Rassegna del 8 Agosto 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

 

EDUCARE I GIOVANI AL BEN ESSERE

 

http://www.corriere.it/salute/sportello_cancro/16_luglio_27/cancro-meta-studenti-italiani-non-conosce-prevenzione-4e81f9b4-53f5-11e6-a99d-f63564438086.shtml

CANCRO, LA METÀ DEGLI STUDENTI ITALIANI NON CONOSCE LA PREVENZIONE

Quattro tumori su 10 potrebbero essere evitati, ma i teenager non lo sanno e alcuni comportamenti «a rischio» sono molto diffusi. Oncologi, calciatori e allenatori, capitanati da Massimiliano Allegri, spiegano nelle scuole le buone regole da seguire

di Vera Martinella

8 agosto 2016

Più della metà degli studenti delle superiori sono «bocciati» in materia di prevenzione del cancro. Il 78 per cento degli under 19, infatti, ignora che si debbano consumare cinque porzioni di frutta e verdura al giorno, il 32 per cento ritiene che le sigarette light non siano molto pericolose per l’organismo e per il 54 per cento le lampade solari incrementano la resistenza al sole e quindi possono rappresentare un «buon rimedio» contro le scottature, mentre quattro su dieci pensano che lo sport aumenti il livello di stress. E’ quanto emerge dal quiz «Quanto conosci le regole del benessere» a cui hanno partecipato 10.547 adolescenti italiani, all’interno della campagna Non Fare Autogol, promossa dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) per spiegare ai ragazzi i corretti stili di vita.

Uomini poco attenti alla loro salute

Alcuni comportamenti a rischio sono molto diffusi

«Abbiamo girato l’Italia incontrando gli studenti delle superiori – ha spiegato Carmine Pinto, presidente nazionale AIOM, in un convegno tenutosi nei giorni scorsi al Ministero della Salute - perché la vera lotta al cancro si deve iniziare sui banchi di scuola. Ben il 40 per cento dei tumori, infatti, è causato da scorretti stili di vita e fattori di rischio modificabili». Questo significa che all’incirca 145mila dei 363.300 casi di cancro diagnosticati nel 2015 nel nostro Paese avrebbero potuto essere evitati seguendo le 12 azioni quotidiane del Codice Europeo Contro il Cancro, semplici comportamenti alla portata di tutti, per limitare il rischio di ammalarsi di tumore. Purtroppo però alcuni comportamenti scorretti sono molto diffusi tra i teenager italiani: il 20,8 dei quindicenni, ad esempio, è in sovrappeso e il 3,7 per cento addirittura obeso. Un terzo dei quindicenni maschi dichiara di consumare alcol almeno una volta la settimana e la metà delle ragazze della stessa età afferma di aver già fumato.

Gli stili di vita sbagliati dei ragazzi

 Secondo i dati raccolti durante Non Fare Autogol (campagna resa possibile da un educational grant di Roche) si inizia a fumare mediamente a 18 anni, ma il quasi il 13 per cento dei ragazzi ha acceso la sigaretta prima dei 15 anni. La motivazione principale all’iniziazione al fumo di sigaretta rimane, costantemente nel tempo, l’influenza degli amici e, rispetto al 2010, appare chiaro che le ragazze sperimentano il fumo più dei ragazzi e le baby fumatrici sono in aumento. Non va meglio se si considera il consumo di alcolici: oltre il 15 per cento degli studenti 15enni e il 12 per cento delle coetanee dichiara di bere uno o più drink al giorno. Inoltre ha ammesso di bere bevande alcoliche almeno una volta alla settimana: tra gli 11enni il 7,2 per cento dei maschi e il 3,2 delle femmine; tra i 13enni il 13,2 per cento dei maschi e il 7,6 delle femmine; tra i 15enni il 33 per cento dei maschi e oltre il 21 delle femmine. Troppi, e in costante crescita, sono anche gli adolescenti sovrappeso e obesi. Ad avere chili di troppo, dopo i 15 anni, un ragazzo su cinque e una ragazza su dieci. Colpa, in gran parte, delle cattive abitudini alimentari: solo una bassa percentuale di giovanissimi consuma frutta e verdura almeno una volta al giorno. Un quarto dei 15enni e più di un terzo delle coetanee, poi, non fa mai colazione, mentre molto diffuso è il consumo quotidiano di bevande zuccherate. Fortunatamente sono aumentati i ragazzi che svolgono attività fisica (un’ora di attività più di tre giorni a settimana) in tutte le fasce di età, ma durante i rapporti sessuali ben il 17 per cento dei ragazzi non utilizza nessun contraccettivo.

Solo il 5 per cento dei ragazzi sotto i 20 anni è andato dall’urologo

Le buone regole della prevenzione: tabacco, cibo e sport

«Ai ragazzi abbiamo invece spiegato che non bisogna fumare perché il 25-30 per cento di tutti i tumori è correlato al consumo di tabacco – prosegue Pinto -. Che il consumo di bevande alcoliche aumenta il rischio di cancro del cavo orale, della faringe, dell’esofago e della laringe ed è fortemente legato anche a quelli di fegato, intestino e seno. In particolare l’assunzione è assolutamente sconsigliata prima dei 15 anni, in quanto l’organismo non è in grado di digerirle in maniera efficace». È poi dimostrato che il maggior apporto di frutta e verdura, specie se crude, ha un forte effetto protettivo sul rischio di numerose forme tumorali. In Europa meridionale, dove ancora si segue la dieta mediterranea (povera di grassi animali e carne e ricca invece di pesce, olio di oliva, verdura, frutta, fibre e cereali) si ha una minor frequenza di neoplasie degli apparati respiratorio e digerente. Gli esperti consigliano di consumare regolarmente pane, pasta, riso ed altri cereali e di aumentare il consumo giornaliero di ortaggi, legumi e frutta fresca. «Controllare il peso è altrettanto fondamentale – aggiunge Pinto – perché sappiamo che i chili di troppo favoriscono lo sviluppo (e la mortalità) per diverse forme di cancro, così come si deve praticare sport perché i sedentari hanno una probabilità del 20-40 per cento superiore di ammalarsi. L’effetto protettivo dell’attività fisica praticata in giovane età dura nel tempo, ma è buona norma restare in movimento a tutte le età».

Precauzioni anche in materia di sole, lampade, sesso e sostanze dopanti

Giovani e giovanissimi non dovrebbero dimenticare la pericolosità delle lampade abbronzanti, ormai considerate cancerogene al pari delle sigarette. Un’esposizione precoce, in particolare prima dei 30 anni, incrementa del 75 per cento il rischio di sviluppare il melanoma e non meno importante è evitare scottature quando si prende il sole. Assai rilevante , anche in chiave anticancro, è proteggersi dalle malattie sessualmente trasmissibili. Quasi il 20 per cento dei tumori, infatti, deriva da infezioni che possono essere prevenute: fra queste alcune, come l’epatite o il papilloma virus, possono venire trasmesse attraverso i rapporti sessuali. Per proteggersi è bene utilizzare sempre il preservativo, l’unica barriera efficace contro questo rischio (per usarlo correttamente va indossato fin dall’inizio del rapporto e per tutta la sua durata).Infine, si deve evitare l’uso di sostanze dopanti perché gli steroidi anabolizzanti comportano un aumento del rischio di tumori, in particolare a fegato, prostata e reni. Le probabilità di ammalarsi aumentano con l’età, soprattutto in chi li ha assunti per molto tempo. Il GH/IGF1 (ormone della crescita) può causare cancro a mammella, colon, prostata, linfoma, e le eritropoietine (EPO) possono determinare disordini ematologici (del sangue).

Il progetto che coinvolge calciatori, allenatori, insegnanti

Non Fare Autogol è un’iniziativa partita nel marzo del 2011 che gode del patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del CONI, della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e della Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI). Nelle sei edizioni della campagna, sono stati coinvolti quasi tremila Istituti e quest’anno il tour si è svolto in tutte le Regioni italiane, coinvolgendo i campioni delle squadre di calcio di Serie A e di Serie B e alcuni allenatori italiani. La campagna è stata condotta anche sul web. Per raggiungere tutti gli studenti italiani, non solo quelli che hanno avuto la fortuna di incontrare dal vivo i calciatori, è attiva la pagina Facebook, il profilo Twitter e un sito internet dove tutti possono scaricare l’opuscolo e consultare altro materiale informativo. Per l’edizione 2015-16 Massimiliano Allegri, il mister campione d'Italia, è stato il coordinatore degli allenatori e calciatori che sono intervenuti nel tour. «Sono felice di aver potuto partecipare anche quest’anno al progetto – ha detto il coach della Juventus -. Come padre, prima ancora che uomo di sport, sono convinto che la scuola sia il luogo migliore per insegnare alcuni valori di fondamentale importanza per i giovani come la salvaguardia del proprio benessere e salute. Giusto aver coinvolto il mondo del calcio». Il progetto ha previsto anche un corso di formazione per 2.500 professori delle scuole superiori per aiutarli e stimolarli a educare i giovani anche al benessere.

 

FINALMENTE QUASI OGNI GIORNO SI TROVANO ARTICOLI CHE PARLANO DEL RISCHIO CANCRO AD ASSUMERE ALCOLICI.

 

http://algheronewsitaly.com/2016/08/08/il-consumo-di-alcol-la-causa-di-sette-tipi-di-cancro.html

IL CONSUMO DI ALCOL È LA CAUSA DI SETTE TIPI DI CANCRO

Enzo Sabatini | 08 Agosto 2016, 09:55

I 7 diversi tipi di tumori causati dall'alcol

"Anche se non si conoscono del tutto i meccanismi biologici per cui l'alcol provoca il cancro, gli studi epidemiologici dimostrano che bere alcolici può causare il tumore orofaringeo, alla laringe, all'esofago, al fegato, al colon, al retto e alla mammella - afferma Jennie Connor, del reparto di Medicina preventiva e sociale all'Università di Otago, in Nuova Zelanda - Sempre più evidenze scientifiche, poi, suggeriscono che è un fattore di rischio anche per il cancro alla prostata, al pancreas, alla pelle". Pensate: voglio un bicchiere di vino o voglio aumentare il rischio di cancro al seno? Da come riporta lo studio, dipende, direttamente dalle dosi di alcol assunte: sono a rischio pertanto sia i bevitori incalliti sia i bevitori moderati. Oltre a provocare molti altri disturbi e patologie, l'alcol sarebbe dunque strettamente correlato a sette tipi di tumore. "Questa è la decisione che prendo ogni volta che bevo un bicchiere di vino". La birra, il vino a tavola o la grappa a fine pasto? "Ovviamente" conclude Jana Witt "bisognerebbe evitare di tenere una scorta di alcol in casa".

In particolare, il consumo di bevande alcoliche è associato a tumori sorti in determinate aree del corpo, come ad esempio il fegato, il colon, l'esofago e il seno. Secondo gli esperti non bisogna sottovalutare il problema, il fenomeno alcolico nel corso degli anni ha preso una bruttissima piega, soprattutto i più giovani non riescono a comprendere la gravità di questo vizio!

La ricercatrice è arrivata a queste conclusioni dopo aver passato in rassegna gli studi degli ultimi dieci anni del World Cancer Research Fund, l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, e di altri organismi autorevoli. Secondo la Connor non ci sono consumi sicuri ma il rischio sale al crescere dei bicchieri consumati quotidianamente. "Una riduzione del consumo su tutta la popolazione avrà un effetto importante sull'incidenza di queste malattie, mentre prendere di mira soltanto i forti bevitori ha un potenziale limitato".

Come se non bastassero i danni provocati direttamente dall'alcol, sarebbe emerso uno studio decisamente inquietante.

Ad ogni modo, la ricerca della Connor avverte quanto lo stile di vita - e non solo l'ingerire alcol - gravi non poco sulla possibilità di sviluppare malattie mortali, come il cancro ma anche come i disturbi cardiovascolari.

Secondo i ricercatori i rischi sono presenti anche quando si assumano moderate quantità di alcol ma, per fortuna, si riducono drasticamente quando si smetta di bere. Non superare le soglie raccomandate, ovvero due bicchieri per gli uomini e un bicchiere per le donne al giorno, da consumare durante i pasti.

 

http://mondotivu.info/2016/08/08/185051-pericolo-alcol-anche-un-solo-bicchiere-causa-7-tipi-di.html

PERICOLO ALCOL: ANCHE UN SOLO BICCHIERE CAUSA 7 TIPI DI CANCRO

Pubblicato - Agosto 08, 2016 09:55    

Ciò sarebbe la prova, secondo i ricercatori neozelandesi, che l'alcol - ed in particolare il suo abuso - possa essere strettamente legato allo sviluppo del cancro. Il rischio sale al 40 per cento per le donne che bevono regolarmente cinque o più unità di alcolici al giorno. Un altro punto essenziale dello studio dell'Università di Otago è la scoperta che la quantità di alcol assunto non inciderebbe poi così tanto: la discriminante sarebbe l'assunzione di alcol di per sé. Come ha detto la Chief medical officer britannico Sally Davies: "fate come faccio quando bevo un bicchiere di vino". Un nuovo studio sostiene invece che il consumo di alcol sia direttamente connesso allo sviluppo di sette tipi di tumore. "Questa è la decisione che prendo ogni volta che bevo un bicchiere di vino". A gennaio è stato raccomandanto agli uomini di ridurre l'assunzione settimanale di alcol da 21 a 14 unità, o sette pinte di birra a settimana. "Ovviamente" conclude Jana Witt "bisognerebbe evitare di tenere una scorta di alcol in casa". La Connor punta il dito anche contro chi sostiene che si possano ottenere dei benefici nel bere del buon vino. "Anche se non si conoscono del tutto i meccanismi biologici per cui l'alcol provoca il cancro, gli studi epidemiologici dimostrano che bere alcolici può causare il tumore orofaringeo, alla laringe, all'esofago, al fegato, al colon, al retto e alla mammella - afferma Jennie Connor, del reparto di Medicina preventiva e sociale all'Università di Otago, in Nuova Zelanda -". La ricercatrice è arrivata a queste conclusioni dopo aver passato in rassegna gli studi degli ultimi dieci anni del World Cancer Research Fund, l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, e di altri organismi autorevoli. I rischi più alti sono associati a consumi massicci della sostanza, ma un "onere considerevole" è sofferto anche da bevitori occasionali o moderati. "Una riduzione del consumo su tutta la popolazione avrà un effetto importante sull'incidenza di queste malattie, mentre prendere di mira soltanto i forti bevitori ha un potenziale limitato". Non solo: dovrebbero informare anche sul legame tra alcol e cancro. Parliamo anche a fronte dei dati che rivelano come in Italia si cominci a bere pesante già dai 13 anni, e in alcune nazioni ricche del mondo anche da prima! L'alcol è la causa di oltre 200 diverse malattie e incidenti che causano ogni anno numerosi morti e feriti ed è classificato come il terzo fattore di rischio di malattia e morte prematura, dopo il fumo e l'ipertensione. Per le donne l'abuso di alcol è un fattore di sviluppo del cancro al seno: chi ne abusa avrebbe inoltre una percentuale superiore del 16 per cento di non sopravvivere alla malattia. Qualche consiglio per non mettere a repentaglio la nostra salute?

 

http://ns-game.com/2016/08/06/alcol-e-cancro-la-scoperta-shock-dei-ricercatori/

ALCOL E CANCRO, LA SCOPERTA SHOCK DEI RICERCATORI NEOZELANDESI

DI EDOARDO DEL GRANDE IN SALUTE —

Da questi risultati è emerso che le persone che abusano in maniera continuativa e sistematica di alcolici hanno maggiori potenzialità di rischio di soffrire di sette tumori diversi, concentrati su intestino, seno, bocca e gola, esofago, fegato e colon.

Dopo aver lanciato il sasso, i ricercatori stanno indagando più a fondo per scoprire quale sia il meccanismo che lega in modo diretto l'alcol a questi 7 tumori.

Non vi sarebbe, stando alle conclusioni tratte dalla ricercatrice neozelandese, una soglia di consumo regolare che si possa definire priva di rischi. Se la quantità di alcol ingerita è di 5 unità al giorno, il rischio di ammalarsi sale al 40%.

La rivista, in un comunicato, afferma che "ci sono prove che il consumo di alcol causa direttamente il cancro". Da come riporta lo studio, dipende, direttamente dalle dosi di alcol assunte: sono a rischio pertanto sia i bevitori incalliti sia i bevitori moderati.

Oltre ai 7 tumori riportati nello studio di Jennie Connor ce ne sarebbero però altri (al pancreas, alla pelle e alla prostata, ecc.), alcuni fortemente influenzati però dal quantitativo di alcol ingerito. Un'affermazione confermata anche da altri studi scientifici.

Secondo la ricerca, i rischi sono presenti anche presso i bevitori moderati di alcol e si attenuano dismisura non appena si decide di smette di bere, anche se, al momento, lo studio resta confinato all'ambito delle ipotesi e le uniche evidenze in materia continuano a riguardare quelle tragiche patologie di tipo epatico poste in correlazione con il cancro al fegato da un tradizione medica decisamente più solida e certificata da anni di ricerche. Secondo gli esperti non bisogna sottovalutare il problema, il fenomeno alcolico nel corso degli anni ha preso una bruttissima piega, soprattutto i più giovani non riescono a comprendere la gravità di questo vizio!

Secondo la dottoressa Connor, l'alcol potrebbe mettere a serio rischio la salute delle persone, indipendentemente da quanto si beve. Un quantitativo che può sembrare basso ma se si considera che in una lattina di birra ci sono già 13 grammi di alcol si capisce quanto sia facile superare tale limite. Come ricorda il Guardian, lo scorso febbraio fecero scalpore le dichiarazioni della professoressa Dame Sally Davies, chief medical officer del Regno unito, ad un'audizione parlamentare: "Fate come faccio io quando prendo un bicchiere di vino". Pensate: voglio il vino o voglio aumentare il rischio di avere un cancro al seno?

L'alcol, aggiunge, si stima abbia causato circa mezzo milione di morti per cancro in un anno nel mondo (dati relativi al 2012) - ovvero il 5,8% di tutti i decessi per tumore a livello globale. "Prendo questa decisione ogni volta che ho un bicchiere in mano".

 

INIZIATIVE DI INFORMAZIONE E PREVENZIONE

 

http://www.quotidianodigela.it/attualita/20192-shaking-gela-,-i-giovani-missionari-al-lungomare-per-dire-no-ad-alcol-e-droga.html

"SHAKING GELA!", I GIOVANI MISSIONARI AL LUNGOMARE PER DIRE NO AD ALCOL E DROGA

FABRIZIO PARISI                 

08 AGOSTO 2016

Gela. Potrebbero dedicarsi ad organizzare Ferragosto con amici, magari in discoteca all’aperto o attorno ad un falò.

Ed invece c’è chi sceglie di parlare con i suoi coetanei per comunicare come ci si possa divertire senza usare droghe o alcol. Ed il metodo è innovativo. La chiesa Parola della Grazia di Gela userà il 12 e 13 agosto per un evento straordinario, lo “"Shaking Gela". Il gruppo di giovani missionari "ARMY" della chiesa Parola della Grazia di Gela curata dal pastore Giuseppe La spina, affiancati dal gruppo "Parola della Grazia di Palermo", saranno presso la piazzetta adiacente l'ex dogana di Gela, di fronte la guardia costiera. “I nostri ragazzi - spiega il dottore La Spina - parleranno della loro esperienza ai loro coetanei, con un linguaggio moderno ed innovativo, comunicando che è possibile raggiungere la felicità senza l'ausilio di sostanze nocive, come droghe ed alcool, ormai di comune uso”.

Saranno circa 80 i giovani coinvolti in questa esperienza.

 

http://www.umbriaon.it/2015/notte-bianca-sicura-avigliano-festeggia/

NOTTE BIANCA ‘SICURA’: AVIGLIANO FESTEGGIA

Terni, grande successo della manifestazione e giovani ‘informati’ da Croce rossa e Polizia stradale

07 Ago 2016 17:22

Tutto sembrava, meno che estate. Ma il successo della ‘Notte bianca 2016’ di Avigliano Umbro stato ugualmente notevole.

Avigliano notte biancaNotte bianca La notte tra sabato e domenica la partecipazione è stata come sempre straordinaria e in questa edizione 2016, oltre a giochi e spettacoli, sono stati allestiti anche alcuni stand dedicati prevenzione: la Croce Rossa Italiana e la Polizia stradale di Terni hanno infatti approfittato dell’occasione per sensibilizzare i tanti giovani presenti sulle possibili conseguenze legate all’abuso di alcol e sostanze stupefacenti.

La prevenzione «Sono ormai diversi anni che collaboriamo insieme alla Polizia stradale di Terni – spiega il presidente della Cri di Avigliano Umbro, Matteo Sciarrini – grazie alla straordinaria disponibilità e sensibilità dimostrata dal comandante Grenga Katia nel trattare certi argomenti, nelle scuole negli ambienti sportivi, nelle piazze e in tutti i luoghi dove sono presenti i giovani. I giovani sono devono capire che è possibile divertirsi senza farsi del male» .

 

IL LAVORO DELLE FORZE DELL’ORDINE

 

http://www.veratv.it/notizia/2016/08/07/0073674/Fermo---Maxi-operazione-contro-le-stragi-del-sabato-sera.aspx

FERMO - MAXI-OPERAZIONE CONTRO LE STRAGI DEL SABATO SERA

7 agosto 2016 17:55

Due patenti ritirate, un autoveicolo sequestrato e due giovani denunciati per possesso di droga. È il bilancio della maxi operazione predisposta nella notte tra sabato e domenica su tutta la costa fermana dai Carabinieri guidati dalla Compagnia di Fermo per contrastare il fenomeno delle stragi del sabato sera. All'operazione hanno preso parte 10 pattuglie. I militari hanno controllato 40 autovetture e identificato una 70ina di persone.

I militari hanno segnalato all'autorità amministrativa due giovani, uno residente a San Benedetto, l'altro a San Ginesio, trovati in possesso di piccole quantità di hascisc ed eroina per uso personale. Uno di loro è stato anche segnalato per essersi rifiutato di sottoporsi all'accertamento previsto per l'uso di sostanze stupefacenti. Contestualmente i militari hanno contratto 5 prostitute, tutte di origine rumena, colpite da foglio di via obbligatorio, emesso dal questore di Ascoli: le donne verranno espulse.

A questa, seguiranno altre operazioni per tutta l'estate, allo scopo di contrastare il fenomeno delle stragi del sabato sera, limitando così il numero di incidenti stradali, riconducibili proprio all'abuso di alcol e stupefacenti.

 

http://www.genova24.it/2016/08/controlli-anti-alcol-a-santa-e-bargagli-3-patenti-ritirate-112178/

CONTROLLI ANTI ALCOL A SANTA E BARGAGLI: 3 PATENTI RITIRATE

di Redazione –

08 agosto 2016

Santa Margherita Ligure e Bargagli. Continua l’attività di controllo sulle strade della provincia di Genova, in particolare per prevenire le “stragi del sabato sera”.

Ieri notte i carabinieri hanno fermato numerose auto a Santa Margherita e a Bargagli. Alla fine tre autisti sono stati sorpresi alla guida in stato di ebbrezza.

Dopo il controllo con l’etilometro è scattato il ritiro delle patenti.

 

POSSIBILE CHE IN OGNI MANIFESTAZIONE CI SIA BISOGNO DI VENDERE ANCHE BEVANDE ALCOLICHE?

 

http://www.ladige.it/territori/non-sole/2016/08/08/dragononesa-finisce-rissa-colpito-testa-dopo-festa

LA DRAGONONESA FINISCE IN RISSA. COLPITO IN TESTA DOPO LA FESTA

Lun, 08/08/2016

In cinquemila hanno affollato la spiaggia del lago di Santa Giustina per l'attesissimo ritorno della Dragononesa. Nonostante il rinvio di una settimana a causa del maltempo, l'evento è stato un vero successo. «E il merito è dei 300 volontari di tutta la val di Non, che hanno lavorato con impegno, affinché tutto fosse perfetto. I vigili del fuoco volontari ci hanno dato un importante aiuto» è il commento del patron della manifestazione, Andrea Paternoster, che è anche presidente dell'Apt val di Non.

Peccato che dopo la gara tra dragoni sulle acque del lago, lo zumba party e la festa dance in spiaggia, sia scoppiata una rissa un'ora dopo la chiusura dell'evento, con l'arrivederci al 2017. Il bilancio è stato di un ferito, colpito da una bastonata in fronte tale da rendere necessario il suo trasferimento all'ospedale di Cles.

Secondo una prima ricostruzione, l'episodio sarebbe avvenuto durante il viaggio di ritorno a casa, all'esterno dell'area della festa e in un punto non troppo distante dall'incrocio con la provinciale che collega gli abitati di Dermulo e Sanzeno.

I motivi che hanno scatenato la rissa non sono noti, ma è probabile che un ruolo importante in questo caso sia stato giocato dall'alcol.

«Il servizio d'ordine durante la festa ha funzionato perfettamente» riferisce Paternoster, che ricorda il doppio servizio di controllo predisposto all'ingresso della Dragononesa, con decine di bottiglie di alcolici sequestrate ai minorenni. Ai giovani con meno di 18 anni, sono stati infatti controllati zaini e borse, all'interno dei quali in alcuni casi erano state occultate le bevande proibite.

Anche presso i chioschi è stato rispettato l'ordine di non somministrare alcolici ai minorenni e a chi aveva già alzato troppo il gomito, tanto che solo tre delle migliaia di persone che hanno partecipato alla festa, sono state soccorse dal presidio del 118 sul posto. Dopo essere stati reidratati, i tre ubriachi (di età compresa tra i 20 e i 30 anni) hanno accusato il forte mal di testa da post-sbornia e nulla di più.

Insomma, per l'organizzazione la Dragononesa è stata un vero successo, nonostante il rinvio nella giornata prefestiva.

«Da una settimana i volontari sorvegliavano giorno e notte la zona dove si trovava la preziosa attrezzatura della festa» riferisce con un pizzico di sano orgoglio Paternoster. Proprio per garantire la massima sicurezza ai frequentatori, l'organizzazione ha anche predisposto l'illuminazione della strada lunga oltre un chilometro, che porta alla spiaggia delle Plaze.

«La Dragononesa è nata con l'obiettivo di accendere i riflettori su questo lago fantastico, che merita di essere valorizzato come un gioiello della nostra valle. Per questo l'amministrazione pubblica la sta urbanizzando» evidenzia Andrea Paternoster. Per la cronaca, la gara tra i dragoni è stata vinta dai Dragon Broz, lo squadrone del comune di Predaia che guida il campionato provinciale di categoria.

 

CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI

 

http://www.ilmessaggero.it/primopiano/cronaca/soccorso_uomo_udine_dopo_notte_sesso_alcol_trans_resta_bloccato_casa-1900983.html

NOTTE BOLLENTE CON IL TRANS: SESSO E ALCOL, POI RESTA BLOCCATO IN CASA

di Paola Treppo

Lunedì 8 Agosto 2016 –

UDINE - Trascorre una notte bollente e “proibita” con un trans e poi, stordito per l’assunzione eccessiva di bevande alcoliche, resta chiuso in casa. È successo in un'abitazione di Udine, nella notte tra sabato 6 e domenica 7 agosto. L’uomo, un cittadino straniero, era stato invitato dal trans nel suo alloggio, nel tardo pomeriggio, dopo un incontro occasionale.

Poi la notte di follie, tra sesso sfrenato e drink a ripetizione, fino a tardi. Al risveglio lo straniero si trova solo; si sveglia quando il sole è già alto da un pezzo e cerca di uscire ma le porte sono bloccate, evidentemente chiuse a chiave, e il suo compagno di quella notte brava non c’è. A quel punto non gli resta che chiamare aiuto, per essere “liberato” dall’alloggio. Sul posto, alla prima periferia della città, arrivano le squadre di soccorso e la situazione, torna alla calma. Lo straniero fornisce la sua versione dei fatti senza nascondere quanto accaduto. Nel frattempo, infatti, l’effetto dei drink si è affievolito ed è in grado di parlare abbastanza lucidamente, tanto che non sarà poi necessario supportalo sul fronte sanitario. 

 

http://road2sportnews.com/2016/08/07/sedicenne-trovato-in-coma-in-un-villaggio-turistico-forse.html

SEDICENNE TROVATO IN COMA IN UN VILLAGGIO TURISTICO: FORSE TROPPO ALCOL 

ALDOBRANDO TARTAGLIA

AGOSTO 7, 2016

Traumi alla testa, al volto e al ginocchio. Aveva trascorso la serata con alcuni amici.

Pestato a sangue e abbandonato lungo i viali del villaggio Valtur di Ostuni, sulla costa brindisina, dov'era in vacanza con la famiglia: è in fin di vita un sedicenne romano ricoverato in prognosi riservata all'ospedale Perrino di Brindisi.

Il giovane, figlio di un noto chirurgo della Capitale, era in vacanza con il padre e il fratello più piccolo. Sul posto i sanitari del 118 e la Polizia di Ostuni. Genitori e investigatori attendono il risveglio del ragazzo per capire dalla sua voce cosa possa essere accaduto, mentre gli agenti stanno cercando di rintracciare gli amici che potrebbero aver partecipato alla festa nel villaggio. Proprio all'interno della struttura è stato ritrovato esanime da un gruppo di turisti in un vialetto. Sembra però che la permanenza in rianimazione non sia dovuta al coma etilico. Quella che lo ha portato al ricovero d'emergenza all'ospedale, alle 4:30 del mattino.