Rassegna del 20 Luglio 2016

A cura di Roberto Argenta, Guido Dellagiacoma, Alessandro Sbarbada

 ASAPS.IT

DATI ACI-ISTAT INCIDENTI STRADALI 2015

TORNA CRESCERE SEPPUR DI POCO IL NUMERO DELLE VITTIME DOPO 15 ANNI

ABBIAMO TOCCATO LO ZOCCOLO DURO? PERCHE’? COME TORNARE AL SEGNO MENO?

È arrivata puntuale la conferma, ma già in parte si sapeva. I dati (provvisori) comunicati dall'Aci e ISTAT fanno segnare la prima inversione di tendenza sulla mortalità per incidenti stradali da 15 anni a questa parte. Infatti mentre il numero degli incidenti è leggermente diminuito di un 1,8% e quello dei feriti del 2%, i morti sono purtroppo tornati ad aumentare, +1,1%, che si traduce in 38 lenzuoli bianchi in più stesi sull'asfalto con un deludente testa coda nei dati della mortalità che non si verificava almeno dal 2000. Ma un motivo ci sarà, un motivo c'è sempre.

Abbiamo toccato lo zoccolo duro difficile da abbassare? 

Va detto che a parere del’ASAPS l'elettronica (l'utilissimo tutor, autovelox, TRed ecc.) come si dice ha già dato...

Qui se non si recupera la presenza fisica delle pattuglie sulle strade noi vedremo ancora lievitare la cifra della mortalità stradale. Perché ? Ma perché le cause principali della sinistrosità mortale non vanno ricercate solo nella velocità, che è pur sempre fattore determinante della gravità nelle conseguenze dell'incidente, ma nell'alcol e droga alla guida, nell'uso ormai indiscriminato è pressoché impunito del cellulare al volante sia in fonia che, ancor peggio, in messaggistica o navigazione sul web. E ancora sul mancato uso delle cinture di sicurezza, per non parlare dello sforamento dei tempi di guida e riposo dei conducenti dei veicoli pesanti anche stranieri e del taroccamento del cronotachigrafo ormai quasi una costante.

Se non si rimandano agenti in divisa sulle strade queste gravi violazioni chi le intercetta?? 

Vediamo che nella presentazione si è dato particolare risalto all'incremento dei morti sulla rete autostradale, 305 decessi, 18 in più rispetto al 2014 + 6,3%, qui va fatta subito qualche riflessione. Intanto è evidente che sulla rete autostradale abbiamo fatto segnare i dati migliori per 15 anni (grazie anche al tutor negli ultimi 10) tanto che nel primo decennio 2001 - 2010 l'Italia solo sulla rete autostradale aveva toccato è superato l'obiettivo del calo del 50% delle vittime mortali. Si capisce che quando i primi della classe prendono un voto non buono, fanno più scalpore, rispetto agli altri. Sarebbe interessante sapere attraverso una geo localizzazione dove sono avvenuti gli incidenti mortali più gravi, nei tratti sottoposti a controllo col tutor (in gran parte nella rete di Autostrade per l'Italia) o negli altri tratti? L’aumento della mortalità va detto che è anche concomitante con il certificato aumento del traffico di oltre il 3%. Per altro il tasso di mortalità sulle autostrade con 0,32 morti ogni 100 milioni di km percorsi si è ridotto dell’80% in 15 anni ed è uno dei migliori in Europa. Probabilmente abbiamo toccato lo zoccolo duro come stanno sperimentando anche gli inglesi e svedesi paesi sempre con i risultati migliori per la sicurezza stradale. Sulla rete autostradale rimaniamo i primi della classe, il vero vulnus rimane purtroppo la sicurezza sulle strade statali, provinciali e urbane.

Crescono infatti morti anche sulle statali e provinciali dove sono state 1.619 le vittime + 1,9% rispetto alle 1.589 dell'anno prima. Calano invece sulle strade urbane dove si sono contate 1.495 vittime, -3,1% rispetto ai 1.505 morti del 2014. Cifre ancora esagerate.

Per quanto riguarda le categorie delle vittime mortali, quali sono i dati?

Eccoli. Cresce ancora il numero dei morti fra i pedoni. Siamo tornati a quota 601, + 4% e qui pensiamo che il generalizzato uso del cellulare e l'ubriachezza giochino un significativo ruolo.

Nettissimo l'aumento per la più rischiosa categoria di utenti della strada, i motociclisti: 769 i morti + 9,2! E su questo segmento si deve fare di più come informazione e contrasto. Cala il numero delle vittime fra gli automobilisti 1.466 deceduti, - 1,7% e per fortuna anche fra i ciclisti 249 vittime -8,8%.

Va anche sottolineato che la classe di età col maggior numero di vittime è ancora quella che va da 20 a 24 anni, ma le vittime crescono nella fascia d'età 30- 34 anni + 16%, ed anche nella l'asse d'età dei molto anziani +10,5%. Va ricostruita anche la politica della formazione alla guida dei neo patentati insieme a campagne sulla sicurezza stradale sulle tv e sui media come pubblicità progresso.

In conclusione parliamo di alcune cose che nel prospetto Aci - ISTAT non ci sono. Per il sesto anno consecutivo non abbiamo nessun dato sugli incidenti connessi al consumo di alcol o droga!! Non è ammissibile. Un Paese che ha appena approvato la legge sull'omicidio stradale non può non essere informato su quanti sono gli incidenti alcol e narco correlati, la voce numero uno della nuova legge!! 

Infine una riflessione su un altro aspetto non contenuto nel report Aci-ISTAT, per più comprensibili ragioni. Lo stato delle strade, sempre più precario con le province che non hanno più fondi per la minima manutenzione. Assistiamo ad una carenza vergognosa della rete stradale, con tracciati dissestati da buche (anche per numerose statali), carenza della segnaletica orizzontale e verticale, illuminazione insufficiente, gallerie non a norma e quest'anno addirittura una grave incuria nello sfalcio con l'erba che in molti incroci limita la visuale in modo molto pericoloso.

Dalla strada arrivano all'erario decine di miliardi di euro in imposte, tasse, accise e multe, ma alla strada viene restituito poco per garantire sicurezza e qualità. No se il problema strade e sicurezza non verrà affrontato con politiche diverse (a proposito che fine ha fatto la riforma del Codice della strada approvata alla camera ad ottobre 2014?), con questa insufficiente attenzione ai temi strutturali della strada, i prossimi obiettivi non saranno assolutamente centrati. 

 Forlì, lì 19 luglio 2016 

Giordano Biserni 

Presidente ASAPS

 TUSCIA WEB 19.07.2016

Ubriaco aggredisce la moglie in piazza

I carabinieri della stazione di Montalto di Castro hanno arrestato un 51enne romeno per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.

Da quanto ricostruito dai militari, l’uomo era in piazza insieme alla moglie e alla figlia minore. In preda ai fumi dell’alcol ha iniziato prima a inveire contro la moglie, poi è passato alle mani, colpendola con schiaffi e calci. Tutto davanti alla figlia.

A questo punto, i passanti hanno subito richiesto l’intervento dei carabinieri che arrivati sul posto hanno potuto constatare lo stato di ubriachezza dell’uomo e le violenze subite dalla moglie, che è stata costretta a ricorrere alle cure mediche, insieme alla minore visibilmente traumatizzata.

Alla luce di ciò, i carabinieri hanno arrestato il 51enne e, dopo le formalità di rito, lo hanno portato, a disposizione dell’autorità giudiziaria competente, al carcere di Civitavecchia.

 http://www.tusciaweb.eu/2016/07/ubriaco-aggredisce-la-moglie-piazza/

 LA STAMPA (Asti)

Il progetto su Asti vino e cultura fa discutere 

Pareri diversi su parcheggio e Enofila. Si continua oggi con le Commissioni consigliari

valentina fassio

asti 

Discutere fa discutere. Il Progetto «Asti, Vino e Cultura» è arrivato in Sala Pastrone, presentato dal sindaco Brignolo. Molti astigiani hanno risposto all’invito, dando vita a un lungo dibattito. «L’impostazione generale è parsa condivisa - commenta il sindaco – soprattutto la scelta di investire su vino e cultura, di alleggerire il centro storico dalle auto, di coinvolgere gli operatori privati a partire dai produttori. Opinioni diverse invece, su Enofila e parcheggi. Il progetto è stato discusso in diverse occasioni: abbiamo raccolto proposte e il dibattito continua oggi alle 18 in municipio, con la seconda seduta delle Commissioni consigliari congiunte». 

La presentazione 

L’incontro si è aperto con la presentazione delle linee guida di «Asti, Vino e Cultura». «E’ il progetto che il Comune sta preparando per ottenere il finanziamento regionale erogato con fondi europei – ha spiegato Brignolo – Denominato Agenda Urbana, dal 2017 destinerà alcuni milioni di euro alla città». 

Tra i punti salienti la creazione del Palazzo del Vino a palazzo Ottolenghi, un’enoteca regionale nell’ex Biblioteca, lo spostamento dell’Atl da piazza Alfieri a piazza San Secondo (per fare un “salotto dei turisti” al piano terra del municipio), la creazione di “Arca della musica” nell’ex Biblioteca (con dischi e memorabilia di star internazionali da collezioni private), un polo cinematografico all’Enofila, lo sviluppo dei musei Paleontologico e Lapidario, pedonalizzazione di piazza Alfieri con interventi di abbellimento (ad esempio una pavimentazione in pietra), un nuovo parcheggio a servizio della Ztl, percorsi turistici in vigne e cantine, ma anche collaborazioni con altri progetti e marketing del territorio. 

Prossimi passi 

Ancora «suscettibile di modifiche», il progetto dovrà arrivare alla stesura definitiva per settembre: «Per rispondere alla Regione entro l’anno – ha spiegato Brignolo - e ottenere i primi finanziamenti nel 2017”. “In questa fase abbiamo preparato un dossier di 150 pagine – ha aggiunto Beppe Amico, responsabile dell’ufficio che segue il progetto – Un’indicazione di massima che andrà dettagliata sulla base del bando regionale, facendo una “pesatura” economica e gestionale degli interventi. I sette milioni non copriranno tutti i progetti, bisognerà scegliere delle priorità, ma la Regione ci ha garantito la sua collaborazione per accedere anche ad altre linee di finanziamento». 

Dalla platea 

Almeno una ventina gli interventi dall’affollata platea. Tra favorevoli e contrari, tante proposte e suggerimenti, con precisazioni dagli enti coinvolti nel progetto. «Vino e cultura dovrebbe essere il messaggio da legare sempre ad Asti – ha detto l’assessore regionale Giorgio Ferrero – Finora la città non ne era pienamente cosciente, ancora priva di un palazzo del vino e della consapevolezza dell’importanza di questa nostra eccellenza come motore turistico. Un capoluogo di provincia come Asti non può non avere un’enoteca regionale. Finalmente mi sembra ci sia un progetto con idee chiare». 

Il palazzo 

Se per molti restano perplessità sull’adeguatezza di palazzo Ottolenghi come «Palazzo del Vino», da Roberta Bellesini, presidente della Biblioteca Faletti, qualche precisazione sul progetto della “Biblioteca del Vino”: “Non una semplice archiviazione, non solo una raccolta di libri antichi e moderni sul vino, ma anche di tesi di laurea. Ci stiamo già lavorando, abbiamo avuto occasione di incontrare altre realtà che si occupano di testi legati al nostro prodotto d’eccellenza». 

Piazza Alfieri pedonale 

Piace l’idea di una piazza Alfieri pedonale, con pareri diversi sulla possibilità di costruire un nuovo parcheggio a ridosso della zona a traffico limitato, soprattutto se sotto piazza Alfieri. 

Contrari al parking 

Tra i contrari alla costruzione di un nuovo parcheggio anche Gianfranco Miroglio (opinione accolta dagli applausi della platea). Il presidente del Parco Paleontologico astigiano ha poi dettagliato il progetto del Museo («destinato a raccogliere reperti unici al mondo»), con il sogno di realizzare un giardino paleontologico: «L’ex chiesa del Gesù potrebbe diventare un centro studi sui cetacei fossili – ha detto Miroglio - E tutto questo potrebbe fare di Asti un luogo unico al mondo». 

Un sogno 

«Vino e cultura era un sogno della precedente amministrazione», ha esordito l’ex sindaco Giorgio Galvagno. Considerando appropriata la scelta di palazzo Ottolenghi per il vino, Galvagno aggiungerebbe uno spazio dedicato al tartufo. E poi ancora altri interventi. 

Tra i tanti, il giornalista Sergio Miravalle ha sottolineato la necessità di ampliare il ragionamento sul territorio: «Astigiano terra del vino con Asti capofila. Ma non bisogna parlare solo di sedi: il discorso non può prescindere dal coinvolgimento dei privati e dal ragionamento su chi si occuperà della gestione di questi spazi». 

 CORRIERE DELL’UMBRIA 19.07.2016

Ubriaco prende a calci e pugni i vigili urbani

Nelle prime ore della mattina di lunedì 18 luglio, presso l’area di servizio via Dottori, nel corso dell’ispezione di un veicolo in sosta, il cui parabrezza, frantumato, faceva supporre il suo coinvolgimento in un incidente stradale, una pattuglia dei vigili urbani è stata deliberatamente aggredita da un uomo che, più tardi, si è scoperto essere il fidanzato della proprietaria dell’auto in questione, con la quale aveva avuto un alterco.

L’uomo, alterato dall’alcol, si è opposto all’intervento dei vigili, spintonandoli e colpendoli con calci e pugni, al punto da procurare lesioni a due dei componenti la pattuglia. Si è anche rifiutato di fornire le proprie generalità, reiterando ingiurie e pesanti minacce nei confronti dei poliziotti.

Condotto presso gli Uffici del Comando è stato arrestato, a disposizione dell’autorità giudiziaria per direttissima.

 http://corrieredellumbria.corr.it/news/cronaca/227961/ubriaco-prende-a-calci-e-pugni-i-vigili-urbani.html

 IL GIORNO 19.07.2016

Opera, la fuga dell'automobilista ubriaco

Scappa durante il test dell'etilometro ma lascia i documenti in mano ai vigili: denunciato e multato

Opera (Milano), 19 luglio 2016 – Cinque mila euro di verbale, il sequestro del mezzo per successiva confisca, revoca della patente e una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale: è la pesante sanzione che gli agenti della polizia locale di Opera hanno comminato, ieri sera, a un automobilista di 50 anni pizzicato in stato di ebbrezza.

L’uomo, dopo essere scappato a bordo della sua auto, è stato raggiunto nella sua abitazione, nell’Abbiatense. Tutto è successo intorno alle 19: gli agenti hanno notato un’auto sospetta ferma sotto il ponte della tangenziale e hanno fatto scattare i controlli. Sottoposto al pre-test alcool, è risultato positivo.

Da qui la decisione di sottoporre l'automobilista all'etilometro. Mentre gli agenti preparavano il kit, però, l'uomo si è dato alla fuga. Ne è nato un inseguimento finito dopo poche centinaia di metri quando i poliziotti hanno desistito per non creare problemi agli altri automobilisti che percorrevano la tangenziale. Con in mano i documenti dell'uomo gli agenti hanno effettuato maggiori accertamenti scoprendo che il 50enne aveva già la patente sospesa per precedente guida in stato di ebbrezza e che il veicolo era stato sottoposto a sequestro. Così sono partiti dal comando della polizia locale e si sono recati nel paese di residenza dell’uomo dove, sotto casa, hanno notato l’auto. Dopo aver suonato il campanello sono stati accolti dalla mamma del 50enne al momento non in grado di intendere e di volere. Per ora l'automobilista è stato sanzionato.

“La sicurezza stradale è una nostra priorità – spiega il sindaco Ettore Fusco – in episodi come questo, alla sola attività di controllo e disciplina stradale si aggiungono le competenze e gli elementi di indagini che il nostro comando ha acquisito negli anni diventando uno dei più efficienti del territorio”. 

 http://www.ilgiorno.it/sud-milano/opera-ubriaco-1.2360816 

 IL MESSAGGERO 19.07.2016

Gualdo Cattaneo, ubriaco dopo il pranzo in famiglia danneggia fonte battesimale e fugge con le ostie

GUALDO CATTANEO – Ubriaco assalta e danneggia una chiesa, individuato e denunciato dai carabinieri. I militari Stazione di Gualdo Cattaneo, guidati dal maresciallo Raimondo Savastano, al termine delle indagini, hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria, un 34enne,romano, perchè ritenuto responsabile di aver consumato un furto in una Chiesa della zona, danneggiando anche il tabernacolo e il fonte battesimale.

 I FATTI

Nei giorni scorsi l’uomo, con diversi trascorsi giudiziari, dopo un pranzo con i propri familiari, in preda all’alcol, si era introdotto nella Chiesa di Sant’Anna di Gualdo Cattaneo e, prima di appropriarsi di una pisside contenente ostie consacrate, ha danneggiato pesantemente il tabernacolo, sradicandolo dalla sua sede e gettandolo a terra e poi ha divelto il fonte battesimale. Durante lo stato d’ira che lo aveva imperversato e non appagato dai notevoli danni causati in Chiesa, si è poi impossessato di un’autovettura, che aveva trovato parcheggiata nei pressi, con la quale è fuggito, non prima di avventurarsi nel danneggiamento di due cartelli della segnaletica stradale. Scattate le indagini, condotte con massima discrezione a grande riserbo, nei giorni susseguenti quei fatti è stata ritrovata a Roma l’autovettura rubata, mentre i militari della Stazione Carabinieri di Gualdo Cattaneo hanno recuperato nelle campagne circostanti alla Chiesa violata, pur rovinata, la pisside priva delle ostie. Nei confronti dell’indagato, su proposta dei Carabinieri operanti, è stato emesso dalla Questura di Perugia, il divieto di ritorno nel comune di Gualdo Cattaneo per la durata di tre anni.

 http://www.ilmessaggero.it/umbria/ubriaco_pranzo_famiglia-1864746.html

 IL RESTO DEL CARLINO 19.06.2016

Budrio, ubriaco alla guida si schianta contro un’ambulanza

Il conducente è rimasto praticamente illeso, ma è stato denunciato per interruzione di pubblico servizio

Si è schiantato contro un’ambulanza che stava sfrecciando a sirene spiegate per andare in soccorso di una persona che risultava essere in condizioni preoccupanti. L’incidente è avvenuto ieri sera in via Casaroli a Budrio. L’uomo, un albanese di 28 anni, che è poi risultato ubriaco, era alla guida di un furgone Ford Transit quando la Centrale Operativa del 112 era stata informata che una persona era rimasto coinvolta in un incidente stradale , fortunatamente non grave, con un’ambulanza del Pronto Soccorso di Budrio che stava transitando in “Codice Rosso” nello stesso senso di marcia, Minerbio-Baricella, del furgone.

L’ albanese, era ubriaco e all’arrivo di una pattuglia dei Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Molinella si è rifiutato di eseguire l’alcol test ed ha insultato i militari. Nei confronti del giovane straniero, gravato da precedenti di polizia, è scattata anche una denuncia per interruzione di pubblico servizio e oltraggio a pubblico ufficiale. L’ambulanza incidentata, che doveva recarsi a casa di un cittadino in difficoltà, è stata sostituita subito da un altro mezzo d’emergenza del 118.

 http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/budrio-ubriaco-incidente-ambulanza-1.2360009

 IL GAZZETTINO 19.07.2016

Ubriaco suona e chiede offerte: fermato manda gli agenti all'ospedale

BASSANO - Sabato scorso un individuo in evidente stato di ebbrezza si esibiva all’altezza di piazzale Terraglio suonando una melodica e chiedendo un’offerta in denaro ai clienti dei locali della zona. Il suo comportamento molesto è stato segnalato da un esercente di un locale del Terraglio alla pattuglia del Comando di Polizia locale in servizio che lo ha avvicinato chiedendo di fornire le sue generalità e di presentare un documento di identità. 

Alla richiesta, l’uomo è scappato lungo viale dei Martiri. La pattuglia della zona ha comunicato alle altre pattuglie in servizio quanto avvenuto ed agenti che si trovavano nelle vicinanze hanno intercettato e fermato il soggetto. Alla seconda richiesta di declinare le generalità, questo ha risposto con fare aggressivo, aggredendo e spingendo a terra gli agenti, causando loro alcune lesioni, e si è dato alla fuga. Gli agenti, anche grazie alle capacità di uno di loro che da anni pratica con elevate certificazioni difesa personale, lo hanno rincorso e fermato di nuovo. I due uomini del Comando sono ricorsi poi alle cure del Pronto Soccorso e sono stati giudicati guaribili in 5 giorni per infortunio da trauma da caduta.

L’ubriaco molesto, identificato presso la Compagnia Carabinieri di Bassano del Grappa, è T.A.S., 28 anni, rumeno senza fissa dimora con numerosi precedenti penali a proprio carico. È stato denunciato all'Autorità Giudiziaria per resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale.

 http://www.ilgazzettino.it/vicenza_bassano/bassano/ubriaco_suonava_una_melodica_e_chiedeva_offerte_fermato_ha_aggredito_due_agenti-1864645.html

 MILANO TODAY 19.07.2016

"Centinaia di immigrati ubriachi bivaccano a Porta Venezia"

I sopralluoghi di Silvia Sardone (Fi) tra via Palazzi, le aiuole di viale Vittorio Veneto e i giardini Montanelli

Forza Italia si scaglia contro la giunta milanese di centrosinistra. Motivo? I migranti che "bivaccano" nella zona di Porta Venezia. Una neo consigliera comunale, Silvia Sardone, s'è presa la briga di fare "sopralluoghi" e verga il suo resoconto: «Situazione indegna per una città internazionale, con centinaia di immigrati sdraiati tutto il giorno ovunque, con lenzuoli e persino materassi».

Situazione che «crea problemi (visto che spesso sono ubriachi) ai residenti e ai turisti», secondo l'esponente forzista. La conseguenza? Secondo Sardone, sarebbe quella di «residenti che hanno paura di uscire la sera e commercianti che segnalano un calo degli introiti». Sardone chiede anche un consiglio comunale straordinario per discutere dell'emergenza immigrazione e accusa gli assessori e il sindaco di non proporre progetti o alternative «a questo degrado».

La zona interessata è quella delle strade intorno a Porta Venezia, tra cui via Lazzaro Palazzi, ma anche le aiuole di viale Vittorio Veneto e i giardini Montanelli.

 http://www.milanotoday.it/cronaca/porta-venezia-luglio-2016-bivacchi.html

 IL MESSAGGERO 19.07.2016

Glasgow, due piloti salgono ubriachi a bordo dell'aereo: arrestati

Ieri pomeriggio due piloti della compagnia aerea canadese Air Transat sono stati arrestati all’aeroporto di Glasgow dopo essere stati trovati ubriachi a bordo di un airbus A310 diretto a Toronto. La notizia, confermata dalla polizia scozzese, è giunta per ultima ai 250 passeggeri del volo TS725, che secondo l’orario di partenza sarebbe decollato dalla pista dello scalo scozzese alle 13. I due piloti, di 37 e 39 anni, sono ora in custodia presso il dipartimento di polizia di Paisley.

Gli agenti di pubblica sicurezza, attraverso una loro portavoce, hanno confermato che due uomini, in servizio come piloti presso la compagnia canadese, “sono stati arrestati in quanto risultavano presumibilmente alterati da sostanze alcoliche, secondo le norme della legge per la sicurezza dei trasporti e delle ferrovie”. Anche la compagnia aerea ha ammesso l’arresto dei suoi due dipendenti, comunicando inoltre che il volo è stato riprogrammato per oggi e che i passeggeri hanno passato la notte in albergo, a spese della Air Transat.

Un portavoce della compagnia ha infatti dichiarato: «Air Transat è venuta a conoscenza dell’arresto di due membri dell’equipaggio del volo Glasgow-Toronto del 18 luglio. Attenderemo i risultati delle indagini e del procedimento giudiziario prima di commentare l’accaduto e di fare qualsiasi altra dichiarazione. La sicurezza del nostro personale e dei passeggeri è, e rimarrà, una delle massime priorità di Air Transat».

Intanto sui social è scoppiata la rabbia dei passeggeri, che hanno saputo per ultimi cosa era successo e, soprattutto, quello che hanno rischiato. Nick Davis, canadese di Toronto, ha twittato la sua rabbia per essere stato ignorato tutto il giorno dalla Air Transat. Un altro utente ha avanzato l’ipotesi che ci fosse di mezzo più che un problema personale, essendo stato coinvolto tutto l’equipaggio del volo e la polizia. Invano, poi, ha chiesto spiegazioni alla compagnia aerea, che - come si è detto - ha provveduto a trovare una sistemazione provvisoria per gli sfortunati passeggeri, senza però voler commentare l’accaduto.

 http://www.ilmessaggero.it/societa/nolimits/glasgow_piloti_ubriachi_aereo_arrestati-1864619.html

 RAVENNA TODAY 19.07.2016

Donna all'alba minaccia di gettarsi nel porto canale di Cervia: ma era solo ubriaca fradicia

Sul posto è intervenuta la pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Cervia che ha identificato la 27enne, di origini russe e non nuova a sceneggiate e schiamazzi.

Erano da poco passate le 5.30 del mattino quando, nei pressi del porto canale, è stata segnalata la presenza di una donna esagitata che disturbava la pubblica quiete. Sul posto è intervenuta la pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Cervia che ha identificato la 27enne, di origini russe e non nuova a sceneggiate e schiamazzi.

La donna, completamente ubriaca, nel corso del controllo ha ripetutamente minacciato e goffamente più volte tentato di buttarsi nelle acque del canale, rendendo necessario l’intervento di un’ambulanza del “118” per sedarla. L’unica cosa che le è veramente riuscita è stata quella di incuriosire i più mattinieri e svegliare di soprassalto quelli che ancora dormivano.

 http://www.ravennatoday.it/cronaca/donna-all-alba-minaccia-di-gettarsi-nel-porto-canale-di-cervia-ma-era-solo-ubriaca-fradicia.html

 SALERNO TODAY 20.07.2016

Donna ubriaca rischia di finire sotto un treno: la salva un giovane

L'episodio si è verificato all'interno della stazione ferroviaria di Castelnuovo Cilento. Sul posto sono giunti i sanitari del 118 e i carabinieri, che hanno ricostruito la dinamica di quanto accaduto

A pochi giorni di distanza dalla morte di Mariafrancesca Inverso, un’altra tragedia stava per verificarsi sui binari di una stazione ferroviaria. Questa volta la protagonista è una donna straniera, originaria dell’Est Europa, che, martedì pomeriggio, dopo aver alzato un po’ di gomito, è andata in escandescenza molestando i pendolari che stavano aspettando il treno insieme al lei all’interno della stazione di Vallo della Lucania-Castelnuovo Cilento. 

All’arrivo dell’Intercity diretto in Calabria, intorno alle 17, la donna in preda forse ai fumi dell’alcol stava per cadere sui binari. Soltanto il tempestivo intervento di un giovane, che è riuscito ad afferrarla per la maglia, ha evitato un drammatico epilogo. Sul posto sono giunti i sanitari del 118 e i carabinieri. 

 http://www.salernotoday.it/cronaca/stazione-castelnuovo-cilento-donna-ubriaca-sotto-treno-salva.html

 GAZZETTA DI REGGIO 20.07.2016

Ubriaco rovescia la distesa estiva del bar

Canossa, il 44enne è stato denunciato per danneggiamento dai carabinieri chiamati dal gestore

CANOSSA (REGGIO EMILIA). Un tranquillo aperitivo al fresco delle colline reggiane si è trasformato in un momento di paura per molti avventori di una bar di Canossa.

Martedì sera, prima delle venti, la distesa estiva del bar La Rambla era piena di clienti. Tra questi anche un 44enne parmense che, probabilmente dopo aver alzato eccessivamente il gomito, tra lo sgomento dei presenti dava in escandescenze rovesciando alcuni tavolini, danneggiandone i suppellettili riposti.

L’irascibilità dell’uomo ha indotto i gestori del locale e alcuni clienti a richiedere l’intervento dei carabinieri. Sul posto, una pattuglia del Nucleo Operativo di Castelnovo Monti, dopo aver sedato gli animi, ha proceduto all’identificazione del parmense, a carico del quale è immediatamente scattata una denuncia per danneggiamento e ubriachezza.

 http://gazzettadireggio.gelocal.it/reggio/cronaca/2016/07/20/news/ubriaco-rovescia-la-destisa-estiva-del-bar-1.13845112

 LECCO TODAY 20.07.2016

Colico, giovanissima accusa malore per alcool: soccorsa dall'ambulanza

Una 15enne è stata aiutata da un'ambulanza della Croce Rossa in via Mazzini

Soccorso in azione nella notte per aiutare una giovanissima 15enne che ha accusato un malore dovuto al troppo alcool ingerito. La ragazzina è stata caricata su un'ambulanza della Croce Rossa di Colico in via Mazzini ed è stata accudita dagli addetti sul mezzo stesso.

Al termine delle procedure, la 15enne è stata riportata a casa senza passare dall'ospedale.

 http://www.leccotoday.it/cronaca/colico-giovanissima-accusa-malore-alcool-soccorsa-dall-ambulanza.html

  ROMA FANPAGE 20.07.2016

Ordinanza antimovida non solo in centro: stop alla vendita di alcolici anche in periferia

L'assessorato al Commercio sta mettendo a punto la nuova ordinanza antimovida. Da quest'anno divieti e prescrizioni sul consumo e la vendita di alcolici non solo al centro storico ma anche in molte zone di periferia.

Sta per tornare la famigerata ordinanza antimovida. La giunta pentastellata sta mettendo appunto un nuovo provvedimento per recepire la richiesta che viene dai territori. Il provvedimento, che ormai si ripete di anno in anno, allargherebbe ancora le zone sottoposte al divieto di vendita notturna di alcolici. Non solo il centro storico, Esquilino, piazza Bologna, piazza Sempione San Lorenzo e Pigneto, ma anche Centocelle, Appio, Cinecittà, Saxa Rubra, Portonaccio e Ponte Milvio.

Multe e divieti per il consumo di alcolici

Il divieto riguarderà il consumo di alcolici nelle strade pubbliche dalla mezzanotte alle 7 di mattina, con conseguente divieto per i locali di ogni genere a vendere bevande da asporto. Dalle 22 invece divieto di vendita di bevande in contenitori di vetro e alle 2 sarà vietata al vendita di alcol anche all'interno di pub, bar ristoranti e locali. Per i trasgressori si preparano sanzioni salate: per i commercianti a partire da 280 euro, per i consumatori beccata in flagranza 150 euro. Divieti e prescrizioni saranno validi 7 giorni su 7 fino a fine ottobre.

 http://roma.fanpage.it/ordinanza-antimovida-non-solo-in-centro-stop-alla-vendita-di-alcolici-anche-in-periferia/

 LATINA TODAY 20.07.2016

Ordinanza contro il degrado a Cisterna: vietato consumo di alcolici in strada

Ordinanza emanata dal sindaco Della Penna in vigore per tutta l'estate fino al 31 agosto contro il consumo di alcol negli spazi pubblici, ad eccezione delle aree autorizzate, e l'abbandono rifiuti. Multe fino a 500 euro per i trasgressori

Vietato bere alcolici e consumare alimenti in strada. Emanata anche quest’anno, l’ordinanza estiva del Comune di Cisterna contro il degrado urbano. 

Il provvedimento, già in esecuzione e che vigerà fino al prossimo 31 agosto, prevede che non si potranno consumare alcolici in luoghi pubblici fatta eccezione delle aree attrezzate ed autorizzate, e fa divieto anche di abbandonare in luogo pubblico (o di uso pubblico) qualunque contenitore vuoto di bevande e di alimenti, nonché rifiuti e oggetti che possano comunque creare pericolo ai cittadini. 

“Una disposizione transitoria - spiegano dall’amministrazione - proposta per l’ottavo anno consecutivo a Cisterna, che punta ad evitare episodi di degrado, specialmente nel corso delle affollate serate della rassegna ‘Cisterna Estate’. L’obiettivo è dunque quello di garantire la sicurezza urbana e tutelare l’incolumità di tutti i cittadini, specie nelle ore serali e notturne”. 

E’ comunque consentito consumare sia bevande alcoliche di qualsiasi gradazione, sia alimenti di qualsivoglia natura, nelle aree attrezzate adiacenti gli esercizi pubblici, attività commerciali ed artigianali autorizzati dal Comune.

“In diverse zone, sia del centro che della periferia - spiegano dal Comune -, lo stazionamento in spazi pubblici (strade, piazze, giardini, scale ecc.), di persone dedite al consumo di bevande alcoliche, ha come inevitabile conseguenza il manifestarsi di schiamazzi e di situazioni che turbano la quiete e l’ordine pubblico, fino a casi estremi di lesione del patrimonio pubblico e privato.

A questo fenomeno consegue inoltre l'abbandono di contenitori e bottiglie (quelli di vetro, spesso ridotti in frantumi, possono trasformarsi in strumenti molto pericolosi) che creano una disdicevole lordura delle zone pubbliche oltre che una situazione di pericolo.

Pertanto - conclude l’amministrazione - si rende necessario vietare, al di fuori delle aree autorizzate dal Comune, il consumo di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione nonché vietare l'abbandono di qualunque contenitore vuoto di bevande, di alimenti, di rifiuti, così come di altri oggetti che possano creare pericolo ai cittadini”.

L'inosservanza delle disposizioni contenute nell’ordinanza sarà punita con la sanzione amministrativa da 25 a 500 euro. 

 http://www.latinatoday.it/cronaca/consumo-alcol-strada-ordinanza-degrado-cisterna.html

 IL RESTO DEL CARLINO 20.07.2016

Via Morbiducci, la sinistra boccia l’ordinanza anti-alcol per razzismo

«La situazione va verso il miglioramento in via Morbiducci, ma non come ci si aspettava». Parla così l’assessore alla Sicurezza Mario Iesari a proposito dei primi risultati dell’ordinanza comunale per il divieto di vendita e consumo di bevande alcoliche nella zona tra via Cavour e via Valentini. «L’auspicio è quello di poter convivere al meglio, restiamo attenti a instaurare un dialogo con tutti – continua Iesari – ora va mantenuta l’attenzione per il rispetto della norma». Intanto, nel negozietto africano di via Morbiducci si continua a vendere bevande alcoliche, come emerso anche dall’indagine del Carlino, anche se i clienti fissi fanno attenzione a non farsi beccare con le bottiglie in vista.

«C’è una diversità di comportamento tra giorni feriali e festivi, in cui il fenomeno di consumo di alcolici è più massiccio. D’altra parte, è vero che tra lo stop al consumo e quello alla vendita, il gestore dell’attività ha più da perdere di altri e magari per questo non rispetta le regole». I controlli sono scattati subito dopo l’ordinanza, in vigore fino al 30 settembre e arrivata dopo le proteste dei residenti per gli schiamazzi nella zona. Come riferisce l’assessore, «sono state fatte delle multe da parte della questura a chi è stato beccato a consumare alcolici nella zona di via Morbiducci».

Martedì prossimo il caso dell’African Shop verrà discusso in consiglio comunale a seguito dell’interpellanza dei consiglieri Gabriella Ciarlantini e Enzo Valentini di «A sinistra per Macerata Bene Comune», che chiedono chiarimenti sulle motivazioni di questa ordinanza che appaiono «poco efficaci alla luce del fatto che sembrano basarsi su un non dimostrato nesso tra consumo di alcolici e atti di disturbo della quiete pubblica o reati (*). Da un punto di vista del messaggio politico, l’ordinanza in questione avalla atteggiamenti xenofobi e mina l’integrazione e la convivenza tra tutti i cittadini maceratesi». «Siamo di fronte a un uso deviato dell’ordinanza – dice la Ciarlantini – c’è una legislazione che riguarda l’ordine pubblico e che non compete al Comune, il quale dovrebbe occuparsi di piuttosto integrazione. Nell’ordinanza presentata, ci sono dei passaggi che andrebbero riesaminati». L’interpellanza presentata al Comune chiederà infine la possibilità di revocare un divieto che sarebbe non idoneo ad affrontare il problema della sicurezza, «questione molto più complessa della semplicistica e inefficace apposizione di divieti e controlli».

 http://www.ilrestodelcarlino.it/macerata/alcolici-vietati-razzismo-via-morbiducci-1.2361251

 (*) Nota: quanti studi occorrono per dimostrare l’ovvio?

 HUFFINGTON POST 20.07.2016

"Le coppie che bevono alcol insieme hanno un matrimonio più felice". Il risultato in uno studio durato dieci anni

La felicità è un bicchiere di vino, meglio se condiviso con il proprio partner. Si trova in questa formula il segreto per un matrimonio più stabile e sereno, secondo quanto riportato in un nuovo studio. Non solo pazienza, sopportazione e amore aiuterebbero infatti una coppia a costruire un solido rapporto, anche stappare una bottiglia di alcol insieme contribuisce a rendere la convivenza più piacevole.

La ricerca è stata pubblicata su The Journals of Gerontology Series B: Psychological Series e ha comportato l'analisi di 2767 coppie e 4864 persone sposate (tutte over 50), che stavano insieme in media da 33 anni. Dai risultati è emerso che i coniugi che bevono insieme costruiscono nel corso del tempo un rapporto migliore. Tuttavia se uno dei due è sobrio, mentre l’altro è un bevitore, il matrimonio risulta più facilmente insoddisfacente, soprattutto per le mogli. (*)

Lo studio è durato dieci anni, tra il 2006 e il 2016, durante i quali tutti i partecipanti hanno risposto periodicamente a dei questionari sulle loro abitudini di consumo di alcol. Queste domande sono state accompagnate da altre che avevano invece lo scopo di esaminare la relazione di ognuno, con un focus su quanto spesso avessero trovato il proprio coniuge “irritante, critico o troppo esigente”.

Il suggerimento dei ricercatori nasce spontaneo: bevete entrambi o non fatelo entrambi. Non sembrano infatti essere vino e soci in sé le pozioni magiche in grado di allontanare i problemi, magari resi più leggeri sotto i fumi dell'alcol, quanto piuttosto la condivisione. (**)

“Lo studio dimostra che non si tratta della quantità di alcol bevuto, ma il fatto di bere insieme e condividere in questo modo il tempo libero”, ha dichiarato la dottoressa Kira Birditt dell’Università di Michigan, come scrive Reuters, "Non stiamo suggerendo alla gente di bere di più".

Soprattutto perché l'alcol non è in grado di spazzare via tutti i problemi del matrimonio, anzi potrebbe diventare esso stesso il problema: "Forti bevitori hanno rapporti dirompenti con le persone, in particolare con i loro partner".

 http://www.huffingtonpost.it/2016/07/20/alcol-matrimonio-felice_n_11080308.html 

 (*) Nota: ah, ecco.

 (**) Nota: chissà le la coppia protagonista del prossimo articolo conosce questo studio.

 RIMINI TODAY 19.07.2016

Mix di alcol e farmaci, turista inglese si appende fuori dal terrazzo dell'hotel

Notte agitata a Marina Centro con la donna che è stata portata in salvo dal personale della polizia di Stato

Notte particolarmente agitata, quella tra lunedì e martedì, a Marina Centro a causa di una turista inglese in preda all'alcol. La donna e il marito, entrambi di mezza età, avevano trascorso la serata a bere fino a quando la signora, oltre ai superalcolici, ha ingurgitato anche alcuni antidepressivi. Il mix ha scatenato una reazione esplosiva e, nella camera d'albergo nei pressi di viale Trieste, i due hanno iniziato a litigare furiosamente fino a quando, l'inglese, si è precipitata sul terrazzo e ha scavalcato la ringhiera rimanendo appesa nel vuoto trattenuta a stento dal marito. Poco dopo la mezzanotte, la scena non è passata inosservata e alcuni passanti hanno dato l'allarme alla polizia. Sul posto è intervenuta una pattuglia delle Volanti con gli agenti che si sono precipitati nell'hotel, facendosi aprire la camera dal portiere notturno, e portando la signora al sicuro.

Nonostante gli eccessi alcolici, marito e moglie non ne hanno voluto sapere di salire sull'ambulanza del 118 fatta arrivare sul posto. Per evitare i peggio, con i due che continuavano a sghignazzare senza motivo, gli agenti hanno deciso di portare la coppia in Questura dove, durante la notte, hanno smaltito la sbornia e sono poi stati lasciati andare.

 http://www.riminitoday.it/cronaca/rimini-mix-di-alcol-e-farmaci-turista-inglese-si-appende-fuori-dal-terrazzo-dell-hotel.html

 IL TIRRENO 20.07.2016

Movida, invocata l’ordinanza contro l’alcol

Per la Confesercenti va ripristinato il divieto di vendita da asporto di birre e liquori dopo le ore 21

PISA. «Ancora una volta la preoccupazione di Confcommercio sulla questione della movida e delle sue degenerazioni, pare sia solo che le nostre idee cadano nel vuoto. Va bene così. Ci siamo abituati: demagogia e nessuna azione concreta».

Sembrano davvero non finire le polemiche sui modi per porre un argine all'inciviltà dilagante nel centro storico, con piazza Cavalieri come emblema di questo degrado.

Dopo l'assemblea convocata dal Cpt di mercoledì scorso, Confesercenti torna ad intervenire con il suo direttore Marco Sbrana: «Le esternazioni di Confcommercio oramai sono ripetitive e senza alcuna proposta concreta a parte quella, a dir poco scontata, di combattere l'abusivismo. È ovvio che in piazza Cavalieri, dove non esistono attività commerciali, il problema è quello dei venditori di alcolici che nonostante gli interventi delle forze dell'ordine ritornano ogni sera. Allora, per l'ennesima volta, torniamo noi a fare una proposta e chiediamo al direttore Pieragnoli se anche in questo caso dirà ancora no per partito preso. Le due associazioni di categoria vadano domani dal prefetto per chiedere la firma immediata dell'ordinanza che vieta la vendita da asporto degli alcolici. Rimaniamo però sempre convinti - aggiunge - che una chiusura controllata della piazza, come area monumentale, ad oggi non abbia alternative a giudicare cosa succede ogni sera».

Sull'ordinanza di divieto di vendita di asporto degli alcolici, Sbrana ribadisce una posizione che la Confesercenti ha sempre sostenuto rivolgendo diversi appelli all'inquilino di piazza Mazzini: «Vietare la vendita di alcolici da asporto dopo le 22 (ma anche le 21) - insiste il direttore - è un passo, forse piccolo, ma significativo. E soprattutto voluto dagli stessi imprenditori. Imprenditori che diventerebbero il primo baluardo all'uscita di alcolici dai locali. Lo stesso vicesindaco Ghezzi nei giorni scorsi ha evidenziato come si debba mettere un freno al consumo di alcolici fuori dai locali e per strada. Lo strumento - conclude Sbrana - è quello dell'ordinanza che in passato ha dato i suoi frutti e i motivi di ordine pubblico a supporto ci sono tutti. Chiediamo se, almeno su questo, Confcommercio vorrà dare prova di concretezza».

 http://iltirreno.gelocal.it/pisa/cronaca/2016/07/19/news/movida-invocata-l-ordinanza-contro-l-alcol-1.13841748

 CORRIERE DELLA SERA 20.07.2016

La lotta al degrado arriva in periferia 

Alcol e vetro, giro di vite a Borgo Panigale

I divieti in via Emilia Ponente dopo le contestazioni al sindaco

BOLOGNA - L’amministrazione Merola non lascia, anzi raddoppia: nonostante le critiche ricevute per il provvedimento che limita la vendita di alcol e uso del vetro nel centro storico e in una porzione della Bolognina, un altro quadrante della città si colora nella mappa dei divieti.

La lotta al degrado sbarca infatti nell’estrema periferia, con un provvedimento che fino al 31 ottobre contrasterà alcol e vetro anche in via Emilia Ponente, nel tratto tra via Triumvirato e via della Pietra. Il primo cittadino lo aveva promesso durante la campagna elettorale, proprio dopo la contestazione dei cittadini di Borgo Panigale che nel suo tour lo avevano accolto con fischi e polemiche per la poca attenzione dedicata alla periferia. Tra le motivazioni dell’intervento di Palazzo d’Accursio «schiamazzi e bivacchi, soprattutto nel periodo estivo e in vicinanza delle aree verdi, in particolare nel Parco delle Noci». La situazione di degrado dello spazio verde era stata una delle accuse rivolte al sindaco, «colpevole» di aver fatto chiudere il chiosco di tigelle: un presidio, secondo i cittadini, per combattere le difficoltà della zona. Nel dettaglio, il documento del Comune replica per via Emilia Ponente le stesse disposizioni del centro e della Bolognina: chiusura anticipata alle 21 per i minimarket e divieto durante l’orario di apertura di tenere birre e altri alcolici in frigo.

Per pizzerie e kebab l’apertura potrà essere prolungata fino alle 22. Per tutte queste tipologie di attività ci sarà la possibilità di accedere a delle deroghe agli orari di apertura se si impegneranno a non vendere alcolici. Un provvedimento gemello a quello già predisposto per al altre zone e che prevede anche le multe (dai 100 ai 500 euro) per i consumatori trovati in strada con bottiglie di vetro: dopo un primo richiamo da parte dei vigili urbani scatta automaticamente la sanzione. Secondo palazzo d’Accursio la Polizia municipale «ha segnalato nelle ultime settimane che alcune attività commerciali effettuano una vendita a basso costo di bevande alcoliche fredde contribuendo ai fenomeni di disturbo». Lunedì la neonata «Associazione dei commercianti migranti» aveva duramente attaccato le ordinanze antialcol, definendole «razziste» perché penalizzanti nei confronti dei piccoli negozi alimentari, perlopiù gestiti da pakistani e bangladesi. Restano infine critici verso il sindaco i proprietari dei locali notturni che devono chiudere all’una di notte (alle tre nel fine settimana) e con il quale è in corso un confronto.

 http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/cronaca/2016/20-luglio-2016/lotta-degrado-arriva-periferia-alcol-vetro-giro-vite-borgo-panigale-240705487272.shtml