Rassegna del 14 Luglio 2016

A cura di Roberto Argenta, Guido Dellagiacoma, Alessandro Sbarbada

 CORRIERE.IT – FORUM NUTRIZIONE

Scrive elle effe

dieta e tumore

Egregio Dott.

a mia madre, operata di mastectomia per un carcinoma, è stata consigliata la lettura del libro "La dieta nel tumore" di P. Bellingeri. Tale dieta oltre a consigliare di limitare carni rosse, insaccati, zuccheri e alcolici, prevede l'esclusione di latte vaccino e derivati, l'uso di soia, semi di lino, gomasio...

Volevo chiederLe se conosce il testo e che ne pensa? Esistono linee guida specifiche per chi si sottopone a chemioterapia?

Grazie mille.

 Laura

 Risposta Andrea Ghiselli 

No, non lo conosco. Tuttavia mentre si potrebbe essere d'accordo, anche se in maniera non assoluta, sul consumo di carni rosse, salumi e zucchero, in quanto responsabili di rischio di cancro, anche se di altri distretti, non c'è assolutamente nessun motivo per escludere latte (chissà perché poi vaccino e non caprino) e derivati. Anzi, se proprio vogliamo trovare un'associazione (che non c'è) è in senso protettivo, non di rischio. L'alcol non va limitato, va escluso. Questo sì che è un fattore di rischio specifico per il cancro della mammella, soprattutto se del tipo con positività per i recettori degli estrogeni. Gomasio e semi di lino poi c'entrano men che meno. 

 http://forum.corriere.it/nutrizione/12-07-2016/dieta-e-tumore-2876469.html 

 ILCORRIERINO.COM

Ubriaco guidava contromano e a fari spenti, nell'incidente morì la fidanzata e un uomo che andava al lavoro: condannato a venti anni 

Tensione in aula alla sentenza, i parenti della vittima di Torre del Greco chiedevano una pena più severa 

di redazione 

In un auto c’erano Nello e Livia che tornavano da una notte in discoteca, nell’altra Aniello che da casa sua a Torre del Greco stava andando a lavoro. Improvvisamente il quarantottenne si vede arrivare addosso l’auto contromano guidata da Nello che al suo fianco aveva la fidanzata. Impossibile vederli, per un tratto tentando un gioco folle viaggiavano a fari spenti. Lo scontro è violentissimo Aniello Miranda e Livia Barbato muoiono. Era la notte tra il 24 e 25 luglio di un anno fa. Dopo dodici mesi da quella tragica notte sulla Tangenziale, il dj che guidava ubriaco, è stato condannato a venti anni per omicidio colposo. I parenti del quarantottenne torrese hanno reagito male alla lettura della sentenza.

 Tensione in aula: i parenti di Miranda urlano e offendo l'imputato dopo la lettura del dispositivo. La scelta del rito abbreviato ha consentito all’imputato di ottenere uno “sconto” di un terzo della pena, a cui però i familiari di Aniello hanno reagito male.

 Il dj trentenne è stato riconosciuto colpevole di omicidio volontario al termine del processo con rito abbreviato. Percorse cinque chilometri contromano, alcuni addirittura a fari spenti, per poi finire la sua corsa contro l'auto di Miranda che all’alba stava raggiungendo il suo posto di lavoro. Per i familiari dell’uomo troppo poco per avere spezzato una vita dentro un folle gioco del quale è rimasto vittima innocente. 

 GIORNALE DI BRESCIA 14.07.2016

Gaia e Anna, due vite spezzate da un 21enne ubriaco al volante

Era ubriaco al volante. Lui è illeso ma nello scontro frontale che ha provocato sono morte una donna di 37 anni e una bambina di 10 anni, altri due bimbi e un'altra donna sono invece rimasti feriti.

È stato arrestato nella notte dalla Polizia Stradale il 21enne, albanese di origine, ma residente a Castiglione delle Stiviere, che era alla guida della Seat scontratasi frontalmente con la Punto su cui viaggiavano due donne e i loro tre figli. 

A perdere la vita la piccola Gaia Botticchio, di 10 anni, residente a Sirmione, e Anna Maria Zippone, 37enne, pugliese di origine, ma da anni di casa a Sirmione. 

Ferita, in modo lieve, la mamma di Gaia, anche lei di 37 anni e i due figli di Anna Maria Zippone. 

Ancora da stabilire con certezza l'esatta dinamica dello schianto, per questo sono al lavoro gli agenti della Polstrada. 

Quello che fino ad ora è certo è che la Seat del 21enne viaggiava sulla ex statale 11 da Desenzano verso Peschiera, mentre la Punto con le due donne e i bambini era in marcia nel senso opposto. 

All'altezza dello svincolo di Lugana il terribile schianto: la Seat è rimasta inchiodata sull'asfalto, il conducente illeso mentre la piccola Fiat è diventata una trappola mortale: la vettura ha perso il motore ed è stata sbalzata nel fosse che costeggia la ex statale.

Il volo notturno dell'elisoccorso e la corsa delle ambulanze ha evitato che il bilancio fosse più grave, ma per Anna e la piccola Gaia non c'era più nulla da fare. Sono morte sul colpo.

Il 21enne al volante della Seat è stato sottoposto al test dell'etilometro che ha evidenziato un tasso alcolemico nel sangue superiore a quello fissato dalla legge. È così scattato l'arresto. Si tratta del primo caso nel bresciano di omicidio stradale.

 http://www.giornaledibrescia.it/garda/gaia-e-anna-due-vite-spezzate-da-un-21enne-ubriaco-al-volante-1.3105370

 IL MATTINO DI PADOVA 13.07.2016

Ubriaco alla guida, con due bimbi a bordo, provoca incidente mortale

S.P., 41 anni, aveva tamponato un ciclista a Vallonga di Arzergrande, provocandone la morte

PADOVA. Ubriaco alla guida dell'auto, con due bimbi a bordo, provoca incidente mortale: è stato denunciato un 41enne che aveva provocato la morte di un ciclista a Vallonga di Arzergrande.

Il 16 marzo, alle ore 19.20, nel territorio del comune di Arzergrande, in località Vallonga, era avvenuto un incidente stradale mortale che aveva coinvolto un'auto e una bici. Era stata l'auto condotta da S.P., italiano di 41 anni, a tamponare violentemente la bicicletta che procedeva nella stessa direzione, condotta da O.C.N., cittadino nigeriano di 47 anni, che in conseguenze all’urto era stato scaraventato, assieme alla sua bici, nella scarpata del canale adiacente.

Il conducente della bicicletta, che al momento della collisione non indossava alcun indumento ad alta visibilità e circolava senza fanali di illuminazione, aveva riportato lesioni gravissime in seguito alle quali era morto dopo poco.

Il conducente dell’autovettura era stato accompagnato all'Ospedale di Piove di Sacco per un controllo a titolo precauzionale e per gli accertamenti di rito, relativi all’indagine sull’assunzione di sostanze stupefacenti alla guida. Ancora prima, sul luogo dell'incidente, il personale della Polizia Stradale l'aveva sottoposto alla prova dell'etilometro ed era così emerso che guidava il veicolo, trasportava i due figli, gemellini di 6 anni, con un tasso alcolimetrico ampiamente sopra il limite consentito dal codice della strada, pari a un valore di 2.02 g/l.

Per questo S.P. è stato denunciato ai sensi dell’art. 186 comma 2 del Codice della Strada oltre che per Omicidio Colposo ai sensi dell’art. 589 del C.P.

 http://mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2016/07/13/news/ubriaco-alla-guida-con-due-bimbi-a-bordo-provoca-incidente-mortale-1.13811222

 LA PROVINCIA PAVESE 13.07.2016

Marito ubriaco la moglie lo picchia

La moglie picchia il marito che torna a casa ubriaco, poi lo costringe a dormire in garage. Lui si ribella, prova ad entrare in casa, e viene picchiato un’altra volta. Finisce con lui che chiama il 118 per farsi medicare e i carabinieri per denunciare l’aggressione. E’ accaduto lunedì sera, verso le

20, in uno stabile di via Sormani Gavina. Protagonisti un uomo di 51 anni, e sua moglie, entrambi italiani. La scena sembra ripetersi spesso, tanto che forze dell’ordine e 118 hanno dovuto fare innumerevoli interventi in quella casa. Per un motivo ignoto, però, i due non si separano.

 http://laprovinciapavese.gelocal.it/pavia/cronaca/2016/07/13/news/marito-ubriaco-la-moglie-lo-picchia-1.13814306

 PADOVA OGGI 13.07.2016

Su uno scooter prima rallenta e poi tenta la fuga: ubriaco, senza patente e con la droga

Un giovane 23enne originario di Padova è stato inseguito e acciuffato dalla polizia in via Ciamician. Dai controlli è emerso che era sprovvisto di documenti. Non solo: è stato trovato ubriaco e in un pacchetto di sigarette nascondeva 2,76 grammi di hashish

La sua andatura lenta sullo scooter, alla vista della polizia, ha insospettito gli agenti che lo hanno avvicinato per fermarlo. Ma A.M., il 23enne conducente padovano di un motorino Kymco People, a quel punto, ha fatto dietrofront ed ha cominciato la fuga. L'episodio nella notte tra martedì e mercoledì attorno all'1.30.

UBRIACO E DROGATO. Prontamente inseguito e raggiunto in via Monte Ceva a Padova, il giovane ha tentato di scappare a piedi, abbandonando il veicolo per strada, ma è stato subito raggiunto in via Ciamician da uno dei poliziotti. Con l'intento di eludere i controlli, il giovane malvivente ha opposto resistenza al punto di cadere a terra con uno degli agenti, che ha riportato una ferita giudicata guaribile in 5 giorni. Il giovane, a quel punto bloccato, è stato portato in questura. Risultato privo di patente di guida, è stato perquisito e trovato in possesso di 2,76 grammi di hashish, nascosta in un pacchetto di sigarette. Sottoposto ad alcoltest è stato trovato con un tasso alcolemico pari a 2,25 grammi di alcol nel sangue nella prima prova e 1,31 grammi di alcol, nella seconda prova. 

DENUNCE. A quel punto è stato indagato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, per guida in stato di ebbrezza e segnalato per detenzione a fini personali di sostanza stupefacente. Infine è stato sanzionato per guida senza patente. Il ciclomotore, invece, è stato sottoposto a fermo amministrativo.

 http://www.padovaoggi.it/cronaca/ubriaco-senza-patente-in-possesso-droga-sanzionato-padova-via-ciamician.html

VVOX 13.07.2016

«Basta ubriachi in centro», assessore dichiara guerra

«Non voglio più vedere gente ubriaca in centro storico e non voglio che venga dato alcol ai minorenni». Queste le parole di Dino Bottin, neoassessore alle attività produttive di Montebelluna, che dichiara guerra all’alcol. In questa sua nuova battaglia Bottin coinvolgerà tutti: come prima cosa verranno convocati i baristi per sensibilizzarli a non servire alcool ai minori di 18 anni e a non dar da bere a chi già ubriaco. Successivamente scatteranno i controlli. «Tra breve i lavori di riqualificazione del centro storico saranno conclusi e quindi non voglio più vedere ubriachi in centro e soprattutto non voglio che venga servito alcol ai minorenni – spiega l’assessore alle attività produttive alla Tribuna –. Incontrerò prossimamente i gestori dei locali per spiegare che tutti devono attenersi alle regole. Avremo un centro esteticamente bello». Quindi parte la campagna di sensibilizzazione. E dopo questa ci sarà l’eventuale repressione. «Se qualcuno sgarra ne subirà le conseguenze»

 http://www.vvox.it/2016/07/13/basta-ubriachi-in-centro-assessore-dichiara-guerra/

 IL GIORNO 14.07.2016

Crema, minori ubriachi durante il fine settimana. Promesso il pugno duro

Emblematico quanto successo nei giorni scorsi, dove a denunciare il locale che aveva dato da bere a una minore sono stati i genitori

Pugno duro promesso dalla polizia locale e dai carabinieri che nel prossimo weekend presidieranno la città cercando di evitare quel che è successo nel passato fine settimana. E cioè di trovare ragazzine e minori ubriachi fradici. Da quando è stata emessa l’ordinanza antialcol, novembre 2014, ci sono state alcune segnalazioni e sono state elevate poco più di una cinquantina di sanzioni nei confronti dei minori trovati ubriachi. In pratica, quelli che finivano al pronto soccorso perché stavano davvero molto male e neppure tutti questi.

Quindi i controlli si sono concentrati anche sugli esercizi pubblici che vendono alcol ai minori e anche qui alcuni bar sono stati sanzionati e un paio hanno dovuto chiudere per qualche giorno. Nulla di davvero efficace, visto che il fenomeno dei minori che bevono non solo birra, ma anche superalcolici, è diffuso e gli esercizi pubblici che vendono a minori sono parecchi. Emblematico quanto successo nei giorni scorsi, dove a denunciare il locale che aveva dato da bere a una minore sono stati i genitori. La ragazzina è tornata a casa ubriaca e i parenti hanno preteso di sapere dove aveva trovato da bere. Quindi hanno segnalato il gestore alla polizia locale che ha effettuato un intervento e a breve eleverà le sanzioni del caso. Il locale è recidivo.

 http://www.ilgiorno.it/cremona/minorenni-ubriachi-1.2344022

 IL GAZZETTINO 13.07.2016

Il centro usato come toilette a cielo aperto. Guidatori ubriachi a raffica

BASSANO - Gli avvertimenti, le multe e le denunce non sono bastate. In centro storico dopo la movida, con presumibili abbuffate di bevande birrose e più o meno alcoliche, i bisognini si soddisfano sempre "en plein air". Così ancora due persone sono state sanzionate (250 euro) dalla polizia locale mentre orinavano in luogo pubblico: uno è stato beccato dalla polizia locale in piazzetta Guadagnin (si tratta di un giovane italiano, 23 anni, residente a Bassano), l'altro in salita Margnan (è un marocchino di 43 anni, residente a Cavaso del Tomba).

Prosegue anche la fila dei guidatori ubriachi: due persone sono state denunciate all’autorità giudiziaria con sospensione della patente da sei mesi a un anno per guida in stato di ebbrezza. Una settimana prima il telelaser di via Motton aveva rilevato un veicolo troppo veloce: all'alt degli agenti il conducente si era dato alla fuga. Inseguito e fermato in via San Vito dai poliziotti municipali, è risultato neopatentato e positivo all’alcoltest: gli sono state contestate le violazioni del caso. E un'auto che andava a zig zag in vicolo da Ponte è stata raggiunta e al conducente, di Romano d'Ezzelino, è stata ritirata la patente, è stato sequestrato il veicolo. L'uomo è stato denunciato.

 http://www.ilgazzettino.it/vicenza_bassano/bassano/bassano_pipi_centro_multe_guidatori_ubriachi-1853807.html

 GONEWS 13.07.2016

Arriva in centro l’addetto ai postumi per l’abuso di alcool e droghe

Un operatore specializzato nella gestione dei problemi per abuso di droghe e alcol, presente in pronto soccorso: è uno dei tre nuovi servizi di prevenzione contro la movida selvaggia, messo in campo, a Firenze, dal Comune in collaborazione con l’Asl, nel tentativo di garantire un’estate più sicura. L’operatore, detto ‘di corridoio’, lavorerà al pronto soccorso dell’ospedale di Santa Maria Nuova, in pieno centro, e si dedicherà ai pazienti che si presentano per motivi legati all’abuso alcolico o all’assunzione di droghe. Il suo compito sarà finalizzato a facilitare il lavoro degli addetti sanitari. La seconda novità riguarda l’attivazione di una ‘help line’ telefonica per ricevere informazioni e sostegno in modo anonimo. Ma è previsto, il 29 luglio, anche l’allestimento in piazza Santo Spirito in orario serale/notturno di una postazione informativa sulle sostanze stupefacenti con l’ausilio dell’etilometro, affiancata da un gazebo. “Abbiamo deciso di implementare tutta una serie di attività sul fronte della prevenzione, sia da un punto di vista sociale che sanitario – ha sottolineato presentando le iniziative oggi l’assessore al welfare Sara Funaro – oltre al contrasto della movida molesta, che è fondamentale, è importante e utile portare avanti una serie di azioni sociali preventive per aiutare i nostri giovani a vivere una vita notturna sana, regolata e responsabile”.

 http://www.gonews.it/2016/07/13/arriva-centro-laddetto-ai-postumi-labuso-alcool-droghe/

 BASKET INSIDE 14.07.2016

Lamar Odom, ubriaco, viene espulso dall’aereo

Un altro brutto episodio sulla vita post-cestistica di Lamar Odom.

Secondo quanto riportato da TMZ, Lamar Odom è stato allontanato da un aereo dopo che l’ex giocatore NBA, essendo ubriaco, aveva vomitato prima del decollo. L’ex giocatore dei Clippers, Heat, Lakers e Mavericks era stato visto mentre stava bevendo birre e whisky in aeroporto.

Odom, dopo aver vomitato, è stato intimato di scendere dall’aereo, ma dieci minuti dopo è risalito a bordo – ancora sporco di vomito sui pantaloni – ed ha ripreso il suo posto, quasi non riuscendo a reggersi in piedi. Uno dei passeggeri avrebbe detto all’assistente di volo di “non volere un cadavere a 9.000 m”, perciò Lamar è stato nuovamente allontanato dall’aereo.

 http://www.basketinside.com/nba/news-mercato-e-focus/lamar-odom-ubriaco-viene-espulso-dallaereo/?refresh_ce-cp

 VENEZIA TODAY 13.07.2016

Guidare sì, ma con la testa: no a alcol e droga, una campagna di prevenzione a Jesolo

Al via giovedì da piazza Milano la V edizione di "Pensa alla vita… guida con la testa", iniziativa sulla sicurezza stradale promossa dall'Anvu con i comuni e la polizia locale

Prevenzione e sicurezza prima di mettersi alla guida e lotta contro l’assunzione di alcol e droga, soprattutto tra i giovani. È stata presentata mercoledì mattina a Jesolo la quinta edizione del progetto “Pensa alla vita ... guida con la testa !!!”, la campagna permanente per la sicurezza stradale che giovedì 14 luglio alle 20 riparte da Jesolo in piazza Milano e toccherà altre 8 località del Veneto nel corso dell’estate.

L’iniziativa viene organizzata dall’Anvu - associazione professionale polizia locale, che opera dal 2003 sul territorio nazionale. Tredici anni di positive esperienze, iniziate nel litorale jesolano nel giugno del 2003 in cui i volontari della polizia locale e dalle varie amministrazioni comunali, dalle associazioni impegnate nel settore della sicurezza stradale: A.I.F.V.S. (Associazione Familiari Vittime della Strada), l’A.R.C.A.T. (Associazione Regionale Regionale dei Club Alcologici Territoriali), dal Dipartimento della Sicurezza Stradale della F.M.I. (Federazione Motociclistica Italiana), dalle ULSS e dai volontari della Protezione Civile, hanno come unico obiettivo quello di prevenire gli incidenti sulle strade dovute a comportamenti non corretti e soprattutto insegnare un adeguato comportamento al volante.

Gli appuntamenti della campagna 2016 si svolgeranno nelle piazze o nei luoghi di aggregazione dei giovani, dei cittadini residenti e degli ospiti, dal tardo pomeriggio fino alle ore 23.00 circa e avranno come fine la sensibilizzazione all’uso del casco e delle cinture di sicurezza, l’informazione dei rischi/effetti derivanti dall’uso delle sostanze alcoliche e degli stupefacenti alla guida dei veicoli, evidenziando in modo particolare i pericoli nelle serate di evasione e divertimento (fine settimana) ed i comportamenti alla guida di ciclomotori e motocicli.

Saranno effettuate prove con l’alcoltest, messo a disposizione dalla polizia locale, e fornite informazioni sui rischi dell’uso delle sostanze alcoliche e di quelle psicotrope, sull’uso del casco e dei sistemi di ritenuta, mentre per i più piccoli saranno allestiti dei percorsi di educazione stradale che dopo un mini corso, potranno percorrere con le biciclette ed infine saranno consegnati gadget sulla sicurezza, alcoltest monouso. Inoltre durante le serate informative ed educative sul tema sulla sicurezza stradale vengono messi a disposizione degli utenti un simulatore di guida (autoveicolo) con programmi dedicati a far comprendere i rischi della guida sotto l’influenza di sostanze alcoliche e/o stupefacenti.

Il programma inizia giovedì 14 luglio, in piazza Milano, per poi continuare a Cavallino-Treporti il 29 luglio, in piazzetta della Libertà, Caorle, in piazza Matteotti il giovedì 11 agosto, San Vito di Cadore, il 16 agosto nell’isola pedonale di Corso Italia, San Michele al Tagliamento/Bibione, il 19 Agosto in piazza Fontana, Abano Terme il 21 agosto, isola pedonale viale delle Terme, nuovamente a Jesolo, in Piazza Mazzini il 25 agosto, Verona l’8 settembre, in piazza Brà, per finire, come tradizione, a Venezia-Mestre il 14 Settembre, in piazzetta Coin.

«La sicurezza è un valore importante soprattutto per le località turistiche, non solo sulle strade ma in senso generale – ha detto il sindaco Valerio Zoggia nel suo saluto -, Un valore da alimentare e praticare in ogni occasione perché diventi un biglietto da visita anche per l’immagine delle località turistiche. Grazie a tutti coloro che rendono possibile questa iniziativa». «La Prevenzione è un percorso molto importante, che ha portato alla riduzione dell’11% degli incidenti stradali solo nel nostro territorio e quindi una cultura da sostenere e promuovere – ha aggiunto l’assessore alla sicurezza Luigi Rizzo -. Grazie a chi si impegna per diffondere questi valori utili poi anche nella vita e non solo sulla strada».

«Uno dei primi compiti della Polizia Locale è quello della gestione del traffico e quindi della garanzia della sicurezza stradale – ha aggiunto Claudio Vanin, comandante della Polizia Locale di Jesolo -. Grande attività l’abbiamo fatta nelle scuole, e continuiamo anche quest’anno con la promozione nelle piazze di Jesolo. Noi su questo fronte non molleremo mai». «Si comincia dai più piccoli, dall’asilo e dalla famiglia e poi arriviamo agli adulti – ha aggiunto Nicola Salvato, presidente nazionale Anvu – La regola va spiegata non come limite e minaccia ma come consiglio che ci guida sulla strada. Oggi con l’omicidio stradale non si scherza più. Il nostro lavoro è promuovere una presa di coscienza e far capire a chi si comporta male che poi potrebbe passare dei guai importanti con la giustizia».

 http://www.veneziatoday.it/cronaca/campagna-scurezza-guida-jesolo.html

 LA NUOVA SARDEGNA 13.07.2016

Calangianus, allarme per alcol e droghe

La denuncia del sindaco Loddo: «Elevato consumo fra gli adolescenti, faccio appello a famiglie e bar»

CALANGIANUS. Questa volta quelli del servizio della raccolta differenziata hanno chiamato il sindaco Loddo: ciò che si presentava ai loro occhi nella scala esterna di servizio dell’edificio delle scuole medie era qualcosa che mal si addice agli edifici scolastici e al vicino municipio. Ogni fine settimana ci sono centinaia di lattine di birra, un fetore nauseabondo di escrementi e i resti di un bivacco sempre più affollato e prolungato di adolescenti che cercano fra alcol e un po’ di fumo nuove esperienze.

Il sindaco Loddo, come medico e padre, è rimasto di stucco. «Sono amareggiato per come i nostri adolescenti hanno ridotto questo angolo nel cuore del paese - dice -. Da tempo è sempre così. Prima ci si limitava a qualche scritta ma ora è uno scempio e una vergogna. Dietro quel muro c’è la scuola. Come medico sono preoccupato perché è chiaro che i nostri giovani stanno bruciando le tappe verso le devianze con conseguenze ben precise. Da sindaco sono preoccupato per i cittadini calangianesi di domani».

«Allora - prosegue Loddo - non posso non appellarmi ai genitori perché vigilino sui loro figli, instaurino un rapporto, dialoghino e prendano coscienza della realtà. Quando rientrano a casa non si rendono conto in che condizioni sono? Come genitori dovremo porci qualche domanda sul tempo libero dei figli. E poi – insiste il sindaco - chi vende decine e decine di birre a degli adolescenti? Non voglio far guerra a nessuno ma mi appello al senso di responsabilità di chi ha esercizi commerciali. Un po’ di buon senso non guasterebbe. E’ qualcosa che dovrebbe interrogare un po’ tutti perché questo consumo spropositato di alcolici da parte di adolescenti è una emergenza che investe tutti a livello educativo, dalla famiglia alla scuola a noi istituzioni».

Primo passo, dopo il sovralluogo, la decisione di chiudere l’accesso alla scalinata di sicurezza con due poderose cancellate sia da via Marconi che da via san Francesco. Sarà una spesa non indifferente da sostenere. Poi il sindaco ha un ultimo timore: che i nostrani writers, habitué della scala, non disegnino i loro graffiti sul nuovo look della palestra, come già fatto sui muri della biblioteca al pianoterra del municipio in piazza Marconi. Si danneggerebbe l’ambizioso progetto, prima tranche in via di ultimazione, di restaurare l’intero complesso.

 http://lanuovasardegna.gelocal.it/olbia/cronaca/2016/07/13/news/calangianus-allarme-per-alcol-e-droghe-1.13813327

 IL PICCOLO 13.07.2016

Portavano alcol e droga in carcere a Gorizia, denunciati due secondini

Arrestato anche un pregiudicato monfalconese che forniva la merce. Operazione denominata Cella 27 e condotta dai carabinieri di Udine

Due agenti della polizia penitenziaria, in cambio di tornaconto economico, si erano accordati con i familiari di alcuni detenuti al fine di introdurre nel carcere di Gorizia di via Barzellini alcolici, schede telefoniche e sostanze stupefacenti che ricevevano dai parenti medesimi e trasportavano all'interno del penitenziario tra i propri effetti personali, consegnando poi il materiale ai detenuti interessati.

È quanto ha portato alla luce l'indagine denominata Cella 27, coordinata e diretta dai pm della Procura della Repubblica di Gorizia Claudia Danelon, in prima battuta e Ilaria Iozzi nel prosieguo, e sviluppata dai carabinieri del nucleo investigativo di Udine in collaborazione con i colleghi del comando provinciale isontino.

Nel corso dell'attività investigativa sono stati effettuati alcuni sequestri dei citati materiali, la cui detenzione è assolutamente vietata a soggetti detenuti, acquisendo circostanziati elementi di prova che hanno consentito di ottenere dal gip del Tribunale di Gorizia la misura della custodia cautelare in carcere per il fornitore degli stupefacenti, dimorante a Monfalcone e gravato da plurimi pregiudizi penali, nonché la misura dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per i sopra citati due agenti e per due donne, accertate compartecipi al traffico illecito.

Il monfalconese è stato tradotto in carcere e sono state notificate agli ulteriori quattro soggetti le misure loro irrogate.

http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2016/07/13/news/portavano-alcol-e-droga-in-carcere-denunciati-due-agenti-di-polizia-penitenziaria-1.13811343

 VENEZIA TODAY 13.07.2016

Ubriaco, crea scompiglio nel locale e poi si scaglia contro i carabinieri: in arresto

Bloccato nel tardo pomeriggio di martedì un uomo di Camponogara. I gestori del bar, non riuscendo a calmarlo, hanno chiesto l'intervento delle forze dell'ordine

Totalmente fuori controllo, non si ferma neppure all'arrivo dei carabinieri. Momenti concitati nel tardo pomeriggio di martedì, quando al bar Passatempo, in via Gramsci a Camponogara, uno scalmanato inizia a importunare i presenti in una escalation di improperi e atteggiamenti ostili. Sono le 17.30 quando l'uomo, 45enne del posto, oltrepassa la misura: ubriaco, se la prende con la barista e poi, nella foga dei suoi movimenti incontrollati, danneggia alcuni espositori di alimenti.

I gestori del locale tentano invano di farlo ragionare, ma dopo un po' capiscono che l'unica soluzione è chiedere l'intervento dei carabinieri. Così sul posto arrivano due pattuglie: tutto inutile, l'uomo non si calma e rivolge la sua attenzione verso i militari, minacciando anch'essi come ha già fatto con i baristi. A quel punto non resta che ammanettare il 45enne, che comunque prosegue nelle sue azioni di disturbo anche nell'auto dei carabinieri e poi in caserma. Arrestato per resistenza a pubblico ufficiale (ma ha già dei precedenti a carico), per lui viene disposto il trasferimento agli arresti domiciliari in attesa del giudizio direttissimo previsto per mercoledì mattina.

 http://www.veneziatoday.it/cronaca/ubriaco-bar-camponogara.html

 IL TIRRENO 13.07.2016

«Ma che sposti? Meglio la guerra ai minimarket»

I commercianti freddi sull’idea di Filippeschi E al prefetto: ora serve l’ordinanza anti-alcol

PISA. «Prima di pensare a decentrare la movida attraverso l'individuazione di aree alternative dove realizzare eventi e spettacoli, pensiamo a gestire la situazione attuale sempre più fuori controllo. Come? Incominciando con il divieto di vendita da asporto di alcolici, ordinanza che giace nei cassetti da troppo tempo». È il direttore di Confesercenti Toscana Nord Marco Sbrana ad intervenire ancora una volta sul problema delle degenerazioni della movida nel centro storico, prendendo questa volta spunto dalla proposta di Palazzo Gambacorti individuare aree alternative per il divertimento notturno.

E quello di Sbrana, oltre che un richiamo al sindaco Marco Filippeschi, sembra anche un affondo diretto al prefetto Attilio Visconti. Da lui l’associazione si aspetta da tempo l’ordinanza di vendita di alcol da asporto in vetro. Ma al Comune dice: «Siamo tornati alle proposte che facevano parte di un protocollo che le associazioni di categoria - spiega Sbrana - avevano firmato alcuni anni fa con l'allora prefetto Francesco Tagliente. Protocollo che prevedeva, tra l'altro, l'organizzazione di eventi serali in aree alternative al centro storico. Noi avevamo raccolto quell'invito con due serate speciali nell'area sportiva del Cus Pisa in via Napoli. Eventi che vedevano coinvolti anche gli imprenditori del centro storico, che si occuparono della parte della somministrazione di cibi e bevande. Un appuntamento analogo fu anche promosso nell'area della darsena - ricorda ancora il direttore di Confesercenti - trovando però una serie di paletti da parte dell'amministrazione comunale». Secondo Sbrana spostare la movida, provare a diluirla in più punti, è possibile, ma serve una strategia complessiva. «Non si può pensare che mettendo musica alla Cittadella, tutti coloro che occupano, e spesso maltrattano, piazza Cavalieri si spostino d'incanto: occorre abituare la movida ad eventi alternativi. Mettiamoci subito attorno ad un tavolo per capire come ottenere risultati concreti da questa strategia, pianificando iniziative di spessore. Ad esempio per il periodo estivo si potrebbe coinvolgere il litorale, semplificando i molti divieti e paletti».

Ma poi, decentrando la movida, davvero il centro storico tornerebbe tranquillo? «Altro che decentrare la movida, dobbiamo salvare Pisa dagli illegali», si inalbera il direttore di Confcommercio Federico Pieragnoli. «Noi siamo favorevoli alla movida e allo stesso tempo profondamente contrari al decentramento della stessa fuori dal centro. Movida vuol dire godere e vivere bene una città, fermo restando il rispetto delle regole e adottando comportamenti civili. Movida è un motivo di grande appeal turistico in molte località, è sinonimo di dinamismo e stile di vita positivo gradito da italiani e stranieri, cittadini e turisti. Pensare di spostarla dal centro vuol dire danneggiare pesantemente il centro storico di Pisa e le tante attività regolari che vi gravitano, significa abbandonarlo ancora di più a degrado, micro-criminalità, abusivismo commerciale, spaccio di alcolici e una sempre più diffusa desolazione, in un circolo vizioso che sembra non avere fine, come dimostrano piazza e strade del tutto prive di locali in preda al degrado più assoluto». Pieragno li definisce quelle di Filippeschi «pseudo-soluzioni», dunque «è necessaria una guerra senza quartiere a tutti questi professionisti dell'illegalità, che smerciano alcol «acquistandolo nei minimarket violando le leggi in barba agli imprenditori onesti». Insomma, quello Pieragnoli sembra chiedere al Comune di dichiarare guerra ai minimarket. Sono loro i benzinai della mala movida, ma meno incline ad accettare limitazioni troppo stringenti per i locali «regolari». E sulla battaglia contro i negozi spesso gestiti da stranieri è d’accordo anche Sbrana: «Secondo noi, no. Bisogna quindi, da subito, rendere la vita difficile a chi vuole rimanere in centro, nelle ore notturne, a dispetto delle regole. Regole che adesso non ci sono, a cominciare dalla vendita degli alcolici da asporto». Ci si sorprende delle bottiglie abbandonate sulle spallette? «Perché non vietarlo come fu fatto negli anni passati con una ordinanza del prefetto? Sarebbe un primo segnale da aggiungere alla lotta dura all'abusivismo commerciale - conclude il direttore di Confesercenti Toscana Nord - Ogni settimana assistiamo al bollettino con cui le forze dell’ordine annunciano i sequestri dei borsoni in strada. Bene i sequestri, ma intanto i venditori tornano indisturbati. Qualcuno si inalbera se proponiamo soluzioni estreme, ma non vediamo proposte alternative vere. Quella del Comune, almeno, è solo un punto di partenza».

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