Rassegna del 31 Luglio 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

BERGAMO.CORRIERE.IT

L’INTERVISTA

Ragazza in coma etilico per un cocktail e mezzo, l’esperto del Sert: «Anche un bicchiere può uccidere»

Andrea Noventa: «Il fisico va in blackout, l’alcol va direttamente al cervello, al sistema nervoso centrale e blocca le funzioni». Da ottobre un nuovo progetto al pronto soccorso dell’ospedale Papa Giovanni XXIII

di Vittorio Ravazzini e Giuliana Ubbiali

«Se non si interviene subito si può morire anche per un bicchiere». Il messaggio del dottor Andrea Noventa, psicologo del Dipartimento delle dipendenze del Sert di Bergamo - Asst Papa Giovanni XXIII, è forte e chiaro. Lo sfondo è l’episodio di mercoledì notte, quando una studentessa di 17 anni del Liceo Mascheroni di Bergamo, alla discoteca Setai di Orio al Serio, è andata in coma etilico. Gli amici: «Ha bevuto un cocktail e mezzo». Lei frequenta poco le discoteche, non beve. Ora sta meglio, ma ha rischiato la vita. «Il locale è attento alla prevenzione - parla per il Setai l’avvocato Omar Hegazi -. Non dà alcolici ai minorenni, ma se i ragazzi aggirano le regole ed è un maggiorenne ad acquistare per gli altri alcolici il locale non può fare l’investigatore». 

A 17 anni si può finire in coma per un cocktail?

«Bisogna vedere la gradazione alcolica di quello che si beve. La maggior parte delle persone non sa quanto alcol ha nel bicchiere». 

Peggio se uno è astemio? 

«Se una persona non beve o beve poco, la tolleranza all’alcol è bassa, quindi sì, anche uno o due cocktail possono mandarla in coma etilico». 

Che cosa succede? 

«Tutto il fisico va in blackout. L’alcol va direttamente al cervello, al sistema nervoso centrale e blocca le funzioni, da quella cardiaca a quella respiratoria». 

Si rischia grosso. 

«Si rischia il coma irreversibile. Paradossalmente a fronte di un’overdose di eroina con il farmaco appropriato si evita lo stato di coma, mentre con l’alcol non c’è un farmaco che blocchi questo processo di intossicazione. I sanitari devono intervenire in altro modo». 

Si rischia di morire?

«Sì. Non bisogna sottovalutare i sintomi o pensare che ci sia di mezzo il freddo. Bisogna chiamare subito aiuto, la vigilanza se ci si trova in un locale, oppure il 118». 

Si parla di avvelenamento per la ragazza. 

«Da alcol. È tossico, è bene che si sappia, genera sette tipi di tumore. Poi gli effetti dipendono dal corpo e dalla genetica di ciascuno di noi. Ma sia chiaro, per legge il limite d’età per la somministrazione di alcolici è 18 anni. Sotto i 16 è ancora più grave». 

Scientificamente che cosa accade ai più giovani?

«Sotto i 18 anni, sempre con le distinzioni per ciascuno, i ragazzi non hanno gli enzimi per metabolizzare l’alcol». 

Basta però che in un locale il diciottenne prenda da bere per tutti e si supera l’ostacolo. 

«Sì, ma se al bancone un diciottenne prende da bere per cinque il barista lo deve anche avvisare che commette lui il reato perché sarà lui a somministrare alcol agli amici minorenni. E anche i locali che controllano e che hanno una popolazione di utenti giovanissimi devono controllare più attentamente». 

Dai vostri dati risulta che il primo bicchiere si beva a 12 anni. 

«È l’età di iniziazione ed è chiaro che non avviene in un locale o al bar ma in famiglia, che pensa non ci sia nulla di male ad assaggiarlo a Natale o alle feste di compleanno. Invece sta anche alla famiglia farlo capire, poi a 18 anni ognuno si assume le proprie responsabilità. Ma anche bere il minimo, in certe condizioni come alla guida, al lavoro, o in stato di gravidanza è già tanto».

Dice che una persona non sa mai quanto alcol c’è in quello che beve. Si può sapere che un alcolico è più forte di un altro, ma nei cocktail è più difficile. 

«Certo, perché hanno anche nomi accattivanti e le dosi dipendono anche dalla mano del barista». 

Lei fa anche prevenzione nelle scuole. Che scenario emerge? 

«I ragazzi bevono, citano 

la Red Bull

 e 

la Vodka. Prese

 insieme fanno ancora peggio perché uno è vasocostrittore (c’è la caffeina) e l’altro vasodilatatore». 

Qual è la percentuale di persone che beve?

«Sotto i 25 anni l’80-l’85%, non sempre, chiaro. Sotto i 18 anni il 60-65%. I giovanissimi di solito bevono nel fine settimana, ma d’estate con 350 feste di paese e gli estivi dei locali le occasioni si moltiplicano». 

Si fanno molte campagne di prevenzione, ma il problema non è scomparso. 

«È una questione culturale. In tutto il mondo la soglia per la somministrazione di alcol è di 21 anni, bisogna alzarla. Con l’ospedale da ottobre partirà un progetto. Ora chi arriva per intossicazione etilica viene curato e poi torna a casa. Con questo progetto, se vorrà. verrà indirizzato al Sert per una consulenza. Il rischio più alto, infatti, è che succeda ancora».

IVG

I ragazzi di Laigueglia testimonial della campagna “Zero Alcool, Un’Estate da 

10 in

 Condotta”

Presentazione ufficiale alle ore 21.00 alla discoteca 

La Suerte

 con i vertici nazionali della Polizia Stradale

di Redazione - 30 luglio 2016 - Laigueglia. Tutto pronto per l’educational sul divertimento sicuro in discoteca con bibite a zero alcool, e cocktail a basso tasso alcolico, alcool test e gazebo informativo della Polizia Stradale, monitor con video e messaggi sulla sicurezza stradale e sul divertimento responsabile.

Il progetto promosso dall’Amministrazione Comunale, in collaborazione con 

la Polizia Stradale

, il Centro studi dell’Alberghiero, la discoteca 

La Suerte

 e l’azienda Velier S.p.A. di Genova mira a sensibilizzare le nuove generazioni sui rischi dell’abuso delle sostanze alcoliche ed al contempo promuovere la cultura del divertimento responsabile da “

10 in

 condotta”.

Le Forze dell’Ordine e l’Amministrazione di Laigueglia si impegnano insieme a garantire a famiglie ed adolescenti in vacanza nella riviera ligure un’estate sicura ed all’insegna del sano e genuino divertimento. Saranno presenti, a testimonianza dell’importanza di “Zero Alcool, Un’Estate da 

10 in

 Condotta” il Direttore del Servizio Polizia Stradale Nazionale dott. Bisogno, la dott. Alessandra Bucci Vice Dirigente del Compartimento Polizia Stradale Liguria, il dott. Giovanni Legato Dirigente Sezione Polizia Stradale Savona e come ospite il dott. Roberto Campisi, già Dirigente del Compartimento Polizia Stradale Liguria recentemente nominato DIrigente Compartimento Polizia Stradale Lombardia.

Sabato 30 luglio sarà quindi una sereta animata dai ragazzi laiguegliesi e dai giovani talenti dell’Alberghiero Gancardi di Alassio, coordinati dai docenti Nello Simoncini e Franco Laureri, che presenteranno alle autorità presenti i cocktail firmati Deco e creati con l’Erba San Pietro e il Fever Tree Ginger Ale.

Inoltre a Laigueglia è attiva l’ordinanza emessa dal Sindaco Maglione contro l’abuso di alcolici e superalcolici in aree pubbliche o aperte al pubblico, che ne disciplina il consumo nella fascia oraria che va dalle ore 22,00 alle ore 6,00, con il nulla osta della Prefettura, per il periodo che va dal 23/04/2016 fino al 30/09/2016.

IMPERIAPOST

IMPERIA. ALCOOL E MOVIDA. TRE MINORENNI FINISCONO IN OSPEDALE UBRIACHI, ERANO ALLO SCHIUMA PARTY DEL KOKO BEACH. SOCCORSI FUORI DALLA DISCOTECA / I DETTAGLI

La serata, ufficialmente per le proteste dei vicini, è terminata anzitempo, alle 2,30 circa.

Imperia. È finito con un ricovero al pronto soccorso lo schiuma party al quale hanno partecipato tre minorenni imperiesi, soccorsi nella notte dai militi di croce rossa e croce bianca, perché completamente ubriachi. Uno di loro, cadendo dal tavolo della discoteca “Koko Beach” su cui stava ballando si è procurato un trauma facciale. I tre, due ragazzi di 16 anni e una ragazza di 14, avevano nel sangue un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/litro, il massimo consentito per poter guidare è 0,5 g/litro.

I tre sono stati soccorsi fuori dal locale e in queste ore i Carabinieri stanno cercando di capire se i tre siano arrivati già ubriachi o se è stato il personale della discoteca a somministrare loro le bevande alcoliche. La serata, ufficialmente per le proteste dei vicini, è terminata anzitempo, alle 2,30 circa. Nel corso della notte, inoltre, le forze dell’ordine sono dovuti intervenire per sedare gli animi di altri giovani che avevano alzato troppo il gomito.

BERGAMOPOST

Cambiare rotta La piaga dell’alcol fuori dal Setai Parla il responsabile delle serate

30 luglio 2016 . Nella notte tra mercoledì 27 e giovedì 28 luglio, una studentessa di 17 anni della Bassa si è sentita male al Setai Club di Orio al Serio, noto locale della Bergamasca. Nella discoteca era in corso il “Face2Face Party”, serata organizzata ogni mercoledì per tutta l’estate. Immediato l’intervento dello staff e, pochi minuti dopo, dai medici del 118. Resosi conto della gravità della situazione, i sanitari l’hanno portata in codice rosso all’ospedale Bolognini di Seriate, da dove è stata poi trasferita al policlinico di Ponte San Pietro. La giovane era in coma etilico. Nel sangue le è stato rilevato un tasso alcolemico superiore ai 

3 grammi

 per litro (se il valore supera lo 0,5 è previsto per legge il ritiro della patente). Gli amici sostengono che, dentro al Setai, abbia bevuto «forse un drink e mezzo o due», ma i successivi esami disposti dai medici hanno escluso la presenza di altre sostanze nel sangue della ragazza. 

La Procura

 di Bergamo ha aperto un fascicolo contro ignoti, probabilmente per lesioni (ancora non c’è conferma sull’ipotesi di reato). In ogni caso la 17enne avrebbe bevuto al tavolo, non al bancone ed è quindi escluso, fino ad ora, che il locale abbia venduto alcolici ad una minorenne.

La piaga dell’alcol bevuto nei parcheggi. È quello che ci tiene a sottolineare anche Matteo Gulinati, responsabile delle serate Face2Face: «Da parte nostra e del locale c’è sempre il massimo impegno per evitare questi episodi – racconta a Bergamo Post -, è la prima volta che assistiamo ad un episodio così grave in tanti anni. Il problema, secondo noi, è spesso purtroppo rappresentato da ciò che succede fuori: da qualche tempo è evidente che ci sia un consumo esagerato di superalcolici all’esterno delle discoteche, ed è un problema che ovviamente non è riscontrato solo al Setai. Tanti ragazzi, per risparmiare sul costo della serata, comprano le bottiglie al supermercato e le consumano nei parcheggi. Lo dimostra il fatto che l’area intorno al locale viene pulita nella notte dopo ogni serata e vengono regolarmente riempiti di bottiglie di superalcolici almeno due o tre carrelli del supermercato».

La tragica serata. Ma cos’è successo quella sera? «Io in quel momento della serata ero in console, ma mi hanno subito informato della situazione e ci siamo immediatamente attivati per far soccorrere la ragazza dal personale che si occupa della sicurezza. La prima sensazione è stata che la ragazza stesse male per una congestione dovuta dall’abbassamento improvviso della temperatura: alle 22.45, infatti, quando il locale era aperto da poco, abbiamo dovuto interrompere la serata, con la relativa chiusura dei banchi bar, a causa di un forte temporale. Per agevolare i clienti abbiamo aperto la parte interna del locale, permettendo così alla gente di ripararsi in attesa che la festa potesse riprendere, cosa poi avvenuta intorno a mezzanotte».

«Tutto questo è sconfortante». «Noi ci preoccupiamo di somministrare alcolici solo ai maggiorenni – continua Matteo -, sia ai banchi bar che ai tavoli, e ci accertiamo infatti che essi vengano sempre prenotati da ragazzi maggiorenni. Purtroppo è per noi incontrollabile e ingestibile il consumo che avviene fuori dal locale: è sconfortante vedere quante bottiglie raccogliamo dopo ogni serata. Siamo in contatto già dalla mattina di giovedì 28 luglio con la famiglia della ragazza per accertarci delle sue condizioni e speriamo che presto tutto si risolva per il meglio, per chiudere con un lieto fine questo brutto episodio». Venerdì 29 luglio i medici hanno sciolto la prognosi dato che la 17enne s’è risvegliata dal coma. Le sue condizioni restano preoccupanti, ma sta meglio e sarebbe fuori pericolo. Pare si sia trattato, in gergo, di un “avvelenamento da alcol”. I medici stanno cercando di capire se la giovane avesse delle particolari intolleranze o allergie da lei non note che potrebbero aver causato il malore anche con solo uno o massimo due cocktail, come raccontato dagli amici.

ILSITODIFIRENZE

Sospesi quattro minimarket che a Firenze vendevano alcolici fuori orario

Due giorni di sospensione dell’attività e una multa da mille euro.

Domenica, 31 Luglio 2016 - È quanto ha notificato l'altro ieri 

la Polizia Municipale

 di Firenze a 4 esercizi commerciali per aver violato il divieto di vendere alcolici dopo le 21 previsto dal regolamento Unesco. Le attività oggetto del provvedimento si trovano in via Verdi, via dell’Agnolo, via dei Macci e via Palazzuolo. Domani, dopo i due giorni di stop, potranno riaprire.

I controlli della Polizia Municipale per verificare il rispetto delle norme del regolamento Unesco continuano. Dalla sua entrata in vigore ad oggi sono state 48 le sanzioni di sospensione presentate dalla Polizia municipale alla Direzione Sviluppo economico.

“L’importante attività di controllo sul rispetto dei regolamenti, in particolare sulla vendita di alcolici – ha detto l’assessore Federico Gianassi – continuerà senza sosta. Avevamo proposto rigore nei controlli, così stiamo facendo e continueremo a fare in nome della legalità e del rispetto delle regole che tutelano Firenze e i fiorentini”

PARMAPRESS

Vende alcolici in barba al divieto: sanzionato e “sigillato” locale in Via Inzani

Da Francesca Devincenzi 

A seguito della segnalazione dei residenti di strada Inzani, che lamentavano la vendita di bevande alcoliche, nella serata di giovedì 28 luglio sono intervenuti gli agenti della Polizia Municipale per la verifica dell’applicazione dell’ordinanza notificata il 27 luglio al gestore di un esercizio di vicinato a cui è stata inibita la vendita di alcolici dalle 17 alle 22, che si aggiunge al generale divieto di vendita per asporto di alcolici già operante nell’area dell’Oltretorrente dalle 22 alle 6.

Gli agenti sono entrati in azione verso le 18.20 ed è stata accertata la vendita per asporto di birra da parte dell’esercizio pubblico interdetto alla vendita. Tale violazione comporta una sanzione amministrativa di 300 euro e la sospensione dell’attività di vendita fino ad un massimo di 20 giorni.

A questo si aggiunge che, alle 21.15, sempre di giovedì sera, è pervenuta un’ulteriore segnalazione alla centrale operativa della Polizia Municipale secondo cui il medesimo esercizio stava nuovamente effettuando la vendita di bevande alcoliche in violazione della citata ordinanza. Gli agenti, pertanto, sono intervenuti con un ulteriore sopralluogo ed hanno accertato per la seconda volta nella stessa serata il mancato rispetto dell’ordinanza, in quanto hanno intercettato una giovane donna che usciva dal locale con due bottiglie di birra, acquistate presso l’esercizio stesso.

“Questo intervento della Polizia Municipale – commenta l’Assessore alla Sicurezza Cristiano Casa – testimonia l’efficacia dell’ordinanza e la grande collaborazione con i residenti della zona. L’ordinanza emessa nei giorni scorsi si è andata ad aggiungere a quella del marzo scorso proprio per affrontare le problematiche di degrado in strada Imbriani, borgo Fiore e strada Inzani. Proseguiremo i controlli al fine di mantenere una situazione di decoro e convivenza civile nella zona, notevolmente migliorata a seguito delle ordinanze emesse nel marzo scorso”.

CATANIALIVE

Pokémon GO – Si fa tatuare da ubriaco, il disegno è un Pokémon orrendo

Redazione 30 Lug 2016 

Ubriaco e sotto Xanax, incapace di capire quel gravissimo gesto che stava compiendo. La storia del terribile risveglio di un 27enne inglese, che al mattino, dopo una notte all’insegna della trasgressione, ha scoperto un simpatico mostriciattolo tatuato sulla sua pancia.

“Potevate fermarmi, non stavo bene. Ero ubriaco e sotto Xanax”, è stata l’unica cosa che ha detto ai suoi amici dopo aver visto il tatuaggio orrendo di Charmander, un Pokémon di prima generazione al lato del suo ombelico.

Il giovane è in poco tempo diventato protagonista su Reddit dove molti utenti hanno creato un piccolo merchandising basandosi sul suo tatuaggio. Qualcuno ne ha fatto la versione digitale, che ha iniziato a essere usata per decorare oggetti di diverso tipo: da magliette a bicchieri, passando da peluche. Non sono mancate GIF celebrative, con la richiesta a Nintendo di farlo diventare un vero Pokémon.

FORZAROMA.IT

Brasile, Cicinho predica sull’autobus mostrando 

la Bibbia

: “Non c’è droga peggiore dell’alcol” 

di Redazione, 30/07/2016 - Sguardi increduli per i passeggeri di un autobus in Brasile. In mezzo a loro c’è un ‘pastore’ evangelico che tira fuori 

la Bibbia

 e comincia a predicare. Si tratta di Cicinho, ex giocatore di Santos, Real Madrid e Roma oltre che della seleçao. “Sono andato a Roma uscendo dal Brasile senza conoscere i principi della la parola di Dio. Semplicemente mi sono lasciato coinvolgere all’ uso di sigarette e alcol, senza usare droga. Ma non c’è droga peggiore dell’alcol che ti distrugge la vita e la famiglia” l’ammissione dell’ex terzino giallorosso ai compagni di viaggio.