Rassegna del 16 Luglio 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

 INIZIATIVE DI PREVENZIONE E INFORMAZIONE

 http://www.diggita.it/v.php?id=1546106 

CAMPAGNA CONTRO L’ABUSO DI ALCOL - 2016

Pubblicato: 14 Luglio 2016

Molti sono i giovani che abusano di alcol senza controllo. Il fenomeno è particolarmente preoccupante, non solo per i danni alla salute che può provocare ma anche perché l’abuso di alcol è spesso causa di comportamenti potenzialmente pericolosi per sé e per gli altri (ad esempio la guida in stato di ebbrezza). Tra i comportamenti a rischio connessi all’assunzione di bevande alcoliche, si segnala il c.d. binge drinking, cioè il consumo di eccessive quantità (convenzionalmente 6 o più bicchieri di bevande alcoliche) in una sola occasione al fine di ubriacarsi in modo intenzionale.

Pertanto, in ottemperanza alla legge n.125/2001 “Legge quadro in materia di alcol e di problemi alcol correlati”, il Ministero della salute - in collaborazione con l’Osservatorio nazionale alcol (Ona) dell’Istituto superiore di sanità - ha avviato una campagna di comunicazione finalizzata a contrastare l’abuso di alcol specie nei giovani.

OBIETTIVI

Contrastare il consumo e l’abuso di alcol da parte dei giovani

TARGET

La popolazione giovanile (18 – 24 anni), vale a dire quella più a rischio per il binge drinking, specie durante momenti di socializzazione.

STRUMENTI

Spot TV della durata di 30”

Banner web animati

Poster

CONTENUTO MESSAGGI

I messaggi promuovono i seguenti valori:

libertà dai condizionamenti esterni del gruppo e dei modelli proposti dai media e dalla pubblicità 

maturità nella scelta di voler restare lucidi mentalmente quando si vive una situazione di svago 

consapevolezza dei possibili danni diretti ed indiretti alla salute collegati all’abuso di alcol

Lo spot, anche attraverso il claim “C’è chi beve e chi si diverte. E tu?”, punta quindi a:

destrutturare di significati il modello comportamentale proposto dai media che associa l’atto del bere a successo, divertimento e fascino 

sminuire l’idea dell’alcol come facilitatore di socializzazione nell’immaginario collettivo 

proporre l’alternativa di una convivialità analcolica 

promuovere e rendere attraente, vincente l’immagine di chi sa controllarsi

In considerazione del target, l’ambientazione è riferita alle dinamiche di gruppo giovanili (c.d. appartenenza al branco). I messaggi tengono conto dell’individualità del singolo all’interno di tale gruppo nell’ambito di un confronto tra peers. Si focalizza l’attenzione sulla percezione che gli altri (il gruppo o il partner) hanno - in senso negativo - di chi eccede o - in senso positivo - di chi non eccede. Il linguaggio, in particolare, contiene slang e modi di dire del gergo giovanile. Nello spot video appare come testimonial la giovanissima cantante Enrica Tara del talent televisivo “X FACTOR” molto seguito dai giovani. Per una maggiore identificazione da parte del target, la testimonial non recita un ruolo da protagonista ma è contestualizzata nel gruppo.

TIMING

Periodo di diffusione: Primavera 2016 – emittenti nazionali coinvolte (Canale 5 e Italia 1) – emittenti locali

Banner web con l’immagine della campagna sono stati pubblicati sul sito più visitato dai giovanissimi www.studenti.it per un periodo di quattro settimane a decorrere dal 20 giugno 2016.

Sito di riferimento: http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_6_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=campagne&p=dacampagne&id=109 

 TRE BARISTI ESPERTI DI ALTO LIVELLO HANNO CREATO PER 20MINUTEN.CH UN COCKTAIL ESTIVO CIASCUNO. SCOMMETTETE CHE QUI NESSUNO SENTE LA MANCANZA DELL'ALCOL?

 http://www.cufrad.it/news-alcologia/alcol-alcolismo/la-bevanda-estiva-2016-non-ha-bisogno-di-alcol/33577 

LA BEVANDA ESTIVA 2016 NON HA BISOGNO DI ALCOL

15-07-2016

"In linea di principio, si può anche creare un cocktail senza alcol", afferma Jvan Paszti della Old Crow Bar di Zurigo. "Ci sono aziende che nella loro gamma di prodotti offrono un centinaio di tipi di sciroppo che, naturalmente rivela ottime possibilità di combinazione a noi baristi. Il consiglio di Paszti per la creazione di bevande non alcoliche: "Keep it simple! Questi cocktail non hanno bisogno di decorazioni esagerate, come ombrellini o spiedini di frutta, solo perché non contengono alcol. Sono comunque bevande per adulti e dovrebbero anche averne l'aspetto".

Come bevanda estiva per 20minuten.ch il barista ha scelto un Virgin C.G. Highball. Perciò in un bicchiere fresco ed elegante si aggiungono 2 cl di succo di frutto della passione, una spruzzata di succo di limone e due o tre di aroma al rum, acquistabile nel reparto pasticceria di ogni grande supermercato. In seguito, si riempie il bicchiere a metà con birra allo zenzero e limonata. Tre fettine di cetriolo garantiscono ancora più freschezza.

"Una bevanda estiva deve avere un tocco fresco di acidità. Agrumi e frutti esotici sono quindi sempre una buona scelta", spiega Paszti. "È anche importante che la bevanda sia servita fredda al punto giusto. E per questo è necessario veramente tanto ghiaccio. L'opinione comune che una grande quantità di ghiaccio diluisce una bevanda, è una sciocchezza. Più ghiaccio c'è, più a lungo dureranno i singoli cubetti".

Nessuno penserebbe, in una degustazione alla cieca, che la Virgin C.G. Highball sia priva di alcool. È sorprendente come l'aroma al rum abbia un effetto così riuscito. "È tutta una questione di creatività", sottolinea Paszti che generalmente considera queste bevande una tendenza in voga negli anni Ottanta e Novanta. "Penso a tutte le varianti tiki che hanno il rum come base alcolica. Pertanto, ho mescolato un Virgin cocktail con l'aroma al rum. Nella bevanda estiva di Jennifer-Ann Hunziker, caratteristico chef de bar nel bar panoramico sulla Bahnhofstrasse di Zurigo, anche l'asprezza svolge un ruolo importante. L'appassionata di cocktail completa la bevanda non con succo di limone o lime, ma utilizzando l'aceto balsamico.

 (...omissis...)

copia integrale del testo si può trovare al seguente link: http://www.tio.ch/News/Speciali/La-Vera-Estate/1095664/La-bevanda-estiva-2016-non-ha-bisogno-di-alcol/ 

 (Articolo pubblicato dal CUFRAD sul sito www.alcolnews.it)

 ECCO PERCHE’ SI BEVONO DUE O TRE BIRRE E NON DUE O TRE COCHE! 

 http://www.cufrad.it/news-alcologia/alcol-alcolismo/biological-psychiatry-individuati-neuroni-anti-sbronza-possibili-implicazioni-terapeutiche/33564 

BIOLOGICAL PSYCHIATRY: INDIVIDUATI NEURONI ANTI-SBRONZA, POSSIBILI IMPLICAZIONI TERAPEUTICHE

Alcol alcolismo 14-07-2016

Biological Psychiatry: individuati neuroni anti-sbronza, possibili implicazioni terapeutiche

Scoperti i neuroni anti-sbronza che ci fanno smettere di bere. L'eccessivo consumo di alcol rischia però di disattivarli, aprendo la strada alla dipendenza

Individuato nel cervello l’interruttore anti-sbornia: è formato da un gruppetto di neuroni che si accendono per fermarci quando beviamo, evitando che un drink tiri l’altro. La loro preziosa funzione di freno inibitore può essere compromessa dall’eccessivo consumo di alcol, anche se occasionale: intontiti dalle bevute, questi neuroni rischiano così di disattivarsi, aprendo la strada alla dipendenza. Lo hanno osservato nei topi i ricercatori della Texas A&M University, che pubblicano i risultati dei loro studi su Biological Psychiatry.

I neuroni anti-sbronza, chiamati D2, sono cellule nervose sensibili alla dopamina situate nella regione del cervello nota come striato dorsomediale. Fanno parte di un circuito nervoso inibitorio, che funziona come un semaforo rosso che impone di fermarsi. Nella stessa area del cervello sono presenti anche altri neuroni dopaminergici, chiamati D1, che invece hanno la funzione opposta, agiscono cioè come un semaforo verde che dà il via libera all’azione.

Il nostro comportamento dipende dal perfetto bilanciamento tra questi due circuiti. Quando però si beve un po’ troppo, anche occasionalmente, il semaforo rosso dei neuroni D2 inizia ad affievolirsi, facendo prevalere i neuroni D1 che portano a perdere il controllo della situazione.

«Pensiamo al binge drinking, quel comportamento sempre più diffuso tra i giovani che porta a fare delle vere e proprie abbuffate alcoliche», spiegano i ricercatori. «Questi ragazzi fanno essenzialmente la stessa cosa che nei nostri esperimenti ha portato all’inibizione dei neuroni buoni anti-sbronza, finendo per entrare in un circolo vizioso che favorisce il consumo di alcolici».

 (...omissis...)

copia integrale del testo si può trovare al seguente link: http://www.ok-salute.it/psiche-e-cervello/neuroscienze/scoperti-neuroni-anti-sbronza-ci-fanno-smettere-bere/ 

 (Articolo pubblicato dal CUFRAD sul sito www.alcolnews.it)

 APERITIVI, SHOTTINI, SUPERALCOLICI: ECCO LE SERATE ALCOLICHE DEI GIOVANI

 http://www.cufrad.it/news-alcologia/alcol-alcolismo/aperitivi-shottini-superalcolici-ecco-le-serate-alcoliche-dei-giovani/33563 

APERITIVI, SHOTTINI, SUPERALCOLICI: QUELLE SERATE DEI GIOVANI CHE PORTANO ALLA “DRUNKORESSIA”

fabio di todaro 

Alcol alcolismo14-07-2016

Sono 300mila i giovani coinvolti nella nuova emergenza generazionale. Quattro bevande alcoliche in una sola serata rappresentano un alto rischio per la salute.

Prima un aperitivo. Poi un calice di vino: magari bianco, in piena estate. Poi via con i superalcolici: il primo cocktail, uno «shottino», il secondo cocktail. Per chiudere a fine serata con un amaro. Potrebbe essere riassunto così il comportamento di un giovane praticante della «drunkoressia», tendenza che porta a consumare eccessive quantità di alcol, spesso in assenza di cibo. Il comportamento, iniziatosi a diffondere nei college americani, è oggi in voga anche in Italia, dove sarebbero trecentomila i giovani colpiti dall’ultima emergenza generazionale. L’estate è un periodo più intenso, vista l’abitudine dei teenager a tirar tardi con cadenza quotidiana. 

CON QUATTRO BICCHIERI SI METTE GIA’ A RISCHIO LA PROPRIA SALUTE 

Proprio dagli Stati Uniti, dove il fenomeno ha preso piede, arrivano gli ultimi dati riguardanti la «drunkoressia». A presentarli, nel corso del meeting annuale sulle malattie alcol-correlate, è stata Dipali Rinker, ricercatrice al centro di salute pubblica dell’Università di Houston. Da un’indagine curata personalmente reclutando giovani studenti nel medesimo ateneo e online (1184 in totale), la scienziata ha dimostrato che otto universitari su dieci erano stati protagonisti di almeno un’abbuffata alcolica negli ultimi tre mesi. 

Dati preoccupanti, se si considera l’impatto negativo che ha l’alcol sulla salute: soprattutto se assunto in dosi massicce. Si parla di «drunkoressia» ogni qual volta si consumano almeno quattro (o più) bevande in una sola serata. Un comportamento che, secondo la psicologa, viene adottato per «ubriacarsi più velocemente e perdere i freni inibitori». Spesso l’eccessivo consumo di alcol si accompagna al consumo nullo o trascurabile di cibo, alla tendenza a indurre il vomito e al consumo di lassativi o diuretici. 

PIÙ A RISCHIO GLI STUDENTI CHE VIVONO LONTANI DAI GENITORI 

Ecco spiegato il non raro abbinamento tra la «drunkoressia» e alcuni disturbi del comportamento alimentare: in primis l’anoressia e la bulimia nervosa. Sì, perché, sembrerà strano, ma i giovani che trangugiano alcol in quantità spropositate sono spesso dei cultori della forma fisica, si allenano con estrema regolarità e mangiano con parsimonia. Ma di fronte all’alcol, perdono qualsiasi forma di controllo. 

Finora la «drunkoressia» risultava una pratica molto più frequente tra le donne, mentre l’ultima indagine ha svelato come in realtà «i ragazzi tendano a consumare eccessive quantità di alcol nella stessa frequenza, se non con probabilità maggiori, che si riscontra tra le coetanee». Questo probabilmente perché «gli uomini sono più portati a mettersi alla prova adottando comportamenti rischiosi per la propria salute». 

Vivere fuori di casa può agevolare la diffusione della cattiva abitudine, talvolta considerata - erroneamente - un modo per facilitare la costruzione di nuovi rapporti sociali: questo il quadro emerso ponendo a confronto i dati raccolti tra i giovani che vivevano nei campus e chi invece frequentava l’università continuando ad abitare coi propri genitori. 

QUALI SONO I RISCHI PER LA SALUTE 

Diverse sono le insidie dietro l’angolo, per la salute. Buttare giù quattro (o più) bicchieri di bevande alcoliche in una sola serata può accrescere la probabilità di incappare in litigi e colluttazioni all’interno di un locale, per esempio. Ma anche l’eventualità di incorrere in un incidente stradale, per cui l’eccessivo consumo di bevande alcoliche rappresenta il principale fattore di rischio. 

 (...omissis...)

copia integrale del testo si può trovare al seguente link: http://www.lastampa.it/2016/07/11/scienza/benessere/aperitivi-shottini-superalcolici-quelle-serate-dei-giovani-che-portano-alla-drunkoressia-L4LRGukx5lvRTfszkl5L8I/pagina.html 

 (Articolo pubblicato dal CUFRAD sul sito www.alcolnews.it)

 ORDINANZE COMUNALI

 http://iltirreno.gelocal.it/massa/cronaca/2016/07/15/news/estate-scatta-l-ora-dei-divieti-1.13822827 

ESTATE, SCATTA L’ORA DEI DIVIETI

Stop all’alcol in bottiglia bevuto in strada, vietato rallentare per le prostitute

15 luglio 2016

CARRARA. CARRARA. Estate, tempo di divieti.

Da oggi è vietato bere alcolici, in bottiglia o bicchiere, all’interno di aree pubbliche, strade, giardini e piazze. E non si potrà neppure rallentare, procedere a passo d’uomo o frenare lungo le strade dove si trovano le prostitute.

Per i trasgressori, in entrambi i casi, sono previste sanzioni da 25 fino a 500 euro.

Stop alle bevute in strada(*). Da stasera fino al 30 settembre , tutti i giorni nella fascia oraria dalle ore 21 alle ore 5 del giorno successivo, è vietato a chiunque consumare bevande alcoliche in qualsiasi contenitore ovvero consumare qualunque tipo di bevanda in contenitori di vetro all'interno del perimetro del centro storico di Carrara delimitato da via Don Minzoni - via Erevan - via Codena - via M. Dell'Amico - via P. Tacca - via Fontana- piazza Sacco e Vanzetti - via Monterosso - via del Cavatore - via Conti - via Colonnata - via Carriona - via del Commercio - via S Martino - corso Rosselli fino a viale XX Settembre e via Roma. E all'interno del perimetro di Marina di Carrara delimitato da via Covetta, via Pucciarelli, viale Zaccagna - viale delle Pinete fino a confine con Massa - viale Da Verrazzano - viale C. Colombo - via Rinchiosa - Largo Marinai d'ltalia - viale Vespucci (compresi stabilimenti balneari) - via Fabbricotti fino al confine con Sarzana - via Comano - via Bassagrande - via del Parmignola - via Cà Marchetti - via Pontremoli - viale Galilei. Il divieto esclude le superfici di somministrazione autorizzate.

Ordinanza anti prostituzione. Su tutto il territorio comunale, ed in particolare nelle strade e piazze pubbliche, «è vietato assumere atteggiamenti, comportamenti ovvero Indossare abbigliamento particolarmente succinto tali da manifestare l'intendimento di offrire prestazioni sessuali a pagamento nonché offendere la pubblica decenza ». E sanzioni previste anche per i potenziali clienti delle prostitute.

È vietato «procedere a passo d'uomo o comunque mantenere una velocità tale da creare situazioni di ostacolo, intralcio o pericolo per la circolazione stradale, effettuare rallentamenti improvvisi o brusche frenate, eseguire qualsiasi manovra di fermata e/o accostamento, anche dichiaratamente per chiedere solo informazioni.

Come per l’alcol i trasgressori saranno puniti con multe da 25 a 500 euro

 (*)NOTA: nei locali pubblici si può bere regolarmente!

 RIFLETTIAMO…

 http://www.ilcasertano.it/il-fatto/gcn/ 

ARMI, DROGA, ALCOL: COME AIUTIAMO I GIOVANI CASERTANI?

16 luglio 2016 

di Marilena Lucente

Che ci fa una pistola tra ragazzi che non hanno nemmeno vent’anni? E quando l’assassino confessa e ripete “non volevo, non volevo uccidere”, cos’è che voleva dire? Ci sono episodi – la morte di Marco Mongillo, 20 anni, “per gioco” – che nessuno vorrebbe raccontare. Ci sono episodi – la vita spezzata di chi resta di colpo senza amore, senza sorrisi, senza presente e senza futuro – che ci obbligano a guardare.

 “C’è una Caserta che vive nelle tenebre”, ha detto don Antonello Giannotti durante il funerale, davanti al dolore di una bara bianca. Una Caserta che si intreccia a tante altre. Saranno le indagini a spiegarci le ragioni di una morte che assomiglia a una scheggia impazzita in un pomeriggio d’estate. Ma questa Caserta, quella delle tenebre e della giovinezza, dei selfie nei locali e della musica a palla lanciata dalle auto che sgommano persino nel traffico, diventa oggetto di riflessione solo nei frammenti tragici dell’esistenza. E’ la città delle risse del sabato sera e dei controlli di notte, delle segnalazioni in Prefettura e degli avvocati buttati giù dal letto dalle famiglie benestanti per difendere i propri figli, è quella dell’odore della marijuana che si sente per strada anche al mattino, delle lattine e delle bottiglie scolate e gettate a centinaia nei fine settimana.

Una giovinezza che lascia sgomenti, che ci fa correre ai ripari quando ci riguarda in prima persona, con maldestri tentativi di minimizzare e di non dare troppa importanza a quello che accade. Per poi ritrovarsi, come adulti, paurosamente soli, portati a drammatizzare o ad arrendersi. In entrambi i casi è sconfitta: non abbiamo strumenti per capire né per agire, soprattutto collettivamente, su questa vita spericolata di periferia. Sia quando si chiude al mondo, sia quando si scaglia contro il mondo. Una pistola passata di mano in mano o un’auto in corsa. Tutto pur di vincere la noia, tutto pur di sentirla più forte la vita, cioè quando è prossima alla morte.

Comprare una pistola per sentirsi forte, dal mercato nero è più facile, ed è alla portata di tutti, per ritrovarsi invincibili, per maneggiare le proprie paure, manipolando quelle degli altri. Cercare disperatamente il senso dell’esistenza, trovarlo solo dentro l’estremo di una sfida. La giovinezza fa presto a diventare uno sparo nelle vite ordinarie. Si può rimanere intontiti dal dolore e dell’incomprensione. O svegliarsi con la consapevolezza e la fondata certezza che bisogna fare qualcosa per le ragazze e i ragazzi di questa città.

 IL LAVORO DELLE FORZE DELL’ORDINE

 http://gazzettadireggio.gelocal.it/reggio/cronaca/2016/07/15/news/per-l-ordinanza-anti-alcol-otto-multe-in-dieci-giorni-1.13825301 

PER L’ORDINANZA ANTI ALCOL OTTO MULTE IN DIECI GIORNI

Primo bilancio in zona stazione dopo il provvedimento del sindaco Vecchi Sanzionati sei acquirenti e due negozi. Ma 10 commercianti stranieri si ribellano

di Ambra Prati

15 luglio 2016

REGGIO EMILIA. Otto multe da 250 euro ciascuna comminate dalla Municipale in dieci giorni, sei agli acquirenti e due a esercizi commerciali per la vendita oltre l’orario consentito. Mentre in zona stazione sono in arrivo i cartelli di avviso dell’ordinanza anti-alcol, nasce la protesta di una decina di negozianti stranieri, rappresentati da Confconsumatori, che chiedono di poter tener aperto fino a mezzanotte.

L’ordinanza, in vigore fino a giugno 2017, è stata promulgata il 4 luglio e prescrive «il divieto di consumo di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione, per tutta la giornata, dalle ore 0 alle 24, nelle aree e negli spazi pubblici della zona stazione, compresa via Eritrea, via Ceva, via Alai, via Monsignor Tondelli, viale IV Novembre, piazzale Marconi, via Turri, via Chiesi, via Vecchi, piazza Domenica Secchi, via Sani, via Paradisi, via Ritorni e via Cagnoli».

Un provvedimento firmato dal sindaco, Luca Vecchi, per rendere più sicuro un quartiere spesso teatro di furiose risse. Da una settimana, quindi, le forze dell’ordine si sono concentrate sull’area, prevedendo nelle vie interessate dall’ordinanza – più via Dante e via Roma – un presidio fisso dalle 10 alle 20 e passaggi serali: una decina di agenti municipali si alternano nei due turni del mattino e del pomeriggio, passando il testimone a carabinieri e polizia durante la notte. L’ordinanza è attiva da circa una settimana e finora c’è stata una certa tolleranza: sono state tuttavia individuate 20-25 presenze di soliti noti che trasgrediscono l’ordinanza.

La tolleranza diventerà zero a partire dal fine settimana, quando verranno affissi in tutta la zona i cartelli con il simbolo del divieto e il testo dell’ordinanza in cinque lingue (italiano, francese, inglese, arabo cinese), per renderle comprensibili a tutti. Intanto, però, una decina di giovani commercianti stranieri (per lo più di origine pakistana e nordafricana), insorgono contro l’ordinanza, che insieme al divieto di vendere alcolici dopo le 20 impone anche la chiusura dei locali alla stessa ora. Secondo gli esercenti immigrati, i maggiori incassi si fanno proprio dalle 20 alle 24.

Ed è per questo che il gruppo si è rivolto a Confconsumatori, che ha inviato una lettera aperta al Comune chiedendo un incontro «per discutere in merito al provvedimento e concordare insieme un percorso che salvaguardi reciproci diritti e doveri». Spiega Secondo Malaguti, presidente Confconsumatori: «Non sono contro le ordinanze, che ovviamente vanno rispettate, ma se salta fuori un effetto indesiderato occorre ascoltare e gestirlo. Se un poveraccio guadagna dalle 20 alle 24, perché impedirglielo? Alcuni di questi commercianti non vendono nemmeno alcolici e devono avere la possibilità di tenere aperto la sera».

 VENEZIA TODAY 

http://mestre.veneziatoday.it/alcol-controlli-autista-scuolabus.html 

CONTROLLI ANTI ALCOL A TAPPETO: UN AUTISTA DI SCUOLABUS UBRIACO FRADICIO ALLA GUIDA

15.07.2016

Era al volante della sua auto privata, l'etilometro ha rilevato il valore di 2,2 grammi per litro. A Mestre giovedì la polizia locale ha eseguito verifiche su 280 conducenti in sette ore

Controlli non solo di sera e nei weekend, ma anche in orario aperitivo e durante la settimana. Giovedì gli agenti del reparto motorizzato della polizia municipale di Mestre hanno messo in atto un'operazione di contrasto ai pericoli determinati dalla guida in stato di ebbrezza. Cogliendo nel segno, anche se fortunatamente solo in una piccola minoranza dei casi: sui 280 veicoli controllati nel giro di sette ore, solo due automobilisti sono risultati positivi all'alcol test.

Uno di questi, in particolare, aveva nel sangue un quantitativo di alcol corrispondente a 4 volte quello consentito per legge, visto che l'etilometro segnava 2,2 grammi per litro. Insomma, stava circolando per le strade della città ubriaco fradico. Si tratta di un mestrino di 45 anni che nella vita fa l'autista di scuolabus. Al momento del controllo - nel tardo pomeriggio - naturalmente stava guidando la sua auto privata, ma questo non gli eviterà una lunga serie di guai: il ritiro della patente da 1 a 2 anni, un'ammenda tra i 1.500 e i 6mila euro, una pena tra i 6 e 12 mesi di reclusione, una denuncia per guida in stato ebbrezza. Oltre all'auto requisita.

Meno grave la posizione dell'altro guidatore fermato con un tasso superiore al consentito: era a 1,3. I posti di blocco sono stati operativi dalle 18.30 all'1.30, prima tra via Pepe e via Einaudi e poi, dalle 20, in via Miranese sotto la tangenziale.

 GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

 http://mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2016/07/15/news/sbanda-per-l-alcol-e-la-droga-fidanzata-ferita-denunciato-1.13822240 

SBANDA PER L’ALCOL E LA DROGA FIDANZATA FERITA, DENUNCIATO

15 luglio 2016

Alessandro Cesarato 

BRUGINE. Era al volante ubriaco e sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. Dopo lo schianto contro la recinzione di un'abitazione era finito subito in ospedale e con lui la fidanzata che gli era seduta a fianco. Da una prima impressione sembrava una fuoriuscita autonoma, causata dal fondo stradale scivoloso, ancora bagnato dopo le precipitazioni di quei giorni. A distanza di oltre due mesi il quadro di quanto accaduto è ora chiaro tanto che per l'automobilista, D.D. di 33 anni, residente in zona, è scattata una denuncia, ai sensi del nuovo art. 589 bis del codice penale, per lesioni stradali gravi causate alla passeggera, oltre a una segnalazione alla Prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti.

L'incidente si era verificato domenica primo maggio, intorno alle 19.30, in via Ardoneghe. L'uomo aveva perso autonomamente il controllo della propria Opel Astra che, dopo una decisa deviazione verso destra e una brusca frenata, aveva impattato violentemente contro un recinzione in cemento che si trova sul bordo della strada. A seguito della collisione il trentatreenne era stato sbalzato fuori dalla macchina mentre V.F., la fidanzata di 26 seduta al suo fianco, era rimasta incastrata tra le lamiere. Per estrarla era stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco, arrivati da Padova. Entrambi, feriti, erano stati trasportati all'ospedale di Padova. D.D., in prognosi riservata, con l'elisoccorso; la donna in ambulanza. Dopo gli accertamenti e le cure è stata dichiarata guaribile in 45 giorni.

Sul posto, per i rilievi, era intervenuta la polizia stradale di Padova. In ospedale il conducente era stato sottoposto anche agli esami sul suo stato psicofisico. Gli esiti sono stati positivi, rilevando un tasso d'alcool di 1,62 g/l e tracce di assunzione di droghe.

 IL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI PUO’ METTERE A RISCHIO LA FERTILITA’

 http://urbanpost.it/fertilita-5-fattori-che-la-mettono-a-rischio-ecco-gli-stili-di-vita-e-le-abitudini-da-abbandonare 

FERTILITÀ, 5 FATTORI CHE LA METTONO A RISCHIO: ECCO GLI STILI DI VITA E LE ABITUDINI DA ABBANDONARE

di Sabina Schiavon 

venerdì 15/07/2016 

Fertilità, quali sono i fattori che la mettono a rischio? Ecco 5 abitudini e stili di vita da non seguire…

La fertilità è per il genere umano un bene da preservare sino dalla tenera età: esistono infatti alcuni fattori, comportamenti o stili di vita scorretti, che possono metterla a rischio e causare una conseguente impossibilità di avere figli.

Lo stile di vita e alcuni nostri comportamenti possono mettere a rischio la fertilità: già dall’infanzia, infatti, è bene che sia gli uomini sia le donne adottino stili di vita e comportamenti salutari al fine di non mettere a rischio la possibilità di procreare. Alcune abitudini o anche vizi, uniti ad uno stile di vita poco sano, possono causare gravi problemi nella “ricerca” di un figlio: ecco i fattori che più di altri mettono a rischio la fertilità nell’uomo. 

1.Obesità: l’eccessivo peso corporeo può causare problemi di fertilità sia nell’uomo sia nella donna. Se il genere femminile può presentare alterazioni nel ciclo mestruale ed essere più soggetto agli aborti, il genere maschile può presentare alterazioni del liquido seminale a causa dell’adipe presente nel corpo. 

2. Fumo: oltre che per la salute di ognuno di noi, il fumo è uno dei fattori che mette più a rischio la fertilità. Gli studi hanno rivelato come le donne fumatrici siano molto più soggette a gravidanze extrauterine ma anche di aborto, concepimento ritardato e menopausa precoce: addirittura, il rischio di infertilità è maggiore di 1,6 volte rispetto a quello delle donne non fumatrici. E per l’uomo? L’uomo fumatore rischia di vedere alterati i parametri del liquido seminale e la motilità degli spermatozoi.

3. Alcol: l’assunzione eccessiva di alcol può causare nella donna alterazioni nell’ovulazione ma anche difficoltà nello sviluppo e nell’impianto dell’embrione. Gli uomini soliti ad assumere molti alcolici, invece, potrebbero danneggiare sia la produzione di testosterone sia la maturazione degli spermatozoi. 

4. Attività sportiva: nonostante un’attività fisica costante ed equilibrata sia sintomo di uno stile di vita sano, alcune abitudini diffuse tra gli sportivi possono causare infertilità. E’ questo il caso dell’eccesso di ore di allenamento/attività che possono causare stress fisici e psicologici ma anche della cattiva abitudine, da parte di alcuni sportivi, di assumere “doping”: queste sostanze possono causare moltissimi problemi alla fertilità sia dell’uomo sia della donna. 

5. Fattori ambientali: nonostante non dipenda direttamente da noi, anche l’ambiente che ci circonda può causare problemi di fertilità. L’inquinamento, i pesticidi e alcune sostanze presenti in moltissimi prodotti che usiamo regolarmente possono danneggiare la capacità di procreare. Per informare riguardo all’argomento, il Governo ha messo a disposizione una pagina interamente dedicata alla fertilità sul sito del Ministero della Salute.

 CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI

 L'URLO 

http://www.lurlo.info/it/ubriaco-aggredisce-la-madre-e-danneggia-lauto/ 

UBRIACO, AGGREDISCE LA MADRE E DANNEGGIA L’AUTO

15.07.2016

Biancavilla – I Carabinieri della Stazione di Biancavilla (CT) coadiuvati dai militari del XII BTG “Sicilia” hanno arrestato un 32enne, del luogo, per maltrattamenti in famiglia, danneggiamento e resistenza a Pubblico Ufficiale.

Ieri sera, i militari, su richiesta della locale Centrale Operativa, sono intervenuti in una via del centro cittadino di Biancavilla (CT) dove era stata segnalata una lite in famiglia. I Carabinieri giunti sul posto hanno bloccato il 32enne sulla strada, in un evidente stato di agitazione dovuto agli effetti dell’alcool, accertando che lo stesso poco prima aveva aggredito verbalmente la madre, con la quale convive e danneggiato l’autovettura della donna.

L’uomo, che ha cercato di aggredire anche i militari intervenuti per calmarlo, è stato subito immobilizzato.

L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato associato in una comunità di recupero della zona in attesa di essere giudicato con rito direttissimo. 

 IL CAFFE 

http://www.ilcaffe.tv/articolo/26061/ubriaco-e-molesto-alla-festa-di-tre-cancelli-a-nettuno-tunisino-in-manette 

UBRIACO E MOLESTO ALLA FESTA DI TRE CANCELLI A NETTUNO, TUNISINO IN MANETTE

15.07.2016

Nella serata di ieri, poco prima dell'una di notte, un poliziotto in borghese presente alla Festa di Tre Cancelli, che procede spedita e con grande riscontro, ha segnalato al Commissariato di polizia di Anzio la presenza di due giovani tunisini (che nulla hanno a che fare con i centri Cara) completamente ubriachi, che stavano infastidendo i presenti e le ragazze. Una volta sul posto gli agenti li hanno richiami alla ragione. Uno di loro è rimasto tranquillo, l'altro invece prima ha minacciato di morte i poliziotti, poi li ha aggrediti verbalmente. Infine ha cercato di salire su una Fiat parcheggiata in zona per andare via. Ovviamente gli agenti gli hanno impedito di salite in auto ubriaco, per evitare di mettere a rischio sia l'uomo che tutti gli altri. Quando hanno cercato di evitare la "fuga" in auto l'uomo ha aggredito uno dei due poliziotti, che ha riportato ferite guaribili in sette giorni. Anche il tunisino ha riportato delle escoriazioni, per essere caduto a terra durante l'aggressione. Proprio causa dell'assurdo comportamento l'uomo, Mnaski Tarek, nato nel 1980, residente a Brescia ma domiciliato a Nettuno, è stato arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e sarà sottoposto a processo per direttissima nella mattinata di oggi. L'alto è stato lasciato andare.

 http://www.cronachefermane.it/2016/07/16/in-preda-allalcol-marocchino-semina-il-caos/9002/ 

IN PREDA ALL’ALCOL, MAROCCHINO SEMINA IL PANICO

ALTIDONA - Sul posto i sanitari del 118 e i carabinieri. Il sindaco Lanciotti ha emesso un'ordinanza di tso nei confronti del giovane che così è stato ricoverato in ospedale

sabato 16 luglio 2016 

Un giovane di 33 anni, di origini marocchine, in evidente stato di ebbrezza, ha perso le staffe all’interno del bar California a Marina di Altidona. Il ragazzo, residente a Massignano, intorno alle 2 di ieri notte, è entrato nel bar California e ha iniziato a gettare a terra bicchieri e bottiglie, e a prendere a calci e pugni tavoli e sedie. Esterrefatti e impauriti i presenti. Ma qualcuno ha comunque lanciato l’sos ai carabinieri. All’improvviso il 33enne è uscito in strada e se l’è presa con un portone in vetro di un condominio poco distante. Da lì si è scagliato contro una panchina. Distrutta anche questa. Sul posto, nel frattempo, sono arrivati i sanitari del 118 e i carabinieri. Ma nemmeno loro sono riusciti a placare il nordafricano e così è scattato il tso da parte del sindaco Lanciotti. A quel punto i sanitari hanno caricato l’uomo sull’ambulanza e lo hanno trasportato all’ospedale di Fermo.

 http://www.romagnanoi.it/news/home/1226872/Aggrediti-e-feriti-con-un-coccio.html 

AGGREDITI E FERITI CON UN COCCIO DI BOTTIGLIA

Due senza tetto italiani sono stati colpiti alla schiena e alla gola da un magrebino fuggito prima dell’arrivo della polizia

15/Luglio/2016 - H. 12.34

Lamberto Abbati

Rimini - Forse una sigaretta non data, o forse un sorso di birra negato. Ci sono futili motivi all’origine dell’aggressione avvenuta mercoledì sera nel piazzale della stazione ai danni di due italiani, entrambi pregiudicati e senza fissa dimora. Sono le 23.30 quando le volanti della polizia sfrecciano in piazzale Cesare Battisti a sirene spiegate. Alla sala operativa della questura è appena giunta la segnalazione di un accoltellamento. A terra, uno davanti alla pensilina dell’autobus, l’altro davanti all’ingresso della stazione, ci sono due uomini sanguinanti. Il primo ha una ferita alla schiena e una all’addome, il secondo alla gola. Entrambi hanno esagerato con l’alcol.

I loro aggressori, due nordafricani, sono fuggiti. I feriti vengono medicati dal personale del 118 sul posto, poi trasferiti all’ospedale Infermi. Se la caveranno, rispettivamente, con 7 e 10 giorni di prognosi. Le versioni fornite dai due aggrediti, però, non collimano. Sentiti dai poliziotti, uno afferma: “Ero da solo quando all’improvviso è arrivato un marocchino che mi ha strappato il borsello e poi è fuggito”; l’altro invece racconta: “Eravamo in quattro, io, un altro italiano e due magrebini. Abbiamo iniziato a litigare, poi la situazione è degenerata: uno di loro ha rotto una bottiglia, poi si è scagliato contro di noi e ci ha feriti”. Quest’ultima versione è ritenuta la più credibile dalle forze dell’ordine, che hanno visionato anche i filmati delle telecamere presenti in zona, dai quali si distinguono, seppur non in maniera nitida, quattro persone.

Secondo quanto ricostruito dagli agenti delle volanti, i due senzatetto italiani sarebbero stati aggrediti dai due nordafricani per una sigaretta o un sorso di birra negati. A surriscaldare gli animi ha contribuito l’ingente quantità di alcol ingerito dai quattro. Così, in pochi minuti, dalle parole si è passati ai fatti, con uno dei due magrebini che afferrando un coccio di bottiglia ha ferito i due italiani, colpendoli alla gola uno e all’addome e alla schiena l’altro, incurante dei turisti e dei passanti che a quell’ora uscivano ed entravano in stazione. La polizia sta cercando di risalire agli autori dell’aggressione, che vengono descritti come due habitué della zona. “Li vediamo spesso bivaccare davanti alla stazione”, avrebbero confidato gli aggrediti. A partire da oggi, intanto, verrà potenziato e prolungato fino all’una di notte il controllo da parte delle forze dell’ordine in tutta l’area, spesso teatro di scontri e aggressioni.