Rassegna del 2 Luglio 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

REPUBBICA.IT 

Bari, al volante dopo un festino con droga e alcol uccide una donna: ventenne arrestato

Salvo per un soffio il figlio della vittima. Il conducente compiva gli anni, è accusato di omicidio stradale. È il terzo incidente mortale in città in meno di una settimana

BARI, 02,07,2016 - Un compleanno all'insegna dell'alcol e delle droghe. Evidentemente stava festeggiando così i suoi 20 anni. È stato infatti trovato positivo ai test per l'uso di sostanze alcoliche e di stupefacenti il giovane che ieri pomeriggio ha investito e ucciso una donna di 49 anni, Anna Rossini, al quartiere San Paolo di Bari.

Il ragazzo alla guida di una Chevrolet Matiz ha perso il controllo dell'automobile e ha falciato la 49enne che era fuori della sua vettura, una Citroen C3, a bordo strada in viale delle Regioni. La donna era impegnata a sistemare alcuni pacchi nel portabagagli aperto quando è sopraggiunta la Matiz fuori controllo. Salvo il figlio della donna che per salvarsi si è gettato sul cofano della Citroen. Il giovane al volante della Matiz ha poi proseguito il tragitto abbattendo un albero e un cartello stradale. Il neo ventenne è stato arrestato per omicidio stradale aggravato dall'uso di sostanze alcoliche (aveva un tasso alcolemico di 1,74) e stupefacenti.

Nulla da fare invece per la donna portata d'urgenza in rianimazione al Di Venere ma morta qualche ora dopo il ricovero in ospedale. Si tratta della terza vittima della strada in una sola settimana a Bari dove sono già morti la 19enne Antonella Quintavalle in un incidente su uno scooter sul lungomare di Bari e il 21enne Carmine Sibilano nell'impatto tra due auto in via Amendola. "Dobbiamo far tornare le persone a casa, se devono bere e prendere altre sostanze non si devono mettere alla guida - commenta il comandante della polizia municipale Nicola Marzulli - Ho dato disposizione ai miei agenti di non soprassedere su niente e di fare multe a chi non rispetta le regole

LA PROVINCIA DI COMO 

Il primario e i ragazzini ubriachi «Basta alcol scontato a Cantù» La movida a Cantù

02,07,2016 - L’appello del dottor Caminiti contro le campagne promozionali dei bar al mercoledì. Il sindaco: «Il Comune può fare controlli, invito a denunciare chi serve i minorenni, ma non possiamo bloccare le offerte»

«Questa propaganda deve essere demolita», dice fermo il primario di Pediatria del Sant’Antonio Abate di Cantù Alfredo Caminiti, richiamando anche il Comune a fare il possibile in questo senso.

La propaganda in questione è la pubblicità dei bar che offrono due drink al prezzo di uno, «un vero incentivo al consumo di alcol». Tema che conosce bene, dato che nell’ultimo anno le visite al pronto soccorso di via Domea da parte di ragazzi, spesso minori, in coma etilico, sono state costanti. Oggi, dice, pare di scorgere un lieve miglioramento, «ma è importante non abbassare mai la guardia».

Anzi. Per questo l’intenzione è riproporre #Free4 Life, progetto di educazione emotiva per la prevenzione di abuso di alcol negli adolescenti, promosso dal Rotary Club Como Baradello, coordinato da Anna Veronelli e organizzato dalla Coop AttivaMente, e di partire in anticipo.

Il sindaco Claudio Bizzozero condivide la preoccupazione anzi, invita i cittadini a denunciare i baristi che servono i minorenni, dice che il Comune farà controlli ma sulle offerte promozionali purtroppo la sua amministrazione non può fare nulla.

INFO VERCELLI 24 

Una task force contro ubriachi, vandali e fracassoni

CONFESERCENTI DIFENDE I LOCALI E CHIEDE INTERVENTI DECISI CONTRO CHI VENDE ALCOL SENZA RISPETTARE LE REGOLE, FAVORENDO I COMPORTAMENTI INACCETTABILI

01,07,2016 - Una task force contro "quelli della notte": disturbatori, vandali, ubriachi rissosi e gang. Ma soprattutto contro chi li rifornisce di alcol a basso prezzo, favorendo così comportamenti assolutamente inaccettabili.

La chiede Confesercenti proponendo un “coordinamento tra tutte le forze dell'ordine e gli addetti ai lavori, per individuare e punire i veri responsabili degli scempi cittadini, urina, vomito e disturbo della quiete pubblica”. Distinguendo così tra i locali e gli esercizi commerciali del centro, che sovente “subiscono multe pur operando nella legalità” mentre è troppo blando il controllo sulle realtà che vendono abusivamente alcolici.

E' firmata dal direttore dell'associazione di via Meucci Germana Fiorentino, e dal presidente FIEPET- Federazione Italiana Esercizi Pubblici e Turistici Antonio Gobbato, una dura presa di posizione a tutela degli esercizi pubblici e del decoro cittadino.

“Occorre mettere fine al traffico illegale di alcolici e ai fracassoni di professione - fanno notare in un comunicato -. Bisogna stroncare l’abuso di bevande alcooliche facendo pagare le multe ai venditori abusivi o agli operatori dei locali scorretti: nei pubblici esercizi un superalcolico o un cocktail costa tra i 4 e i 7 euro; in negozio con 7 euro si compra la bottiglia intera".

Confesercenti aggiunge che "Non comprendiamo l'interesse di alcuni comitati, delle forze dell’ordine e dell’amministrazione a criminalizzare ingiustamente locali e bar del centro storico, ed in genere i pubblici esercizi, gli unici che rispettano le regole e che rappresentano un vero baluardo a difesa della legalità, del decoro, del consumo consapevole e responsabile. La nostra città si trasforma ogni fine settimana in una kasbah inaccettabile, vittima di consumatori che dopo essersi approvvigionati di alcool nei market a un costo molto accessibile, percorrono indisturbati strade e vicoli consumando fiumi di alcoolici fuori da ogni controllo. E' questo traffico indegno che va stroncato, se vogliamo risolvere il problema alla radice, magari realizzando finalmente una volta per tutte una task force di coordinamento tra tutte le forze dell'ordine e gli addetti ai lavori, per individuare e punire i veri responsabili degli scempi cittadini, urina, vomito e disturbo della quiete pubblica”.

Gobbato poi attacca chi vorrebbe destinare la periferia alla movida del fine settimana: “Non capisco chi abbia interesse a spostare il divertimento altrove, penalizzando gravemente l'intero centro storico e aumentando proporzionalmente i rischi di violenza, microcriminalità e insicurezza. Una proposta francamente irricevibile”.

LA NUOVA VENEZIA 

Venezia, prorogata l'ordinanza anti-alcol in campo Santa Margherita

In questi primi mesi di controllo staccati oltre cento verbali, ai danni dei consumatori o dei titolari dei locali

VENEZIA, 01 luglio 2016 - Venerdì il sindaco Luigi Brugnaro, ha emanato l'ordinanza che prolunga, senza soluzione di continuità e fino al prossimo 3 ottobre, quella dello scorso 14 aprile su Campo Santa Margherita, e che impedisce di bere alcolici di sera nel campo fatta eccezione per lo spazio compreso entro un raggio di cinque metri dall’ingresso dei locali e per i plateatici autorizzati; e che impedisce la somministrazione e la vendita di qualsiasi bevanda, alcolica e non, in contenitori di vetro, fatta eccezione per chi si trova nei locali. L'ordinanza originaria, come si ricorderà, era stata emanata a seguito della recrudescenza di fenomeni di violenza e degrado riconducibili in gran parte all'abuso di alcol.

Dalla data di emissione del provvedimento, il campo e le aree limitrofe sono state presidiate nelle serate più movimentate, mercoledì, venerdì e sabato, da personale in divisa del Servizio sicurezza urbana e della sezione di Dorsoduro, molto spesso con l'ausilio delle unità cinofile. Il bilancio dei controlli parla di 67 verbali di contestazione per mancato rispetto dell'ordinanza elevati a carico di persone identificate; 27 verbali di rinvenimento di contenitori di sostanze alcoliche (abbandonate dai consumatori alla vista della polizia locale); 27 verbali di contestazione comminati perlopiù ad esercizi artigianali che provvedevano alla somministrazione di alimenti e bevande senza titolo di legge.

"La predetta ordinanza ha prodotto ottimi risultati, oggetto di pubblici riconoscimenti da parte sia degli operatori economici che della popolazione residente", sostiene l'amministrazione in una nota, "limitando in modo sostanziale i comportamenti che originavano i fenomeni di insicurezza urbana; con riferimento all'abuso di sostanze alcoliche, sia con riferimento a spaccio e consumo di sostanze stupefacenti, sia con riferimento a risse ed episodi di violenza fisica".

IL TEMPO 

Ordinanza anti-alcol dimenticata dal Comune

Gli abitanti del centro storico: la sera è pieno di ubriachi, strade zeppe di bottiglie vuote

02,07,2016 - L'anno scorso, di questi tempi, era già in vigore da un paio di settimane l’ordinanza antialcol. Provvedimento dichiarato «urgente» dalle ultime due consigliature, anche su pressione dei residenti del centro storico, per prevenire l’abuso di consumo di alcol in strada. Ebbene, ad oggi, non si ha notizia di una nuova ordinanza né, sembra, possano esserci i tempi per mettere velocemente nero su bianco entro l’estate un testo che, come ricorda l’ex assessore al Commercio Marta Leonori, «l’anno scorso è stato correlato da relazioni dei vigili urbani sulle strade che necessitano di un maggiore controllo».

Sembra però che nessuno abbia chiesto ai vigili di occuparsene quest’anno come se, all’improvviso, l’eccesso di alcol consumato in piena estate romana non fosse più un problema.

Silenzio dei residenti, silenzio, ma questo è più ovvio, delle associazioni di categoria. Può essere che le elezioni e una nuova giunta Cinque Stelle ancora da formare abbiano fatto dimenticare quello che era considerato un problema alla vigilia di ogni estate? «Le devo dire la verità - ammette Paolo Gelsomini, del coordinamento residenti città storica - mi sono concentrato su altre problematiche in questi mesi. Del resto c’è stata una campagna elettorale, ancora non si conosce il nome del nuovo assessore al Commercio. Ci attiveremo comunque subito per avere delle risposte dal sindaco Raggi perché per le strade del centro storico si registrano già numerosi eccessi dovuti all’abuso di alcol».

Non si è dimenticata dell'ordinanza, invece, Viviana Di Capua, dell’Associazione abitanti centro storico, che ribatte: «Se ne doveva occupare il commissario Tronca i tempi comunque a mio avviso ci sono per fare l’ordinanza e porre un freno soprattutto alla vendita notturna di alcol da parte di minimarket e frutterie straniere che sono sempre vuoti di giorno. Faccio appello a Raggi perché prenda subito a cuore le questioni più importanti dei rioni storici della Capitale».

Il caos per le strade della movida è iniziato, fa sapere Nathalie Naim consigliera dei radicali in I Municipio: «La sera per tornare a casa, nel rione Monti, bisogna fare lo slalom tra le bottiglie di birra lasciate in terra. È già tardi ma l’ordinanza è tra le priorità che deve affrontare la giunta Raggi per evitare la vendita senza orario di alcol soprattutto da parte di minimarket e frutterie straniere».

E tra gli esercenti? Fabio Mina, presidente Lupe-Confesercenti, aveva chiesto lo scorso anno addirittura di far cessare la vendita di alcol per strada alle 22.

«L'ordinanza non è risolutiva del problema eccesso di alcol - spiega - Ci vuole una regolamentazione più ampia ma soprattutto bisogna far passare il concetto che le regole valgono per tutti. Noi ci mettiamo a disposizione della giunta Raggi per trovare delle soluzioni condivise sul tema dell'abuso di alcol»

LA SPEZIA CRONACA 

Ubriaco, picchia selvaggiamente la moglie alla presenza dei cinque bambini: lui indagato, lei all’ospedale

LA SPEZIA 02,07,2016 - Ha picchiato selvaggiamente la moglie alla presenza dei cinque figlioletti di età compresa tra i 5 e i 10 anni. Sul posto, in un appartamento cittadino, è piombata una Volante della Polizia di Stato: l’uomo era già uscito di casa, mentre la donna era sdraiata sul divano col volto tumefatto e vari graffi sul resto del corpo. I cinque bimbi in evidente stato di agitazione.

Secondo una prima ricostruzione degli inquirenti, l’uomo era arrivato poco prima delle 19 del 25 giugno scorso completamente ubriaco: alla richiesta del denaro da parte della moglie per la spesa, l’uomo poi identificato per M.C., di 46 anni, ha cominciato a percuoterla dapprima con un peso da palestra del peso di tre chili, colpendola più volte e provocandole un trauma cranico minore.

Il grave episodio è iniziato nella cameretta dei bambini e si è concluso in sala da pranzo: l’uomo, non contento, ha addirittura lanciato un tavolino di cristallo e per un miracolo la donna è riuscito ad evitarlo: sul pavimento numerose schegge di vetro. La vittima della violenza, soccorsa dai poliziotti, è stata visitata e medicata dal 118 intervenuto nell’abitazione in quanto lei era svenuta.

Trasportata al pronto soccorso è stata giudicata guaribile in una settimana per trauma contusivo al naso e varie ferite escoriate. A carico dell’uomo violento è scattata una denuncia all’autorità giudiziaria per lesioni e maltrattamenti in famiglia, provocando un trauma cranico minore. La donna, come prevede la legge, è tutelata insieme ai suoi cinque bambini, così come prevede il codice rosa.

LA NUOVA DI VENEZIA 

Ubriaco aggredisce passeggeri e polfer Coltello nello zaino

VENEZIA. 01,07,2016 - Un cinese di 33 anni che mercoledì pomeriggio aveva dato in escandescenze alla stazione ferroviaria Santa Lucia di Venezia è stato arrestato da agenti della polizia ferroviaria con l'accusa di rifiuto di fornire le generalità, resistenza a pubblico ufficiale e anche possesso di armi improprie.

L'uomo, visibilmente ubriaco, gridava, importunava e aggrediva i viaggiatori e avrebbe voluto salire sul treno diretto per Bologna con un biglietto che però aveva già utilizzato in un precedente viaggio.

All'intervento della Polfer lo straniero ha tentato di liberarsi utilizzando anche lo zaino che indossava, buttandolo contro gli agenti. Zaino dal quale è uscito anche un coltello da cucina, con una lama di 22 centimetri.

Una volta portato negli uffici della polizia ferroviaria, come se non bastasse, l’uomo si è spogliato e ha orinato sui mobili dell’ufficio. Per bloccarlo gli agenti hanno dovuto fare intervenire il personale sanitario del 118 che è stato costretto a sedarlo.

Dalla consultazione degli archivi informatici di polizia è emerso inoltre che l'uomo era destinatario di un ordine di espulsione dal territorio nazionale, emesso dal questore di Bologna nell'aprile scorso, al quale però non aveva ottemperato.

È stato quindi accompagnato nel carcere di Santa Maria Maggiore

LA GAZZETTA DELLA SPEZIA

Ubriaco si scaglia contro la sorveglianza di un locale e prende a morsi i carabinieri: arrestato 19enne dominicano 

01,07,2016 - Resistenza, oltraggio e violenza a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate, rifiuto di fornire indicazioni sulla propria identità personale e ubriachezza: questi i reati di cui deve rispondere l'uomo arrestato questa notte dai carabinieri del N.O.RM ad Ameglia.

Si tratta di Cruz Canela Stiven, studente dominicano 19enne, residente ad Ortonovo, incensurato.

Il giovane, intorno alle 2.30, presso lo stabilimento balneare "Tropicana Beach" di Fiumaretta, in evidente stato di alterazione alcolica, si era scagliato contro gli addetti alla sicurezza del locale ed aveva poi oltraggiato i militari intervenuti, rifiutando di fornire le proprie generalità.

Poi si era avventato anche contro gli uomini dell'Arma, a calci, pugni e morsi, prima di venire immobilizzato.

Due carabinieri hanno riportato lesioni giudicate guaribili in una settimana.

IL GAZZETTINO 

Ubriaco cade dal terrazzo e poi assale i sanitari del Suem

SAREGO, 02,07,2016 - Pomeriggio animato quello di venerdì: protagonista un ghanese di 28 anni arrivato da Londra da pochi giorni. Ospite di amici connazionali nel corso di una festa in un appartamento di un condominio in via De Gasperi l’africano si è ubriacato all’eccesso: dribblando il divieto imposto dagli amici di bere ancora è sceso nelle cantine condominiali per tracannare birra, liquori e vino. Con un pieno d’alcol in corpo è risalito nell’appartamento al primo piano per uscire nel terrazzo, forse per prendere qualche boccata d’aria, ma sporgendosi dalla ringhiera è caduto autonomamente sul selciato del giardino, un cinque metri più sotto. Non è tutto: pur dolorante e ferito per la caduta il giovane ha inveito in inglese contro i sanitari del Suem chiamati dagli amici, opponendosi al ricovero prima di essere caricato di forza in ambulanza e trasportato all’ospedale di Arzignano per gli esami clinici del caso. Sul posto sono intervenuti i carabinieri per stabilire le singole responsabilità per il particolare episodio.

IL TIRRENO 

Baby vandali in spiaggia, raid a Marina

Lettini tagliati e bruciati, bottiglie spaccate, incursioni nei bagni. Il presidente dei balneari: «Chiudere l’arenile di notte» (*) 

01,07,2016 - D’inverno devastano il centro storico di Grosseto. D’estate si accaniscono su lettini e ombrelloni in spiaggia. Anche i vandali – orde di ragazzini e ragazzine ubriachi che si divertono a passare le serate a spaccare e insozzare – vanno in vacanza. E, a quanto pare, i danni sono altrettanto gravi che in città. Ne sanno qualcosa i gestori degli stabilimenti balneari di Marina di Grosseto che tutti gli anni, puntualmente, devono fare i conti con la furia di adolescenti annoiati e sbronzi. Nelle notti scorse gli ultimi raid.

«Ci hanno bruciato due lettini» spiega Mariangela Da Ros della Gondoletta, dove questo è solo l’ultimo episodio, e neanche il più grave. «È tutto un mandar via questi ragazzotti – spiega ancora Da Ros –. Vengono la notte, sono ubriachi. Una sera mi sono ritrovata con un gruppo di ragazzine di 15 anni tutte ubriache che stavano danneggiando i lettini». Bottiglie di birra in mano, mozziconi di sigaretta che si divertono a spegnere sulla tela dei lettini... «Abbiamo chiamato i carabinieri – prosegue Da Ros – che a loro volta hanno chiamato i genitori. Come è finita? I genitori se la sono presa con me “perché i nostri figlioli sono ragazzi in gamba”, mi hanno detto. Una mamma mi ha risposto: “mia figlia non fuma”. E invece aveva una sigaretta in mano, a 15 anni».

Gli effetti dei bagordi notturni si pagano al mattino. Dopo aver lavorato fino a tardi per rimettere a posto, i gestori la mattina si ritrovano a rifare il lavoro daccapo. E nella sabbia ci sono sorprese.

Sempre alla Gondoletta, racconta la titolare, l’altro giorno è stato trovato un bicchiere rotto nell’acqua; un bambino c’ha messo un piede sopra e si è leggermente ferito. Uno dei passatempi delle nottate di sbando pare essere, infatti, il lancio delle bottiglie di vetro.

«Li ho visti con i miei occhi l’anno scorso – dice Giacomo Neri che gestisce il bagno Gabry – mentre tiravano le bottiglie sulla piazza per far tagliare le persone. Li ho rincorsi. È sempre così e da inizio luglio la situazione peggiora».

Anche al bagno Gabry l’anno scorso sono stati tagliati i lettini. Quest’anno, invece, lo stabilimento è stato preso d’assalto. Due sere fa ignoti sono entrati nel magazzino e lo stesso hanno fatto venti giorni fa. «Si divertono facendo danni, non so come mai», dice Neri.

Alla Rotonda, stavolta, i danni sono stati più contenuti. «Ci hanno sbarbato un paio di ombrelloni – spiega Clio Pieri – e li abbiamo ritrovati in fondo alla spiaggia. Per fortuna stavolta niente di esagerato. Ma succede tutti gli anni».

Peggio è andata al bagno Ricci di mare, ex bagno Tirreno, dove sabato notte circa dieci adolescenti indemoniati sono entrati nell’area in concessione, hanno ribaltato lettini e sdraio, hanno svaligiato il cassone dei gelati e li hanno sparpagliati sulla sabbia. È stata fatta denuncia ai carabinieri.

Una situazione insostenibile, insomma. Affidarsi a un guardiano? Sono costi in più e non è detto che funzioni: una persona sola contro dieci adolescenti alterati dall’alcol non può più di tanto.

Che il problema non sia più rinviabile lo conferma Alessandro Beri, presidente dell’associazione Balneari di Grosseto e titolare dello stabilimento Nettuno. «Bevono e ne fanno di tutti i colori – dice Beri –. I soliti dispetti; purtroppo questo fenomeno c’è sempre stato». Il rimedio? Beri ha una proposta: «Come associazione abbiamo chiesto che almeno l’accesso alle spiagge la notte fosse vietato dopo mezzanotte. Bastano dei cartelloni: sulla riviera romagnola ci sono le ordinanze. Perché al di là dei danni, è un doppio lavoro per i gestori».

(*) Nota: siamo alle solite, non riuscendo a eliminare gli alcolici si cerca di escludere le persone che senza alcolici non creerebbero problemi. 

FAENZA NOTIZIE 02,07,2016

Completamente ubriaca, aggredisce il fidanzato e si scaglia contro i Carabinieri: 24enne in arresto

L'episodio a Faenza all'alba di venerdì

Una violenta lite con il fidanzato è costata l’arresto ad una 24enne di origine albanese che all’alba di venerdì, si è scagliata contro i Carabinieri del nucleo radiomobile di Faenza che erano intervenuti nella sua abitazione dopo alcune segnalazioni al 112 da parte di alcuni vicini. La ragazza, completamente ubriaca, aveva aggredito il fidanzato perché “colpevole” di essere rincasato troppo tardi da una festa con gli amici.

La stessa nonostante la presenza dei carabinieri ha continuato a picchiare il fidanzato ma se l’è presa anche con i due militari dell’arma aggredendoli con calci e pugni arrivando addirittura ad usare le unghie. La giovane donna è stata arrestata per “resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale”; in tarda mattinata il pubblico ministero dott.ssa Lucrezia Ciriello ha convalidato l’arresto disponendo la liberazione immediata della 24enne che essendo incensurata sarà processata in un secondo tempo.