Rassegna del 8 Luglio 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

  DUE FATTI SCONCERTANTI PER LA SALUTE DELL’UOMO:

IL COMMERCIO E’ PIU’ FORTE DELLA RELIGIONE…

 http://www.pressreader.com/ 

LA VENDITA D’ALCOL NON SI FERMA PIÙ NEL RAMADAN

8 Jul 2016

I turisti che visitano Dubai in questi ultimi giorni di Ramadan non devono aspettare il tramonto prima di poter sorseggiare una bottiglia di birra o bere un bicchiere di vino. Il dipartimento del Turismo ha deciso per la prima volta di non imporre la regola che obbligava gli stranieri a rispettare i tempi del mese più sacro per l’islam: l’alcol (permesso solo negli hotel e nelle strutture connesse) poteva essere venduto solo quando i musulmani interrompono la giornata di digiuno. Nella cittàemirato ha vinto il pragmatismo del commercio, durante il Ramadan sono attesi un milione di arrivi e le autorità del Golfo si sono limitate a un appello: «Chiediamo che vengano rispettate le tradizioni e le sensibilità locali». Per il resto è tempo di festa, Dubai si pubblicizza come l’emirato che non dorme mai. La vendita di alcol attira visitatori dai Paesi musulmani vicini, compreso l’Iran. E il governo ha tutto l’interesse a rilassare le norme: su ogni bottiglia viene applicata una tassa municipale del 30 per cento e i balzelli sulle importazioni arrivano al 50 per cento. I prezzi alti non frenano la sete: nel 2014 Dubai ha venduto 67.2 milioni di litri di birra(*) e 20 milioni in altre bevande alcoliche.

 (*) NOTA: 67.200.000:365=184.109 litri di birra al giorno. Dividendo per gli abitanti di Dubai (2,5 milioni) risulta che ogni abitante,(vecchi, bambini, neonati, mussulmani, ecc.) beve circa 13 litri di birra al giorno! E siamo in un paese mussulmano!!! Saranno dati credibili?

 …E DELLA PREVENZIONE!!!

 http://www.ligurianotizie.it/la-formula-1-mette-lalcol-al-volante-protestano-le-associazioni-europee-per-la-salute/2016/07/07/208428/ 

“LA FORMULA 1 METTE L’ALCOL AL VOLANTE”. PROTESTANO LE ASSOCIAZIONI EUROPEE PER LA SALUTE

7 luglio 2016 05:56 · 

Marcello Di Meglio 

Redazione Genova 

BRUXELLES 7 LUG. “La Formula 1 mette l’alcol al volante”. 40 organizzazioni schierate sul fronte della Salute Pubblica ed espressione della società civile di tutto il mondo chiedono di interrompere la sponsorizzazione delle bevande alcoliche alla F1.

Heineken recentemente ha inaugurato un nuovo accordo di sponsorizzazione alla F1, un accordo della durata di 5 anni e stimato ammontare a 150 milioni di dollari. Con questo accordo, Heineken si piazza fra i principali sponsor dello sport motoristico per eccellenza, potendo dispiegare cartelloni pubblicitari a bordo pista, potendo dare il proprio nome agli eventi ed altre attività promozionali collegate. Le bevande alcoliche ormai dominano fra gli sponsor della F1, collegando uno sport così popolare ad una sostanza che causa danni fisici, mentali e sociali (ancorchè evitabili), ed in particolare che si pone come uno dei principali killer sulle nostre strade.

Mariann Skar, Segretario Generale dell’Alleanza Europea per le Politiche sul’Alcol, ha dichiarato: “La F1 si dovrebbe chiedere se vuole rimanere uno sport motoristico o se vuole diventare un evento alcolico. Chi ha osservato il GP di Monaco 2015, ha trovato 11 riferimenti a marche di alcolici ogni minuto, uno ogni cinque secondi. Cosa succederà adesso che Heineken entra con tutto il suo peso fra gli sponsor, in aggiunta agli altri? Tanto la F1 come l’industria dell’alcol vogliono essere visti come imprese responsabili, ma allora devono interrompere questo legame e l’alcol deve allontanarsi da uno sport come la F1.”

L’alcol alla guida è uno dei principali killer sulle nostre strade, insieme alla velocità. Il programma “Obiettivi per uno sviluppo sostenibile” delle Nazioni Unite ha posto come target il dimezzamento dei morti e dei feriti causati da incidenti stradali (target 3.6). Il principio basilare di non mescolare alcol e guida è chiaramente espresso sia nella legislazione europea (Direttiva sui servizi mediatici audio-visuali) sia nel codice di autoregolamentazione della stessa industria dell’alcol. Sorprende quindi vedere come sia la F1 sia la Heineken possano considerare la pratica della sponsorizzazione come una cosa diversa dalla pubblicità.

“Noi siamo, di conseguenza, – continua Mariann Skar – a favore di una legislazione più severa, sia da parte della Commissione Europea, sia dai singoli Stati Membri, i quali tutti dovrebbero seguire l’esempio della Francia, che ha da molti anni bandito la sponsorizzazione delle bevande alcoliche dagli eventi sportivi”.

Una lettera dai contenuti analoghi è stata inviata da Eurocare – Associazione Europea per la Salvaguardia della Salute – direttamente a Jean Todt, Presidente della FIA.

 LE DUE FACCE DI HEINEKEN: PUBBLICITA’ IN MANIFESTAZIONI SPORTIVE MONDIALI E PREVENZIONE PER METTERSI A POSTO LA COSCIENZA!

 http://www.repubblica.it/economia/rapporti/osserva-italia/stili-di-vita/2016/07/08/news/alcol_bere_meno_e_cool_la_nuova_moda_dei_giovani-143608596/?ref=twhr&timestamp=1467963139000&utm_source=dlvr.it&utm_medium=twitter 

ALCOL, BERE MENO È “COOL”: LA NUOVA MODA DEI GIOVANI

Lo rileva un’indagine su un campione di 5000 millennial (21-35 anni), consumatori di birra. Un tendenza che trova conferma anche in Italia nella recente ricerca realizzata da Duepuntozero Doxa

Vito de Ceglia

08 luglio 2016 

Alcol, bere meno è “cool”: la nuova moda dei giovani Il consumo moderato di alcol sta diventando “cool” tra i millennial. Lo rileva un'indagine realizzata da Canvas8, società di trend analysis, per conto di Heineken dopo aver intervistato un campione di 5.000 giovani di età compresa tra i 21 e i 35 anni, consumatori abituali di birra in 5 Paesi: Usa, Gran Bretagna, Olanda, Brasile e Messico.

Il 75% dei millennial, infatti, dichiara di limitare la quantità di alcol che beve durante la maggior parte delle serate che passa fuori casa. Il 38% modera il consumo d’alcol tutte le volte. A questo si correla la diffusione dei social media, che in questo gruppo d’età è particolarmente forte: per i millennial il controllo della propria immagine su questi canali è di primaria importanza e cercano, dunque, di evitare situazioni che possano metterli in imbarazzo, come mostrarsi alterati a causa di un consumo irresponsabile di alcol.

La ricerca sottolinea inoltre che il gusto (41%) e la qualità (32%) sono prioritarie nella scelta di cosa bere e che il prezzo è importante nelle scelte per meno di una persona su cinque (19%). Inoltre, il 97% pensa che bere eccessivamente non aiuti a incontrare qualcuno e ad avere una relazione e il 71% crede che la sua vita sia migliore quando modera il proprio comportamento. Più di uno su tre (36%) si è sentito schernito per essere apparso ubriaco in una foto pubblicata sui social media.

 “Questo studio dimostra - commenta Alfredo Pratolongo, direttore comunicazione e affari istituzionali di Heineken Italia - che la moderazione nel consumo di alcol sta diventando una scelta attiva per una generazione che ha consapevolezza della propria immagine e che vuole mantenere il controllo. Bere responsabilmente consente ai millennial di definire e controllare la propria reputazione e di raccogliere e gestire al meglio tutte le opportunità che vengono loro offerte”.

Heineken ha svolto un’indagine affidata a Duepuntozero Doxa anche in Italia da cui emerge che per la maggior parte dei giovani intervistati bere responsabilmente significa non eccedere (66%), ma anche rispettare la vita propria e altrui e conoscere i propri limiti. I termini che più di frequente sono stati associati dagli intervistati al concetto di bere responsabilmente sono: vita, non rischiare, divertimento, controllo, limiti, non guidare, giusta quantità.

Ma quali sono le motivazioni che spingono i giovani a scegliere di comportarsi responsabilmente durante le serate? Le motivazioni principali sono tre: il 53% non eccede per non stare male, il 47% per non incorrere in sanzioni amministrative e il 44% per non perdere il controllo. Dal 13 gennaio sarà on air “moderate drinkers wanted”, la nuova campagna di Heineken parte della piattaforma globale di comunicazione “Enjoy Heineken Responsibly” nata nel 2004 per promuovere il consumo responsabile. Per la prima volta le donne sono il cuore della campagna, con il compito di incoraggiare gli uomini, con toni leggeri, a moderare il consumo d'alcol quando passano una serata. 

 TUTTI SI DANNO DA FARE PER ARGINARE IL CONSUMO DI BEVANDE ALCOLICHE MA INTANTO LA FORMULA UNO ACCETTA I SOLDI SPORCHI DEL SANGUE DEI MORTI E DEI FERITI DEGLI INCIDENTI STRADALI!

 http://iltirreno.gelocal.it/pontedera/cronaca/2016/07/07/news/lezioni-dei-vigili-contro-i-rischi-dell-abuso-di-alcol-1.13783480 

LEZIONI DEI VIGILI CONTRO I RISCHI DELL’ABUSO DI ALCOL

07 luglio 2016

Il comandante della polizia municipale, Michele Stefanelli, si batte da tempo, insieme ai colleghi, per educare i giovani contro i rischi della guida in stato di ebbrezza. Nei mesi scorsi alcuni agenti hanno fatto visita nei licei della città, invitando gli studenti a indossare un paio di occhiali che simulano i cambiamenti del campo visivo dopo l'assunzione di alcol. Agli studenti è stato fatto percorrere un percorso a piedi, all'esterno della scuola, con diverse prove elementari di abilità da superare. Un modo per far capire quanto sia complicato compiere anche i gesti più banali, quando il tasso alcolemico è oltre i parametri fissati dalla legge. La ragazza che ha causato l'incidente mortale costato la vita a Lorenzo Malacarne, 18enne di Ponsacco, in via delle Colline per Legoli, al momento dello scontro presentava una quantità di alcol nel sangue superiore a quella stabilita dalla normativa. «È pericoloso mettersi al volante dopo aver assunto bevande alcoliche. Nei giovani c'è la percezione di poter gestire ogni imprevisto nonostante l'assunzione di alcol, ma non è così», spiega il comandante Stefanelli, che poi parla della sicurezza del tratto di via delle Colline per Legoli, teatro dello scontro di ieri notte: «Si tratta di una strada provinciale,

ed è quindi di competenza della Provincia stabilire se sia sicura o meno. Il Comune è chiamato in causa soltanto a partire dall'uscita del sottopassaggio verso il centro abitato e infatti proprio lì abbiamo posizionato uno strumento idoneo al controllo della velocità delle auto». (t.s.)

 http://www.corrieredelsud.it/nsite/informazione-regionale/sicilia/ragusa/24476-fondazione-pesciolino-rosso-prevenzione-allabuso-di-alcolici.html 

FONDAZIONE PESCIOLINO ROSSO, PREVENZIONE ALL'ABUSO DI ALCOLICI

GIOVEDÌ 07 LUGLIO 2016 10:09 

SCRITTO DA REDAZIONE E-mailStampaPDF

Ragusa 

Anche la polizia ha voluto fornire il proprio sostanziale contributo alla campagna “Quando la vita è questione di Cl” per un consumo consapevole e la prevenzione all’abuso di sostanze alcoliche. L’appuntamento, ieri pomeriggio, è stato ospitato al lido della polizia di Stato, a Caucana, gestito da Pippo Boccadifuoco che si è dimostrato parecchio sensibile all’iniziativa. I lavori sono stati aperti dalla ideatrice e curatrice della campagna, Alessia Russo, per conto di Fondazione Ema Pesciolino Rosso, che ha ribadito l’importanza dell’iniziativa alla stregua di un percorso incisivo sul territorio allo scopo di dare voce a problematiche sommerse ma decisamente presenti. L’obiettivo che si è cercato di portare avanti, come ha precisato la stessa Russo, è anche quello di una ricerca di partner istituzionali che restituiscano senso e interventi concreti in ambito preventivo sul territorio per finalmente costruire opportunità reali di cambiamento. La polstrada è intervenuta con Francesco Vona mentre a rappresentare la questura di Ragusa c’era Roberto Di Natale. Sono state effettuate dimostrazioni pratiche sull’uso dell’etilometro oltre alla diffusione di notizie interessanti su statistiche e interventi effettuati in ambito preventivo sul territorio ragusano. Ad intervenire anche Orazio Palazzolo, psichiatra del Sert Ragusa, sempre incisivo nel comunicare la necessità di frenare ed estirpare ogni tipo di dipendenza. Don Giorgio Occhipinti, direttore dell’ufficio diocesano per la Pastorale della salute, ha manifestato il suo chiaro no all’abuso di alcol e ha riportato il motto “Viviamo una vita a colori” che riprende il testo di una canzone che, in questo periodo, va parecchio per la maggiore. Infine, papà Gianpietro ha concluso i vari interventi attraverso la testimonianza diretta, raccontando della morte del figlio Emanuele. E’ stata auspicata, dunque, la costruzione di una rete solida per intervenire sul tema e sensibilizzare ulteriormente i giovani su una tematica che merita la massima attenzione. L’iniziativa è stata resa possibile dal supporto insostituibile degli sponsor: Uilca sindacati, Andrea Licitra, Mixer e Jgasco, Maria parrucchieri, Monia Campo Estetista, Buscemi gioielleria, Crucò prosciutteria, Gibilisco radiografie, Il giardino di Italo oltre ai gestori degli esercizi pubblici e i loro referenti provinciali. La Russo ha ringraziato anche tutte quelle persone che hanno creduto e credono nel cambiamento come la docente Ornella Licitra, il cui supporto è stato fondamentale per la organizzazione della campagna. E poi sono stati ringraziati anche i partner ufficiali: Fipe, Video e Radio Mediterraneo, Workingflair, Centro risvegli ibleo, Diocesi di Ragusa, Pastorale della Salute, Audaxclan Rugby, Asd No al Doping, Il lucernaio Pub e naturalmente la polizia di Stato e il Sert. La campagna si concluderà domenica 10 luglio al Margarita beach di Marina di Ragusa con la manifestazione di beach rugby promossa dall’Audax. Alle 17,30, poi, ci sarà il terzo tempo con la docente Danila Burrafato che parlerà di “Una passione consapevole” soffermandosi sulla conoscenza storica della birra. Quindi, alle 18,30 ci sarà la testimonianza di papà Gianpietro e alle 20 la proiezione di un cortometraggio. A conclusione serata contest bartender: dieci giovani emergenti si contenderanno il titolo. A seguire esibizione flair di Andrea Guastella e Graziana Aurnia professionisti nel settore della scuola Workingflair di Davide Spina.

 GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

 http://www.orticalab.it/Guida-in-stato-d-ebrezza-Baiano 

GUIDA IN STATO D’EBREZZA, BAIANO: DENUNCIATI DUE 30ENNI

Denuncia a piede libero per un giovane di Quadrelle ed un 34enne di Mugnano del Cardinale, per di più sorpreso senza patente perché già ritaratagli

Baiano: denuncia a piede libero per due persone di 30 e 34 anni, provenienti rispettivamente da Quadrelle e Mugnano del Cardinale, per guida in stato di ebbrezza.

Durante un servizio di controllo i due, fermati dai Carabinieri alla guida delle loro auto, mostravano i chiari segni di chi avesse bevuto troppo. Di fatti, sottoposti ad alcoltest, il loro tasso alcoolemico è risultato superiore a quanto consentito dalla norma ed il 34enne è stato colto persino sprovvisto di patente, precedentemente sospesagli per altre violazioni del codice della strada.

 http://www.teveretv.it/news/2016/luglio/07/pieve-santo-stefano-patente-ritirata-a-un-28enne-rumeno-per-guida-in-stato-di-ebbrezza/ 

PIEVE SANTO STEFANO: PATENTE RITIRATA A UN 28ENNE RUMENO PER GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

07 luglio 2016

Pieve Santo Stefano: Patente ritirata a un 28enne rumeno per guida in stato di ebbrezza

I Carabinieri della Stazione di Pieve Santo Stefano al lavoro nella nottata fra martedì e ieri mercoledì. Dapprima la ricerca della 91enne trovata ieri mattina e della figlia di 60 anni che era con lei e poi, intorno alle 23.30, il fermo alle porte del paese di un 28enne rumeno residente in Valtiberina per guida in stato di ebbrezza alcolica. Ma un successivo controllo, effettuato sulla Fiat Palio della quale il giovane era al volante, ha evidenziato che sull’auto pendeva un pignoramento e che mancava anche la copertura assicurativa. Al 28enne è stata ritirata la patente di guida, mentre l'auto è stata sequestrata e affidata all'Istituto Vendite Giudiziarie del Tribunale di Arezzo. 

 http://genova.ogginotizie.it/332341-santa-margherita-fermato-54enne-in-stato-di-ebbrezza-patente-e-veicolo-sequestrati/#.V3-H9PmLQdU 

SANTA MARGHERITA- FERMATO 54ENNE IN STATO DI EBBREZZA, PATENTE E VEICOLO SEQUESTRATI

07 luglio 2016

GENOVA- Ieri mattina, a Santa Margherita, al termine di accertamenti, i Carabinieri hanno denunciato per “guida in stato di ebbrezza” un 54enne di Uscio. L’uomo la scorsa serata, alla guida della propria autovettura, in evidente stato di alterazione psico-fisica, dovuta all’assunzione di bevande alcooliche, aveva provocato un sinistro stradale. Trasportato presso il pronto soccorso dell’ospedale San Martino, si era poi allontanato furtivamente prima di effettuare degli esami, rifiutando di fatto, l’accertamento tecnico-sanitario. I documenti di guida sono stati sequestrati e il veicolo confiscato.

 http://www.ilcirotano.it/2016/07/07/guidavano-ubriachi-tre-patenti-ritirate-a-crotone/ 

GUIDAVANO UBRIACHI, TRE PATENTI RITIRATE A CROTONE

Polizia ritira altre due patenti per eccesso di velocita’

giovedì 07 luglio 2016

CROTONE  

Nel fine settimana scorso personale dipendente la Sezione Polizia Stradale di Crotone diretta dal V.Q.A dott. Ugo Nicoletti, congiuntamente a personale delle Volanti della locale Questura, ha attuato un programma operativo volto a contrastare i comportamenti di guida pericolosi, in particolar modo la conduzione di veicoli in stato di alterazione da alcolici. L’attività di contrasto attuata nel corso del fine settimana ha consentito di produrre i seguenti risultati complessivi: 119 conducenti di veicoli sottoposti a controlli etilometrici; 3 conducenti sanzionati; 3 patenti ritirate per guida in stato di ebbrezza alcoolica; 2 patenti ritirate per eccesso di velocità e norme di comportamento; 3 carte di circolazioni ritirate; 3 sequestri amministrativi di autovetture per mancanza di copertura assicurativa; 84 punti patenti decurtati; 44 altre violazioni al Codice della Strada accertate.

 CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI

 http://brescia.corriere.it/notizie/cronaca/16_luglio_08/brescia-droga-alcol-carmine-gang-pietro-gorlani-d009f5da-44d8-11e6-888b-7573a5147368.shtml 

DROGA, ALCOL E LITI: LA GANG DEL NUOVO EDEN TERRORIZZA UN INTERO QUARTIERE

Attriti con i locali e schiamazzi per tutta notte. I residenti del quartiere chiedono un giro di vite contro il gruppetto di ragazzi italiani. Non sono legati alla movida

di PIETRO GORLANI 

8 luglio 2016 | 09:03 

Il loro luogo di ritrovo sono i cinque scalini del cinema Nuovo Eden, in via Nino Bixio, nel cuore della movida. È da lì che nel cuore della notte un gruppetto di ragazzi ventenni sfoga in maniera poco ortodossa gli eccessi di alcol, droghe leggere o la rabbia nei confronti del mondo. Urla, schiamazzi ma anche vere e proprie liti con i passanti ed i gestori dei locali della zona. Un problema non da poco, che è già stato fatto presente all’amministrazione comunale ed alla stessa polizia locale. Ed è la criticità più sentita dai residenti del quartiere.

La gang del Nuovo Eden

«È un gruppetto di ragazzi italiani, anche se due hanno genitori stranieri, che non abita in zona - spiega Francesco Catalano, presidente del consiglio di quartiere centro storico nord - e si ritrova quasi tutte le sere davanti al cinema Nuovo Eden ma a volte li si può trovare anche davanti alla chiesa del Carmine». Disturbano in modo pesante i passanti, con parole ed epiteti offensivi. Ma gli schiamazzi e le urla, anche a tarda notte, disturbano i residenti. «Una nostra consigliera - aggiunge Catalano - che abita proprio vicino al Nuovo Eden, è molto preoccupata». La gang non ha nulla a che fare con i giovani (e meno giovani) frequentatori della movida: «Hanno creato molto scompiglio anche nei locali della zona - aggiunge Catalano - Penso all’episodio increscioso accaduto al Carmen Town. Ma hanno litigato anche con i gestori della Casa del Popolo. Le lamentele sono arrivate anche in Loggia: so che c’è già stata una riunione tra il sindaco Del Bono e la polizia locale, per decidere il da farsi». Un gruppo di sbandati che non ha nulla a che fare né con movimenti antagonisti o di estrema destra, ma dedito allo sballo e alla molestia altrui.

La movida? «Positiva»

Tutt’altra cosa rispetto alla movida - dice Catalano - e all’afflusso importante di persone all’ora nel dopocena. Un fenomeno che è stato in parte regolamentato e con il quale i residenti hanno imparato a convivere: «La maggior parte dei residenti vede la movida come un fenomeno positivo - chiude Catalano - e alla fine ci si abitua anche al rumore notturno. Il dialogo con i gestori dei locali è comunque costante. E come consiglio di quartiere stiamo cercando di far convivere gli aspetti. Le lamentele di qualche residente che ha fondato degli appositi comitati non hanno portato a nulla». 

 http://www.tarantobuonasera.it/news/Cronaca/432960/news.aspx 

MINACCIA I GENITORI. ARRESTATO AVVOCATO

IN PREDA AI FUMI DELL'ALCOL

di LA REDAZIONE

TARANTO - VENERDÌ 08 LUGLIO 2016 CRONACA

GINOSA MARINA - In preda ai fumi all’alcol ha minacciato prima i genitori, poi ha tentato di portar via della merce da due attività commerciali.

I carabinieri hanno arrestato un 44enne, avvocato del Foro di Matera. L’uomo, ha raggiunto l’abitazione estiva dei genitori a Ginosa Marina e in evidente stato di alterazione psicofisica, dovuta verosimilmente all’assunzione di bevande alcoliche, ha aggredito verbalmente i suoi anziani genitori. E’ arrivato perfino a minacciarli di morte per costringerli a consegnargli del denaro. Il 44enne subito dopo è sceso in strada ed è entrato prima in un minimarket e successivamente in una vicina rivendita di tabacchi, tentando di impossessarsi di sigarette e caramelle.I militari dell’Arma, allertati da una telefonata giunta alla centrale operativa della Compagnia di Castellaneta, sono intervenuti insieme a personale medico del “118. Hanno bloccato l’uomo il quale, al fine di però, per sottrarsi al controllo ha tentato di colpirli.

Riportato alla calma, il 44enne è stato condotto in caserma dove è stato dichiarato in arresto e, su disposizione della dott.ssa Giorgia Villa, magistrato di turno presso la Procura del capoluogo jonico, è stato trasferito nella casa circondariale di Taranto.

 IL LAVORO DELLE FORZE DELL’ORDINE

 http://giornalesm.com/rimini-abusivismo-alcol-ai-minori-controlli-della-polizia-municipale-di-riccione/ 

ABUSIVISMO E ALCOL AI MINORI. I CONTROLLI DELLA POLIZIA MUNICIPALE DI RICCIONE

07/07/2016

Mercoledì sera nell’ambito di una serie di controlli sulla vendita di alcol a minori, in collaborazione con il personale del posto di polizia estivo, a seguito di flagranza di reato è stato sanzionato e deferito all’Autorià Giudiziaria il titolare di un minimarket di viale Gramsci per la vendita di superalcolici a due minorenni, uno dei quali di ètà inferiore a 16 anni.

Gli agenti hanno infatti accertato che il titolare, di sua iniziativa, ha versato il contenuto alcolico di una bottiglia di vetro in una bottiglia di plastica al fine di nascondere la bevanda alcolica. I minorenni, residenti in provincia di Bologna , dopo l’identificazione sono stati affidati ai genitori in vacanza in questi giorni a Riccione.

Nella stessa serata gli agenti in abiti civili hanno sanzionato tre pr durante i controlli eseguiti nei viali Dante e Ceccarini.

In viale D’Annunzio all’altezza di piazzale Aldo Moro una pattuglia di ausiliari del traffico, richiamati dalle urla di una persona,hanno inseguito tre uomini che, scesi di fretta dall’autobus della linea 11 in transito da Rimini verso Riccione, si allontanavano verso la spiaggia. Gli ausiliari hanno raggiunto uno dei tre fuggitivi e lo hanno affidato ad una pattuglia della Polizia Municipale allertata e giunta sul posto. Del furto subito nell’autobus da parte dei tre uomini, la persona derubata, residente ad Arezzo è riuscita a recuperare il telefono cellulare caduto a terra durante la fuga dei tre. La persona fermata, con alcuni precedenti, un 35enne di nazionalità albanese, è stata denunciata per furto.

Il Nucleo Anti Abusivismo Commerciale resta impegnato con servizi diurni e notturni nel presidio della spiaggia per contrastare e prevenire la presenza di venditori abusivi.

Era il tardo pomeriggio di martedì scorso quando un venditore abusivo con una vistoso borsone sulle spalle cercava di vendere la propria merce all’altezza del bagno 71. Alla vista della pattuglia del Nac, l’uomo è scappato liberandosi della merce, abbandonandola a terra dirigendosi in strada. A causa dell’elevato traffico di veicoli e pedoni che non consentivano le condizioni di sicurezza per effettuare un inseguimento, gli agenti hanno recuperato la merce contenuta nel borsone consistente in borse, cinture e foulard presumibilmente contraffatti. La merce è stata posta sotto sequestro e messa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 SEMBRA ASSURDO MA E’ REALTA’!

 http://www.asaps.it/55489-_gli_effetti_della_legge_sulla_particolare_tenuita__del_fatto_quindi_per_una_con.html 

GUIDAVA UBRIACO, MA IL GIUDICE LO ASSOLVE. "STRADA DESERTA E NON HA FATTO DANNI"

Lorenzo Priviato 

da ilrestodelcarlino.it

La sentenza riguarda un 28enne faentino, fermato alle 4 di mattina con un tasso alcolico quasi tre volte il limite

Ravenna, 7 luglio 2016 - Mettersi al volante sbronzi, si sa, è cosa poco raccomandabile. Ma se guidi alle quattro di notte, in una strada di campagna praticamente deserta, non provochi incidenti e non l’hai fatto altre volte, puoi essere graziato. Anche se il tasso di alcol nel sangue riscontrato dall’etilometro è esorbitante, quasi tre volte il limite di legge di 0,5 g/l. Va in questa direzione una recente sentenza del Tribunale di Ravenna che ha assolto un 28enne faentino ritenendo il fatto non punibile in ragione della ‘particolare tenuità del fatto’ da poco contemplata anche sulla guida in stato di ebbrezza, un aspetto dibattuto persino in Cassazione.

Nel caso in questione il giovane tornava da una festa, il 10 gennaio di un anno fa, e fu fermato dai carabinieri della stazione di Traversara di Bagnacavallo alle 4 del mattino. La prima soffiata sull’etilometro rivelò un tasso di 1,44 g/l, la seconda misurazione di poco inferiore, 1,42. Sopra 1,5 sarebbe scattata la confisca del veicolo.

Opponendosi al decreto penale di condanna (1650 euro di ammenda e patente sospesa sei mesi), difeso in aula dall’avvocato Massimiliano Nicolai e dal dottor Enrico Casadio, è uscito assolto: era sì ubriaco, ma non al punto di pregiudicare la sicurezza stradale nonostante l’elevato tasso alcolemico.

Nelle motivazioni della sentenza il giudice, Beatrice Bernabei, pur ritenendo pacifica la guida in stato di ebbrezza, ritiene sussistano i presupposti della particolare tenuità «per le modalità di condotta (guidava in una strada presumibilmente deserta, stante l’ora dell’avvenuto accertamento) e l’esiguità del danno o del pericolo (nessun danno o pericolo sono derivati a persone o cose). Risulta anche la non abitualità del comportamento», inoltre «l’imputato è incensurato».

Secondo la difesa la decisione del giudice va nel solco della sentenza delle sezioni unite della Cassazione, che contempla la possibilità di valutare come ‘fatto tenue’ la guida in stato di ebbrezza con valori di alcol tra 0,8 (la soglia entro cui scatta il penale) e 1,5. Per le Sezioni unite – che hanno risolto un contrasto tra due orientamenti divergenti della Cassazione, uno più possibilista e l’altro più intransigente – il tasso in sé non è decisivo e non preclude la lieve tenuità. «Se è vero che la presenza di un grado etilico superiore a quello minimo può in astratto deporre per un fatto non particolarmente lieve, ciò non vale in assoluto, dovendosi avere riguardo alle complessive modalità del fatto», scrivono le Sezioni unite. In pratica occorre valutare caso per caso e ricomporre il mosaico per intero.

A Ravenna risulta un altro precedente di un’assoluzione per chi guidava con un tasso alcolemico addirittura superiore: non un’auto, ma una bicicletta. Risale al 20 gennaio di quest’anno, quando il giudice Corrado Schiaretti ha assolto un cittadino straniero trovato al manubrio con un tasso di 2,64 g/l, oltre cinque volte il limite. In quel caso, spiegò nelle motivazioni il giudice, l’uomo era in sella alle due del mattino, a Lido di Classe, rovinò a terra da solo in quanto incapace di mantenere l’equilibrio e si fece male, rifiutando poi alla Polstrada il test dell’etilometro. Per quel caso il magistrato valutò un «modestissimo pericolo alla circolazione stradale, soprattutto in un centro urbano poco trafficato», proprio perché era in bici, optando dunque per la particolare tenuità del fatto.

 NOTA DELL’ASAPS

GLI EFFETTI DELLA LEGGE SULLA “PARTICOLARE TENUITA’ DEL FATTO”. QUINDI PER UNA CONDANNA BISOGNERA’ ASPETTARE CHE L’EBBRO DI TURNO AMMAZZI QUALCUNO...?

“Va in questa direzione una recente sentenza del Tribunale di Ravenna che ha assolto un 28enne faentino ritenendo il fatto non punibile in ragione della ‘particolare tenuità del fatto’ da poco contemplata anche sulla guida in stato di ebbrezza, un aspetto dibattuto persino in Cassazione.” (guidava in una strada presumibilmente deserta, stante l’ora dell’avvenuto accertamento) e l’esiguità del danno o del pericolo (nessun danno o pericolo sono derivati a persone o cose). Risulta anche la non abitualità del comportamento», inoltre «l’imputato è incensurato».

Secondo il nostro parere nessuna strada della Romagna è mai “presumibilmente deserta” e se passasse anche una sola bicicletta e la connotazione del “pericolo” è sempre insita nella guida con quel tasso alcolico. Si chieda il parere degli esperti sulla differenza nella conduzione di un veicolo da parte di un sobrio rispetto ad un conducente con un tasso di 1,42 g/l, si faccia una prova!!

Ci dispiace leggere questa sentenza nella città in cui il pirata ubriaco che uccise il piccolo Gionatan è stato condannato alla pena irrisoria di 2 anni e 9 mesi.

Da una parte si approva l’Omicidio stradale dall’altra il sistema trova sempre il modo di non punire. Ma la Cassazione è stata chiara. Vigileremo con attenzione sugli effetti! Quando si approva una legge si devono poi prevedere le conseguenze. La battaglia per la sicurezza stradale rimane tutta in salita!! (ASAPS)