Rassegna del 18 Luglio 2016

A cura di Roberto Argenta, Guido Dellagiacoma, Alessandro Sbarbada

 ANSA

In contromano provocò 4 morti, in carcere

Cassazione ha respinto il ricorso della difesa

(ANSA) - ALESSANDRIA - Torna in carcere Ilir Beti, l'imprenditore albanese che il 13 agosto 2011, guidando ubriaco e in contromano sulla A26 Voltri-Sempione, provocò la morte di quattro giovani francesi e il ferimento di un altro. La Procura generale presso la Corte d'appello di Torino ha emesso l'ordine di carcerazione, dopo la sentenza della Cassazione che ha respinto il ricorso della difesa.

 Betir, 40 anni, scontava gli arresti domiciliari da alcuni parenti. E' stato condannato definitivamente a 18 anni e 4 mesi di reclusione, un anno e 4 mesi di arresto, l'interdizione perpetua dai pubblici uffici, più un'ammenda di 4.800 euro. E' accusato di omicidio doloso plurimo, guida in stato di ebbrezza, lesioni e porto abusivo di arma. Il 9 aprile l'associazione francese 'Un Chemin pour Demain', presieduta dalla mamma di una delle vittime, aveva manifestato con l'Associazione italiana vittime della strada sotto la prefettura e in tribunale proprio contro la concessione dei domiciliari al killer dell'A26. (*)

 (*) Nota a cura di ASAPS: ECCO UNA BELLA NOTIZIA E UN GRANDE RISULTATO.

 LA CASSAZIONE CONFERMA LA CONDANNA PER ILIR BETI, L'ALBANESE CHE NEL 2011 CON UN TERRIBILE CONTROMANO DI 20 Km SULLA A 26 UCCISE 4 RAGAZZI FRANCESI. OMICIDIO DOLOSO PLURIMO! 18 ANNI E 4 MESI DI RECLUSIONE E 1 ANNO E 4 MESI Di ARRESTO. FINE CORSA PER IL PLURIOMICIDA. 

 Una delle condanne più pesanti mai elevate in Italia per un omicidio plurimo della strada.

 Solidarietà a Marie Maggio e ai genitori degli altri ragazzi francesi per questo grande risultato.

 Anche l'ASAPS ha sostenuto questa battaglia dei familiari dei 4 ragazzi francesi e ha partecipato lo scorso anno alla manifestazione davanti alla Cassazione di Roma. (ASAPS)

 BRESCIA TODAY 18.07.2016

Tenta di far esplodere la casa: voleva uccidersi con moglie e figlioletti

Ubriaco, se la prende con moglie e figli e cerca di far saltare in aria l'appartamento: i vicini, allertati dall'odore del gas, avvisano i Carabinieri. L'uomo è stato arrestato

Tragedia sfiorata a Manerbio: un uomo di circa 40 anni, di origini indiane, ha tentato di far saltare in aria l'appartamento in cui in quel momento si trovavano anche la giovane moglie, una donna di 25 anni, e i suoi due figli ancora piccoli.

Più che tragedia, ci poteva scappare la strage: il fatto è avvenuto in un condominio di Via Don Sturzo, in quel momento in un tutto il palazzo c'erano una decina di famiglie. Proprio i vicini hanno chiamato le forze dell'ordine.

Allarmati non solo dalle urla dell'uomo, e dei suo familiari, ma dal forte odore di gas che si stava appunto diffondendo in tutto il palazzo. Il 40enne aveva intenzione di far saltare in aria il suo appartamento.

In pochi minuti sono arrivati i Carabinieri: hanno trovato l'uomo in condizioni decisamente alterate, probabilmente ubriaco. Aveva aperto il gas dei fornelli della cucina. L'uomo è stato arrestato.

 http://www.bresciatoday.it/cronaca/manerbio-tentato-suicidio-via-don-sturzo-17-luglio-2016.html/pag/2

 LIGURIA24 18.07.2016

Sempre ubriaco, picchia la moglie e manomette gli impianti a casa: arrestato

 Genova. Arrestato per furto di energia elettrica e di gas metano e denunciato per maltrattamenti in famiglia. E’ stata infatti la denuncia della compagna a far scoperchiare oltre all’indole violenta anche il comportamento fraudolento dell’uomo, un 34 ecuadoriano residente a Cornigliano.

La vicenda risale a ieri mattina: al commissariato di Cornigliano, si presenta una donna che invoca aiuto perché picchiata dal suo convivente. La giovane, 28enne peruviana, ha raccontato agli agenti di essere stata costretta a fuggire da casa per sottrarsi alle violenze del compagno che, rientrato a casa ubriaco, l’aveva colpita con pugni al volto e alla testa. Ha aggiunto inoltre di essere molto preoccupata perché aveva lasciato in casa il figlio, di soli 5 mesi.

La donna, tramite ambulanza, è stata accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale Villa Scassi, dove è stata medicata con una prognosi di 5 giorni per un lieve trauma cranico. Nel frattempo i poliziotti si sono recati presso l’abitazione, dove hanno trovato l’uomo, in evidente stato di alterazione alcolica, con in braccio il bambino che, fortunatamente, stava bene.

Nell’appartamento gli agenti hanno constatato una situazione di forte degrado e scarsissima igiene. In ogni stanza, riverse a terra e sui mobili, erano presenti numerose bottiglie di birra vuote e in bagno erano accantonate diverse casse di bevande alcoliche.

Gli operatori hanno notato inoltre un’anomalia al contatore dell’energia elettrica, i cui cavi erano stati staccati e collegati ad una piccola presa esterna, da cui era alimentato l’intero impianto della casa, a cui erano collegate numerose utenze tra cui un grosso condizionatore d’aria. L’evidente pericolosità era testimoniata dal fatto che, azionando la leva salvavita dell’interruttore generale, non veniva interrotta l’alimentazione elettrica.

I poliziotti hanno pertanto deciso di verificare alche il contatore del gas, scoprendo un’analoga manomissione delle tubazioni, da cui proveniva un forte odore di gas. Immediatamente è stato richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco e dei tecnici di Enel ed Iren. Questi ultimi, in particolare, hanno accertato una fuga dell’impianto all’interno dell’abitazione dovuta alle modifiche apportate, con grave pericolo per tutti i residenti del palazzo.

Accertata la manomissione di entrambi gli impianti, per un danno quantificabile il almeno un migliaio di euro, i tecnici hanno interrotto le erogazioni. Madre e figlio, che non potevano rientrare nell’appartamento reso inabitabile, sono stati collocati in una struttura tramite i servizi sociali del Comune.

L’uomo è stato arrestato e denunciato per il reato di maltrattamenti in famiglia. Sarà giudicato questa mattina per direttissima.

 http://www.genova24.it/2016/07/sempre-ubriaco-picchia-la-moglie-e-manomette-gli-impianti-a-casa-arrestato-111176/

 IL GAZZETTINO 18.07.2016

Giovane ubriaco con un'accetta minaccia dei profughi in strada

VICENZA – Paura sabato sera lungo via Medici, tra il Coespu e l’hotel Adele che ospita dei richiedenti asilo. Un giovane 23enne palesemente ubriaco e con un’accetta in una mano verso le 22.30 ha iniziato a camminare su e giù per la strada, minacciando con frasi sconnesse «Siete tutti dei ladri, siete la rovina dell’Italia. Andatevene» chiunque fosse nelle vicinanze con la pelle scura. Uno show che ha allarmato più di un passante, molte le chiamate alle forze dell’ordine.

Il giovane sentendo una telefonata al 112 si è allontanato, ma i militari sono riusciti a rintracciarlo nella abitazione in via Busa della Contessa, dove è stata sequestrata l’accetta. ll giovane è stato portato al comando di via Muggia dove non è stato in grado di sostenere l’interrogatorio perché alterato dall’alcol. Smaltita la sbornia è stato rilasciato alcune ore dopo con una denuncia e la nomina di un avvocato d’ufficio: sarà processato per il possesso dell’accetta in strada.

 http://www.ilgazzettino.it/vicenza_bassano/vicenza/ubriaco_minaccia_accetta-1862391.html

 SALERNO TODAY 17.07.2016

Provocano un incidente e poi tentano la fuga: fermati due stranieri ubriachi

Lo scontro tra due automobili è avvenuto la scorsa notte sulla strada statale 18, in località Santa Venere nel comune di Capaccio Paestum. Nell'impatto sono rimasti feristi due fidanzati

Nuovo spaventoso incidente, sempre la scorsa notte, sulla strada statale 18, in località Santa Venere nel comune di Capaccio Paestum, dove una Mercedes Classe 1, con a bordo due cittadini di origine ucraina senza patente e ubriachi, hanno tamponato una Fiat Punto facendola finire fuori dalla carreggiata. Nell’urto la vettura, su cui erano seduti due fidanzati di Agropoli, si è completamente capovolta. Fortunatamente i due ragazzi hanno riportato soltanto ferite lievi, ma sono stati comunque trasportati per accertamenti all’ospedale San Luca di Vallo della Lucania.

Dopo l’incidente i due stranieri a bordo della Mercedes hanno tentato la fuga ma sono stati prontamente fermati dai carabinieri che li hanno denunciati per guida in stato di ebbrezza ed omissione di soccorso.

 http://www.salernotoday.it/cronaca/incidente-stradale/strada-statale-18-capaccio-17-luglio-2016.html

 CASTEDDU ON LINE 17.07.2016

Poetto, vandali ubriachi devastano le torrette dei bagnini del Comune

Gravissimo episodio nei pressi dell'Emerson. Il racconto della bagnina: "Distrutte le nostre attrezzature per salvare vite umane, la Cagliari by night brulica di idioti"

I vandali devastano le torrette dei bagnini del Comune di Cagliari a due passi dall'Emerson. Devastate le postazioni, distrutte le sedie, e come ricordino della serata alcolica una distesa di di vino, bicchieri e immondezza. Uno sfregio ai volontari che ogni giorno sono in campo per salvare vite umane sulla spiaggia cagliaritana: "Ero consapevole del fatto che la Cagliari by night brulicasse di idioti- commenta a caldo Mary Mirino, bagnina del Comune di Cagliari- ma non immaginavo di certo che ubriacarsi e vandalizzare la postazione di un bagnino, potesse coincidere col loro divertimento.

Con impegno e buona volontà, a tutto si trova rimedio..NON DI CERTO ALL' IGNORANZA E ALLA MALEDUCAZIONE DI CERTI BUZZURRI CHE NON SANNO NEPPURE COSA SIGNIFICHI AVERE SENSO CIVICO".

 http://www.castedduonline.it/cagliari/zonapoetto-santelia/38286/poetto-vandali-ubriachi-devastano-le-torrette-dei-bagnini-del-comune.html

 L’ECO DI BERGAMO 18.07.2016

Lite tra coniugi ubriachi Accoltellato davanti ai figli

Domenica all’alba le forze dell’ordine sono dovute intervenire in centro città per una lite tra una coppia di stranieri, lei casalinga boliviana di 34 anni e lui operaio peruviano di 52, incensurati.

Stando ai primi accertamenti, i due verso le 5,30 avrebbero cominciato a litigare per futili motivi. Erano entrambi ubriachi e l’alcol ha esasperato gli animi. Da tempo, infatti, la coppia non va d’accordo e i vicini hanno raccontano di numerose liti avvenute in questi mesi. Al culmine dell’ennesima discussione, però, ieri la 34enne ha afferrato un coltello da cucina e ha colpito il marito all’addome. Una ferita superficiale che non ha provocato grosse conseguenze: l’uomo se la caverà in sette giorni. Immediati i soccorsi: sul posto (omettiamo l’esatta ubicazione della casa a tutela dei figli minori della coppia) è intervenuta un’ambulanza insieme a una pattuglia di carabinieri. Mentre i sanitari soccorrevano il peruviano, trasportato all’ospedale Papa Giovanni XXIII, i carabinieri hanno portato la moglie al comando di via delle Valli. È stata denunciata a piede libero per lesioni aggravate e il coltello è stato sequestrato. I due figli sono stati temporaneamente affidati alla sorella della donna.

 http://www.ecodibergamo.it/stories/bergamo-citta/lite-tra-coniugi-ubriachiaccoltellato-davanti-ai-figli_1192966_11/

 CINQUE QUOTIDIANO 17.07.2016

Si ubriaca e prende a bottigliate un amico

Nel corso di mirati controlli a Roma nell’area di piazza dei Cinquecento, la scorsa notte, i Carabinieri del Nucleo Scalo Termini hanno arrestato un cittadino tunisino di 39 anni, con precedenti, per aver ferito un connazionale a bottigliate.

Nello specifico, i due cittadini tunisini stavano bivaccando nei pressi dell’uscita della stazione FS di via Marsala quando, complici i fumi dell’alcol, hanno cominciato a litigare fino a colpirsi con calci e pugni. Ad un certo punto il 39enne ha rotto una bottiglia di birra che aveva in mano ed ha ferito il connazionale all’addome e al collo, dandosi poi alla fuga.

I militari, che in quel momento transitavano liberi dal servizio, hanno notato la vittima ferita ed hanno subito chiamato i soccorsi. Grazie alle descrizioni raccolte, l’aggressore è stato bloccato e arrestato, poco dopo, in via Giolitti.

L’arrestato e stato portato in caserma in attesa del rito direttissimo. La vittima, trasportata al pronto soccorso dell’ Umberto I, è in condizioni stazionarie, non in pericolo di vita.

 http://www.cinquequotidiano.it/cronaca/cronaca-di-roma/2016/07/17/roma-termini-si-ubriaca-prende-bottigliate-un-amico/

 TIO.CH 17.07.2016

Ubriaca in discoteca, prende a pugni il direttore

È successo venerdì notte al Choco-late di piazza Dante. Protagonista una 35enne cittadina russa. È intervenuta la polizia comunale

LUGANO - Alla fine, è dovuta intervenire la polizia. Tra le 3 e le 5 di venerdì mattina sono volati cazzotti all'esterno della discoteca Choco-late di piazza Dante, in pieno centro a Lugano. Protagonista del rumoroso alterco, che non ha mancato di attirare l'attenzione di passanti e vicini, una cliente del locale. La donna, 35 anni, cittadina russa, era stata accompagnata fuori dal club, dove assieme a un'amica si era distinta per un contegno "non proprio ineccepibile" raccontano dei testimoni. Allontanata dalla security, si è dapprima lanciata in insulti e improperi contro il personale del locale. 

Una volta all'esterno poi la 35enne, in evidente stato di ebbrezza, si è scagliata nientemeno che contro il direttore del locale, sferrandogli un pugno in pieno volto. Al primo colpo ne è subito seguito un secondo, sempre al viso. Subito soccorso dalla security, l'uomo ha riportato lievi lesioni a un occhio e al naso. Per placare la 35enne manesca, invece, è stato necessario l'intervento di una pattuglia della Polizia Comunale. Nei suoi confronti la discoteca valuterà se sporgere una denuncia. http://www.tio.ch/News/Ticino/Cronaca/1096488/Ubriaca-in-discoteca-prende-a-pugni-il-direttore-/

 VICENZA TODAY 18.07.2016

Quinto, ubriaca fradicia alle 5 di pomeriggio, non riesce a fare l'alcoltest

Sono sempre di più le donne fermate alticcie al volante. Il caso più eclatante è avvenuto a Quinto Vicentino, alle 17 di venerdì pomeriggio. Una donna, dipendente della Ederle, aveva già iniziato le feste per il weekend: è stata fermata con un tasso alcolemico 5 volte oltre il limite

Ennesimo caso di donna fermata ubriaca al volante. L'altro giorno, a Quinto Vicentino, la polizia locale del consorzio nordest di Thiene ha fermato una conducente che, al pre test, è risultata avere un tasso etilico 5 volte oltre il limite. Era talmente sbronza che non è riuscita a effettuare il test al comando e le è stata quindi contestata la violazione più grave, il rifiuto. 

Il controllo è avvenuto alle 17.50 in via Franco. L'agente ha agitato la paletta al passaggio di un'auto con alla guida C.S., residente a Quinto Vicentino di nazionalità colombiana e dipendente della caserma Ederle di Vicenza. La pattuglia veniva insospettita dalla palese difficoltà manefestata da C.S. nel fermare il veicolo e a parcheggarlo correttamente (partiva - ripartiva - spegneva il motore) e si accorgeva degli evidenti sintomi di persona in stato di ebbrezza quali una loquacità non richiesta ed un forte odore dovuto alla assunzione di alcool.

Immediatamente sottoposta a prova preventiva con pre-test in dotazione alla pattuglia, risultava un valore di quasi cinque volte superiore al minimo consentito. La donna veniva pertanto accompagnata al comando di Thiene per essere sottoposta a prova con etilometro, ma forse a causa dell’elevato stato di ebbrezza per sei volte non riusciva ad eseguire la prova. Pertanto le veniva contestata la violazione all’art. 186 del c.d.s nell’ipotesi piu’ grave (rifiuto) che prevede una ammenda da 1.500 a 6.000 euro, l'arresto da sei mesi ad un anno, la sospensione della patente di guida da uno a due anni e la confisca del veicolo, che e’stato immediatamente sequestrato.

 http://www.vicenzatoday.it/cronaca/quinto-ubriaca-fradicia-alle-5-di-pomeriggio-non-riesce-a-fare-l-alcoltest.html

 LA STAMPA ( MEDICI ITALIA) 17.07.2016

Utente 

Buongiorno,

Il mio compagno ha perso l'amore della sua vita in pochi mesi per un cancro al cervello... Dopo la sua morte ha passato 2 anni chiuso in una stanza, incolpandosi per non essersene accordo in tempo, per non averla salvata, per averla vista soffrire tanto... In questi 2 anni ha deciso di mantenere l'ultima promessa che le aveva fatto è all'età di 33 anni si è laureato. Proprio quando stava festeggiando il suo successo incontró me ed ora è da 4 anni che siamo insieme e da quasi 1 che conviviamo...

Tutto il dolore che ha provato per la perdita lo ha represso è così nel tempo si è trasformato in rabbia...si innervosisce facilmente diventando molto aggressivo e con me raggiunge il massimo. È come se in lui vivessero 2 persone diverse, una buona e una cattiva e violenta, lui se ne rende conto è riesce a controllarsi ma quando beve perde il controllo arrivando anche a mettermi le mani addosso. Pochi giorni fa ha veramente esagerato e me ne sono andata di casa... Cosa posso fare per aiutarlo? Come posso fargli capire che ha bisogno di aiuto?

 Dr. Magda Muscarà Fregonese

Gentile utente, spiace darlo questo consiglio che forse non le piacerà: tenga duro, sia ferma . quest'uomo deve curarsi, seriamente, le promesse non bastano se la rabbia, l'impotenza viene proiettata su di Lei, faccia in modo di prendere tempo, che lui si curi, psicoterapeuta in primis, poi con calma vedremo, gli dica..

Lei lo ama , lo ha aiutato e compreso, che colpe ha? di essere fortunata e viva? Perchè deve subire ed assorbire tutta la sua rabbia, la sua aggressività il rovescio della sua, di lui, passata depressione?

Troppe brutte notizie sui giornali ogni giorno, bisogna che lui si curi, mi creda..

Le auguro di avere uno sguardo lucido e intelligente su di lui e sulla situazione e di pensarci bene.. a volte l'amore non basta..!

 Utente 

Grazie per la veloce risposta cercherò il modo di convincerlo ad andare da uno psicoterapeuta sperando che mi ascolti...

 Dr.ssa Franca Esposito

Gentile Signora, 

Vorrei integrare il parere della collega, che condivido completamente, suggerendoLe di parlare a cuore aperto al Suo compagno relativamente all'uso dell'alcool. 

Purtroppo l'alcool e' una sostanza estremamente diffusa ma altrettanto estremamente dannosa. 

Il danno immediato che produce e' l'azzeramento dei freni inibitori. 

Questo inizialmente da' una sensazione di relax, ma subito dopo deprime e rende incontrollabili le reazioni.

E' comprensibile che l'effetto prodotto possa essere di slatentizzare la rabbia se essa viene continuamente tenuta a bada a forza.

Ma per rilassare senza produrre tali *debacle* rovinose ci sono tanti tipi di tranquillanti molto maneggevoli, che fanno sentire meglio e non danno problemi! 

Spero di essere riuscita a darLe sufficienti informazioni *tecniche* da metterla in grado di intavolare con affetto il discorso con il Suo compagno. 

Purtroppo la esperienza che ha dovuto attraversare e' stata molto dura e sara' complesso per lui tornare alla serenita', ma con la Sua presenza e con la giusta fiducia in se` stesso ce la fara'. 

Lo rassicuri anche di questo!

Se ha bisogno di consigliarsi con noi siamo qui! 

Coraggio!

 Utente 

La ringrazio, le persone sono subito pronte a giudicare ma solo i medici possono consigliare... Cercherò di mettere in pratica i suoi suggerimenti nel modo migliore

 http://www.medicitalia.it/consulti/archivio/526281-attacchi_di_rabbia.html

 LA NUOVA RIVIERA 17.07.2016

Risse e denunce, movida sempre più molesta. 

Lo sfogo di Filippini: “Sono eterne notti bianche”

SAN BENEDETTO DEL TRONTO • Dopo l’ennesima nottata movimentata, con la rissa di piazza Montebello e la denuncia del russo che, ubriaco, importunava tutti i passanti, interviene il presidente del comitato di quartiere Marina Centro Giovanni Filippini che, con un vero e proprio sfogo, ha lanciato un appello al sindaco Pasqualino Piunti.

 “E’ stata l’ennesima notte di violenza fatta di centinaia di ragazzi devastati dall’alcool che continuano a spadroneggiare nel centro di San Benedetto – afferma -. La situazione degenera con il passare delle settimane sarebbe ora di porre fine a tutto ciò” Filippini si rivolge al sindaco Piunti: “Il sindaco dovrebbe capire che locali di venti metri quadri non possono gestire centinaia di persone. Non c’è garanzia di servizi igienici la sicurezza in caso di fuga per emergenza, le occupazioni del suolo pubblico, l’ordine pubblico; queste tutte le notti sono delle vere e proprie manifestazioni, come se si creasse un evento senza avvisare vigili del fuoco, polizia o asl. Sono eterne notti bianche”.

“Nessuno vuole chiudere certe attività – continua Filippini – ma bisogna porre un freno , perché questo non è turismo. Dopo le due senza controlli arriva la totale anarchia , torno a ripetere le stesse cose, ma da est ad ovest partendo da via Bezzecca ed arrivando in via Volturno e da sud viale de Gasperi a nord piazza San Giovanni è caos. In tutto questo ci sono naturalmente delle attività che sono rispettose degli orari (alle due chiudono come da vecchi accordi tra gentiluomini) ed altre che protraggono il loro orario sino alle tre e qualcuno pur non potendo secondo continua a vendere e somministrare alcolici. Poi lo stazionamento si protrae sino alle quattro. Vogliamo poi parlare di locali sia nel centro che sul lungomare che non avendo la licenza per i pubblici spettacoli non rispettano assolutamente le direttive al riguardo dei decibel. Ora mi si dirà che questa è una città di mare turistica e dobbiamo offrire divertimento, e sono d’accordo, ma con le regole che esistono e che mai vengono rispettate. Capisco che il sindaco si è insediato da pochi giorni e non è facile porre rimedio ad una situazione già incancrenita, ma urge una risoluzione al problema il più presto possibile. I diritti dei residenti dovrebbero essere pari a coloro che si vogliono divertire. Ma questo non è divertimento”.

 http://www.lanuovariviera.it/category/cronaca/risse-e-denunce-movida-sempre-piu-molesta-lo-sfogo-di-filippini-sono-eterne-notti-bianche/

 VENEZIA TODAY 17.07.2016

Jesolo, serata movimentata: multa al market per alcol a minori, sanzioni agli ubriachi

Lavoro intenso per la polizia locale sabato sera. Sgomberato anche un accampamento abusivo, altro intervento per un incidente in moto, fortunatamente nessun ferito grave

Intenso sabato notte per gli agenti della polizia locale di Jesolo impegnati sul territorio. Poco dopo la mezzanotte una pattuglia è intervenuta per i rilievi di un indicente stradale in via delle Foibe dove una Ducati Monster 800 condotta da un 25enne di Martellago con un passeggero, un 26enne di Mirano, è uscita di strada autonomamente. I due giovani non erano feriti gravemente me è stato necessario il ricovero in ospedale a San Donà, dove sono rimasti in osservazione tutta la notte.

Altre pattuglie sono quindi intervenute per allontanare un gruppo di Rom che si erano accampati abusivamente e poco dopo hanno fermato 4 giovani stranieri che, in evidente stato di ubriachezza, gironzolavano nei dintorni di piazza Mazzini disturbando la quiete pubblica. Per loro è scattata la sanzione di 200 euro subito onorata e sono stati riportati nel loro hotel. Multato, poi, anche un minimarket sorpreso a vendere bevande alcoliche a due minorenni: per il gestore 333 euro di multa e alla prossima sanzione scatterà la chiusura dell’attività. Due multe da 450 euro anche a due clienti sorpresi a cercare del sesso a pagamento con due lucciole. 

Controlli ma nessuna sanzione, invece, per l’attività di vendita ambulante di panini e bibite fuori dei locali notturni, soprattutto nelle vie Vespucci e John Lennon dove solitamente si parcheggiavano i camioncini mobili. Indice questo che il fenomeno è stato ridimensionato e non presenta più iniziative abusive.

 http://www.veneziatoday.it/cronaca/jesolo-multe-alcol-luglio-2016.html 

 SCIENZA E SALUTE 18.07.2016

Alcolismo: l’istamina regola la dipendenza

L'istamina potrebbe essere alla base di una nuova terapia per trattare e combattere l'alcolismo.

Un recente studio, che fa parte del programma di ricerca sull'uso di sostanze e le dipendenze dell'Accademia di Finlandia, ha mostrato come l'istamina svolga un ruolo primario nella regolazione della dipendenza dall'alcol. Oltre ai ben noti neurotrasmettitori come la dopamina e la serotonina, l'istamina potrebbe rivelarsi un'arma vincente nel trattamento dell'alcolismo.

L'istamina è meglio nota per la regolazione delle allergie e il funzionamento dello stomaco, ma è anche coinvolta nell'alternarsi dei ritmi sonno-veglia. I ricercatori hanno osservato una maggior presenza di istamina nel cervello dei topi che consumavano più alcol rispetto a quelli che ne consumavano di meno. (*) Se venivano loro bloccati i recettori di istamina, il loro comportamento di dipendenza diminuiva.

Lo studio condotto per ora solo sui topi conferma che il sistema dell'istamina regola la dipendenza dall'alcol ed è stato anche notato come l'istamina sia responsabile del momentaneo piacere provocato dal consumo di alcol nell'alcolismo. I dati sono molto promettenti per lo sviluppo di una nuova terapia in grado di combattere questa dipendenza diffusa.

 http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/562489/alcolismo-listamina-regola-la-dipendenza 

 (*) Nota: ecco un’immagine dell’esperimento

 

 LA REPUBBLICA 18.07.2016

Bologna, la rivolta dei commercianti stranieri: "L'ordinanza anti-alcol è razzista"

L'ordinanza anti-alcol che interessa il centro storico e la Bolognina "assume i tratti di una autentica discriminazione razziale". A lanciare la pesante accusa contro il provvedimento firmato dal sindaco Virginio Merola, è la neonata Associazione commercianti migranti insieme al Coordinamento migranti. "Il decoro urbano non c'entra niente con questa ordinanza", scrivono le due sigle: "mentre il centro città diventa sempre più una vetrina 'bianca' di lusso e piaceri (anche alcolici) per bolognesi, italiani e turisti che se lo possono permettere", un'ordinanza pensata "a uso e consumo della campagna elettorale" sta ora "colpendo con meditato cinismo i migranti che in stragrande maggioranza gestiscono piccoli alimentari e rivenditori di generi ortofrutticoli".

Alcuni di questi commercianti "sono stati già costretti a chiudere o a cambiare attività a causa del forte calo degli incassi. Altri- riferiscono le due associazioni- si ritrovano con multe salatissime che vigili intraprendenti hanno comminato, mentre chiudevano gentilmente un occhio davanti ad avventori di bar del centro che lasciavano il locale con la birra in bottiglia in mano". Fatto sta che "i piccoli commercianti asiatici e maghrebini che attentavano alla morale pubblica sono ora in estrema difficoltà", avvertono l'associazione dei commercianti e il coordinamento migranti: "il loro reddito familiare è destinato a ridursi progressivamente perchè, oltre al peso delle tasse già elevate che pagano al comune per tenere i loro banchetti di frutta e verdura all'aperto, devono pure pagare continuamente il rinnovo del loro permesso di soggiorno".

In particolare, gli stranieri che svolgono lavoro autonomo "non solo non possono posticipare il versamento dei contributi previdenziali perchè questi vengono 'verificati' dalla questura in sede di rinnovo del permesso", sottolineano le due associazioni, ma sono anche costretti dalla legge sull'immigrazione "a raggiungere un determinato livello di reddito per poter rinnovare il permesso, pena l'espulsione".

Di conseguenza, l'ordinanza rischia di "gettare centinaia di famiglie sulla soglia dell'irregolarità, della clandestinità, dell'espulsione. Queste sono le conseguenze razziste di un'ordinanza discriminatoria", insistono l'associazione dei commercianti e il coordinamento, affermando che prima del ballottaggio Merola "aveva fatto girare la voce di un incontro per rivedere i termini dell'ordinanza. Sono però ormai passate diverse settimane dall'insediamento della nuova giunta e tutto continua a tacere". Concludono le due associazioni: "se non saremo subito convocati per un incontro torneremo a far sentire la nostra voce nelle forme che riterremo opportune".

 http://bologna.repubblica.it/cronaca/2016/07/18/news/bologna_la_rivolta_dei_commercianti_stranieri_l_ordinanza_anti-alcool_e_razzista_-144359804/ 

 MESSAGGERO VENETO 17.07.2016

"Farò una strage come quella di Nizza", tunisino arrestato in sagra a Variano

L'uomo di 22 anni è stato fermato dai carabinieri perché, ubriaco, importunava i cittadini. 

Ha dato in escandescenze e ha minacciato tutti di morte

BASILIANO. Prima importuna la gente che si era recata alla sagra, poi non contento di essere stato bloccato dai carabinieri inveisce contro di loro e danneggia pure l'auto di servizio. E grida rivolgendosi a militari e cittadini: "Ve la farò pagare, farò una strage come quella di Nizza".

Protagonista del movimentato episodio, sabato sera nel corso della sagra di Variano, Yassin Chtioui, un tunisino di 22 anni, residente a Mereto di Tomba. Il giovane, in evidente stato di alterazione per abuso di alcol, è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato.

Erano da poco passate le 22.30 quando alla centrale dei carabinieri è arrivata la segnalazione di una persone che stava dando fastidio alle persone presenti in sagra, sul Colle di San Leonardo. Arrivati sul posto, i carabinieri di Martignacco hanno subito individuato il "disturbatore" e lo hanno fermato.

Ma questi, infastidito dal fatto di essere stato bloccato, ha reagito minacciando tutti di morte. "Farò una strage come quella di Nizza alla sagra, prima o poi" ha detto facendo riferimento all'Is che ha rivendicato il massacro. La frase è stata sentita da molti cittadini, oltre che dai militari intervenuti.

L'uomo è stato quindi condotto in auto, ma ha cercato più volte di divincolarsi ed è riuscito pure a danneggiare il mezzo di servizio. Nel tentativo di fuggire, ha calciato e spintonato gli stessi carabinieri, che hanno avuto bisogno di un "rinforzo" e sul posto sono giunti anche i colleghi da Udine.

Il tunisino, già da anni in Italia, è stato condotto in carcere a Udine. Dovrà rispondere di danneggiamento aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. Inoltre, saranno avviate le pratiche per la sua espulsione dal Paese.

 http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2016/07/17/news/faro-una-strage-come-quella-di-nizza-tunisino-arrestato-in-sagra-1.13830580

 CESENA TODAY 18.07.2016

Alcol ai minorenni: fioccano le multe nella movida di Cesenatico

Le forze dell'ordine hanno effettuato una serie di servizi finalizzati a reprimere il fenomeno della vendita di sostanze alcooliche ai minorenni

Stretta sulla vendita degli alcolici ai minori. Gli uomini del posto di polizia di Cesenatico nel week-end appena trascorso, in esecuzione al piano di controlli voluti dal Questore di Forlì – Cesena hanno effettuato una serie di servizi finalizzati a reprimere il fenomeno della vendita di sostanze alcooliche ai minorenni. L'attività è stata svolta assieme al personale della Polizia Municipale di Cesenatico 

Sono stati controllati, in particolare, i bar e gli esercizi pubblici di piazzale Andrea Costa, nel cuore della movida cesenaticense, impiegando 10 poliziotti e 3 agenti della Municipale. A seguito attività di controllo sono stati sanzionati amministrativamente due esercizi pubblici per somministrazione di bevande alcooliche a 4 minorenni. Ad uno veniva comminata una sanzione di 333,40 euro; all’altro poiché recidivo la sanzione di 666,70 euro. 

Inoltre è stato sanzionato uno dei due esercizi perché, autorizzato solo alla vendita di bevande, alla presenza degli operatori il dipendente stappava alcolici a dei clienti maggiorenni (sanzione di 1000 euro). Le relative contravvenzioni saranno trasmesse alle Autorità Amministrative competenti per i provvedimenti del caso. 

 http://www.cesenatoday.it/cronaca/alcol-ai-minorenni-fioccano-le-multe-nella-movida-di-cesenatico.html