. Si tratta di una questione che genera un ampio dibattito ed è base di ricerca.

Alcuni esperti dicono che bere vino con moderazione durante la gravidanza non è un problema, mentre altri ritengono che un solo bicchiere sia molto pericoloso per la salute del bambino. Quello che è certo, è che ciò che le donne mangiano o bevono durante la gravidanza passa direttamente alla placenta attraverso il flusso sanguigno per essere, letteralmente, digerito dal feto. Se una donna incinta beve un bicchiere di vino, una birra o un cocktail, il feto lo ingerisce.

L'alcol interferisce con la capacità del feto di ottenere sufficiente ossigeno e nutrimento per lo sviluppo normale delle cellule nel cervello e negli altri organi del corpo. Uno studio ha dimostrato che un feto in via di sviluppo ha ben poca tolleranza per l'alcol e che i neonati nati da madri che hanno bevuto durante la gravidanza possono avere gravi problemi.

Sindrome Alcolico Fetale

La Sindrome Alcolico Fetale (o FAS - Fetal Alcohol Syndrome) si riferisce ad un insieme di disturbi mentali e fisici che si sviluppano in alcuni bambini non ancora nati quando la madre beve troppo alcol durante la gravidanza. Un bambino nato con FAS, o anche la meno grave FAE (Fetal Alcohol Effects), potrebbe avere gravi handicap, che potrebbero richiedere una vita di cure particolari. C'è anche uno studio che sostiene che le donne che stanno pianificando una gravidanza dovrebbero smettere di bere prima ancora di rimanere incinte.

Il dibattito ancora aperto cerca quindi di capire "quanto è troppo", e di conseguenza, capire quando il consumo di vino e altre bevande alcoliche diventa un rischio reale per il feto.

Perché finora si diceva che l’unico limite sicuro era evitare del tutto l’alcol. D’altro canto, nel Regno Unito, le autorità sanitarie affermano che le donne incinte e quelle che sperano concepire in tutta sicurezza possano bere fino a due bicchieri di vino alla settimana senza danneggiare il feto.

Tuttavia, la maggior parte degli esperti è completamente contraria al fatto che le donne incinte bevano alcol durante la gestazione e invitano a rinunciare completamente al consumo di bevande alcoliche.

 (...omissis...)

copia integrale del testo si può trovare al seguente link: http://blog.uvinum.it/bere-vino-durante-gravidanza-2427711 

 (Articolo pubblicato dal CUFRAD sul sito www.alcolnews.it)

 CONSIDERANDO CHE IL VINO CONTIENE ALCOL, UN POTENTE CANCEROGENO “POTENZIALMENTE PERICOLOSO PER LA SALUTE DELL’UOMO”, BISOGNEREBBE SEQUESTRARE TUTTA LA PRODUZIONE DI VINO DEL MONDO!!!

 http://www.vvox.it/2016/09/02/verona-sequestrato-vino-potenzialmente-pericoloso/  

VERONA, SEQUESTRATO VINO «POTENZIALMENTE PERICOLOSO»

2 settembre 2016

Una cantina vinicola che commercializzava vino «potenzialmente pericoloso per la salute pubblica» è stata scoperta dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Verona e di Soave. Nel corso delle prime ispezioni erano stati bloccati oltre 118.000 litri di prodotto vinoso trovato in cantina di dubbia genuinità, poichè l’esame della documentazione fiscale e commerciale aveva permesso di rilevare che il titolare dell’azienda vinificava uve dichiarate distrutte, perché non conformi ai disciplinari previsti, ammuffite e, quindi, non commercializzabili. L’imprenditore era stato denunciato per adulterazione e contraffazione di sostanze alimentari e frode nell’esercizio del commercio. Le successive analisi di laboratorio aveva avvalorato l’ipotesi dell’adulterazione del prodotto sequestrato, confermando la presenza di sostanze nocive per la salute.

Le attività ispettive di natura fiscale eseguite nei confronti dell’imprenditore, hanno permesso di scoprire che l’uomo ha evaso il fisco occultando ricavi per oltre 450.000 euro e non versando oltre 95.000 euro di iva, utilizzando anche 68 lavoratori completamente “in nero”. E’ stato anche denunciato per distruzione e deturpazione di bellezze naturali, lottizzazione abusiva, interventi su aree sottoposte a vincolo paesaggistico senza autorizzazione e gestione abusiva di deposito rifiuti. Nei giorni scorsi il gip del Tribunale ha emesso un decreto di sequestro preventivo dei beni, contestando l’adulterazione di sostanze alimentari, il commercio di sostanze alimentari nocive e la frode in commercio. I finanzieri di Soave hanno dato esecuzione al provvedimento, procedendo al sequestro di 3 aziende agricole, 71 terreni e 4 fabbricati, per un valore complessivo di circa 1.460.000 euro.

 CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI

 http://www.leggo.it/news/italia/finisce_a_calci_e_pugni_concerto_venditti_aggrediti_tre_carabinieri-1944363.html 

IN PREDA AI FUMI DELL'ALCOL, FINISCE A CALCI E PUGNI IL CONCERTO DI VENDITTI. "AGGREDITI 3 CARABINIERI"

In preda ai fumi dell'alcol, finisce a calci e pugni il concerto di Venditti. "Aggrediti 3 carabinieri"

Sabato 3 Settembre 2016, 11:02

di Paola Treppo

CERVIGNANO DEL FRIULI - Era cominciato nel migliore dei modi il concerto di Antonello Venditti, ieri sera, di venerdì 2 settembre, poco dopo le 23.30. Poi, tra la folla, un giovane di 27 anni di Udine ha dato in escandescenze, in preda ai fumi dell'alcol.

I carabinieri hanno cercato di bloccarlo ma non è stato facile; tre dei militari dell'Arma presenti sono stati aggrediti; uno colpito con una testata; ad altri due sono stati strappati camicia e una parte della divisa; ferito un operatore del 118 della Croce Verde. Tutti i mondo lieve, per fortuna.

Tutto pare sia nato poco dopo il termine dello spettacolo cui hanno preso parte a Cervignano del Friuli (Udine) circa 2000 fan.

La prima lite vicino a un chiosco, che poi è degenerata in calci, pugni e l'uomo, che poi è stati denunciato per resistenza e aggressione a pubblico ufficiale, si è anche messo a sputare contro la gente e i carabinieri. Alla fine è stato sedato.

 OMICIDIO STRADALE CAUSATO DAL CONSUMO DI BEVANDE ALCOLICHE

 http://laprovinciapavese.gelocal.it/pavia/cronaca/2016/09/03/news/travolge-motociclista-all-incrocio-arrestato-1.14052715 

TRAVOLGE MOTOCICLISTA ALL'INCROCIO, ARRESTATO

L'incidente venerdì sera a Vigevano, ai piedi del ponte sul Ticino. Morto un 50enne di Tromello

03 settembre 2016

VIGEVANO. Gli ha tagliato la strada all'incrocio del ponte sul Ticino, a quel punto per il motociclista lo schianto è diventato inevitabile. E' morto così un 50enne di Tromello, portato in gravissime condizioni all'ospedale di Novara, dove è poi deceduto. L'incidente si è verificato venerdì sera, poco prima di mezzanotte, all'incrocio ai piedi del ponte. Un'auto proveniente da Abbiategrasso ha tagliato la strada al motociclista proveniente da Vigevano, il 50enne è andato a sbattere contro la fiancata dell'auto. Sul posto sono arrivati una volante della polizia stradale e l'ambulanza della Croce rossa

di Vigevano. Il 50enne è stato trasportato all'ospedale di Novara, dove poi è morto. Gli agenti hanno sottoposto all'alcol test l'automobilista, che è stato trovato con valori di alcol nel sangue superiori al consentito. L'uomo è stato arrestato secondo la nuova legge sull'omicidio stradale.

 INIZIATIVE DI INFORMAZIONE E PREVENZIONE

 http://www.varesereport.it/2016/09/02/varese-lassessore-francesca-strazzi-gira-un-video-per-lalcol-prevention-yeah/ 

VARESE, L’ASSESSORE FRANCESCA STRAZZI GIRA UN VIDEO PER L’ALCOL PREVENTION YEAH

Francesca Strazzi

2 settembre 2016

Una strada dipinta su un tappeto di plastica, diversi birilli rossi, uno strano paio d’occhiali che assomigliano a quelli che si indossano in fonderia. Il tutto nel cortile d’onore dei Giardini Estensi, questa mattina. Ma cosa accade in Comune? Chi sono i giovani che stanno facendo riprese? Si sta realizzando un video?

Questa mattina, tra la curiosità di passanti e turisti di passaggio, è stato realizzato un video in vista dell’appuntamento con la manifestazione “Alcol Prevention Yeah“, iniziativa di prevenzione e informazione all’uso e abuso di alcool organizzata dal Comune di Varese-Informagiovani e Politiche Giovanili, in collaborazione con la Cooperativa lotta contro l’emarginazione, in programma a Varese il 16 settembre in tre location: piazza Monte Grappa, piazza Carducci, Corso Matteotti.

Il video che è stato realizzato ai Giardini ha avuto come inattesa protagonista l’assessore Francesca Strazzi (Risorse per la Crescita, Politiche Giovanili e Partecipazione). L’assessore ha indossato gli occhiali che travisano ciò che si vede come se si fosse sbronzi. Con questi occhiali è possibile simulare un percorso che prova quanto sia pericoloso e quanti danni si possano fare a causa dell’abuso di alcol. Strada percorsa spesso rovesciando i birilli, con frequenti uscite dalla strada, con difficoltà ad aprire un lucchetto alla fine del percorso come per entrare in auto.

Una performance, quella della Strazzi, che è stata filmata e che servirà da supporto alla manifestazione. Al termine della prova l’assessore della giunta Galimberti ha confessato il disagio legato ad una simile esperienza e la necessità, da parte di tutti, di mobilitarsi per sensibilizzare i più giovani sui pericoli da superalcolici.

 CONTROLLI DI PREVENZIONE DELLE FORZE DELL’ORDINE

 http://www.quotidianopiemontese.it/2016/09/02/nottata-di-controlli-per-la-prevenzione-sulle-strade-quanti-guai-nel-cuneese-a-torino-zero-alcol-ma-a-147-orari-in-citta/#.V8qs6PmLQdU 

NOTTATA DI CONTROLLI PER LA PREVENZIONE SULLE STRADE: QUANTI GUAI NEL CUNEESE, A TORINO ZERO ALCOL MA A 147 ORARI IN CITTÀ 

2 settembre 2016

Nottata di prevenzione e controlli sulle strade piemontesi. In particolare i carabinieri hanno avuto parecchio da fare nel Cuneese, mentre la polizia municipale di Torino ha constatato che nessuno dei fermati guidava in stato di alterazione ma un guidatore è sfrecciato a 147 orari in città e riceverà una megamulta. 

Cuneo. 

L’operazione dei carabinieri ha comportato la denuncia per 8 automobilisti, 7 per il reato di guida in stato d’ebbrezza alcolica ed 1 per guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti, inoltre 5 auto sequestrate perché circolavano senza la copertura assicurativa obbligatoria. Sono stati complessivamente sottoposti al test degli etilometri 48 automobilisti mentre 1 è stato accompagnato presso il più vicino ospedale per essere sottoposto ad analisi chimiche volte ad accertarne l’eventuale assunzione di droghe prima di porsi alla guida ed è risultato positivo; 7 le patenti ritirate per abuso di alcool 2 a Cuneo (un 40enne aveva tasso alcolemico 2.10%, quattro volte oltre il limite), 1 a Mondovì, 1 ad Alba, 1 a Bra, 1 a Fossano e 1 a Saluzzo. A Mondovì è sata ritirata la patente per assunzione di droga. Infine, 5 auto sono state sequestrate a Cuneo, Savigliano e Alba perché circolavano senza assicurazione (a carico dei proprietari è scattata una sanzione da 750 euro). Torino. 

Nella notte appena trascorsa, tra giovedì 1 e venerdì 2 settembre, la Polizia Municipale ha effettuato controlli di sicurezza stradale in zona corso Grosseto, largo Brescia, corso Regio Parco, corso Verona, via Paisiello e piazza Respighi. Sono stati sottoposti a pretest alcol i conducenti di 48 veicoli controllati, nessuno è risultato positivo(*). Sono state accertate e sanzionate 11 infrazioni al Codice della strada (uso del telefonino alla guida, mancato uso delle cinture di sicurezza, documenti di guida non aggiornati, luci bruciate…). Il conducente di un’auto che percorreva il corso Grosseto a 147 orari riceverà un verbale di oltre mille euro, 10 punti sottratti e sospensione della patente.

 (*)NOTA: un buon segnale!

 http://www.targatocn.it/2016/09/03/leggi-notizia/argomenti/cronaca-1/articolo/alcol-e-minori-binomio-pericoloso-per-i-giovani-della-granda.html 

ALCOL E MINORI: BINOMIO PERICOLOSO PER I GIOVANI DELLA GRANDA

sabato 03 settembre 2016, 12:12

Sono sempre di più gli adolescenti che eccedono nel bere alcolici, fino a stare male. Ad Alba un bar rischia la chiusura per tre mesi: ha servito bevande alcoliche a minorenni

I carabinieri del Comando Provinciale di Cuneo - nel quadro di una serie di attività volte alla tutela dei minori da fenomeni legati all’abuso di bevande alcoliche, come il Binge drinking, letteralmente "abbuffate alcoliche", tendenza propria del mondo anglosassone che però, negli ultimi tempi, sta prendendo sempre più piede anche in Italia soprattutto tra gli adolescenti – hanno svolto, durante tutta l’estate, specifici servizi e controlli volti a prevenire e contrastare tale fenomeno che, molto spesso, comporta per i ragazzi oltre all’ubriacatura ed alla perdita immediata di autocontrollo anche l’intossicazione, sino ad arrivare al ricovero in ospedale e, nei casi più gravi, addirittura in coma etilico.

A tal proposito i carabinieri del Reperto Operativo di Cuneo stanno svolgendo accurati accertamenti sulle cause all’origine di una ventina di ricoveri in pronto soccorso ed ospedali della provincia di Cuneo, alcuni anche gravi, di ragazzi e ragazze minorenni che, dopo avere abusato di bevande alcoliche e superalcolici in locali pubblici o feste studentesche, hanno accusato malori qualcuno di loro perdendo conoscenza. Una volta acquisiti i referti medici ed altra documentazione sanitaria, i minorenni, convocati in caserma alla presenza dei genitori, sono stati ascoltati dai militari dell’Arma che, sulle loro deposizioni, stanno proseguendo le indagini per accertare eventuali responsabilità penali o violazioni amministrative a carico di coloro (pubblici esercenti, negozianti, discoteche, ect.) che avrebbero somministrato o venduto illecitamente gli alcolici ai minori. Le indagini dei carabinieri sui venti casi di intossicazione alcolica, tra i quali alcuni gravi e due minori finiti in coma etilico, sono tuttora in corso.

Rientra in tale contesto l’attività svolta dai carabinieri della Compagnia di Alba che, nei giorni scorsi, hanno denunciato la titolare di un bar del centro storico la quale, come è stato ampiamente documentato nel corso di una serie di appostamenti svolti dai militari dell’Arma nei pressi del suo locale pubblico, somministrava bevande alcoliche ad alcuni ragazzi e ragazze minori di anni 16 durante una serie di appuntamenti serali della movida estiva albese. L’esercente è stata denunciata a piede libero alla Procura della Repubblica di Asti dai carabinieri e dovrà rispondere di somministrazione di bevande alcoliche a minori di anni 16, reato che prevede l’arresto sino ad un anno, la sanzione pecuniaria da mille a 25mila euro e inoltre la sanzione accessoria della sospensione dell’attività fino a tre mesi. Il bar rischia ora infatti la chiusura per un trimestre. 

 MOVIDAAAA!!!

 http://nodegradoemalamovida.it/?p=2119 

IN TUTTA ITALIA CONTINUA L’EFFETTO DEVASTANTE, SOPRATTUTTO PER I GIOVANI E I GIOVANISSIMI, DELLA DEGENERAZIONE DEL FENOMENO “MOVIDA”

2 settembre 2016 

Il dilagante eccesso di consumo di alcol determina coma etilici e pesanti ripercussioni sulla salute soprattutto per il cervello e il fegato, mancano a oggi progetti organici e strutturali da parte delle Amministrazioni locali e dello Stato per governare un fenomeno che sta distruggendo intere generazioni.

Beve otto “shortini” a base di vodka Ragazzina 13enne in coma etilico

 RIMINI – Otto “shortini” a base di vodka possono metrtere in crisi un accanito bevitore, figuriamoci una ragazzina di 13 anni. Ed infatti è finita in coma etilico a soli 13 anni dopo aver bevuto superalcolici a una festa in spiaggia. È accaduto nella notte tra sabato e domenica a Rivabella, nella zona di Rimini Nord, dove la ragazzina riminese aveva preso parte a una festa sulla spiaggia insieme ad altri amichetti, tutti minorenni. Nonostante la legge e le ordinanze vietino la somministrazione di alcolici a minori di 18 anni, la giovane, stando ai racconti degli amici, aveva bevuto otto bicchierini di superalcolico, a quanto pare vodka. Allontanandosi dal luogo della festa ha iniziato a sentirsi male e si è accasciata lungo la strada. Un uomo le ha prestato soccorso e ha chiamato ambulanza e carabinieri che ora stanno svolgendo tutti gli accertamenti per individuare chi le aveva venduto l’alcol. La ragazzina, portata all’ospedale Infermi di Rimini, è stata tenuta per tutta la notte in osservazione. Dalle analisi del sangue è risultato un tasso alcolico pari a 1,8.

San Benedetto, gli sballati della movida diventano un costo per la sanità

SAN BENEDETTO Arrivano così sedati che potrebbero aver avuto anche un trauma cranico o talmente agitati come in preda a un’encefalite. E invece, magari no, sono solo giovani che hanno alzato troppo il gomito durante le notti della cosiddetta movida. Tanto sballati però, da impegnare, per salvarsli, il personale del pronto soccorso. Tanto sciocchi da andarsene dopo poche ore addirittura con le proprie gambe. Sono i ragazzi del sabato sera ma non solo. Quelli che “intasano” il pronto soccorso, di notte, soprattutto nelle serate d’estate. «Ne arrivano sempre di più – ammette il dottor Groff, primario del reparto di emergenza urgenza -, forse perché quest’anno c’è stato un aumento dei turisti o perché la città attira sempre di più i giovani che vogliono farsi del male. La loro gestione è, comunque, molto complicata. Molti non sono in grado di riferire i sintomi, ad esempio. E quindi vanno praticate loro tutta una serie di analisi che impegnano a fondo il personale. Non possiamo infatti escludere a priori che non abbiano patologie gravi e quindi, dalla Tac agli esami più complessi, c’è da stargli dietro. Spesso non possono restare soli sia perché potrebbero mettere a soqqadro tutto, quando magari, intorno ci sono altri pazienti anche gravi, o perché sono oggettivamente in condizioni molto serie all’inizio. Risalire al fatto che hanno bevuto e cosa è già un’impresa, quando poi non hanno aggiunto pasticche o altri tipi di droghe che rendono la loro condizione ancora più delicata e per noi importante».