Rassegna del 17 Agosto 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

LA REPUBBLICA

Testino: "Alleanza con i baristi per spiegare i rischi ai giovani"

L'esperto del San Martino: "Non bastano i divieti del Comune"

di ERICA MANNA

17 agosto 2016 - La prevenzione non si fa – solo - con le ordinanze: «Il Comune ha buona volontà, ma si è mostrato debole. Le ordinanze vanno bene in emergenza, ma poi? Non si può colpire nel mucchio e ignorare fenomeni inquietanti. Come i supermercati aperti 24 ore su 24: ma cosa crediamo che vendano, di notte? Patatine fritte?». Gianni Testino, epatologo dell’Ospedale San Martino e direttore del Centro alcologico regionale, nella sua battaglia contro gli alcolici non fa sconti. «Anche sulle sagre, il Comune è di manica larga: ma è possibile che una comunità non riesca a trovare una manifestazione alternativa a feste che propongono birra?». L’unica strategia, azzarda Testino, è cambiare approccio: coinvolgendo direttamente esercenti e barman. Perché suggeriscano ai ragazzini cocktail analcolici. E spieghino loro i rischi dell’alcol: «Gli stessi temi affrontati da dietro il bancone hanno tutto un altro impatto sugli adolescenti».

Dottor Testino, i baristi diventeranno quasi operatori sociali?

«Ma no, non esageriamo. Però l’iniziativa è un progetto concreto: e nasce dall’idea che un giovane barman ha un feeling maggiore con un adolescente. Ecco, allora, che da ottobre avvieremo una collaborazione con Confesercenti: si terranno incontri tra la nostra società scientifica e i baristi. Non solo per sensibilizzare chi lavora, ma anche perché i barman non si limitino a rifiutarsi di servire cocktail ai minorenni. Piuttosto, spiegheranno perché l’alcol fa male. E proporranno la versione analcolica dei cocktail richiesti».

Il Comune ha svolto mille controlli in tre mesi a Sampierdarena e in Centro storico. Cos’è che ancora non funziona?

«Il problema dell’alcol nella nostra provincia non è rilevante tanto per gli adulti, i cui consumi si sono ridotti. L’emergenza riguarda i giovani: l’aumento di abuso di alcol sotto i diciotto anni è in forte crescita. Ecco, io credo che il Comune si sia mostrato un po’ debole. Perché, pur partendo dal presupposto che quando si vieta qualcosa non funziona, e che gli adolescenti hanno la voglia di trasgredire nel Dna, questi provvedimenti restrittivi sono rivolti a tutti. Colpiscono in primo luogo i proprietari di esercizi che rispettano la legge e che con queste ordinanze sono stati puniti. Ma nessun ragazzino può permettersi economicamente di ordinare cocktail al bar in numero tale da arrivare all’intossicazione acuta. Piuttosto, dopo la discoteca, cerca l’alcol altrove: nei supermercati».

Come si può combattere questo fenomeno?

«Le istituzioni devono lavorare sul lungo termine. Far emergere una sorta di coscienza collettiva. Pensiamo a certe manifestazioni come l’Oktoberfest».

Secondo lei bisognerebbe vietarla?

«Io credo, come cittadino e come padre, che se il Comune volesse, avrebbe gli strumenti per limitare queste manifestazioni. Per esempio occupando quegli spazi in quel periodo con eventi alternativi. Poi, ci sono le sagre».

Da eliminare anche quelle?

«No, ma la maggior parte non sono regolamentate, e danno vita a una competizione scorretta verso gli esercenti seri. Attraggono le persone spingendole a bere: nella nostra città i giovani già bevono tanto, non c’è motivo per incentivarli ulteriormente».

Quali iniziative state portando avanti?

«In partnership con il direttore di Asl3 Luigi Bottaro, dall’11 ottobre ricominceremo gli incontri di prevenzione nelle scuole, per intercettare la fascia di età tra gli 11 e i 14 anni. Le scuole interessate possono scrivere a patrizia.balbinot@hsanmartino.it, o chiamare lo 0105552769. Anche i genitori possono partecipare. A loro dico: svegliatevi. Perché spesso sottovalutano il problema». 

LA REPUBBLICA

Under 18 e alcol, l'ultima trincea nei supermercati h24

Dopo la guerra al chupito a un euro e ai minimarket che vendono alcolici travasati nelle bottiglie di plastica

di ERICA MANNA

17 agosto 2016 - Dopo la guerra al chupito a un euro e ai minimarket che vendono alcolici travasati nelle bottiglie di plastica, l'ultima battaglia alla sbornia selvaggia rischia di giocarsi su un terreno che non ti aspetti: al supermercato. Perché con gli orari notturni e le aperture ventiquattr'ore su ventiquattro, i clienti nottambuli sono diventati soprattutto ragazzini. Comitive che, dopo la discoteca, decidono di prolungare la serata. O di fare shopping di alcolici per poi andare a consumarli seduti all'aperto. Sono imprevedibili, le mappe di queste sbronze programmate. Perché non c'è solo il Centro storico, con i suoi punti caldi come piazzetta San Donato, la scalinata che dalle Erbe sale ai Luzzati, piazza Sarzano, con i residenti riuniti in comitato che hanno scritto al questore per chiedere più controlli, e poi piazza Cavour, Caricamento. Anche i dintorni di piazza Leonardo Da Vinci, nel cuore di Albaro, al mattino si svegliano ricoperti da un tappeto di lattine e cocci di bottiglie. E mentre il Comune traccia il primo bilancio dei tre mesi dal regolamento e dalle ordinanze del sindaco sulla limitazione della vendita di alcolici a Sampierdarena e nel Centro storico – con 150 sanzioni e tre sospensioni dell'attività – la guerra all'alcol è ancora lontana dall'essere vinta. E, con la fine dell'estate, rischia di giocarsi anche su altri tavoli: quello delle sagre selvagge, dell'Oktoberfest quest'anno in versione extralarge – 18 giorni, "il doppio di quanto concordato", denuncia Confesercenti – e anche della Festa dell'Unità. Con il Comune che ha accettato un incontro a settembre per istituire un regolamento per le manifestazioni di somministrazione temporanea.

«La lotta all'alcol sta dando i suoi frutti – sottolinea l'assessore comunale alla Legalità Elena Fiorini - a settembre presenteremo i dati all'osservatorio per confrontarci con i cittadini e le associazioni di categoria». Per avere un quadro più chiaro, però, «bisognerà attendere Natale, e nel frattempo aumentare i controlli e studiare eventuali correttivi – spiega Simone Leoncini, presidente del Municipio Centro Est, una delle due zone calde nel mirino dell'ordinanza – quanto ai supermercati aperti ventiquattr'ore, questo può aggravare il fenomeno della sbronza programmata. Ma il problema è che a incentivare i consumi compulsivi sono gli alcolici a ogni passo: i chupito, le offerte speciali. Dobbiamo preparare una campagna intelligente, mirata, con controlli ancora più serrati in autunno».

(e.m.) 

IL TIRRENO

Abuso di alcol, dieci ragazzi in ospedale

Mix di birra e superalcolici: per alcuni necessario l’intervento del 118, molti i minorenni accompagnati dai genitori al Noa 

CARRARA. 17 agosto 2016 - Dieci ragazzi (quasi tutti minorenni) sono finiti in ospedale per abuso di alcol. Un bilancio pesantissimo per la notte dei fuochi, e della spiaggiata di metà estate, a Marina di Carrara. Una brutta tradizione, quella dello sballo alcolico, che ormai da anni accompagna la vigilia di Ferragosto, quella dello show pirotecnico in spiaggia. Una sbronza collettiva che vede protagonisti (e vittime) giovanissimi. Poco avvezzi a bere alcolici i ragazzini si ritrovano in spiaggia per mescolare - magari mangiando solo un pezzo di pizza - birra, vino, limoncino e improbabili cocktail fatti sul momento che hanno come requisito fondamentale l’ “alta gradazione”. E da ingurgitare bicchiere dopo bicchiere, fino a stare male.

Quest’anno il bilancio è stato molto più pesante degli anni scorsi. Al Pronto soccorso del Noa, nel turno del 14 agosto, dalla mezzanotte in poi, sono stati dieci i ragazzi che hanno dovuto fare ricorso alle cure mediche per l’abuso di alcol. Per alcuni è intervenuto il 118: i giovani hanno perso i sensi e in alcuni casi a chiamare l’ambulanza sono stato proprio gli amici o alcuni adulti che, subito dopo lo spettacolo pirotecnico si trovavano ancora sulla spiaggia. Un altro dato preoccupante riguarda il numero dei minorenni finiti in ospedale. In questo caso spesso sono stati i genitori a caricare in macchina i loro figli e portarli al Pronto Soccorso, dal momento che non riuscivano a smettere di vomitare e non si reggevano in piedi. E a sentirsi male i ragazzi hanno cominciato ancora prima che la serata dei fuochi avesse inizio: una quattordicenne, dopo aver bevuto alcuni bicchieri di un superalcolico è stata portata, priva di sensi, al presidio di Partaccia.

Insomma una serata che alla fine ha avuto un epilogo preoccupante anche se non si sono registrati casi gravi di coma etilico i numeri del Pronto soccorso parlano comunque chiaro. Parlano chiaro, per chi si trovava sulla spiaggia o lungo le strade di Marina di Carrara, anche le immagini di ragazzini portati a braccio dagli amici, sdraiati lungo la strada dei bagni o colti da malore in spiaggia. Da sottolineare, che per quel che riguarda l’abuso di alcol della vigilia di Ferragosto, non si può puntare il dito

7PER24

Strade chiuse in zona stadio, alcolici vietati anche in centro storico (*) 

Giovedì 18: allerta ultras serbi, viabilità modificata (sono 180 gli agenti di polizia municipale mobilitati).

Scritto da Redazione il 17 agosto 2016.

Limitazioni al traffico – tre ore prima del match Sassuolo-Stella Rossa, nella zona vicina allo stadio – per garantire “la sicurezza dei cittadini e un corretto afflusso dei tifosi ospiti”, notoriamente tipini fini (le precauzioni stradali e logistiche, ovviamente, si protrarranno fino al completo deflusso dei supporter di Belgrado).

Divieto di sosta, domani, per tutti i veicoli dalle ore 7 alle 24 nelle vie intorno al Mapei: occhio, quelli presenti saranno rimossi. 

Non solo: il sindaco ha firmato un’ordinanza di divieto di vendita e consumo di alcolici, dalle ore 14 alle 24, sia in tutto il centro storico (su suolo pubblico), sia nelle vicinanze dello stadio (compresi I Petali, Arci Pigal ed esercenti ambulanti).

Il sindaco di Reggio Emilia, a seguito della richiesta pervenuta anche dal comitato Ordine e sicurezza pubblica, ha firmato un’ordinanza contingibile e urgente in concomitanza della partita Sassuolo-Stella Rossa Belgrado, che vieta la vendita e il consumo su suolo pubblico di alcol in tutto il centro storico, nella giornata di giovedì 18 agosto, dalle ore 14 alle ore 24, fatta salva invece la somministrazione nei pubblici esercizi con regolare permesso e nelle distese.

L’ordinanza vieta inoltre il consumo di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione in qualsiasi contenitore, sempre dalle ore 14 alle ore 24 di giovedì 18 agosto, nelle aree e negli spazi pubblici nelle vicinanze dello stadio Mapei-Città del Tricolore, nell’area compresa tra via del Chionso, via Taddei, via Petrella, via Tegani, via Romano, via Filangeri, via Gramsci, via Adua. Sempre nella stessa area e allo stesso orario, è vietata la vendita di bevande alcoliche agli esercizi ubicati all’interno dello stadio Mapei/Città del Tricolore, e nelle immediate vicinanze dello stesso (quali il Centro I Petali, Arci Pigal), nonché agli ambulanti, qualora si dovessero posizionare nelle vicinanze dello stadio stesso.

(*) Nota: è ormai consuetudine limitare la vendita di alcolici in occasione di eventi sportivi. Sembrano tuttavia timidi tentativi fatti senza convinzione e soprattutto senza i necessari controlli. Limitare la vendita solamente in una zona limitata non ha un grande effetto deterrente. 

LIGURIA24

Lavagna, ubriaco sotto casa della ex moglie: addosso un coltello

di Redazione Genova24 - 17 agosto 2016

Ancora un episodio di stalking, questa volta a Lavagna. Gli agenti del Commissariato di Polizia di Chiavari ieri sera hanno arrestato un uomo di 35 anni indagato per molestie che si era presentato sotto casa della ex moglie, alla quale non poteva avvicinarsi.

Ubriaco, l’uomo ha cominciato a urlare nel citofono della donna. A telefonare alla polizia è stato il padre di lei, che era in casa. Lo stalker poi ha tentato di allontanarsi con la sua auto, ma è stato fermato.

PALERMO TODAY

Trabia, ubriaco ferisce l'anziana madre con una sedia: arrestato

L'uomo, 54 anni, deve rispondere di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. Adesso si trova nel carcere Cavallacci di Termini Imerese

Maltratta l'anziana madre e le lancia contro una sedia, con una violenza tale da rendere necessario l'intervento dei medici. Un uomo di 54 anni, residente a Trabia, è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. 

L'uomo, secondo quanto spiegato dai militari dell'Arma, ha agito "in evidente stato di alterazione psicofisica per l’assunzione di sostanze alcoliche. In un raptus, si è scagliato contro la sua anziana madre lanciandole una sedia e colpendola alle gambe". La donna è stata costretta a ricorrere alle cure mediche per le escoriazioni subite. Il figlio è stato tratto in arresto e condotto presso la casa circondariale Cavallacci di Termini Imerese. L'arresto è scattato nell'ambito dei controlli sul territorio effettuati in occasione del Ferragosto. Complessivamente sono state 20 le persone sono state denunciate per vari reati: una per aver violato gli obblighi derivanti dalla sorveglianza speciale; una perchè sorpresa a bruciare delle sterpaglie nei pressi del cimitero di Trabia lungo la statale 113; 6 persone perché sorprese alla guida della propria autovettura in evidente stato di ebbrezza alcolica; 10 persone perché sorprese alla guida senza la patente perché ritirata, sospesa o mai conseguita; 4 trovate in possesso di oggetti atti a offendere o armi da taglio. Dieci invece i segnalati per possesso di modiche quantità di sostanze stupefacenti. Settanta le contravvenzioni elevate al codice della strada, ritirate 12 patenti e 10 carte di circolazione.

QUINEWS

Ubriaco provoca il frontale e incolpa la moglie

Due anziani feriti nello schianto contro l'auto fuori controllo guidata dall'uomo. Per evitare problemi ha detto che al volante non c'era lui

PESCIA — Era ubriaco ma questo non gli ha impedito di capire di essersi messo in guai seri. Così ai carabinieri ha detto che alla guida dell'auto, al momento dell'incidente avvenuto in località Alberghi vicino a Pescia, c'era la moglie e non lui. Gli accertamenti, però, lo hanno contraddetto e per l'uomo, 59enne di Massa e Cozzile, il ritiro di patente è stato immediato.

Ironia della sorte, lui è rimasto illeso, mentre ad avere la peggio sono stati i due anziani ultraottantenni che si trovavano sull'altra auto, quella che si è vista venire addosso la macchina impazzita. Per la donna che si trovava al volante, 84enne, la prognosi è di 60 giorni, mentre per il marito di 87 anni di 25 giorni. 

Non se l'è cavata bene nemmeno la moglie incolpata ingiustamente dell'incidente: la 57enne ne avrà per 20 giorni.