Rassegna del 3 Agosto 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

 UNA GUIDA IN STATO DI EBBREZZA PARTICOLARE

 http://www.salernotoday.it/cronaca/incidente-mare-ferito-pescatore-una-denuncia-atrani.html 

ATRANI, UBRIACO ALLA GUIDA DI UNA BARCA TRAVOLGE A AFFONDA UN GOZZO

Ferito e sotto choc il pescatore sul piccolo gozzo: il giovane alla guida dell'imbarcazione che lo ha travolto era sotto effetto di alcol e cocaina. Ora rischia fino a 12 anni

Redazione

01 agosto 2016 18:00 

Dramma sfiorato, domenica sera, in costiera: un pescatore è stato coinvolto in un grave sinistro marittimo, alle ore 19.45 circa. Ha destato allarme, la segnalazione lanciata alla Capitaneria di Porto di Salerno, circa la collisione tra due imbarcazioni nelle acque antistanti il comune di Atrani. I militari sono subito intervenuti sia via mare, con il battello GC A08 e la motovedetta M/V CP854, che via terra, con il personale dell’Ufficio Locale Marittimo di Amalfi. In pochi istanti i soccorritori sono giunti sul posto, trovando davanti agli occhi una scena apocalittica: un’unità semi-affondata, rottami della stessa ed un pescatore ferito che si trovava in acqua ancora in stato di choc.

Il suo gozzo in legno di circa 4 metri, era stato infatti travolto ed affondato da un’unità da diporto di circa 8 metri che vi era letteralmente passata sopra, frantumandone entrambe le murate. Pochi istanti prima dell’urto, il pescatore aveva provato in ogni modo a richiamare l’attenzione di quell’unità che sfrecciava nella sua direzione, ma ogni tentativo è stato vano, anche a causa dello stato psicofisico alterato di chi era al comando dell’altra imbarcazione: lì, infatti, si trovava un giovane di circa 30 anni che, a seguito di accertamenti della guardia costiera, è risultato positivo all’alcol test e alla cocaina. Immediatamente è scattata la denuncia nei confronti del ragazzo, a cui già nel 2006 e nel 2011 era stata ritirata la patente per guida in stato di ebbrezza. Grazie ad un lavoro minuzioso di indagine durato tutta la notte, è stato possibile ricostruire la dinamica e individuare in modo preciso cause e responsabilità del sinistro. L’autore del gesto, che ha provato a negare ogni coinvolgimento nell’incidente, è stato inchiodato però dalle telecamere di alcuni esercizi commerciali della zona e rischia ora fino a 12 anni di reclusione per l’accusa di naufragio.

 IL LAVORO DELLE FORZE DELL’ORDINE

 http://www.trc.tv/news/cronaca/2016/08/02/controlli-anti-alcol/#.V6Gvn_mLQdU 

CONTROLLI ANTI ALCOL

2 agosto 2016 

di Redazione TRC in: CRONACA

Gli agenti hanno ritirato 10 patenti e denunciato 3 automobilisti

Controlli anti-alcool sulle strade da parte della polizia di Modena: identificate 115 persone di cui 12 con valori oltre i limiti di legge.

Gli agenti hanno ritirato 10 patenti e denunciato 3 automobilisti perché alla guida con un tasso alcolemico superiore allo 0,8%. Indagato anche un 39enne che si è rifiutato di sottoporsi all’alcoo-test

 http://www.ilgazzettino.it/nordest/treviso/telefono_alla_guida_treviso_controlli_polizia_stradale_multe_alcol_al_volante-1890704.html 

CONTROLLI SULLE STRADE DEL MARE:

Poco alcol, tanto smartphone

Martedì 2 Agosto 2016, 14:10 

di A.Z.

TREVISO - Giorni di controlli intensi per la polizia stradale che in queste ore ha aumentato il monitoraggio dei flussi dei vacanzieri che dalla Marca si dirigono verso il litorale. A finire nel mirino degli agenti non solo alcol e droga ma soprattutto i telefoni cellulari. Un controllo per il quale sono state impiegate anche le auto "civetta".

Trenta le contravvenzioni elevate per l'uso dello smartphone alla guida ed altrettante multe sono scattate per il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza. Secondo la polizia stradale la mancanza delle cinture è la prima causa di morte negli incidenti stradali mentre l'uso del telefono è la prima causa di distrazione in provincia.

Notizie confortanti arrivano invece sul fronte della guida in stato d'ebbrezza. Su 250 controlli effettuati un solo conducente 40enne è risultato positivo. Aveva un tasso di 0,70 g/l. Altri due giovani sono invece risultati positivi al precursore per gli stupefacenti. Saranno invitati ad ulteriori accertamenti. La visita effettuata dal medico della questura presente sul posto non ha infatti ravvisato sintomatologie riconducibili all'uso di droga.

 http://12alle12.it/torino-irregolarita-nota-discoteca-denunciata-la-titolare-224456 

TORINO. IRREGOLARITÀ IN NOTA DISCOTECA, DENUNCIATA LA TITOLARE

3.8.16

La titolare di una nota discoteca torinese, una italiana di 47 anni, è stata denunciata dalla polizia per la violazione di alcune norme sulla somministrazione di alcolici e sulla sicurezza.

Il locale può contenere al massimo 460 persone, ma nelle sere scorse ce n’erano quasi 600. Tra di loro una ventina di ragazzi sotto i 16 anni, a cui era stato permesso di entrare. Due giovani, entrambe quindicenni, erano sedute ai tavolini a bere vodka. La somministrazione degli alcolici, inoltre, non è stata sospesa come previsto dalle 3 alle 6 del mattino.

Agenti della polizia amministrativa, insieme al reparto Prevenzione Crimine e alle Unità Cinofile, durante i controlli, hanno rilevato infine gravi omissioni della normativa antincendio. 

 GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

 http://iltirreno.gelocal.it/lucca/cronaca/2016/08/02/news/troppo-alcol-alla-guida-ritirate-cinque-patenti-1.13907916 

TROPPO ALCOL ALLA GUIDA RITIRATE CINQUE PATENTI

Notti di controlli dei carabinieri in Valle: in tre casi è scattata anche la denuncia Complessivamente sono stati tolti 65 punti per infrazioni al codice della strada

02 agosto 2016

CASTELNUOVO. Fine settimana di controlli, di multe e di patenti ritirate sullae strade della Valle del Serchio. I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Castelnuovo di Garfagnana hanno anche denunciato tre persone per il reato di guida in stato di ebrezza.

I tre, rispettivamente di 37, 32 e 22 anni, tutti della zona e controllati in varie località della Garfagnana nelle nottate di sabato e domenica, sono stati trovati alla guida di veicoli con tassi di alcool nel sangue compresi tra 0,80 e 1,50 g/l. I tre, quindi, sono stati denunciati alla procura della Repubblica, ed è stata loro immediatamente ritirata loro la patente di guida.

Ritiro della patente anche per altri due giovani, di 22 e 26 anni, trovati con un tasso alcolemico superiore al limite massimo consentito dalla legge ma inferiore a 0,80 g/l, colpiti da una contravvenzione pari a 527 euro. Sanzionati, inoltre, tre conducenti sorpresi ad effettuare manovre che mettevano a rischio l'incolumità degli altri utenti della strada, in particolare modo per velocità e pericolosità nella guida all'interno dei centri abitati e nelle ore notturne.

Complessivamente cinque le patenti di guida ritirate e 65 i punti tolti a seguito delle infrazioni accertate. I servizi finalizzati alla sicurezza sulle strade si inseriscono nel quadro delle attività di vigilanza sul territorio costantemente svolte dai militari che hanno portato, nel solo fine settimana, a controllare in Mediavalle e Garfagnana 218 persone, identificando 32 soggetti con precedenti di polizia.

 http://www.udinetoday.it/cronaca/alcol-guida-denunciati-anziano-ragazza.html 

GUIDA "ALCOLICA", DENUNCIATI IN CARNIA UN 87ENNE E UNA 23ENNE DOPO UN INCIDENTE

Lavoro intenso dei carabinieri del Comando provinciale su tutto il territorio di competenza. Diverse le situazioni accertate

Redazione

02 agosto 2016 19:22

Nonostante l’estate sia inoltrata non vanno in vacanza i controlli contra la guida in stato di ebbrezza, anzi. Nelle ultime 48 ore i carabinieri del Comando Provinciale di Udine hanno accertato diverse situazione con l’alcoltest. 

CODROIPO. Deferito in stato di libertà per guida in stato di ebbrezza alcolica un 46enne del posto. Il veicolo è stato posto sotto sequestro amministrativo per la successiva confisca.

PALMANOVA. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno deferito in stato di libertà per guida in stato di ebbrezza alcolica un 40enne della provincia isontina ed un 37enne della zona. 

TOLMEZZO. I Carabinieri della Stazione di Paluzza hanno deferito in stato di libertà per guida in stato di ebbrezza alcolica una 23enne della zona. La violazione è stata accertata in seguito agli esami di laboratorio a cui era stata sottoposta all’ospedale Civile di Tolmezzo, dove era stata trasportata per cure mediche successivamente all’incidente stradale in cui era rimasta coinvolta.

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno deferito in stato di libertà per guida in stato di ebbrezza alcolica un 87enne del pordenonese. La violazione è stata accertata a seguito degli esami di laboratorio a cui era stato sottoposto presso la struttura sanitaria dove era stato trasportato per cure mediche in seguito sinistro stradale in cui era rimasto coinvolto.

 CODICE DI PROCEDURA PENALE ED INCIDENTI STRADALI

 http://www.laleggepertutti.it/128052_incidenti-chi-rifiuta-lalcol-test-e-tenuto-ad-altre-prove 

INCIDENTI: CHI RIFIUTA L’ALCOL TEST È TENUTO AD ALTRE PROVE

Carlos Arija Garcia

3 Ago 2016

In caso di omicidio stradale, chi dice no al palloncino deve sottoporsi a prelievi di sangue, capelli o mucose. Anche se ci sono pareri discordanti.

Il rischio è altissimo: tranciare o rovinare una vita e poi farsi fino a 12 anni di galera. Sono le drammatiche conseguenze che può avere un incidente stradale provocato da chi si mette alla guida sotto l’effetto di alcol o droghe. Non tutti gli incidenti gravi sono provocati da automobilisti in stato di alterazione fisiologica. Ma è dovere degli inquirenti accertare che chi ha provocato una disgrazia non abbia mandato giù qualcosa di troppo. Ed è un dovere anche di chi ha causato l’incidente sottoporsi agli esami che gli verranno chiesti.

Non basta dire no al palloncino. Il codice di procedura penale ha introdotto la possibilità per gli inquirenti di accertare le condizioni in cui era alla guida un indagato per omicidio stradale [1] o per lesioni gravi o gravissime sulla strada [2]. Può farlo [3] attraverso “atti idonei ad incidere sulla libertà personale, quali il prelievo di capelli, di peli o di mucosa del cavo orale”, anche in modo coatto se l’imputato dovesse rifiutarsi di sottoporsi ai test sul tasso alcolico o sull’eventuale uso di sostanze stupefacenti o psicotrope. Questi accertamenti possono essere disposti dal pubblico ministero anche oralmente, purché lo confermi per iscritto ed entro 48 ore chieda la convalida in proposito al gip. L’avvocato difensore dell’imputato deve essere avvisato ed ha la facoltà di assistere alla perizia con l’aiuto di un proprio consulente tecnico.

C’è, però, chi storce il naso quando si parla di prelievo del sangue coercitivo per appurare lo stato di ebbrezza o l’eventuale assunzione di droghe di chi ha provocato un incidente grave. Alcuni magistrati ritengono che il codice di procedura penale, negli articoli citati, non faccia un riferimento esplicito a questo tipo di test tra quelli che possono essere fatti in modo coatto. Altri, invece (la maggior parte), spiegano come il codice contenga una formulazione esemplificativa e non esaustiva. Che citi, cioè, solo alcuni esempi degli accertamenti coatti ma che ne dia la possibilità di effettuare degli altri. Anche in caso di prelievo ematico, il legale dell’imputato deve essere avvisato in modo tale che assista, insieme al suo consulente, al test. Se così non fosse, l’esame potrebbe essere dichiarato nullo.

Se l’incidente non è (solo) colpa di chi è alla guida

Com’è facile immaginare, nella maggior parte degli incidenti con morti o feriti gravi la colpa ricade su uno degli automobilisti coinvolti, sia per un suo comportamento scorretto al volante sia perché alterato da droghe o alcol. In quest’ultimo caso, abbiamo appena visto come può essere accertata la responsabilità di chi ha provocato la disgrazia. Ma il lavoro degli inquirenti non si ferma ai test, più o meno coatti. Anche perché da questo lavoro possono emergere le poche, rare attenuanti che vengono concesse di fronte al reato di omicidio stradale.

Non mancano, infatti, i casi in cui l’automobilista che ha causato l’incidente non sia l’unico responsabile delle conseguenze del sinistro (la morte o il ferimento di altre persone). La sua colpa potrebbe essere condivisa con altri che, indirettamente, hanno provocato l’incidente. Si pensi al proprietario di una strada che non ha collocato dei segnali essenziali o che non ha tagliato delle piante che impediscono la corretta visibilità. Si pensi a chi gestisce una rete stradale in cattive condizioni, piena di buche e senza la necessaria manutenzione. O ancora: si pensi a chi mette nelle mani del proprio lavoratore una macchina aziendale non adatta alle sue caratteristiche di guida (un’auto di grossa cilindrata ad un conducente inesperto, ad esempio) o potenzialmente pericolosa (non è stato effettuato il tagliando sulla vettura). O un secondo automobilista coinvolto in un incidente perché non manteneva la corretta distanza di sicurezza. Senza dimenticare che l’incidente potrebbe non avere provocato la morte di una persona, ma che il decesso sia sopraggiunto per un’errata manovra dei soccorritori. Ecco, allora, che quel lavoro degli inquirenti a cui si faceva riferimento prima deve garantire al magistrato un quadro il più preciso possibile sulla dinamica degli eventi, che dia la possibilità di conoscere eventuali concause. Un minimo errore in questa fase potrebbe essere fatale per l’imputato.

 [1] Art. 589 bis cod. str.

[2] Art. 590 bis cod. str.

[3] Artt. 224 e 359 bis cpp.

 ALCUNI DATI DALL’ABRUZZO

 http://www.abruzzolive.it/?p=44109 

RISCHIO PER LA SALUTE: ABRUZZO SOPRA LA MEDIA NAZIONALE PER ABUSO DI ALCOL E FUMO

3.8.16

Robero Tibaldi 

L’Aquila. L’Abruzzo si colloca al di sopra della media nazionale per il consumo di alcol e gli uomini detengono la percentuale più alta d’Italia (81,8%), insieme alla Toscana. Piuttosto consistente la prevalenza di fumatori: con il 20,5% è fra le regioni con più elevata incidenza. Sovrappeso e obesità (dai 18 anni in su), sono più frequenti nelle regioni del sud. L’Abruzzo con il 36,2% si colloca di poco al di sopra della media nazionale. Leggermente al di sotto della media la percentuale di persone che pratica sport in modo costante. Il quadro emerge dai dati Istat relativi all’anno 2015, relativamente ai fattori di rischio per la salute: fumo, obesità, alcol e sedentarietà. In base a questa analisi, nel 2015, la più alta prevalenza di fumatori si rileva nella regione Campania (22,2% della popolazione di 14 anni e più), la più bassa nella Provincia Autonoma di Trento (14,0%). Per il sottopeso registra la stessa percentuale nazionale (3%) mentre i normopeso sono al di sotto della media (Italia 51,8%, Abruzzo 48%). Per quanto riguarda il consumo di alcol siamo al di sopra della media nazionale. Mentre gli uomini detengono la percentuale più alta d’Italia le femmine sono nella media (53,8%) Andamento simile se si considera il consumo giornaliero. Tuttavia se si considerano le persone con almeno un comportamento a rischio nel consumo di bevande alcoliche, l’Abruzzo si colloca nella media nazionale. La percentuale di persone che pratica sport in modo continuativo in Abruzzo è del 21,8%, leggermente al di sotto della media nazionale (23,8%); di conseguenza è al di sopra la percentuale che in Abruzzo non pratica sport né attività fisica: 42,5% contro il 39,9% per l’Italia . 

 BEVANDE ALCOLICHE E CANNABIS

 http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=2105778&codiciTestate=1&sez=giornali 

CANNABIS PIÙ PERICOLOSA DELL'ALCOL, SE SI GUIDA

 di Marino Longoni 

Uno dei tormentoni politici al ritorno dalle vacanze sarà quello della legalizzazione della cannabis e dei suoi derivati. Attualmente nell'aula della Camera è iniziata la discussione su un testo di legge che, stranamente, vi è arrivato senza aver avuto via libera in commissione. Insieme al testo sono arrivati anche 1.700 emendamenti, e non è che l'inizio! Vi si prevede la depenalizzazione dell'uso e del possesso di modiche quantità di sostanza stupefacente per persone maggiorenni, che potranno anche coltivare fino a un massimo di cinque piantine di marijuana.

Liberalizzati, ma non privi di controlli e condizioni, anche il commercio, la detenzione e l'uso delle medesime sostanze per scopi terapeutici. Infine il commercio e la coltivazione della cannabis sarà sottoposto ad un regime di monopolio simile a quello dei tabacchi. I fautori della liberalizzazione, gli ultimi eredi dell'ondata della contestazione giovanile degli anni Sessanta, sostengono che in questo modo si ridurranno i proventi delle associazioni mafiose e si aumenteranno quelli dell'erario.

La legge però non prevede che i minorenni possano coltivare o acquistare (se non da altri minorenni) la droga. E i dati dimostrano che l'80-90% di hashish e marijuana è consumato proprio da ragazzi. Che quindi continueranno a rivolgersi al mercato clandestino. Per i maggiorenni invece si aprirebbero le porte del mercato legale: difficile immaginare che la facilità di acquisto e la mancanza di rischi legali non determini, secondo le regole ordinarie del mercato, un aumento del consumo di queste sostanze.

Ma l'effetto più significativo della liberalizzazione sarebbe la resa dello stato di fronte alla esigenza di tutelare la salute dei suoi cittadini. La letteratura scientifica ha ormai accertato che il Thc, il principio attivo della cannabis, aumenta il rischio di incidenti stradali molto più dell'alcol, provoca danni ai polmoni più gravi di quelli causati dal tabacco, danni cardiovascolari, danni allo sviluppo emozionale degli adolescenti con alterazioni che possono condurre in una minoranza del 15% a disturbi mentali veri e propri. Abbiamo drammatizzato i danni delle sigarette, abbiamo approvato sanzioni draconiane contro chi guida alterato da droghe e poi le vendiamo in tabaccheria?

 ORDINANZE COMUNALI PER FRENARE IL DEGRADO

 http://ostia.romatoday.it/ordinanza-anti-alcol-lungomare-cristoforo-colombo.html 

OSTIA, ORDINANZA ANTI ALCOL: DIVIETI SUL LUNGOMARE E NON SOLO

Dalle 24 alle 7 di mattina è vietato il consumo di bevande alcoliche e superalcoliche nelle strade pubbliche o aperte al pubblico transito

Redazione

02 agosto 2016 17:05

Anche ad Ostia scatta l'ordinanza anti alcol. La sindaca di Roma Virginia Raggi ha firmato il documento (che puoi leggere qui). Ad Ostia l'ordinanza sarà attiva sui lungomare Lutazio Catulo e Paolo Toscanelli, oltre a piazzale Magellano, via di Castel Fusano e il lungomare di Ostia nel tratto da via del Lido di Castel Fusano al Porto turistico. Poi piazza Anco Marzio e piazzale Cristoforo Colombo. 

Nello specifico dalle 24 alle 7 di mattina è vietato il consumo di bevande alcoliche e superalcoliche nelle strade pubbliche o aperte al pubblico transito.

Dalle 22 alle 7, invece, è vietato il consumo di bevande alcoliche e superalcoliche in contenitori di vetro nelle strade pubbliche o aperte al pubblico, mentre dalle 22 alle 7 di mattina è vietata anche la vendita di bevande alcoliche e superalcoliche "da parte di chiunque risulti, a vario titolo e in forme diverse, autorizzato e/o legittimato alla vendita al dettaglio, per asporto". 

Il divieto vale anche per distributori automatici e presso attività di somministrazione di alimenti e bevande. Infine, dalle 2 di notte alle 7 di mattina è vietata la somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche "da parte di chiunque risulti, a vario titolo e in forme diverse, autorizzato alla somministrazione di alimenti e bevande, anche nelle aree esterne attrezzate di pertinenza del locale, o attraverso distributori automatici e in circoli privati"

 http://www.romatoday.it/politica/ordinanza-anti-alcol-estate-2016-roma-informazioni.html 

ORDINANZA ANTI ALCOL AL VIA: RAGGI ESTENDE DIVIETI AD ALTRI QUATTRO MUNICIPI

Stessi orari e divieti del prevedente provvedimento ma con le new entry del VII municipio, zona Appia e Tuscolana, l'Eur (IX), l'area di Marconi e Magliana (XI) e Colli Portuensi e Monteverde (XII)

Redazione

02 agosto 2016 09:56

L'atteso provvedimento scatta da oggi, martedì 2 agosto. La sindaca di Roma ha firmato l'ordinanza anti-alcol che prescrive il "divieto di vendita, somministrazione e consumo di bevande alcoliche e superalcoliche nonchè divieto di consumo di bevande alcoliche e superalcoliche in contenitori di vetro in specifiche aree del territorio comunale oltre determinati orari".

Più ampi i confini di applicazione del provvedimento rispetto al precedento. In tutto sono 11 i municipi interessati, con le new entry del VII municipio, zona Appia e Tuscolana, l'Eur (IX municipio), l'area di Marconi e Magliana (XI) e Colli Portuensi e Monteverde (XII). Tolto dal provvedimento, invece, il IV Municipio. Ecco, nel dettaglio, orari e strade cui si applica l'ordinanza, valida fino al 31 ottobre 2016.

ORARI - Dalle 24 alle 7 di mattina è vietato il consumo di bevande alcoliche e superalcoliche nelle strade pubbliche o aperte al pubblico transito. Dalle 22 alle 7, invece, è vietato il consumo di bevande alcoliche e superalcoliche in contenitori di vetro nelle strade pubbliche o aperte al pubblico, mentre dalle 22 alle 7 di mattina è vietata anche la vendita di bevande alcoliche e superalcoliche "da parte di chiunque risulti, a vario titolo e in forme diverse, autorizzato e/o legittimato alla vendita al dettaglio, per asporto". 

Il divieto vale anche per distributori automatici e presso attività di somministrazione di alimenti e bevande. Infine, dalle 2 di notte alle 7 di mattina è vietata la somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche "da parte di chiunque risulti, a vario titolo e in forme diverse, autorizzato alla somministrazione di alimenti e bevande, anche nelle aree esterne attrezzate di pertinenza del locale, o attraverso distributori automatici e in circoli privati".

TUTTE LE ZONE 

I municipio - Le regole hanno effetto tra l'altro a Castro Pretorio, Isola Tiberina, banchine del Tevere, l'area di Campo dè fiori e piazza Navona (comprese piazza di Spagna, Fontana di Trevi e Pantheon). Poi Rione Monti, i rioni Celio ed Esqulino, Trastevere e Testaccio. Raggiunte dall'ordinanza anche le zone di Prati, da via Andrea Doria a piazza Risorgimento.

II municipio - Il divieto va da piazzale Flaminio a piazza Fiume, via Nizza, via Velletri e via Viterbo fino a piazza Istria. Presente anche San Lorenzo, da via dei Ramni a piazzale del Verano, fino a piazza Bologna, piazza Massa Carrara e viale Ippocrate.

III municipio - Tra le aree in cui scatterà il divieto anche via di Valle Melaina, piazzale Jonio, piazza Conca d'oro, piazza sempione, via levanna e via ugo ojetti. E poi via nomentana vecchia, piazza monte baldo e via abetone.

V municipio - L'ordinanza scatterà al Pigneto, in via di Torpignattara (da via degli Angeli a via Casilina) e a piazza della Marranella. E ancora: viale Alessandrino, via delle Palme, via dei Gelsi, via degli Ontani, via dei Castani, via Tor de schiavi.

VI municipio - Interessata sarà l'area delimitata tra piazza Cesare Baronio, via Giuseppe La Farina, via Raffaele De Cesare e via Tommaso Fortifiocca. Comprese anche via di Torre di Mezzavia e via delle Capannelle.

VIII municipio - Ci sono via Ostiense (da Piramide a Basilica San Paolo), via del Commercio, via del Gazometro, via del Porto Fluviale, Riva Ostiense, via dei Magazzini generali e anche via Libetta.

IX municipio - Alcol vietato nell'area compresa tra via delle Tre fontane, via dell'Artigianato, via dell'Arte, via Nairobi, viale dell'Umanesimo, via Tupini, piazza Parri, via di Val fiorita, via del Pattinaggio e via delle Tre fontane.

X municipio - A ostia ordinanza attiva sui lungomare Lutazio Catulo e Paolo Toscanelli, oltre a piazzale Magellano, via di Castel Fusano e il lungomare di Ostia nel tratto da via del Lido di Castel Fusano al Porto turistico. Poi piazza Anco Marzio e piazzale Cristoforo Colombo.

XI municipio - Divieti a via Oderisi da Gubbio, via della Magliana nel tratto tra Gra e piazza Meucci, viale Marconi, piazza Enrico Fermi e via Portuense fino a largo La Loggia.

XII municipio - Alcol vietato su viale dei Colli portuensi nel tratto tra via Luigi ronsoni e piazzale Eugenio Morelli, via Isacco Newton, piazzale dei Quattro Venti, via Portuense (tra largo Alessandro Toja e piazzale Portuense), via Bernardino Ramazzini e piazza Carlo Forlanini.

XV municipio - Segnalati nell'ordinanza piazzale Ponte Milvio, via Prati della Farnesina, via Flaminia fino a corso Francia e da qui fino a viale di Tor di Quinto.

 ALCUNE CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI

 http://www.tommytedone.it/news/index.php?option=com_content&view=article&id=13961:rumeno-in-preda-all-alcol-danneggia-un-bar-di-monopoli-arrestato&catid=47:nera&Itemid=405 

RUMENO IN PREDA ALL'ALCOL DANNEGGIA UN BAR DI MONOPOLI: ARRESTATO

Categoria: NERA 

Pubblicato martedì, 02 Agosto 2016 12:53

Arrestato in flagranza di reato a Monopoli D.P., 27enne rumeno, con numerosi precedenti di Polizia, resosi responsabile di danneggiamento aggravato, resistenza, violenza e minaccia pubblico ufficiale. La Volante del locale Commissariato, a seguito di segnalazione giunta al 113, si è portata presso un bar in via Fiume, dove un cittadino rumeno era intento a danneggiare il locale. Giunti sul posto i poliziotti, appurata la veridicità della segnalazione, hanno individuato immediatamente il reo, che, in evidente stato alcolico, notati gli agenti, indirizzato la sua azione scomposta nei loro confronti, aggredendoli. Con non poche difficoltà, l’arrestato è stato bloccato dagli agenti e condotto presso il carcere di Bari.

 http://www.ilgiorno.it/varese/violenza-sulle-donne-varese-1.2398094 

VARESE: DONNA AGGREDITA IN CASA, ARRESTATO IL MARITO

Violenza scatenata dalla gelosia e dall'abuso di alcol. La vittima ha chiamato la polizia

Ultimo aggiornamento: 2 agosto 2016

Varese, 2 agosto 2016 - La gelosia e l’abuso di alcol hanno scatenato la furia di un peruviano di 44 anni che avrebbe picchiato la moglie, una connazionale di 29 anni, nell'appartamento dove vive la coppia a Varese.

L’uomo è stato arrestato dalla polizia. A chiamare il numero unico di emergenza 112 è stata la donna, che ha trovato il coraggio di ribellarsi alla violenza tra le mura domestiche. In passato la 29enne aveva già subito percosse e violenze da parte 

del marito.

 http://www.brindisireport.it/cronaca/maltrattava-le-sorelle-costringendole-a-dargli-i-soldi-per-l-alcol-arrestato.html 

MALTRATTAVA LE SORELLE, COSTRINGENDOLE A DARGLI I SOLDI PER L'ALCOL: ARRESTATO

Da un anno maltrattava le sorelle, costringendole a dargli i soldi per l'alcol. Ma nella tarda serata di ieri ha superato il limite e i carabinieri sono intervenuti per porre fine all'ennesimo episodio di violenza

Redazione

03 agosto 2016 10:48

FASANO – Da un anno maltrattava le sorelle, costringendole a dargli i soldi per l'alcol. Ma nella tarda serata di ieri (2 agosto) ha superato il limite e i carabinieri sono intervenuti per porre fine all’ennesimo episodio di violenza. Così sono scattate le manette ai polsi nei confronti di un 43enne residente a Fasano.

Ad arrestarlo sono stati i militari della locale stazione, che nella tarda serata di ieri (2 agosto) hanno ricevuto la telefonata di alcuni vicini, allarmati per le urla che provenivano dall’appartamento in cui il 43enne viveva insieme alle due sorelle maggiori.

Una volta varcata la soglia dell’abitazione, i carabinieri hanno trovato un portacenere e suppellettili gettati per terra. Le sorelle erano molto provate per le percosse ricevute fino a pochi minuti prima. L’uomo si trovava ancora lì.

Da quanto appurato dalle forse dell’ordine, non si trattava di un episodio isolato. Da un anno infatti il 43enne, disoccupato, mortificava le malcapitate, assumendo un comportamento violento nei loro confronti. In alcuni casi si trattava di violenze fisiche. In altri, psicologiche. Ieri il fasanese non ha opposto alcuna resistenza quando i carabinieri lo hanno ammanettato e di concerto con il pm di turno del tribunale di Brindisi, Giuseppe De Nozza, lo hanno accompagnato presso la casa circondariale di Brindisi, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia.