Rassegna del 5 Luglio 2016

A cura di Roberto Argenta, Guido Dellagiacoma, Alessandro Sbarbada

 ACAT BRESCIA

Dalle bufale alle buonENOtizie

informazioni utili per non farsi imbottigliare

Domenica prossima, 10 luglio, alle ore 9,30 a Montichiari (BS), c/o Associazione "Vittorio Pezzaioli" Via Trivellini 15.

Con Enrico Baraldi e Alessandro Sbarbada

Vi aspettiamo!!!

 SANREMONEWS 04.07.2016

Sanremo: lettore ringrazia discoteca "Non hanno servito alcol a mia figlia minorenne, nonostante le insistenze... grazie!"

Purtroppo il consumo di alcol è sempre crescente tra i giovani della nostra regione che, negli ultimi mesi si erano tristemente classificati al terzo posto nella speciale classifica dei maggiori consumatori di bevande alcoliche in Italia, contenuta in un dossier dell'Istituto Superiore di Sanità.

Un nostro lettore, Gianni D.T. ci ha scritto per segnalarci, finalmente, un piacevole episodio avvenuto alla interno di una nota discoteca di Sanremo.

“Ho una figlia di 16 anni, quindi minorenne – ci scrive – e dopo molte insistenze mi ha convinto a mandarla a ballare. Ma da padre ansioso e da frequentatore del mondo della notte, sono andato a prenderla. Quando sono arrivato mi ha riferito che, nel locale i camerieri si sono rifiutati di servirgli alcoolici dopo avere verificato la minore età, sia sua che dei suoi amici. Da padre vorrei ringraziare il personale per queste attenzioni e, anche se conosco il locale personalmente, tengo a farlo pubblicamente”. (*)

Purtroppo il consumo di alcol è sempre crescente tra i giovani della nostra regione che, negli ultimi mesi si erano tristemente classificati al terzo posto nella speciale classifica dei maggiori consumatori di bevande alcoliche in Italia, contenuta in un dossier dell'Istituto Superiore di Sanità. Un dato che aumenta in modo preoccupante per le ragazze, al primo posto con il 35% delle 16enni e 17enni che sarebbero bevitrici abituali.

La Liguria è anche al primo posto assoluto anche su un altro fronte, quello del consumo fuori pasto. Il 56% delle donne liguri consuma alcool (rispetto alla media nazionale del 51%) ma in una percentuale molto elevata anche fuori pasto (20% contro il 16% nazionale).

 http://www.sanremonews.it/2016/07/04/leggi-notizia/argomenti/cronaca/articolo/sanremo-lettore-ringrazia-discoteca-non-hanno-servito-alcol-a-mia-figlia-minorenne-nonostante-le.html

 (*) Nota: i gestori del locale si sono certamente comportati bene, ma hanno semplicemente fatto ciò che prevede la legge. Che rispettare la legge faccia notizia è preoccupante.

 ANSA

Spinto in acqua, poi è andato a dormire 

Beau era ubriaco, derubato da altre due persone

(ANSA) - ROMA, 05 LUG - Dopo avere spinto Beau Solomon nel fiume, Massimo Galioto, il senzatetto fermato nella notte, non è fuggito ma è tornato a dormire nella tenda sulla banchina del Tevere assieme alla compagna. E' quanto hanno accertato gli inquirenti che indagano sulla morte di Beau Solomon, lo studente statunitense trovato morto ieri nel fiume Tevere. Appariva ubriaco e barcollante Beau Solomon quando, in compagnia di due persone, ha raggiunto la banchina del fiume Tevere. A confermalo agli inquirenti della Procura di Roma alcuni testimoni. Secondo quanto accertato il giovane studente americano sarebbe stato abbordato da due persone con l'intento di derubarlo della carta di credito. I due avrebbero portato Solomon sulla banchina del fiume a pochi metri dal ponte Garibaldi e li lo avrebbero abbandonato dopo averlo derubato.

 LA STAMPA 05.07.2016

Sballo alcolico e low cost: la trappola per i giovani stranieri

È lunga la scia di notti estreme che degenerano in tragedia

Trastevere e Campo de’ Fiori sono le zone di Roma più gettonate per il divertimento notturno. «When in Rome», si dicono uno all’altro i ragazzi che arrivano da tutto il mondo. Come dire che a Roma non ci sono limiti e tutto è possibile

Roma città stregata, magica, ma anche maledetta, tanti i giovani che vengono catturati dalle sue pozioni, come Beau Salomon, studente americano trovato morto nel Tevere. Prima di lui, altri, arrivati a studiare alla John Cabot o alla American University, attratti dalla bellezza eterna della capitale, dalle notti incantate sotto la luna, con il ponentino, e l’alcool che scorre a fiumi nelle piazze antiche, sui barconi sui ponti che si affacciano sul Tevere, il fiume che diventa per loro una sirena malvagia. Nel gennaio del 2015 sulla banchina del Tevere, a lungotevere dei Vallati precipitò uno studente universitario di 20 anni anche lui della John Cabot University,la stessa che avrebbe dovuto frequentare Beau. Un anno prima John Durkin, uno studente statunitense di 21 anni venne trovato morto in un tunnel della ferrovia a Roma, con il corpo straziato dall’impatto con un treno. Anche lui dopo un «pub crawl», un tour di piazze e di bar a ingurgitare «shot» fino all’incoscienza. Si inizia alle sei di pomeriggio, si finisce che è mattina. 

«When in Rome», si dicono uno all’altro i ragazzi che arrivano da tutto il mondo. Ossia qui tutto sarà possibile, e non in una monotona e grigia cittadina della provincia americana, ma nella cornice della città più bella del mondo. Con l’eco della storia. 

Basta farsi un giro di notte per Trastevere e Campo dei Fiori per conoscere questi ragazzi che passano la serata con il bicchiere in mano. A piazza Campo dei Fiori la piazza è divisa in due, da una parte i pischelli romani, dall’altra gli studenti americani, ma anche inglesi giapponesi, spagnoli. Carlo, 18 anni, spiega «che non esiste gara con quelli la. Gli italiani bevono, ma difficilmente esagerano. Gli altri esagerano sempre. E attaccano spesso briga». 

E la lista dei caduti in queste notti alcoliche è lunga. Nel novembre del 2013 Andrew Keith Carr, 21 anni, statunitense cadde dal parapetto di lungotevere dei Tebaldi. Nel luglio 2012 un altro giovane americano di origini coreane, il 19enne Han Kwang Kee, cadde dal parapetto all’altezza di Lungotevere di Tor di Nona. Indosso una maglietta con la scritta «pub crawl». Nel 2009 un ventenne australiano, Keith Jason Scorer, morì nello stesso modo, vicino a Ponte Cavour. 

«Il tour che uccide», lo chiamano le mamme nei loro blog, dove si chiedono consigli l’un l’altra, preoccupate e senza possibilità di fermare quei figli che vengono attratti da siti web che offrono nottate in giro per i bar e i pub a base di alcool e pizza. 

E bastano 25 euro per assicurarsi lo sballo. Esistono guide e pagine Facebook che aiutano a prenotare. Ogni città ha i suoi tour - Berlino, Londra, Amsterdam - ma quelli di Roma sono i più gettonati e sul web si trovano recensioni e consigli. Un passa parola che funziona da guida per i ragazzi che arrivano nella città eterna. E mai aggettivo è stato per alcuni di loro così tristemente profetico.

 http://www.lastampa.it/2016/07/05/italia/cronache/sballo-alcolico-e-low-cost-la-trappola-per-i-giovani-stranieri-UUnnVQIxTiM1Qtr1OYTysL/pagina.html

 ANSA

Vino: 7 mln di fondi europei per la 'casa del vino' ad Asti

A Palazzo Ottolenghi enoteca, biblioteca e centro formazione

(ANSA) - ASTI, 5 LUG - Un palazzo, un'enoteca e una biblioteca tutti dedicati al vino saranno realizzati ad Asti grazie a 7 milioni di euro di fondi europei che la Regione erogherà tra il 2017 e il 2019. Lo ha annunciato il sindaco di Asti, Fabrizio Brignolo, alla presentazione del progetto 'Vino e cultura' alle commissioni consiliari Urbanistica, Turismo e Cultura del Comune.

 "Si tratta - spiega il primo cittadino - del finanziamento denominato 'Agenda urbana'".

 La 'casa del vino', che sorgerà a palazzo Ottolenghi, "darà al turista segni distinti del nostro prodotto più importante, avrà una sede di lavoro delle professionalità migliori del settore, un centro degustazioni, l'enoteca e il punto di partenza di percorsi turistici nelle vigne, nelle cantine e nelle aree protette delle frazioni e della provincia di Asti".

"Senza aspettare l'arrivo dei fondi europei - aggiunge Brignolo - il Comune emanerà un bando per realizzare l'enoteca nei locali della ex biblioteca che sono appena stati ristrutturati".

 GAZZETTA DI MODENA

Modena, schianto tra moto e Tir: in due muoiono sul colpo 

La modenese Ilaria Olivi e l’amico milanese Daniel Alberti, entrambi 31enni 

L’autista dell’autoarticolato era ubriaco: tasso alcolico quattro volte il consentito 

di Stefano Totaro

MODENA. L’autostrada è una lunga striscia nera d’asfalto con poche luci. A quell'ora, poco prima dell’una della notte tra sabato e domenica scorsi, come ha riferito la polizia stradale, in giro non c’era pressoché nessuno. La direzione di marcia era verso Modena, o verso Milano: c’è una moto, una potente Guzzi che procede con due persone in sella, due amici. Alla guida il 31enne Daniel Alberti, nativo di Melzo in provincia di Milano e residente a Pessano con Bornago, sempre nell’hinterland milanese.

Dietro a lui Ilaria Olivi, 31 anni il prossimo primo d’agosto. La giovane è modenese, è domiciliata in via Fattori ed è figlia unica.

Non c’è dunque nessuno in giro, riferiscono gli addetti ai lavori, ma qualcuno, qualcosa c’era. Un camion, anzi, un Tir che trasportava materiale ferroso e che era diretto all’estero. Siamo all'altezza del chilometro 187, poco dopo, lo svincolo per l’A14, nella zona di Crespellano dove si sta realizzando la nuova uscita con casello autostradale.

È in questo tratto che accade l’imprevedibile e in un attimo due giovani vite vengono spazzate via per sempre.

Accade che la moto va a sbattere contro l’autoarticolato, Daniel e Ilaria vengono sbalzati, forse urtano anche il Tir, comunque rovinano sull’asfalto e per loro non c’è nulla da fare. La morte per i due amici è arrivata sul colpo.

La polizia stradale, intervenuta sul posto non appena è stato dato l’allarme della tragedia, parla di un tamponamento e così riferendo induce a pensare che probabilmente il camionista, in circostanze davvero tutte da chiarire, possa aver decelerato, cambiato la velocità della sua corsa in modo brusco, con una improvvisa frenata forse seguita pure da una sbandata. E ciò è bastato perché la moto si schiantasse contro il pesante automezzo.

La polizia sin da subito ha voluto vedere chiaro sulla dinamica di questo terribile incidente: il conducente del Tir, un 46enne di nazionalità ungherese, è stato subito sottoposto all’alcol test. Ed è risultato positivo, il valore riscontrato, e che dovrà essere poi stabilito anche con ulteriori riscontri, era di 1,90, quasi il quadruplo del limite consentito, che è 0,5. Il camionista si è come giustificato con gli agenti della Polstrada: ha sostenuto che si era scolato una birra proprio subito dopo l’incidente. Per lo stress, per il panico, per rilassare la tensione dovuta all’incidente. (*)

Daniel Alberti e Ilaria Olivi sono morti sul colpo. La 31enne modenese non aveva documenti e solo successivamente si è arrivati al suo riconoscimento. Nel frattempo circolava nelle agenzie di stampa la notizia che la deceduta avesse 23 anni: già alla mattina presto era iniziato il tam tam a Modena tra amici e conoscenti, si sperava che, vista l’età, non fosse lei la vittima. Poi, con il passare delle ore, è arrivata la notizia che nessuno voleva sentire.

 (*) Nota: se non è vero che ha bevuto dopo lo scontro, va punito più duramente, per aver cercato di farsi beffe della legge.

Ma anche se fosse vero, una birra al massimo gli può aver alzato l’alcolemia di uno 0,2.

E bere dopo un incidente mortale, sapendo che dopo poco ti faranno l’alcoltest, è un comportamento da ubriachi.

 PROVINZ.BZ.IT

Estate per bambini al Museo del vino dal 13 luglio a fine agosto

Dal 13 luglio a fine agosto il Museo provinciale del vino a Caldaro propone due iniziative dedicate ai bambini: “kids@museum” e il laboratorio del vasaio.

Estate per bambini al Museo provinciale del vino di Caldaro. Dal 13 luglio a fine agosto infatti due mattinate saranno dedicate a loro, con due diversi laboratori dove scopriranno perché l’uvetta è dolce, perché la vite “piange” o come si volge l’antico mestiere del vasaio.

In kids@museum, ogni mercoledì dalle ore 10 alle 12 i piccoli visitatori impareranno molte cose interessanti sulla vite e l’uva, faranno la conoscenza con il “Saltner”, il tradizionale guardiano delle vigne, ascolteranno leggende e storie, apprenderanno modi di dire e si cimenteranno nella stampa di piccole borse di stoffa decorate con il motivo di un grappolo d’uva. 

Ecco le date esatte dell’iniziativa per quest’anno: 13, 20 e 27 luglio; 3, 10, 17, 24 e 31 agosto.

Realizzare oggetti in ceramica, prendendo come spunto i diversi recipienti – brocche e anfore - esposti al museo è l’obiettivo del laboratorio del vasaio, in programma ogni venerdì dalle ore 10 alle 11.30. I partecipanti scoveranno essi stessi nel museo i loro modelli e potranno poi portarsi a casa i lavori realizzati. 

Gli appuntamenti sono il 15, 22 e 29 luglio e il 5, 12, 19 e 26 agosto.

Il costo di partecipazione per ciascuna delle due proposte è di 5 euro.

E’ necessaria l’iscrizione via telefono (0471/963168) o e-mail a museo-del-vino@museiprovinciali.it . 

L’età minima per partecipare è di sei anni.

 ROMAGNANOI 04.07.2016

Beve troppo: 40enne muore stroncato da un infarto Numerosi gli interventi dei carabinieri nel week end della Notte Rosa: cinque arresti e 36 denunciati

Grande impegno per le forze dell’ordine nel week end della Notte Rosa. I problemi più grossi, come sempre durante questo tipo di eventi, li ha creati l’abuso di alcool.

I Carabinieri del Comando Provinciale di Ravenna sono stati impegnati con 206 pattuglie e 562 uomini dell’Arma per il controllo dei 40 chilometri di costa Ravennate. I mezzi fermati e controllati in totale sono stati 579 con 921 persone identificate. Le chiamate al 112 sono state in totale 492.

Il fatto più grave registrato è stato quello di un 40enne che ha talmente abusato di alcool, tanto da essere morto per arresto cardiocircolatorio per epilogo etilico. Meglio è andata a un 34enne, soccorso dopo che era caduto in un fosso a Marina di Ravenna. Alcuni hanno anche messo in scena esibizioni da naturisti, come un imolese 42enne, sorpreso completamente nudo in spiaggia e un altro, sempre svestito, davanti al supermercato Coop di Cervia.

Ma non solo l’abuso di alcool ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Soccorsa dai carabinieri un’anziana che, avendo problemi di memoria, era uscita da una casa di cura smarrendosi. Smarrita in spiaggia anche una bimba di 6 anni, riconsegnata poi ai genitori. Il pronto intervento degli uomini dell’Arma ha salvato la vita anche a un 22enne milanese che aveva tentato il suicidio ingerendo dei farmaci.

Il bilancio di questo fine settimana “rosa” è stato di cinque arresti (tre per resistenza a Pubblico Ufficiale, uno per spaccio di droga e un altro per stalking) e 36 denunciati per rissa, truffa, spendita di monete false, furto con strappo, spaccio di sostanze stupefacenti e guida in stato di ebrezza.

 http://www.romagnanoi.it/news/home/1226689/Beve-troppo--40enne-muore-stroncato.html

 NEWSGO 04.07.2016

A24, percorre 15 km contromano da Castel Madama a Gericomio: era ubriaco

Un 29 enne di nazionalità romena è stato fermato dalla Polizia Stradale in una galleria.

Un tranquillo sabato di luglio stava per trasformarsi in tragedia. Due giorni fa un 29 enne di nazionalità romena ha imboccato l’autostrada A24 contromano all’altezza di Castel Madama, percorrendo 15 chilometri in modo sbagliato e mettendo a rischio la vita degli altri automobilisti.

A Vicovaro ha fatto inversione e si è accorto dell’errore, ma ha proseguito ugualmente. Fortunatamente è stato fermato dentro la Galleria Stonio, in località Gericomio, dagli agenti della Polizia Stradale.

Il traffico è stato rallentato e bloccato per consentire l’operazione. Il 29 enne è risultato positivo all’alcoltest: gli è stata ritirata la patente, mentre la macchina è stata sottoposta a fermo.

 http://newsgo.it/2016/07/a24-percorre-15-km-contromano-castel-madama-gericomio-ubriaco/

 LA REPUBBLICA 04.07.2016

Varese, investe due minori e fugge: 51enne denunciato. I carabinieri: "Era ubriaco"

I ragazzini erano sul marciapiede. Hanno riportato alcune ferite, ma non sono gravi. L'uomo positivo all'alcol-test

Ha investito in auto due minorenni che camminavano su un marciapiede e si è allontanato senza prestare soccorso. Per questo un 51enne è stato denunciato dai carabinieri di Varese per omissione di soccorso e guida in stato d'ebbrezza.

L'uomo, incensurato, è stato rintracciato poco dopo l'incidente stradale ed è risultato positivo all'alcol-test. I due ragazzi hanno riportato alcune ferite in seguito all'impatto.

 http://milano.repubblica.it/cronaca/2016/07/04/news/varese_investe_due_minori_e_fugge_51enne_denunciato_i_carabinieri_era_ubriaco_-143400403/

 MONZATODAY 05.07.2016

Ubriaco sbanda tra le corsie di notte in viale Stucchi: denunciato un uomo

Una denuncia, la patente ritirata e la vettura sotto sequestro: nei guai per aver alzato il gomito un 47enne di Lissone

Sbandava un po' troppo per essere solo un conducente indeciso alla guida di notte. E la poca lucidità al volante, come sospettavano gli agenti, era dovuta a ben altro.

Nella notte tra domenica e lunedì a Monza in viale Stucchi una pattuglia della Polizia Locale impegnata in un controllo del territorio ha notato una Citroen C4 procedere in maniera sospetta, sbandando continuamente tra le corsie. Gli agenti hanno deciso di procedere a un controllo e hanno intimato l'alt alla vettura accendendo i lampeggianti.

Il conducente però anzichè arrestare la marcia ha proseguito la corsa e ha tentato la fuga senza successo. A poca distanza, in viale Libertà, la pattuglia ha raggiunto l'auto e ha fatto fermare il conducente: alla guida della Citroen c'era un uomo di 47 anni di Lissone visibilmente ubriaco.

Per lui sono scattati i controlli con l'alcol test e si è scoperto che aveva un tasso alcolemico pari a 2, 42 g/l, quasi cinque volte il limite consentito. Per il 47enne è scattata una denuncia per guida in stato di ebrezza, il ritiro della patente con la decurtazione di dieci punti e il sequestro della vettura di cui era anche proprietario.

 http://www.monzatoday.it/cronaca/ubriaco-viale-stucchi.html

 ESTENSE.COM 04.07.2016

Ubriaco entra in caserma e minaccia i carabinieri

Un 41enne ha dato in escandescenza scagliandosi contro i militari

Aveva alzato un po’ troppo il gomito ma, invece di farsi smaltire la sbornia a casa, ha preferito andare in caserma e minacciare i carabinieri. Un 41enne del luogo, P.A., già conosciuto alle forze dell’ordine, è stato tratto in arresto per violenza e minacce a pubblico ufficiale.

L’uomo, in evidente stato di ebbrezza, si era portato in caserma in nottata dopo essere incorso in una caduta dalla propria bicicletta. Senza alcun motivo, probabilmente dovuto all’alcool, il 41enne ha iniziato a dare in escandescenza, inveendo con frasi minacciose ed oltraggiose contro i carabinieri e scagliandosi contro di loro.

L’esagitato, continuava a reiterare frasi ingiuriose fino alla segnalazione per oltraggio e alla sanzione per ubriachezza. L’arrestato, dopo le formalità di legge, è stato trattenuto presso le camere di sicurezza per essere tradotto davanti all’autorità giudiziaria per il rito direttissimo nella giornata odierna.

 http://www.estense.com/?p=558653

 PADOVAOGGI 04.07.2016

Ubriaco in pasticceria alle 9 del mattino importuna i presenti e poi si mette al volante

La pasticceria in via Po a Padova ha segnalato alla polizia la presenza di una persona molesta. L'uomo è stato rintracciato in via Buonarroti con un tasso di alcol 5 volte il consentito

Dà in escandenze all'interno della pasticceria e si oppone alla polizia

Ubriaco fradicio alle 9 del mattino, si è messo ad importunare i presenti all'interno della pasticceria di via Po a Padova.

MOLESTO IN PASTICCERIA. È accaduto domenica mattina, quando il locale si è visto costretto a chiamare il 113 per segnalare una persona ubriaca e molesta. L'uomo, per timore di imbattersi negli agenti, ha abbandonato l'esercizio, mettendosi, tra l'altro, alla guida di un'auto, nonostante i bicchierini di troppo.

UBRIACO ALLA GUIDA. Qualcuno ha memorizzato parte della targa, consentendo alla volante di rintracciare il mezzo in via Buonarroti. L'automobilista è stato identificato in un romeno di 49 anni, palesemente alterato dagli effetti dell'alcol: l'etilometro segnava un tasso di alcol nel sangue pari a 2,20 grammi/litro, quasi 5 volte il limite di legge.

DENUNCIATO. Per lo straniero è scattata una denuncia per guida in stato d'ebbrezza. Inoltre gli è stata contestata l'inottemperanza al divieto di dimora a Padova.

 http://www.padovaoggi.it/cronaca/ubriaco-molesto-pasticceria-padova-via-po-3-luglio-2016.html

 LA NUOVA SARDEGNA 04.07.2016

Al volante ubriachi, scattano 9 denunce a San Teodoro

Nove autisti fermati alla guida delle loro auto in stato di ebbrezza, due persone che giravano invece con in tasca dei coltelli di genere proibito e tre consumatori di droga segnalati alla Prefettura. Proseguono serrati i servizi organizzati anche nel corso di questo fine settimana dalla compagnia carabinieri di Siniscola. Controlli finalizzati al contrasto delle stragi del sabato sera e delle violazioni al codice della strada che ha visto impegnati soprattutto durante l’arco notturno numerosi militari soprattutto nella località turistica di San Teodoro la meta più importante della movida estiva.

I controlli effettuati dalle forze messe in campo, sia in uniforme che in abiti civili, hanno interessato i controlli su strada nei pressi delle discoteche dove sono state ben nove le persone sorprese alla guida delle proprie autovetture con un tasso alcolemico superiore a quello consentito. A tutti gli automobilisti, è stata immediatamente ritirata la patente. Tra gli altri sanzionati, ci sono invece un barista ed un disc jockey, entrambi senza giustificato motivo, erano infatti in giro con due grossi coltelli. I militari hanno sequestrato le armi e denunciato i due a piede libero per detenzione illegale.

Le verifiche hanno poi confermato il costante utilizzo di droghe, tre i giovani trovati in possesso di sostanza stupefacente destinata al consumo personale che sono stati segnalati amministrativamente alle prefetture competenti in quanto trovati in possesso di varie dosi di marijuana.

Uno dei tre forse non consapevole delle conseguenze, ha riferito ai militari se potevano accelerare le tempistiche per la notifica dei verbali, perché aveva un tavolino prenotato con gli amici in un noto locale di San Teodoro. I controlli proseguiranno per tutta l’estate in tutto il territorio baroniese.

 http://lanuovasardegna.gelocal.it/nuoro/cronaca/2016/07/04/news/al-volante-ubriachi-scattano-9-denunce-a-san-teodoro-1.13769461

 RIVIERA24 04.07.2016

Girano nudi e ubriachi sulla Spianata Borgo Peri, fuggono alla vista dei carabinieri

Rafforzate le misure di sicurezza anche contro i commercianti abusivi e i ladri di zainetti

Imperia. Primo weekend di luglio, primi caldi e primi show estemporanei sulle spiagge della Riviera. Come quello di due ragazzi che, a metà pomeriggio, bottiglie di birra in mano, hanno iniziato a correre nudi tra i bagnanti della spiaggia libera di Spianata Borgo Peri a Imperia.

Un turista indignato ha deciso di stoppare lo spettacolo indecoroso messo in scena da due amici anche davanti agli occhi di famiglie con bambini. Ha avvertito il 112 richiedendo l’intervento della pattuglia dei carabinieri. Ma all’arrivo della pattuglia del nucleo radiomobile i due si erano allontanati evitando guai seri con le forze dell’ordine.

Con l’inizio dell’estate, tra l’altro, sono stati rafforzati i controlli sulle spiagge della Riviera. Un provvedimento deciso da tutte le forze dell’ordine anche per evitare furti di zainetti, asciugamani e altri oggetti, specie nelle spiagge libere. Episodi del genere erano accaduti a più riprese sia a Imperia che a Sanremo.

Giro di vite anche nei confronti dei venditori ambulanti. Sulle spiagge del Dianese sono iniziati controlli capillari della polizia municipale per identificare coloro che vendono o che allestiscono bancarelle improvvisate con merce contraffatta.

 http://www.riviera24.it/2016/07/girano-nudi-e-ubriachi-sulla-spianata-borgo-peri-fuggono-alla-vista-dei-carabinieri-228240/

 IL GIORNO 04.07.2016

Ubriachi pestano cingalese. Scoperto il secondo aggressore

Italiani, di poco maggiorenne uno, minorenne all'epoca dei fatti l'altro, picchiarono selvaggiamente un uomo in via Lambro, rubandogli 30 euro

Indagato il secondo aggressore del cingalese 38enne che la notte tra il 10 e l'11 gennaio scorso era stato picchiato violentemente in via Lambro, a Monza, per un bottino di 30 euro. A procedere è stato il commissariato di Monza che la notte stessa aveva arrestato l'altro autore della rapina, un maggiorenne italiano residente a Monza e nullafacente. Il giovane indagato al momento dell'aggressione aveva 17 anni e mezzo, è italiano, risiede in un paese nei pressi di Monza, ha i genitori separati e frequenta una scuola superiore con scarso profitto. Gli inquirenti sono arrivati a lui grazie alle immagini dell'aggressione e al ritrovamento dei vestiti usati quella sera di gennaio, ritrovati tali e quali nella camera del minore durante una perquisizione domiciliare. La notte della rapina il cingalese aveva terminato il proprio turno di lavoro in un bar ristorante nelle vicinanze ed è stato picchiato sotto l'arco di via Lambro, una via tra il Duomo e il Tribunale, parallela di una frequentata via dello shopping monzese. È stato preso a pugni e a calci e proprio l'indagato allora minorenne lo aveva preso anche a cinghiate con la propria cintura. La vittima aveva ricevuto una prognosi di 40 giorni per la lussazione dell'anca e le contusioni riportate. Al momento dell'arresto del maggiorenne la sera stessa della rapina, sia il fermato che gli amici si erano mostrati aggressivi e affatto collaborativi con gli agenti della volante intervenuti, erano quasi tutti sotto effetto di alcolici.

 http://www.ilgiorno.it/monza-brianza/pestaggio-cingalese-denunciati-italiani-1.2315440

 LA SENTINELLA DEL CANAVESE 04.07.2016

Ivrea, guidavano ubriachi. Nove denunciati

Sono 60 dall'inizio dell'anno le persone sorprese al volante in stato di ebbrezza.

Sono nove le persone denunciate nei giorni scorsi dai carabinieri della compagnia di Ivrea al fine di prevenire le stragi stradali dovute all’abuso di alcol ed all’utilizzo di sostanze stupefacenti.

Guidavano ubriachi.

Nove persone di età compresa tra i 20 e i 46 anni sono state deferite in stato di libertà alla Procura di Ivrea per guida in stato di ebbrezza.

In tutti i casi il controllo effettuato con l’etilometro ha evidenziato un tasso alcolemico superiore al limite consentito (>0.5 g/l = sanzione amministrativa; >0.8 g/l = denuncia penale).

Le loro patenti sono state ritirate, come quelle di altre tre persone segnalate alla Prefettura di Torino per uso personale di sostanze stupefacenti.

Complessivamente sono state sequestrate 5 dosi di marijuana.

Dall’inizio dell’anno i carabinieri della Compagnia di Ivrea hanno denunciato 60 persone per guida in stato di ebbrezza e tre persone per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. I controlli proseguiranno nelle prossime settimane.

 http://lasentinella.gelocal.it/ivrea/cronaca/2016/07/04/news/ivrea-guidavano-ubriachi-nove-denunciati-1.13767973

 IL TIRRENO 05.07.2016

Alcoltest positivo. Lui: "Non è possibile, io non posso bere"

MASSA. Accusato di guida in stato di ebbrezza sostiene di non aver mai bevuto: "Ho metà fegato, forse le medicine che prendo hanno alterato i risultati"

Sembrava un classico incidente per guida sotto effetto dell'alcool ma il guidatore cui è stata contestata la guida in stato d'ebbrezza ha sempre sostenuto di non aver bevuto quella sera, la sera dell'incidente. Non ha bevuto perché agli alcolici ci ha rinunciato da anni, da quando gli hanno esportato una porzione del fegato.

Nell'aula del giudice Fabrizio Garofalo è stata ricostruita tutta la storia, una storia che mette in dubbio le apparenze.

In una sera di circa un anno fa, un quarantenne residente nella provincia, si mette alla guida dopo aver preso parte ad una cena tra colleghi di lavoro. Mentre rincasa sbanda, si schianta con l'auto, auto che esce distrutta dall'impatto ma lui è illeso. Esce dal veicolo da solo e da solo chiama i soccorsi. In ospedale acconsente a sottoporsi agli esami per misurare il livello di alcolemia nel sangue. Dalle analisi risulta che era ubriaco.

L'accusa è di guida in stato di ebbrezza. Ma il quarantenne ha sempre contestato quei risultati e insieme al suo avvocato hanno intrapreso una battaglia legale per far valere la sua versione nelle aule della giustizia:

«Io non posso bere». Il quarantenne non può bere perché gli è rimasto solo mezzo fegato. L'alcool, i superalcolici, quindi per il quarantenne sono banditi. Dal giorno dell’operazione è sottoposto ad una terapia farmacologica che non va d’accordo con gli alcolici ma proprio quelle medicine potrebbero aver alterato i suoi livelli di alcolemia nel sangue.

Le sue condizioni fisiche e i farmaci potrebbero, in qualche modo, aver influenzato le analisi che gli furono fatte dopo l’incidente volte, proprio, a valutare lo stato di ebbrezza. Nell'aula di Garofalo hanno sfilato vari testimoni presenti quella sera alla cena di lavoro, tutti sostenendo che l'imputato avesse al massimo bevuto due dita di birra. (*) Null'altro. E se così fosse sarebbe davvero troppo poco per un alcoltest positivo. Alcoltest che se l’ipotesi che si è andata configurando nel corso del processo risultasse veritiera, sarebbe inattendibile.

Un’ipotesi che il giudice Fabrizio Garofalo non si è sentito di scartare a priori e ha chiesto la consulenza di un perito. Starà lui a valutare se effettivamente lo stato fisico dell'uomo e la terapia farmacologica che deve seguire dal giorno dell'intervento abbiano potuto innalzare i livelli di alcolemia nel sangue tali da farlo risultare ubriaco alla guida quando in realtà non lo era.

Il legale del quarantenne ci ha tenuto anche a sottolineare al sostituto procuratore Susan Pietrini, che quella sera, dopo l'incidente, l’uomo uscì da solo dall'abitacolo incidentato. Non gli servì aiuto e la chiamata ai soccorsi partì proprio da lui: chiamò prima un amico e poi il 118 per il trasporto in ospedale.

 http://iltirreno.gelocal.it/massa/cronaca/2016/07/04/news/alcoltest-positivo-lui-non-e-possibile-io-non-posso-bere-1.13768648

 (*) Nota: il concetto del “non posso bere” è un po’ confuso.

 SARDEGNA LIVE 04.07.2016

UBRIACO BLOCCA IL TRAFFICO E IN QUESTURA SCAGLIA UNA SEDIA CONTRO I POLIZIOTTI: ARRESTATO 59ENNE

La polizia è intervenuta ieri in Piazza Sant’Antonio, dove era stata segnalata una persona, completamente ubriaca, che stava creando problemi all’interno di un circolo privato.

Giunti sul posto, gli agenti hanno notato numerose autovetture e un autobus della linea urbana fermi sulla carreggiata, scorgendo in mezzo alla strada un uomo che, appoggiato al mezzo pubblico, urlava frasi senza senso.

Alla vista dei poliziotti, che più volte l’hanno invitato a spostarsi per permettere il transito veicolare, l’uomo, di 59 anni, ha iniziato a inveire contro gli agenti e ha rifiutato di fornire le proprie generalità.

Accompagnato presso gli uffici della Questura per procedere all’identificazione, il 59enne ha continuato a inveire e minacciare gli operatori scagliando contro di loro anche una sedia.

Prontamente bloccato, è stato arrestato per resistenza a Pubblico ufficiale.

 http://www.sardegnalive.net/it/news/ubriaco-blocca-il-traffico-e-in-questura-scaglia-una-sedia-contro-i-poliziotti-arrestato-59enne

 MILANO TODAY 04.07.2016

Festa a base di alcol e foglie di coca: giovane accoltella il fratello ma la famiglia lo 'aiuta'

Prima dell'arresto, domenica sera, ha cercato di barricarsi in casa. Poi si è consegnato

Volevano che la cosa restasse in famiglia. Per questo non avevano chiamato le forze dell'ordine il giorno dell'accoltellamento. Per questo la madre dei due aveva detto di non voler sporgere alcuna denuncia agli investigatori che l'avevano interpellata in ospedale. E per questa ragione la fidanzata del ferito aveva prestato il proprio appartamento all'aggressore perché si nascondesse lì. 

E' il contesto omertoso dal quale i carabinieri della Compagnia Porta Magenta hanno estrapolato la verità sull'episodio violento avvenuto sabato mattina all'interno di un'abitazione in via Stadera, zona Cermentate a Milano. Intorno alle sette e trenta, dopo una notte passata a bere alcol e masticare foglie di coca nell'abitazione di una famiglia di boliviani - in cui c'erano anche due minori di sei e tredici anni -, due fratelli originari dell'Ecuador ma residenti a Rozzano, accompagnati dalle rispettive fidanzate, hanno cominciato a discutere animatamente. 

Motivo della lite - stando alla ricostruzione dei militari guidati dal maggiore Agostino Scala - la negligenza economica nei confronti della famiglia d'origine di uno dei due e qualche apprezzamento di troppo alle rispettive donne. A passare dalle parole ai fatti ci ha pensato il fratello maggiore, un ventiseienne. Il giovane ha preso un grosso coltello da cucina e ha colpito il fratello di ventitré anni sul petto. 

La reazione dei presenti è stata tutt'altro che collaborativa, secondo i militari. Gli anfitrioni boliviani, subito dopo il fatto, ha invitato i litiganti ad allontanarsi di casa, tanto che anche la loro posizione è al vaglio degli investigatori. E mentre il ferito raggiungeva la strada - aiutato dalla compagna ma accasciandosi a terra in mezzo alle auto in sosta -, l'aggressore fuggiva con la propria fidanzata.

Ad avvertire i carabinieri ci hanno pensano i vicini di casa, allarmati dalle urla. Lungo le scale e nell'appartamento, i militari hanno ritrovato tracce di sangue. Al piano terra, sotto la finestra dell'abitazione sede del festino, hanno invece rinvenuto l'arma del delitto. A distanza di pochi metri dalla palazzina, c’era il fratello minore, soccorso dai paramedici. Le sue condizioni sin da subito appaiono gravi ma non in pericolo vita. Finirà in codice rosso al Policlinico. 

Le indagini dei carabinieri hanno portato all'arresto del fratello maggiore, Freddy Eduardo Gomez Pisco, in meno di trentasei ore. Si nascondeva nell'appartamento della fidanzata del ferito, in via Borsa, zona Bonola. E' stato individuato grazie al monitoraggio della sua utenza telefonica. Prima dell'arresto, domenica sera, ha cercato di barricarsi in casa. Poi si è consegnato. L'accusa è quella di tentato omicidio.

 http://www.milanotoday.it/cronaca/accoltella-fratello-ecuadoriano-via-stadera.html