Rassegna del 11 Agosto 2016

A cura di Roberto Argenta, Guido Dellagiacoma, Alessandro Sbarbada

 

GALATINASETTE.IT

Alcol e tumore, come non perdere il piacere di bere in sicurezza

L'altro giorno mi sono concesso una pausa pranzo al mare per rigenerarmi da una mattinata pesante. Prima di stendermi sulla sdraio sono passato al bar a prendere una birra gelata che pregustavo giá nel tragitto verso la spiaggia. Io, la mia birra e l'i-pad per leggere le notizie: un'ora di relax! "L'alcool causa il cancro" mi è apparsa così questa frase su uno dei tanti articoli che mi arrivano per mail. Ho guardato la mia birra e l'ho posata senza bere chiedendomi dov'è il limite, dove ci si deve fermare per non rischiare di compromettere il benessere fisico?

Evidenze epidemiologiche supportano un'associazione tra alcool e comparsa di numerose neoplasie, i dati sono presenti in letteratura scientifica ed esiste un consenso fra gli oncologi, ma la percezione di questo rischio fra i non addetti ai lavori é meno forte rispetto al risaputo rischio del cancro del polmone legato al fumo di sigarette, anche perché c'è molta meno informazione di massa dovuta all'ovvio conflitto di interesse con le aziende che producono e vendono alcolici. Ha affrontato il problema la dottoressa Connor (rivista Addiction 2016, "Alcohol consuption as a cause of cancer") dell' università di Otago, Nuova Zelanda. L'articolo conferma che le evidenze epidemiologiche possono supportare l'affermazione che l'alcol causa il cancro dell'orofaringe, laringe, esofago, fegato, colon retto e mammella. Per fortuna vi sono evidenze che il rischio - per cancro di laringe, faringe e fegato - sia reversibile e la sospensione del consumo di alcool può riportare il rischio a livelli accettabili.

Il problema rimane dunque chiedersi quanta quantità di alcool si può bere senza aumentare in maniera esponenziale il rischio di cancro, nel dubbio e in attesa dei prossimi dati però, io un sorso l'ho bevuto prima di tirarmi su e tornare a lavoro. Essere attenti alla propria salute significa che se compri un cartone di birra evita di consumarlo da solo e se apri un buon vino a tavola dividilo con chi è con te, anche perché bere in compagnia è più divertente. (*)

Saverio Cinieri (oncologo)

Fonte: PercontodiSmith

 

(*) Nota: un articolo molto interessante, fa riflettere.

L’oncologo che lo scrive ha le informazioni corrette, capisce come i condizionamenti economici negano alla popolazione la notizia del rapporto tra il bere e il rischio di ammalarsi di cancro.

Ma poi, nel finale, quando si passa dall’informazione generica alle scelte di comportamento personale, dimostra di essere egli stesso la prima vittima della nostra cultura alcolica.

Immaginate se avesse scritto l’ultimo periodo negli stessi termini, parlando del fumo:

“Essere attenti alla propria salute significa che se compri una stecca di sigarette evita di consumarlo da solo e se apri un pacchetto dividilo con chi è con te, anche perché fumare in compagnia è più divertente”.

Di certo i suoi colleghi oncologi sarebbero insorti contro di lui.

 

CIADDNEWS.COM

Incidente Pomezia: morto 39enne che viaggiava nel bagagliaio. Alla guida amico ubriaco

Tragedia nella notte a Pomezia. Un uomo di 39 anni di Ardea, R.O. le sue iniziali, è morto a causa di un incidente avvenuto alle 23 di ieri alla rotatoria Scalella, tra via Laurentina e via Solfatara. Tutto è successo quando una Smart Cabrio con tre uomini a bordo, nonostante fosse omologata per due, è uscita fuori strada a causa della forte velocità finendo la corsa in un tratto di campagna.

I SOCCORSI – Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco che hanno provveduto ad estrarre due persone dall’abitacolo mentre il 39enne di Ardea era stato sbalzato, dal bagagliaio della Smart, al di fuori dell’autovettura. Sul posto, allertati, anche i sanitari del 118 e i Carabinieri della stazione di Pomezia.

Il 39enne è deceduto poco dopo il suo arrivo all’ospedale Sant’Anna. Troppo gravi le ferite riportate. Gli altri due sono rimasti gravemente feriti e trasportati dai sanitari in codice rosso. Si tratta di un 41enne, portato all’ospedale di Albano, e di un 31enne, alla guida, ricoverato all’ospedale Sant’Anna con una clavicola fratturata. Entrambi non sono in pericolo di vita.

OMICIDIO STRADALE – Per permettere i rilievi del caso la strada è strada chiusa per diverse ore. E proprio da qui sono partite le indagini dei militari coordinati dal Maggiore Marco Spaziani.

Il guidatore, dopo i primi esami, è risultato positivo all’alcol test e quindi denunciato per il reato di “omicidio stradale”. Le successive analisi del sangue determineranno l’esatto valore di alcol presente nel corpo del 31enne. I Carabinieri di Pomezia proseguiranno con le indagini del caso.

 

WINENEWS

Le scuole italiane aspettano i programmi dedicati al vino, con le proposte di Sani e Stefàno ancora in Parlamento. In Francia, invece, il programma “Gironde Verte” porta Bacco alle elementari con il Conseil Interprofessionnel des Vins de Bordeaux

Se la cultura di Bacco fa parte della nostra storia e del nostro patrimonio, è lecito aspettarsi che, prima o poi, il vino entri a far parte da protagonista nei programmi scolastici, dando forma ad almeno una delle due proposte di legge arrivate in Parlamento negli scorsi mesi. Più “ambiziosa” quella del Senatore Dario Stefano, che vorrebbe l’insegnamento obbligatorio di “Storia e Civiltà del Vino” nelle scuole primarie e secondarie di tutta Italia, con un programma di un’ora a settimana, che racconti genesi, mitologia storia e metastoria del vino nella cultura euro-mediterranea, geografia italiana dei vitigni autoctoni e alloctoni e dei vini derivati, coltura della vite, produzione delle uve e processo di produzione del vino, il vino ed i suoi derivati nella storia, nel presente e nel futuro.

Più “realistica” l’idea degli onorevoli Luca Sani e Massimo Fiorio, presidente e vice presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, inserita nella proposta di legge per “Riconoscimento del vino quale elemento del patrimonio culturale nazionale e disposizioni per la diffusione della conoscenza della storia e della cultura del vino”: all’articolo 2, infatti, si prevede che dall’anno scolastico 2016/2017, venga introdotto “l’insegnamento di un’autonoma disciplina denominata storia e cultura del vino” nelle scuole secondarie di secondo grado ad indirizzo agrario, agroalimentare ed agroindustriale, e negli istituti professionali alberghieri, con “lo scopo di concorrere alla formazione di nuove figure professionali richieste dal mercato e capaci di promuovere la produzione vitivinicola italiana in ambito nazionale e internazionale, nonché di promuovere una cultura del consumo responsabile delle sostanze alcoliche”.

Proposte ottime, che il mondo del vino accoglierebbe a braccia aperte (*), ma che ancora non sono realtà, a differenza di quanto succede in Francia, Paese che, quando si parla di educazione a Bacco e capacità di fare sistema, è spesso e volentieri un passo avanti a tutti. Nelle scuole elementari di Bordeaux e provincia arriva il programma “Gironde Verte”, con i kit educativi sul vigneto bordolese nati dalla convenzione tra il rettorato dell’Accademia di Bordeaux ed il Civb - Conseil Interprofessionnel des Vins de Bordeaux. L’obiettivo, al pari delle proposte italiane, è quello di “rinforzare e rivitalizzare la conoscenza dell’ambiente vitivinicolo girondino attraverso una comunicazione pedagogica mirata”, aperto a tutte le scuole e gli insegnanti che ne volessero fare richiesta. Dentro al kit (ne sono stati consegnati 4.000 finora) un grande libro che racconta la storia di un acino che, pagina dopo pagina, diventa vite. Lungo il percorso, tante attività, sia in classe che in azienda, con gli insegnamenti dei professionisti del vino, scoprendo le professioni del vino ed il lavoro che si succede mese dopo mese tra i filari ed in cantina. Tutto, come spiega il portale francese “Vitisphere” (www.vitisphere.com ) per sensibilizzare i giovani e ricreare quel legame intergenerazionale che si è andato a perdere nel tempo.

 

(*) Nota: certo che il mondo del vino accoglierebbe a braccia aperte queste pessime proposte, ma chi ha a cuore la salute dei giovani, al contrario, è bene che si adoperi per impedirne l’approvazione.

 

ALGHERO NEWS

Incidente Ardea, ubriaco al volante si scontra con altra auto: morto 58enne

E' di un morto e un ferito il bilancio di un incidente tra due auto che si è verificato nel comune di Ardea, vicino Roma, in via Montagnano.

Secondo quanto si è appreso, il conducente di una delle due macchine è stato estratto dalle lamiere dai pompieri ma è poi deceduto in ospedale.

Arrestato per guida in stato di ebbrezza e con l'accusa di omicidio stradale aggravato dalla polizia stradale di Albano laziale il 39enne alla guida della Mercedes, già noto alle forze dell'ordine e al volante pur senza patente: il documento di guida gli era stato ritirato qualche mese fa perché beccato a guidare sotto effetto di droghe. Nelle operazioni di soccorso, quando erano circa le 22.30, è intervenuta una squadra dei vigili del fuoco. L'uomo, 39 anni di Ariccia, non è in pericolo di vita ed è risultato positivo all'alcol test. La Polizia Stradale di Albano ha fermato il conducente della Mercedes per "omicidio stradale". Le sue condizioni sono sembrate drammatiche fin da subito e l'uomo, 58enne residente ad Aprilia, è morto durante il tragitto in ospedale.

 

BOLOGNA.REPUBBLICA.IT

A Reggio Emilia e Modena due ubriachi contromano in tangenziale

Una donna sorpresa in bicicletta ha provocato un incidente. Un anziano è dovuto tornare a casa in taxi

BOLOGNA - Aveva in corpo una quantità di alcol sei volte il limite consentito. Ubriaca, con la sua bicicletta ha imboccato la tangenziale di Reggio Emilia, e per giunta in bicicletta, scatenando il panico fra le auto e provocando una carambola fra tre macchine, con una donna rimasta ferita. E' stata denunciata la ciclista ebbra, 51 anni, fermata dalla Municipale.

Un episodio non molto diverso è successo a Modena: cambia l'età e il mezzo, resta la guida sotto alcol e contromano. Un anziano di 79 anni ha seminato il terrore la scorsa notte in tangenziale, fino a quando non è stato bloccato dalla polizia. Gli è stata sospesa la patente ai fini del ritiro, ed è tornato a casa in taxi.

 

QUILIVORNO.IT

Zona Repubblica, alcol a minori: 27 mila euro di multe

Nell’ambito di un servizio straordinario di controllo del territorio, i carabinieri del comando provinciale di Livorno hanno dato esecuzione ad una serie attività volte a contrastare il fenomeno della vendita di alcolici ai minori. Proprio in tale ambito, i militari hanno denunciato in stato di libertà un 32enne del Bangladesh, S. A.,residente a Livorno, titolare di un mini market di via della Pina d’Oro, in quanto sorpreso a somministrare bevande alcoliche ad alcuni minorenni. Sempre nel corso di tale attività, i militari dell’arma hanno elevato 7 contravvenzioni per violazioni amministrative, per un importo complessivo di oltre 27 mila euro, nei confronti di altrettanti esercizi pubblici operanti nei pressi di piazza della Repubblica.

 

 

GAZZETTA DI MANTOVA

Ubriaco vuole bere ancora e prende a schiaffi il barista

Ingiurie e botte dopo il no del barista a servirgli altri alcolici: arriva la volante

CURTATONE (Boschetto). Voleva bere ancora, sebbene già abbondantemente ubriaco. E insisteva per avere l’ultimo bicchiere. Al "no" fermo del barista, tenuto per legge a non servire alcol a chi è in stato di ebbrezza, ha opposto ingiurie, bestemmie e alla fine anche l’uso delle mani. È finito a schiaffi, martedì 9 poco dopo le dieci di sera al Cico’s pub del Boschetto (Curtatone), alla prima periferia della città, il contrasto tra un avventore molesto e il barista. L’uomo s’è allontanato prima che arrivasse la pattuglia della squadra volante ma è stato comunque identificato. È possibile che il gestore del locale, colpito da due schiaffi, decida di querelarlo.

Altro episodio provocato da avventore molesto in un locale pubblico è accaduto mezz’ora prima nel quartiere di Te Brunetti, in via Semeghini, al bar Snoopy. Anche in questo caso di tratta di un ubriaco, un bulletto di 28 anni processato di recente per aver rapinato del cellulare un coetaneo. Ubriaco, il giovane ha tentato con insistenza di avere una birra, al punto che il barista è stato costretto a chiamare la polizia. Gli agenti della volante lo hanno allontanato.

 

UMBRIAON.IT

Terni, alcol test in ‘tilt’: 43enne nei guai

Agli agenti di polizia stradale che lo hanno fermato mercoledì sera in centro a Terni, il motociclista 43enne che ha fatto registrare un tasso alcolemico nel sangue di 3,12 g/l, avrebbe risposto: «Non pensavo di essere così ubriaco». Il motociclista è stato avvistato dagli uomini della comandante Catia Krenga che lo hanno fermato e sottoposto all’etilometro. Di fronte al risultato record l’uomo ha tentato l’impossibile per evitare la denuncia per guida in stato di ebbrezza e il ritiro della patente.