Rassegna del 11 Luglio 2016

A cura di Roberto Argenta, Guido Dellagiacoma, Alessandro Sbarbada

 ACAT VERSILIA

QUELLI CHE... IL CALCIO ALL'ALCOL 

Anche quest'anno l' ARCAT Toscana onlus organizza la partita del cuore "QUELLI CHE..IL CALCIO ALL'ALCOL", giunta ormai alla 3 edizione, prevista per sabato 16 Luglio ore 18 circa a Forte dei Marmi (LU), presso lo stadio Comunale "Carlo Necchi", in via XX Settembre. 

 La ns rappresentativa composta dai ns volontari e famiglie di tutta la Toscana che vorranno partecipare, sfiderà la squadra composta da Amministratori Pubblici locali, personaggi dello sport e dello spettacolo.

 Novità importante di questa edizione, sarà l'aspetto sociale, oltre che di sensibilizzazione sui problemi alcol-correlati; infatti l'intero incasso ad offerta, verrà devoluto all' Associazione Internazionale Padre Kolbe (AIPK), per progetti umanitari che sta portando avanti in Bolivia .

VI ASPETTIAMO NUMEROSI, PER UNA GIORNATA IMPORTANTE DI SENSIBILIZZAZIONE E SOLIDARIETA'

Vangelisti Bruno 

Comunicazione ARCAT Toscana

 ALTA RIMINI 10.07.2016

Novafeltria, guida ubriaco e con una bimba di 3 anni a bordo: denunciato dai carabinieri

Guida ubriaco con una bambina di tre anni a bordo: è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza un uomo fermato dai carabinieri di Novafeltria e trovato con un tasso alcolemico alle stelle, incurante del fatto che nella sua auto ci fosse la piccola. Nel corso dei controlli stradali, i militari hanno denunciato anche un'altra persona, trovata ubriaca alla guida.

I carabinieri hanno inoltre effettuato controlli nel corso della manifestazione Bucolico Party, che si svolge ogni anno a Secchiano, al parco Cappelli adiacente al campetto sintetico.

Qui i militari hanno sorpreso un giovane a fumare uno spinello e lo hanno segnalato alle Autorità come assuntore di sostanze stupefacenti. Inoltre hanno sanzionato per ubriachezza un altro giovane totalmente fuori di sé dopo aver esagerato con l’alcol.

 http://www.altarimini.it/News89759-novafeltria-guida-ubriaco-e-con-una-bimba-di-3-anni-a-bordo-denunciato-dai-carabinieri.php

 FIRENZE TODAY 10.7.2016

Fucecchio: ubriaco fradicio spara 11 colpi a salve in aria

I colpi esplosi con una pistola scacciacani, denunciato 41enne

Nel pieno della notte tra ieri, sabato 9 luglio, e oggi, un 41enne è stato denunciato a piede libero per minaccia grave, ubriachezza, accensione ed esplosioni pericolose e porto di oggetti atti ad offendere.

L'uomo è un camionista di origini rumene già noto alle forze dell'ordine. Nel mezzo della notte, completamente ubriaco, di fronte alla propria casa ha esploso in aria 11 colpi a salve, con una pistola scacciacani.

Alle rimostranze dei vicini ha reagito impugnando un'ascia e minacciandone uno. I carabinieri, giunti sul posto chiamati da diversi residenti, lo hanno perquisito, sequestrano la pistola a salve, l'ascia e 44 cartucce.

 http://www.firenzetoday.it/cronaca/fucecchio-ubriaco-spari-aria-notte.html

  AOSTA SERA 10.7.2016

Da ubriaco aggredisce gli agenti, denunciato

Da ubriaco insulta e aggredisce gli agenti della polizia stradale. Un eporediese di 32 anni, N. B., è stato denunciato a piede libero per aggressione, resistenza, ubriachezza molesta e lesioni a pubblico ufficiale.

L'uomo, che viaggiava come passeggero in auto in compagnia di altre persone, dopo aver avuto un piccolo incidente stradale a Verrès, si è attaccato ai cancelli della Sottosezione Polizia Stradale di Pont Saint Martin inveendo sia contro i poliziotti che contro una donna con la quale avevano avuto l'incidente. All'arrivo di un'altra pattuglia l'uomo ha reagito violentemente agli agenti che hanno dovuto immobilizzarlo e richiedere l’intervento di personale del 118.

 http://www.aostasera.it/articoli/2016/07/11/41018/da-ubriaco-aggredisce-gli-agenti-denunciato

 12VDA.IT 10.07.2016

Ad Aosta un ubriaco cerca di rubare da bere e prende a schiaffi il barista: fermato dai Carabinieri, viene portato via in barella

Un italiano è stato sottoposto a fermo, nella serata di domenica 10 luglio, dopo che, ad Aosta, una volta entrato nel "Cafè Ansermin", tra via Porta Pretoria e piazza Plouves, nello stabile che, nella fiction sul vice questore Rocco Schiavone, sarà l'abitazione del protagonista, ha ordinato da bere ed ha cercato di fuggire senza pagare.

L'uomo, vistosamente ubriaco, ha anche infastidito una decina di clienti, tra cui diverse ragazze, che hanno abbandonato il locale e, dopo che è stato richiamato all'ordine, ha tirato uno schiaffo al barista, che non ha reagito ma ha chiamato i Carabinieri: l'ubriaco, alla vista dei Militari, invece di calmarsi, ha dato in escandescenze, devastando il dehors del locale mentre cercava di non farsi prendere.

I due Carabinieri sono comunque riusciti ad ammanettarlo, mentre sul posto sono arrivati i volontari della "Croce rossa italiana" i quali, dopo averlo caricato su una barella, gli hanno messo una mascherina e lo hanno trasferito all'ospedale "Parini", dove sarà tenuto in osservazione, anche perché presentava sul volto diversi lividi.

L'uomo rischia una sanzione tra i cinquantuno ed i 309 euro, che può aumentare se l'ubriachezza è abituale e può arrivare anche a tre mesi di arresto se avesse dei precedenti "delitto non colposo contro la vita o la incolumità individuale".

 http://www.12vda.it/cronaca/nera/ad-aosta-un-ubriaco-cerca-di-rubare-da-bere-e-prende-schiaffi-il-barista-fermato-dai 

 GIORNALE DI BRESCIA 10.07.2016

Ubriaco aggredisce la fidanzata e un amico

È fuggita in strada, terrorizzata e senza scarpe, insieme all'amico che era con lei. Il suo fidanzato, ubriaco, la stava inseguendo brandendo un coltello da cucina e minacciandola di morte. Solo l'arrivo della pattuglia dei carabinieri ha evitato che la situazione peggiorasse ulteriormente.

Tutto è accaduto giovedì notte a Pisogne: l'uomo, un 32enne italiano già noto alle forze dell'ordine, rincasando ubriaco ha trovato la fidanzata in compagnia di un conoscente e pensando che tra i due vi fosse una relazione è andato su tutte le furie prendendo entrambi più volte a schiaffi.

I due hanno a quel punto provato a nascondersi in casa ma il 32enne ha continuato ad inseguirli, afferrando questa volta pure un coltello da cucina. Solo in strada si sono sentiti al sicuro e sono riusciti a chiedere aiuto alle forze dell'ordine. L'uomo è stato arrestato mentre la ragazza è stata accompagnata in pronto soccorso. Il provvedimento a carico del 32enne è stato convalidato e per lui è stato disposto il divieto di avvicinarsi alla fidanzata, alla sua abitazione e ai luoghi che frequenta.

 http://www.giornaledibrescia.it/sebino-e-franciacorta/ubriaco-aggredisce-la-fidanzata-e-un-amico-1.3104184

 CRONACHE DI GUSTO

Il premio per chi comunica il vino in modo responsabile: Uiv partner italiano del "BDWA" (*)

Giornalisti enogastronomici, food and wine blogger, fotografi, videomaker e appassionati di vino fatevi avanti. Sono aperte anche in Italia le candidature al Born Digital Wine Awards, brought to you by Wine in Moderation (#BDWAbyWIM), l’unico premio internazionale che identifica e premia le voci di chi comunica il vino in modo responsabile, promuovendone diversità ed espressione culturale.

Partner italiano del Premio è l'Unione Italiana Vini, capofila nel nostro Paese di “Wine in Moderation - Art de Vivre (WIM)”, il programma globale pan-europeo che promuove l’assunzione responsabile e moderata di vino. Il Premio è dedicato a tutti coloro che hanno fatto del vino una passione e una professione e che potranno, entro il 18 luglio, inviare contenuti, foto, video (v. sotto modalità) che siano espressione di una diffusione della cultura del vino responsabile e condivisa. Una giuria internazionale, i cui membri provengono del mondo del vino e dell'editoria, valuterà i lavori provenienti da tutto il mondo e assegnerà i premi.

“Il vino, prima di tutto, è cultura – commenta Antonio Rallo, Presidente di Unione Italiana Vini. Solo se saremo capaci di trasmettere la storia e i valori di questo affascinante mondo, che in Italia rappresenta un fondamentale pilastro della nostra tradizione ma anche della nostra economia, potremo promuovere questa cultura in forma positiva e sostenibile, per un beneficio a lungo termine di tutta la società. Ecco perché la partnership con il premio internazionale BDWAbyWIM - conclude Antonio Rallo. Premiare chi racconta il vino e tutte le sfumature che lo caratterizzano, le emozioni che evoca, i territori che lo producono, è un dovere soprattutto per noi che ci occupiamo di dare voce alle istanze e alle esigenze del comparto vitivinicolo. Un ringraziamento fin d’ora, quindi, a tutti i professionisti della comunicazione che parteciperanno al concorso, dando il rilievo che merita al settore e a quanti in esso operano con passione e competenza”.

 I premi sono suddivisi in sei categorie:

 Miglior giornalismo o lavoro di ricerca sul vino - Premio assegnato a un documentario di ricerca o giornalismo tradizionale (testo scritto)

 Miglior articolo editoriale o di opinione sul vino - Premio assegnato a un articolo sul vino che si distingue dal punto di vista della qualità letteraria e dell'originalità (testo scritto)

 Miglior reportage incentrato sul turismo e il vino - Contenuti che cercano di incoraggiare i lettori a conoscere ed esplorare specifiche aree geografiche, ma in cui il contenuto ha un rapporto con il vino (testo scritto, video)

 Miglior video dedicato al vino - Contenuti divulgati sotto forma di video che educano, mostrano, intrattengono e sensibilizzano sui svariati aspetti della cultura enologica (video)

 Concorso Migliore Foto - Per la fotografia che meglio esprime il tema della “Celebrazione della cultura del vino”

 Premio Comunicazione Responsabile - Premio per il post in qualsiasi categoria del 2016 BDWAbyWIM che meglio promuove la Cultura del Vino e dimostra il messaggio di Comunicazione Responsabile e Moderazione al pubblico target.

 Il vincitore di ogni singola categoria, si aggiudicherà un premio in denaro di 500 euro.

 Tutti i contenuti (testo, video, foto) dovranno essere stati pubblicati tra il primo luglio 2015 e il 30 giugno 2016 ed essere attualmente disponibili in formato digitale. Solo l’autore o gli autori di un lavoro potranno inviare contenuti e presentare fino a tre pubblicazioni differenti ciascuno, appartenenti a qualsiasi categoria. Ciascun singolo articolo, video o foto potrà essere candidato una sola volta e per una sola categoria. Se si classifica per più di una categoria dei premi, l’autore dovrà decidere a quale partecipare. Le candidature sono aperte fino al 18 luglio.

 C.d.G.

 (*) Nota: non c’è partita, vinciamo noi.

Chi più di noi racconta il vino in modo responsabile?

 IL MESSAGGERO 10.07.2016

Pilota Usa scomparso dalla base aerea di Aviano: «Era ubriaco»

Cresce l'apprensione per la sorte di Halex Hale, 24 anni, sergente addetto alle comunicazioni alla base Usaf di Aviano (Pordenone). Il giovane è scomparso nove giorni fa quando, terminato il servizio, era andato a Sacile (Pordenone) per cenare con amici. Dopo la cena avrebbe dovuto raggiungere un altro amico, ma è sparito senza lasciare traccia. A quanto riferiscono i carabinieri, aveva bevuto molto ed era ubriaco.

L'allarme sulle sorti del giovane è stato lanciato anche dall'Air Force americana, mentre il padre di Halex è arrivato tre giorni fa ad Aviano dagli Stati Uniti per seguire da vicino la vicenda e prendere parte alle ricerche del figlio. Quando l'amico di Hale si è svegliato si è accorto che il soldato non era in casa e che aveva lasciato tutti i suoi oggetti personali, documenti e telefono cellulare, sul tavolo. 

Le squadre di soccorso sono impegnate anche oggi sul territorio avvalendosi di unità cinofile, mentre i sommozzatori dei Vigili del fuoco arrivati da Trieste hanno continuato a scandagliare le acque del fiume Livenza e dei canali adiacenti. Si teme che il militare Usa possa essere caduto dopo essere scivolato in un canale. «Subito fuori dall'abitazione - spiega il capitano Michele Grigoletto, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Sacile - c'è un canale che arriva al fiume e quella sera era molto alto e mosso a causa di un temporale». Finora, però, nessuna traccia del giovane. Hale, originario della cittadina di Middletown (Indiana), è entrato nell'Air Force a 18 anni ed è in servizio nella base friulana dal 2015, dove è arrivato dopo una missione in Afghanistan.

 http://www.ilmessaggero.it/primopiano/cronaca/pilota_usa_scomparso_aviano_halex_hale-1848286.html

 IL TIRRENO 10.07.2016

Autista ubriaco contromano col tir: arrestato

Paura a Poggibonsi dove col mezzo pesante ha percorso vari chilometri di strada urbana, in parte in senso contrario. Quando i carabinieri lo hanno fermato ha aggredito un militare

POGGIBONSI. Alla guida della sua motrice un camionista ubriaco ha seminato la paura a Poggibonsi: ha percorso chilometri di strada urbana, in parte anche contromano, fino ad arrivare nei pressi del centro della cittadina senese. È accaduto nel pomeriggio di sabato 9 luglio quando la presenza di un tir contromano è stata segnalata da un automobilista ai carabinieri. Quando una pattuglia di militari ha intercettato la motrice, cercando di fermarla, il veicolo pesante ha terminato la sua corsa in un'area verde buttando giù alcuni pali della segnaletica sotto lo sguardo attonito di automobilisti e passanti. Alla richiesta di esibire i documenti, l'uomo ha inizialmente assecondato i militari ma poi si è scagliato contro uno dei carabinieri. Dopo una colluttazione è stato immobilizzato e arrestato. Ha rifiutato di sottoporsi all'alcoltest, ma il personale sanitario ha verificato il suo stato di ubriachezza. L'uomo, 40 anni, già nel maggio scorso era stato arrestato, anche allora ubriaco, perché aveva aggredito, davanti ai carabinieri, un cittadino che stava presentando denuncia contro di lui.

 http://iltirreno.gelocal.it/regione/toscana/2016/07/10/news/autista-ubriaco-contromano-col-tir-arrestato-1.13797002

 VIVERE ANCORA 11.07.2016

Occhio agli apericena, arriva Alt Polizia

È iniziata la campagna di prevenzione della Polizia dorica per l’estate 2016. Dopo il successo di “E…state sicura”, incentrata prevalentemente sulle truffe agli anziani, arriva “Alt Polizia”, dove Alt è l’acronimo di Alcool, Ladri e Truffe, e l’attenzione è rivolta maggiormente ai giovani. 

Nonostante il significativo calo dei reati predatori - con i furti in abitazione calati dell’8%, gli scippi del 18% e le rapine in strada del 49% e l’azzeramento delle truffe nell’ultimo anno -, infatti, il questore Oreste Capocasa ha voluto ribadire la necessità di “lavorare ancora di più per salvaguardare i giovani dai pericoli dell’alcool, soprattutto di quello fornito in shortini”.

La Polizia vigilerà quindi fortemente per far rispettare le norme in materia di somministrazione di alcoolici, ma sarà presente anche in spiaggia con le unità antiterrorismo dell’Uopi, in considerazione dell’alto numero – di per sé obiettivo sensibile - di presenze previste sul litorale che, quest’anno, sarà pattugliato dalle mante. L’elicottero del Reparto Volo sarà invece destinato al controllo dell’entroterra. Arriva anche l’accordo ministeriale per ottenere in maniera più efficacie l’invio dei Reparti Prevenzione Crimine. Dalla mattinata di sabato, ha poi ricordato il vice questore aggiunto Cinzia Nicolini, “i poliziotti di quartiere si dedicheranno alla consegna di volantini illustrativi negli esercizi pubblici, negli ambulatori medici di famiglia e di fronte ai fiorai dei cimiteri”. Attenzione quindi agli apericena, sia in città che sul lungomare, perché le Volanti rimarranno particolarmente attive sul territorio. Ciò sarà possibile, ha spiegato il vicedirigente delle Volanti Franco Pechini, anche “grazie all’uso dei tablet ricevuti l’anno scorso e recentemente implementati con un nuovo software per il controllo a distanza delle auto rubate che consente agli agenti di effettuare ricerche sulla banca dati della Polizia e di intervenire solo in caso di reato, senza più dover fermare ad una ad una le vetture”.

Primo intervento delle due sezioni nella mattina di sabato, con il cane antidroga Margot – un pastore tedesco di due anni – che ha portato gli agenti ad inseguire un tunisino pregiudicato per reati in materia di stupefacenti all’interno di un capannone abbandonato nel porto. Avendo trovato del materiale da taglio e confezionamento ma nessun tipo di droga, sono in corso gli accertamenti su di lui.

 http://www.vivereancona.it/2016/07/11/occhio-agli-apericena-arriva-alt-polizia/597712/

 IL GIORNALE DELLO SPORT 11.07.2016

“Il Falco e il Gabbiano” su Radio 24 Enrico Ruggeri parla di Tony Adams

Tony Adams, “campione a tutta birra” 

ENRICO RUGGERI RACCONTA LA TRISTE STORIA del difensore dell’arsenal e capitano della nazionale inglese

Oggi, lunedì 11, alle 15.30 a Il Falco e il Gabbiano su Radio 24

“Si può riuscire a vincere con l’Arsenal, a diventare il capitano della nazionale inglese e ad essere contemporaneamente schiavi dell’alcool?”: con questa domanda Enrico Ruggeri annuncia in video (link<https://youtu.be/Qi4BwEnlQzg>) la puntata di oggi, lunedì 11 luglio, de Il Falco e il Gabbiano, in onda alle 15.30 su Radio 24, dedicata a Tony Adams, “uno dei più grandi giocatori inglesi che deve combattere la sua guerra con la birra e con l’alcool”.

Il mondo del calcio inglese offre tanti spunti per raccontare vite di calciatori che hanno mostrato il loro valore e la loro classe sul campo di gioco, osannati dai tifosi, diventati bandiera insostituibile di una squadra, meritevoli di statue celebrative, uomini che hanno vissuto la loro carriera circondati da così tanto affetto da parte di estranei da sentirsi a volte imprigionati da un muro insormontabile di solitudine interiore. Capita così che si arrivi a cercare rifugio in altre direzioni e la vita sfrenata fatta di sesso, droga e alcool diventa un palliativo per tirare avanti.

Nato a Romford il 10 ottobre del 1966, un sobborgo a nord est di Londra, uno di quei tanti paesini che un po’ alla volta sono diventati parte integrante di una Londra in continua espansione, Tony Alexander Adams fa il suo esordio nella difesa dell’Arsenal a 17 anni e diventa uno dei difensori più forti che l’Inghilterra abbia mai avuto. In tutta la sua carriera non ha mai cambiato maglia, i tifosi lo amano, ma lui non ama se stesso e trascorre il suo tempo libero passando da un pub a un altro, bevendo litri di birra. La sua vita è di fatto scandita da un orologio particolare, quello che gli indica orari di apertura e chiusura dei pub. L’alcool fa parte delle sue abitudini e anche se questo non condiziona in modo particolare la sua carriera calcistica, è fuori dal campo che deve fare i conti con la solitudine e l’insicurezza che nasconde bevendo fino a venti pinte di birra al giorno. E quindi si parla di più di dieci litri.

Una doppia vita che termina solo nel 1996 quando all’indomani della sconfitta nella semifinale degli Europei contro la Germania Tony si ritrova a tornare in una casa che trova vuota, vuota perché la moglie lo ha lasciato. Rimasto solo a combattere con le sue paure, in un altro periodo della sua vita avrebbe tranquillamente festeggiato l’eliminazione dagli Europei con una bevuta colossale, che probabilmente si sarebbe prolungata per giorni, ma questa volta no. Decide così di affidarsi alle indicazioni e all’aiuto degli Alcolisti Anonimi, fino a ritrovare se stesso.

 http://www.ilgiornaledellosport.net/notizie/altri-sport/altro/2016/07/11/58629-falco-gabbiano-radio-24-enrico-ruggeri-prala-tony-adams/

 ORTICA LAB 11.07.2016

«L’alcol e la droga hanno fatto di nostro figlio un mostro: aiutateci a salvare i nostri nipoti». Due nonni e il dramma di una famiglia avellinese

Percosse, minacce di morte, furti: un inferno che dura da 20 anni e l’appello, carico di drammatica sofferenza, che una coppia di anziani genitori rivolge alle istituzioni della comunità perché aiutino il loro figlio, reso violento e consumato dalle dipendenze, e li sostengano nella sfida dell’affidamento dei nipoti nati da una sua precedente relazione. Un grido di dolore che non può rimanere inascoltato

«Da circa 20 anni la mia vita e quella della mia famiglia è diventata un inferno, da quando mio figlio ha iniziato prima a bere e poi a fare uso di droga. Ad oggi, a oltre 40 anni, il suo stile di vita non è mutato, posso dire che mio figlio sia addirittura peggiorato. Sono stato costretto ad impedirgli di entrare in casa perché, un poco alla volta, prima l’ha distrutta poi ha rubato tutto quello che gli è stato possibile portare via per racimolare i soldi necessari a soddisfare le sue malsane abitudini».

Sono le parole di un padre, anziano, stanco ed esasperato, che depone dinanzi agli Agenti della Questura di Avellino: l’ennesima, impotente denuncia depositata contro il proprio figlio. Un copione, sempre lo stesso, che si ripete, da anni e sempre più logoro, al cospetto alternativamente di Carabinieri e Polizia.

Percosse, minacce di morte, furti: si riassume in un disperato vortice di insulti, violenza, odio e rancore la storia di una famiglia spezzata e di affetti interrotti. Una tempesta continua, esacerbata dal senso di vergogna per il giudizio di quanti, vicini e conoscenti, assistono dall’esterno al dramma di due nonni che, dopo essersi visti sottrarre il loro figlio dai demoni dell’alcool e della droga, oggi sembrano voler ritrovare almeno parte di lui salvando il sangue del sangue del loro ragazzo perduto. Un 40enne avellinese, protagonista di tanti episodi violenti rivolti contro i suoi genitori, suo fratello maggiore e i suoi stessi bambini. Episodi registrati da forze dell’ordine, medici, assistenti sociali e giunti persino dinanzi alle sedi giudiziarie competenti: dalla Procura della Repubblica di Avellino, che gli ha imposto il divieto di avvicinarsi ai familiari, al Tribunale dei Minori di Napoli, che ha tolto a lui e alla sua compagna, una giovane donna con problemi psichici, la potestà sui figli.

Tre piccoli, oggi tre adolescenti che portano su di sé le ferite di una vita di strazi che ancora proseguono, tra udienze e tribunali. Due gemelli, quindicenni, e una ragazzina che di anni ne ha pressappoco dodici. È stata proprio lei l’ultima ad essere affidata ai nonni, tre anni fa, per le condizioni di salute registrate dal suo medico pediatra: sottopeso e spenta, priva della vivacità di quella che allora avrebbe dovuto essere una bimbetta spensierata, libera di saltellare in strada con un grembiule blu invece di vedere i genitori consumarsi un giorno dietro l’altro. Com’era stato prima per suo fratello e sua sorella, spettatori inermi della violenza del padre.

Come nel luglio del 2012: una scena surreale, registrata in una delle tante denunce ai Carabinieri, consumatasi davanti alla gemella, allora 11enne. L’uomo e la compagna si erano introdotti in casa dei genitori di lui, una proprietà fuori Avellino, approfittando della loro assenza. Lei si era messa a letto. Li aspettavano. Quando la nonna entrò con la nipote, il giovane cominciò ad assalirla davanti a lei. Calci, pugni, sputi, insulti fino a sferrarle un colpo che la fece cadere quasi svenuta. «La cosa che mi ha fatto più male è stato vedere l’uomo che sputava in faccia alla figlia in lacrime per la paura, senza che la madre avesse la benché minima reazione davanti ai gesti del compagno. Lui, continuando, chiedeva alla bambina, tirandola per la camicia e facendo riferimento alla madre, “chi è questa signora sul letto?”. La piccola, in preda all’agitazione, tremando e piangendo non rispondeva, mentre il padre le diceva: “mi devo fare un giorno da leone: vi ammazzo tutti qui è roba mia”. Io, approfittando di un suo momento di distrazione, sono riuscita a fuggire dal letto e a chiedere aiuto dal balcone».

L’uomo: quell’uomo era suo figlio. Lei che lo ha messo al mondo e che in quel momento ne subiva la ferocia. Una ferocia sempre crescente, con esplosioni intensificatesi di pari passo con l’aggravarsi della sua dipendenza, fino a diventare quotidiane e sempre più spaventose. Una persecuzione nel cuore della città, subita senza potersi difendere: la paura di uscire di casa e trovarlo, con al seguito altri inquietanti compagni di sventura, in attesa davanti al portone di casa o fuori il negozio del padre, oramai pensionato, e dove inizialmente era stato accolto, non avendo più un posto dove andare. Almeno fino alla decisione di mandarlo via per i continui furti di materiali. Un patrimonio dilapidato, tra spese legali e necessità di far fronte ai bisogni dei ragazzi, oltre, ovviamente, alle perdite determinate dalle razzie di un uomo sempre più fuori controllo, abbandonatosi al punto da divenire irriconoscibile agli occhi di quanti lo hanno conosciuto e per il quale la madre invoca un intervento che metta tutti al sicuro, garantendo a lui le necessarie cure.

Un vero e proprio appello che due anziani genitori, attraverso noi, in totale anonimato, rivolgono ad istituzioni, forze dell’ordine e quanti hanno la possibilità di intervenire in una situazione divenuta insostenibile e rispetto alla quale denunciano un assordante silenzio, rotto solo dall’eco di porte chiuse in faccia e continui rinvii di azioni socio-sanitarie e giudiziarie necessarie, drammaticamente necessarie.

Storie di vite spezzate e di vite da salvare. Ma non da sole: non ne hanno più la forza. Se davvero questa vuol essere una comunità civile, non si può rimanere indifferenti.

 http://www.orticalab.it/alcol-droga-figlio-mostro-nipoti

 LA PROVINCIA PAVESE 10.07.2016

Alcol, raddoppiati i ricoveri tra i giovani

Gli esperti: «Eccessi in aumento soprattutto tra le ragazze». Frequente ricorso alle droghe: «I genitori non minimizzino»

VOGHERA. Giovanissimi che bevono per «adeguarsi ai comportamenti dei coetanei». Ma così tanto da finire in ospedale, in particolare le ragazze. Tra gli adolescenti dai 14 ai 19 anni, di ogni fascia sociale, gli accessi in un anno al Pronto soccorso per etilismo sono raddoppiati. E poi ci sono i ragazzini che fanno uso di stupefacenti, fino a quando i genitori se ne accorgono e chiedono aiuto al Serd di Voghera: 100 casi in 5 anni. «La punta dell'iceberg», spiegano dal Serd, dove gli operatori invitano i genitori a «non minimizzare» i segnali.

Lucia Pacchiarini, responsabile del Pronto soccorso di Voghera, sottolinea che «non sono pochi» i 16 accessi di adolescenti per etilismo nel 2015. Il doppio rispetto agli anni precedenti. In un caso, «un ragazzo è stato ricoverato in rianimazione: rischiava la vita», spiega Pacchiarini. E nella prima metà del 2016, la tendenza all'aumento è confermata. «Nel 2015 - prosegue la dottoressa - su 1599 ragazzi tra i 14 e i 19 anni arrivati in Pronto soccorso, 16 casi erano per ebbrezza alcolica profonda o coma etilico: è l'1% degli accessi. Su questa fascia d'età non è poco, anzi. Su 16 casi, 12 erano femmine: le ragazze ormai bevono come i maschi, ma sulle donne l'alcol fa più effetto».

I ragazzi arrivano in ambulanza da locali o feste private. «In particolare sono pericolosi i superalcolici bevuti ripetutamente (i "chupiti", ndr). I ragazzi bevono per adeguarsi al gruppo. Di solito – racconta Pacchiarini – i genitori minimizzano. Ma noi consigliamo una visita neuropsichiatrica perché l'uso di alcol può indicare un disagio, ma nel 2015 solo in 3 casi su 16 i genitori hanno richiesto la visita». Anni fa, da un'indagine sugli accessi ai Pronto soccorso della provincia, emerse che in Oltrepo, rispetto a Pavese e Lomellina, più adolescenti finiscono in ospedale per incidenti legati all'uso di alcol o droga.

Per questo motivo, nel 2012, al Serd di Voghera iniziò il progetto «Problemi in corpo, soluzioni in mente». Da allora sono stati aiutati 100 ragazzi tra i 13 e i 18 anni, che facevano un uso sporadico di stupefacenti. «Li accogliamo in ospedale in uno spazio dedicato, all'esterno del Serd», spiega la responsabile della struttura, Cinzia Priora. Sono i genitori a chiedere aiuto. «I segnali che li insospettiscono – racconta l'assistente sociale – sono le difficoltà a scuola, l'irritabilità, i conflitti in famiglia. E quando i ragazzi ammettono l'uso, i genitori si rivolgono a noi». «Circa 70 dei 100 adolescenti in cura sono maschi – conclude il medico Giovanni Belfiore – I genitori devono capire che l'uso di sostanze è sintomo di un disagio».

 http://laprovinciapavese.gelocal.it/pavia/cronaca/2016/07/10/news/alcol-raddoppiati-i-ricoveri-tra-i-giovani-1.13799716

 LA STAMPA 11.07.2016

Aperitivi, shottini, superalcolici: quelle serate dei giovani che portano alla “drunkoressia”

Sono 300mila i giovani coinvolti nella nuova emergenza generazionale. Quattro bevande alcoliche in una sola serata rappresentano un alto rischio per la salute.

Prima un aperitivo. Poi un calice di vino: magari bianco, in piena estate. Poi via con i superalcolici: il primo cocktail, uno «shottino», il secondo cocktail. Per chiudere a fine serata con un amaro. Potrebbe essere riassunto così il comportamento di un giovane praticante della «drunkoressia», tendenza che porta a consumare eccessive quantità di alcol, spesso in assenza di cibo. Il comportamento, iniziatosi a diffondere nei college americani, è oggi in voga anche in Italia, dove sarebbero trecentomila i giovani colpiti dall’ultima emergenza generazionale. L’estate è un periodo più intenso, vista l’abitudine dei teenager a tirar tardi con cadenza quotidiana. 

CON QUATTRO BICCHIERI SI METTE GIA’ A RISCHIO LA PROPRIA SALUTE 

Proprio dagli Stati Uniti, dove il fenomeno ha preso piede, arrivano gli ultimi dati riguardanti la «drunkoressia». A presentarli, nel corso del meeting annuale sulle malattie alcol-correlate, è stata Dipali Rinker, ricercatrice al centro di salute pubblica dell’Università di Houston. Da un’indagine curata personalmente reclutando giovani studenti nel medesimo ateneo e online (1184 in totale), la scienziata ha dimostrato che otto universitari su dieci erano stati protagonisti di almeno un’abbuffata alcolica negli ultimi tre mesi. 

Dati preoccupanti, se si considera l’impatto negativo che ha l’alcol sulla salute: soprattutto se assunto in dosi massicce. Si parla di «drunkoressia» ogni qual volta si consumano almeno quattro (o più) bevande in una sola serata. Un comportamento che, secondo la psicologa, viene adottato per «ubriacarsi più velocemente e perdere i freni inibitori». Spesso l’eccessivo consumo di alcol si accompagna al consumo nullo o trascurabile di cibo, alla tendenza a indurre il vomito e al consumo di lassativi o diuretici. 

PIÙ A RISCHIO GLI STUDENTI CHE VIVONO LONTANI DAI GENITORI 

Ecco spiegato il non raro abbinamento tra la «drunkoressia» e alcuni disturbi del comportamento alimentare: in primis l’anoressia e la bulimia nervosa. Sì, perché, sembrerà strano, ma i giovani che trangugiano alcol in quantità spropositate sono spesso dei cultori della forma fisica, si allenano con estrema regolarità e mangiano con parsimonia. Ma di fronte all’alcol, perdono qualsiasi forma di controllo. 

Finora la «drunkoressia» risultava una pratica molto più frequente tra le donne, mentre l’ultima indagine ha svelato come in realtà «i ragazzi tendano a consumare eccessive quantità di alcol nella stessa frequenza, se non con probabilità maggiori, che si riscontra tra le coetanee». Questo probabilmente perché «gli uomini sono più portati a mettersi alla prova adottando comportamenti rischiosi per la propria salute». 

Vivere fuori di casa può agevolare la diffusione della cattiva abitudine, talvolta considerata - erroneamente - un modo per facilitare la costruzione di nuovi rapporti sociali: questo il quadro emerso ponendo a confronto i dati raccolti tra i giovani che vivevano nei campus e chi invece frequentava l’università continuando ad abitare coi propri genitori. 

QUALI SONO I RISCHI PER LA SALUTE 

Diverse sono le insidie dietro l’angolo, per la salute. Buttare giù quattro (o più) bicchieri di bevande alcoliche in una sola serata può accrescere la probabilità di incappare in litigi e colluttazioni all’interno di un locale, per esempio. Ma anche l’eventualità di incorrere in un incidente stradale, per cui l’eccessivo consumo di bevande alcoliche rappresenta il principale fattore di rischio. 

A ciò occorre aggiungere che preferire l’alcol al cibo può esporre l’organismo a deficit di vitamine e di sali minerali, oltre che a un eccessivo introito di chilocalorie prive di alcun valore nutrizionale. Questo per quanto riguarda i danni acuti, cui occorre aggiungere le conseguenze croniche che vanno dai possibili danni neurologici (soprattutto nei minorenni) ai contraccolpi per il fegato: con la cirrosi epatica che rappresenta il primo fattore di rischio per il tumore del fegato. 

Per sapere oltre quali dosi il consumo diventa eccessivo, basta rifarsi alle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità: gli uomini adulti non dovrebbero andare oltre i due bicchieri di vino al giorno (o una lattina di birra o un bicchierino di superalcolico), le donne fermarsi alla metà delle quantità indicate. Divieto assoluto per gli adolescenti prima del quindicesimo anno di vita. Qualche strappo alla regola si può consumare dopo i sedici anni e, negli adulti, una volta superati i sessantacinque anni. 

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