Rassegna del 19 Luglio 2016

A cura di Roberto Argenta, Guido Dellagiacoma, Alessandro Sbarbada

 IL MATTINO 18.07.2016

Vasto, ragazzi trafitti dal guardrail arrestato il conducente positivo all'alcoltest

La Procura di Larino (Campobasso) ha disposto gli arresti domiciliari per il 25enne di Vasto che era alla guida della Fiat Panda coinvolta nell'incidente di domenica notte sulla Ss 16, tra Petacciato e Montenero di Bisaccia (Campobasso), nel quale hanno perso la vita i suoi amici 22enni Domenico Castrignanò e Andrea

Marinelli. Il giovane, accusato di omicidio stradale, è ricoverato all'ospedale di Vasto. Ha riportato ferite lievi, come il quarto passeggero, che si trova all'ospedale di Termoli (Campobasso). Le salme di Domenico e Andrea, amici dai tempi dell'asilo, sono a disposizione dell'Autorità Giudiziaria nell'obitorio di Termoli. Un'ispezione cadaverica è stata eseguita da un medico dell'Istituto di medicina legale dell'Università di Foggia.

Hanno reso visita ai feretri, oltre a molti amici dei ragazzi, il sindaco di Vasto Menna con il vicesindaco Cianci e il presidente del Consiglio comunale Forte. Si attende il nulla osta per i funerali, probabilmente nella chiesa di San Marco a Vasto.

Il ragazzo agli arresti era subito risultato positivo all'alcoltest. Terrificante la dinamica dello schianto, avvenuto sulla Statale 16 al confine tra Abruzzo e Molise. L'auto, sbandando, è finita contro il guardrail che ha sfondato da parte a parte l'abitacolo, trafiggendo i due ragazzi. Salvo l'amico alla guida e un quarto giovane vastese. La comitiva tornava da una serata in un locale.

 http://www.ilmattino.it/primopiano/cronaca/vasto_ragazzi_morti_incidente-1862508.html

 QUI BRESCIA 18.07.2016

Ubriaco in auto falcia ciclista, grave 47enne

Domenica a Cazzago San Martino un 32enne ha travolto una donna che stava passeggiando in bici con la famiglia. Soccorsa in elicottero, è in ospedale.

Una donna di 47 anni in bicicletta è stata falciata da un’auto nel tardo pomeriggio di domenica 17 luglio sulla via per Ospitaletto a Cazzago San Martino, nel bresciano. La ciclista era con il marito e il figlio durante la passeggiata in bici lungo la Franciacorta e stavano rientrando nella loro casa di Ospitaletto. A un certo punto, nei pressi di una curva in una strada stretta nella zona industriale del paese, è sopraggiunta una Peugeot condotta da un 32enne di Cazzago e che procedeva nella direzione contraria. E’ probabile che l’uso del telefonino durante la corsa abbia distratto l’automobilista che ha colpito in pieno la donna, evitando invece il marito e il figlio.

La 47enne è stata sbalzata contro il cofano della vettura e poi è finita a terra. I due parenti della donna hanno allertato il 112 facendo intervenire la polizia stradale di Darfo, un’ambulanza per la prima assistenza e l’elicottero. La dinamica è ancora da chiarire nei dettagli, così come la lite che ci sarebbe stata tra il conducente e il marito della 47enne, tanto che quest’ultimo avrebbe colpito il giovane. Ma dai primi rilievi condotti dalla stradale sul 32enne è emerso un punto: aveva un tasso alcolemico nel sangue di 2,6 grammi per litro, più di cinque volte oltre il limite consentito. La donna, viste le condizioni ritenute molto gravi, è stata soccorsa in elicottero e portata alla Poliambulanza di Brescia. Non sarebbe in pericolo di vita.

 http://www.quibrescia.it/cms/2016/07/18/ubriaco-in-auto-falcia-ciclista-grave-47enne/

 ASAPS.IT 19.07.2016

Lotta ad alcol e droga alla guida, la Spagna come esempio

L'Asaps sottolinea come questo fenomeno sia contrastato efficacemente e con pene severe sulla rete stradale spagnola

Non c’è tregua nella guerra quotidiana che si combatte sulle strade di tutta Italia. Il bollettino giornaliero continua a riportare una serie impressionante di morti e feriti che molto probabilmente si sarebbe potuto evitare con mezzi di contrasto più efficaci. La sicurezza stradale è sempre in primo piano anche se tutta questa attenzione sembra durare lo spazio di una notizia (se fa notizia), per poi ripiombare nell’oblio. Chi non si stanca mai di lottare per ottenere strade più sicure è l’Associazione sostenitori polizia stradale che nel suo ultimo report mette sotto i riflettori quello che succede nella vicina Spagna dove, chi viene pizzicato al volante in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti finisce al cospetto del giudice e poi nelle patrie galere, accompagnato da altre pene accessorie.

 “Chiunque venga colto alla guida con “presenza” di sostanze stupefacenti nell’organismo – spiegano all’Asaps – viene sanzionato con 1.000 euro di ammenda e con decurtazione di 6 punti dal carnet della patente (che di punti ne ha in tutto 12). Chi invece risulti circolare “sotto l’effetto” va dritto davanti al giudice, che può condannare l’imputato a pene da 3 a 6 mesi di carcere, alla “multa” da 6 a 12 mesi (la multa è una sanzione che aggredisce il patrimonio del reo e che viene graduata in base alle sue possibilità economiche, normalmente applicata quando non si pagano le ammende o in caso di condanne detentive a pene inferiori a 24 mesi, ndr) o in alternativa ad un periodo di lavoro socialmente utile da un minimo di 30 ad un massimo di 90 giorni, oltre alla “privazione” del diritto alla guida da uno a quattro anni”.

Quello che colpisce poi dell’amministrazione spagnola è la disponibilità quasi immediata dei dati relativi agli accertamenti effettuati quotidianamente sulla sua rete stradale.

“Il lavoro di coordinamento della DGT – aggiungono all’Asaps – si avverte in ogni fase dell’azione di contrasto alla violenza stradale. Per esempio, il lavoro della settimana dal 6 al 12 giugno di Guardia Civil, Policia Nacional e di tutte le Policias Autonomicas (come ad esempio la catalana Mossos d’Esquadra o quella basca Ertzaintza) è confluito all’istante in un unico database e così, lunedì mattina, la Direzione è stata in grado di diffondere i dati, che vi raccontiamo subito: 2.283 conducenti denunciati (667 per droga e 1.616 per alcol), 145.636 prove effettuate, di cui 1.872 narcotest. I positivi sono risultati essere il 36%, di cui 497 da cannabis, 202 da cocaina e 79 da anfetamina: se i conti non tornano è perché alcuni soggetti sono risultati positivi a più sostanze contemporaneamente. In Italia, come noto, denunciare un conducente ex art. 187 CDS equivale spesso a compilare carta straccia, buona (purtroppo) solo per complicare il lavoro di pubblici ministeri e giudici e rimpinguare invece il contro in banca degli avvocati, visto che per arrivare ad una condanna deve essere provata la circostanza dell’ebbrezza nel momento stesso della guida”.

La situazione in Spagna è ben diversa e andrebbe presa ad esempio se si vuole realmente ed efficacemente combattere questa piaga che tante vittime ha procurato e continua a produrre in Italia.

“I narcotest effettuati dalle forze di polizia sono di tipo salivario e il progressivo aumento del loro impiego – concludono all’Asaps – risponde ad una precisa direttiva della DGT, finalizzata ad estendere progressivamente le prove a tutti i conducenti sottoposti a controllo, senza cioè che emergano condizioni per la loro effettuazione (incidente stradale, infrazione o sintomatologia), come nel caso dell’etilometro. E a proposito di alcol, le prove effettuate nella settimana dal 6 al 12 giugno sono state in tutto 143.764, di cui 1.616 positive: tra queste, 1.418 sono state effettuate a random, con pura casualità, mentre solo 97 all’esito dell’accertamento di un’infrazione, 93 a seguito si sinistro e solo “8” per manifesta sintomatologia. Dei positivi, 1.361 sono risultati avere un tasso inferiore a 0,6 g/l e per questo sanzionati amministrativamente: coloro che sono risultati avere un tasso tra 0,25 (limite minimo) e 0,5, con 500 euro di ammenda e 4 punti in meno dalla patente; tra 0,5 e 0,6 g/l, 1.000 euro e la decurtazione di 6 punti. Chi invece è risultato aver superato la soglia penale di 0,6 g/l è stato denunciato e sarà il giudice a determinare, in relazione al tasso risultante ed alle condizioni dell’accertamento (incidente, infrazione o recidiva) pene comprese tra i tre ai sei mesi di prigione, tra i 6 e i 12 mesi di “multa” o del lavoro socialmente utile da 30 a 90 giorni, con perdita del diritto alla guida da uno a quattro anni”.

Insomma, anche in vista delle prossime vacanze estive (la Spagna è tra le mete più “gettonate” dai giovani vacanzieri italiani), è bene sapere a cosa si va incontro se si viene beccati ebbri o drogati mentre si guida. Se poi invece qualcuno dei nostri amministratori è interessato a seguire l’esempio spagnolo sarà sicuramente il benvenuto.

 http://www.asaps.it/55625-_lotta_ad_alcol_e_droga_alla_guida_la_spagna_come_esempio_.html

 ASAPS.IT 18.07.2016

Ubriaco travolse un ragazzo e scappò: condannato a 5 anni e 9 mesi di carcere

Nella notte del 24 agosto 2012 stava passeggiando con alcuni amici quando era stato travolto da un'auto che non si era fermata, oggi dopo il processo, il pirata della strada è stato portato alle Novate dai carabinieri che hanno eseguito l'ordine di carcerazione della Procura. Sconterà 5 anni e 9 mesi di reclusione per guida in stato di ebbrezza, fuga in caso di incidente con feriti e omissione di soccorso. L'incidente era avvenuto nel centro di Perino, a due passi dalla piazza principale, all'incrocio tra via Maglio e via del Municipio. Matteo Fossati aveva 25 anni ed era stato subito soccorso dall'ambulanza del 118 di Bobbio ed era stato trasportato privo di coscienza in ospedale a Piacenza a causa dei gravi traumi riportati. I carabinieri nel frattempo avevano raccolto diverse testimonianze e dopo ore di ricerche, all'alba hanno trovato dalle parti di Gossolengo l'investitore, all'epoca 27enne P.G., mentre in auto rientrava a casa: è risultato positivo all'alcol test con un valore di 2,27, ovvero quasi cinque volte oltre il limite tollerato dal Codice della strada e la vettura presentava i segni compatibili con l'investimento. Fossati era stato in coma per i gravissimi traumi riportati.

http://www.asaps.it/55604-_ubriaco_travolse_un_ragazzo_e_scappo__condannato_a_5_anni_e_9_mesi_di_carcere_.html

 LA SPEZIA CRONACA 18.07.2016

Conducente di un furgone completamente ubriaco segnalato da una donna al 113

LA SPEZIA – Il senso civico di una donna, che ha chiamato il 113, ha consentito di fermare il conducente di un furgone completamente ubriaco che è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza.

L’episodio è avvenuto ieri pomeriggio a Valdellora: il furgone col motore acceso aveva le portiere aperte. L’uomo, un 44enne, è stato sottoposto al test alcolemico che ha dato esito positivo: il primo test ha fornito 2,39, il secondo 2,43.

Pertanto gli agenti della polizia di Stato lo hanno denunciato per guida in stato di ebbrezza, oltre al fermo amministrativo del veicolo e al ritiro della patente di guida.

La cittadina, denotando un alto senso civico, aveva fornito alla Polizia di Stato la targa del camion e la sua localizzazione nei pressi del supermercato Lidl.

 http://laspezia.cronaca4.it/2016/07/18/conducente-un-furgone-completamente-ubriaco-segnalato-donna-al-113/41168/

 REGGIOSERA 18.07.2016

Ubriaco minaccia il padre e bastona carabiniere: arrestato

Il ragazzo aveva aggredito il padre che lo aveva sgridato perché era ritornato a casa in quello stato. Ora si trova ai domiciliari

Un giovane scandianese, che era tornato a casa nella notte fra venerdì e sabato completamente ubriaco, è stato rimproverato dal padre per il suo stato di ubriachezza. Il ragazzo ha reagito male alle critiche, ha preso un bastone e iniziando a brandirlo contro il genitore colpendo la porta del garage e tutto quello che gli capitava a tiro.

Una pattuglia dei carabinieri di Casalgrande è stata allertata dalla centrale operativa di Reggio ed è arrivata nell’abitazione di Scandiano dove era in corso la lite. Appena arrivati sul posto i militari, ancora prima di rendersi conto di quanto stesse accadendo, sono stati aggrediti dal giovane che, armato di un bastone poi rivelatosi essere il manico di una vanga, ha tentato di colpire uno dei due violentemente al capo.

Solo la prontezza di riflessi del militare ha potuto evitare conseguenze ben più gravi. Il carabiniere, infatti, è riuscito a proteggersi con il braccio limitando i danni ad una contusione all’avambraccio, poi giudicata guaribile, dai medici del pronto Soccorso di Scandiano, in pochi giorni. Una volta riusciti ad immobilizzare il giovane, grazie anche all’ausilio di un’altra pattuglia giunta da Correggio, i carabinieri hanno potuto procedere alla ricostruzione dei fatti.

Il giovane è stato arrestato per i reati di lesioni, violenza e resistenza a pubblico ufficiale e ora si trova nella sua abitazione agli arresti domiciliari in attesa del processo per direttissima previsto per questa mattina.

 http://www.reggiosera.it/2016/07/ubriaco-minaccia-il-padre-e-bastona-carabiniere-arrestato/18126/

 LA NAZIONE 18.07.2016

Siena, 25enne ubriaco tenta di attraversare i binari. Bloccato e multato

E' intervenuta la polizia 

 Hanno tenuto impegnate le pattuglie della polizia, che sono intervenute due volte nell’arco della stessa nottata per due giovani che disturbavano. La prima volta verso le 3.55, in Piazzale Rosselli, a seguito di una segnalazione arrivata al 113 della Questura di Siena, relativa a persone che davano fastidio e urlavano.

I poliziotti delle volanti, inviati sul posto dalla sala operativa hanno trovato ed identificato due ragazzi, uno dei quali si era addormentato su una panchina e, dopo averli redarguiti sul comportamento da tenere ed avere appurato che i due stavano aspettando di prendere un treno per Firenze, hanno ripreso a perlustrare il territorio. Dopo circa due ore, un’altra chiamata con la quale venivano segnalate due persone che disturbavano la circolazione dei treni è arrivata alla polizia.

Immediatamente la stessa volante è arrivata sul posto è ha trovato i due giovani, identificati precedentemente, che stavano per attraversare i binari, uno dei quali evidentemente ubriaco, dato che a stento riusciva a tenersi in piedi e a parlare.

Gli agenti si sono avvicinati e li hanno fermati, verificando che in realtà l’amico sobrio stava cercando, senza riuscirci, di trattenere l’altro. I poliziotti li hanno pertanto accompagnati all’esterno della stazione dove, dopo aver intimato loro a tenere un comportamento civile hanno sanzionato per ubriachezza molesta il 25enne italiano, residente in Campania.

 http://www.lanazione.it/siena/siena-25enne-ubriaco-tenta-di-attraversare-i-binari-bloccato-e-multato-1.2357881

 TUTTOGGI 18.07.2016

Ubriaco e violento, 28enne tenta di entrare in casa ma sbaglia civico

Denunciato dal proprietario di casa, polizia sul posto

Intervento delle Volanti della polizia alle 3 di notte nella zona della stazione Fontivegge di Perugia: un residente ha denunciato di sentire dei forti rumori di qualcuno che con violenza voleva entrare in casa sua. Gli agenti sono allora intervenuti celermente e hanno notato un cittadino di colore allontanarsi dalla casa. I poliziotti sono però riusciti a bloccarlo.

L’uomo era evidentemente ubriaco: anche l’alito emanava un forte odore di vino. Parlava molto e barcollava. Gli agenti decidono di portarlo in Questura per degli accertamenti e hanno contattato all’uomo che aveva sporto denuncia per effettuare il riconoscimento della persona bloccata. Era lui: si trattava proprio dell’uomo che poco prima aveva visto, dallo spioncino, scuotere energicamente il portoncino blindato della propria abitazione. Lo aveva visto anche scuotere energicamente l’inferriata di protezione della porta finestra sita nel giardino.

Non vi erano segni di effrazione né sul portoncino d’ingresso dell’abitazione né sull’inferriata di protezione della porta finestra del giardino; dalla perquisizione dell’indagato non è stato ritrovato alcun arnese utile allo scasso. L’uomo ha comunque deciso di sporgere immediatamente querela contro il cittadino extracomunitario, un 28enne nigeriano, privo di precedenti, residente in zona; è stato indagato, in stato di libertà, per il reato di tentata violazione di domicilio. All’alba, ormai ripresosi dal suo stato di ebbrezza, ha lasciato la Questura; non è escluso che l’uomo, in realtà, fosse intenzionato a rientrare nella propria abitazione ma, ubriaco, ha confuso la via e il civico.

 http://tuttoggi.info/ubriaco-violento-28enne-tenta-entrare-casa-sbaglia-civico/348561/

 LA GAZZETTA DELLO SPORT 18.07.2016

Roma, Cicinho shock: 

"Devo bere fino a svenire, sto rischiando la vita"

Il terzino brasiliano che arrivò nel 2007 dal Real racconta i suoi problemi di alcolismo: "Ho incontrato Gesù dopo aver bevuto 18 capirinhas e 14 birre. Bevevo anche in Italia"

Non sono passati neanche 10 anni da quando, a Fiumicino, migliaia di persone lo acclamavano: terzino destro, proveniente dal Real Madrid, il brasiliano Cicinho sembrava rappresentare il presente e il futuro della Roma. Era il 2007, oggi dopo un’avventura a dir poco fallimentare, il brasiliano torna a parlare, e lancia un terribile grido d’allarme: “Ho bisogno di bere fino a svenire, sto rischiando la vita”.

DRAMMA — Ai microfoni di Espn Brasile, l’ex difensore racconta: “Non riesco ad accontentarmi di uno o due bicchieri. 'Se continui su questa strada, potresti morire', mi dicono. Ho avuto un incontro con Gesù dopo aver bevuto 18 capirinhas e 14 birre”, ha aggiunto, senza nascondere i suoi problemi. Già ai tempi della Roma era chiaro come il ragazzo, oggi 36 anni, avesse problemi di alcool, poi però sembrava esserne uscito: “Andavo a Trigoria, mi allenavo ma sapevo che la domenica non avrei giocato. E allora quando arrivavo a casa bevevo molto e fumavo. A casa avevo casse di birra e altri tipi di alcool, bevevo da solo o insieme a falsi amici. Mi piaceva andare in discoteca, bevevo e non riuscivo a fermarmi. Non ho preso la droga solo perché sapevo che c'erano i controlli antidoping altrimenti l'avrei fatto”. La Roma ha cercato di aiutarlo, tanto che ha fatto parte anche della rosa di Luis Enrique nel 2011, ma poi l’anno successivo, scaduto il contratto, lo ha salutato definitivamente. Oggi è svincolato, dopo l’esperienza al Sivasspor, in Turchia.

 http://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Roma/18-07-2016/roma-cicinho-shock-devo-bere-fino-svenire-sto-rischiando-vita-160398209066.shtml

 PERUGIA TODAY 18.07.2016

Posti di blocco a raffica: beccati sei ubriachi e tre drogati al volante, bruciati 60 punti

Controlli a tappeto e raffica di posti di blocco per le strade di Perugia. La polizia schiera agenti e pattuglie della stradale e della Questura nella notte di domenica 17 luglio dall’una alle sette del mattino.

I numeri dell'operazione sono impressionati: 128 veicoli controllati, 177 persone fermate, sei ubriachi al volante e tre drogati stanati. In poche ore sono andati in fumo 60 punti delle patenti. “Tutte le persone che sono risultate positive ai controlli anti-droga e anti-alcol – precisano dalla polizia - erano nella fascia di età tra i 23 e i 27 anni”. Uno dei fermati ha sforato il tasso di 1,5 grammi per litro e quindi rischia la sospensione della patente di guida da uno a due anni. Elevate anche sei multe.

 http://www.perugiatoday.it/cronaca/controlli-polizia-ubriachi-drogati-auto-17-luglio-2016.html

 FORLI TODAY 18.07.2016

Tanto possiamo fare quello che vogliamo": romeni ubriachi creano il caos in viale dell'Appennino

I romeni hanno accusato i militari di essere i responsabili dell'accaduto e che loro erano le vittime delle percosse e delle lesioni. "Noi tanto possiamo fare quello che vogliamo, vi accuseremo e diventeremo ricchi grazie al nostro avvocato"

I Carabinieri di Forlì nella notte tra domenica e lunedì hanno tratto in arresto tre romeni. I residenti hanno chiamato il 112 intorno all'una della notte in quanto in viale dell'Appennino, fuori da un kebab, vi erano alcuni cittadini stranieri che si stavano picchiando. Giunti sul posto, i militari in effetti hanno trovato tre stranieri in evidente stato di ebbrezza, mentre si stavano mettendo le mani addosso.

ACCUSANO E SPINTONANO I MILITARI - Invitati a smettere, e chiesti i motivi dell’animata discussione, i tre hanno iniziato ad inveire contro i militari, prima a parole e poi sempre più in modo concitato con insulti e spintoni. Sul posto si è reso quindi necessario l’intervento di altre due autoradio del Nucleo Radiomobile in supporto. Nonostante la superiorità numerica dei 6 carabinieri i tre hanno continuato nei loro atteggiamenti: hanno insultato i militari, rifiutando di fornire i documenti e le loro generalità, ed uno di loro ha addirittura tentato di colpire uno dei Carabinieri con un pugno, schivato con prontezza dall'uomo in divisa. 

"POSSIAMO FARE QUELLO CHE VOGLIAMO" - I romeni hanno infine accusato i militari di essere i responsabili dell’accaduto e che loro erano le vittime delle percosse e delle lesioni. "Noi tanto possiamo fare quello che vogliamo, vi accuseremo e diventeremo ricchi grazie al nostro avvocato", ripetevano i tre in atteggiamento di sfida. Incoraggiandosi a vicenda, hanno continuato a sfidare i Carabinieri e creare confusione, lanciandosi per strada su viale dell'Appennino ed interrompendo la circolazione stradale.

ARRESTATI - Neutralizzati e tratti in arresto con l’accusa di rissa, ubriachezza molesta, resistenza, violenza e oltraggio a pubblico ufficiale in concorso, i tre romeni di 49, 30 e 29 anni, tutti nullafacenti e pregiudicati, sono stati trattenuti in caserma per poi affrontare il processo di convalida nella mattinata odierna, al termine del quale, dopo la convalida, sono state disposte le misure cautelari dell’obbligo di firma.

 http://www.forlitoday.it/cronaca/tanto-possiamo-fare-quello-che-vogliamo-romeni-ubriachi-creano-il-caos-in-viale-dell-appennino.html

 IL TIRRENO 18.07.2016

Ladro ubriaco trovato dentro il ristorante

Lo hanno trovato al primo piano della pizzeria sotto un tavolo mentre si stava scolando una bottiglia di birra.

Un ladro alimentato ad alcol quello che la polizia ha arrestato ieri intorno alle 6 all’interno dell’Antico Vicoletto in vicolo del Tinti in pieno centro. Si tratta di un marocchino di 27 anni, residente in provincia di Siena che stamani verrà processato per direttissima.

«Per entrare ha spaccato uno dei vetri della porta con una bottiglia – spiega il ristoratore Nicola De Maio –. Si è anche ferito a una mano. Tracce di sangue sono state lasciate anche su una sedia. Meno male che la polizia lo ha fermato prima che fuggisse e così ho recuperato tutta la refurtiva».

Il nordafricano nel suo tour dentro il ristorante aveva preso un computer Acer, una macchina fotografica, un navigatore satellitare e, dopo aver forzato la cassa, una dozzina di ticket restaurant, una quindicina di euro in monete e persino il passaporto del proprietario.

«È stato il personale del bed & breakfast vicino al mio ristorante ad accorgersi del furto – prosegue Di Maio –.

Saranno state circa le 6. I poliziotti sono arrivati subito e poi mi hanno avvertito della persona fermata. L’hanno trovato mezzo ubriaco sotto un tavolo al piano di sopra. L’importante è aver recuperato tutto. Resta il danno del vetro rotto».

 http://iltirreno.gelocal.it/pisa/cronaca/2016/07/18/news/ladro-ubriaco-trovato-dentro-il-ristorante-1.13837168

 IL RESTO DEL CARLINO 18.07.2016

Ubriachi al volante, ritirate sei patenti. Anche un sessantenne nei guai

Macerata, 18 luglio 2016 - C’è anche un sessantenne tra gli automobilisti ubriachi finiti nella rete dei carabinieri nel fine settimana. I militari del Nucleo operativo e radiomobile di Macerata hanno intensificato i controlli sulle principali arterie del territorio, procedendo al controllo ed all’identificazione di numerosi autoveicoli.

Durante l’attività svolta a Macerata, Cingoli e Corridonia, i militari hanno ritirato sei patenti ad altrettanti automobilisti che, sottoposti ad esame alcoltest, sono risultati positivi, perché avevano un tasso alcolemico superiore alla soglia consentita.

Gli automobilisti nella rete dei carabinieri sono di età compresa tra i 24 e 60 anni; tra loro una donna e due stranieri, tutti residenti tra Cingoli, Macerata e Corridonia. Ora dovranno rispondere di guida in stato di ebbrezza alla magistratura maceratese.

 http://www.ilrestodelcarlino.it/macerata/ubriachi-volante-ritirate-patenti-1.2356881

 IL GIORNO 19.07.2016

Como, si presenta al ristorante ubriaco e aggredisce gli agenti

Arrestato un marocchino di 36 anni che lunedì sera ha seminato lo scompiglio in un ristorante del centro

Serata al ristorante finita male per un marocchino di 36 anni che lunedì, poco dopo le 20, si è seduto a un tavolo di un locale del centro, già visibilmente ubriaco, ordinando da mangiare e da bere e iniziando a insultare i clienti. 

Sul posto sono arrivate due volanti e gli agenti hanno cercato, anche con l'aiuto di un connazionale dell'uomo, di ricondurlo alla ragione facendolo allontanare. Ma il marocchino, fatti pochi metri, è tornato sui suoi passi insultando e cercando di aggredire gli agenti con calci e pugni. Arrestato per violenza, minaccia, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale verrà processato con rito direttissimo. 

 http://www.ilgiorno.it/como/como-ristorante-ubriaco-aggredisce-1.2359208

 GAZZETTA DI MANTOVA

Colpita alla testa, al volto e a una spalla: «Lo amo, non lo voglio denunciare». Altre due aggressioni

Pugni dal marito, finisce al Poma

«Denunciare mio marito? No, non voglio: mi ha picchiata ma gli voglio bene...», avrebbe detto ai soccorritori che l’hanno accolta al pronto soccorso del Carlo Poma. Non è certo una mosca bianca la giovane che domenica sera si è presentata all’ospedale per essere visitata e medicata. È una delle tante donne che, spesso ben più di una volta, subiscono violenze e abusi di ogni genere dal marito e sopportano, chi per i figli, chi per paura, chi per l’incapacità di mettere in atto l’alternativa di una separazione. La donna, ventottenne originaria di Reggiolo e residente alle porte di Mantova, è stata aggredita dal compagno nel corso di una banale discussione domestica. L’uomo, che ha un paio di anni più di lei, le avrebbe assestato una serie di ceffoni e di pugni. La giovane è stata colpita alla spalla sinistra, al mento e al capo. Quando è arrivata al pronto soccorso lamentava dolore alla testa e presentava tumefazioni al mento e alla spalla sinistra. Gli esami non hanno comunque rilevato lesioni di una qualche gravità. La donna dovrebbe averne, a parere del medico del pronto soccorso che l’ha visitata, in una decina di giorni. Una prognosi di guarigione ben al di sotto dei venti giorni che consentono alle forze di polizia di intervenire d’ufficio, cioè di attivare autonomamente un’indagine a carico del marito per il reato di lesioni o di maltrattamenti in famiglia. In questo caso a mettere in moto un’azione giudiziaria potrebbe essere soltanto la querela della moglie. Ma la donna avrebbe già manifestato l’intenzione di non farlo. Il giorno prima al pronto soccorso era arrivata una ragazza di vent’anni che abita a Castelletto Borgo. Era in stato confusionale e presentava escoriazioni ed ecchimosi in tutto il corpo. «Mi hanno picchiata» è tutto quello che sarebbe riuscita a raccontare a uno dei medici di turno. Ma senza riuscire a dire chi l’avrebbe aggredita, in quali circostanze e soprattutto perché. Una cosa avrebbe però aggiunto, la giovane: «Avevo alzato il gomito e bevuto qualche bottiglietta di birra». Comunque sia anche per lei nessuna grave conseguenza dal punto di vista sanitario. Al termine della visita e degli accertamenti sul suo stato di salute il medico l’ha dimessa dall’ospedale con una prognosi di guarigione di dieci giorni. Più seria, e anche più misteriosa, l’aggressione avvenuta la sera di giovedì scorso in città dove un 53enne è stato aggredito alle spalle da uno sconosciuto che l’ha colpito alla testa con un pezzo di legno. Impossibile al momento capire quali siano i motivi dell’aggressione, su cui starebbe indagando la Questura. L’uomo è stato ricoverato in neurologia al Poma con un’emorragia cerebrale. In stato confusionale, aveva nausea e mal di testa. Per lui i medici hanno emesso una prognosi iniziale di trenta giorni.