Rassegna del 2 Agosto 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

ADUC DROGHE 

ITALIA - Alcool. Italiani bevitori moderati e responsabili. Nielsen

01.08.2016 - Gli italiani sono consumatori di bevande alcoliche responsabili e moderati: bevono meno e bevono meglio, condannano gli abusi e ricercano online le informazioni relative ai prodotti, premiando la rete come miglior canale dove reperire notizie ed indicazioni in modo facile e immediato.

E' la fotografia scattata da Nielsen in una ricerca condotta per Federvini sul consumo delle bevande alcoliche in Italia nel quinquennio 2011-2015.

Negli ultimi 5 anni, secondo la ricerca, si è assistito ad una diminuzione del consumo del 5%, pari a 1,8 milioni di consumatori in meno, soprattutto nella categoria delle bevande a più alta gradazione alcolica ovvero liquori, distillati e cocktail. In termini di modalità di consumo si evidenzia che per il 61% degli italiani le bevande alcoliche vengono consumate insieme a qualcosa da mangiare, durante un pasto o un aperitivo. Il tutto in perfetta linea con quello che è lo stile mediterraneo che caratterizza il mangiare e il bere italiano, moderato e di qualità, visto che nei consumi ci attestiamo a 

6,10 litri

 pro capite l'anno contro una media delll'Unione Europea di 

10,4 litri

 pro capite. Inoltre, se da una parte la percezione delle bevande alcoliche da parte degli italiani è legata alle abitudini alimentari e alla tradizione, dall'altra parte i consumatori sanzionano l'abuso come qualcosa di fastidioso e non più alla moda.

Secondo quanto rilevato da Nielsen, inoltre, il bere consapevole e responsabile che contraddistingue i consumatori italiani è legato anche ad altri indicatori: l'85% degli intervistati ritiene utili le informazioni sulle etichette e il 54% degli italiani afferma che il web può essere uno strumento utile per cercare ulteriori informazioni sulle caratteristiche del prodotto.

"Nel 2015 abbiamo assistito ad una ulteriore flessione nel consumo di bevande alcoliche da imputarsi probabilmente al quadro economico generale, alla minor propensione al consumo fuori casa, alle tendenze in campo alimentare che spingono spesso i consumatori verso stili di vita 'pro' o 'contro' singoli prodotti o categorie di prodotti e di conseguenza ad una contrazione nella frequenza del bere che, secondo quanto rilevato da Nielsen, passa da 

4 a

 3,6 volte a settimana", ha commentato il presidente di Federvini, Sandro Boscaini.

"Sono indicatori importanti che ci danno la misura di quanto stiano cambiando le abitudini e le modalità di consumo degli italiani, che restano i più virtuosi d'Europa - continua Boscaini -. Non dobbiamo comunque dimenticare l'importanza di una cultura di responsabilità con particolare riferimento ai giovani, una delle categorie più sensibili nei consumi delle bevande alcoliche fuori casa. Per questo, in collaborazione con Fipe - Federazione Italiana Pubblici Esercizi - abbiamo avviato il progetto #Beremeglio per supportare i gestori di bar, locali e ristoranti nel rapportarsi in modo corretto, puntando su un'offerta di qualità. Bere meglio infatti significa puntare sulla qualità del bere ed apprendere l'arte della convivialità e dello stile mediterraneo", ha concluso Boscaini.

http://droghe.aduc.it/notizia/alcool+italiani+bevitori+moderati+responsabili_132772.php

ORTICALAB 02.08.2016

Alcool e droga nella movida avellinese: nei guai 14 persone

Sette patenti di guida ritirate e sette giovani segnalati dopo essere stati sorpresi a fumare spinelli

Fine settimana di intenso lavoro per gli uomini dei Carabinieri, impegnati in operazioni di controllo sulla movida del Capoluogo nel corso dei quali sono stati controllati 232 autoveicoli ed all’identificazione di circa 300 persone.

Patenti ritirate e denuncia a piede libero per sette giovani sorpresi alla guida in stato di ebbrezza. Altri sette ragazzi, tra i quali dei minorenni, sono stati invece sorpresi a fumare spinelli al Corso Vittorio Emanuele e al termine della perquisizione effettuata dai militari, alcuni di essi sono stati trovati in possesso di piccole quantità di hashish e marijuana. La droga è stata sequestrata e i sette sono stati segnalati alla Prefettura.

VERONA SERA 01.08.2016

Ubriaco e con il cuore spezzato, riempie la via di scritte e va contro la pattuglia

Un turista tedesco di 28 anni è stato arrestato dai carabinieri di Peschiera con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato: aveva infatti tappezzato la strada di frasi che facevano riferimento al suo amore perduto

Resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato sono le accuse che hanno portato all'arresto di un turista tedesco da parte dei Carabinieri della Nucleo Radiomobile della Compagnia di Peschiera del Garda

Domenica notte i militari sono intervenuti nel centro di Peschiera dove un 28enne di Monaco di Baviera, in preda ai fumi dell’alcool, rispondeva aggressivamente contro chiunque lo riprendesse, dal momento che stava imbrattando con un grosso pennarello di colore rosso ogni superfice libera sulle mura, sulle panchine e ovunque altro nella pubblica via. All’arrivo dei militari poi, il giovane non ha esitato a scagliarsi contro di loro, venendo però bloccato e arrestato. Nel frattempo aveva lasciato in strada una lunga scia di parole in lingua tedesca inneggianti un amore perso, motivo per il quale si era ubriacato lasciando così tante tracce grafiche del suo passaggio per il lago di Garda. Sono in corso di quantificazione i danni e i relativi costi di ripulitura che verranno addebitati al giovane writer.

Nella mattina di lunedì, presso il Tribunale di Verona, si è tenuta l’udienza per direttissima, a seguito della quale è stato convalidato l’arresto disponendo la sua successiva remissione in libertà.

NEWS RIMINI 

CONDANNATO TURISTA UBRIACO E VIOLENTO CHE HA CAUSATO 15 GIORNI DI PROGNOSI A AGENTE

01.08.2016 - E’ stato processato questa mattina per direttissima è stato condannato a quattro mesi di reclusione (con pena sospesa) il turista olandese che, in stato d’ebbrezza, nella notte di sabato scorso ha colpito uno degli agenti della Polizia Municipale intervenuti causandogli lesioni con 15 giorni di prognosi.

Gli agenti erano in fatti intervenuti nella serata di sabato su segnalazione di un tassista che riferiva come un soggetto in evidente stato di ebbrezza avesse colpito con un pugno lo specchio retrovisore del suo taxi per poi continuare a molestare passanti e a danneggiare veicoli in sosta.

Gli agenti subito intervenuti non hanno tardato a individuare l’autore mentre barcollante procedeva con incedere malfermo, ma alla richiesta delle generalità per l’identificazione il ventitreenne cittadino olandese non esitava a tenere un atteggiamento violento, sia prima che dopo l’arrivo dell’ambulanza chiamata dagli agenti per il trasporto al pronto soccorso.

Anzi, l’uomo si è agitato ancora di più inveendo e spintonando gli operatori della polizia municipale fino a quando, arrivati al pronto soccorso, tentando la fuga appena sceso dall’ambulanza, per divincolarsi colpiva un agente con un pugno, causandogli lesioni con prognosi per 15 giorni. Subito immobilizzato dagli altri agenti veniva portato all’interno della struttura sanitaria dove gli era riscontrata “una agitazione psicomotoria da intossicazione acuta di alcool”.

Il ventitreenne olandese è stato così tratto in arresto e portato presso il Comando di via della Gazzella per essere processato questa mattina per rito direttissimo come disposto dall’Autorità Giudiziaria che lo condannava a quattro mesi (pena sospesa) e al divieto di dimora a Rimini.

SANREMO NEWS 

Imperia: parroco trovato ubriaco dopo una cena. Parla don Antonello Dani: "Vi spiego cos'è successo quella notte"

02.08.2016 - "Ubriaco? Effettivamente avevo bevuto più del solito. Quando mi hanno trovato ero a letto, in mutande perché fa caldo, ma da solo"

Non nega di essersi ubriacato e che, quando è stato trovato dalle forze dell'ordine si trovava a letto in mutande. Ma don Antonello Dani, parroco di Piani fornisce a Sanremo News una versione completamente diversa della vicenda al centro dell'attenzione mediatica nei giorni scorsi che ha visto protagonisti il prete e un migrante ospite della sua cooperativa risultato essere poi colpito da un provvedimento di espulsione.

"Quella sera - racconta don Antonello a Sanremo News - mi trovavo a cena con amici a Sanremo. Credo di aver bevuto più del necessario e una volta arrivato a casa, già brillo, ho mandato giù una birra fredda".

Un perfetto mix per sbornia e congestione.

"Esatto. Infatti, dopo essere andato a letto mi sono sentito male. Voglio precisare che in casa in quel momento a parte me e il migrante c'era un educatore della cooperativa. In casa mia ci sono quattro camere ed eravamo in tre camere diverse. Il ragazzo ha sentito che vomitavo, si è avvicinato alla mia camera, ma io non rispondevo. Così è entrato, ha provato a scuotermi, ma niente. Così, avendo il cellulare scarico, è uscito richiamando l'attenzione degli altri ragazzi ospiti che dormono in un altra casa, urlando che stavo morendo. A quel punto hanno chiamato i soccorsi. Quando il ragazzo è uscito ha tirato la porta e così non si poteva più entrare. Nessuno ha sentito il campanello, io tanto meno, e quando tutti sono arrivati mi hanno trovato a letto".

In mutande?

"Certo. Siamo in estate, fa caldo. E' normalissimo dormire in mutande. Ero a letto in stato confusionale con chiazze di vomito attorno, e nelle stesse condizioni ero il mattino dopo quando mi sono svegliato. Ma questo è accaduto alle 4 di notte e alle 

7.30 mi

 trovavo già al Parasio dalle Clarisse a dire messa. Questo significa che non stavo così male. Tutto il resto è fantasia".

E' vero che il migrante che ha allertato i soccorsi è irregolare?

"Sì. Io questo lo sapevo e avevo già allertato i Carabinieri e il Procuratore della Repubblica. E' una persona che si trova in Italia da 17 anni e per sei aveva lavorato regolarmente. Poi ha perso il suo impiego senza riuscire a trovarne un altro. Per me se una persona è costretta a vendere clandestinamente sulle spiagge o a prostituirsi perché sennò non trova una casa dove dormire, è scandaloso. Per cui gli ho detto che avremmo cercato una soluzione al suo problema. Soluzione che secondo me esiste. Si tratta solo di trovarla. Lui era qui per questo motivo".

C'è chi l'ha criticata perché i migranti ospiti da lei hanno un impiego e vengono pagati.

"Lavorano per otto ore a 500 euro al mese grazie al 'Progetto Giovani' della Provincia. Questo è da sottolineare perché non lo fa nessun italiano. Loro hanno trovato lavoro così. Non credo ci sia differenza tra i miei e gli italiani".

Ha sentito il Vescovo?

"Sono andato io a incontrarlo il giorno dopo. Gli ho anticipato che sarebbe scoppiato un clamore mediatico sperando che nessuno lo avrebbe interpellato. Sulla vicenda gli ho raccontato le stesse cose che ho detto a lei in questa intervista".

Reazioni da parte di Monsignor Borghetti?

"Ha detto: 'Speriamo non vengano costruiti castelli dove non ci sono".

http://www.sanremonews.it/2016/08/02/leggi-notizia/argomenti/cronaca/articolo/imperia-parroco-trovato-ubriaco-dopo-una-cena-parla-don-antonello-dani-vi-spiego-cose-successo.html

SALERNO NOTIZIE

Ubriaco alla guida di una barca travolge a affonda un gozzo

01.08.2016 - Quella di ieri, che sembrava essere una tranquilla domenica di fine luglio, si è trasformata in pochi istanti in un incubo per un pescatore della costiera, coinvolto in un drammatico sinistro marittimo. Il giorno 31.07.2016 alle ore 19.45 circa perveniva infatti alla Capitaneria di Porto di Salerno la segnalazione di una collisione tra due unità nelle acque antistanti il comune di Atrani.

barche mare guardia costiera 2I militari, agli ordini del C.V. (CP) Gaetano ANGORA, immediatamente si sono diretti sul posto, intervenendo sia via mare, con il battello GC A08 e la motovedetta M/V CP854, che via terra, con il personale dell’Ufficio Locale Marittimo di Amalfi. In pochi istanti i soccorritori sono giunti sul posto, trovando davanti agli occhi una scena apocalittica: un’unità semi-affondata, rottami della stessa ed un pescatore ferito che si trovava in acqua ancora in stato di shock.

La sua unità, un piccolo gozzo in legno di circa 

4 metri

, era stata infatti travolta ed affondata da un’unità da diporto di circa 

8 metri

 che vi era letteralmente passata sopra frantumandone entrambe le murate.

Pochi istanti prima dell’urto, il pescatore aveva provato in ogni modo a richiamare l’attenzione di quell’unità che sfrecciava nella sua direzione, ma ogni tentativo è stato vano, anche a causa dello stato psicofisico alterato di chi era al comando dell’altra imbarcazione: alla condotta dell’unità investitrice si trovava infatti un giovane di circa 30 anni che a seguito di accertamenti posti in essere dagli uomini della guardia costiera è risultato positivo all’alcol test e alla cocaina. Immediatamente è scattata la denuncia nei confronti del ragazzo, a cui già nel 2006 e nel 2011 era stata ritirata la patente di guida per guida in stato di ebbrezza.

Grazie ad un lavoro minuzioso di indagine durato tutta la notte, è stato possibile ricostruire la dinamica dell’evento e individuare in modo preciso cause e responsabilità del sinistro. L’autore del gesto, che ha provato a negare ogni coinvolgimento nell’incidente, è stato inchiodato però dalle telecamere di alcuni esercizi commerciali della zona e rischia ora fino a 12 anni di reclusione per l’accusa di naufragio.

http://www.salernonotizie.it/2016/08/01/ubriaco-alla-guida-di-una-barca-travolge-a-affonda-un-gozzo/

VVOX 

Parà Usa ubriachi, rissa davanti disco

01.08.2016 - Violento parapiglia nella notte fra sabato e domenica scorsi, davanti alla discoteca Villa Bonin di Vicenza. Protagonisti dell’accaduto, riporta il Giornale di Vicenza, un gruppo di militari Usa. «Siamo stati aggrediti in maniera selvaggia da parte di alcuni giovani americani, visibilmente alterati dall’alcol, che volevano entrare a ogni costo in discoteca», riferisce Stani Somma, direttore del servizio di sicurezza della discoteca.

«Erano tutti ragazzi tra i 20 e i 25 anni, agivano con una violenza incredibile. Li abbiamo visti arrivare già con le camicie aperte pronti allo scontro. È stato pazzesco», racconta un altro testimone. I cinque militari pare siano rimasti feriti solo lievemente, le contusioni peggiori le ha rimediate un altro ragazzo, italiano, giunto in soccorso delle “Pantere”. Tutto si è concluso con l’arrivo delle volanti della polizia e l’avvio dell’indagine.

IL MESSAGGERO

Francia, vanno a caccia di Pokémon e ritrovano una donna scomparsa: era ubriaca e intrappolata in mezzo ai rami del parco

01.08.2016 - Cercavano Pikachu, Snorlax e Dragonite ma si sono imbattuti in una donna la cui scomparsa era stata segnalata poche ore prima. È successo ad Annonay, nella regione Rodano-Alpi: un gruppo di sei giocatori di Pokémon Go ha deciso di trascorrere il pomeriggio andando a caccia di animali virtuali e, invece di battere le classiche strade cittadine, si è addentrato in un parco. Ad un certo punto, però, i giovani si sono imbattuti in una sessantenne. Disorientata e visibilmente ubriaca era rimasta intrappolata in mezzo ai rami di un albero. I cacciatori di Pokémon hanno allertato immediatamente le forze dell’ordine e sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno portato la donna a casa.

Dopo il lieto fine, la polizia ha ricostruito i fatti: un uomo aveva chiamato la centrale per segnalare la scomparsa della moglie, una donna di 60 anni che non era rincasata dopo essere uscita nel pomeriggio. Il marito, però, aveva ammesso che si trattava di un’alcoolista. Due squadre si era mosse alla ricerca senza alcun successo; due ore più tardi, la telefonata: tre ragazze e tre ragazzi raccontano di aver trovato nel parco della città una donna confusa e intrappolata in mezzo agli alberi. La descrizione coincideva: si trattava della scomparsa. I pompieri che hanno prestato soccorso hanno poi dichiarato alle pagine di Le Dauphiné: “Questi giocatori di Pokémon ci hanno reso un servizio importante”. La caccia virtuale, stavolta, è stata utile nel mondo reale.

MONZA TODAY 

Completamente ubriaca in centro con il bimbo di quattro anni per mano

La scena sotto gli occhi del piccolo che cercava di coprirsi le orecchie con le mani quando la mamma perdeva il controllo e urlava. La situazione è già nota agli assistenti sociali

02.08.2016 - In un soleggiato pomeriggio di agosto ha preso il suo bambino per mano e lo ha portato in centro Monza. In programma però non c'era una tranquilla passeggiata o una sosta per giocare ai giardinetti ma un "tour" alcolico per i bar del centro.

Intono alle 

16.30 a

 segnalare la triste scena a cui diverse persone si sono trovate ad assistere è stato un passante che ha chiamato il comando di polizia locale e ha riferito quanto stava accadendo, sottolineando che la donna era ormai fuori controllo. Immediatamente gli agenti si sono attivati e hanno cercato di rintracciare la signora. La donna, monzese, 45 anni, è stata avvicinata in Largo IV Novembre e accompagnata all'Ufficio Mobile di Polizia Locale posteggiato poco distante. Completamente ubriaca, sotto gli occhi sconcertati del bambino che appena la mamma perdeva il controllo e alzava la voce si spaventava, coprendosi le orecchie con le mani, la signora ha anche tentato uun approccio fisico di carattere sessuale nei confronti dell'agente. 

La donna ha ammesso di aver bevuto quattro drink e di aver perso il controllo ma l'elenco delle sue "imprese alcoliche", viste le condizioni in cui la 45enne si trovava, poteva anche essere stato più lungo. In centro la donna è stata ragiunta dalla madre, una donna di 81 anni, che ha preso in carico il nipotino mentre la signora riceveva assistenza. 

Per la donna è scattata una denuncia per ubriachezza molesta e la sgnora ha numersi precedenti per episodi simili così come il padre del piccolo. La situazione della famiglia è già nota ai servizi sociali che hanno in carico il bambino e dal comando di polizia locale di via Marsala si sta valutando se procedere coinvolgendo anche il Tribunale dei Minori.

CORRIERE DELLA SERA 

Commercio, stop alla vendita di alcol di notte in 11 municipi della movida

Arriva l’ordinanza che, da martedì, amplia le aree in cui sono vietate le bevande alcoliche: tra le new entry anche Eur, Marconi e Monteverde. Il divieto scatta a mezzanotte e dura fino alle 7 del mattino. Contenitori di vetro interdetti dalle 22

Scatta da martedì 2 l’ordinanza anti-alcol in 11 municipi della Capitale. Il provvedimento -atteso soprattutto dai residenti delle zone della movida come Trastevere- amplia le aree dove sono vietati «vendita, somministrazione e consumo di bevande alcoliche e superalcolich» da mezzanotte alle 7 del mattino. In particolare per bottiglie e bicchieri di vetro. il divieto inizia prima, dalle 22 . «L’ordinanza anti alcool è stata pubblicata lunedì ed entra in vigore martedì con relative integrazioni di vie segnalate da residenti/polizia» scrive su Twitter l’assessore capitolino allo Sviluppo economico, Adriano Meloni. Le aree new entry sono del VII Municipio, zona Appia e Tuscolana, l’Eur (IX Municipio), l’area di Marconi e Magliana (XI) e Colli Portuensi e Monteverde (XII). Esce, invece, il IV Municipio

Gli orari

Dalle 24 alle 7 di mattina è vietato il consumo di bevande alcoliche e superalcoliche nelle strade pubbliche o aperte al pubblico transito. Dalle 22 alle 7, invece, è vietato il consumo di bevande alcoliche e superalcoliche in contenitori di vetro nelle strade pubbliche o aperte al pubblico, mentre dalle 22 alle 7 di mattina è vietata anche la vendita di alcol anche da asporto. Il divieto vale anche per distributori automatici. Infine, dalle 2 di notte alle 7 di mattina è vietata la somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche «anche nelle aree esterne attrezzate di pertinenza del locale, o attraverso distributori automatici e in circoli privati».

Il centro storico e San Lorenzo

L’ordinanza anti-alcol riguarda 11 Municipi capitolini in cui la movida è più attiva. Nel I Municipio le regole hanno effetto tra l’altro a Castro Pretorio, Isola Tiberina, Banchine del Tevere, l’area di Campo de’ Fiori e piazza Navona (comprese piazza di Spagna, Fontana di Trevi e Pantheon). Poi Rione Monti, i Rioni Celio ed Esqulino, Trastevere e Testaccio. Raggiunte dall’ordinanza anche le zone di Prati, da via Andrea Doria a piazza Risorgimento. Nel II Municipio il divieto va da piazzale Flaminio a piazza Fiume, via Nizza, via Velletri e via Viterbo fino a piazza Istria. Presente anche San Lorenzo, da via dei Ramni a piazzale del Verano, fino a piazza Bologna, piazza Massa Carrara e viale Ippocrate.

Piazza Sempione e il Pigneto

Nel III Municipio, tra le aree in cui scatterà il divieto anche via di Valle Melaina, piazzale Jonio, piazza Conca d’Oro piazza Sempione, via Levanna e via Ugo Ojetti. E poi via Nomentana vecchia, piazza Monte Baldo e via Abetone. Nel V Municipio l’ordinanza scatterà’ al Pigneto, in via di Torpignattara (da via degli Angeli a via Casilina) e a piazza della Marranella. E ancora: viale Alessandrino, via delle Palme, via dei Gelsi, via degli Ontani, via dei Castani, via Tor de Schiavi. Nel VII Municipio interessata sarà l’area delimitata tra piazza Cesare Baronio, via Giuseppe 

La Farina

, via Raffaele de Cesare e via Tommaso Fortifiocca. Comprese anche via di Torre di Mezzavia e via delle Capannelle.

Ostiense e il lungomare

Nell’VIII Municipio ci sono via Ostiense (da Piramide a Basilica San Paolo), via del Commercio, via del Gazometro, via del Porto Fluviale, Riva Ostiense, via dei magazzini Generali e anche via Libetta. Nel Municipio IX, alcol vietato nell’area compresa tra via delle Tre Fontane, via dell’Artigianato, via dell’Arte, via Nairobi, viale dell’Umanesimo, via Tupini, piazza Parri, via di Val Fiorita, via del Pattinaggio e via delle Tre Fontane. Nel X Municipio, quello di Ostia, ordinanza attiva sui lungomare Lutazio Catulo e Paolo Toscanelli, oltre a piazzale Magellano, via di Castel Fusano e il lungomare di Ostia nel tratto da via del Lido di Castel Fusano al Porto turistico. Poi piazza Anco Marzio e piazzale Cristoforo Colombo.

Via Portuense e Ponte Milvio

Nell’XI Municipio, via Oderisi da Gubbio, via della Magliana nel tratto tra Gra e piazza Meucci, viale Marconi, piazza Enrico Fermi e via Portuense fino a largo 

La Loggia. Nel

 XII Municipio alcol vietato su viale dei Colli Portuensi nel tratto tra via Luigi Ronsoni e piazzale Eugenio Morelli, via Isacco Newton, piazzale dei Quattro Venti, via Portuense (tra largo Alessandro Toja e piazzale Portuense), via Bernardino Ramazzini e piazza Carlo Forlanini. Infine, nel XV Municipio, segnalati nell’ordinanza piazzale Ponte Milvio, via Prati della Farnesina, via Flaminia fino a corso Francia e da qui fino a viale di Tor di Quinto.Commercio, stop alla vendita di alcol di notte in 11 municipi della movida

Arriva l’ordinanza che, da martedì, amplia le aree in cui sono vietate le bevande alcoliche: tra le new entry anche Eur, Marconi e Monteverde. Il divieto scatta a mezzanotte e dura fino alle 7 del mattino. Contenitori di vetro interdetti dalle 22