Rassegna del 12 Agosto 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argent

 IL 19,6 PER CENTO DELLA POPOLAZIONE FUMA (SOPRATTUTTO UOMINI). OTTO MILIONI E MEZZO DI ITALIANI BEVONO PIÙ ALCOLICI RISPETTO ALLE QUANTITÀ RACCOMANDATE (MOLTI GIOVANISSIMI). E QUASI LA METÀ DEI NOSTRI CONNAZIONALI HA PROBLEMI CON LA BILANCIA. È ARRIVATO IL MOMENTO DI UNO STILE DI VITA PIÙ SANO?

 http://www.cufrad.it/news-alcologia/alcol-alcolismo/sigarette-alcolici-e-sedentariet-salute-a-rischio-per-tanti-italiani/33787 

SIGARETTE, ALCOLICI E SEDENTARIETÀ: SALUTE A RISCHIO PER TANTI ITALIANI

12-08-2016

di Marco Sarti

Gli italiani fumano ancora troppo, bevono eccessivamente e fanno poca attività fisica. Vizi e stravizi che mettono in crisi la salute del Belpaese. Se quasi nove milioni di adulti non riescono a limitare l’uso di alcolici, un italiano su cinque non rinuncia alle sigarette. Intanto sempre più connazionali hanno evidenti problemi di peso, con conseguenti rischi per il proprio benessere.

Le stime dell’Istat risalgono a pochi giorni fa. Dati e cifre da tenere sotto controllo, soprattutto per chi si ritrova in una o più delle categorie descritte. Il fumo, prima di tutto. A livello globale è ormai assodato che il consumo di tabacco rappresenta una delle prima cause di morte evitabili. Eppure gli italiani continuano ad amare le bionde (intese come sigarette). Nell’anno passato, i fumatori rappresentavano il 19,6 per cento della popolazione con più di 14 anni. Oltre dieci milioni di tabagisti. E quasi un connazionale su quattro - il 22,8 per cento - racconta di aver fumato in passato. Ma chi sono i più assidui dediti al vizio? Gli uomini, soprattutto. Tra i maschi il numero dei fumatori raggiunge il 24,6 per cento. Solo il 15 per cento, invece, tra le donne. Le percentuali si alzano quando si parla di giovani. Tra i maschi under-40 la diffusione del fumo è ancora elevata. In particolare sono fumatori il 30,4 per cento dei 20-24enni, il 33 per cento dei 25-34enni e il 30,3 per cento degli uomini tra i 35 e i 44 anni.

Eppure c’è una buona notizia: la tendenza è in calo. Quindici anni fa i fumatori erano il 23,7 per cento, il 4 per cento in più rispetto ad oggi. Nel giro di poco tempo in molti hanno deciso di smettere. Intanto si fuma anche meno. I fumatori che superano un pacchetto al giorno sono il 4,3 per cento del totale. Ma nel 2001 erano più del 10 per cento. E così scende anche il numero medio di sigarette quotidiane: nel 2001 era 14,7, oggi arriva a 11,6. Si fuma ovunque, dal Piemonte alla Sicilia. Basti pensare che la regione con il più alto tasso di fumatori è la Campania (22,2 per cento della popolazione sopra i 14 anni), ma al secondo posto si classifica la Liguria (21,4 per cento). Tra le aree più virtuose spiccano invece la provincia di Trento e la Puglia, dove gli irriducibili del tabacco rappresentano il 14 e il 17 per cento della popolazione.

Discorso a parte per gli alcolici. A fronte di tanti consumatori consapevoli, in Italia ci sono ancora 8 milioni e mezzo di persone che eccedono rispetto alle quantità raccomandate. Per la precisione 8.559.000, considerando i maggiori di undici anni. Per la maggior parte si tratta di uomini (oltre 6 milioni). Sono due le tipologie di abuso fotografate dall’Istat: al consumo abituale si è aggiunta da qualche anno la pratica del binge drinking: l’assunzione di grandi quantità di alcolici in breve tempo con l’obiettivo di raggiungere velocemente lo stato di ubriachezza. Il primo caso riguarda il 15,1 per cento degli uomini e il 6,5 per cento delle donne. Il binge drinking interessa, invece, il 10,8 per cento degli uomini e il 3,1 per cento delle donne. Tra i consumatori a rischio spiccano gli anziani. In particolare gli italiani di sesso maschile con sessantacinque anni o più. Oltre il 36 per cento di loro consuma più alcol di quanto raccomandato, soprattutto durante i pasti. Ma creano preoccupazione anche i più giovani. Un rapporto non corretto con gli alcolici interessa il 32,1 per cento dei maschi tra i 18 e 24 anni, ma anche il 22,4 per cento degli 11-17enni. In pratica quasi un adolescente su quattro. A differenza del fumo, stavolta le statistiche hanno individuato aree del Paese più sensibili al problema. I comportamenti di consumo non moderato di alcolici sono più diffusi nell’Italia settentrionale, meno al Sud.

Al netto di chi ha comportamenti che mettono a rischio la salute, gli italiani continuano ad amare il buon vino. Gli astemi sono in minoranza: nel 2015 il 64,5 per cento della popolazione con un’età superiore agli undici anni ha consumato almeno una bevanda alcolica. Il vino va per la maggiore: ne beve il 52,2 per cento della popolazione. Il 46,4 non rinuncia a una birra, mentre il 42,1 apprezza superalcolici, liquori e amari. Scende visibilmente il numero dei consumatori giornalieri: sono il 22,2 per cento della popolazione, ma fino a qualche anni fa superavano il 30 per cento. Eppure aumentano gli italiani che bevono fuori dai pasti (sono il 27,9 per cento, il il 3,1 per cento in più rispetto al 2003).

Dopo alcol e sigarette, l’Istat descrive un altro fattore di rischio per la salute: il peso. Dati alla mano, gli italiani che hanno problemi con la bilancia rappresentano il 45,1 per cento della popolazione adulta. La maggior parte è in sovrappeso, ma un 10 per cento può essere considerato obeso. E l’allarme non risparmia i più piccoli: nel biennio 2014-2015, i bambini e gli adolescenti in eccesso di peso sono ormai il 24,9 per cento. Oltre il 28 per cento prendendo in considerazione solo il segmento maschile. Non stupisce, così, che più di un italiano su tre ammette di non praticare alcuna attività fisica. Nel 2015 i sedentari erano il 39,9 per cento della popolazione, 23 milioni e mezzo di italiani. Stavolta le cattive abitudini sono più diffuse tra le donne. Ben il 44,3 per cento, contro il 35,1 per cento degli uomini.

 LA SITUAZIONE AD ALCAMO

 http://www.alpauno.com/alcamo-emergenza-sociale-uso-di-alcol-e-droghe-e-boom-di-assuntori/#.V64ZXPmLQdU 

ALCAMO-EMERGENZA SOCIALE: USO DI ALCOL E DROGHE, È BOOM DI ASSUNTORI

by GIUSEPPE MANISCALCHI 

12 AGOSTO 2016 

I dati forniti dal Sert del Distretto di Alcamo, diretto da Guido Faillace, sono a dir poco sconvolgenti. Riguardano le varie forme di dipendenze: alcol, droga giochi d’azzardo di vario genere tutti ad Alcamo in preoccupante ascesa nell’anno in corso. I dati ufficiali riguardano i servizi resi dall’equipe composta da sedici persone, nella sede della via Cernaia di Alcamo, in tutto l’anno 2015. Il Sert lo scorso anno ha assistito ben 580 giovani di età compresa tra i 17 e i 30 anni, abitanti nel Distretto Alcamo, Castellammare e Calatafimi. Oltre il 70 per cento sono alcamesi. L’assistenza riguarda giovani sorpresi alla guida in stato d’ebbrezza e gli assuntori di droghe: marijuana e cocaina in particolare. Gli assistiti, ben 580, sono quelli sorpresi dalle forze dell’ordine segnalati alla prefettura o alla magistratura. Perché al Sert sono più che mai convinti che l’esercito di persone che abusano di alcolici e droghe sono molto di più di coloro i quali sono stati sorpresi in flagranza di reato. Le persone trovate alla guida con un tasso alcolico superiore a quello consentito per riottenere la patente, e non è sempre facile, debbono superare un corso di quattro settimane presso il Sert per verificare se si è trattato di ubriachi o alticci occasionali o se dipendenti. In quest’ultimo caso riottenere la patente sarà molto difficile. Ogni giorno su questo fronte vengono esaminati dagli operatori del Sert di Alcamo, ritenuto dal ministero dell’Interno tra i più efficienti d’Italia, dai 15 ai venti giovani. E’ stato accertato dagli operatori che moltissimi ragazzini e ora anche ragazzine iniziano ad ingurgitare alcolici: birra o misture di vino e alcol ad altissima gradazione, già a tredici anni. Le zone altamente a rischio sono quelle della movida selvaggia. Così come rimangono sulla carta le ordinanze che regolamentano la vendita di alcolici poiché sono inesistenti i controlli da parte delle forze dell’ordine. L’uso di alcol e droga investe ad Alcamo tutte le fasce sociali e le famiglie dovrebbero vigilare sui comportamenti dei figli. All’inizio del nuovo anno scolastico il Sert avvierà nuovi programmi di sensibilizzazione e prevenzione, partendo in primo luogo dalla scuole dove i genitori dovrebbero investire di maggiore autorevolezza gli insegnanti, Collaborare con loro mentre invece scattano le proteste dei genitori di fronte ad un rimprovero giustificato da parte di un insegnante. Qualche anno fa erano gli stessi genitori ad invitare i maestri a non essere teneri con i figli se a scuola si comportavano male. Altra piaga sociale e non solo alcamese quella dei giocatori seriali. Ovvero i ludopatici. In cura al Sert allo stato attuale sono 60. Ma sono molto di più coloro i quali affollano bar, tabaccherie, centri scommesse etc. che si rovinano loro stessi e di conseguenza le proprie famiglie poiché stanno tutto il giorno a grattare oppure ipnotizzati davanti a teleschermi in attesa di centrare quei numeri, che non arrivano mai, per portarsi a casa un buon gruzzolo di euro. Tempo e denaro perso, tolto ai propri figli. Il primo biscazziere è lo Stato che con i vari giochi e lotterie incassa ogni anno quasi 90 miliardi di euro. E quanta ipocrisia in quegli spot recitati velocemente, spesso difficile da capire, in cui si dice “che il gioco può causare dipendenza ed è vietato ai minori”.

 E PER FORTUNA CHE AI MINORENNI NE E’ VIETATA LA VENDITA!!!!

 http://www.lecceprima.it/cronaca/interventi-118-alcol-minorenni-notte-san-lorenzo-2016.html 

ABUSO DI ALCOL TRA I MINORENNI: IN NOVE SOCCORSI NELLA NOTTE DI SAN LORENZO

Ben 19 interventi per stato di ebbrezza, otto in più rispetto al 2015. La fascia a più alta densità di consumo tra i 14 e i 17 anni

Redazione

11 agosto 2016 09:53

LECCE - Ore di grande impegno per il personale del 118 nella notte di San Lorenzo: il carico di interventi resta da addebitare più a quelli di tipo ordinario che alle richieste di soccorso per stato di ebbrezza alcolica, ma rispetto allo scorso anno ci sono stati ben otto casi in più per un totale di 19 (13 maschi, 6 femmine).

Non sono stati registrati episodi di coma etilico. Il fenomeno ha sostanzialmente interessato tutto il litorale salentino, da Casalabate - dove ci sono stati ben sei ragazzi in difficoltà - a Gallipoli, da Torre dell'Orso a Ugento, da Otranto a Porto Cesareo.

Particolarmente coinvolta la fascia d'età dei giovanissimi, che tendono ad abusare di bevande alcoliche nelle stesse località in cui trascorrono le vacanze: in ben nove casi l'intervento dei sanitari ha riguardato ragazzi tra 14 e 17 anni (sei casi nel 2015), che cioè non possono ancora guidare l'auto e che tendono a vivere la notte tra il 10 e l'11 di agosto come quella di una vera e propria occasione di trasgressione.

Un anno addietro, l'allora direttore della Asl, Giovanni Gorgoni, pubblicò un post a suo stesso dire "sgarbato" con il quale criticava duramente gli eccessi registrati nella notte di San Lorenzo (ricordiamolo ancora, undici interventi di cui sei per minorenni). L'intervento del manager suscitò molti consensi, ma a distanza di dodici mesi il suo allarme sulla stupidità di certi comportamenti da branco e sui costi sociali del soccorso, non si può dire che sia stato preso alla lettera.

 http://www.prealpina.it/pages/quindicenni-in-ospedale-per-coca-e-spinelli-122172.html 

QUINDICENNI IN OSPEDALE PER COCA E SPINELLI

Estate di fuoco tra medici e psichiatri, quasi sempre fumo e sniffate si accoppiano ad abusi di alcol

VARESE 12-08-2016

Barbara Zanetti 

La punta dell’iceberg di un fenomeno conosciuto e denunciato dai medici: gli spinelli a 11-12 anni. E il mix di alcol e cannabinoidi - quando va bene -, anche di coca - quando la china è davvero pericolosa -, a 14-15. A distanza di poche ore, l’altra notte, due ragazzine quindicenni sono finite in ospedale per aver fumato spinelli. Non solo: una delle due fa uso di cocaina e alcol in modo abituale. E’ scappata dalla comunità dove è ospitata, ed è stata ritrovata dalle forze dell’ordine in stato confusionale, per strada. L’hanno così portata al punto di primo intervento pediatrico dell’ospedale di Circolo e qui è stata curata. Le assistenti sociali che seguono il “caso” hanno subito contattato l’Unità operativa di Prevenzione e cura delle condizioni di Dipendenza dell’Asst Sette Laghi e hanno “affidato”, anzi “riaffidato” la ragazzina, alla quale è stata nel frattempo trovata un’altra comunità dove stare. A distanza di poche ore, una storia analoga. Quella di un’altra quindicenne che fa uso abituale di hascisc e marijuana e probabilmente non solo. Una ragazzina che vive in una delicata situazione familiare, poiché è orfana di padre, e che è diventata, per l’ennesima volta, particolarmente aggressiva con la madre, dopo aver fumato chissà che cosa. La donna, non sapendo più che cosa fare, l’ha portata all’ospedale.

«Le famiglie spesso non ne possono più, non sanno come affrontare queste situazioni, perché un ragazzino che fa uso di sostanze, diventa aggressivo e ingestibile», dice Claudio Tosetto, responsabile dell’Unità operativa di Prevenzione e cura delle condizioni di dipendenza dell’Asst Sette Laghi (servizi che un tempo erano sotto la regia dell’Asl, ora divenuta Ats). «E quando si raggiunge il limite, i genitori si rivolgono ai nostri ambulatori o, se la situazione degenera all’improvviso, spesso all’ospedale». Qualche anno fa l’incubo di adolescenti finiti in rianimazione per il mix di droga e alcol. In queste settimane estive, invece, i minorenni che abusano di droga, se le loro condizioni di salute sono comunque gestibili, vengono portati all’ospedale Del Ponte. «Abbiamo i kit per verificare l’assunzione di sostanze stupefacenti, una verifica veloce che si fa sulle urine», dice il primario della pediatria al Del Ponte, Alessandro Salvatoni.

«Può capitare che arrivino ragazzini con sintomi non chiari che poi si rivelano essere causati dall’assunzione di cannabinoidi e dall’alcol».

Sono fitte le maglie della rete di collaborazione tra pediatri, Neuropsichiatria infantile e il Progetto Cont@tto (gemmato dall’Unità operativa di Prevenzione e cura delle dipendenze, che ha sede in via Rossi). E al centralino di chi si occupa sempre di dipendenze arrivano numerose richieste di aiuto in queste settimane di vacanza, da parte di genitori di ragazzi adolescenti e preadolescenti. «Forse perché in estate i ragazzini sono più liberi e hanno più possibilità di venire in contatto con le droghe, forse perché i genitori sono più attenti e più vicini ai figli, durante le ferie, le richieste di consulenza sono davvero numerose», continua il dottor Tosetto. «Va detto che tra i circa 300 giovanissimi pazienti che seguiamo sotto i 21 anni, al Progetto Cont@tto, che ha percorsi e luoghi separati rispetto al Sert per adulti, almeno l’80 per cento è composto da ragazzini che fumano hascisc e marijuana». D’altronde “farsi” un po’ di fumo è semplice e poco costoso. Con dieci euro, si possono preparare anche quattro o cinque canne. Gli spinelli non danno dipendenza fisica ma solo psicologica. Certo vi sono anche spinelli che contengono cannabinoidi geneticamente modificati o sostanze trattate con ammoniaca . «I genitori sono spesso incapaci di affrontare nel modo adeguato la situazione - continua il dottor Tosetto -. Incontri e percorsi, nelle scuole e fuori, sono indispensabili e i genitori, tutti, dovrebbero partecipare, perché spesso ignorano queste opportunità di conoscenza».

Curate l’altra notte al punto di primo intervento al Del Ponte. Il primario Salvatoni: «I casi purtroppo si ripetono» Claudio Tosetto, capo dei servizi di cura dell’Asst Sette Laghi: «Almeno 250 ragazzini in cura 

per i cannabinoidi ogni anno»

 http://www.romagnamamma.it/2016/08/alcol-a-minorenni-denunciati-titolare-e-baristi-di-un-noto-bagno/ 

ALCOL A MINORENNI, DENUNCIATI TITOLARE E BARISTI DI UN NOTO BAGNO

12 agosto 2016 

Redazione Romagna Mamma

I carabinieri della compagnia di Cervia e Milano Marittima hanno denunciato due baristi e il titolare di un noto stabilimento balneare di Lido di Classe perché somministravano bevande alcoliche a minorenni. La vendita di alcol a ragazzini tra i 13 e 15 anni sarebbe avvenuta i primi due lunedì di agosto, durante due feste autorizzate dal Comune di Ravenna.

l reato, previsto dall’articolo 689 del codice penale, può comportare l’arresto fino a un anno, l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 25mila euro e la sospensione dell’attività per tre mesi. La condanna importa anche la sospensione dall’esercizio.

 CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRE BEVANDE ALCOLICHE.

 http://www.valdelsa.net/notizia/colle-di-val-d-elsa-arrestato-padre-violento-picchiava-i-figli-con-un-bastone 

COLLE DI VAL D'ELSA, ARRESTATO PADRE VIOLENTO: PICCHIAVA I FIGLI CON UN BASTONE

Pubblicato il 12 agosto 2016 

I Carabinieri della Compagnia di Poggibonsi hanno arrestato, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali, M.S. albanese classe 1970, da anni residente a Colle di Val d’Elsa con la famiglia. L’uomo, incensurato, sposato e padre di due figli, uno di 15 anni e uno di 11, da tempo era caduto nel vortice dell’abuso di alcol, anche a causa della perdita del lavoro.

La scorsa notte, dopo essere rientrato a casa ubriaco, l’uomo ha ripreso i propri figli per futili motivi e, quando uno dei due minori gli ha risposto in maniera "poco educata", l’albanese li ha condotti in garage e ha iniziato a percuoterli con un bastone.

La madre dei due giovani, nonostante le urla di aiuto dei figli, non ha trovato il coraggio per fermare il marito e non ha chiesto aiuto, si è chiusa in camera da letto a piangere dove poi è stata trovata, qualche ora più tardi, dai Carabinieri della locale stazione.

Le violenze sui due minori sono andate avanti per diverso tempo fino a quando uno dei due minori, il più piccolo, riuscito a scappare di casa dopo che il padre si era addormentato sul divano a causa dei fumi dell’alcol, ha raggiunto attorno alle ore 23:30 la caserma dei Carabinieri di Colle chiedendo aiuto.

Due pattuglie della Benemerita si sono quindi portate presso l’abitazione dell’albanese, facendo irruzione nello stabile e trovando l’uomo ubriaco che dormiva sul divano con in mano una bottiglia di birra e sul pavimento un bastone di legno con evidenti tracce di sangue. Nel garage di casa i militari hanno trovato nascosto dietro alcuni scatoloni e rannicchiato su se stesso, l’altro minore, il quindicenne.

Immediatamente gli uomini dell’Arma hanno richiesto l’intervento dei sanitari che, dopo aver condotto i minori presso l’ospedale di Campostaggia, li hanno medicati e dimessi con prognosi di giorni 10 per il quindicenne e giorni 7 sette per l’undicenne.

Mentre i monori venivano medicati dai sanitari, i militari dell’Arma hanno effettuato i rilievi del caso e hanno quindi condotto incaserma l’uomo, mentre la donna, chiusa nella camera da letto, alla vista dei militari è stata colta da una crisi isterica e si è reso necessario accompagnarla in ospedale dove poi ha rivisto i propri figli.

Una volta in caserma l’albanese è stato posto davanti i fatti e quindi è stato tratto in arresto per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali ed è stato condotto presso il carcere di Siena.

La donna e i due minori, dopo l’uscita dall’ospedale intanto, avevano ricostruito ai Carabinieri, la loro odissea che durava ormai da sette anni, cioè da quando era iniziato il loro calvario di maltrattamenti. 

Al momento la posizione della madre dei due minori è al vaglio dell’Autorità Giudiziaria e dei servizi sociali, che dovranno accertare "l’idoneità a svolgere le mansioni di genitore".

 http://donna.diariodelweb.it/donna/articolo/?nid=20160812_388560 

LE DONNE TENDONO AD AVERE RAPPORTI SESSUALI NON PROTETTI QUANDO BEVONO

Secondo uno studio, le donne che bevono tendono ad avere rapporti sessuali a rischio e non protetti. Nonostante ciò, il sesso senza preservativo è stato giudicato dalle donne correlato a una migliore soddisfazione sessuale

STEFANIA DEL PRINCIPE 

venerdì 12 agosto 2016 - 12:30

CINCINNATI – Le donne che a un appuntamento bevono bevande alcoliche poi tendono a lasciarsi andare in rapporti sessuali a rischio e non protetti. Questo quanto scoperto da uno studio condotto dall’Università di Cincinnati College of Medicine.

Comportamenti a rischio

I rapporti sessuali non protetti possono esporre la donna a tutta una serie di rischi: dalle gravidanze indesiderate alle malattie sessualmente trasmissibili. Tuttavia, secondo quanto scoperto dai ricercatori, il sesso per esempio senza preservativo è stato giudicato più sessualmente soddisfacente.

Lo studio

Per questo studio, gli scienziati hanno coinvolto 287 donne che dovevano riferire in forma anonima circa la loro più recente attività sessuale – in particolare se vi era di mezzo l’alcol. Con questo, i ricercatori intendevano comprendere come le personali credenze su alcol e sesso influenzano l’uso del preservativo durante gli incontri sessuali. «La maggior parte delle giovani donne ha riferito di aver bevuto prima del sesso, e questo può compromettere le loro funzioni cognitive e il processo decisionale – spiega la dott.ssa Jennifer Brown dell’UCCM – Questi risultati sottolineano la necessità di esaminare le associazioni tra il consumo di alcol e l’assunzione di rischi sessuali».

Brille ma...

Prima di aver dei rapporti sessuali non protetti, la maggior parte delle donne dello studio ha detto di aver consumato da tre a cinque drink, e di essere stare moderatamente ubriache. «Comprendere i fattori che possono essere alla base dell’associazione tra alcol e sesso non protetto tra le giovani donne è di notevole importanza per la salute pubblica. Soprattutto perché incidenti infezioni da HIV e altre infezioni sessualmente trasmissibili sono in aumento tra le donne, e la maggioranza di queste sono trasmesse attraverso il contatto eterosessuale», conclude Brown. I risultati completi dello studio sono stati pubblicati sul Journal of Behavioral Medicine.

 IL LAVORO DELLE FORZE DELL’ORDINE PER CONTRASTARE I PROBLEMI LEGATI AL CONSUMO DI BEVANDE ALCOLICHE

 http://www.100torri.it/newsite/?p=32514 

TORINO, SAN SALVARIO E PARCO DEL VALENTINO: DROGA, ALCOL E ARMI NEI CONTROLI DELLA POLIZIA

DI REDAZIONE · 12 AGOSTO 2016

Personale del Comm.to Barriera Nizza ha effettuato ieri sera, unitamente a personale del locale Reparto Prevenzione Crimine, della Divisione Polizia Amministrativa della Questura e della Squadra Cinofila della Polizia di Stato, un accurato controllo nel quartiere San Salvario. Inizialmente, l’attività si è concentrata su un kebab di via Nizza. Qui, gli agenti hanno riscontrato alcune mancanze di natura amministrativa, quali l’assenza dell’apparecchio di rilevazione del tasso alcolemico presso l’uscita del locale, la mancata esposizione del cartello riguardante l’orario di apertura al pubblico, anomalie nei locali adibiti a spogliatoio. La somma complessiva delle sanzioni elevate nei confronti del proprietario, cittadino turco di 24 anni, ammonta circa 2500 euro.

Il servizio è poi proseguito all’interno del parco del Valentino e nelle vie del quadrilatero di San Salvario. In via Berthollet è stato fermato e sottoposto a perquisizione un cittadino marocchino di 44 anni; l’uomo è stato trovato in possesso di 33 grammi di hashish, di un coltellino di 7 cm di lunghezza, e di una somma di denaro contante di 960 euro; gli agenti lo hanno denunciato per violazione della Legge sugli stupefacenti, porto abusivo d’armi o di oggetti atto ad offendere. L’uomo è stato inoltre associato al CPT di corso Brunelleschi.

Infine, in corso Cairoli è stato controllato un cittadino italiano di 34 anni, che si trovava alla guida della propria auto. L’uomo è risultato sottoposto alla misura alternativa alla detenzione della semilibertà presso la Casa Circondariale di Torino ed usufruiva, per il periodo 8/21 Agosto 2016, di una licenza premio con l’obbligo di rientro presso il domicilio di Vinovo entro le 23; essendo stato controllato dagli agenti alle 23 e 10 in pieno centro a Torino, il cittadino italiano è stato segnalato all’Ufficio di Sorveglianza di Torino in merito alla violazione della licenza.

 http://www.genova24.it/2016/08/ordinanza-anti-alcol-1-000-controlli-tre-mesi-strage-locali-112408/ 

ORDINANZA ANTI ALCOL, 1.000 CONTROLLI IN TRE MESI E “STRAGE” DI LOCALI

Minimarket, circoli e bar: 150 le multe tra Sampierdarena e Centro Storico

di Redazione 

12 agosto 2016 

Genova. Sono ben 150 le multe elevate negli ultimi tre mesi dopo l’applicazione delle ordinanze che limitano la vendita di alcoli a Sampierdarena e nel Centro storico. Il tutto a fronte di quasi 1.000 controlli effettuati dalla Polizia Municipale.

Ben 80 a Sampierdarena, dove a pagare sono stati, tra gli altri, 14 minimarket, 9 circoli, 1 artigiano alimentare e 9 bar; 70 nel Centro storico, con 26 minimarket, 1 circolo, 3 artigiani alimentari, 13 bar e un distributore automatico (per vendita lattine dopo le ore 22).

Dall’inizio dei controlli pianificati, inoltre, 28 esercizi sono stati sanzionati per accessibilità delle bevande alcoliche dopo la mezzanotte; quattro, invece, per la promozione della vendita di bevande alcoliche a minor prezzo a fronte di un maggiore consumo.

La Polizia Municipale sta inoltre notificando in questi giorni le prime tre ordinanze di sospensione dell’attività di somministrazione. I provvedimenti prevedono cinque giorni di sospensione dell’attività e, nell’ipotesi di nuove violazioni, gli esercizi interessati saranno soggetti alla revoca della licenza. Notificati ai titolari altri quattro avvii del procedimento di sospensione, previsti dalla legge per consentire di presentare le proprie difese.

 QUESTO E’ IL RISULTATO DELLE CAMPAGNE DI PREVENZIONE MIRATE ALLA GUIDA IN STATO DI EBBREZZA! 

FORSE SAREBBE MEGLIO MIRARE AI VANTAGGI SULLA SALUTE! 

 http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/08/12/le-auto-a-guida-autonoma-una-gallina-dalle-uova-doro-per-chi-vende-alcolici/2971234/ 

LE AUTO A GUIDA AUTONOMA? UNA GALLINA DALLE UOVA D’ORO PER CHI VENDE ALCOLICI

Gli analisti della Morgan Stanley stimano in 98 miliardi di dollari all'anno l'incremento delle vendite per i settori ristorazione e beverage, con l'avvento delle self driving car. Senza l'ansia di superare il tasso alcolemico, si alzerà il gomito

di F. Q. | 12 agosto 2016

Quando al volante non ci sarà più l’uomo, ma la macchina stessa provvederà a tutto, ci si sentirà più tranquilli nell’alzare il gomito. Al punto che, secondo gli analisti di Morgan Stanley, la sicurezza di poter contare su un’auto che si guida da sola potrebbe far lievitare il giro d’affari del settore ristorazione e di quello degli alcolici fino a 98 miliardi di dollari, quasi 88 miliardi di euro all’anno.

Senza il problema del tasso alcolemico che schizza in alto oltre il consentito, lo studio americano mette infatti in evidenza come i drink pro capite consumati mediamente a settimana dagli 819 milioni di persone al mondo che bevono alcolici e guidano passeranno da 1,5 a 2,5. Il che, considerato un valore medio dei drink di 2,32 dollari, porterebbe secondo gli analisti americani alla cifra monstre di cui sopra.

A conclusioni simili, anche se non perfettamente coincidenti nei numeri, sono giunti anche gli specialisti di servizi di mobilità Uber e Lyft, che prevedono di far lievitare i profitti proprio grazie al business dei “bevitori” che hanno necessità di spostarsi in auto senza rischiare la patente. O, ancor peggio, di provocare danni.

Insomma, tra i vari mutamenti nelle abitudini che le self driving car porteranno col loro avvento (previsto tra il 2020 e il 2025) ci sarà anche la necessità di trasportare in sicurezza chi ha bevuto un pò troppo.

 GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

 http://www.gonews.it/2016/08/11/passa-col-rosso-in-via-pistoiese-30enne-guida-in-stato-di-ebbrezza/ 

PASSA COL ROSSO IN VIA PISTOIESE: 30ENNE GUIDA IN STATO DI EBBREZZA 

11 agosto 2016 13:50

Cronaca Firenze 

Andava troppo veloce con la sua Opel Corsa per le strade di Firenze, sfrecciando di fronte a un semaforo rosso e scappando perfino dai carabinieri. Si è scoperto che l’uomo alla guida, un 30enne di Campi Bisenzio, era in stato di ebbrezza: lo ha rivelato l’alcoltest. Una pattuglia del Norm di Firenze ha visto l’auto sfrecciare al semaforo di via Pistoiese, angolo via della Sala. In via della Sala i militari hanno bloccato il veicolo, dopo un inseguimento proseguito per via di Brozzi e via San Rocco.Erano in due nell’auto, scusandosi con le forze dell’ordine dicendo di non essersi accorti dei segnali dell’Arma perché nel bel mezzo di un’accesa discussione. Al guidatore, in stato di ebbrezza, è stata ritirata la patente di guida, e oltre alla sanzione amministrativa per essere passato col rosso sarà anche denunciato all’autorità giudiziaria.

 http://www.aostaoggi.it/cronaca/7649-guida-in-stato-di-ebbreza-arrestato-53enne-di-torino.html 

GUIDA IN STATO DI EBBREZZA, ARRESTATO 53ENNE DI TORINO

Pubblicato: Venerdì, 12 Agosto 2016 08:41

L'uomo deve scontare 4 mesi

AOSTA. La procura di Aosta ha emesso un ordine di esecuzione di espiazione di una pena detentiva nei confronti di un automobilista di 53 anni di Torino. Il provvedimento è stato eseguito dagli uomini della Squadra mobile.

L'uomo, Roberto Varaia, è accusato di guida in stato di ebbrezza. Dovrà scontare quattro mesi ed è stato anche condannato al pagamento della pena pecuniaria di 1000 euro.

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RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE E GUIDA IN STATO DI EBBREZZA PER UN 24ENNE

Lecco, 11 agosto 2016

Sottoposto ad esame alcolemico, il ragazzo di Galbiate è risultato positivo con valore di 1,84 g/l.

Nella tarda serata di ieri i Carabinieri della Stazione di Oggiono, durante il servizio perlustrativo, hanno arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e guida in stato di ebbrezza con patente revocata R.S., 24enne, residente a Galbiate.

Verso le 23.30 i militari hanno iniziato le ricerche di un giovane segnalato allontanarsi da un locale pubblico di Dolzago alla guida di una Golf grigia, completamente ubriaco. Una volta intercettatolo nei pressi di Oggiono, i militari si sono posti all’inseguimento della macchina segnalata, che proseguiva a forte velocità sino al cimitero di Galbiate, dove si è finalmente fermata. Mentre i Carabinieri si stavano avvicinando per procedere al controllo, il conducente ha ripreso improvvisamente la marcia, urtando con il veicolo il piede e la gamba destra di uno dei militari.

I carabinieri sono quindi risaliti velocemente sull’auto di servizio e, richiesto l’ausilio delle altre pattuglie in turno, hanno iniziato un nuovo inseguimento che si è concluso nei pressi dell’abitazione del ragazzo. Qui il giovane è stato fermato ed i militari hanno proceduto al suo arresto ed al sequestro della macchina, peraltro sprovvista di assicurazione.

Sottoposto ad esame alcolemico, il ragazzo è risultato positivo con valore di 1,84 g/l; nella circostanza il giovane è stato anche sanzionato per la guida senza patente, in quanto revocata dalla Polizia Stradale nel maggio 2015 sempre a seguito di ebbrezza alcolica.

Dopo aver trascorso la notte nelle camere di sicurezza, questa mattina è stato condotto davanti al Giudice del Tribunale di Lecco per l’udienza, a seguito della quale l’arresto è stato convalidato ed il giovane condannato alla pena complessiva di un anno, sospesa, con l’obbligo di firma presso la Stazione Carabinieri di Olginate tutti i giorni.