Rassegna del 22 Agosto 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

 MEDICI, PILOTI E MANAGER AL LAVORO SOTTO L'EFFETTO DI SOSTANZE STUPEFACENTI O ALCOL. ECCO I PERICOLI CHE NESSUNO RACCONTA

 http://www.ilgiornale.it/news/quei-tossici-che-hanno-mano-nostra-vita-1298080.html 

QUEI TOSSICI CHE HANNO IN MANO LA NOSTRA VITA

Cristina Bassi - Lun, 22/08/2016 - 08:50

Un'operazione a cuore aperto, i comandi di un volo di linea, il futuro di centinaia di lavoratori: affidarli a una persona drogata o ubriaca equivale a un suicidio collettivo. Eppure ci sono categorie professionali più a rischio di altre per l'abuso di alcol e l'uso di sostanze stupefacenti.

Sono medici, piloti, manager. Ma anche infermieri, controllori di volo, gruisti, conducenti di camion, autobus e treni. Cos'hanno in comune? Fanno lavori molto stressanti e hanno in mano la vita di altre persone. Non se ne parla. Si tratta di argomenti tabù, anche all'interno delle stesse categorie. E non ci sono, almeno in Italia, statistiche ufficiali sul fenomeno. Il velo sta appena cominciando ad alzarsi da ospedali e sale operatorie, rivelando che le professioni mediche sono tra quelle più colpite. Studi internazionali, negli Stati Uniti ma anche in Paesi europei come Spagna, Germania e Inghilterra, parlano del 12 per cento circa di operatori sanitari che hanno problemi - abuso oppure vere e proprie dipendenze - con alcol, droghe, farmaci, gioco d'azzardo. Nel nostro Paese una ricerca di Dianova International (del 2012) stima un dottore su dieci. Numeri, comunque, preoccupanti.

Nasce da qui il Progetto Helper di Torino, un centro per la disintossicazione e la cura di medici affetti da dipendenze. L'idea è partita da don Paolo Fini, che da anni si occupa di recupero dei tossicodipendenti nel Centro torinese di solidarietà, e dal professor Augusto Consoli, capo del Dipartimento dipendenze della Asl Torino 2, in collaborazione con l'Ordine provinciale dei medici.

PAZIENTI DIFFICILI

Ma perché serve una clinica «speciale» per dottori? «Medici e infermieri - spiega la dottoressa Tiziana Borsatti, consigliera dell'Ordine e referente del progetto - sono pazienti difficili da gestire. Prima di tutto perché sono convinti di potersi autocurare. Poi perché hanno bisogno di un luogo dove isolarsi e dove ci sia privacy assoluta e l'anonimato sia garantito. Non possono permettersi che si sappia del loro problema o che qualcuno li riconosca al Sert. Diventerebbe uno stigma».

La dottoressa, anestesista rianimatrice, ha incontrato colleghi che abusavano di sostanze. «Mi chiedevano aiuto - dice -, ma soprattutto di mantenere il segreto. È un fenomeno negato per anni. Helper oggi è un servizio indispensabile». I più colpiti sono chirurghi, anestesisti, psichiatri, medici di pronto soccorso, ginecologi. Con i cali di organico hanno turni sempre più duri. Non possono sbagliare nulla, sono sotto pressione continua, a contatto quotidiano con la sofferenza e la morte ma anche con le sostanze «proibite». Un dottore si prepara da solo la dose e crede di poterne gestire gli effetti. I veleni più utilizzati sono alcol, cocaina e psicofarmaci. Le conseguenze sono errori e conflittualità nelle équipe.

I medici devono poi fare i conti con il rischio burn-out, la sindrome da «esaurimento emotivo» che colpisce chi lavora con il pubblico. Tra i dottori (il dato è nordamericano) c'è un tasso di suicidi doppio rispetto al resto della popolazione. Tra le donne medico, che spesso sopportano anche il peso della famiglia, il tasso è addirittura quadruplo se confrontato con la popolazione femminile. Aggiunge Borsatti: «Per il nostro centro, la cui apertura è prevista per il 2017, c'è già una lista d'attesa di persone interessate. Mi hanno contattato medici da altre regioni, sono gli stessi che oggi sarebbero costretti a farsi assistere all'estero». La struttura fornirà all'inizio un servizio ambulatoriale, poi anche di ricovero. Sono pronti la sede (l'indirizzo è segreto) e lo staff formato da medico internista, psichiatra, psicologo, infermieri. Mancano i fondi per partire. «La Regione Piemonte - conclude la consigliera dell'Ordine - è l'unica realtà a livello nazionale ad aver approvato un progetto come questo. Ed è pronta a creare le condizioni e le sinergie con le altre istituzioni per accompagnarlo e sostenerlo».

I TEST

Gabriele Gallone, medico del lavoro, ha l'incarico di svolgere i controlli tra i colleghi. «I professionisti della sanità - ammette - sono più esposti al bere problematico e all'assunzione di droghe. Il lavoro che fanno è uno dei fattori scatenanti dell'abuso di sostanze. Per questo occorre uno sforzo maggiore per aiutarli». La normativa che regola le verifiche sui dottori è diversa per ogni regione. «In alcune - continua Gallone -, come Veneto, Toscana, Lombardia, Piemonte i controlli sono frequenti. In Piemonte facciamo test anti alcol a campione direttamente nei reparti, a sorpresa. Ci presentiamo con l'etilometro e il tasso alcolemico deve risultare pari a zero. È quasi sempre così: gli accertamenti hanno un effetto deterrente. Alcuni medici segnalati subiscono anche esami del capello e del sangue». Se qualcuno risulta positivo, viene preso in cura dal Sert e ha diritto a sei mesi di astensione retribuita dal lavoro per curarsi. «Per le droghe - sottolinea l'esperto - è molto diverso. Non sono previsti controlli di questo tipo». Le legge elenca le categorie per cui i test anti droga sono obbligatori. Ci sono tra gli altri piloti, addetti a fabbriche di esplosivi, manovratori di muletti, conducenti di mezzi pubblici. «Non ci sono i sanitari - conclude il medico -. Si tratta di una lacuna da sanare. Anche se a mio avviso negli ospedali gli stupefacenti sono meno diffusi dell'alcol. In 12 anni di servizio non ho incontrato alcun caso di uso conclamato».

Per i piloti, in Italia i test anti alcol e anti droga sono severi. Semmai c'è disparità tra le nostre regole e quelle degli altri Stati, pure europei. Anche se dopo il disastro Germanwings del marzo 2015 l'Agenzia europea per la sicurezza aerea lavora a un giro di vite.

POCHE REGOLE

«La responsabilità dei controlli è della compagnia, che li affida a un medico competente spiega Antonello Furia, responsabile Funzione medica aeronautica dell'Enac . Vengono prelevati campioni di urine e rilevato il tasso alcolemico, con un preavviso molto breve, entro le 24 ore».

Al pilota positivo l'Enac blocca l'idoneità al volo in attesa di accertamenti. Questo però avviene solo per le compagnie italiane, ogni Paese ha le proprie regole. Ma un pilota impiegato dove i test non si fanno può mettere a rischio passeggeri, scali e cieli italiani. «L'Agenzia europea continua Furia pensa di introdurre verifiche obbligatorie alla prima visita di idoneità e dopo ogni incidente grave o minore». Il lavoro di pilota comporta enormi carichi di stress e fatica. «Tuttavia sottolinea Ivan Viglietti, responsabile di categoria della Uil da noi la normativa è molto più severa che altrove, gli accertamenti sono rigidi e funzionano. Piuttosto mi preoccuperei della quantità e della qualità del riposo che oggi viene lasciato ai piloti».

Non ci sono statistiche sui manager che fanno uso di droghe. Solo ricerche sulle sostanze più usate contro lo stress da chi guida un'azienda. In testa cocaina, alcol, antidepressivi, benzodiazepine come Tavor e Valium per la loro proprietà calmante, anfetamine e Ritalin, che aumentano le capacità cognitive. Tutte a elevato rischio di dipendenza e condannate dalle associazioni di categoria: «In particolare dichiara Isabella Covili Faggioli, presidente nazionale dell'Associazione per la direzione del personale chi si occupa di risorse umane è un punto di riferimento per gli altri manager. Da qui la condanna di tutte le dipendenze per chi deve gestire persone e tutelare il loro benessere sul posto di lavoro».

 QUELLA CHE EMERGE È UNA SITUAZIONE IMPRESSIONANTE E TRISTE!

 http://www.andrialive.it/news/Attualita/440332/news.aspx 

“…DALLA TERRAZZA AI VICOLI ALCOL, DROGA E SESSO”, IL VIAGGIO CONTINUA

PARLANO I GIOVANI ANDRIESI

di GEREMIA ACRI

ANDRIA - LUNEDÌ 22 AGOSTO 2016 ATTUALITÀ

Dopo l’articolo “…dalla terrazza ai vicoli alcol, droga e sesso”, pubblicato il 5 agosto 2016, nella rubrica “…ho un debole per il deboli” ho intervistato alcuni ragazzi e ragazze, ai quali ho chiesto di raccontare le loro opinioni in merito al divertimento, allo sballo e alla loro esperienza di vita!

Quella che emerge è una situazione impressionante e triste, alla portata di tutti e visibile a tutti: nelle famiglie, nelle scuole, nelle Città, nei luoghi di aggregazione come anche in quelli educativi, così appare, se tutti fanno a gara per non vederla. Naturalmente, non sono menzionati gli intervistati per privacy.

L'INTERVISTA

Cosa pensate del fumo?

- "Io non lo reggo! Sono insofferente a tale odore e mi provoca attacchi d’asma. Forse la scelta di non fumare dipende anche da questa mia situazione."

- "Il fumo per me è una fonte di emancipazione e di liberazione. Ho iniziato a fumare all’età di 14 anni circa. Facevo parte di un gruppo che si 'ossigenava' assiduamente ed interrottamente. All’inizio, ho provato perché ero l’unico a non fumare. Poi, però, è diventato un vero e proprio vizio."

Bevete alcolici?

- "Beh, al bicchiere di birra, qualche calice di vino e anche qualche cocktail non rinuncio mai."

- "A me non piace bere. Non bevo né birra, né vino e neanche superalcolici."

Vi chiedono i documenti quando chiedete da bere? Cioè, il personale dei locali differenziano tra maggiorenni e minorenni?

- “Manco per sogno. Chiediamo quello che vogliamo e ci viene dato. Beviamo, tanto, perché nel fine settimana l’obiettivo è lo sballo, anche per i più grandi di noi cioè quelli di 20-25 anni.

- “Spesso e volentieri si fa a gara a chi riesce a sballarsi tanto, a chi si fa di più, sia con l’alcol, con il fumo e con le sostanze.”

Se si presenta, in un locale o altro esercizio commerciale, qualcuno visibilmente ubriaco, gli viene dato ugualmente da bere?

- “Fin quando non stai proprio male, marcio o non svieni, non gliene frega niente a nessuno se sei ubriaco o no. L’importante è pagare”.

Papà e mamma sanno che fumate o bevete?

- "I miei assolutamente no! Credo che si arrabbierebbero tantissimo. La mia decisione di non parlarne deriva anche dal fatto che loro non accettano mai le mie idee e forse, per loro, sarebbe un reato questo mio modo di fare e agire."

- "I miei sono sempre stati assenti nella mia vita quindi per loro sapere che fumo o no, non cambierebbe nulla."

Cos’è per voi il divertimento?

- "Divertirsi per me è sinonimo di ridere, di star bene e soprattutto di stare in compagnia!"

- "Fumare una canna in compagnia di amici."

Quale è la vostra serata tipica o il vostro sabato sera?

- "Solitamente non abbiamo un programma preciso. Certe volte capita di andare al cinema, altre magari di andare a mangiare una pizza in qualche locale, oppure giocare a carte o altri giochi che ci inventiamo, oppure si pensa a qualcosina di stravagante!"

- "Non facciamo niente di entusiasmante io e la mia comitiva; solitamente ce ne stiamo al locale o in piazza. Magari con qualche bella ragazza!"

La parola “sballo” a cosa vi rimanda?

- "Mi viene in mente una discoteca, un pub, un locale in cui sono tutti ubriachi e nessuno capisce più niente! Coppiette sparse per tutti i luoghi, senza avere pudore, né un pochino di vergogna e gente che fuma, magari qualcosa in più di una semplice sigaretta!"

- "Mah … io direi divertimento: fumare, bere, fare sesso, gridare come pazzi e non capire più niente!"

Sapete che la cannabis può causare, probabilmente a distanza di anni, dei gravi problemi psichiatrici?

- “Molti lo sanno che le canne possono causare gravi danni e creare anche dipendenza, però pensano che sia meglio una canna che le sigarette normali, che causano stanchezza, fiatone anche per una rampa di scale, debolezza….

- “Ai giovani, comunque, i danni della droga interessano poco perché gli amici dicono: “non sai quello che ti perdi”. Spesso poi all’interno del gruppo c’è competizione a chi si sballa di più, a chi si fa di più, tanto si sa che con le canne non si va in overdose. Lì, in quei gruppi, o ti fai di canne o sei fuori.”

 Secondo voi perché i giovani desiderano o gradiscono sballarsi con il fumo e con l’alcol?

- “C’è sempre una causa, anzi, ce ne sono diverse: per farti accettare dal gruppo, per metterti in mostra, a volte per problemi di famiglia, per sottovalutazione delle conseguenze, perché non si hanno interessi sportivi, musicali o di qualsiasi altro genere, per noia, perché non ci sono molti luoghi aggregativi significativi…”

- “Le famiglie quasi sempre non se ne accorgono, sono poco informate, e poi hanno paura ad affrontare il problema. Volendo, qualcosa potrebbero capire, per esempio è risaputo che le canne causano occhi rossi e ristretti, un certo rallentamento nelle risposte, un’euforia incontrollata, risate senza senso, e poi, finito l’effetto, hai forti mal di testa.”

 CONSEGUENZA DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI

 http://www.lavocedeltrentino.it/2016/08/19/ubriachi-prendono-sassate-treno-rischiano-la-morte-arrestati-due-stranieri/ 

UBRIACHI PRENDONO A SASSATE IL TRENO E RISCHIANO LA MORTE, ARRESTATI DUE STRANIERI

Redazione Trento | agosto 19, 2016

ALA – L’incredibile episodio poteva finire in tragedia con la morte dei due che si sono salvati solo grazie alla prontezza di riflessi del macchinista.

Dopo il gesto sconsiderato i due stranieri hanno danneggiato il treno.

Prima invece avevano depositato dei sassi sulla carreggiata per far rallentare il Treno.

Il fatto è successo venerdì 12 agosto quando alla Polfer era arrivata una segnalazione che presso la stazione di Ala, un treno merci aveva schiacciato delle pietre, collocate sulle rotaie da un individuo che poi, assieme ad altra persona, aveva trovato riparo su un carro pianale dello stesso convoglio, nel frattempo fermatosi per verifiche.

Poco dopo le due persone visibilmente sotto l’effetto dell’alcol e probabilmente di sostanze stupefacenti – uno in particolare con un valore alcolemico successivamente accertato di 3,14 grammi/litro – inscenavano un pericoloso tentativo di salire sul treno regionale 2265 appena giunto sul primo binario, aggrappandosi disperatamente ai respingenti di coda.

Fortunatamente il gesto sconsiderato veniva notato sia dal macchinista del treno merci che dal personale FS a bordo del convoglio in partenza, immediatamente bloccato.

Non paghi i due stranieri, irritati per il mancato viaggio, prendevano a sassate il treno e, colpendo a pugni il parabrezza, danneggiavano i tergicristalli. In un momento di tregua il treno regionale riusciva a riprendere la corsa per Verona.

Poco dopo giungeva sul posto il personale della Polizia Ferroviaria che, dopo aver acquisito tutti gli elementi e proceduto ai primi adempimenti, rintracciava i due responsabili, D.N. e H.S., che venivano accompagnati presso il Commissariato di P.S. di Rovereto per le relative incombenze di legge.

In conseguenza della loro condotta il treno merci maturava 118 minuti di ritardo ed il regionale 22. Risponderanno di attentato alla sicurezza dei trasporti, interruzione di pubblico servizio ed ubriachezza.

 http://www.quotidianodipuglia.it/lecce/gallipoli_lungomare_scoppia_rissa_tra_napolitani_e_baresi-1922131.html 

MAXI RISSA AL LIDO: IN OSPEDALE TURISTI E BUTTAFUORI

di Fabiana PACELLA

Domenica 21 Agosto 2016 - 

Un sabato di agosto da dimenticare sul lungomare Galilei a Gallipoli, presidiato dalle forze dell ordine a causa di una maxi rissa esplosa alle 16 di sabato nei pressi di alcuni stabilimenti balneari mentre impazzava la festa. Urla, calci, pugni, il caos in una manciata di minuti sotto gli occhi attoniti di tanti turisti, oltre dieci persone coinvolte in una gazzarra che sembrava non avere fine. Otto persone in ospedale, altrettante denunce e una brutta pagina consegnata alle cronache, mentre il territorio cerca di cavalcare al meglio l'onda lunga del turismo che porta la Città Bella in testa alle classifiche dei luoghi del cuore per una vacanza da sogno.

Ma quello di sabato a Baia Verde è stato un incubo, che fa a pugni - è il caso di dire - con gli sforzi di quanti di turismo vivono e con l'immagine patinata di un intero lembo di Salento. Alla base della violenta scazzottata, iniziata come discussione intorno alle 16 e andata avanti per qualche ora, l'allontanamento di alcuni turisti di Civitavecchia da uno stabilimento balneare a causa delle lamentele di una famiglia inglese vicina di ombrellone. I ragazzi, 30-35 anni in media, erano giunti a Gallipoli da qualche giorno in comitiva, erano una decina, per festeggiare l'addio al celibato di uno di loro. Avevano bevuto, stando ad una prima ricostruzione, erano alticci e i loro modi di parlare, giocare con la sabbia e fare festa aveva finito col farete disagio agli altri clienti.

Da qui il tentativo, da parte del personale della sicurezza, di allontanarli dalla struttura, con calma. Un invito a quanto pare non accolto nella maniera migliore. Gli agenti del commissariato di polizia e i carabinieri della compagnia di Gallipoli, sono al lavoro per ricostruire con esattezza antefatto e sviluppi dell'accaduto. Di sicuro, prima che facesse sera, quando le ambulanze si sono allontanate con i feriti a bordo la situazione era chiara a sufficienza per procedere alla denuncia di 3 buttafuori e 5 dei turisti di Civitavecchia, questi ultimi tutti con precedenti per reati contro la persona. Non solo la denuncia per loro ma anche ferite ed escoriazioni giudicate guaribili tra 9 e 20 giorni.

Ad avere la peggio uno dei turisti, che tornerà a casa con un braccio rotto; dei buttafuori invece, uno ha rimediato una brutta ferita alla testa. Uno dei ragazzi della security ripercorre quei momenti, ricordando un pomeriggio di follia che ha lasciato il segno: «Già da un paio di giorni quel gruppo di Civitavecchia ci era sembrato per così dire movimentato. Poi sabato qualcuno di quei ragazzi deve aver alzato il gomito, è nata una piccola discussione con una famiglia di turisti inglesi e ci è sembrato opportuno sedarla, cercando di allontanare chi stava dando fastidio. Li abbiamo richiamati più volte - continua il buttafuori - e devo dire che ci hanno risposto bene, si sono scusati è tutto sembrava esser finito lì». Ma è durata poco. «Due di loro hanno iniziato a dare problemi al bar, sembravano brilli e gli abbiamo chiesto di uscire e parlare fuori. Quando è così cerchiamo di verificare le loro condizioni e se ci sono rischi di pericolo invitiamo la gente a ritornare quando i fumi dell'alcol sono evaporati». In breve non s'e' più capito nulla. «Uno dei due ha iniziato mi ha dato una testata, sentivo il sangue sulla faccia, è stato terribile». In breve sono arrivati gli altri a dare manforte da una parte e dall'altra. Se le sono date di santa ragione, sotto gli occhi attoniti e le espressioni basite di decine e decine di turisti.

«Noi andiamo ad acqua, loro ad alcol - commenta infastidito il buttafuori -. È una triste realtà ma è così. Siamo in 35 persone a lavorare per la sicurezza del lido, c'è tanta gente che non ha rispetto di se stessa, di noi, e degli altri clienti, di quelli cioè che vogliono divertirsi in maniera sana. C'è chi arriva nel Salento per fare tre-quattro giorni non stop tra musica, alcol, poco cibo e zero riposo. Persone apparentemente normali si trasformano in animali, mettendo a repentaglio anche il buon nome di locali in cui c'è tanta bella gente, non possiamo permettere che qualche mela marcia rovini questi paradisi».

 http://www.lostrillone.tv/vico-equense-in-preda-allalcol-minaccia-moglie-e-figlio/10002.html 

VICO EQUENSE, IN PREDA ALL’ALCOL MINACCIA MOGLIE E FIGLIO

L’uomo ha poi appiccato il fuoco nel locale in cui c’erano bombole di gas

22-08-2016 

di Redazione 

Durante una lite ha minacciato di morte il figlio e aggredito la consorte con una sedia. In stato di alterazione dovuto all’assunzione di alcol, ha raggiunto poi terrazzo di casa, ha cosparso il pavimento versandoci una latta di benzina e ha appiccato un principio di incendio con un accendino nei pressi dello stanzino della villa adibito alla custodia delle bombole di gas, all’interno del quale c’erano 4 bombole.

L’intervento istantaneo di altri familiari e alcuni vicini di casa richiamati dalle urla ha permesso di spegnere le fiamme. I carabinieri, chiamati e intervenuti nell’abitazione, hanno arrestato il 70enne, già noto alle forze dell’ordine. Dopo le formalità è in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.

 LE PENSANO TUTTE PUR DI POTER CONSUMARE ALCOLICI

 http://www.agi.it/cronaca/2016/08/22/news/documenti_falsi_per_lalcol_moda_tra_giovani_napoli-bene-1021278/ 

DOCUMENTI FALSI PER L'ALCOL, MODA GIOVANISSIMI NAPOLI-BENE

22.8.16

Napoli - Il ragazzo vive nella zona di Santa Lucia, è uno studente incensurato figlio di una famiglia benestante. A tradirlo e fare sì che i militari dell'Arma, già impegnati in verifiche capillari sulla vita notturna a Forio e nei locali storici ischitani, controllassero più a fondo la sua posizione, la faccia di adolescente che strideva con l'abitudine a consumare drink ogni sera in un night. Così, nelle sue tasche, oltre alla carta di identità vera che ha dovuto esibire ai carabinieri, è spuntato il secondo documento, quello contraffatto, con uguale numero di serie e foto ma il dettaglio degli anni in più. Un documento di buona fattura, dicono fonti investigative, tranne che per la filigranatura assente, un particolare però che può sfuggire nel buio di una discoteca. I carabinieri sono convinti che l'episodio non sia isolato, proprio per la qualità della carta falsificata, e monitorano il fenomeno anche a Napoli. "Il documento falsificato non è una novità. Forse è si è diffuso di più anche per arginare i nostri controlli, resi di recente possibili dalla legge", spiega all'Agi Enzo De Pompeis, presidente della sezione napoletana del Sindacato gestori locali da ballo. "Qui in città - aggiunge - la maggior parte dei locali evita serate promiscue, diversificando quelle per minorenni dalle altre. Ma anche chi le programma, fa controlli sui documenti all'ingresso. Un aiuto prezioso viene dai pr, che ben conoscono i potenziali clienti e possono evitare situazioni simili". De Pompeis quindi non esclude che il fenomeno dei documenti falsi abbia subito una accelerazione. "Penso però - dice - che l'uso di queste carte sia limitato ai posti in cui i ragazzi sono in vacanza, dove i locali sono pochi e soprattutto gestori e pr conoscono poco la clientela. E gli stessi minori li frequentano per un breve lasso di tempo, ritenendo che così passino inosservati". (AGI)

 GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

 http://www.reportpistoia.com/piana/item/39306-quarrata-alla-guida-con-alcol-5-volte-superiore-al-consentito.html 

QUARRATA: ALLA GUIDA CON ALCOL 5 VOLTE SUPERIORE AL CONSENTITO

Lunedì, 22 Agosto 2016 12:40 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font 

QUARRATA – Un operaio 38enne di Quarrata, con alcuni precedenti di polizia a suo carico, è stato sorpreso alla guida di una Ford di proprietà della madre, con un tasso alcolico quasi cinque volte superiore al consentito.

All’uomo è stata inoltre contestata la violazione amministrativa della guida senza patente perché revocata, che prevede la sanzione pecuniaria da 3500 a 30mila euro.

 http://www.aostaoggi.it/cronaca/7692-guida-sotto-l-effetto-di-droga-e-alcol-denunciati-due-giovani.html 

GUIDA SOTTO L'EFFETTO DI DROGA E ALCOL: DENUNCIATI DUE GIOVANI

M.C. 

Pubblicato: Lunedì, 22 Agosto 2016 08:35

Controlli nel fine settimana contro le stragi del sabato sera

AOSTA. Due giovani di 28 e 27 anni sono stati denunciati durante i controlli contro le stragi del sabato sera da parte della Polizia e della Guardia di finanza di Aosta. L'obiettivo dei controlli era contrastare la guida in stato di ebbrezza e sotto l'effetto di stupefacenti da parte dei giovani nel fine settimana.

Utilizzando anche i cani antidroga gli agenti hanno denunciato il ventisettenne perché trovato in possesso di una modica quantità di hashish e segnalato lo stesso giovane all'autorità per eventuali provvedimenti sulla patente.

Il ventottenne invece è stato trovato positivo al controllo alcolemico: la patente gli è stata ritirata e il veicolo è stato affidato ad un'altra persona che non aveva bevuto.

 http://www.grandain.com/2016/08/22/sedici-patenti-ritirate-per-abuso-di-alcol-e-droga-ad-alba-e-bra-due-automobilisti-positivi-alla-cocaina/ 

SEDICI PATENTI RITIRATE PER ABUSO DI ALCOL E DROGA. AD ALBA E BRA DUE AUTOMOBILISTI POSITIVI ALLA COCAINA

22 agosto 2016 12:18 

E’ stata una nottata assai impegnativa quella tra sabato e domenica per i carabinieri in provincia di Cuneo che hanno svolto una serie di controlli tesi alla prevenzione ed al contrasto dell’abuso di alcool ed uso di droghe alla guida. L’operazione, conclusasi alle prime luci di domenica mattina, ha portato alla denuncia di 16 automobilisti, 12 per il reato di guida in stato d’ebbrezza alcolica e 4 per guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti, inoltre 4 auto sequestrate perché circolavano senza la copertura assicurativa obbligatoria. Nel dettaglio i risultati:

- sono stati complessivamente sottoposti alla prova degli etilometri in dotazione ai carabinieri nella notte del week end 88 automobilisti mentre altri sono stati accompagnati al più vicino ospedale per essere sottoposti ad analisi ematiche volte ad accertare l’eventuale assunzione di droghe prima di mettersi alla guida;

- le 12 patenti ritirate per abuso di alcool sono suddivise: 3 a CUNEO, 3 ad ALBA, 2 a FOSSANO, 2 a MONDOVI’ e 2 a SALUZZO;

- le 4 patenti ritirare per assunzione di droga riguardano ALBA (3) e BRA (1);carabinieri-notte

- 4 auto infine sono state sequestrate a CUNEO ed ALBA dai carabinieri perché circolavano senza l’R.C./AUTO (assicurazione obbligatoria), a carico dei contravventori è scattata una sanzione da 750,00 euro ed il sequestro del mezzo che potrebbe poi essere confiscato.

I casi più gravi avvenuti nella notte tra sabato e domenica:

 - FOSSANO, denunciato dai militari dell’Arma un 40enne di Cuneo è finito fuoristrada con la sua auto lungo la strada statale tra Fossano e Cuneo. Il mezzo riportava danni ingenti mentre lui solo lievi ferite. Soccorso e trasferito in ospedale è poi emerso che guidava con un tasso di alcolemia dell’1,40%. Per lui denuncia per guida in stato d’ebbrezza alcolica, ritiro patente e sequestro dell’auto.

- BRA, i carabinieri hanno denunciato per guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti un operaio 25enne del luogo perché, alla guida di un’auto finiva autonomamente fuori strada lungo la strada che conduce a Cherasco riportando lievi ferite. Dagli esami clinici emergeva poi essere positivo all’assunzione di COCAINA.

- BORGO SAN DALMAZZO, altro sinistro stradale nel centro cittadino dove un operaio 36enne del luogo perdeva il controllo del mezzo che finiva contro altri veicoli in sosta e quindi fuori strada riportando solo qualche escoriazione. Dalle successive analisi ematiche richiesti dai carabinieri intervenuti sul posto ai sanitari dell’ospedale santa Croce di cuneo emergeva che guidava con un tasso di alcolemia pari al 2,85%, quasi sei volte superiore al limite.

- ALBA, i carabinieri nella notte di domenica hanno sorpreso un commerciante 50enne del luogo che guidava un’auto sportiva in evidenti condizioni di alterazione psico-fisica. Lo hanno accompagnato al locale ospedale dove è risultato aver assunto COCAINA prima di porsi alla guida. Per lui denuncia, ritiro patente e sequestro del mezzo. Sempre ad ALBA i militari hanno denunciato un operaio 30enne albese risultato positivo alla guida ai CANNABINOIDI, un operaio marocchino 50enne che guidava con un tasso di alcolemia quattro volte oltre il limite (2,00%) ed un pregiudicato disoccupato 50enne del luogo che sbandava vistosamente alla guida di una bici che è poi risultato positivo all’assunzione di CANNABINOIDI ed addosso aveva anche alcune dosi di HASHISH.

 I CONTROLLI DELLE FORZE DELL’ORDINE

 http://www.055firenze.it/art/140916/Firenze-multati-locali-centro-alcol-igiene 

FIRENZE: MULTATI DUE LOCALI IN CENTRO PER ALCOL E IGIENE

22/08/2016

Sanzionati dai carabinieri

Vendita illegale di alcolici e controlli igienico sanitari, i carabinieri di Firenze hanno effettuato un servizio in merito durante l’ultimo weekend per contrastare il fenomeno del binge drinking, bere ingenti quantità di alcol in breve tempo.

Durante le operazioni, che hanno visto controllati 6 esercizi, i carabinieri hanno sanzionato due locali: un ristorante in via De’ Bardi, di proprietà di un 50enne pakistano multato per 3mila euro.

Il locale è risultato carente dal punto di vista igienico e il proprietario aveva omesso di attuarne le procedure relative al piano haccp. E’ stato sanzionato anche un pub, sempre in via de’ Bardi, di proprietà di un cittadino svizzero, poiché somministrava alcolici oltre l’orario consentito. In questo caso è stata elevata una multa di 1.000 euro.

 http://www.romatoday.it/cronaca/multa-anti-alcol-monti-egiziano-madonna-dei-monti.html 

ORDINANZA ANTI ALCOL, MAXI MULTA A MONTI: 7000 EURO AD UN ESERCENTE EGIZIANO

In totale nove le multe elevate tra Termini e Monti, per 28601 euro. Tante sanzioni, 416, anche per la sosta selvaggia

22 agosto 2016 09:43

Vigili al lavoro per i controlli su ordinanze anti alcol e contro il parcheggio selvaggio nelle zone della movida. Sono state le zone di Termini e del Rione Monti a finire nel mirino dei vigili del I gruppo Trevi, diretti da Angelo Moretti. Secondo quanto riferito dalla Polizia locale "anche in questo fine settimana si registrano considerevoli diminuzioni della vendita di alcolici dopo le ore 22,00, anche per il timore delle pesanti sanzioni che gli agenti applicano ai trasgressori".

Le attività controllate sono state in tutto 423. Nove le multe per l'ordinanza numero 47, meglio nota come anti alcol. Degno di nota il caso di un esercente di nazionalità egiziana, già conosciuto e sanzionato in passato dagli agenti, che è stato di nuovo sorpreso a vendere alcolici da asporto ai giovani che frequentano Piazza Madonna ai Monti, famoso luogo di ritrovo della movida serale. Gli è stato notificato un verbale di 7.000 Euro.

Una delle attività controllate era completamente abusiva, mentre invece un ristorante è stato multato per scarsa igiene nei locali. Il totale delle sanzioni elevate per le attività commerciali è di Euro 28.601.

Riguardo i controlli per il Codice della Strada, negli ultimi due fine settimana gli agenti non hanno dato scampo agli automobilisti della movida che lasciano le auto in doppia fila o in divieto. Il solo gruppo Trevi, competente nell'area del centro storico, ha qui elevato 416 sanzioni, per un totale di Euro 16.840.