Rassegna del 21 Luglio 2016

A cura di Roberto Argenta, Guido Dellagiacoma, Alessandro Sbarbada

 RETE VENETA 20.07.2016

UBRIACO AL VOLANTE: E’ UN AUTISTA DELL’AMBULANZA

Fermato durante un normale controllo delle forze dell’ordine, un 51enne dell’alta padovana, si è rifiutato di sottoporsi all’alcoltest e per lui è scattato il ritiro della patente. Un episodio, quello accaduto lunedì sera lungo la Strada Regionale 47 Valsugana, nel territorio di Cittadella, non certo così desueto. Ma a fare specie è la professione esercitata dal 51enne: autista di ambulanze all’Ulss 15. Ora, sull’accaduto, l’azienda sanitaria si è riservata di effettuare le verifiche del caso circa le responsabilità del dipendente e di adottare tutti i provvedimenti conseguenti atti a tutelare il pubblico servizio e non è escluso che possa essere aperta anche un’istruttoria per una sanzione disciplinare. Intanto, l’autista, che sottoposto a tutti gli esami del caso è sempre risultato idoneo al servizio, forse solo per una serata di eccessiva festa, si trova impossibilitato a mettersi alla guida di un’ambulanza. Un problema non da poco per il pronto soccorso dell’Ulss 15 già alle prese con una riduzione del personale dovuto alla stagione delle ferie. (*)

 http://www.reteveneta.it/googlenews/2016-07-20-BASSANOTG-UBRIACO-AL-VOLANTE-E-UN-AUTISTA-DELLAMBULANZA.html

 (*) Nota: non sottovalutiamo la gravità del reato: “solo per una serata di eccessiva festa” sono morte un sacco di persone, sulle strade.

 PALERMO TODAY 20.07.2016

Ubriaco aggredisce passanti e poliziotti: nuovi guai per il romeno che morse un cane

Gli agenti dell'ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico lo hanno bloccato in via Roma. Il 35enne prima ha colpito una saracinesca e un palo, tentando di scardinarli, poi stava per gettarsi su una donna che aveva in braccio un bambino

Lo scorso nove luglio ha cercato di affogare un cucciolo di cane per poi strappargli la punta delle orecchie a morsi ed era scattato l'arresto (anche se non era stata applicata alcuna misura cautelare perchè incensurato ndr), oggi Calin Vasile, romeno di 35 anni, è stato nuovamente arrestato. Deve rispondere di resistenza e violenza a pubblico ufficiale

I poliziotti dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, durante un servizio di controllo del territorio in via Roma, lo hanno notato mentre colpiva ripetutamente una saracinesca e un palo, tentando di scardinarli. Vasile, che era a dorso nudo, stava per lanciarsi su una passante che aveva in braccio un bambino quando è stato bloccato. Il romeno non ha gradito l'intervento dei poliziotti e ha iniziato a colpirli con calci e pugni. Una volta immobilizzato, è stato condotto presso gli uffici della questura per gli accertamenti di rito e, successivamente, presso un ospedale cittadino dove si è verificato il suo stato di ebbrezza.

 http://www.palermotoday.it/cronaca/via-roma-poliziotti-aggrediti-uomo-morde-cane.html

 GENOVA24 20.07.2016

Ubriaco al volante provoca un incidente: 68enne denunciato a Lavagna

Lavagna. Il personale dell’aliquota Radiomobile dei Carabinieri di Sestri Levante, al termine di accertamenti, ha denunciato per guida in stato di ebbrezza un 68 enne di Lavagna.

L’uomo, in corso Buenos Ayres a Lavagna, alla guida di una Fiat Panda ha causato un incidente e subito dopo è stato sottoposto alla prova dell’etilometro.

Nel sangue è risultato avere un livello alcolemico di g/l 2.02, quindi la patente gli è stata ritirata e il mezzo sottoposto a sequestro per la successiva confisca.

 http://www.genova24.it/2016/07/ubriaco-al-volante-provoca-un-incidente-68enne-denunciato-a-lavagna-111307/

 MILANO POST 21.07.2016

V.le Monza: Ubriaco passa col rosso e investe scooterista. Fuga bloccata grazie a un cittadino

Milano 21 Luglio – Ubriaco alle 8.30 di lunedì mattina. Con un tasso alcolemico vicino al valore 2, cioè quattro volte superiore rispetto al limite consentito di 0,5 grammi su litro. E altre bottiglie di alcolici in macchina. Eppure S.M.H., ecuadoregno di 36 anni, ha pensato bene di mettersi al volante di una Nitro, Suv della Dodge, insieme ad altri quattro amici, due uomini e due donne (tutti suoi connazionali tranne un cittadino di nazionalità cubana). Siamo in viale Monza, direzione piazzale Loreto. All’incrocio con via Popoli Uniti il semaforo è rosso, ma il sudamericano tira dritto senza fermarsi e investe lo scooter guidato da un italiano di 47 anni, il primo della fila di veicoli in coda all’altro semaforo (verde).

Nell’impatto, il centauro rovina sull’asfalto per fortuna senza gravi conseguenze (portato in codice verde al Fatebenefratelli con qualche escoriazione), mentre il motorino resta incastrato sotto la macchina. S.M. e gli altri non fanno una piega: scendono dall’auto, disincagliano lo scooter, risalgono sul Nitro e scappano a tutta velocità; prima di ripartire, però, trovano il tempo di scaraventare a terra lo smartphone di una passante che stava riprendendo tutta la scena. In questa storia, in realtà, ce n’è un altro di cittadino che non si è voltato dall’altra parte: si tratta di un motociclista lì di passaggio, che inizia a seguire l’auto pirata e nel frattempo comunica via telefono alla centrale della polizia locale gli spostamenti in tempo reale. Un aiuto che si rivelerà preziosissimo, visto che il Suv verrà bloccato poco dopo in viale Romagna da due vigili motociclisti e da un’altra pattuglia in appoggio. S.M. non ha nessuna voglia di seguire i ghisa, così aggredisce gli agenti per cercare di fuggire; serviranno altre quattro pattuglie per riportare la calma.

Finale: conducente (con precedenti come i suoi sodali) arrestato per guida in stato di ebbrezza, resistenza a pubblico ufficiale e omissione di soccorso; reato, quest’ultimo, contestato pure agli altri passeggeri del veicolo. Tra loro, viene fuori dalle verifiche negli archivi di polizia, c’è pure un’ecuadoregna classe ’84 che già nel 2012 si era fatta conoscere dagli agenti della locale: ignorato un alt a un controllo in strada, era stata fermata dopo un breve inseguimento. Tutto finito? No, perché aveva dato false generalità (quelle della sorella) ai vigili e al giudice, guadagnandosi qualche giorno in cella per sostituzione di persona. Quattro anni dopo, rieccola in scena. E pure stavolta gli agenti del Radiomobile sono riusciti a prendere lei e il pirata della strada in pochi minuti. Anche grazie, ci tengono a sottolineare, all’ausilio determinante di due cittadini comuni: “Un esempio da seguire”.

 http://www.milanopost.info/2016/07/21/v-le-monza-ubriaco-passa-col-rosso-e-investe-scooterista-fuga-bloccata-grazie-a-un-un-cittadino/

 GAZZETTA DI PARMA 20.07.2016

44enne parmense ubriaco rovescia i tavoli del bar

Un tranquillo aperitivo al fresco delle colline reggiane si è trasformato in un momento di paura per molti avventori di una bar luogo. Ieri sera, prima delle venti, la distesa estiva di un frequentato esercizio pubblico di Canossa era piena di clienti. Tra questi anche un 44enne parmense che, probabilmente dopo aver alzato eccessivamente il gomito, per futili motivi e tra lo sgomento dei presenti, dava in escandescenze rovesciando alcuni tavolini, danneggiandone i suppellettili riposti. L’irascibilità dell’uomo ha indotto i gestori del locale ed alcuni clienti a richiedere l’intervento dei Carabinieri al fine di porre fine ai fatti. Sul posto, una pattuglia del Nucleo Operativo di Castelnovo ne’ Monti, dopo aver sedato gli animi, ha proceduto all’identificazione del parmense, a carico del quale è immediatamente scattata una denuncia all’Autorità Giudiziaria reggiana per danneggiamento e ubriachezza.

 http://www.gazzettadiparma.it/video/non-solo-parma/367743/44enne-parmense-ubriaco-rovescia-i-tavoli-del-bar.html 

 L’ECO DELL ALTO MOLISE 21.07.2016

Ubriaco picchia moglie e figlio, denunciato un molisano

La Squadra Mobile della Questura di Isernia ha denunciato per maltrattamenti in famiglia e violazione degli obblighi di assistenza familiare un isernino che, in poco più di due anni di convivenza, ha reso un incubo la vita di sua moglie e di suo figlio. L’uomo, spesso in preda ai fumi dell’alcol, con cadenza quasi quotidiana era solito alzare le mani nei confronti della madre di suo figlio. Questa, per amore e nella speranza di un ravvedimento di suo marito, mai aveva fatto ricorso alle cure mediche e ha tenuto per sé, anche per vergogna, la triste situazione nella quale si trovava. Purtroppo, spesso tali violenze accadevano all’interno delle mura domestiche e nessuno sapeva o poteva aiutarla.

Questo fin quando, un giorno, l’uomo sfogava la sua rabbia in presenza di alcuni familiari della donna che iniziano a sostenere ed aiutare la stessa fino a farle prendere la decisione di lasciare suo marito. Tutto questo, però, non è servito a placare l’ira di questi; infatti, accadeva che tali violenze si ripetevano ogniqualvolta l’uomo andasse a prendere il figlio, anche in presenza di altre persone. L’ultimo episodio si è verificato pochi giorni fa, in pieno centro città, la violenza dell’uomo ha investito anche un’altra persona che era intervenuta a difesa della donna. Questa, stanca di tale situazione, si è portata presso gli uffici della Questura di Isernia e sono così partite le indagini della Squadra Mobile pentra che, in pochissimi giorni, ha ricostruito i fatti, ascoltati numerosi testimoni e denunciato l’uomo, con precedenti per reati contro il patrimonio ed in materia di stupefacenti, per maltrattamenti in famiglia e violazione degli obblighi di assistenza familiare.

Questa triste vicenda, come tante altre, deve portare chi è vittima di tali gravi episodi a riflettere. Non è possibile sperare in ripensamenti o ravvedimenti di chi si rende responsabile di gesti così ignobili, bisogna trovare la forza ed il coraggio, superare l’imbarazzo e denunciare. Intanto, continua sesta sosta l’attività della Polizia di Stato della Questura di Isernia; gli uomini della locale Divisione Anticrimine, proprio nella giornata di ieri, hanno notificato a tre pregiudicati di Isernia altrettanti avvisi orali, invitandoli ad avere una condotta di vita conforme alla legge. 

Infine, per tre campani con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, il Signor Questore di Isernia ha emanato tre fogli di via con divieto di ritorno per anni tre dal comune di Frosolone ove erano stati sorpresi, con fare sospetto, ad aggirarsi per le vie del paese.

 http://www.ecoaltomolise.net/ubriaco-picchia-moglie-figlio-denunciato-un-molisano/

 ANSA.IT 21.07.2016

Ubriaco brandisce coltello in stazione

E' successo a Rimini, in azione polizia su segnalazione turisti

Un uomo di 40 di Domodossola è stato denunciato dalla polizia della Questura di Rimini perché con un coltello e visibilmente alterato dall'alcol si aggirava minaccioso tra i passeggeri arrivati in stazione. È successo ieri sera verso le 20 quando un gruppo di passeggeri appesi scesi da un treno diretto in Riviera si è avvicinato ai militari dell'esercito, in servizio con la polizia per controllare i cosiddetti 'obiettivi sensibili', per segnalare la presenza di una persona che aveva mostrato e agitato contro i cartelloni pubblicitari un coltello a serramanico, che poi aveva richiuso e messo in tasca. I militari dopo aver accerchiato il soggetto, e dopo avergli fatto togliere gli auricolari dalle orecchie, l'hanno obbligato a gettare a terra il coltello per consegnarlo. La Polfer ha identificato l'uomo, senza precedenti, e l'ha denunciato per porto abusivo di armi.

 http://www.ansa.it/emiliaromagna/notizie/2016/07/21/ubriaco-brandisce-coltello-in-stazione_8f3306f7-84a9-4156-9bae-d377b23b9572.html

 LA REPUBBLICA 20.07.2016

Milano, rissa tra ubriachi davanti a un bar: sfregiato con una spada orientale

La discussione tra tre uomini visibilmente alterati è iniziata nel locale. Due dei tre si sono allontanati per poi tornare armati e colpire al volto l'altro. I due assalitori sono stati arrestati

Sfregiato al volto con una spada orientale durante una lite tra ubriachi. E' accaduto davanti a un bar di Baranzate di Bollate, alle porte di Milano dove nella tarda serata di martedì è scoppiata una violenta discussione tra clienti, due marocchini e un egiziano: quest'ultimo è finito in ospedale con un profondo taglio al volto.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri di Bollate e della compagnia di Rho, la lite è cominciata nel bar per ragioni ancora da chiarire. I due marocchini, di 41 e 38 anni, si sono a un certo punto allontanati, per poi tornare armati di un cacciavite e del pugnale con il quale hanno colpito al volto l'altro, procurandogli un vasto sfregio.

I carabinieri, in breve tempo, sono risaliti ai due responsabili che abitano in zona e, con l'aiuto dei vigili del fuoco, hanno fatto irruzione nell'appartamento. Li hanno arrestati per tentato omicidio.

 http://milano.repubblica.it/cronaca/2016/07/20/news/milano_pugnale_giapponese-144499776/

 GAZZETTA DI REGGIO 20.07.2016

Meno incidenti, più distrazioni: "Guidare col cellulare? Come essere ubriachi"

Troppe distrazioni al volante: al via "Vacanze coi fiocchi", la campagna di sensibilizzazione promossa da Centro Antartide e Osservatorio della Regione Emilia-Romagna

REGGIO EMILIA 

Usare il cellulare al volante è come guidare dopo aver bevuto almeno tre bicchieri di vino. Per la precisione, «con un tasso alcolico il doppio del limite attuale». A questo pericolo si aggiunge il fatto che «leggere un messaggio andando a 120 chilometri orari equivale a fare oltre 100 metri alla cieca». E' questo il cuore dell'edizione 2016 di "vacanze coi fiocchi", la campagna per la sicurezza stradale nei mesi dell'esodo estivo realizzata da centro antartide e osservatorio per l'educazione alla sicurezza stradale della Regione

«Nel periodo estivo muoiono in media 12 persone al giorno sulle strade - sottolinea Vittorio Beccari del centro Antartide - in pratica, ogni anno perdiamo un traghetto pieno di persone». Tra il 2013 e il 2015 (dati provvisori istat) gli incidenti in Emilia-Romagna sono passati da 18.136 a 17.386, così come i morti sono calati da 344 a 326 e i feriti da 24.915 a 23.789 in due anni. Per Reggio Emilia sono giorni difficili questi, segnati da incidenti mortali, che hanno coinvolto principalmente giovani, alle volte minorenni come nel caso di Davide Iaquinta e Maria Francesco Formisano .

Ma l'estate resta una stagione a rischio, anche perchè l'Emilia-Romagna è un punto di passaggio obbligato. E ormai la distrazione al volante è diventata «la prima causa di incidente - segnala la Regione - un'emergenza che sta assumendo le dimensioni del consumo di alcol alla guida». Ma non è tutto. «Abbiamo fatto un monitoraggio con le polizie municipali nei centri estivi - spiega Mauro Sorbi, presidente dell'osservatorio - e c'è un aumento della maleducazione stradale veramente immenso: c'è chi guida con le ciabatte le moto e le auto, chi va in bicicletta sui marciapiedi, chi guida o attraversa la strada col cellulare in mano e la testa tra le nuvole. Ma una cosa che ci ha davvero impressionato è che anche il casco viene molte volte dimenticato in riviera». 

Nel 2015, ogni giorno 9 persone in media sono morte sulla strada. Il bilancio è inquietante, il numero delle vittime è in crescita: un aumento superiore all'1,0%. Tre incidenti su 4 sono dovuti a distrazione, ed in particolare all'uso dello smartphone. L'Aci lancia #GUARDALASTRADA, campagna di sensibilizzazione per la sicurezza stradale. Lo spot, interpretato da Francesco Mandelli, è rivolto in particolar modo ai giovani tra i 18 e i 29 anni e li invita a #MollareStoTelefono

Proprio sul problema della distrazione alla guida si concentra quest'anno la campagna "viaggiare coi fiocchi". Per questo sabato prossimo, 23 luglio, ai caselli di Bologna, Parma, Reggio Emilia, Ferrara e Terre di Canossa volontari e agenti della polizia municipale distribuiranno l'adesivo e il pieghevole della campagna, con i consigli per evitare di mettersi in pericolo.

 http://gazzettadireggio.gelocal.it/reggio/cronaca/2016/07/20/news/meno-incidenti-piu-distrazioni-guidare-col-cellulare-come-essere-ubriachi-1.13845997

 LA REPUBBLICA 21.07.2016

Ranzano: ubriaca alla guida, 7 volte sopra il limite di legge, provoca incidente

E' stata denunciata per guida in stato di ebbrezza dai carabinieri di Tizzano Val Parma una signora di 50 anni che nel pomeriggio di ieri è uscita di strada con la sua auto a Ranzano, frazione di Palanzano. La cosa curiosa è che la donna si era messa alla guida completamente ubriaca con un tasso alcolemico, registrato dai militari di ben 3,37 mg/l, ossia quasi sette volte il limite di legge di 0,5. Il rischio in questi casi è di cadere in coma etilico. Nell'incidente non sono stati coinvolti altri mezzi. 

I carabinieri di Borgotaro sono intervenuti per rilevare un sinistro nel quale era rimasto gravemente ferito un motociclista: l'uomo è finito contro un guardrail, da solo, e ha riportato gravissime ferite a una gamba. E' risultato che anche lui aveva bevuto molto: il suo tasso alcolico era di 2,7 mg/l, cinque volte il limite di legge. Anche per l'uomo è scattata una denuncia per guida in stato di ebbrezza.

 http://parma.repubblica.it/cronaca/2016/07/21/news/tizzano_ubriaca_alla_guida_7_volte_sopra_il_limite_di_legge_provoca_incidente-144563218/

 LA RAGNATELA NEWS 20.07.2016

NON FARE AUTOGOL: IL 53% DEGLI STUDENTI ITALIANI POCO INFORMATO SU TUMORI E PREVENZIONE

Sono oggi milioni gli italiani che in passato o attualmente sono stati costretti a far fronte ad una diagnosi di tumore, una situazione che di fatto può cambiare la vita delle persone ma che, grazie agli importanti passi avanti fatti dalla ricerca scientifica, permette in maniera sempre più ampia di sconfiggere in maniera definitiva la malattia tornando ad una vita normale.

E’ stato più volte evidenziato, in tal senso, come l’alimentazione e l’attività fisica possano contribuire non solo a combattere meglio il cancro rendendo più efficaci le cure. Ma altrettanto importante può essere la prevenzione, e in tal senso la nuova edizione della campagna “Non Fare Autogol” ha evidenziato come oltre la metà degli studenti italiani non è sufficientemente informato in tema di tumori e prevenzione.

La campagna Non Fare Autogol è nata per la prima volta nel 2011, promossa dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica, e arrivata oggi alla sesta edizione, si pone l’obiettivo di promuovere l’informazione sull’importanza della prevenzione sui tumori, incontrando i giovani di tutta Italia per mettere alla prova le loro conoscenze ed aiutarli a comprendere quanto fondamentale possa essere uno stile di vita sano per prevenire l’insorgere di tumori.

Ma i risultati presentati in questi giorni in una conferenza presso il Ministero della Salute, dimostrano come il 53% degli studenti italiani ignorino del tutto, o quasi, alcune regole sulla prevenzione dei tumori. Alcuni dati confermano che il 32% dei 10.457 studenti italiani intervistati, ritengono poco pericolose per l’organismo le sigarette light, il 54% ritiene che le lampade solari aumentino la resistenza ai raggi del sole confermandosi un buon metodo per ridurre le scottature, il 40% considera lo sport una fonte di stress e addirittura il 78% degli studenti under 19 non conosce gli effetti benefici di consumare almeno cinque porzioni di frutta e verdura al giorno.

In tal senso i dati messi in evidenza dalla campagna, confermano come gli stili di vita dei giovani italiani, e l’uso e abuso di sigarette e alcool dimostrano la scarsa attenzione che si rivolge alla prevenzione. I giovani iniziano a fumare, in metà a 17.9 anni, ma il 25% dei ragazzi e il 22% delle ragazze di 15 anni conferma di aver acceso la prima sigaretta a soli 13 anni. Non migliora la situazione, invece, riguardo al consumo di alcool. Tra i 15enni il 15% dei ragazzi e il 12% delle ragazze conferma di bere almeno uno o più drink al giorno con un aumento del numero di giovani che dichiara di essersi ubriacato almeno due volte nella propria vita. Tra le cattive abitudini dei 15enni, il 24.9% dei ragazzi e il 35.3% delle ragazze non fa mai colazione la mattina.

L’obiettivo della campagna Non fare Autogol è quello di fare informazione incontrando migliaia di giovani studenti italiani, e per raggiungere l’obiettivo oltre a incontrare docenti e dirigenti scolastici di oltre 3000 scuole, sono stati coinvolti anche calciatori di Serie A e Serie B e alcuni allenatori, come Massimiliano Allegri, coinvolgendo anche i giovani attraverso i principali social network.

 http://www.laragnatelanews.it/attualita/non-fare-autogol-il-53-degli-studenti-italiani-poco-informato-su-tumori-e-prevenzione/15363.html

 GREENREPORT 21.07.2016

Alle proscimmie piace l’alcol. 

Uno studio fa nuova luce sulle origini del consumo umano di alcol

L’aye-aye e il loris lento cercano l’alcol e lo reggono meglio degli esseri umani

In natura l’alcol è diffuso sotto forma di nettari, succhi e frutti fermentati, è quindi una parte naturale di molte diete primati, che si sono evoluti per digerirlo rapidamente e per minimizzarne gli effetti tossici. Ma i ricercatori del Dartmouth College che hanno appena pubblicato su Royal Society Open Science lo studio, “Alcohol discrimination and preferences in two species of nectar-feeding primate”, sottolineano che «L’alcol è anche una fonte di calorie, è plausibile che l’alcol sia attraente per alcuni primati, tra cui, per ipotesi, i nostri antenati umani».

Infatti, uno studio precedente, “Hominids adapted to metabolize ethanol long before human-directed fermentation” pubblicato da un team statunitense su Pnas, ha scoperto che gli esseri umani e le grandi scimmie africane hanno una mutazione genetica che accelera radicalmente la digestione dell’alcol. Ma la ricerca del Dartmouth ha scoperto che questa mutazione è condivisa anche con l’aye-aye (Daubentonia madagascariensis), uno degli animali più strani sulla Terra. «La domanda, allora – dicono i ricercatori – era se gli aye-aye sono attratti dall’ alcol» e hanno scoperto che due aye-aye e un’altra proscimmia, il loris lento (Nycticebus coucang), potrebbero discriminare tra le diverse concentrazioni di alcol e che entrambe le specie preferiscono consumare le più alte concentrazioni di alcol messe a loro disposizione.

Gli aye-aye sono lemuri notturni endemici del Madagascar, le cui origini risalgono a quasi 70 milioni di anni fa, hanno un dito ossuto allungato per rilevare ed estrarre le larve dai tronchi d’albero. Nathaniel Dominy, che insegna antropologia e scienze biologiche a Dartmouth, spiega che «Gli aye-aye sono essenzialmente i picchi dei primati. Quindi è sconcertante che possano digerire l’alcol in modo efficiente». Eppure, durante la stagione delle piogge, gli aye-aye dedicano ben il 20% del loro tempo ad alimentarsi del nettare dell’albero del viaggiatore (Ravenala madagascariensis), una pianta primitiva del Madagascar. «Se il nettare viene fatto fermentare, poi la digestione iper-efficiente dell’alcol avrebbe senso ecologico – evidenzia il principale autore dello studio, Samuel Gochman, uno studente 18enne che ha lavorato alla ricerca insieme al suo collega Michael Brown – Dal momento che non avevamo accesso a questi alberi in fiore per lo studio, abbiamo invece testato se gli aye-aye sono attratti dall’alcol con una soluzione di saccarosio che simula il nettare».

I ricercatori hanno anche testato le preferenze alcoliche di un’altra proscimmia: il loris lento, l’unico primate noto per consumare nettare fermentato in natura, visto che trascorre gran parte del suo tempo a bere il nettere della palma di Bertram (Eugeissona tristis) che spesso è fermentato..

Al Duke lemur center di Durham, Gochman e Brown hanno condotto esperimenti di alimentazione a scelta multipla con due aye-aye, Morticia e Merlin, e con un loris lento, Dharma, per verificare l’avversione o la preferenza a concentrazioni variabili di alcol nel nettare artificiale e spiegano che «Le concentrazioni di alcool erano basse (da 0,0 a 5,0%) per riflettere i livelli presenti in natura. Ogni trattamento liquido, insieme a due controlli, è stato posto in una disposizione circolare di piccoli contenitori incassati in un tavolo rotondo in resina all’aperto. La posizione dei liquidi è stata randomizzata e i dati comportamentali sono stati raccolti alla cieca riguardi ai contenuti, per evitare distorsioni nell’ osservazione. Ciascuno dei due aye-aye ha partecipato ad una sperimentazione una volta al giorno per 15 giorni per un totale di 30 prove. Il loris lento ha partecipato ad una prova di ogni giorno per cinque giorni per un totale di cinque prove, il tempo era limitato». E’ così che hanno scoperto che gli aye-aye possono discriminare tra l’acqua del rubinetto e le diverse concentrazioni di alcol e che si adeguano di conseguenza. Ulteriori analisi statistiche hanno dimostrato che gli aye-aye preferivano la soluzione con la più alta concentrazione di alcol. «Inaspettatamente – sottolineano i ricercatori di Durham – gli aye-aye hanno continuato a sondare i contenitori con le più alte concentrazioni molto tempo dopo che erano stati svuotati, suggerendo che ne volevano di più. I cinque test con il loris lento erano troppo pochi per produrre risultati statistici, ma i modelli di discriminazione e di preferenza erano praticamente identici». E a quanto pare le proscimmie reggono l’alcol meglio di molti esseri umani: «Nessuno degli animali ha mostrato segni di coordinamento o di comportamento alterato».

Secondo Gochman questi risultati hanno grandi implicazioni proprio per gli esseri umani: «Questo progetto ha sicuramente alimentato il mio interesse per l’evoluzione umana. I nostri risultati supportano l’idea che gli alimenti fermentati sono stati importanti nella dieta dei nostri antenati. Alcuni ricercatori hanno suggerito che la nostra mutazione genetica per la digestione efficiente l’alcol, che condividiamo con gli scimpanzé e i gorilla, sia legata al consumo di frutta fermentati sul suolo della foresta, un comportamento alimentare che potrebbe aver pre-adattato l’uomo alla rivoluzione neolitica. E alcuni archeologi hanno sostenuto che produrre la birra è stata la nostra motivazione principale per la raccolta e alla fine la domesticazione dei cereali, le piante che danno luogo a società complesse. Forse il desiderio dell’alcol ha fatto la differenza».

I risultati dello studio collimano con le ipotesi dello psicologo evoluzionista Robert Dudley, che ne suo libro The Drunken Monkey: Why We Drink and Abuse Alcohol, pubblicato nel 2014, sostiene che la nostra preferenza per l’alcol è un adattamento evolutivo e che l’odore della fermentazione della frutta ha permesso ai primi antenati delle scimmie e degli esseri umani di trovare i frutti nascosti sugli alberi.  Probabilmente, gli enzimi che permettono scimmie e agli esseri umani di elaborare l’alcol in modo più efficiente si sono evoluti quando i nostri antenati cominciarono a passare più tempo a terra, dove prevaleva la frutta troppo matura e fermentata.

Anche se i ricercatori devono ancora studiare gli enzimi dell’aye-aye e dei loris lenti, la loro capacità di bere alcol senza tanti problemi potrebbe riflettere un percorso evolutivo simile.

 http://www.greenreport.it/news/aree-protette-e-biodiversita/alle-proscimmie-piace-lalcol-uno-studio-nuova-luce-sulle-origini-del-consumo-umano-alcol/

 QUOTIDIANO SICILIA 21.07.2016

Il 63% degli italiani dagli 11 anni in su ha bevuto alcolici nel 2014

Il Ministero della Salute ha avviato una campagna di comunicazione per fermare l’abuso tra i giovani. Sempre più millennial (ragazzi tra 21 e 35 anni) ritengono che il consumo sia cool

ROMA - “I Ray-ban, la vodka e l’odore del mare...” canta il catanese Lorenzo Fragola in una canzone, celebre soprattutto tra i giovani, che è stata la “colonna sonora” dell’estate italiana 2015. Una passeggiata tra locali e localini nei pressi delle spiagge del Belpaese ed è facile intuire che del secondo elemento citato nel testo, la vodka, qualcuno ne ha fatto, e ne fa, un uso scellerato che, purtroppo, continua ad essere causa di morte anche tra i minori di diciotto anni.

Per contrastare l’abuso di alcol il Ministero della salute ha avviato una campagna di comunicazione che ha come target la popolazione giovanile, quella più a rischio specie durante momenti di socializzazione. Gli strumenti adottati vanno dagli spot tv, ai banner web animati fino ad arrivare ai poster.

“Molti sono i giovani che abusano di alcol senza controllo - scrive il ministero - il fenomeno è particolarmente preoccupante, non solo per i danni alla salute che può provocare ma anche perché l’abuso di alcol è spesso causa di comportamenti potenzialmente pericolosi per sé e per gli altri (ad esempio la guida in stato di ebbrezza). Tra i comportamenti a rischio connessi all’assunzione di bevande alcoliche, si segnala il c.d. binge drinking, cioè il consumo di eccessive quantità (convenzionalmente 6 o più bicchieri di bevande alcoliche) in una sola occasione al fine di ubriacarsi in modo intenzionale”. Lo spot, anche attraverso il claim “C’è chi beve e chi si diverte. E tu?”, punta a destrutturare di significati il modello comportamentale proposto dai media che associa l’atto del bere a successo, divertimento e fascino; sminuire l’idea dell’alcol come facilitatore di socializzazione nell’immaginario collettivo; proporre l’alternativa di una convivialità analcolica; promuovere e rendere attraente, vincente l’immagine di chi sa controllarsi.

I nobili propositi del ministero diventano più che mai importanti da raggiungere alla luce degli ultimi dati Istat: nel corso del 2014 il 63% degli italiani di 11 anni e più (pari a 34 milioni e 319 mila persone) ha consumato almeno una bevanda alcolica, con prevalenza notevolmente maggiore tra i maschi (76,6%) rispetto alle femmine (50,2%). Il 22,1% dei consumatori (12 milioni circa di persone) beve quotidianamente (33,8% tra i maschi e 11,1% tra le femmine).

La Relazione del Ministro della salute al Parlamento sugli interventi realizzati ai sensi della legge quadro n. 125/2001 in materia di alcol e problemi correlati (2015) affronta l’analisi della mortalità alcol attribuibile a livello regionale e fa emergere una variabilità piuttosto elevata.

Le regioni che nel 2012 hanno fatto registrare il numero maggiore di decessi in rapporto alla popolazione (tasso grezzo) sono state la Valle D’Aosta (8,23 decessi ogni 100.000 abitanti) e la provincia autonoma di Bolzano (7,54 decessi ogni 100.000 abitanti) con valori quasi tre volte superiori alla media nazionale (2,55 decessi ogni 100.000 abitanti). La Sicilia, fortunatamente, occupa la parte bassa di tale triste classifica e secondo una recente indagine: il consumo moderato di alcol sta diventando “cool” tra i millennial (i giovani tra 21 e 35 anni). Lo rileva un’indagine realizzata da Canvas8, società di trend analysis, per conto di Heineken dopo aver intervistato un campione di 5.000 giovani di età compresa tra i 21 e i 35 anni, consumatori abituali di birra in 5 Paesi: Usa, Gran Bretagna, Olanda, Brasile e Messico.

Il 75% dei millennial, infatti, dichiara di limitare la quantità di alcol che beve durante la maggior parte delle serate che passa fuori casa. Il 38% modera il consumo d’alcol tutte le volte. Dati incoraggianti che, si spera, siano sintomatici di un radicale cambiamento di rotta.

 http://www.qds.it/22847-il-63-percento-degli-italiani-dagli-11-anni-in-su-ha-bevuto-alcolici-nel-2014.htm

 LIGURIA24 21.07.2016

Ubriaco aggredisce i carabinieri: il controllo finisce in manette

Sestri Levante. 

Ubriaco, fermato per un controllo dall’aliquota radiomobile dei Carabinieri di Sestri Levante, si è rifiutato di fornire le proprie generalità, ha pensato bene di aggredire i militari con calci e pugni ed è finito in manette.

Bloccato e accompagnato in caserma, il 25enne di origini marocchine, è stato infatti arrestato per “resistenza a P.U., rifiuto di fornire indicazioni sulla propria identità personale” nonché per la “violazione delle norme sull’immigrazione”.

 http://www.genova24.it/2016/07/ubriaco-aggredisce-i-carabinieri-il-controllo-finisce-in-manette-111356/