Rassegna del 2 Settembre 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

 GREENSTYLE

Gravidanza, donne: bere alcol riduce le possibilità di concepimento

Bere alcol può ridurre di quasi un quinto le possibilità di concepimento. Questo è quanto indicato dai ricercatori danesi della Aarhus University Hospital, secondo i quali a subire tale pericoloso effetto sarebbero le donne. L’abuso di alcolici rischierebbe di alterare il ciclo mestruale e di produrre seri danni agli ovuli.

Basterebbe bere un bicchiere pieno di vino al giorno per vedere ridotte le possibilità di concepimento del 18%. L’effetto dell’alcol si protrarrebbe fino a un anno. I risultati sono stati ottenuti analizzando i profili di 6120 donne, di età compresa tra i 21 e 45 anni, che tentavano di concepire un figlio. Lo studio è stato condotto tra giugno 2007 e gennaio 2016.

A ciascuna delle partecipanti è stato chiesto di compilare un questionario, attraverso il quale sono state delineate le abitudini delle volontarie in relazione al consumo di alcolici (quantità e tipologia di bevanda alcolica consumata). A vedere ridotte le proprie possibilità di concepimento del 18% le donne che hanno consumato un quantitativo medio minimo di 250 ml (14 dosi settimanali).

I ricercatori hanno affermato inoltre come sia stata riscontrata durante lo studio, pubblicato sulla rivista BMJ, una differenza tra vino e superalcolici: questi ultimi avrebbero prodotto effetti minori sulle possibilità di concepimento.

Un dato particolare è emerso infine per quanto riguarda il quantitativo settimanale assunto dalle donne: coloro che hanno consumato da 0 a 13 dosi di alcol in una settimana non avrebbero mostrato percentuali significative di riduzione delle probabilità di avviare una gravidanza.

 (*) Nota: in questi giorni divampa la polemica per la campagna pubblicitaria associata al Fertility Day. Diffondere un concetto semplice come questo espresso in questo articolo sarebbe stato molto più utile. 

 METEOWEB

Salute: due dosi di alcol al giorno riducono la fertilità delle donne del 18%

Quantità eccessive di alcol possono diminuire la possibilità, per le donne, di avere figli, riducendone la fertilità

A cura di Monia Sangermano 2 settembre 2016 

Quantità eccessive di alcol possono diminuire la possibilità, per le donne, di avere figli. In particolare, secondo uno Studio pubblicato dal British Medical Journal (Bmj), ne basterebbero 14 dosi settimanali, ovvero due al giorno per ridurre del 18% la possibilità di rimanere incinta. Assumere moderate quantità di alcool, invece, ovvero sotto le sette dosi a settimana, sembra non avere alcun effetto. Nei paesi sviluppati, fino al 24% delle coppie va incontro ad un’esperienza di infertilita’, definito come un periodo di 12 mesi o piu’ in cui non si riesce ad ottenere una gravidanza. Le linee guida ufficiali in diversi paesi gia’ raccomandano alle donne che cercano un figlio di astenersi dal consumo di alcol. Ma la misura in cui gli alcolici influenzino la fertilita’ non era chiara. Ricercatori della Aarhus University Hospital e della Boston University School of Public Health hanno percio’ effettuato un ampio Studio di coorte includendo 6.120 donne residenti in Danimarca, tra i 21 e 45 anni, che stavano cercando di concepire e non avevano effettuato trattamenti di fertilita’. Il consumo di alcol e’ stato autosegnalato sulla base delle porzioni assunte di birra (330 ml, pari a una lattina), vino (120 ml, pari a un bicchiere), vini da dessert (50 ml) e superalcolici (20 ml). Nelle donne che hanno bevuto 14 o piu’ porzioni di alcol a settimana (che erano l’1,2% del campione) ci sono state 37 gravidanze in 307 cicli, rispetto al 1381 gravidanze a 8054 cicli in donne che non bevevano, pari al 18% in meno di possibilita’.

 Per approfondire http://www.meteoweb.eu/2016/09/salute-due-dosi-di-alcol-al-giorno-riducono-la-fertilita-delle-donne-del-18/737749/#wItWZAxKAgiBTdUU.99

 IL MESSAGGERO

Perugia, ubriaco tenta l’arrampicata del Duomo: studente in ospedale

PERUGIA - Dice: che vogliamo fare per rendere indimenticabile la notte di un normale mercoledì in cui il mese di agosto diventa settembre? Beh, visto che sono ormai le due del mattino bisogna inventarsi qualcosa di speciale. E allora ecco il colpo di genio: partire dalle scalette per arrampicarsi lungo il muro del Duomo.

Per arrivare dove? Non è dato saperlo. L’unica cosa nota è il motivo perché uno studente di venticinque anni si presenta al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria della Misericordia dolorante, zoppicante e ferito: «Caduta dopo aver tentato di arrampicarsi sul muro della cattedrale». Insomma, reo confesso. Un colpo del genio pagato per fortuna a non carissimo prezzo, dal momento che secondo quanto si apprende il ragazzo (della zona di Assisi) non avrebbe riportato ferite particolarmente gravi, si va dalla lussazione del gomito ad abrasioni alla caviglia.

Chiamata immediatamente l’ambulanza in piazza IV Novembre da chi ha assistito all’arrampicata finita male, al giovane sarebbe stato riscontrato anche un notevole tasso alcolico.

 NAPOLITODAY

Ubriaco sfascia l'albergo e aggredisce i carabinieri

A finire in manette, un 38enne napoletano in vacanza a Sapri. È stato arrestato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale

Redazione

02 settembre 2016 - Un 39enne napoletano è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Sapri mentre era in preda ai fumi dell’alcol. Il pregiudicato era ospite di un albergo quando ha iniziato ad andare in escandescenze fino a rendere necessario l’intervento dei militari.

L'uomo, inoltre, si è scagliato contro due militari procurando loro lievi ferite. Nonostante l’aggressione, si legge sul Mattino, i carabinieri sono riusciti a bloccarlo. Inevitabile l’arresto per violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

 QUIBRIANZA

Ubriaco al volante la combina grossa: investe un pedone e fa denunciare la sua fidanzata

DESIO - Pedone investito mercoledì sera in via Tagliabue. Fortunatamente nulla di grave. Denunciato però l'automobilista di Carate Brianza per guida in stato di ebbrezza. E, dopo gli accertamenti, anche la sua fidanzata di Vimercate che, uscita dal carcere con un permesso, doveva essere a Desenzano

Quando i Carabinieri della stazione di Desio sono accorsi sul luogo dell'incidente, lui ha provato a spiegare l'accaduto: "Stavo guidando, poi arrivato all'altezza delle strisce pedonali ho sentito un colpo alla macchina". Bene o male è andata così, ma vista da un'altra prospettiva: un uomo di 29 anni, residente a Carate Brianza, ha investito un pedone. Lui è stato denunciato ma, per colpa sua, la stessa sorte è toccata anche alla fidanzata residente a Vimercate.

L'insolito episodio è accaduto mercoledì sera verso le 23 in via Tagliabue. Il caratese, al volante di una Fiat 500, ha investito sulle strisce pedonali un uomo di 39 anni residente a Firenze. Nulla di grave, fortunatamente, ma comunque il conducente si è regolarmente fermato.

I Carabinieri, nutrendo più di qualche sospetto, lo hanno sottoposto al test dell'etilometro: il risultato è stato di 1,72 grammi per litro, ovvero più di tre volte superiore al limite di legge. Per lui è scattata la denuncia per guida in stato di ebbrezza.

I controlli, però, hanno messo nei guai anche la fidanzata ventiseienne: detenuta al carcere di Venezia, aveva ottenuto una licenza breve per potersi recare quattro giorni a Desenzano sul Garda. Naturalmente permesso accompagnato da diverse prescrizioni: ovvero non poteva allontanarsi dal luogo e doveva essere in casa dalle 22 alle 8. Tanto è bastato ai Carabinieri per denunciare a piede libero anche lei.

 DIARIODELWEB

Vino rosso, tutti i benefici della bevanda più amata dagli italiani

I consigli della dottoressa Martina Magino per consumare le bevande alcoliche nel modo corretto e sfruttare al massimo i benefici del vino rosso

STEFANIA DEL PRINCIPE venerdì 2 settembre 2016 

Se desiderate consumare bevande alcoliche, fatelo ma con moderazione e durante i pasti. Fra tutte le bevande alcoliche vi consiglio di scegliere quelle che hanno un tenore alcolico più basso come il vino e la birra – spiega Martina Mangino dottoressa in dietistica a Torino. Se assumete dei farmaci e siete in sovrappeso o avete dei chili in più, vi sconsiglio di consumarli perché apportano chilocalorie ‘vuote’, quindi senza apporto nutrizionale.

La miglior bevanda alcolica: il vino rosso

«Vorrei concentrarmi, però, su una particolare bevanda alcolica: il vino rosso: numerose ricerche mostrano e confermano che se noi assumiamo vino rosso in quantità moderate abbiamo degli effetti benefici sulla nostra salute. un buon bicchiere di vino rosso – e per buono intendo di qualità – durante i pasti è sufficiente per ottenere gli effetti positivi di questa sostanza. Se invece eccediamo nella quantità – quindi andiamo oltre i 350 millilitri – gli effetti negativi dell’etanolo potrebbero prendere il sopravvento ed eliminare quelli positivi», continua la dottoressa Mangino.

Mandorle, noci, pistacchi: tutte ottime alternative salutari al tradizionale spuntino. Ecco i consigli della dottoressa Martina Mangino per prevenire le malattie cardiovascolari.

Le virtù del vino rosso

«Il vino rosso è composto per l’85 percento da acqua e, in minor parte – lo 0,06 percento – da zuccheri e da tracce di proteine e ceneri. L’alcol, invece, può andare dal 10 al 12 percento. È ricchissimo di minerali: pensiamo al calcio, al fosforo, al potassio, al fluoro e al rame ma anche di vitamine. La vitamina A, la vitamina B1, B2, B3, B6 e vitamina K. Sicuramente una delle proprietà maggiormente riconosciute del vino rosso è quella antiossidante».

Un antidepressivo naturale

«Un team di ricercatori provenienti da diverse università spagnole ha pubblicato uno studio che sostiene che bere con regolarità il vino rosso va a ridurre il rischio di depressione. Quindi ha un effetto positivo per modulare il tono dell’umore. La sostanza maggiormente responsabile di questo effetto positivo è il resveratrolo: una particolare molecola presente nella buccia dell’uva che viene mantenuta anche durante il processo produttivo e quindi nel vino.»

I consigli della dottoressa Martina Mangino per sfruttare al meglio i benefici dei legumi. Sia quelli freschi che secchi hanno un alto contenuto di proteine, molto simile a quello contenuto nella carne e circa il doppio di quello che possiedono i cereali.

Previene il danno cardiovascolare

«Il resveratrolo serve anche per contrastare e prevenire alcune patologie cardiovascolari come l’ictus, l’angina pectoris, l’infarto e l’aterosclerosi. Altri ricercatori recentemente hanno affermato che il consumo di vino rosso è in grado di ridurre addirittura del 50 percento lo sviluppo di alcune forme tumorali. Quindi, per riassumere, va bene berlo ma in quantità controllata nella dose di un bicchiere, scegliendo un vino rosso di qualità. Anche perché possiede un apporto calorico di un certo livello. Pensate che 100 ml sono circa 86 kcalorie», conclude la dottoressa Martina Mangino. (*) 

 (*) Nota: accade sempre più raramente di trovare articoli come questo. I risultati della ricerca scientifica sono concordi nel sostenere che nessun consumo di alcolici è consigliabile per la tutela della salute. È un concetto che piano piano entrerà a far parte del bagaglio culturale di tutti. Anche dei medici. 

 AGENZIANOVA

Finestra sul mondo: Germania, preoccupazione per l'aumento del consumo di alcolici

Berlino, 02 set 10:48 - (Agenzia Nova) - Il consumo di alcol in Germania è in aumento, specie fra i più giovani. In una città come Berlino in particolare, dove è possibile acquistare da bere a qualsiasi ora del giorno e della notte nei cosiddetti Späti, piccoli esercizi commerciali aperti, per l’appunto, fino a tardi. Nella città, fino a lunedì, si sono dati appuntamento alcuni ricercatori, per riferire i risultati delle ricerche in merito e per discutere della sempre maggiore facilità di acquisto degli alcolici. “L'alcol è un problema che attraversa tutti i livelli della società”, ha affermato Rainer Spanagel, psicofarmacologo presso l'Istituto Centrale di Salute Mentale di Mannheim che ha presieduto l'evento. I tedeschi detengono il primato, superiore perfino ai Paesi scandinavi, del consumo di alcolici, con poco meno di 10 litri pro capite l’anno. I tedeschi sono solitamente bevitori cauti, anche se esagerano in alcune occasioni quale l’Oktoberfest. Il principale fattore di rischio, però, è il progressivo abbassamento dell'età dei consumatori di alcolici. Secondo alcuni studi l’alcolismo riduce il quoziente intellettivo. Spanagel si è detto fortemente preoccupato per la giovane età dei consumatori di alcolici che si possono incontrare nelle metro berlinesi. Il cervello a quell’età (16-17 anni) risente molto dell'abuso di alcol, ed è vulnerabile allo sviluppo di dipendenze. Lo studioso teme addirittura che in paesi dove è più grave il problema dell'alcolismo giovanile, come il Regno Unito, la dipendenza da bevande alcoliche farà diminuire di 10 punti il quoziente intellettivo dei più giovani nei prossimi 15 anni. Secondo Thomas Hillemacher, che dirige il centro medico sulle dipendenze presso la scuola di medicina di Hannover, sarebbe importante che anche gli adulti diminuissero il consumo limitandolo a soli 3 o 4 giorni alla settimana.