Rassegna del 21 Agosto 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

ANSA

Ubriaco picchia la compagna, arrestato

Un altro agli arresti domiciliari per atti persecutori all'ex

RIMINI, 21 AGO - Ha picchiato la compagna, ucraina di 38 anni, prendendola a calci e pugni e usando anche una sedia: l'uomo, connazionale trentenne, è stato arrestato dalle Volanti della Questura di Rimini per lesioni personali aggravate e maltrattamenti in famiglia. Agli agenti è apparso subito in condizioni alterate dall'alcol. E' stata la madre della vittima a chiedere aiuto, urlando dal balcone di casa e attirando così l'attenzione dei vicini. L'uomo era già stato denunciato per maltrattamenti lo scorso anno, dopo aver fratturato due costole alla compagna.

 Sempre a Rimini, la squadra Mobile ha posto agli arresti domiciliari un 38enne per atti persecutori nei confronti della ex compagna. Le indagini sono cominciate il mese scorso, quando la donna, insegnante, ha raccontato alla polizia che lui la perseguitava dopo la fine della loro relazione, durata 6 anni: telefonate continue, sms offensivi e intimidatori, pedinamenti.

 L'uomo era già stato arrestato nel 2012 per una condotta simile nei confronti di un'altra ex.

IL MATTINO DI PADOVA

Ubriaco in auto travolge due dodicenni

Comitiva di otto padovani stava attraversando sulle strisce pedonali ad Asiago, una delle mamme in ospedale per lo choc

ASIAGO, 21 agosto 2016 - Due ragazzini padovani sono finiti all’ospedale dopo essere stati travolti sulle strisce pedonali ad Asiago da un residente di Gallio che guidava con un tasso alcolico quattro volte superiore alla norma e che per questo è stato denunciato. Ferito anche il padre di uno dei due ragazzi che si è gettato davanti all’auto per proteggerli.

Erano le 22.15 di giovedì sera quando una comitiva di turisti padovani di otto persone, tra cui due dodicenni, stava attraversando le strisce pedonali dai giardini Max Longhini verso Largo Hodegart dove aveva parcheggiato le auto per far rientro a casa.

All’improvviso da via Garibaldi è sbucata un’autovettura che, a velocità sostenuta, sopraggiungeva da est. Alla guida un uomo del posto, F.V. 33 anni residente a Gallio, che è piombato sul gruppo prendendo in pieno i due dodicenni e un adulto riuscendo a frenare praticamente negli ultimi metri prima di fare altri danni. I minori e il padre di uno dei due sono finiti rovinosamente a terra, mentre l’uomo alla guida dell’auto si è fermato ed è sceso dall’auto per cercare di prestare i primi soccorsi. Sul posto sono arrivati i carabinieri di Asiago e gli uomini del 118. I sanitari hanno trasportato in ospedale sia i due ragazzini, che il padre e la madre del secondo, quest’ultima per lo choc patito dopo aver assistito all’incidente. Il padre del piccolo, dopo essere stato medicato per escoriazioni guaribili in una settimana, è stato dimesso. I due dodicenni invece sono stati trattenuti in osservazione per esami più approfonditi. Che hanno rivelato ferite varie guaribili in 20 giorni per uno dei due, dimesso comunque il giorno dopo, mentre al secondo ragazzino sono stati riscontrati traumi estesi con una frattura della spalla sinistra. Il ragazzino è ricoverato nel reparto di ortopedia dell’ospedale di Asiago. Nel corso dei rilievi i carabinieri hanno effettuato un controllo sul galliese con l’etilometro riscontrando un tasso alcolemico di 2,12 g/l, ben quattro volte superiore al limite di legge. Per l’uomo è scattata quindi la denuncia per guida in stato d’ebbrezza con l’aggravante dell’incidente con lesioni. All’uomo è stato sequestrata la patente (la cui sospensione potrebbe superare i 12 mesi viste le conseguenze dell’investimento) e si è proceduto alla confisca del mezzo attualmente a disposizione dell’autorità giudiziaria. La stessa sera, e nel stesso posto di controllo, la pattuglia dei carabinieri di Asiago ha identificato un altro autista “brillo”. Residente a Camporovere.

ANSA

Ubriachi in auto dormono al semaforo

Altri automobilisti chiamano la polizia. Denunciato conducente

MONZA, 20 AGO - Completamente ubriachi si sono addormentati in auto al semaforo, a Monza. Li ha svegliati la polizia che ha denunciato il conducente, un cittadino peruviano, per guida in stato di ebbrezza. A segnalare un'auto sospetta con il motore acceso e due uomini a bordo, ma ferma ad un incrocio nonostante il semaforo verde, sono stati altri automobilisti di passaggio. Gli agenti hanno dovuto faticare non poco per svegliare il conducente e l'altro passeggero che, sottoposti ad etilometro, sono risultati positivi ben oltre il limite consentito.

ROMAGNANOI

Ubriaco molesta una ragazza e aggredisce i carabinieri 

Recidivo per uso di cocaina, arrestato e condannato a sei mesi

dopo la mezzanotte di ieri, davanti ad un noto locale, ubriaco molesta ragazza, avventore del locale, violenta colluttazione con i carabinieri, furia dell’uomo veniva domata, conseguente perquisizione personale, residui di cocaina, un gramo di marijuana, trattenimento dell’arrestato, violazione di domicilio, barricato all’interno

Cervia, 20/Agosto/2016 - Poco dopo la mezzanotte di ieri i carabinieri intervenivano a Cervia in via di G. Vittorio, dove era stato segnalato che davanti ad un noto locale un ubriaco stava molestando una ragazza 20enne, tanto che un avventore del locale era dovuto intervenire per impedire che le saltasse addosso. Mentre la ragazza raccontava ai militari quello che era accaduto, l’ubriaco tentava di sottrarsi al controllo, fuggendo in direzione del centro cittadino. Raggiunto, l'ubriaco ingaggiava con gli uomini in uniforme una violenta colluttazione con tanto di ingiurie, minacce, offese, calci e pugni. Per vincere la resistenza dell’esagitato era necessario fare avvicinare una seconda pattuglia. Solo a quel punto la furia dell’uomo veniva domata. Due militari hanno riportato lievissime lesioni.La conseguente perquisizione personale e domiciliare permetteva di rinvenire e sequestrare una bustina di cellophane contenente residui di cocaina (con ogni logica appena consumata) e circa un gramo di marijuana.L’Autorità Giudiziaria ravennate, informata dell’accaduto, disponeva il trattenimento dell’arrestato nella camera di sicurezza del comando dell'Arma, in attesa del giudizio direttissimo fissato per la stessa mattinata di venerdì. Davanti al giudice l’uomo patteggiava una condanna di 6 mesi, pena sospesa. Per lo stupefacente è stato invece segnalato come assuntore alla competente Prefettura.L.R. non è nuovo a questi fatti: già nel marzo 2014, sempre i Carabinieri di Cervia lo avevano deferito in s.l. per i reati di violazione di domicilio e danneggiamento per avere rotto il vetro di un’abitazione dove, una volta entrato si era barricato all’interno, salito sul tetto aveva iniziato a lanciare delle tegole contro le macchine sottostanti, danneggiandole. Una volta bloccato era stato accompagnato all’Ospedale di Ravenna dove le analisi di laboratorio dimostravano che aveva appena fatto uso di cocaina. Poco dopo la mezzanotte di ieri i carabinieri intervenivano a Cervia in via di G. Vittorio, dove era stato segnalato che davanti ad un noto locale un ubriaco stava molestando una ragazza 20enne, tanto che un avventore del locale era dovuto intervenire per impedire che le saltasse addosso. Mentre la ragazza raccontava ai militari quello che era accaduto, l’ubriaco tentava di sottrarsi al controllo, fuggendo in direzione del centro cittadino. 

Raggiunto, l'ubriaco ingaggiava con gli uomini in uniforme una violenta colluttazione con tanto di ingiurie, minacce, offese, calci e pugni. Per vincere la resistenza dell’esagitato era necessario fare avvicinare una seconda pattuglia. Solo a quel punto la furia dell’uomo veniva domata. Due militari hanno riportato lievissime lesioni.

La conseguente perquisizione personale e domiciliare permetteva di rinvenire e sequestrare una bustina di cellophane contenente residui di cocaina (con ogni logica appena consumata) e circa un gramo di marijuana. L’Autorità Giudiziaria ravennate, informata dell’accaduto, disponeva il trattenimento dell’arrestato nella camera di sicurezza del comando dell'Arma, in attesa del giudizio direttissimo fissato per la stessa mattinata di venerdì. Davanti al giudice l’uomo patteggiava una condanna di 6 mesi, pena sospesa. Per lo stupefacente è stato invece segnalato come assuntore alla competente Prefettura.

L.R. non è nuovo a questi fatti: già nel marzo 2014, sempre i Carabinieri di Cervia lo avevano deferito in s.l. per i reati di violazione di domicilio e danneggiamento per avere rotto il vetro di un’abitazione dove, una volta entrato si era barricato all’interno, salito sul tetto aveva iniziato a lanciare delle tegole contro le macchine sottostanti, danneggiandole. Una volta bloccato era stato accompagnato all’Ospedale di Ravenna dove le analisi di laboratorio dimostravano che aveva appena fatto uso di cocaina.

CORRIERE DI BOLOGNA

Militare punito dopo l’alcol test Ma era colpa di una terapia al propoli

Era stato trovato positivo e il Ministero della Difesa lo aveva sospeso dal servizio per due mesi. Il Tar: «Condanna sommaria»

BOLOGNA 21 agosto 2016 - Una battaglia lunga cinque anni, combattuta a colpi di istanze e ricorsi, per cancellare quella che ha sempre vissuto come un’onta. A maggior ragione per un militare con una carriera senza ombre e definito dai suoi superiori corretto e affidabile.

LA VICENDA - La «macchia», una sanzione disciplinare di stato di due mesi con sospensione dal servizio, è stata lavata via pochi giorni fa da una sentenza del Tar che ha annullato il provvedimento emesso nel lontano luglio 2011 dal ministero della Difesa con motivazioni destinate a far discutere. I fatti risalivano a un anno prima quando, in una serata di febbraio, il capitano dell’Aeronautica aveva perso il controllo dell’auto andando a sbattere contro il guardrail. Un incidente avvenuto pochi secondi prima del passaggio di una pattuglia della Stradale. Gli agenti l’hanno sottoposto all’etilometro che è risultato positivo: aveva 0,8, ben al di là del limite di legge.

LA SANZIONE - Dunque, patente ritirata e inevitabili strascichi giudiziari nonostante il capitano avesse fatto presente che assumeva un prodotto omeopatico, il propoli, che poteva aver influenzato il test. Un particolare che si rivelerà decisivo. Il capitano informò dell’accaduto il proprio comando e nel frattempo fece ricorso al giudice di pace contro la sospensione della patente. In seguito venne emesso nei suoi confronti un decreto penale di condanna contro cui il militare non fece opposizione.

LA BATTAGLIA - Il provvedimento fu trasmesso dal comandante di squadra aerea al ministero con un’annotazione nella quale sosteneva di non voler applicare sanzioni di stato preferendo interessare il comandante per una semplice sanzione disciplinare di Corpo, ben meno grave. La direzione del personale non è stata dello stesso avviso e dopo una istruttoria ha irrogato la sanzione poi impugnata dal militare. Nel ricorso puntava in particolare sulla sproporzione del provvedimento perché basato su un sommario accertamento della responsabilità. Il ministero si era accontentato del decreto penale senza tenere in conto il giudizio espresso dall’ufficiale medico che si era detto contrario alla sanzione e in una consulenza aveva concluso sostenendo che «senza l’assunzione della soluzione al propoli il risultato dell’alcol test avrebbe potuto essere inferiore». Sarebbe stata necessario un esame del sangue. In più, era emerso che l’incidente era stato causato con più probabilità dall’usura dei pneumatici.

LA SENTENZA - I giudici hanno dato ragione al capitano bacchettando il ministero che, si legge nella sentenza, nella vicenda si è limitato a seguire una policy burocratica, cioè punire sempre allo stesso modo, senza guardare al caso concreto, alla personalità dell’incolpato e alla sua condotta. Secondo i giudici «una condanna sommaria» caratterizzata «da un cattivo uso della discrezionalità amministrativa connessa all’uso della potestà disciplinare». Il ministero ha omesso di valutare gli aspetti favorevoli al capitano «per la preoccupazione di irrogare una sanzione» standard, «sempre uguale nei casi di guida in stato di ebbrezza». (*)

(*) Nota: qualche giorno fa la ministra dell’istruzione svedese si è dimessa perché le era stato riscontrato un tasso alcolemico di 0,2 grammi per litro di sangue. Qui da noi si è revocata una sospensione dal servizio con la motivazione che la sanzione di guida in stato di ebbrezza non può essere considerata uguale per tutti. Più chiaro di così… 

BRESCIATODAY

Ubriaco al volante: consegna i documenti poi scappa tentando di investire i Carabinieri

Protagonista dell'episodio un 49enne bresciano. L'uomo è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza e resistenza

Redazione

20 agosto 2016 - Si ferma all'Alt, consegna i documenti e si sottopone all'etilometro, ma quando i Carabinieri gli comunicano l'esito dell'esame reagisce schiacciando l'acceleratore. Non solo: nella folle fuga tenta di investire i militari.

L'episodio nei giorni scorsi durante uno dei controlli stradali effettuati dai militari in città. Protagonista un 49enne bresciano. L'uomo era volante di una Volkswagen Golf, quando alle 4 del mattino, è incappato in un posto di blocco ed è stato sottoposto all'alcol test: in corpo aveva 2,35 grammi di alcol per litro di sangue, quasi 5 volte oltre il limite.

Quando i Carabinieri glielo hanno comunicato, lui ha messo in moto la macchina ed è fuggito, ma senza i documenti che aveva lasciato poco prima ai militari. Una mossa poco furba: alle 7 del mattino successivo i Carabinieri hanno bussato alla sua porta per notificargli la denuncia per guida in stato di ebbrezza e resistenza.