Rassegna del 7 Luglio 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

ALTO ADIGE 

Alcol nei parchi, c’è una mozione

Caruso: «Va vietato il consumo dove giocano i bambini»

BOLZANO, 06.07.2016 - Divieto di consumo di bevande alcoliche nei parchi cittadini e nei pressi delle aree attrezzate per bambini. Lo chiede con una mozione il consigliere comunale Marco Caruso (Unitalia). «Molto spesso, nei parchi vengono segnalati episodi di ubriachezza, o vengono ritrovati diversi cocci di bottiglie rotte; questo accade anche dove sono presenti aree attrezzate con giochi per bambini e a loro destinati». Considerato che è compito dell'amministrazione promuovere le condizioni che favoriscano la convivenza, l’armonia e lo sviluppo dei più giovani, ed alcuni comportamenti possono costituire un negativo esempio proprio per i più piccoli e in alcuni casi diventare anche problema di ordine pubblico e di degrado all’interno dei parchi della nostra città, chiediamo: 1) ad inserire nel regolamento di polizia urbana del Comune il divieto di detenzione e il consumo di bevande alcoliche di ogni gradazione nei parchi e giardini del territorio comunale, in modo particolare se presenti aree attrezzate per bambini e/o sportive; 2) di prevedere una sanzione per i trasgressori di tale divieto; 3) di predisporre un’adeguata segnaletica che renda pubblico tale divieto; 4) di prevedere eccezioni per feste e/o eventi, autorizzati o promossi

http://altoadige.gelocal.it/bolzano/cronaca/2016/07/06/news/alcol-nei-parchi-c-e-una-mozione-1.13779365

LEGGO.IT 

LE IMMAGINI DELLA "FESTA" A RIONE MONTI: NELLA FONTANA CON ALCOOL, SCHIAMAZZI E BAMBOLA GONFIABILE 

06.07.2016 - A Roma la scorsa notte la Fontana dei Catecumeni, in piazza della Madonna dei Monti, è stata presa d'assalto da decine di giovani alterati che, secondo le testimonianze, hanno scagliato bottiglie di birra e gridato fino alle 4 di notte.

Il video è stato girato da uno dei residenti, che si dicono esasperati per i continui schiamazzi notturni, anche perché, come sostiene su facebook Nathalie Naim, consigliere del municipio 1 che ha postato il video, le forze dell'ordine sono troppo morbide nel contrasto a questi fenomeni.

Come si può notare nel video, a un certo punto fa una scenografica comparsa anche una bambola gonfiabile. E, a dire dei residenti, i turbolenti autori degli schiamazzi non cedono alle richieste di smetterla, ma anzi rispondono male e proseguono. Di certo un monumento del '500 non può essere trattato in questo modo. La fontana è di Giacomo Della Porta, e fu terminata nel 1587.

TANTA SALUTE

La drunkoressia: il disturbo alimentare di chi mangia meno per bere più alcool

06.07.2016 - La drunkoressia è il disturbo alimentare di chi mangia meno per bere più alcool. E’ considerata una variante dell’anoressia, diffusa soprattutto fra le adolescenti. I pazienti tendono a rinunciare al cibo, quasi fino a digiunare, per poi assumere una grande quantità di bevande a base di alcool. Si tratta di un modo per sentirsi accettati dal gruppo e il digiuno è dovuto anche al desiderio di compensare l’apporto di calorie determinate dall’assunzione di alcool. Si digiuna anche per rendere più veloci gli effetti dell’assunzione delle bevande alcoliche. Gli zuccheri assunti attraverso l’alcool danno un senso di sazietà, che non fa avvertire più di tanto la fame.

Sintomi

I sintomi più evidenti della drunkoressia consistono nel rifiuto del cibo, nella riduzione drastica del peso corporeo e nel consumo eccessivo di alcolici. Chi soffre di drunkoressia prova generalmente un senso di disagio, di insicurezza e di difficoltà nel relazionarsi con gli altri. Il consumo di alcool è anche frequente in chi soffre di anoressia e bulimia, spesso per rimediare al senso di colpa di aver mangiato troppo.

Conseguenze

Secondo gli esperti la drunkoressia è in aumento e colpisce sempre di più i giovani tra i 14 e i 18 anni, che non vedono il loro corpo adeguato agli ideali di bellezza che vengono sempre più esaltati dalla società attuale. La drunkoressia può portare a delle conseguenze sia fisiche che psicologiche. Vediamo quali sono le complicazioni:

osteoporosi. disturbi a carico dei reni, problemi neurologici, malattie cardiovascolari, problemi al cavo orale e ai denti, amenorrea, ulcera all’esofago, disturbi gastrointestinali, patologie del fegato, tremori, disturbi del sonno, disturbi sessuali, ansia. sintomi depressivi e ossessivo-compulsivi, irritabilità, stress, problemi nello sviluppo psicofisico

Cure

Il trattamento per la drunkoressia comprende la psicoterapia individuale, ma anche quella di gruppo. Particolarmente indicata è la psicoterapia cognitivo-comportamentale, per indagare le cause profonde del problema e per ristabilire i comportamenti corretti. E’ essenziale rivolgersi a centri specializzati nei disturbi dell’alimentazione, in modo tempestivo, per non mettere in pericolo la vita del paziente.

Prevenzione

Fondamentale è il ruolo della famiglia nell’educare i giovani, nel senso della prevenzione, nel renderli consapevoli sulle conseguenze dell’abuso di alcolici. E’ importante che siano proprio i genitori a far comprendere agli adolescenti come la trasgressione non possa essere considerata l’unico modo di divertimento.

http://www.tantasalute.it/articolo/la-drunkoressia-il-disturbo-alimentare-di-chi-mangia-meno-per-bere-piu-alcool/17111/#TYsULfJxPZBcXDZE.99

LA PRESSE 

Milano, 77enne ubriaco picchia la convivente di 82 anni: arrestato

Stavano felicemente insieme da quarant'anni poi l'uomo ha iniziato a bere e a maltrattarla

06.07.2016 - Un 77enne è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia. Vittima la convivente di 82 anni. Ieri pomeriggio verso le 16 i carabinieri di Milano sono intervenuti nell'abitazione della coppia di italiani in zona Bande Nere. L'uomo, ubriaco, l'aveva picchiata. Stavano insieme da quarant'anni: una relazione duratura e, a dire della donna, serena, senza però mai sposarsi. Poi all'improvviso, ha raccontato la 82enne ai carabinieri, il compagno ha cominciato a bere: usciva da casa per ubriacarsi e quando rientrava si accaniva contro di lei, incurante della sua condizione fisica.

L’anziana, infatti, ha problemi di deambulazione. Cammina con un bastone, e negli scorsi mesi lo aveva già denunciato due volte. Ieri pomeriggio, dopo essere stata soccorsa dai carabinieri, è stata portata all'ospedale San Carlo per dei controlli, e la prognosi è di cinque giorni. Per il convivente, invece, sono scattate le manette. Il processo per direttissima si svolge in giornata.

CERTA STAMPA 

UBRIACO TRAVOLSE E UCCISE I DUE MARITTIMI, L’INGLESE AL PROCESSO: “MI DISPIACE, SONO INNOCENTE, IO NON RICORDO NULLA”.

06.07.2016 - “Mi dispiace per i due marittimi, per le loro famiglie…ma io non ricorda niente”. Così ha parlato Stephen Collins, l’inglese di 36 anni, comparso oggi davanti al giudice Franco Tetto nella prima udienza del processo a suo carico, tramite rito immediato, con l’accusa di omicidio plurimo aggravato. Il processo si è aperto oggi: a dicembre dello scorso anno, ubriaco e a bordo della sua auto, Collins travolse ed uccise due pescatori truentini. Il giudice ha rigettato la richiesta di revoca dei domiciliari avanzata dalla difesa dell’inglese. Nel processo si sono costituiti parte civile i familiari dei due marittimi morti quella drammatica notte, falciati mentre si recavano a lavoro. Si trovavano sulla statale 16, all’altezza di Martinsicuro, ad un semaforo quanto Collins con la sua auto avrebbe travolto la Polo con a bordo Graziano Battistelli di 52 anni e Marco Iampieri di 41 anni. Per loro non vi scampo. Collins ha rilasciato delle brevi dichiarazioni spontanee, attraverso un interprete, dicendosi dispiaciuto per l’accaduto e per la morte dei due marittimi e dichiarandosi innocente al cento per cento. E poi la frase: “Non ricordo niente di quanto accaduto”. Non sono mancati momenti tesi in aula. Collins, che rischia fino a 15 anni di carcere, fu arrestato lo scorso dicembre subito dopo il drammatico incidente. Secondo la procura di Teramo quella sera il rappresentante di commercio brittanico si sarebbe messo alla guida ubriaco: dalle sue analisi risultò un tasso alcolemico sei volte superiore al consentito. Prossima udienza, il 5 ottobre.

IL RESTO DEL CARLINO 

Guidava ubriaco, ma il giudice lo assolve. "Strada deserta e non ha fatto danni"

La sentenza riguarda un 28enne faentino, fermato alle 4 di mattina con un tasso alcolico quasi tre volte il limite

Ravenna, 7 luglio 2016 - Mettersi al volante sbronzi, si sa, è cosa poco raccomandabile. Ma se guidi alle quattro di notte, in una strada di campagna praticamente deserta, non provochi incidenti e non l’hai fatto altre volte, puoi essere graziato. Anche se il tasso di alcol nel sangue riscontrato dall’etilometro è esorbitante, quasi tre volte il limite di legge di 0,5 g/l. Va in questa direzione una recente sentenza del Tribunale di Ravenna che ha assolto un 28enne faentino ritenendo il fatto non punibile in ragione della ‘particolare tenuità del fatto’ da poco contemplata anche sulla guida in stato di ebbrezza, un aspetto dibattuto persino in Cassazione.

Nel caso in questione il giovane tornava da una festa, il 10 gennaio di un anno fa, e fu fermato dai carabinieri della stazione di Traversara di Bagnacavallo alle 4 del mattino. La prima soffiata sull’etilometro rivelò un tasso di 1,44 g/l, la seconda misurazione di poco inferiore, 1,42. Sopra 1,5 sarebbe scattata la confisca del veicolo.

Opponendosi al decreto penale di condanna (1650 euro di ammenda e patente sospesa sei mesi), difeso in aula dall’avvocato Massimiliano Nicolai e dal dottor Enrico Casadio, è uscito assolto: era sì ubriaco, ma non al punto di pregiudicare la sicurezza stradale nonostante l’elevato tasso alcolemico.

Nelle motivazioni della sentenza il giudice, Beatrice Bernabei, pur ritenendo pacifica la guida in stato di ebbrezza, ritiene sussistano i presupposti della particolare tenuità «per le modalità di condotta (guidava in una strada presumibilmente deserta, stante l’ora dell’avvenuto accertamento) e l’esiguità del danno o del pericolo (nessun danno o pericolo sono derivati a persone o cose). Risulta anche la non abitualità del comportamento», inoltre «l’imputato è incensurato».

Secondo la difesa la decisione del giudice va nel solco della sentenza delle sezioni unite della Cassazione, che contempla la possibilità di valutare come ‘fatto tenue’ la guida in stato di ebbrezza con valori di alcol tra 0,8 (la soglia entro cui scatta il penale) e 1,5. Per le Sezioni unite – che hanno risolto un contrasto tra due orientamenti divergenti della Cassazione, uno più possibilista e l’altro più intransigente – il tasso in sé non è decisivo e non preclude la lieve tenuità. «Se è vero che la presenza di un grado etilico superiore a quello minimo può in astratto deporre per un fatto non particolarmente lieve, ciò non vale in assoluto, dovendosi avere riguardo alle complessive modalità del fatto», scrivono le Sezioni unite. In pratica occorre valutare caso per caso e ricomporre il mosaico per intero.

A Ravenna risulta un altro precedente di un’assoluzione per chi guidava con un tasso alcolemico addirittura superiore: non un’auto, ma una bicicletta. Risale al 20 gennaio di quest’anno, quando il giudice Corrado Schiaretti ha assolto un cittadino straniero trovato al manubrio con un tasso di 2,64 g/l, oltre cinque volte il limite. In quel caso, spiegò nelle motivazioni il giudice, l’uomo era in sella alle due del mattino, a Lido di Classe, rovinò a terra da solo in quanto incapace di mantenere l’equilibrio e si fece male, rifiutando poi alla Polstrada il test dell’etilometro. Per quel caso il magistrato valutò un «modestissimo pericolo alla circolazione stradale, soprattutto in un centro urbano poco trafficato», proprio perché era in bici, optando dunque per la particolare tenuità del fatto.

TPI 

IN ARRIVO IL BRACCIALETTO CHE MISURA IL LIVELLO DI ALCOL NEL CORPO 

06.07.2016 - La compagnia BACtrack ha creato un dispositivo molto simile a un orologio da polso in grado di segnalare quando chi lo indossa ha bevuto troppo

Dopo aver vinto un bando da 200mila dollari messo in palio dall'Istituto nazionale statunitense sull’alcolismo (NIAAA), la compagnia BACtrack ha creato un dispositivo molto simile a un orologio da polso in grado di segnalare quando chi lo indossa ha bevuto troppo.

Questa sorta di braccialetto tecnologico, chiamato BACtrackSkyn, è infatti un dispositivo di monitoraggio dei livelli di alcol nel corpo, che attraverso le molecole di etanolo che traspirano dalla pelle riesce a misurare i dati in questione in tempo reale e a inviarli tramite Bluetooth a un dispositivo iOS, come un iPhone.

Attraverso questa sincronizzazione, il possessore del BACtrack Skyn potrà ricevere una notifica quando si avvicina al limite etilico consentito dalla legge, oppure, nel caso di alcolisti che cerchino di mantenere la sobrietà, la notifica potrebbe arrivare a un membro della sua famiglia pronto a venire in soccorso.

BACtrack prevede di avere quantità limitate della Skyn disponibili entro la fine del 2016.

http://www.tpi.it/mondo/stati-uniti/braccialetto-misura-livello-alcool