Rassegna del 29 Luglio 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

LA REPUBBLICA

Ordinanza anti-alcol, il Tar dà ragione al Comune di Bologna

Bocciata la richiesta di sospendere i limiti imposti dall'amministrazione, dopo un ricorso della catena Pam

28,07,2016Il primo round va al Comune di Bologna. Il Tar dell'Emilia-Romagna ha bocciato la richiesta di sospensiva che la catena della grande distribuzione Pam aveva avanzato contro l'ordinanza anti-alcol firmata dal sindaco Virginio Merola. Lo rende noto l'amministrazione comunale.

Per la precisione, il ricorso della Pam riguarda il regolamento di polizia urbana del Comune, la delibera di giunta che individua le aree soggette a limitazione dell'attività commerciale e la successiva ordinanza che regola gli orari per i soli esercizi di vicinato e per le medie strutture di vendita del settore alimentare e misto, imponendone la chiusura dalle 21 alle ore 7 del giorno successivo.

Il Comune, sulla base di questi provvedimenti, aveva negato a Pam la deroga richiesta in quanto la stessa catena non aveva autodichiarato l'impegno a non detenere nei locali dell'esercizio, per tutto il periodo di apertura, alcuna bevanda alcoolica. Il Tar, riferiscono da Palazzo d'Accursio, ha ritenuto che "il danno lamentato è di carattere

meramente economico e, all'esito di una valutazione comparativa degli interessi coinvolti nella vicenda, deve prevalere quello legato alla funzionalità organizzativa dell'amministrazione e alla tutela dell'ordine e della salute pubblica".

Per il momento, dunque, l'ordinanza del Comune è salva e resta valida. Poi si tratterà di vedere cosa diranno i giudici esprimendosi nel merito del ricorso, a meno che 

la Pam

 non decida di ritirarlo.

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2016/07/28/news/tar_ordinanza_anti_alcol_bologna-144978234/

LEVANTE NEWS 29,07,2016

‘Santa’: viaggio tra i giovani “piegati dall’alcol”

Oggi, venerdì 29 luglio, auguri a Marta. Mercati settimanali; Chiavari; Framura; Santa Margherita Ligure. Proverbi liguri: “Il meglio agire è il ragionare”. Detti latini: “Veritas filia temporis” ossia la verità cambia a seconda dei tempi

Il Secolo XIX Viaggio-inchiesta nella movida di Santa Margherita Ligure “tra i giovani piegati dall’alcol”; altro titolo: “Tenergli la fronte mentre iniziano a vomitare” (Commento. L’immagine della città ne esce malissimo; ci si chiede se sono questi i risultati della politica turistica) .

Moneglia: la “Felice Romani” tra concerti e opere d’arte. Riva Trigoso: in un film l’identità marinara del Borgo. Sestri Levante: differenziata, gli obiettivi raggiunti. Sestri Levante: nuova legge regionale, pescatori soddisfatti. Sestri Levante: Don Chisciotte a Villa Gritta. Sestri Levante: la comunità attraverso le foto di Roberto Montanari. Lavagna: le due ore di libertà di Mondello. Lavagna: l’esistenza della mafia “certificata dagli atti”. Lavagna: il 118 compie vent’anni. Chiavari: piazza Matteotti ai pedoni, ma solo in parte. Chiavari: apertura Conad, bagno di folla e polemiche. Chiavari: Circolo del biliardo, atti in procura e sanzioni. Chiavari: domenica torna 

la Mare-Monti

.

Rapallo: bonus fiscale a chi adotta un randagio. Rapallo: il progetto San Francesco attende i fondi. Santa Margherita Ligure: strada nel degrado a San Lorenzo della Costa. Santa Margherita Ligure: Carocci ha spiegato l’iter per sbloccare Villa Lomellini. 

Recco: ambulatori, attività ripresa dopo la caduta di un pannello del controsoffitto. Recco: proposta di Senarega: certificato medico obbligatorio per i migranti.

http://www.levantenews.it/index.php/2016/07/29/rassegna-stampa-santa-viaggio-giovani-piegati-dallalcol/

IL MANIFESTO 

Sentenza Uva, «rapire un ubriaco non è reato»

Caso Uva. Le motivazioni della sentenza che ha assolto poliziotti e carabinieri

28,07,2016 - «Una sentenza sconcertante». Così il senatore del Pd Luigi Manconi definisce le 162 pagine con cui il tribunale di Varese ha motivato la sentenza di assoluzione per i dei due carabinieri e sei poliziotti finiti sotto processo per la morte di Giuseppe Uva.

A questo proposito, Manconi ha presentato nella mattinata di ieri un’interrogazione ai ministeri della Giustizia, degli Interni e della Difesa: «Da quanto si legge nelle motivazioni – sostiene il senatore – i carabinieri hanno commesso un sequestro di persona, ma il loro comportamento è scusabile, perché sarebbero incappati in un grave errore di valutazione».

In buona sostanza, per il tribunale non si può parlare di arresto illegale perché, di fatto, la notte del 14 giugno 2008 Giuseppe Uva non sarebbe stato arrestato, ma portato in caserma senza avvertire il procuratore di turno né stilare verbali di alcun genere. L’azione si spiegherebbe con il tentativo da parte degli uomini in divisa di evitare che Uva e il suo amico Alberto Biggiogero, ubriachi a notte fonda per le vie del centro di Varese, arrecassero danni di un qualche genere. Eventualità che 

la Corte

 d’Assise deve aver considerato inevitabile, visto che, nelle 162 pagine di motivazioni, diverse sono quelle dedicate ai reati commessi da Uva durante la propria vita, come se il processo fosse stato contro di lui.

Per i giudici fermare i due uomini in quel modo è stato senza dubbio un errore, ma non un reato, visto che le intenzioni erano tutto sommato buone e che, soprattutto, l’azione era perfettamente coerente con le decisioni della catena di comando. «Se persino i superiori da cui dipendevano gli imputati – si legge nelle motivazioni della sentenza – erano e sono persuasi che sia legittimo privare della libertà personale un soggetto ubriaco al fine di interrompere le azioni moleste, non si può che concludere che l’errore in cui sono incorsi gli operanti è scusabile».

Soprattutto questo passaggio, per Manconi, rappresenta «un pericoloso precedente» perché «le forze di polizia sarebbero autorizzate a derogare dai dettati costituzionali che tutelano la libertà personale come un bene prezioso, ovvero un diritto fondamentale e inviolabile di tutti i cittadini». In altre parole, spiega ancora il senatore del Pd e presidente dell’associazione A Buon Diritto: «Se un carabiniere o un poliziotto non sa distinguere tra un trattamento legittimo e uno illegale, sono davvero i cittadini a doverne fare le spese?».

Oltre al principio in base al quale l’illegalità di un arresto può diventare un errore poco più che formale – e, in fin dei conti, ‘scusabile’ –, i giudici di Varese hanno assolto le divise imputate da tutte le altre accuse. Non si trattò di omicidio preterintenzionale a causa della «insussistenza di atti diretti a percuotere o ledere» Giuseppe Uva, particolare che emerge dall’analisi delle perizie mediche e dall’audizione dei consulenti tecnici che «consentono di escludere in maniera assoluta la sussistenza di qualsivoglia lesione che abbia determinato o contribuito a determinare il decesso» del gruista 42enne.

Con queste sentenza la giustizia infine ammette di non essere capace di spiegare come sia morto Uva. Non per colpa medica, come stabilito da una sentenza della primavera del 2012 che ha assolto il dottor Carlo Fraticelli, né per conseguenza dell’arresto e della notte passata nella caserma di via Saffi, considerando l’assoluzione dei due carabinieri e sei poliziotti.

Semplicemente, poche ore dopo il Tso e il ricovero nel reparto psichiatrico dell’ospedale di Circolo, il cuore di Giuseppe a un certo punto ha smesso di battere. Un mistero. D’altra parte che il tentativo di scoprire la verità su questa morte fosse difficilissimo si era capito sin dalle prime battute dell’indagine, con l’inchiesta su quanto avvenuto in caserma che è cominciata soltanto nel 2012, quattro anni dopo i fatti e dopo che ben tre giudici, in vari dispositivi, avevano intimato al pm Agostino Abate di verificare il comportamento tenuto da poliziotti e carabinieri. Nel 2014, dopo un provvedimento disciplinare del Csm contro Abate per la negligenza con cui aveva condotto l’indagine e varie richieste di archiviazione per gli indagati da parte della procura, si arrivò all’imputazione coatta degli indagati. Il dibattimento, però, era a quel punto già irrimediabilmente compromesso: nessuna prova nei fascicoli, testimoni demoliti e poi dichiarati inattendibili, pochissimi elementi da portare davanti alla Corte. Alla fine le assoluzioni sono parse tanto dolorose quanto inevitabili.

http://ilmanifesto.info/sentenza-uva-rapire-un-ubriaco-non-e-reato/

QUOTIDIANO PIEMONTESE 

Alcol dopo l’orario consentito anche a minorenni, 100mila euro di multa a 5 market di San Salvario

29,07,2016 - Vendevano superalcolici e birre dopo l’orario consentito. Maximulta per 5 market di San Salvario gestiti da stranieri. La polizia amministrativa ha sanzionato 5 esercenti con una multa di 20mila euro ciascuno, la massima consentita per questo tipo di violazione, perché i gestori dei market vendevano alcolici (anche a minorenni) dopo l’orario di chiusura, ossia dalla mezzanotte alle sei del mattino.

Dopo le verifiche della polizia, che hanno interessato 5 market tra via Galliari, via Saluzzo, via Principe Tommaso e via Belfiore, gli agenti hanno scoperto che gli esercenti abbassavano le serrande per far credere di essere chiusi ma, allo stesso tempo, continuavano a vedere alcolici.

http://www.quotidianopiemontese.it/2016/07/29/alcol-dopo-lorario-consentito-anche-a-minorenni-100mila-euro-di-multa-a-5-market-di-san-salvario/

FORLI TODAY 

Mercoledì del Cuore, negoziante vende alcol a un minorenne: denunciato

28,07,2016 - Prosegue l'attività di controllo finalizzata alla prevenzione e al contrasto di vendita e somministrazione di bevande alcoliche ai minori, in particolare nel centro storico, predisposta in modo congiunto dalla Polizia Municipale e dalla locale Questura. Gli interventi delle forze dell'ordine effettuati nella serata, in occasione dell'ultimo appuntamento con i “Mercoledì del cuore”, hanno portato all'accertamento di violazioni amministrative per somministrazione irregolare di bevande alcoliche, nonché alla denuncia a piede libero nei confronti di un esercente che si è reso responsabile della vendita di alcolici ad una ragazza minorenne. 

L’iniziativa di pubblica sicurezza rientra nell’ambito del potenziamento delle azioni di contrasto a comportamenti illeciti ed è tesa a promuovere in modo sempre più incisivo la salvaguardia e la tutela della salute dei minori, sia da parte di singoli che da parte di attività commerciali, in occasione delle iniziative che animano il centro storico. Per rendere sempre più efficaci i controlli e in un'ottica di collaborazione con le forze dell'ordine, si rinnova l'invito ai cittadini a farsi parte attiva, segnalando abusi e comportamenti illeciti.

http://www.forlitoday.it/cronaca/mercoledi-del-cuore-negoziante-vende-alcol-a-un-minorenne-denunciato.html

GIORNALE DI SICILIA 

Musica senza licenza e alcool a minorenni: sigilli e multa a un pub di Cerda

PALERMO. 29,07,2016 - E’ stato sequestrato un locale notturno a Cerda perché il titolare non aveva la licenza per organizzare serate danzanti. Inoltre alcuni 16enni sono stati trovati con in mano un cocktail alcolico ed una birra, appena somministratigli dal barman. Il titolare è stato denunciato e ha ricevuto anche una multa di 2 mila euro.

I poliziotti di Termini Imerese hanno effettuato un controllo all’interno del locale, dove era stata organizzata una serata con musica ad alto volume e con un dj e un vocalist, che intrattenevano 300 giovani, intenti a ballare e consumare bevande.

Al titolare è stata contestata la mancanza della licenza di pubblica sicurezza, rilasciata dal Questore e l’assenza della preventiva verifica di sicurezza degli impianti e dei locali da parte della Commissione comunale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo.

Duranti i controlli i poliziotti hanno trovato minorenni che stavano consumando alcolici, in violazione delle norme sulla vendita ai minori. Al titolare del locale è stata anche contestata l’assenza di etilometro nel locale.

http://palermo.gds.it/2016/07/29/musica-senza-licenza-e-alcool-a-minorenni-sigilli-e-multa-a-un-pub-di-cerda_545674/

L'ECO DI BERGAMO 

Abuso di alcol, malore per una 17enne Sciolta la prognosi, ma resta grave

È stata sciolta la prognosi per la 17enne ricoverata in ospedale dopo aver accusato un malore nel giardino della discoteca Setai di Orio al Serio a causa dell’abuso di alcol.

29,07,2016 - La ragazza è sempre grave, anche se è stata risvegliata dal coma. Gli esami tossicologici hanno escluso la presenza di altre sostanze nel sangue. Mercoledì sera la studentessa aveva un tasso alcolico superiore ai 

3 grammi

 per litro e, quando è stata soccorsa, era in coma etilico (leggi qui). Quando la ragazza ha perso i sensi, gli amici hanno pensato che fosse un malore conseguente a una congestione dovuta proprio al freddo. Invece la situazione era ben più grave. La 17enne non si è mai ripresa ed è stata portata in codice rosso prima all’ospedale Bolognini di Seriate, salvo poi essere trasferita al policlinico di Ponte San Pietro.

http://www.ecodibergamo.it/stories/hinterland/abuso-di-alcol-malore-per-una-17ennesciolta-la-prognosi-ma-resta-grave_1194716_11/

NEWS GO 

Ardea, 17 enne morto in scooter: investitore era ubriaco e senza patente

L'automobilista, un 28 enne, è risultato positivo anche al test della droga ed è stato arrestato.

29,07,2016 - C’è una svolta importante nel caso dell’incidente stradale avvenuto ad Ardea e che è costato la vita a un 17 enne che stava guidando il suo scooter. Il conducente dell’auto che ha travolto il motorino a causa di un sorpasso azzardato è risultato positivo all’alcoltest e al test della droga.

Inoltre, la patente gli era stata revocata da tempo, ma aveva deciso ugualmente di guidare. La situazione del 28 enne, si complica e l’arresto è stato inevitabile. L’accusa è quella di omicidio stradale.

http://newsgo.it/2016/07/ardea-17-enne-morto-in-scooter-automobilista-era-ubriaco-e-senza-patente/

MILANO FANPAGE 

Ubriaco, senza patente e su un’auto rubata investe un 13enne: denunciato un 16enne

 28,07,2016 - Scene da far west a Segrate, alle porte di Milano. Un ragazzo di 16 anni, alla guida di un'auto rubata e ubriaco, ha travolto un ragazzino di 13 mentre scappava dai carabinieri. Il conducente è stato fermato e denunciato. Il 13enne è ricoverato in gravi condizioni al San Raffaele: fortunatamente non è in pericolo di vita.

 Era alla guida di un'auto rubata, ubriaco e senza patente. Per di più, il ragazzino di 16 anni che questo pomeriggio ha terrorizzato Segrate, investendo un adolescente di 13 anni, stava fuggendo dopo un tentato furto all'interno di un supermercato. Hanno dovuto faticare non poco i carabinieri del comune alle porte di Milano per riuscire a bloccare il 16enne, letteralmente indiavolato.

 L'incidente, come riporta il sito "Milanotoday", è avvenuto intorno alle 15: l'Opel Astra guidata dal giovane, al cui interno si trovavano anche due bambini e un adulto disabile, non si è fermata a un posto di blocco dei carabinieri, probabilmente perché il 16enne era reduce da un tentato furto in un supermercato. Anziché fermarsi il ragazzo alla guida ha accelerato: nella sua folle corsa all'altezza di via 25 Aprile ha investito un ragazzo di 13 anni, che secondo le prime ricostruzioni stava attraversando la strada in sella alla sua bici sulle strisce pedonali.

 Nemmeno l'incidente ha fermato il 16enne, che ha proseguito nella sua fuga ed è stato infine bloccato dai carabinieri. Il ragazzo, trovato ubriaco alla guida, è stato denunciato e dovrà rispondete di guida in stato di ebbrezza, omissione di soccorso, tentato furto e resistenza a pubblico ufficiale. Il ragazzino investito è invece stato trasportato all'ospedale San Raffaele di Milano, dove è ricoverato in condizioni gravi ma non è in pericolo di vita. Considerando la dinamica dell'incidente è una fortuna: all'inizio si temeva seriamente per la vita dell'adolescente travolto dal suo quasi coetaneo.

http://milano.fanpage.it/ubriaco-senza-patente-e-su-un-auto-rubata-investe-un-13enne-denunciato-un-16enne/

http://milano.fanpage.it/

LA PROVINCIA DI

 VARESE 

Marito ubriaco picchia la moglie. Il figlio 17enne le salva la vita

Porto Ceresio - L’uomo è stato colto in flagranza di reato e per questo arrestato dai carabinieri

PORTO CERESIO 29,07,2016 - Botte alla moglie e botte anche al figlio di 17 anni che si è parato davanti alla violenza del padre per difendere la madre: la furia dell’orco fermata dai carabinieri della stazione di Porto Ceresio. Il fatto è accaduto l’altro ieri pomeriggio. In manette è finito un cinquantaquattrenne con precedenti e disoccupato, dipendente dall’alcol, arrestato in flagranza di reato dai militari arrivati nell’abitazione dove si stava consumando l’ennesima violenza quando il pestaggio era ancora in corso.

Assurda gelosia Una vicenda assurda quella che si è consumata a Porto Ceresio, che ha anticipato di poche ore un secondo episodio praticamente identico avvenuto in un altro comune della nostra provincia. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti il cinquantaquattrenne è rincasato ubriaco fradicio. L’indole già di per sé violenta dell’uomo peggiora, se possibile, quando si trova in stato d’ebbrezza. Alcuni giorni prima dell’epilogo con pugni e sberle alla moglie della vicenda, l’uomo aveva già minacciato di morte la moglie. La scusa, perché non si può parlare di motivazione davanti a un comportamento simile, usata dal violento per sfogarsi è stata l’assurda gelosia nei confronti della compagna. Il cinquantaquattrenne si era fissato sul fatto che la vittima lo tradisse. La donna veniva costantemente insultata, accusata di avere degli amanti. L’uomo accusava la moglie di essere una poco di buono, una facile. E la minacciava di morte: «se mi tradisci ti ammazzo. Ti ammazzo come una cagna». La vittima viveva ormai in un clima di assoluto terrore. C’era la paura di uscire di casa perché magari avrebbe potuto incontrare un semplice conoscente. Un cenno di saluto notato dal marito avrebbe potuto far esplodere la violenta quanto ossessiva gelosia del cinquantaquattrenne.

Intervento provvidenziale A subire le violenze, anche psicologiche, da parte dell’uomo era anche il figlio adolescente della coppia. Un ragazzino di 17 anni. Un uomo molto diverso dal padre. Un uomo, appunto. Che ha sempre capito chi sbagliasse in quel matrimonio. Ha sempre capito che la madre era una vittima. Una vittima da consolare. Una vittima da aiutare. Una vittima da proteggere. E così ha fatto. Quel ragazzino di 17 anni, figlio ma soprattutto uomo, quando la violenza del padre è deflagrata in via definitiva si è messo in mezzo. Il padre picchiava la madre, la prendeva a schiaffi, la strattonava, la insultava e la minacciava di morte. E il ragazzino si è messo in mezzo. Ha capito che quella donna era troppo debole per reagire, era annientata dalla violenza subita. E ha fatto qualcosa: ha affrontato il padre proteggendo la madre da quell’attacco fisico. Un ragazzino di 17 anni contro un cinquantaquattrenne robusto. Ma l’adolescente si è messo in mezzo: il padre ha picchiato anche lui con violenza, ma quelle botte il ragazzo le ha risparmiate alla madre. Nel frattempo è partita una chiamata al 112: era evidente, dalle grida, che in quell’appartamento stava accadendo qualcosa di grave. E i carabinieri sono arrivati in un istante. Trovando l’orco che picchiava la moglie e il figlio. Si chiama flagranza di reato e in questi casi le manette possono scattare eccome. E i militari hanno bloccato il picchiatore soccorrendo madre e figlio e arrestandolo d’intesa con il pubblico ministero Massimo Politi.

http://www.laprovinciadivarese.it/stories/verbano-e-valli/marito-ubriaco-picchia-la-moglie-il-figlio-17enne-le-salva-la-vita_1194654_11/

 IL TEMPO

Tms, e il cervello è libero da droga e alcool

Stimolazioni elettromagnetiche contro le dipendenze gravi: risultati confortanti

29,07,2016 - Una nuova frontiera si dischiude nel trattamento delle dipendenze gravi da droga e alcool, grazie a un approccio di tipo tecnologico che fonda su solide basi medico-scientifiche e cliniche: è 

la TMS

 (Transcranic Magnetic Stimulation), forte di un’avanzata sperimentazione negli Usa con risultati confortanti e crescenti aspettative: anche Roma è pronta a recepire questa occasione di cura, grazie all’iniziativa dell’Associazione 

La Promessa Onlus

 che da anni si occupa di trattamenti riabilitativi per le dipendenze patologiche, con assistenza d'eccellenza medica, psicologica e familiare. Ne abbiamo parlato col fondatore e presidente, dott. Fabrizio Fanella, psicoterapeuta di chiara fama.

Dottor Fanella, ci spiega cosa s’intende per TMS?

«È una tecnica non invasiva di stimolazione elettromagnetica del tessuto cerebrale grazie alla quale è possibile stimolare il funzionamento dei circuiti e delle connotazioni neuronali all’interno del cervello. È possibile adottare questa procedura in modo ripetuto, clinicamente, nel trattamento di disturbi psichiatrici e neurologici».

Qual è il livello di osservazione?

«

La Stimolazione Magnetica

 Transcranica è una tecnica d’intervento conosciuta già in passato per il suo utilizzo nella clinica dei disturbi depressivi. Negli ultimi anni è in uso soprattutto negli Usa, in Canada, in Giappone e in alcuni Paese europei, nella clinica dei disordini da dipendenze patologiche: in particolare, per la cura dei soggetti cocainomani e alcolisti. Le risposte cliniche sono molto positive con grandi prospettive nel recupero di persone con dipendenze da tali sostanze. In Italia da qualche anno si sta utilizzando 

la TMS

 con eccellenti risultati, riportati soprattutto dal prof. Luigi Gallimberti a Padova e, recentemente, dal prof. Massimo Diana a Cagliari. Dal mese di settembre daremo inizio alla clinica con 

la TMS

 presso la sede de 

La Promessa

, in via Catone 

21 a

 Roma».

Quali saranno gli sviluppi della sua iniziativa?

«Contiamo di realizzare, in collaborazione con 

la Casa

 di Cura Villa Maria Pia a Roma (col dott. Giovanni Martinotti), con Centro diretto dal prof. Gallimberti a Padova e con quello coordinato dal prof. Diana a Cagliari, un network che porti avanti sia la clinica innovativa in questo settore sia la conseguente ricerca scientifica di conferma. Nell’ultimo lavoro scientifico pubblicato sulla prestigiosa European Neuropsychopharmacology nel dicembre 2015 è posta in rilievo tra i cocainomani una forte riduzione della compulsione verso la sostanza, ovvero verso il desiderio di assumerla».

Questa terapia sostituirà tutte le altre preesistenti?

«No. 

La TMS

 assume, a mio avviso, una forte valenza innovativa e promette incoraggianti risultati, soprattutto se abbinata in parallelo a una terapia di tipo riabilitativo. Ulteriori considerazioni sull’efficacia, soprattutto in combinazione, potranno essere discusse quando avremo dai follow up clinici le conferme che auspichiamo».

http://www.iltempo.it/rubriche/salute/2016/07/29/tms-e-il-cervello-e-libero-da-droga-e-alcool-1.1562768

SWISSINFO.CH 

Alcool: consumo medio rimasto stabile nel 2015

SVIZZERA. 28,07,2016 - Tra il 2014 e il 2015 non si sono registrate variazioni significative nel consumo di bevande alcoliche in Svizzera e la birra continua ad essere la preferita. È quanto risulta dalle cifre pubblicate oggi dalla Regia federale degli alcool.

L'anno scorso i litri bevuti di birra (55,8 pro capite), di superalcolici (3,7) e di sidro (1,7) sono stati gli stessi dell'anno precedente, mentre il vino ha registrato un leggero aumento (35,3 contro i 35,1 del 2014).

In alcool puro sono stati consumati mediamente a persona 

8,1 litri

 di cui 

3,9 litri

 per il vino, 

2,7 litri

 per la birra, 

1,5 litri

 per i superalcolici e 

0,1 litri

 per il sidro.

http://www.swissinfo.ch/ita/tutte-le-notizie-in-breve/alcool--consumo-medio-rimasto-stabile-nel-2015/42335300