Rassegna del 1 Agosto 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

 APRIAMO LA RASSEGNA CON UNA NOTIZIA INTERESSANTE…

 IL VOSTRO GIORNALE 

http://www.ivg.it/2016/07/controlli-dei-carabinieri-valbormida-nessun-ubriaco-220-controllati/ 

CONTROLLI DEI CARABINIERI IN VALBORMIDA, NESSUN UBRIACO SU 220 CONTROLLATI

Segnali positivi sulle strade savonesi: anche nell'entroterra nessun caso di guida in stato di ebbrezza

31.07.2016 

i cairo

Valbormida. Circa 150 veicoli controllati, oltre 220 persone. E nessuna di esse in stato di ebbrezza. E’ questa la notizia positiva che emerge dai controlli messi in atto nel corso del weekend dai Carabinieri della Valbormida: un bel segnale che fa il paio con quello analogo raccolto dalla Polizia Stradale nel ponente ligure, con due sole persone “beccate” ubriache al volante.

Le campagne sulla guida sicura, evidentemente, stanno portando i loro frutti, e chi si mette al volante è consapevole di doversi mantenere sobrio per la sicurezza propria e altrui.

Sono una ventina, in ogni caso, le contravvenzioni elevate dai militari, principalmente per violazioni quali l’eccesso di velocità ed il mancato uso delle cinture di sicurezza. Un albanese di 32 anni residente a Millesimo è stato denunciato per guida senza patente: i Carabinieri infatti lo hanno sorpreso al volante di un motociclo pur essendogli stata revocata la patente negli scorsi mesi.

 …SEMBRA CHE I PROGETTI D’INFORMAZIONE IN LIGURIA FUNZIONINO!!!

 IL VOSTRO GIORNALE 

http://www.ivg.it/2016/07/zero-alcool-unestate-10-condotta-la-suerte-laigueglia-diventa-la-casa-del-divertimento-sicuro/ 

 “ZERO ALCOOL, UN’ESTATE DA 10 IN CONDOTTA”: LA SUERTE DI LAIGUEGLIA DIVENTA LA CASA DEL DIVERTIMENTO SICURO 

31.07.2016

Una serata a base di poco alcool e tanta informazione, insieme ai vertici nazionali della Polizia Stradale

Laigueglia. La Polizia Stradale in una discoteca, accanto ai giovani in una festa a base di cocktail poco alcolici e gazebo informativi? E’ proprio quanto avvenuto ieri sera presso la Suerte di Laigueglia, dove agenti e giovani hanno trascorso insieme una serata “educational” sul divertimento sicuro in discoteca.

Bibite a zero alcool, test dell’etilometro, monitor con video e messaggi sulla sicurezza stradale e sul divertimento responsabile: ecco gli ingredienti del progetto, promosso dall’amministrazione comunale in collaborazione con la Polizia Stradale, il Centro studi dell’Alberghiero, la discoteca La Suerte e l’azienda Velier S.p.A. di Genova. L’obiettivo era quello di sensibilizzare le nuove generazioni sui rischi dell’abuso delle sostanze alcoliche ed al contempo promuovere la cultura del divertimento responsabile da “10 in condotta”.

 “Gli ultimi dati sono confortanti – ha spiegato Alessandra Bucci, Vice Dirigente del Compartimento Polizia Stradale Liguria – soprattutto se guardiamo quelli relativi ai giovani, che dimostrano forse maggiore serietà e consapevolezza degli adulti. Tutti i servizi che facciamo ogni settimana finalizzati a frenare il fenomeno delle stragi del sabato sera danno sempre come risultato il fatto che i giovani, sempre più spesso, risultano negativi all’alcool test: si sono quindi organizzati, facendo proprie le regole comportamentali necessarie a guidare in sicurezza evitando che gli incidenti aumentino”.

Un risultato a cui contribuiscono anche serate come quella di ieri sera, animata dai ragazzi laiguegliesi e dai giovani talenti dell’Alberghiero Gancardi di Alassio, coordinati dai docenti Nello Simoncini e Franco Laureri, che hanno presentato alle autorità presenti i cocktail firmati Deco e creati con l’Erba San Pietro e il Fever Tree Ginger Ale. “Forse è anche una sfida – ammette Bucci – venire a parlare di sicurezza alla guida e di non bere in una discoteca sembra strano, ma volevamo lanciare un messaggio positivo: se si accetta di bere qualche drink e passare la serata in allegria, è bene però non mettersi alla guida”.

“Le discoteche non sono un ‘luogo del peccato’ ma del divertimento – il commento del sindaco Franco Maglione – sono sicuramente un punto di riferimento per i ragazzi. Deve essere però un divertimento ‘di coscienza’ da parte delle nuove leve: chi guida non deve sicuramente abusare di alcolici”. Concorde il titolare della discoteca, Angelo Pisella: “Il messaggio che esce da questa serata è quello della moderazione. Basta un po’ di sale in zucca, tante volte i ragazzi più giovani lo perdono e così facendo perdono anche la vita”.

E per quanto lavoro si faccia in tal senso, avverte la Polizia Stradale, non è mai abbastanza. “Dobbiamo fare tutti quanti di più per la sicurezza stradale – ha affermato Giuseppe Bisogno, Direttore del Servizio Polizia Stradale Nazionale – Purtroppo l’Istat nei giorni scorsi ci ha consegnato un dato negativo: il 2015 si è chiuso con un totale di 3419 morti sulle nostre strade, circa 40 in più del 2014. Tutto questo richiede uno sforzo da parte di quelli che si devono occupare di sicurezza stradale: noi dobbiamo continuare a fare la nostra parte. con servizi di prevenzione e dove occorre repressione. Per quanto riguarda la droga siamo organizzati bene, adesso abbiamo la possibilità di avere i medici della Polizia accanto agli uomini della Stradale; per l’alcol sono stati raggiunti risultati positivi ma bisogna continuare, soprattutto con l’educazione alla cultura del rispetto delle regole. Come ha detto recentemente il capo della Polizia, il destino di ciascuno di noi sulle strade è affidato a noi stessi”.

 IN FRIULI INVECE IL CONSUMO DI BEVANDE ALCOLICHE DA PARTE DEI GIOVANI È IN CONSTANTE AUMENTO

 http://messaggeroveneto.gelocal.it/pordenone/cronaca/2016/08/01/news/notti-brave-a-base-di-alcol-tre-giovani-in-coma-etilico-1.13901578 

NOTTI BRAVE A BASE DI ALCOL: TRE GIOVANI IN COMA ETILICO

Pordenone, uno è minorenne. Si sono ubriacati a feste private

01 agosto 2016

PORDENONE. Sarebbero stati ricoverati in ospedale a Pordenone, dopo una notte a base di alcol, tre ragazzi – uno è minorenne – che hanno partecipato a delle feste in provincia di Pordenone. I giovani hanno accusato malori per l’alto consumo di sostanze alcoliche.

Si tratta di ragazzi che si sono ubriacati a feste private per cui non ci sarebbero conseguenze per chi ha venduto gli alcolici (anche nel caso del minorenne) e per i quali è stato richiesto l’intervento dell’ambulanza.

Il consumo di alcol da parte dei giovani è in constante aumento e a Pordenone l’allarme è stato lanciato a più riprese sia dal personale dell’azienda sanitaria e dal dipartimento delle dipendenze, sia da chi si occupa di prevenzione del disagio in ambito sociale.

L’età del primo bicchiere si è abbassata al punto che in prima media molti già consumano alcolici con gli amici. Un fenomeno sul quale la prevenzione ha ancora le armi spuntate.

 GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

 METROPOLIS 

http://www.metropolisweb.it/news/incidente-nella-notte-salvatore-muore-a-4-anni-il-pap-alla-guida-era-ubriaco/17138.html 

INCIDENTE NELLA NOTTE, SALVATORE MUORE A 4 ANNI: IL PAPÀ ALLA GUIDA ERA UBRIACO

01.08.2016

Daniele Sotgiu, un uomo di 36 anni che la notte scorsa alla guida della propria Bmw ha provocato, nel sassarese, un incidente in cui ha perso la vita il figlio Salvatore Sotgiu, di quasi quattro anni, e' risultato positivo all'alcoltest. I parametri riscontrati non sono tali da imporre l'arresto per effetto della nuova normativa in materia di omicidio stradale, ma la drammatica vicenda sembra destinata ad avere un ulteriore risvolto sul piano penale. Sotgiu, ozierese ma da tempo trapiantato a Bonnanaro, il paese della sua compagna nonche' madre della piccola vittima dell'incidente, sara' infatti denunciato all'autorita' giudiziaria dai carabinieri della compagnia di Bonorva, intervenuti sul posto assieme al 118 e ai vigili del fuoco. Intanto dagli accertamenti compiuti nell'arco della giornata emerge che sarebbe stato un tentativo di sorpasso azzardato a provocare l'incidente. Accortosi di non avere spazio per superare il trattore che lo precedeva sulla provinciale 63 per Mores (Sassari), poco dopo la rotatoria di Chilivani, l'automobilista ha provato a rientrare in corsia, ma ha urtato il mezzo agricolo. Il colpo e' stato fatale al bimbo, che era regolarmente sistemato nel suo seggiolino ma che ha riportato gravi traumi. Nonostante i pronti tentativi di soccorso per lui non c'e' stato niente da fare. Gli investigatori sono invece certi del fatto che all'origine del drammatico scontro ci sia l'alta velocita': dopo l'urto l'auto con a bordo padre e figlio ha zigzagato lungo la carreggiata per oltre 150 metri prima di finire la sua corsa sul ciglio stradale. Intanto Bonnanaro e' in lutto e il Comitato dei festeggiamenti per la festa di Santa Barbara, ha annullato le iniziative e tolto i festoni dalla via principale del paese. 

 http://www.esperonews.it/201608014610/categoria-a-f/cefalu/guida-l-auto-dopo-avere-bevuto-alcol-e-provoca-un-incidente-a-cefalu-condannato.html 

GUIDA L'AUTO DOPO AVERE BEVUTO ALCOL E PROVOCA UN INCIDENTE A CEFALÙ. CONDANNATO 

Scritto da Redazione

Lunedì, 01 Agosto 2016 08:44

Si era posto alla guida della sua autovettura dopo avere bevuto qualche bicchiere di troppo. E così non è riuscito a controllare la sua autovettura, che è finita capottata fuori strada.

E' successo nel 2012 a Cefalù, quando Manuel Messina, 22 anni, di Villabate, stava tornando a casa alle prime ore dell'alba insieme a quattro amici. Manuel però aveva bevuto un po' e così lungo il tragitto ha perso il controllo della sua auto, che è sbandata finendo fuori strada, capottata dentro una scarpata. I cinque escono dalla macchina doloranti, ammaccati, ma fortunatamente vivi. Dopo i controlli al pronto soccorso di Cefalù, quattro di essi sono rimasti però ricoverati per continuare le cure. E' scattata ovviamente la denuncia a piede libero per guida in stato di ebbrezza a carico di Manuel Messina, che al successivo processo davanti al giudice di Termini Imerese, è stato riconosciuto colpevole e condannato alla pena di due mesi di arresto e 1200 euro di ammenda. La sua patente è stata pure sospesa.

 IL GIORNALE DI VICENZA 

http://www.ilgiornaledivicenza.it/territori/schio/patente-ritirata-a-giovane-ubriaco-al-volante-1.5039496

PATENTE RITIRATA A GIOVANE UBRIACO AL VOLANTE

01.08.2016

SCHIO. Controlli a tappeto da parte della pattuglie del Consorzio di polizia locale Alto vicentino. Decine le auto fermate i cui conducenti sono stati sottoposti a verificare con percursore al fine di verificare l'eventuale assunzione di sostanze alcoliche. Alle ore 01,30 in Via Vicenza di Schio veniva controllato un 23enne il quale circolava con un tasso alcolico superiore a 0,8 g/l. Per tale motivo la patente veniva ritirata ed il conducente deferito al Tribunale di Vicenza. Numerose anche le violazioni amministrative riscontrate per violazioni al Codice della Strada. Sono stato poi controllati anche due pubblici esercizi poichè segnalati a fare musica a volume sostenuto in orario notturno.

Nel pomeriggio di ieri un ciclomotore è stato posto sotto sequestro poichè risultato privo dell'obbligatoria copertura assicurativa

 RSVN 

http://www.rsvn.it/rsvn/2016/08/01/settori/cronaca/fermata-dalla-stradale-perche-ubriaca-al-volante-chiama-un-amico-anchegli-ubriaco/ 

FERMATA DALLA STRADALE PERCHÉ UBRIACA AL VOLANTE, CHIAMA UN AMICO ANCH’EGLI UBRIACO

01,08,2016

Ai due è stata sequestrata la patente

Durante un posto di blocco è stata fermata una ragazza alla guida della sua vettura in stato di ebbrezza alcoolica.

La giovane ha chiamato al telefono un amico dicendo allarmata che le stavano portando via l’auto. L’amico, credendo ad un furto è subito partito in sella ad uno scooter ma anch’egli, fermato dagli agenti, è risultato ubriaco.

Ai due è stata sequestrata la patente, che alla ragazza già venne sospesa lo scorso anno sempre per guida in stato di ebbrezza.

A parte questo concitato episodio, la nottata di controlli ha fatto registrare un buon segnale, solo queste due persone colte positive all’etilometro su un centinaio di veicoli controllati.

Dal comandante della Stradale, Giovanni Legato, emerge soddisfazione per l’esito della campagne di sensibilizzazione, ed un appello alla responsabilità di chi guida l’auto che deve mettersi al volante in condizioni di sicurezza.

 NAPOLI TODAY 

http://www.napolitoday.it/cronaca/arrestato-ubriaco-guida-danni-boscoreale.html 

UBRIACO ALLA GUIDA DANNEGGIA LE AUTO IN SOSTA E POI SCAPPA: ARRESTATO

31.07.2016

Si tratta di un 59enne di Boscoreale, che prima di finire in manette aveva anche ingaggiato una colluttazione prima con dei passanti e poi con i carabinieri intervenuti

Aveva danneggiato, a bordo della sua auto, diversi veicoli parcheggiati in via Maresca a Boscoreale: inutile il tentativo di alcuni passanti di fermarlo, con i quali anzi era venuto alle mani prima di riuscire a scappare.

La vicenda, che ha visto come protagonista un uomo di 59 anni in stato d'ebbrezza alcolica, si è conclusa con il suo arresto. I carabinieri lo hanno rintracciato e – dopo una colluttazione – sono riusciti a metterlo in manette.

Dovrà rispondere dei reati di violenza e lesioni a pubblico ufficiale, nonché di danneggiamento. È al momento agli arresti domiciliari.

 IL LAVORO DELLE FORZE DELL’ORDINE

 http://www.varesenews.it/2016/08/droga-alcol-e-furti-denunce-e-arresti/541302/ 

DROGA, ALCOL E FURTI: DENUNCE E ARRESTI

di Redazione

redazione@varesenews.it 

Pubblicato il 01 agosto 2016

Ecco il bilancio dei controlli dei Carabinieri tra spacciatori, goffi ladri e automobilisti ubriachi

Nel corso di servizi straordinari di controllo del territorio svolti negli ultimi giorni, i carabinieri della Compagnia di Luino hanno arrestato 2 persone, mentre altre 9 sono state denunciate in stato di libertà.

PONTE TRESA – I militari della Stazione di Ponte Tresa, durante un servizio finalizzato alla prevenzione e alla repressione del traffico di sostanze stupefacenti, hanno arrestato un 30 enne, residente a Valganna, ma domiciliato a Cadegliano Viconago e un 19 enne di Lavena Ponte Tresa, e denunciato in stato di libertà tre giovani, di cui due minori, per concorso in detenzione illecita di sostanze stupefacenti. I carabinieri hanno fermato i cinque in via Meneganti di Lavena Ponte Tresa, ove era stata segnalata attività di spaccio di sostanze stupefacenti. Il 30 enne, allo scopo di sottrarsi al controllo, ha usato violenza, minacciato e opposto resistenza agli operanti: immediato l’arresto.

Con l’impiego di altri carabinieri dei reparti dipendenti dalla Compagnia di Luino, l’operazione è poi proseguita, procedendo alla perquisizione di tutte le abitazioni dei fermati, alla ricerca di sostanza stupefacente. Nell’abitazione del 19 enne sono state rinvenute 12 dosi di marijuana, già confezionate, e nr.6 foglie essiccate della medesima sostanza. Inoltre è stato rinvenuto e sequestrato numeroso materiale, idoneo per il confezionamento della sostanza stupefacente. Il giovane è stato arrestato. I cinque dovranno rispondere di concorso in detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Gli arresti sono stati convalidati: Il 30 enne, condannato a 6 mesi di reclusione, è stato scarcerato per sospensione della pena. È stato inoltre raggiunto dal provvedimento di Pubblica Sicurezza del rimpatrio con Foglio di Via Obbligatorio, con divieto di fare ritorno a Ponte Tresa per tre anni.

CUVIO – I carabinieri di Cuvio hanno denunciato in stato di libertà cinque giovani, quattro per furto aggravato, uno per ricettazione. Un 16 enne marocchino, residente a Casalzuigno e noto alle Forze dell’Ordine, è stato fermato da una pattuglia a bordo di una bicicletta marca Pininfarina, modello MBT. Nell’immediatezza, il giovane non è stato in grado di giustificare il possesso del velocipede, dichiarando genericamente di averlo trovato in un parco di Cuvio. Gli accertamenti dei militari hanno ben presto consentito di accertare che la bicicletta era stata rubata a Cuveglio il 12 luglio scorso a una 47 enne del luogo. La bicicletta è stata riconosciuta e restituita alla vittima, mentre per il 16 enne è scattata la denuncia per ricettazione.

Nei guai sono finiti anche quattro giovani, tre marocchini (di anni 20, 17 e 16) e un greco 17 enne, tutti noti alle Forze dell’Ordine, responsabili di furto aggravato. I quattro hanno “puntato” una BMW serie 3, parcheggiata nell’area di sosta antistante il centro commerciale “La Bofalora” di Cuvio. Uno dei tre marocchini, dopo aver forzato la portiera lato guida, si è impossessato del cassettino porta monete. Magro il bottino: sette euro. L’atteggiamento sospetto dei quattro non è passato inosservato. Una pattuglia dei carabinieri di Cuvio, prontamente allertata, è giunta sul posto in pochi minuti, fermando il 17 enne greco. Le immediate indagini hanno consentito di identificare anche i restanti elementi del gruppo. Tutti sono stati denunciati per furto aggravato.

LAVENO MOMBELLO – I carabinieri della Stazione di Laveno Mombello hanno denunciato in stato di libertà due persone: un 46 enne di Laveno Mombello, responsabile di guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. L’uomo, il 17 giugno scorso, rimasto coinvolto a Leggiuno in un incidente stradale alla guida della propria autovettura, è stato sottoposto ad accertamenti alcolemici e tossicologici, i cui esiti hanno confermato la positività alla cocaina. Denunciato anche un 25 enne di Azzio, responsabile di guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. L’uomo, il 5 luglio scorso, era rimasto coinvolto a Orino in un incidente stradale, alla guida della propria autovettura. Sottoposto ad accertamenti alcolemici e tossicologici, è risultato un elevato tasso alcolemico pari a 2,76 g/l, nonché la positività ai cannabinoidi. La patente di guida è stata ritirata. Il veicolo è stato sequestrato ai fini della confisca.

 http://www.teleclubitalia.it/operazione-movida-sicura-sulla-fascia-costiera-automobilisti-denunciati/1247967/ 

OPERAZIONE “MOVIDA SICURA” SULLA FASCIA COSTIERA: AUTOMOBILISTI DENUNCIATI

Giugliano 31 luglio 2016

Ancora controlli dei carabinieri per prevenire le stragi del sabato sera ieri sulla fascia costiera di Giugliano. I militari della compagnia di Giugliano diretti dal capitano Antonio De Lise hanno effettuato uno speciale servizio di controllo nella zona della movida.

Numerosi gli automobilisti controllati: quattro i denunciati per guida in stato di ebrezza. I carabinieri hanno effettuato test dell’etilometro e hanno riscontrato limite di alcool presente superiore a quello previsto dalla legge. Altri sei sono invece stati multati sempre per guida in stato di ebbrezza.

 ALCUNE CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI

  BLITZ QUOTIDIANO 

http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/roma-pestato-a-sangue-fuori-dalla-discoteca-stefano-e-in-coma-2520014/ 

ROMA, PESTATO A SANGUE FUORI DALLA DISCOTECA: STEFANO È IN COMA

01.08.2016

ROMA – Pestato a sangue fuori dalla discoteca. Stefano I., 33 anni, ora è in coma: lo hanno aggredito in via delle Tre Fontane a Roma, nel cuore del quartiere Eur. La mamma racconta al quotidiano Il Messaggero: “Lo hanno preso a calci e pugni, rompendogli costole e mandibola. Ora mio figlio è in coma e rischia di morire”. Mentre la sorella lancia un appello su Facebook: “Chi ha visto parli”.

Stefano è ora ricoverato nel reparto Rianimazione dell’ospedale Vannini, dove lotta tra la vita e la morte. Lo hanno massacrato di botte all’uscita da un locale, nell’indifferenza generale. Forse una lite dovuta ai fumi dell’alcol è sconfinata in rissa.

“Mio figlio era appena uscito dal Fiesta – racconta la mamma Mirella al Messaggero – la notte del 13 luglio e aveva chiesto ad un buttafuori la cortesia di chiamargli un taxi. Non ha l’auto, erano le tre di notte e non sapeva come tornare a casa”. Ma tra i due nasce un diverbio, per cause ancora sconosciute.

Contemporaneamente, da un’auto parcheggiata, scendono altri due ragazzi che avevano assistito alla scena: uno sferra un calcio a Stefano e lo fa cadere a terra.

“Mio figlio è esile – riferisce ancora la madre – è alto 1,65 però è riuscito a rialzarsi. Uno dei due aggressori ha finto di volerlo aiutare, ma la discussione è andata avanti. E’ stato allora che l’altro gli ha dato un pugno in faccia, facendolo cadere nuovamente a terra”.

Via Tre Fontane è il cuore pulsante della movida dell’Eur. Intorno è pieno di giovani ma nessuno alza un dito per aiutare Stefano e nessuno ha visto nulla.

Ecco cosa è accaduto dopo in ospedale:

«Gli hanno riscontrato cinque costole fratturate continua la madre e una mandibola rotta». Il ragazzo viene dimesso, con la prescrizione del riposo assoluto. «Ma pochi giorni dopo sono subentrati dei bruciori molto forti e lo abbiamo riportato al S. Eugenio aggiunge Mirella. Qui è rimasto due giorni in osservazione ma poi è voluto uscire, perché il personale non rispettava una cura che stava seguendo».

Poche sere fa il peggioramento: «Si è sentito male e abbiamo chiamato l’ambulanza, che lo ha trasportato in codice rosso in ospedale. Dopo poche ore è stato intubato e si trova ora in coma farmacologico. I medici ci hanno detto che funzionano meno di due terzi dei suoi polmoni».

Ieri mattina la madre e il padre di Stefano si sono presentati negli uffici dei carabinieri dell’Eur, che hanno raccolto la denuncia e hanno fatto subito partire le indagini, per individuare dei testimoni. Secondo alcune prime testimonianze, sembra che il ragazzo fosse stato protagonista di alcuni diverbi all’interno della discoteca causati dall’alcol. «E’ una storia assurda aggiunge la madre ed è evidente che se anche una persona reagisce verbalmente non può essere presa a calci e pugni».

 IL TIRRENO 

http://iltirreno.gelocal.it/lucca/cronaca/2016/07/31/news/rissa-notturna-in-via-san-paolino-1.13897329 

RISSA NOTTURNA IN VIA SAN PAOLINO

Lucca: un uomo ferito alla testa da una bottigliata, sul posto arrivano le forze dell’ordine ma i litiganti si danno alla fuga

31.07.2016

LUCCA. Un uomo riverso a terra in una pozza di sangue. Lì vicino i vetri di una bottiglia rotta e un mazzo di rose abbandonato in fretta e furia da un qualche venditore impaurito dallo spettacolo di violenza a cui ha appena assistito. Sabato notte, poco dopo l’1, via San Paolino è stata teatro di una feroce lite tra cittadini stranieri: 3-4 uomini di nazionalità rumena e su di giri per l’alcol, se le sono date di santa ragione. Uno di loro è stato colpito alla testa con una bottiglia ed è caduto a terra pieno di sangue. Un giovane che abita lì vicino ha assistito alla scena rientrando a casa: «C’era quest’uomo fermo a terra in una pozza di sangue – racconta – Attorno c’erano altri soggetti che urlavano. A quel punto sono entrato in casa e ho chiamato la polizia. Non è la prima volta che accadono episodi del genere: la zona è frequentata da personaggi poco raccomandabili. Servono maggiori controlli».

Il fatto è accaduto davanti alla chiesa di San Paolino: stando alle testimonianze, sembra che i litiganti avessero preso da bere al Kebab che si trova sull’altro lato della strada. La centrale operativa del 118 Alta Toscana ha inviato sul posto l’auto medica e un’ambulanza della Misericordia. Sono intervenute anche le volanti della polizia, ma quando sono arrivate i partecipanti alla rissa se l’erano già data a gambe. L’uomo che ha avuto la peggio, si sarebbe fatto accompagnare al Pronto soccorso per essere medicato. L’arrivo di ambulanze e forze dell’ordine ha attirato l’attenzione di residenti e passanti (a quell’ora ancora numerosi per le vie), tant’è che ieri in centro non si parlava d’altro. Dell’accaduto sono stati informati anche i carabinieri.

Un episodio inquietante che fa seguito a una serie di alti fatti poco piacevoli, che di recente si sono verificati proprio in quella zona. All’inizio del mese nel mirino era finito il bistrot del ristorante-tavola calda «Il Piccolo Mondo», in piazza dei Cocomeri, gestito dalla società «Alyan» di Beata Kowalska e Mario Bini. Ignoti si erano divertiti a spaccare due vasi da fiori, a portar via due ombrelloni messi a copertura dei tavolini esterni e ad appiccare il fuoco ad altri due parasole con le fiamme che poi avevano avvolto anche gli arredi, provocando danni per alcune migliaia di euro. «Su quel episodio sta indagando la procura – spiega il titolare Mario Bini – Certo è che alcune zone della città dopo le 23 diventano invivibili. All’ora della rissa il mio locale era già chiuso, ma già da prima lo spettacolo era indecente: nel vicolo di Corte campana che fiancheggia il mio locale c’era una ragazza minorenne che stava vomitando per il troppo alcol. Non è certo un bello spettacolo per i clienti: io mi arrabbio soprattutto quando vedo dei ragazzini che si ubriacano. La movida va bene, ma ci vorrebbe un modo per tenere sotto controllo i luoghi in cui vengono distribuiti alcolici ai minori. Poi ci sono posti in cui si ritrovano personaggi che andrebbero “attenzionati” come quelli della rissa di ieri. La situazione negli ultimi anni è peggiorata: non stiamo dando una bella immagine ai tanti turisti che affollano la città».

Un altro episodio poco

chiaro si era verificato nella notte tra sabato 23 e domenica 24 luglio: ignoti si erano divertiti a tagliare con un trincetto tre ombrelloni da esterno nuovi di zecca appartenenti al Caffè del Mercato di piazza San Michele, meglio noto con il nome di Peschino.

 http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/trento/cronaca/2016/08/01/news/picchiava-la-gente-a-caso-per-strada-oggi-il-processo-1.13901849 

PICCHIAVA LA GENTE A CASO PER STRADA, OGGI IL PROCESSO

Un tunisino di 30 anni è finito in manette dopo aver preso a pugni una decina di persone in via Degli Orbi

Tags

01 agosto 2016

TRENTO. Una tempesta di colpi e pugni ai passanti, a caso. Un tunisino di 30 anni, N.M. le sue iniziali, l'altra notte verso l'una e trenta ha agitato, la movida trentina in via degli Orbi, in pieno centro. L'uomo, che aveva esagerato con l'alcol ed era completamente ubriaco. Si è scagliato contro i passanti, a caso. Un po' come accaduto a Milano nei giorni scorsi, il tunisino ha preso a pugni le persone che passavano senza alcun motivo. In particolare, ha picchiato tre uomini. Le ha aggredite con una violenza tale che ha costretto due di loro ad andare in ospedale. La prognosi è di 10 e 6 giorni.

L'uomo è stato bloccato a terra da altri passanti che hanno chiamato i carabinieri. Il placcaggio, però, non è bastato a calmare i bollenti spiriti del tunisino. Quando sono arrivati i carabinieri, il nordafricano, infatti, si è scagliato contro di loro. Ha iniziato a spintonarli e a urlare e poi se l''è presa anche con l'auto di servizio cercando di rompere uno dei finestrini. A questo punto, i militari hanno dovuto arrestarlo e ammanettarlo. Lo hanno portato in caserma per i controlli di rito e hanno potuto vedere che già pochi giorni fa si era reso protagonista di un episodio simile con la polizia. In quell'occasione, però, era stato solo denunciato. Questa volta è finito in manette per violenza e resistenza a pubblico ufficiale e per danneggiamenti. Se i due passanti feriti lo denunceranno, su di lui penderà anche l'accusa di lesioni. Infatti questo reato è perseguibile solo a querela di parte nel caso in cui le lesioni comportino ferite con una prognosi inferiore ai 20 giorni. Il tunisino è stato accompagnato nel carcere di Spini di Gardolo in attesa del processo per direttissima che si terrà questa mattina in Tribunale. Nonostante i precedenti potrebbe anche tornare in libertà. La sua fedina penale, è molto ben nutrita. Sembra che quando esagera con l'alcol non capisca più niente e diventi violento.

L'uomo era ubriaco fradicio anche l'altra notte. Era talmente perso che, quando è arrivata l'ambulanza per medicare i giovani feriti, si è attaccato a una bottiglietta di disinfettante e ne ha bevuto tutto il contenuto. Un'ubriachezza esagerata e molesta. Non solo, anche pericolosa. Infatti l'uomo se l'è presa con persone che neanche conosceva, senza alcuna provocazione. Una cosa un po' simile al knockout game che impazza nelle grandi città. Di recente, a Milano, è stato arrestato uno spagnolo di 23 che prendeva a pugni in pieno giorno persone sconosciute che fermava con la scusa di chiedere loro delle informazioni. In quel caso non c'era neanche la motivazione dell'alcol. Lo spagnolo era spinto solo dalla volontà di fare del male. Il tunisino, invece, era spinto dall'alcol. I militari dell' Aliquota Radiomobile di Trento che lo hanno arrestato hanno dovuto faticare le proverbiali sette camicie.. Il "112" è stato allertato da alcuni cittadini che in via degli Orbi, avevano notato il giovane nordafricano, scagliarsi contro dei passanti e colpirli. L'uomo, che all' arrivo dei militari era già stato fermato da alcuni giovani, dava in escandescenze e urlava. Analogo episodio si era verificato anche nella notte del 28 luglio, l'uomo in quell'occasione era stato denunciato per il reato di resistenza a pubblico ufficiale. Ma la denuncia non è bastata a fargli cambiare abitudini. Del resto una denuncia per chi ha al suo attivo già una serie di reati non ha alcun potere deterrente. Nel sistema giuridico italiano la pena detentiva viene inflitta solo dopo che una persona si è bruciata la cosiddetta condizionale e il beneficio della sospensione della pena. Cosa che accade solo dopo aver collezionato svariati precedenti. La speranza, però, è che in questo caso il giovanotto non torni presto a picchiare i passanti a caso in preda ai fumi dell'alcol.

 ROMA TODAY 

http://www.romatoday.it/cronaca/ubriaco-picchia-minaccia-moglie-figlio-via-dei-bichi.html 

MONTEVERDE, UBRIACO ARMATO DI COLTELLO MINACCIA DI MORTE MOGLIE E FIGLIO DI 11 ANNI

01.08.2016

L'aggressore era uscito di casa per giocare alle slot machine. Rientrato poco dopo completamente ubriaco, ha iniziato ad accusare la donna ed il figlio di 11 anni, del furto di alcune banconote

Prima ha picchiato la moglie, davanti al figlio undicenne, minacciando entrambi di morte, poi ha aggredito gli agenti di Polizia intervenuti. Un moldavo 45enne è stato arrestato per "maltrattamenti in famiglia" e per "resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale".

UBRIACO A CASA - E' iniziato tutto quando l'uomo era uscito di casa dicendo alla moglie che sarebbe andato a giocare alle slot machine. Rientrato a casa poco dopo completamente ubriaco, ha iniziato ad accusare la donna ed il figlio di 11 anni, del furto di alcune banconote poi con un coltello da cucina tra le mani, ha iniziato a minacciarli.

MINACCE DI MORTE - "Mi avete rubato tutti i soldi, vi ammazzo". Quindi, dalle parole è passato ai fatti. Dopo aver afferrato la donna al collo, ha iniziato a percuoterla sferrandole calci su tutto il corpo. Quando gli agenti della Polizia di Stato del Reparto Volanti e del commissariato San Paolo sono arrivati in via dei Bichi, allertati dai vicini per una segnalazione di lite, hanno trovato la vittima spaventata e in lacrime.

ARRESTATO - La donna ha quindi raccontato quanto appena successo riferendo che tale situazione andava avanti ormai da anni e di non aver mai denunciato nulla per paura di ritorsioni da parte del marito.

L'uomo, moldavo di 45 anni, ha però continuato ad avere un atteggiamento aggressivo e minaccioso anche nei confronti degli operatori e, una volta giunto negli uffici di Polizia, ha iniziato a colpirli con calci prima di essere definitivamente arrestato.

FERITI - Uno degli agenti, ricorso poi alle cure mediche, ha riportato un trauma al ginocchio destro mentre la donna è stata medicata per contusioni al volto, al collo, alle braccia e alle gambe.

 QUESTO ARTICOLO TOCCA IL TEMA DELLE PERSONE CON PROBLEMI ALCOLCORRELATI CHE VENGONO ABBANDONATE!

 TP24 

http://www.tp24.it/2016/08/01/cronaca/castelvetrano-il-singolare-caso-di-violenza-alla-casa-di-riposo-tommaso-lucentini/102225 

CASTELVETRANO, IL SINGOLARE CASO DI VIOLENZA ALLA CASA DI RIPOSO "TOMMASO LUCENTINI" 

01.08.2016

Può capitare che un ospite della casa di riposo possa sentirsi male, ma che qualcuno finisca in ospedale per una coltellata alla pancia è cosa davvero singolare.

È successo a Castelvetrano quando, nel tardo pomeriggio di qualche giorno fa, durante una lite nella centralissima piazza Matteotti, uno degli ospiti della struttura comunale “Tommaso Lucentini” ha ricevuto un fendente all’addome. Non che si trovasse lì per caso, perché la coltellata era diretta proprio a lui e a sferrarla non è stato un tizio qualsiasi, ma un altro ospite della casa di riposo: Antonino Telari. Entrambi avrebbero seri problemi di alcolismo e l’età non è proprio quella di due vecchietti, visto che l’accoltellatore ha 63 anni e l’altro ne ha 56.

Ma allora che ci facevano in una casa di riposo per anziani da più di sei mesi?

Nel marzo scorso Tp24 si era occupato di questa stranezza e gli operatori della struttura ci avevano detto che già allora la situazione era esplosiva, proprio a causa del carattere violento e dei problemi di alcolismo di questi soggetti, per i quali avevano più volte chiesto al Comune una sistemazione alternativa, prima che potesse succedere qualcosa di brutto.

Oggi abbiamo un ricovero con prognosi riservata da un lato e un arresto dall’altro, che non possono che rappresentare un amaro fallimento delle istituzioni nell’affrontare casi che avrebbero bisogno di un approccio diverso rispetto al parcheggio dei disagiati in una casa di riposo.

L’accoltellatore però, dopo la traduzione presso la casa circondariale S. Giuliano di Trapani, ha ottenuto gli arresti domiciliari. E quale sarebbe il suo domicilio? La casa di riposo, naturalmente. Ecco perché, dopo pochissimi giorni, Antonino Telari è tornato nella sua stanza.

Abbiamo chiesto ai servizi sociali del Comune, come sia possibile che tra i vecchietti di una casa di riposo possano esserci anche soggetti che si rendono responsabili di risse e accoltellamenti.

Ci è stato risposto che a volte l’unica sistemazione di emergenza è quella e che si tratta di interventi temporanei. Entrambi sarebbero stati ospitati lì perché privi di risorse personali e di supporto familiare. Insomma, nonostante alcuni di loro facciano parte di una famiglia molto numerosa, sono stati lasciati soli.

Ma si tratta di soggetti che andrebbero presi in carico in maniera diversa. Anche se, come sottolineano le assistenti sociali, poi bisogna fare i conti con le risorse che ha il Comune e con quelle che ha l’Asp.

 “Uno di loro, tempo fa, era venuto negli uffici dei servizi sociali urlando e minacciandoci, pretendendo soldi ed un posto dove dormire – ci hanno raccontato le assistenti sociali - Sono anni che abbiamo a che fare con soggetti che piombano nei nostri uffici, aggredendoci e facendo volare le scrivanie. Anche noi qui corriamo i nostri rischi”.

Certo, ad essere strana non è soltanto questa condizione di temporaneità che in realtà dura da parecchi mesi, ma anche il fatto che il Telari non è nuovo alle forze dell’ordine. Nel 2012 infatti, sempre in preda ai fumi dell’alcol, aveva accoltellato un tizio di 43 anni perché non gli aveva ancora restituito tre euro ed era stato condannato ad otto mesi di reclusione.

Ci si chiede secondo quali criteri si possa permettere a dei pregiudicati così problematici di essere ammessi in una comunità di anziani, mettendo a repentaglio anche la vita degli altri ospiti e delle persone che lavorano nella struttura.

Eppure, nel suo sito internet leggiamo che la casa di riposo promuove tutto ciò che può favorire la socializzazione dell’anziano, il suo svago e l’occupazione costruttiva del tempo libero.

Ecco, sull’occupazione costruttiva del tempo libero, possiamo dire che si sono registrate alcune discrasie.