Rassegna del 26 Luglio 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

 FAVOLE O FAVOLETTE, UN MINISTRO DELLA SANITA’ DEVE METTERE IN GUARDIA LA POPOLAZIONE DA TUTTI I RISCHI CHE POSSONO MINACCIARE LA SALUTE.

 FANPAGE  

http://www.fanpage.it/diciamo-no-ad-alcol-droga-e-gioco-la-favoletta-ipocrita-della-ministra-lorenzin/ 

DICIAMO NO AD ALCOL, DROGA E GIOCO”: LA FAVOLETTA IPOCRITA DELLA MINISTRA LORENZIN

25.07.2016 

La ministra alla salute interviene nel dibattito sulla legalizzazione della cannabis con una frase che lascia basiti parlando di «occasione per mettere al centro dell'agenda italiana la lotta alle dipendenze: alcol, droga, gioco», tutti beni di consumo assolutamente liberi, strapubblicizzati e fondamentali per le casse pubbliche. Volete proibire la cannabis? Allora siate coerenti e proibite tutto. Almeno quello.

"Noi diciamo no alla legalizzazione della cannabis e deve essere l'occasione per mettere al centro dell'agenda italiana la lotta alle dipendenze: alcol, droga, gioco": potrebbe essere il refrain populista e superficiale di qualche integralista qualsiasi e invece la frase è scritta dalla ministra Beatrice Lorenzin, colei che siede nello scranno più alto del Ministero della Salute. E in una sola riga la Lorenzin riesce a condensare tutta la mancanza di onestà intellettuale che permea il dibattito sulla legalizzazione della cannabis. Sarebbe da ridere, se non si trattasse di un ministro.

Innanzitutto il contrasto concettuale: mettere nello stesso discorso la cannabis con alcol, sigarette e il gioco d'azzardo significa tessere un concentrato di ignorante bigottismo che non ha nessun senso. Innanzitutto alcol, sigarette e gioco d'azzardo sono elementi di consumo assurti a status symbol da una martellante campagna pubblicitaria che ingrassa le casse pubbliche (anche quelle del ministero della Lorenzin) oltre che le grandi compagnie mentre nella legge in discussione c'è l'assoluto divieto di qualsiasi forma pubblicitaria della cannabis ma soprattutto se davvero la ministra è convinta che bere, fumare una sigaretta e comprarsi un gratta e vinci sia dannoso come fumarsi una canna (e di per sé, dal punto di vista medico, anche questa tesi è falsa) ci sfugge perché non dovrebbe vietare tutti questi prodotti oltre che boicottare la legge sulla cannabis. Perché la Lorenzin non è sulle barricate anche per interrompere la vendita di birra all'autogrill, per chiudere i tabaccai e sigillare i Bingo?

Se il proibizionismo è la strada indicata dalla Lorenzin e dai suoi allora si estenda il proibizionismo a tutto. Si chiama coerenza ed è un vizio raro e bellissimo per un politico oggi. E se, come dubito, la risposta della ministra sarebbe che così facendo si avvantaggerebbe il contrabbando allora ci spieghi perché la tesi non può essere applicata alla cannabis. Ci vuole ottima memoria per essere bigotti.

Poi c'è la favoletta della legalizzazione che renderebbe disponibile la "droga" anche ai bambini di 11 anni: qualunquismo con un po' di spezie da Libro Cuore per paventare catastrofi imminenti. Alle solite. E fa niente se la legge vieta la vendita ai minorenni (come succede, senza riuscire a farla rispettare, per alcol e sigarette e slot machine varie); sembra essersi dimenticati che la quarantennale battaglia di proibizionismo delle droghe è stata persa. Legalizzare, cara Lorenzin, non significa sdoganare: legalizzare significa aumentare il controllo e la qualità.

Poi c'è, tra tutto, anche l'inesorabile declino dei liberali italiani: loro che dovrebbero essere i maggiori sostenitori delle libertà personali dimostrano di essere totalmente illiberali. Non esiste una serie riflessione sui dati (dove la droga leggera è stata liberalizzata i consumi sono diminuiti, ad esempio), si discute come se non esistesse un pregresso storico di proibizionismo con tutti i suoi fallimenti, non c'è nessun'altra strategia di riduzione del danno. Qual è la soluzione per la Lorenzin? Non si sa. Lasciare tutto così.

E mentre si aspetta di sapere cosa ne pensi Renzi (che ha sempre un tweet su tutto ma solo quando si tratta di andare sul sicuro) la discussione galleggia nella melma dello scontro senza nesso. Sappiate che per questi se vi piace bere un sorso di vino significa che siete a favore di un'invasione di ubriaconi. Una cosa così.

 IL VINO, LA BIRRA E LE ALTRE BEVANDE ALCOLICHE SONO PRODOTTI CANCEROGENI COME LO E’ L’AMIANTO!

 HUFFINGHTON POST 

http://www.huffingtonpost.it/2016/07/25/alcol-causa-tumori-studio-universita-otago_n_11180006.html

L'ALCOL È PIÙ MORTALE DI QUANTO TU POSSA CREDERE, LO CONFERMA UNA RICERCA SCIENTIFICA

26.07.2016 

Brutte notizie per gli appassionati dell'aperitivo pomeridiano, del drink serale e dei bicchierini di superalcolici da mandare giù la domenica. Una recente ricerca scientifica ha scoperto quello che avremmo preferito non sentire mai: l'assunzione - anche moderata - di alcol è una causa diretta dell'insorgenza di tumori in diverse parti del corpo.

Lo studio della professoressa Jennie Connor del Dipartimento di Medicina Preventiva e Sociale dell'Università di Otago, in Nuova Zelanda, è stato pubblicato giovedì 21 luglio sulla rivista Addiction, ma da subito ha suscitato molto scalpore nella comunità scientifica.

Secondo la ricerca, almeno il 6% di morti per cancro nel mondo sono da ricondurre all'assunzione di alcol. Nella percentuale sono inclusi anche i casi di chi non è un bevitore forte, bensì un consumatore moderato di prodotti alcolici. Come scrive la stessa dottoressa Connor nel suo report, "è stimato che l'alcol abbia causato approssimativamente mezzo milione di decessi per tumore nel 2012": una dichiarazione allarmante quanto scientificamente provata.

In particolare, il consumo di bevande alcoliche è associato a tumori sorti in determinate aree del corpo, come ad esempio il fegato, il colon, l'esofago e il seno. Ad ogni modo, l'alcol è un fattore non del tutto insignificante in altre patologie, come il tumore alla pelle, al pancreas e alla prostata.

Nel dettaglio, come può l'alcol portare all'insorgere del cancro? Lo studio non lo spiega in maniera approfondita, ma pare che il fenomeno sia strettamente legato alla produzione dell'acetaldeide, liquido incolore cancerogeno che nella saliva raggiungerebbe altissimi livelli a causa dell'assunzione di alcol.

Per ciò che concerne il cancro al seno, la Connor si è basata anche sui dati forniti da The Million Women Study dell'Università di Oxford, secondo cui tra le donne che bevono dai 70 ai 140 grammi di alcol a settimana c'è un incremento del 13% della possibilità di contrarre un tumore e il 5% in più rispetto a coloro che assumono "solamente" 20 grammi di alcol ogni 7 giorni.

Un altro punto essenziale dello studio dell'Università di Otago è la scoperta che la quantità di alcol assunto non inciderebbe poi così tanto: la discriminante sarebbe l'assunzione di alcol di per sé. Ad esempio, per quanto riguarda il cancro alla bocca, all'esofago, al seno e alla faringe, la quantità di alcol ingerito nel corso degli anni non ha molta importanza, mentre inizia ad avere un'incidenza maggiore per ciò che concerne il tumore al fegato, al colon e alla laringe.

Ad ogni modo, la ricerca della Connor avverte quanto lo stile di vita - e non solo l'ingerire alcol - gravi non poco sulla possibilità di sviluppare malattie mortali, come il cancro ma anche come i disturbi cardiovascolari. Le condizioni demografiche e la cura che ognuno di noi mette nel condurre una vita sana sono fattori essenziali anche per gli astemi.

Per ridurre il rischio di contrarre dei tumori legati all'alcol, il team di ricercatori dell'università di Otago consiglia a tutti - anche a chi fa uno scarso consumo di prodotti alcolici - di ridurre il proprio consumo. "La riduzione a livello globale dell'assunzione di bevande alcoliche avrebbe un'importante rilevanza sulla diffusione del cancro, mentre bersagliare i bevitori accaniti avrebbe una portata limitante".

La sfida più grande, secondo la Connor, è comunque quella di cambiare la mentalità della gente: "Se la maggior parte della popolazione è pronta ad accettare che fumare causi il cancro, il ruolo dell'alcol è percepito come molto più complesso e indiretto in questo processo". Ora, il team neozelandese teme la reazione dell'industria dell'alcol, che potrebbe ignorare totalmente il monito lanciato dagli scienziati e tentare di screditare i loro studi. Ma per la Connor l'importante è continuare sul solco già tracciato, per rendere la popolazione mondiale sempre più consapevole di ciò che danneggia la salute di ognuno di noi.

 GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

 CESENA TODAY 

http://www.cesenatoday.it/cronaca/incidente-stradale/domenica-secante-contromano-ubriaco-24-luglio-2016.html 

CONTROMANO E UBRIACO IN SECANTE PROVOCA UN INCIDENTE

26.07.2016

L'uomo, al volante di una Panda, ha percorso circa un chilometro nella carreggiata in senso di opposto finendo la sua corsa frontalmente contro una Fiat Punto

Ha imboccato contromano la secante e ha causato un incidente stradale, per fortuna con feriti non gravi. L'incidente si è verificato nel pomeriggio di domenica sulla Secante. protagonista di questo incidente da brividi è stato un 56enne cesenate, che dopo lo schianto ha rifiutato la prova del test alcolemico.L'uomo, al volante di una Panda, ha percorso circa un chilometro nella carreggiata in senso di opposto finendo la sua corsa frontalmente contro una Fiat Punto, condotta da un giovane di Bellaria che procedeva "tranquillo" nel senso di marcia corretto della carreggiata. Dopo l'incidente è arrivata una terza vettura, che ha tamponato i veicoli incidentati davanti a sé. 

I carabinieri della compagnia di Cesena hanno quindi denunciato per guida in stato d'ebbrezza il 56enne, dal momento che per i militari la sua situazione di ebbrezza alcolica era evidente e quanto mai sospetta, visto il rifiuto opposto all'alcoltest. Per fortuna nell'incidente nessuno ha riportato serie ferite.Riporta la notizia Il Resto del Carlino di martedì.

 OTTOPAGINE 

http://www.ottopagine.it/av/cronaca/86174/sagre-e-feste-di-paese-troppi-ubriachi-alla-guida.shtml

UBRIACO IN SUV, IN BILICO SULLA SCALINATA

26.07.2016

L'uomo tornava da una festa a Castelfranci. Salvato dai Carabinieri

Sagre e feste popolari, scattano i controlli da parte dei carabinieri in Irpinia. Perquisizioni e controlli, che hanno portato alla denuncia di 6 persone in stato di libertà, 6 patenti ritirate, ed una serie di contravvenzioni per violazioni alle norme del Codice della Strada, per un importo di alcune migliaia di euro.

In particolare, i Carabinieri della Compagnia di Montella a Castelfranci, a seguito di controlli alla circolazione stradale, hanno deferito un 51enne, che si era messo alla guida con tasso alcolemico ben oltre il limite massimo consentito. Una serata in allegria con gli amici a Castelfranci dove, come da tradizione, si teneva il "Carnevale Estivo" e la "Notte Bianca". Per il 51enne di Montemarano un'occasione per fare baldoria e, perché no, alzare un po' il gomito. Solo che bisognerebbe non esagerare quando si guida altrimenti si rischia di sbagliare strada e restare intrappolati. Un po' quello che è accaduto al montemaranese che, sotto i fumi dell'alcool, non è riuscito più a trovare la strada di casa, perdendosi fra le campagne dell'Alta Irpinia e finendo la sua corsa in bilico su una scalinata di una stradine rurale. E proprio lì rimaneva bloccato con il suo SUV, rimasto in bilico, con le ruote posteriori che non toccavano più a terra. All'automobilista non è restato altro da fare se non allertare i soccorsi. Ci hanno impiegato parecchio per ritrovarlo i Carabinieri della Compagnia di Montella considerato il luogo isolato in cui era finito. Alla vista di quella scena, i militari hanno subito capito che il 51enne non era nelle condizioni ideali per porsi alla guida di un'auto. Di qui la decisione di sottoporlo al test con l'etilometro. All'uomo veniva riscontrato un tasso alcolemico di 2,50 g/l, valore con il quale si rischia di andare in coma etilico. Visto l'elevato dato, oltre alla denuncia in stato di libertà ed il ritiro del documento per la guida, all'automobilista gli veniva anche sequestrato il veicolo, che sarà ora confiscato.

A Torella dei Lombardi, nel corso di un posto di controllo, è stato fermato un pregiudicato di ritorno da Castelfranci. Invitato a sottoporsi ai previsti accertamenti presso l’Ospedale di Sant’Angelo dei Lombardi, l’esame ha permesso di verificare che aveva di recente assunto cocaina e metadone. Per questo motivo, è stato denunciato in stato di libertà con contestuale ritiro della patente di guida;

A Nusco infine in occasione della locale “Sagra della Birra”, un 32enne di Torella ed un 56enne di Montella sono stati denunciati per guida in stato di ebbrezza, con ritiro delle patenti. Anche in questo caso il tasso alcolemico riscontrato era di poco superiore al doppio del massimo consentito.

 L’ADIGE 

https://www.ladige.it/territori/rovereto/2016/07/26/ubriaco-guida-tir-autista-fermato-polizia-locale 

UBRIACO ALLA GUIDA DEL TIR AUTISTA FERMATO DAI VIGILI

26.07.2016

Aveva un tasso alcolemico di 3,24 grammi di alcol per litro di sangue l’autista straniero fermato nei giorni scorsi dagli agenti del Corpo di polizia locale di Rovereto e delle Valli del Leno. Ben oltre la soglia di tolleranza fissata dalla legge (l’articolo 186 del Codice della strada), che per chi si mette alla guida abitualmente è di 0,5 grammi per litri. Non per lui però che, essendo al volante di un autotreno, di alcol non avrebbe dovuto berne nemmeno un sorso. Il limite per i professionisti infatti è fermo allo 0, proprio come per gli autisti del trasporto pubblico.

L’austista è un uomo croato e si trovava alla guida di un autotreno con targa slovacca. È stato notato in città e quando i vigili si sono messi sulle sue tracce, seguendolo con la pattuglia, hanno notato che si stava dirigendo verso l’autostrada del Brennero. Lo hanno fermato, fortunatamente, poco prima che varcasse il casello per immettersi in A22. I vigili sono riusciti ad intercettare il mezzo ed a fermare l’autista per sottoporlo all’alcol test grazie ad una segnalazione. È stato un cittadino a chiamare il comando di via Parteli per segnalare il Tir pericoloso che era stato notato in città. Del resto non è pensabile che le forze dell’ordine riescano ad essere ovunque ed in qualsiasi momento, ma il fatto che diventino il punto di riferimento di cittadini attenti come colui che ha chiamato l’altro giorno è rassicurante. E rappresenta anche un ottimo esempio per chi, alle volte, pensa che una telefonata del genere sia solo tempo perso.

Tornando al fatto in questione, all’autista straniero dopo il risultato dell’alcol test è stata revocata la patente. Con un valore che supera di 1,5 grammi per litro scatta l’ammenda da 1.500 a 6 mila euro e l’arresto fino a sei mesi. Non è stato l’unico, in questi giorni. Purtroppo proprio gli agenti della polizia locale hanno dovuto comminare una serie di sanzioni per guida in stato d’ebbrezza negli ultimi giorni. È indubbiamente il risultato di controlli mirati, anche fuori dall’autostrada del Brennero, e di un’attenzione particolare in questi giorni d’estate che molti dedicano alle ferie. Ma fermare persone brille al volante è sempre e comunque un allarme sociale. Significa che c’è chi sottovaluta il «bicchierino» in più o chi non ha ancora compreso, nonostante la continua informazione, la pericolosità di un gesto del genere.

 VICENZA TODAY 

http://www.vicenzatoday.it/cronaca/schio-folle-corsa-in-mercedes-fermato-ubriaco.html 

SCHIO, FOLLE CORSA IN MERCEDES: FERMATO UBRIACO

25.07.2016 

Rocambolesco inseguimento, l'altra sera a Schio, dopo che gli agenti della polizia locale avevano intercettato una Mercedes SLK, diretta verso via XXIX Aprile, che procedeva a velocità sostenuta. Raggiunta, veniva fermata in condizioni di sicurezza in Via Giusti. Il conducente, romeno 26enne, era ubriaco

Ha cercato di seminare la polizia locale con il suo bolide ma non c'è riuscito e, al controllo è risultato ubriaco.

Poco dopo la mezzanotte di domenica, una pattuglia del Consorzio Polizia Locale Alto Vicentino intercetta in Via L. Da Vinci di Schio una Mercedes SLK, diretta verso via XXIX Aprile, che procedeva a velocità sostenuta. Posta all'inseguimento la stessa veniva fermata in condizioni di sicurezza in Via Giusti, dove il mezzo aveva tentato di dileguarsi.

Poichè il conducente 26enne di origini romene presentava evidenti sintomi dello stato di ebbrezza alcolica, gli agenti procedevano a sottoporlo a pre test con esito positivo. Accompagnato presso il Comando e sottoposto a prova con etilometro in dotazione, si accertava che il giovane presentava un tasso alcolemico quasi doppio a quello consentito dal Codice della Strada. Gli è stata ritirata la patente e è stato denunciato presso il Tribunale di Vicenza per il reato di guida in stato d'ebbrezza alcolica e alla decurtazione di 15 punti.

 BERGAMO NEWS 

http://www.bergamonews.it/2016/07/25/liguria-35enne-bergamasco-guidava-ubriaco-patente-ritirata/229808/ 

LIGURIA, 35ENNE BERGAMASCO GUIDAVA UBRIACO: PATENTE RITIRATA

25.07.2016 

C'è anche un imprenditore bergamasco tra gli automobilisti pizzicati in guida in stato di ebbrezza nella serata di sabato 23 luglio in Liguria

C’è anche un 35enne bergamasco tra gli automobilisti pizzicati in guida in stato di ebbrezza nella serata di sabato 23 luglio in Liguria. L’operazione, di prevenzione e controllo per le stragi del weekend, si è articolata con diversi posti di blocco.

A Cogoleto un equipaggio dell’aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Arenzano, ha deferito in stato di libertà per “guida in stato si ebrezza” un 55enne e un 37enne, quest’ultimo con pregiudizi di polizia. Per entrambi patente ritirata e veicoli sottoposti a fermo amministrativo.

Stessa operazione nel fine settimana a Chiavari e a Santa Margherita Ligure: equipaggi delle rispettive aliquote Radiomobile, hanno deferito in stato di libertà per “guida in stato di ebbrezza alcolica” un 28enne istruttore di nuoto e un 17enne bagnino, un 35enne imprenditore abitante in provincia di Bergamo e un 24enne di Sori. Documenti di guida ritirati a tutti.

 LA GAZZETTA DELL SPORT 

http://www.gazzetta.it/Calcio/Premier-League/25-07-2016/ex-milan-ray-wilkins-guida-ubriaco-condannato-ancora-160474795532.shtml 

L'EX MILAN RAY WILKINS GUIDA UBRIACO: CONDANNATO ANCORA

26.07.2016 

Il 59enne ex centrocampista inglese ci ricasca: era già stato condannato altre due volte perché trovato ubriaco al volante

Ray Wilkins, 59enne ex centrocampista del Milan e della nazionale inglese, è stato condannato a dieci mesi di carcere per guida in stato di ebbrezza a Londra. A inchiodarlo, il racconto di un testimone, che lo ha visto bere al volante e tentare un'inversione prima di scontrarsi con un marciapiedi vicino all'aeroporto di Heathrow, lo scorso 1 luglio. Il passante ha anche raccontato di aver tolto le chiavi dal quadro dell'auto di Wilkins, per evitare altri incidenti, mentre gli agenti di polizia che sono intervenuti sul posto e che lo hanno arrestato lo hanno descritto in condizioni pessime, con gli occhi vitrei e malfermo sulle gambe.

RECIDIVO — Wilkins, che ha ammesso tutto davanti al giudice, non è nuovo a problemi con l'alcol: era già stato condannato due volte per aver guidato ubriaco. Attualmente si stava curando in un centro di riabilitazione nel Surrey. L'alcol test ha rivelato che nel sangue dell'ex stella di Chelsea e Manchester United era presente una quantità di alcol tre volte superiore a quello consentito dalla legge britannica. Il giudice ha stabilito la sospensione condizionale della pena e obbligato Wilkins a un divieto di circolazione di quattro anni. L'ex vice di Ancelotti ai tempi del Chelsea dovrà anche svolgere 140 ore di servizi sociali.

 RAVENNA NOTIZIE 

http://www.ravennanotizie.it/articoli/2016/07/26/punta-marina-ancora-ubriachi-alla-guida-nel-fine-settimana-scatta-il-ritiro-della-patente.html 

PUNTA MARINA, ANCORA UBRIACHI ALLA GUIDA NEL FINE SETTIMANA: SCATTA IL RITIRO DELLA PATENTE

26.07.2016 

La Polizia di Stato nelle notti del fine settimana ha organizzato diversi servizi tra Punta Marina e Marina di Ravenna finalizzati al contrasto della guida in stato di ebrezza alcolica

"Due ravennati sono stati trovati positivi alla prova dell’etilometro a Punta Marina con valori superiori a 0,80 gr/lt con conseguente ritiro della patente e denuncia alla Autorità Giudiziaria", dichiara il comunicato.

"È bene ricordare che l’importo della contravvenzione elevata in tempo di notte è di oltre 1000 euro con sospensione della patente da sei mesi a salire, oltre a subire un processo penale con le inevitabili spese di avvocato e giudiziarie. Particolarmente 'fortunato' uno dei due automobilisti che ha fissato il tasso alcolico a 1,49 gr/lt salvando il veicolo per un pelo dalla confisca posta al valore di 1,50."

"Nei controlli è incappato anche un residente di Mesola (FE) che lo scorso anno era stato munito di divieto di ritorno nel Comune di Ravenna per tre anni. Anch’egli è stato denunciato alla Autorità Giudiziaria con l’ingiunzione di presentarsi questa mattina al Sindaco di Mesola."

 TARANTO BUONASERA.IT 

http://www.tarantobuonasera.it/news/Cronaca/436564/news.aspx 

DUE GIOVANISSIMI MORTI ED ALTRI DUE FERITI. IL 21ENNE AL VOLANTE AVEVA BEVUTO: ARRESTATO

25.07.2016

Hanno perso la vita un ragazzo ed una ragazza. Nel pomeriggio la svolta: positivo all'alcool test il ragazzo alla guida

Il luogo dell'incidente sulla Provinciale 75 che collega Crispiano a Montemesola Il luogo dell'incidente sulla Provinciale 75 che collega Crispiano a Montemesola © Renato Ingenito

E’ davvero una tragica estate di sangue sulle strade, quella che si deve registrare nel Tarantino.

Nella notte tra domenica e lunedì, a perdere la vita sono stato due giovani, un 24enne e una 17enne entrambi romeni rispettivamente abitanti a Crispiano e Grottaglie.

Sono invece in gravissime condizioni altri due giovani, un 21enne ed una 22enne, sempre romeni di Crispiano, che viaggiavano nella stessa auto e che sono ricoverati in prognosi riservata all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto. Tutti viaggiavano a bordo di una Alfa 147, sulla Provinciale 45 che collega Crispiano a Montemesola, che intorno a mezzanotte e 15 minuti è finita contro un muretto a secco.

Nel pomeriggio di ieri la svolta: I militari della Stazione Carabinieri di Crispiano hanno tratto in arresto per omicidio stradale, un 21enne romeno che era alla guida del veicolo.

Il conducente, al termine dei primi accertamenti, è risultato positivo all’uso di alcool, ed è stato arrestato. Il giovane è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso lo stesso ospedale.

Come detto, viviamo un’estate tragica: si contano una dozzina di morti in diversi incidenti sulla strade della nostra provincia. Il più grave, quello di un mese fa sulla strada statale 7 tra Castellaneta e Laterza: sei le vittime. Slegato da questi episodi il fatto che ieri sera gli agenti della squadra Volante della Polizia, nell’ambito di specifici servizi, hanno denunciato in stato di libertà per guida in stato di ebbrezza alcolica un giovane 22enne, di nazionalità rumena. L’uomo è stato fermato per un controllo in Corso Umberto mentre era alla guida di una Ford Escort con targa bulgara, palesemente ubriaco, così come poi ha confermato l’esito dell’esame “alcoltest” a cui il medesimo è stato sottoposto.

 CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI

 AVELLINO TODAY 

http://www.avellinotoday.it/cronaca/immigrato-ubriaco-appicca-fuoco-abiti-monteforte-via-molinelle.html

PROFUGO UBRIACO SI DENUDA E APPICCA IL FUOCO AI SUOI ABITI

25.07.2016

L'ultimo episodio è inquietante. Uno dei 320 immigrati presenti nel comune alle porte di Avellino, ubriaco, dopo essersi spogliato in via Molinelle appicca il fuoco agli abiti

Si fa sempre più critica la questione profughi a Monteforte Irpino. L’ultimo episodio è inquietante. Uno dei 320 profughi presenti nel comune alle porte di Avellino, ubriaco, dopo essersi spogliato in via Molinelle ha appiccato il fuoco ai suoi stessi abiti. Il gesto non è passato inosservato ai residenti della zona che hanno allertato subito le forze dell’ordine.

La paura è tanta in quella zona al confine con il capoluogo. Per certificare l’effettivo gesto sono state scattate foto e video proprio per avere una prova certa della segnalazione. Un allarme sociale che potrebbe sfociare in un pericoloso contrasto tra i residenti e gli immigrati. Inizia a diventare davvero critica la situazione: non c’è più controllo, le cooperative che gestiscono il sistema di accoglienza si stanno facendo sfuggire di mano la situazione.

Le amministrazioni comunali purtroppo non possono fare molto, subiscono le scelte, possono solo segnalare l’ennesimo episodio di cattivo gusto e che mette in risalto la falla del sistema accoglienza. A dover prendere le dovute precauzioni sono altri Enti di governo.

 CORRIERE SALENTINO 25.07.2016

http://www.corrieresalentino.it/2016/07/figlia-piccola-picchiata-dal-padre-ubriaco-medico-non-compila-per-intero-referto-e-finisce-sotto-inchiesta/ 

FIGLIA PICCOLA PICCHIATA DAL PADRE UBRIACO: MEDICO NON COMPILA PER INTERO REFERTO E FINISCE SOTTO INCHIESTA

MAGLIE (Lecce) – Avrebbe omesso di redigere un certificato medico completo annotando

tutte le lesioni riportate da una bambina e senza informare neppure i carabinieri. Un medico,

di Maglie, in servizio presso il pronto soccorso dell’ospedale di Scorrano è stato iscritto

nel registro degli indagati dal pubblico ministero con l’accusa di omissione di atti d’ufficio. La

vicenda risale a circa tre mesi fa. E l’inchiesta sul dottore si incrocia con un grave fatto di

violenza consumato tra le pareti domestiche. Protagonista: una coppia di Maglie, nota nella

cittadina per la propria attività lavorativa e la sfortunata figlioletta.

Circa tre mesi fa M.D.D., sulla trentina d’anni, rientra a casa ubriaco e sotto effetto di

sostanze stupefacenti dopo essere tornato dal lavoro. E’ fuori di sé. Si scaglia contro la

moglie e, soprattutto, inizia ad inveire contro la figlioletta colpendola ripetutamente. La

minore rimane ferita e accompagnata in ospedale per essere medicata. E il dottore del

pronto soccorso, secondo quanto denunciato, non avrebbe però redatto un certificato medico

annotando tutte le ferite riportate dalla piccola e, così come prevede la prassi, nel caso di

un’aggressione, non avrebbe neppure provveduto ad informare i carabinieri. Il camice bianco

è stato ascoltato dai carabinieri della Stazione di Maglie e la sua ricostruzione è stata

anche messa nero su bianco dagli investigatori.

Parallelamente l’indagine è andata avanti per i presunti maltrattamenti e il padre violento è

stato raggiunto da un divieto di avvicinamento alla moglie e alla figlia. Il pubblico ministero

ha già disposto il giudizio immediato nei confronti dell’uomo assistito dall’avvocato Alberto

Corvaglia con le accuse di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. E’ stata anche

fissata l’udienza davanti al giudice Sergio Tosi. Nel frattempo la coppia ha avviato la

procedura di separazione. La persone offesa è assistita dall’avvocato Dimitry Conte

 ROMA TODAY 

http://www.romatoday.it/cronaca/ubriaco-picchia-moglie-arrestato-.html

TUSCOLANO, TORNA A CASA UBRIACO E PICCHIA LA MOGLIE: ARRESTATO 32ENNE

25.07.2016 

La donna che esasperata ha chiamato il numero di emergenza e il marito è stato così arrestato. In un'altra operazione sono stati arrestati tre ladri in via Namusa

Ancora un episodio di violenza domestica a Roma. Questa volta è successo nel quartiere Tuscolano. A finire in manette è stato un cittadino romeno di 32 anni, responsabile di "maltrattamenti in famiglia".

ARRESTATO - Vittima la moglie che ha riferito agli agenti dei continui atteggiamenti vessatori e violenti del marito nei suoi confronti. L'uomo, spesso in condizioni psico-fisiche alterate a causa dall'abuso di alcol, era tornato a casa ubriaco colpendo la donna che, esasperata, ha poi chiamato il numero di emergenza.

Giunti sul posto, gli agenti hanno bloccato il 32enne che è stato accompagnato negli uffici di Polizia e al temine di verifiche di rito, arrestato.

FERMATI TRE LADRI - In un'altra operazione, invece, è stato invece sorpreso dagli agenti del Reparto Volanti un gruppo di tre ladri. I malvienti, un lettone, un bulgaro ed un ceco, stavano tentando di entrare in un'abitazione in via Namusa.

I poliziotti li hanno bloccati e trovati in possesso di una forbice, una torcia ed altri attrezzi utilizzati per compiere l’effrazione. I tre, di età compresa tra i 30 e i 46 anni, sono stati arrestati e dovranno rispondere del reato di furto in concorso.

 CORRIERE ADRIATICO 

http://www.corriereadriatico.it/fermo/porto_san_giorgio_ubriaco_caos_chalet-1875902.html

PORTO SAN GIORGIO, UBRIACO SEMINA IL CAOS, TENSIONE ALLO CHALET QUIBÈ

25.07.2016

PORTO SAN GIORGIO - In preda ai fumi dell’alcol ha iniziato ad alzare la voce disturbando la quiete dello chalet Quibè, sul lungomare Sud, costringendo i titolari a chiamare i carabinieri. Protagonista è stato un uomo polacco che ha perso il lume della ragione dopo aver ingerito una notevole quantità di amari e liquori. Mezza bottiglia di vodka è stata la goccia, per così dire, che ha fatto traboccare il vaso. L’uomo ha accusato la sbornia tanto che, accompagnato fuori, sul marciapiede non riusciva nemmeno a mettere in fila due passi. E’ accorsa così un’ambulanza per valutare le condizioni del polacco il quale, terminata la fase acuta, è entrato in quella docile e mansueta. Seduto su una sedia, si è calmato sotto gli occhi dei sanitari che gli hanno prestato le primissime cure.

 LA RAMPA  

http://www.larampa.it/2016/07/25/foto-aversa-degrado-in-piazzetta-lucarelli%E2%80%8F-i-residenti-e-inaccettabile/

AVERSA. DEGRADO IN PIAZZETTA LUCARELLI‏, I RESIDENTI: “E’ INACCETTABILE”

25.07.2016 

Bottiglie e lattine di birra abbandonate lungo la strada. E’ la situazione in Piazzetta Lucarelli davanti la chiesa di Sant’Antonio alle ore 8.00 del mattino. A denunciarla alcuni cittadini: “Il degrado è inaccettabile. Le famiglie ed i bambini che nella mattinata si sono recate lì, luogo di ritrovo, ancora una volta hanno trovato una piazza in stato di degrado con bidoni dell’immondizia rovesciati, nonché carte, bicchieri, bottiglie di birra e quant’altro lasciati da qualche incivile che ha trascorso una notte brava, nella zona della movida, in via Seggio, non curante della necessità di tenere pulito nell’interesse di tutti”.

 “La colpa di questi fatti – continuano i cittadini – è in gran parte del Comune considerando che nelle sue linee programmatiche vi sarebbe l’impegno di adottare soluzioni tecnologiche per rendere i “luoghi caldi” più sicuri e percorribili. Neanche a dirlo, non si è vista una telecamera in due anni. Oltretutto, il Comune è in grave sofferenza per quanto riguarda il controllo del territorio, considerando anche il fatto che l’amministrazione è in grado di garantire il pattugliamento con sole due auto della Polizia Municipale per coprire tutta la zona aversana, occorrono più forze dell’ordine per garantire la sicurezza del nostro territorio”.

Alcool a fiumi per le strade e i marciapiedi della periferia. L’ordinanza che vieta il consumo di bevande alcoliche che continua a non essere rispettata, anzi viene considerata né più né meno carta straccia. Lo dimostrano le bottiglie di birra, lattine e cartoni di vino che sono sempre nelle mani di beoni e disperati oppure abbandonati per terra lungo i marciapiedi delle vie. Vie sempre più simili a delle discariche. Le lamentele dei residenti e dei commercianti che da anni bollano Aversa come città allo sbando. Gli schiamazzi notturni dovuti all’euforia dell’alcool non mancano mai, così come gli ubriaconi che appestano il quartiere lasciando ricordini praticamente ovunque: nei giardini, nelle aiuole e persino sui muretti. Ad uscirne sconfitta, ancora una volta, è la civiltà e l’igiene che sono i principi fondanti di una società che si rispetti. I negozi puntualmente vengono scambiati per orinatoi e in alcuni casi diventa quasi una prassi trovare l’immondizia davanti alle serrande oltre a quelle lattine di birra che spuntano come funghi.

 “Inutile fare le leggi se poi nessuno si preoccupa di farle rispettare”, commentano i cittadini del quartiere. Le forze dell’ordine sono presenti ma non sono sufficienti per fronteggiare il fenomeno “Movida” con tutto quello che consegue. I cittadini non sopportano più questo degrado e, ormai, non sanno più a che Santo appellarsi. L’ordinanza sindacale viene tranquillamente ignorata. E le polemiche, ancora una volta, sono all’ordine del giorno. Le ripetute risse e la presenza assidua di perdigiorno non stanno lasciando indifferente i comitati di zona che vorrebbero regole più severe per quanto riguarda il consumo di bevande alcoliche soprattutto negli orari serali.

 SONO ENTRAMBI DANNOSI ALLA SALUTE

 URLOWEB 

http://urloweb.com/rubriche/categorie-rubriche/consumatori/8604-i-denominatori-comuni-tra-alcol-e-gioco-d-azzardo

I DENOMINATORI COMUNI TRA ALCOL E GIOCO D’AZZARDO

25.07.2016

Il nostro paese figura tra i più importanti produttori di alcolici, difatti nel 2013 l’Italia ha conquistato lo scettro di primo produttore di vino al mondo (52,4 milioni di ettolitri), con una quota del 18,2% su un totale di 287,6 milioni di ettolitri. Negli ultimi anni, si è anche guadagnata un posto nell’Olimpo del gambling europeo forte di una spesa netta superiore ai 16 miliardi di euro (fonte: Giochi di Slots).

A livello legislativo, i due settori presentano alcuni denominatori comuni: sia alcool sia il gioco d’azzardo sono legali, entrambi possono causare dipendenza, sono vietati ai minori di 18 anni, e entrambi mostrano le etichette di avvertenza che ne segnalano la pericolosità d’uso. 

C’è solo una sottile e importante differenza: abusare dell’uso di alcool comporta severe sanzioni, soprattutto da parte del Codice della Strada.

L'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha reso pubbliche indicazioni quantitative specifiche affinché gli effetti negativi legati al consumo di alcolici siano ridotti e accettabile: i limiti si differenziano per genere e caratteristiche morfo-fisiologiche, “ovvero corrispondono a 40g di alcool o 2-3 UA (Unità Alcoliche) al giorno per l'uomo e 20g di alcool o 1-2 UA al giorno per la donna, mentre gli over 65 anni si devono limitare ad 1UA al dì”.

Per gli inesperti in fisica 1 UA corrisponde a 12g di etanolo e quindi a circa 125ml di vino al giorno di media gradazione (12%), oppure a 40ml di superalcolici (gradazione 40%), oppure a 330ml di birra di media gradazione (4%). In pratica stiamo parlando di un quartino, di un chupito e di una media.

Per quanto riguarda invece il gioco d’azzardo, esiste solo il classico slogan “gioca in modo responsabile”, sfoderato in diverse varianti, nel senso di un “regolatevi da soli”, che rimanda ad una sorta di presa di coscienza individuale e creato per educare al gioco responsabile. Ma c’è qualcosa che va al di là di queste generiche raccomandazioni. (fonte: Bevi Responsabile)

Uno studio canadese "Risk of harm among gamblers in the general population as a function of level of participation in gambling activities" condotto dal dottor Currie e dai suoi colleghi dell'Università di Calgary, ha esplicitato in unità di misura quantificabili, quali sono i limiti economici e temporali che rendono il gioco d'azzardo meno dannoso.

Dallo studio, condotto su un campione di 19 mila giocatori, è emerso che “il danno cresce in funzione di quanto più frequentemente si gioca d'azzardo e quanto più denaro si gioca”.

Sono tre i limiti ottimali per partecipare al gioco d'azzardo con basso rischio di danno. Devono essere soddisfatti tutti e tre. Non giocare d'azzardo più di due-tre volte al mese. Giocare al massimo l'1% del proprio reddito mensile. Qualunque sia il reddito individuale, non giocare in un anno più di 500-1000 dollari.

I modelli di regressione logistica utilizzati nello studio hanno messo in rilievo che si manifesta un significativo aumento del rischio di danno correlato al gioco d'azzardo quando i limiti su elencati vengono disattesi.

Lo stesso gruppo di lavoro canadese ha continuato lo stesso studio ed è arrivato a confermare le conclusioni precedenti, che sono state pubblicate su Addiction nel 2012 nell'articolo "Examining the predictive validity of low-risk gambling limits with longitudinal data". (Researchgate)

E' giunta l'ora di cominciare a fare prevenzione parlando chiaro, parlando di limiti quantificabili e non di "fuffa" che finge di dare avvertenze, ma in realtà confonde e probabilmente ha il solo scopo di evitare denunce per danni provocati dal gioco d'azzardo.