Rassegna del 20 Agosto 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

MESSAGGERO VENETO

La salute dei friulani messa a repentaglio da obesità e alcolismo

Report nazionale sollecita maggiori azioni di prevenzione. La Sanità del Fvg promossa tra le migliori a livello nazionale

di Elena Del Giudice

UDINE. Un’organizzazione sanitaria buona, per molti aspetti migliore rispetto a quella di altre regioni, con ricoveri in flessione, maggiore appropriatezza prescrittiva, riduzione della spesa. Ma dal report della Scuola superiore Sant’Anna sulle performances dei sistemi sanitari regionali emergono anche alcune criticità, legate a stili di vita, come abuso di alcol e obesità, e anche il triste primato dei decessi per tumore.

«La popolazione del Friuli Venezia Giulia presenta una bassa mortalità per malattie cardiocircolatorie, mentre quella per tumori e quella per suicidi sono superiori alla media» si legge nel rapporto. Aspetti peraltro già richiamati dall’indagine ministeriale “Passi” che sollecita una «maggiore attenzione agli stili di vita della popolazione friulana, in particolare per quanto riguarda gli aspetti legati all’obesità e al consumo di alcol, per la cui promozione non si registra una particolare sensibilità da parte dei medici di medicina generale».

In riferimento alla capacità di implementare specifiche politiche sanitarie, il livello di copertura vaccinale registra una generale flessione: emerge una particolare criticità per quanto riguarda la vaccinazione antinfluenzale della popolazione anziana e la copertura per il Papilloma virus. L’attenzione verso la gestione del dolore, misurata tramite il consumo di farmaci oppioidi, è elevata. Per quanto riguarda la copertura dei programmi di screening oncologici, si registra una situazione complessiva molto buona.

Sul versante ospedaliero, «il tasso di ospedalizzazione piuttosto contenuto rispecchia una buona capacità di governo della domanda», anche se rimangono elevati i ricoveri di tipo medico, indicatore di inappropriatezza, così come i ricoveri diurni per la diagnostica, segnali di una possibile «difficoltà a trasferire alcune attività verso una presa in carico di tipo ambulatoriale e territoriale».

Altra criticità riguarda l’offerta di cure domiciliari che «si attesta al di sotto della media delle regioni del network». Ottima invece la capacità di utilizzare appropriatamente il setting assistenziale chirurgico.

Si riduce la durata delle degenze – sia per la casistica di tipo medico, sia per quella di tipo chirurgico – «attestando la performance della Regione Friuli Venezia Giulia su valori in linea con la media del network». L’organizzazione dei processi ospedalieri mostra risultati complessivamente in linea con quelli delle altre regioni: si segnala solo, da una parte, l’elevata percentuale di ricoveri ripetuti e, dall’altra, un netto miglioramento della percentuale di fratture del femore operate entro 2 giorni.

I pronto soccorso «mostrano una performance in lieve peggioramento nella gestione dei codici verdi e negli abbandoni volontari degli utenti».

La gestione del percorso materno-infantile si conferma piuttosto buona: in Fvg si riscontra il più basso ricorso al cesareo ma di contro sono elevati i parti indotti e quelli operativi.

Il percorso oncologico restituisce buoni risultati, sia in termini di output, sia in termini di capacità di concentrazione della casistica. Gli indicatori in merito alla presa in carico della salute mentale confermano performance molto buone.

Per quanto concerne il ricorso a prestazioni chirurgiche potenzialmente inappropriate, gli interventi di stripping di vene restano numerosi. In riferimento all’appropriatezza nella prescrizione di prestazioni diagnostiche, permane un eccessivo ricorso a risonanze magnetiche muscolo-scheletriche per anziani (una prestazione ad alto rischio di inappropriatezza).

Migliora la capacità di presa in carico delle casistiche croniche, rilevata da una diminuzione dei tassi di ospedalizzazione di tutte le principali patologie. Complessivamente buoni anche gli indicatori sull’integrazione tra ospedale e territorio, che miglioreranno, evidentemente, quando l’integrazione tra aziende, avvenuta dopo la raccolta di dati per il report, sarà pienamente realizzata in attuazione alla riforma sanitaria regionale.

In ambito farmaceutico «la spesa territoriale è nella media, così come l’appropriatezza prescrittiva e la compliance, mentre potrebbe essere presidiata con più attenzione l’efficienza prescrittiva (ovvero la propensione alla prescrizione di molecole con brevetto scaduto) rilevano gli analisti.

Per quanto riguarda gli indicatori di carattere economico-finanziario, la Regione sostiene un costo sanitario pro-capite in linea con la media delle altre regioni, così come quello per l’attività diagnostica, mentre il costo per l’assistenza ospedaliera, pur elevato, mostra un’apprezzabile diminuzione».

IL GIORNO

Bere tanto alcol in poco tempo, carabinieri in azione contro il "binge drinking"

I militari si sono finti avventori e hanno controllato quattro locali dei Navigli

Milano, 20 agosto 2016 - 20 agosto 2016 - Assumere grande quantità di alcol in poco tempo. Il cosidetto "binge drinking" è stato monitorato dai carabinieri della compagnia Milano Porta Magenta durante un servizio di controllo straordinario del territorio concentrandosi nella zona dei Navigli.

L'attività - spiegano i militari - si è sviluppata in particolare nel controllo degli esercizi pubblici. I carabinieri, che si sono finti avventori, hanno elevato una sanzione amministrativa per il titolare di un esercizio pubblico di via Ascanio Sforza perché sorpreso a somministrare bevande alcooliche ad un minorenne italiano. Il giovane è stato poi affidato ai genitori. Complessivamente sono stati controllati quattro locali. I carabinieri hanno anche arrestato un 45enne italiano in esecuzione di un ordine di carcerazione. Altre tre persone sono state deferite in stato di libertà per violazione al codice della strada.

ANSA

Ubriaca picchia figli, bimbi in comunità

Famiglia della Bergamasca in vacanza a Cervia

BRESCIA, 19 AGO - Due fratellini di quattro e sei anni sono stati tolti alla madre durante una vacanza a Cervia perché la donna è stata fermata visibilmente ubriaca, così come il compagno, e mentre alzava le mani sui figli. Si tratta di un nucleo familiare della Bergamasca, già conosciuto alle forze dell'ordine. L'uomo presente al momento dei fatti non è il padre dei due bambini, al quale da tempo è stata tolta la potestà genitoriale. "I bambini per ora restano in una struttura protetta a Cervia e poi valuteremo. Probabilmente saranno avvicinati a casa, ma al momento restano in comunità" ha spiegato Emma Avezzù, procuratore dei Minori di Brescia che ha competenza anche su Bergamo. Secondo la ricostruzione i due adulti erano talmente ubriachi che nemmeno si ricordavano il luogo di residenza.

ADNKRONOS

Ubriaco riduce in fin di vita pedone e fugge in auto a luci spente

19/08/2016 - Ha investito sulla strada provinciale 122 sulla litoranea jonico-salentina, un pedone che si stava recando, insieme a un amico, a una serata musicale, organizzata in uno stabilimento balneare. Il conducente della Lancia Y, peraltro in stato di ebbrezza alcolica, si è fermato qualche metro più avanti e resosi conto della gravità delle ferite della vittima, rimasta esanime al suolo, ha spento le luci dell’auto per evitare un riconoscimento della targa e si è allontanato a forte velocità in direzione Torricella. E' accaduto la notte scorsa alle 2.

I carabinieri di Lizzano, insieme ai colleghi della Compagnia di Taranto, al termine delle indagini, hanno arrestato per omissione di soccorso, lesioni personali gravi o gravissime e guida in stato di ebbrezza alcolica un 27enne tarantino. L’amico del giovane investito, dopo aver contattato il 118, mentre attendeva i soccorsi, ha notato transitare di nuovo la vettura del conducente pirata.

Il pedone, soccorso dal personale sanitario, è stato trasportato al Pronto Soccorso dell’Ospedale 'Santissima Annunziata' di Taranto dove, al termine di un delicato intervento chirurgico, è stato ricoverato nel reparto di rianimazione.

I carabinieri di Lizzano, intervenuti sul posto, hanno diramato le ricerche del conducente della vettura in fuga che è stato rintracciato poco dopo da una pattuglia dei carabinieri di Taranto mentre chiedeva informazioni a una guardia giurata, in servizio nel nosocomio, sullo stato di salute di una persona investita e probabilmente ricoverata in quella struttura sanitaria.

Il giovane, fermato dai militari, è stato sottoposto agli esami tossicologici ed all’alcoltest al termine dei quali è risultato positivo per abuso di alcool, con tasso alcolemico pari a 0.801 grammi al litro. Il 27enne, su disposizione del pm di turno, è stato sottoposto agli arresti domiciliari nella propria abitazione. La vettura, sottoposta a sequestro, è stata affidata in custodia giudiziale a una ditta autorizzata. 

QUOTIDIANO PIEMONTESE

Ubriaco e senza patente esce di strada con due amici (*) 

Cuneo 19 agosto 2016 - I carabinieri sono intervenuti a Genola sul luogo di un incidente stradale. Un’auto, a causa della forte velocità, è uscita di strada ribaltandosi in un campo. A bordo c’erano tre giovani di 22, 19 e 17 anni, tutti accompagnati al pronto soccorso e giudicati guaribili in pochi giorni. L’autista del mezzo però è risultato senza patente, che non ha mai conseguito, e con un tasso alcolemico pari a 1,2g/l. A bordo dell’auto c’erano inoltre 99 grammi di hashish. I tre sono stati indagati in stato di libertà per detenzione illecita di stupefacenti e il conducente del veicolo anche per guida in stato di ebrezza alcolica e sanzionato per guida senza patente perché mai conseguita. Il proprietario del mezzo, che era a bordo quale trasportato, è stato sanzionato per aver incautamente affidato l’auto a soggetto privo di patente.

(*) Nota: in Giappone, in caso di guida in stato di ebbrezza, anche i trasportati da chi ha bevuto possono essere sanzionati. 

L’UNIONE SARDA

Ubriaco lancia auto a tutta velocità contro un gruppo di ragazzi: strage sfiorata a Uras

Ad Uras poteva essere una strage.

Antonio Schirru, 46 anni, disoccupato del paese, in preda ai fumi dell’alcool, avrebbe lanciato la sua auto a tutta velocità contro un gruppo di ragazzi seduti nella notte di fronte al monumento ai caduti.

Per fortuna tutti sono riusciti a scappare prima di essere travolti.

Solo un diciassettenne è stato colpito alla gamba sinistra, riportando lesioni giudicate guaribili in quindici giorni dai medici dell’ospedale di Oristano.

I ragazzi, una dozzina, tutti minorenni, solo uno maggiorenne, avevano appena fatto un giro in bici.

Poi avevano parcheggiato le loro biciclette e si erano seduti sul marciapiede.

Improvvisamente sarebbe arrivata l’auto di Schirru a tutta velocità, con a bordo anche i due figli minorenni di 11 e 14 anni. Davvero una tragedia sfiorata.

La macchina ha schiacciato tutte le bici per poi dirigersi verso i ragazzi. Schirru sarebbe scappato via. Sul posto subito i carabinieri di Uras, che hanno ascoltato i ragazzi e chiamato la guardia medica per far visitare il ferito, che non riusciva a muovere la gamba, trasferito poi all’ospedale di Oristano.

I militari, diretti dal maresciallo Giancarlo Mencucci, hanno raggiunto l’investitore, che in un primo momento avrebbe rifiutato di fornire i documenti e sottoporsi all’alcol test. Reati per i quali è stato denunciato, oltre a lesioni, danneggiamento, omissione di soccorso e guida in stato di ebrezza. Gli è stata ritirata anche la patente.

di Antonio Pintori

IL TIRRENO

Ubriaco insulta i passanti: arrestato

Bagni di Lucca: l'uomo ha anche minacciato di morte i carabinieri

BAGNI DI LUCCA, 20 agosto 2016 - I carabinieri della stazione di Bagni di Lucca hanno arrestato un 37enne del posto, per i reati di danneggiamento aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo, già destinatario della misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, nella serata del 19 agosto in evidente stato di ubriachezza insultava e provocava alcuni cittadini che si trovavano in via Giovanni XXIII, tanto da far richiedere un intervento sul posto di una pattuglia dell’Arma. Non nuovo a comportamenti di tal genere, anche in considerazione dell’evidente violazione delle prescrizioni derivanti dalla sorveglianza speciale, l'uomo veniva invitato dai militari ad interrompere la sua condotta e seguirli verso gli uffici della Stazione Carabinieri, ma lo stesso li insultava e minacciava di morte, rifiutandosi di salire sull’auto.

Accompagnato in caserma nonostante la sua ferma resistenza, l’uomo – in evidente stato di alterazione – aggrediva i militari e, per simulare di aver subito violenza, si scagliava contro una vetrata presente nella caserma, rompendola e procurandosi delle ferite guaribili in cinque giorni. Arrestato per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento

aggravato, dopo essere stato ristretto nella camera di sicurezza della Compagnia di Castelnuovo di Garfagnana, nella mattinata odierna veniva accompagnato davanti al Tribunale di Lucca per l’udienza di convalida dell’arresto e la celebrazione del rito direttissimo.