Rassegna del 27 Giugno 2016

A cura di Roberto Argenta, Guido Dellagiacoma, Alessandro Sbarbada

 ASAPS .IT 27.06.2016

In crescita la mortalità, soprattutto fra i giovani. Una evoluzione preoccupante frutto anche di una ormai ordinaria carenza di controlli degli agenti sulle strade

Il terribile schianto di Taranto, dove sei giovanissimi hanno perso la vita, costituisce la tragica conferma che la mortalità giovanile anche dopo l’approvazione della legge sull’omicidio stradale non segna il passo, anzi nei primi mesi del 2016 è in incremento. Nessuno si poteva fare illusioni che l’omicidio stradale da solo potesse incidere in modo determinante sulla sinistrosità mortale e grave, semmai la legge inciderà progressivamente sulla vera giustizia applicata ai colpevoli dei più gravi delitti della strada.

Però questa situazione impone alcune doverose domande. Come mai dopo il rallentamento del trend positivo del 2014 dal 2015 e 2016 assistiamo ad una negativa inversione di tendenza dei dati della sinistrosità stradale anche mortale?

Crediamo che alcune risposte possano essere trovate. Innanzi tutto gli incidenti di questi mesi segnalano in modo evidente che attribuire un ruolo determinante di contrasto al solo utilizzo dell’elettronica sia col preziosissimo tutor, sia con gli autovelox e i misuratori di velocità o con l’elettronica in contrasto alle violazioni semaforiche non basta. E’ netta la sensazione che la stagione del cosiddetto accertamento delle violazioni “a remoto” o a distanza che dir si voglia, abbia fatto il suo tempo e non può assolutamente bastare.

La musica della sicurezza stradale non può essere a prevalenza elettronica, servono solisti in divisa capaci di intercettare le violazioni che a remoto non saranno mai certificate, come la guida in stato di ebbrezza (le cui verifiche con gli etilometri ci sembrano in deciso calo) o quella sotto l’effetto di stupefacenti, verifica complessa e saltuaria, per non parlare de dilagare incontrastato dell’uso del cellulare alla guida ormai anche nel più pericoloso utilizzo in messaggistica, di fatto impunito, o il mancato uso delle cinture. Anche per intercettare gli sforamenti dei tempi di guida, dei salti di riposo per i conducenti dei veicoli pesanti e i taroccamenti dei cronotachigrafi servono schiere di agenti qualificati in divisa e sulla strada. Le spending review degli anni scorsi hanno aperto vuoti e innalzato età medie fra le varie forze di polizia che ora cominciano a lasciare il segno dal punto di vista dell’efficacia operativa.

Le pattuglie - è sotto gli occhi di tutti - sono sempre meno presenti e nel contempo il personale deve fare i conti prima con la criminalizzazione degli stessi autovelox il cui utilizzo ormai richiede filtri di preavviso che rasentano ormai la comunicazione diretta e personale al singolo automobilista, e anche la continua messa in discussione dei limiti sull’uso dell’etilometro, non “affidabile” quando è troppo freddo, troppo umido o troppo caldo. Tutto questo solleva perplessità e crescente demotivazione fra il personale delle forze di polizia. 

L’incidente della statale 7 fra Castellaneta e Laterza, evidenzia anche il contributo al verificarsi di un evento tragico del sistema strada, ancora molto insidioso in particolare su alcune arterie del sud.

Un discorso a parte meriterebbero poi le cosiddette stragi del fine settimana e del sabato sera in particolare, un tempo prerogativa dei territori de elezione come la riviera romagnola, di quella veneta o della zona dei laghi, oggi invece molto frequenti anche nelle regioni del sud, dove il modello del divertimento esasperato del tirar tardi e poi ripartire e della confidenza con gli alcolici è arrivato più tardi e inserito in una rete stradale che drammatizza l’errore. Sono inoltre mancate al sud le specifiche campagne comunicative di contrasto come quelle attivate nelle indicate regioni del nord.

I gravi incidenti e il loro lievitare del 2015 e 2016 ci dicono che il sistema della sicurezza stradale ha bisogno di una precisa revisione e correzione nelle sue modalità di contrasto e questo si può fare solo con le maglie più fitte degli agenti sulle strade, ormai sempre più occasionali. Diversamente dovremo rassegnarci a questo evitabile e colpevole incremento di vittime. (*)

 http://www.asaps.it/55329-_incidenti_stradali_in_crescita_la_mortalita_soprattutto_fra_i_giovani_una_evolu.html

 (*) Nota: la rassegna di oggi documenta quanto– purtroppo – siano corrette le preoccupazioni espresse da ASAPS nell’articolo.

 LA REPUBBLICA 26.06.2016

Alessandria, diciottenne muore in un tamponamento. L'investitore era ubriaco: arrestato

Il giovane era in auto con i genitori sull'autostrada Torino-Piacenza. Per l'impatto è stato sbalzato fuori ed è morto sul colpo. Quattro i feriti: il conducente dell'altro veicolo viaggiava con la figlia

E' stato arrestato l'italiano che la notte scorsa ha provocato un incidente stradale sull'autostrada Torino-Piacenza, in territorio alessandrino, costato la vita a un diciottenne francese in viaggio con i genitori. L'uomo è stato trovato positivo all'alcoltest e ha precedenti per guida in stato di ebbrezza. Si tratta di cinquantaseienne originario di Latina ma residente in Turchia che in questi giorni era in Italia per ragioni di carattere personale. La patente gli era stata sospesa a tempo indeterminato.

L'incidente è avvenuto all'altezza di Pontecurone (Alessandria). Il diciottenne, Nicolas Pascal Valentin Bedu, 18 anni, residente a Nizza (Francia) con la famiglia, è stato sbalzato fuori dall'abitacolo della Opel Frontera su cui viaggiava con i genitori, morendo sul colpo. Il padre e la madre, rimasti feriti, sono stati trasportati in codice giallo all'ospedale di Alessandria e potrebbero essere dimessi già in giornata. A riconoscere formalmente il corpo della vittima è stata la sorella, arrivata dalla Francia. E' probabile che sulla

 Opel ci fosse anche un cane: sono stati trovati dei croccantini.

Sulla Panda, insieme al cinquantaseienne, c'era la figlia. Entrambi sono stati medicati (in codice verde) a Voghera. Dopo l'arresto, eseguito dalla polizia stradale, L'uomo è stato rinchiuso nella Casa circondariale di piazza don Soria ad Alessandria. A prenderne le difese è stato un avvocato del Bresciano, dove risiede l'ex moglie. Le indagini sono coordinate dal pm Giovanni Gasparini.

 http://torino.repubblica.it/cronaca/2016/06/26/news/alessandria_diciottenne_muore_in_un_tamponamento_ubriaco_l_investitore-142836209/

 QUOTIDIANO PIEMONTESE 26.06.2016

Arrestato l’uomo positivo all’alcol test che ha provocato l’incidente mortale sull’A21 

E’ stato arrestato l’uomo di 56 anni che la notte scorsa ha tamponato un altro mezzo sull’autostrada Torino-Piacenza, all’altezza di Pontecurone in provincia di Alessandria, provocando così la morte di un ragazzo di 18 anni che viaggiava con i genitori sull’auto tamponata. Il guidatore arrestato è risultato positivo all’alcol test effettuato dalla polizia intervenuta subito dopo l’incidente e, come anticipato, aveva precedenti per guida in stato di ebbrezza. Si tratta di uomo di 56 anni, nato a Latina e residente in Turchia. La patente gli era stata sospesa a tempo indeterminato e l’auto su cui viaggiava con la figlia, una Fiat Panda, era stata presa a noleggio. C’è da chiedersi come abbia potuto noleggiare un’auto pur avendo la patente sospesa: lo chiariranno le verifiche della polizia.

http://www.quotidianopiemontese.it/2016/06/26/arrestato-luomo-positivo-allalcol-test-che-ha-provocato-lincidente-mortale-sulla21/#_

 IL MESSAGGERO 26.06.2016

Guida ubriaca in tangenziale e uccide una maestra: arrestata per omicidio

PADOVA Ubriaca al volante provoca un incidente stradale mortale. Cinquantunenne di Abano arrestata. La vittima si chiamava Paola Rosa Tanga, 58 anni, maestra elementare di Limena. Ieri sera alle 21 dall'ospedale cittadino sono stati resi noti gli esiti delle analisi del sangue effettuate nell'immediatezza dell'incidente avvenuto alle 15,45 sulla bretella che da corso Boston porta ad Abano Terme. Ebbene, S.P. di 51 anni che si trovava al volante di una Bmw Z4, è risultata positiva con un tasso alcolemico di 2,1 grammi/litro.

 http://www.ilmessaggero.it/primopiano/cronaca/padova_ubriaca_al_volante_uccide_abano_maestra-1820404.html

 IL CENTRO 26.06.2016

Falciata sulla riviera da giovane ubriaco Grave una 22enne

Ragazza investita davanti allo stabilimento San Marco Del Vecchio: necessari i controlli dei vigili anche di notte

I soccorritori l'hanno trovata in una pozza di sangue, a terra, sotto gli occhi degli amici increduli. Ha riportato diversi traumi una 22enne di Pescara che l'altra notte, alle 3.40, è stata investita sulla riviera, all'altezza dello stabilimento San Marco. Pare stesse attraversando la strada, a poca distanza dalle strisce, quando una Audi A2 nera, che si spostava in direzione di Montesilvano, l'ha travolta.

Alla guida c'era una 28enne e, al momento, non sono chiare le cause dell'investimento, che la polizia stradale sta ricostruendo. È certo, invece, che l'automobilista avesse bevuto parecchio, stando ai risultati del test alcolemico a cui è stata sottoposta dalla pattuglia della Polstrada del distaccamento di Penne, che si è occupata dei rilievi. La giovane donna, che dopo l'urto è stata sbalzata sull'altro lato della strada, è stata trasportata dal personale del 118 in ospedale e lì sottoposta a una serie di accertamenti che hanno consentito di riscontrare diverse fratture e traumi, per cui è stato necessario il ricovero in Neurochirurgia per 40 giorni. L'investimento dell'altra notte sulla riviera, che d'estate diventata caotica tanto di giorno quanto di notte, ripropone il problema della sicurezza sulle strade nei mesi più caldi dell'anno. La Polstrada, diretta da Silvia Conti, ha già avviato un serie di controlli, in particolare per l'assunzione di alcol e droga da parte degli automobilisti: i servizi, non solo notturni ma pure pomeridiani, vengono fatti anche ai caselli autostradali e ogni volta, spiega la dirigente, registriamo almeno un paio di casi di positività agli stupefacenti. Quanto alla viabilità cittadina, il Comune annuncia una novità, per le prossime settimane. Il sindaco Marco Alessandrini e il suo vice, Enzo Del Vecchio, hanno chiesto alla polizia municipale di assicurare dei servizi fino alle 3 di notte, almeno nel fine settimana, in particolare sul lungomare e in piazza Muzii, le zone del divertimento.

«Abbiamo trovato la disponibilità del comandante, Carlo Maggitti, e degli ufficiali, e si sta lavorando in questa direzione. L'organico per lavorare 24 ore su 24 non c'è (al momento il comando chiude all'una) ma vogliamo che nel periodo estivo venga assicurato un servizio di vigilanza notturno a tutela dei cittadini, per aumentare il livello di percezione della sicurezza».

Poi, rivolgendosi a chi frequenta discoteche, locali e stabilimenti, Del Vecchio si augura che «ognuno si diverta usando il buon senso, senza mettere a rischio se stesso o gli altri, e di certo la presenza di una divisa può anche aiutare a scongiurare determinati fatti». Maggitti conferma che la disponibilità a promuovere i servizi notturni è massima da entrambe le parti (anche fino alle 4) ma come prima cosa è necessario avere il personale a disposizione perché, al momento, «la coperta è corta», e si sta pensando di «ricorrere agli stagionali, per poi riorganizzare tutti i servizi». Va valutata la spesa, prima di procedere.

 http://ilcentro.gelocal.it/pescara/cronaca/2016/06/26/news/falciata-sulla-riviera-da-giovane-ubriaco-grave-una-22enne-1.13730042

 IRPINIA NEWS 26.06.2016

Ubriaco alla guida provoca incidente, bambina grave all’ospedale

Verso le ore 10.00 di oggi si è verificato un incidente stradale a Montemiletto, sulla SS 7.

Il conducente di una Alfa Romeo Giulietta, per cause ancora in corso di accertamento, perdeva il controllo dell’auto che fuoriusciva dalla carreggiata e impattava contro una siepe posta al ciglio della strada.

Sul posto i Carabinieri di Mirabella Eclano e Montefalcione che hanno proceduto ai rilievi del sinistro.

Cinque le persone ferite, tra le quali una donna che trasportata presso l’ospedale di Solofra è stata refertata con 30 giorno di prognosi e una bambina di 10 anni che trasportata presso l’ospedale di Avellino riportava 40 giorni di prognosi. Lievi escoriazioni per gli altri tre occupanti del mezzo.

A seguito di accertamenti alcolemici il conducente veniva deferito in stato di libertà perché trovato positivo con un tasso superiore a 2.5.

 http://www.irpinianews.it/ubriaco-alla-guida-provoca-incidente-bambina-grave-allospedale/

 LA CITTA DI SALERNO 26.06.2016

Ubriaco travolge una ragazza

Tragedia sfiorata a Positano: il 46enne è fuggito ma è stato arrestato poco dopo dai carabinieri

di Salvatore Serio

POSITANO. Arrestato per guida in stato di ebbrezza e omissione di soccorso Italo Cioncada, 47enne, di Salerno. Una notte quella tra venerdì e sabato che poteva trasformarsi in tragedia.

Cioncada ubriaco ha invaso la corsia opposta con la propria auto sulla statale 163.Il tutto mentre sopraggiungeva un ciclomotore guidato da una ragazza 30enne. L’ha investita. Un incidente che avrebbe potuto avere risvolti molto più gravi considerando che la violenza dell’impatto avrebbe potuto scaraventare la donna al di là delle barriere di protezione. Nonostante il terribile incidente e incurante di quanto provocato il pirata ha continuato la sua folle corsa, lasciando stesa sull’asfalto la malcapitata. Sul posto è giunta immediatamente un’ambulanza della Croce Rossa di Positano che ha trasportato d’urgenza la donna al pronto soccorso di Sorrento.

Rapidissimo anche l'intervento dei carabinieri, diretti dal capitano Roberto Martina, che si sono messi subito sulle tracce dell’auto pirata. Facendo leva su alcuni pezzi di carrozzeria staccatisi dalla vettura data la violenza dell’impatto, i militari sono riusciti a risalire al modello dell’auto. Contestualmente sono riusciti ad individuare la zona e la direzione di marcia del fuggitivo, grazie all’ausilio delle telecamere del comune. Dopo una breve ricerca i carabinieri della stazione di Positano sono riusciti a bloccare il pirata della strada sulla statale verso Sorrento. Dopo aver comparato i pezzi di carrozzeria rinvenuti con quelli mancanti dell’auto, il conducente è stato sottoposto ad alcool test che ha evidenziato un tasso alcolemico di 3.2 gr/l, sei volte superiore a quello consentito.

L’uomo è stato quindi tratto in arresto. Per Cioncada il giudice ha previsto l’obbligo di dimora a Salerno, ritirandogli la patente e sequestrando la vettura. Per quanto riguarda la ragazza, i medici del pronto soccorso le hanno diagnosticato fratture multiple.

 http://lacittadisalerno.gelocal.it/salerno/cronaca/2016/06/26/news/ubriaco-travolge-una-ragazza-1.13726597

 MESSINA ORA 26.06.2016

Incidente in Via Garibaldi: sarebbe positivo all’alcool test il conducente dell’Audi TT

Come era trapelato sin da subito, le condizioni di Lorena Mangano, la ventitreenne di Capo d’Orlando coinvolta ieri in un sinistro stradale in Via Garibaldi, sono molto gravi. La ragazza, una studentessa universitaria che era alla guida della sua Panda quando è avvenuto lo scontro con un’Audi TT, è ricoverata in rianimazione al Policlinico Universitario.

Secondo quanto reso noto, il quadro clinico della giovane è particolarmente grave. Insieme alla Mangano, in auto vi erano altre due persone, entrambe hanno riportato ferite ma le loro condizioni non risultano essere preoccupanti. Dalle indiscrezioni parrebbe che il conducente del mezzo contro il quale la Panda si è schiantata, sarebbe risultato positivo al test alcolemico.

 http://www.messinaora.it/notizia/2016/06/26/incidente-in-via-garibaldi-preoccupanti-le-condizioni-di-lorena-mangano/78987

 VITA E SALUTE

“Chi beve vino non è alcolista”

di Giuliana Lomazzi

La convinzione che bere vino, anche in grandi dosi, non faccia correre il rischio di dipendenze è molto diffusa; un’idea che va di pari passo con quella che quello italiano sia un prodotto sano e genuino.

“Il vino contiene pur sempre alcol etilico, che è un cancerogeno assodato: insieme a diossina, benzene e amianto rientra nella categoria 1 delle sostanze certamente pericolose”, avverte Ennio Palmesino, membro del Forum europeo su alcol e salute.

L’esperto mette subito in guardia: il vino non differisce sostanzialmente dalle altre bevande alcoliche, visto che le cantine moderne sono dei laboratori chimici. Inoltre non è sano nemmeno se biologico, perché anche qui i pesticidi sono presenti, seppure in misura inferiore rispetto al prodotto tradizionale. Come se non bastasse, non c’è nemmeno la speranza che faccia bene al cuore: l’Australian Heart Foundation lo nega decisamente e, evidenzia Palmesino, molti studi sui benefici cardiovascolari non sono attendibili.

Fin qui tutto male. Non andiamo bene nemmeno con il rischio alcolismo. “Oltre a essere una sostanza cancerogena, l’alcol è una droga a tutti gli effetti, come riconosciuto dall’OMS; addirittura, secondo certi studiosi è più pericoloso degli stessi stupefacenti” prosegue l’esperto. Insomma, crea assuefazione. “Come tale chi beve vino, a seconda delle dosi consumate, rischia di diventare dipendente esattamente come chi consuma altre bevande alcoliche”.

 http://www.vitaesalute.net/chi-beve-vino-non-e-alcolista/ 

 LA TRIBUNA DI TREVISO 27.06.2016

Ubriaco in auto finisce nel Sile, via la patente

Neo patentato di Montebelluna si salva miracolosamente, ma la polizia locale di Jesolo lo stanga

MONTEBELLUNA. Piomba con l'auto nel Sile, neo patentato di Montebelluna si salva miracolosamente, ma la polizia locale di Jesolo gli revoca la patente: era completamente ubriaco. Un sabato e domenica da tutto esaurito e Jesolo piena di gente come d'ora in poi tutti i fine settimana estivi. La polizia locale ha spaziato dal controllo degli ambulanti sulla spiaggia, ai tassisti abusivi fuori dei locali notturni e, per finire, le verifiche a venditori di panini e bibite sui camioncini.

Ma gli interventi delle forze dell’ordine non sono mancati. Poco dopo l'una della notte, tra sabato e domenica, una pattuglia in servizio notturno è stata chiamata per rilevare l'incidente stradale in via Aleardi, lungo la sponda del fiume Sile. Un'auto, con tre persone a bordo, è finita in acqua a causa di una manovra azzardata. Solo una delle tre persone nell'auto è rimasta leggermente ferita. Il conducente, un 20enne neopatentato di Montebelluna, sottoposto all'alcoltest ha evidenziato un tasso alcolemico pari a 1,05 mg/l. Essendo un neopatentato il suo livello di alcol nel corpo doveva essere pari allo zero. Per questo è scattato l'immediato ritiro della patente e la denuncia penale.

I tre sono stati molto fortunati visto il volo spettacolare quanto pericoloso e le condizioni in cui era il guidatore, ubriaco oltre che inesperto avendo fa poco conseguito la patente. Per loro i viaggi e le vacanze a Jesolo non sono mai stati così costosi.

 http://tribunatreviso.gelocal.it/treviso/cronaca/2016/06/27/news/ubriaco-in-auto-finisce-nel-sile-via-patente-1.13730809

 VICENZA TODAY 27.06.2016

San Vito di Leguzzano, corsa folle in centro: ubriaco fradicio e oltre i limiti di velocità

La polizia locale è intervenuta con due pattuglie dopo le telefonate dei residenti. In pieno centro abitato un 22enne sgommava a tutta velocità in piena notte, era ubriaco fradicio

Erano le 2 di sabato quando alla polizia locale dell'Alto Vicentino, sono state segnalate due autovetture che percorrevano le strade del centro di San Vito di Leguzzano a velocità elevata e tale da provocare rumore da non permettere il riposo delle persone. Sul posto sono state inviate due pattuglie per i controlli del caso. Una di queste ha intercettato un'Audi A6 mentre percorreva via Pecori Giraldi a velocità sostenuta.

Il bolide è stato prontamente fermato. Il conducente, S.D. 22enne, residente a Malo, era visibilmente ubriaco e per questo è stato sottoposto alla prova con etilometro. Aveva nel sangue un tasso di oltre 3 volte rispetto a quello consentito dalla norma (0,5 g/l). Per tale motivo a al giovane veniva ritirata la patente e deferito all'Autorità Giudiziaria per guida in stato di ebbrezza alcolica. Veniva inoltre sanzionato per aver circolato in centro abitato ad una velocità non commisurata alla condizioni della strada per un decurtazione totale di 15 punti dalla patente di guida

 http://www.vicenzatoday.it/cronaca/san-vito-di-leguzzano-corsa-folle-in-centro-ubriaco-fradicio-e-oltre-i-limiti-di-velocita.html

 MILANO TODAY 26.06.2016

Ubriaco fradicio in mezzo alla strada: ragazzino di 17 anni finisce in codice rosso

E' stato soccorso da un'ambulanza in via Giovanni Ambrogio De Predis, zona Mac Mahon, la notte tra sabato e domenica

Un ragazzino di appena diciassette anni è stato ricoverato all'ospedale Sacco di Milano in seguito ad un'intossicazione etilica.

Il giovane - secondo quanto riportato dall'Azienda regionale emergenza urgenza - era in uno stato di semi incoscienza ma non in coma, perché rispondeva allo stimolo doloroso. E' stato portato al nosocomio in codice rosso, quello più grave.

E' stato soccorso da un'ambulanza in via Giovanni Ambrogio De Predis, zona Mac Mahon, la notte tra sabato e domenica, attorno alle quattro. Si tratta di un giovane di origini asiatiche.

 http://www.milanotoday.it/cronaca/ragazzino-ubriaco-grave.html

 SPORTEVAI 26.06.2016

Bouhanni ferito dopo rissa con clienti d'albergo ubriachi

Ha voluto egualmente prendere il via ai campionati di Francia ma ha dovuto gareggiare con la mano destra bendata Nacer Bouhanni. Conseguenza di una rissa in cui il corridore della Cofidis è rimasto coinvolto in nottata nell'hotel dove alloggiava ad Ecole Valentin (Doubs), nei pressi di Besançon. Tre persone ubriache attorno alle 4 del mattino ha cominciato a fare schiamazzi proprio di fronte alla camera del ciclista che, svegliatosi per il trambusto, ha invano chiesto silenzio. Ne è nata una colluttazione dove Bouhanni, che ha l'hobby della boxe, ha affrontato da solo i tre uomini colpendoli in viso. Nella rissa il corridore si è fatto male alla mano ed è stato portato con urgenza in ospedale per essere medicato con 4 punti di sutura.

 http://www.sportevai.it/ciclismo/bouhanni-ferito-dopo-rissa-con-clienti-d-albergo-ubriachi.html

 ROVIGO OGGI 26.06.2016

Tra alcool e droghe doveva essere morto: invece guidava

E' uscito di strada ed è un miracolo che non si sia fatto male. Di certo, il merito non va ai suoi riflessi che dovevano essere piuttosto annebbiati, dal momento che, secondo le contestazioni in base alle quali è stato denunciato a piede libero, era ubriaco sette volte oltre il limite e con evidenti tracce di cocaina e anfetamina. Da qui la denuncia a piede libero scattata a carico del 27enne di Porto Tolle

Il 27enne è stato denunciato a piede libero per guida in stato di ebbrezza e guida sotto l'effetto di stupefacenti. Gli è stata ritirata la patente. Ha perso 20 punti in un colpo solo. E' finito fuoristrada e solo per fortuna non si è fatto male. Visto che le sue condizioni, secondo gli esami medici e secondo le contestazioni, erano in grado di condurlo anche sino alla morte. Il giovane infatti guidata sotto gli effetti dell'alcool e delle droghe.

Effetti che si devono presumere devastanti, dal momento che le contestazioni parlano di un tasso di alcool pari a 3,5 grammi per litro di sangue, sette volte maggiore della concentrazione superata la quale scatta la denuncia a piede libero per guida in stato di ebbrezza. Non solo: le accuse parlano anche della presenza di cocaina e anfetamina. Denuncia a piede libero, quindi, per il giovane, con tutte le conseguenze del caso. Il 27enne ha invece salvato l'auto perché non risultava intestata a lui e quindi non poteva scattare il sequestro.

 http://rovigooggi.it/articolo/2016-06-26/tra-alcool-e-droghe-doveva-essere-morto-invece-guidava/#.V3Dl-PmLSUk

 ORTICALAB 26.06.2016

Positivo all’alcol alle 10 del mattino provoca incidente. 

Una donna e una bambina in ospedale

L’episodio è avvenuto nel comune di Montemiletto, lungo la SS 7 km 292+100. L’uomo ha perso il controllo dell’auto andando a sbattere contro una siepe

Intorno alle ore 10.00 si è verificato un incidente stradale che ha registrato diversi feriti. L’episodio è avvenuto nel comune di Montemiletto, lungo la SS 7 km 292+100.

Il conducente di una Alfa Romeo Giulietta, per cause in corso accertamento, ha perso il controllo dell’auto che è uscita dalla carreggiata ed ha impattato contro una siepe posta sul ciglio della strada.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri delle compagnie di Mirabella Eclano e Montefalcione che hanno proceduto ai rilievi del sinistro.

Cinque le persone ferite, tra le quali una donna che, trasportata presso ospedale di Solofra ha riportato 30 giorni di prognosi e una bambina di 10 anni che trasportata presso ospedale di Avellino ha riportato 40 giorni di prognosi. Lievi escoriazioni per gli altri.

A seguito accertamenti alcolemici il conducente è stato deferito in stato di libertà perché trovato positivo con un tasso superiore a 2.5.

 http://www.orticalab.it/Positivo-all-alcol-alle-10-del

 L’ARENA 26.06.2016

Alcol fuori orario, locale chiuso

Chiuso per 7 giorni il Taitù Piano Bar, in vicolo cieco Forni 8: pieno centro. Già in passato in questa zona c’erano state lamentele per il rumore che sarebbe provenuto anche da qui.

La chiusura sarebbe ora motivata dalla recidiva di somministrazione di alcolici dopo le 3 del mattino. L’ordinanza del Comune è del 24 giugno. Dice in sintesi: «Visto il verbale di accertamento e notificazione emesso da Arpav l’8 giugno da quale risulta che... la notte del 21 maggio dall’1 alle 5 circa i tecnici, nel sopralluogo fatto... in un appartamento al primo piano di un edificio in vicolo Forni... hanno accertato che il rumore prodotto dall’attività provocava l’immissione in ambiente abitativo di livelli di rumore... che eccedono quelli limite differenziali di immissione.

 http://www.larena.it/territori/garda-baldo/garda/alcol-fuori-orario-locale-chiuso-1.4962420

 IL GIORNO 27.06.2016

Forlanini, una notte di alcol e droga: ragazzo di 24 anni grave al Policlinico

Soccorso in strada, non è in pericolo di vita.

Gli ultimi irriducibili se ne vanno alla spicciolata all’ora di pranzo. Mezzogiorno di ieri in via Cavriana, stradina nell’estrema periferia est della città che collega viale Forlanini alla rotonda tra il cavalcavia Buccari e via Corelli. Sul ciglio della strada ci sono decine di lattine di birra accartocciate. Da un cancello aperto spuntano i reduci di una notte (prolungata fino al mattino inoltrato) di musica ad alto volume (e ad elevatissimo tasso alcolico, con ogni probabilità) in un locale della zona: due giovani a petto nudo si trascinano a fatica verso un camper parcheggiato davanti all’ingresso del civico 26, tre ragazze si incamminano verso via Gatto sotto un sole che picchia forte. 

Proprio da quelle parti, un’oretta prima (attorno alle 11), è stato trovato a terra un ragazzo italiano di ventiquattro anni: incosciente all’arrivo dei sanitari del 118, è stato trasportato in codice rosso al Policlinico; per fortuna, con il passare delle ore e le cure dei camici bianchi la situazione è decisamente migliorata, tanto che nel primo pomeriggio i medici dell’ospedale hanno fatto sapere ai carabinieri di via Moscova – giunti sul posto per sincerarsi delle sue condizioni di salute – che il paziente non era in pericolo di vita.

È andata bene pure a un diciassettenne di origini asiatiche, che alle quattro di domenica notte è stato soccorso da un’ambulanza del 118 in via Giovanni Ambrogio De Petris, in zona Mac Mahon, e portato in codice rosso all’ospedale Sacco: semi-incosciente in seguito a un’intossicazione etilica, si è poi ripreso qualche ora dopo.

 http://www.ilgiorno.it/milano/alcol-droga-ragazzo-grave-1.2292726

 RIMINI TODAY 26.06.2016

Molo Street Parade: due arresti per droga e una trentina di intossicazioni da alcol

In occasione della “Molo Street parade”, in programma sabato sera le forze dell'ordine nell’ambito del più ampio dispositivo predisposto dalla Questura di Rimini, hanno garantito il sereno e pacifico svolgimento della manifestazione. Per quanto riguarda l'Arma dei Carabinieri, questa ha assicurato la presenza sul campo di ben 50 militari della Compagnia di Rimini e delle Stazioni dipendenti, suddivisi in squadre “ad hoc” al fine di prevenire e reprimere i reati in genere nonché quelli inerenti gli stupefacenti e i furti. La Polizia di Stato da parte sua ha assicurato la presenza di ben 60 poliziotti, in uniforme e in abiti civili. Presenti anche artificieri e unità. La sinergica collaborazione tra le forze interessate dall’evento ha dunque permesso che l’evento si potesse svolgere in modo soddisfacente – sono stati infatti una trentina le persone intossicate per abuso di alcool gestite dal Punto Medico avanzato della Croce Rossa, ma nessuna situazione grave o di coma etilico

SORVEGLIANZA - Il Comune di Rimini che ha chiesto di illuminare l’arenile al fine di contenere piccoli episodi di danneggiamento ai danni degli arredi dei bagni. E infatti alle prime luci dell’alba i controlli effettuati dal personale della Polizia di Stato, che ha preso contatti con i bagnini, hanno consentito di verificare l’efficacia dei servizi espletati.

E al fine di garantire la sicurezza dei partecipanti importante è stato il notevole contributo fornito dal personale della Polizia Municipale e della vigilanza privata incaricato dall’organizzatore dell’evento che ha vigilato sul rispetto dell’ordinanza sindacale sul divieto di vendita e consumo di bevande in vetro. Decisivo infatti è stato pure lo svolgimento dei servizi in mare e sulla spiaggia: gli operatori della Squadra nautica della Polizia di Stato e i diversi volontari impegnati nel soccorso in mare, coordinati dalla locale Capitaneria di Porto, hanno garantito la sicurezza in mare mediante un adeguato servizio di salvamento a tutela dei partecipanti. E al fine di evitare che potessero essere consumati reati, dal tardo pomeriggio di sabato e per tutta la notte, un equipaggio della Squadra Nautica, a bordo di un fuoristrada appositamente allestito, ha pattugliato l’intero tratto della battigia in cui si è svolta la manifestazione. Importante è stata l’attività svolta dalla Polizia stradale, Polizia ferroviaria che hanno evitato - sin dal primo pomeriggio e fino alle prime ore di domenica - la congestione delle strade cittadine e l’ordinato svolgimento nelle fasi di afflusso e di deflusso dei cittadini.

LE ATTIVITA' DELLA POLIZIA - La Questura di Rimini, poi, con il personale della Divisione Polizia amministrativa, sociale e dell’immigrazione ha verificato al termine dell’evento l’osservanza da parte dei gestori degli esercizi delle disposizioni in ordine alla vendita delle sostanze alcoliche. Gli uomini della Mobile hanno quindi arrestato un 40enne di origini albanesi per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. In generale la Polizia di Stato ha proceduto a identificare 242 persone, a controllare 72 automezzi effettuando 15 posti di controllo ed elevando oltre 55 verbali di contestazione per violazione delle disposizioni del codice della strada. 

LE ATTIVITA' DEI CARABINIERI - Al termine dell’evento, il riepilogo dei risultati conseguiti dai carabinieri: 1 persona arrestata e 8 denunciati. L'arresto è per droga nei confronti di un catanese classe di 30 anni, sorpreso in possesso 47 grammi di hashish e due di marijuana,. Contestualmente all’arresto, veniva anche segnalato alla Prefettura quale assuntore di sostanze stupefacenti. Denunce a piede libero riguardano un tunisino di 30 anni poiché sorpreso in possesso 4,5grammi di eroina, una tarantina di19 anni, sorpresa in possesso 2,6 grammi di eroina, un rumeno di 40 anni, sorpreso in possesso di un coltello serramanico con la lama da 25 cm, ed infine un napoletano di 53 anni, sorpreso alla guida della propria autovettura sotto l’influenza di sostanze stupefacenti;

Al termine del servizio sono stati denunciati alla Procura della Repubblica, per guida in stato di ebrezza quattro automobilisti sorpresi alla guida,in evidente stato di ubriachezza, confermato dal relativo test etilometrico, che consentiva di accertare un tasso alcolemico superiore allo 0,80 g/l (il tasso maggiore ha raggiunto l’1,72 g/l). Oltre la denuncia per loro è scattata la conseguente sospensione del documento di guida per tre mesi. Mentre ulteriori tre automobilisti sono stati sanzionati amministrativamente per guida in stato di ebrezza, poiché il loro tasso alcometrico era inferiore a 0,8 gr/lt e superiore a 0,5 gr/lt.

 http://www.riminitoday.it/cronaca/droga-alcol-e-coltelli-il-bilancio-dei-controlli-alla-molo-street-parade.html

 WINENEWS

Dopo sei mesi di sperimentazione a Padova #Beremeglio, il progetto congiunto di Fipe e Federvini per stimolare il consumo responsabile di alcolici nei pubblici esercizi, si apre al territorio nazionale. Con il Ministero della Salute

Una “civiltà del bere”, e una cultura del bere, nascono dall’educazione, ma anche e soprattutto da un consumo responsabile, attento ed informato. E dato che la gran parte di questi consumi, ad oggi, si svolgono al bancone di un bar o fra i tavoli di un ristorante, il ruolo degli esercenti in questo senso è primario e insostituibile, così come l’istituzione di una collaborazione fattiva e propositiva tra soggetti pubblici e privati che non privilegi il consumo a danno della salute pubblica, o viceversa.

È questa, in estrema sintesi, la ragion d’essere del progetto #Beremeglio, creato congiuntamente dalla Federazione Italiana Pubblici Esercizi (Fipe) e da Federvini, e che ha vissuto una fase pilota di sei mesi a Padova, coinvolgendo oltre 600 esercenti in più di 20 corsi formativi volti a creare una classe di professionisti capaci di stimolare per primi la moderazione e il consumo consapevole nei confronti dei propri clienti. La platea potenziale di questi “ambasciatori” della cultura del bere è composta da oltre 360.000 operatori in tutta Italia, ed è per questo che Fipe e Federvini presenteranno #Beremeglio al Ministero della Salute, con l’obiettivo di ottenere il patrocinio governativo e poter quindi allargare all’intero territorio nazionale la sua portata. (*) Con l’effetto ultimo di far vestire agli esercenti pubblici i panni di “Master del consumo responsabile e di qualità” nei confronti della propria clientela, aggiornando le proprie competenze professionali e imparando anche a gestire situazioni potenzialmente critiche, legate ad un consumo eccessivo di bevande alcoliche all’interno dei propri locali.

 #Beremeglio opera sulla base di pochi, ma importanti, capisaldi: la promozione di uno stile di consumo “mediterraneo”, dove il vino e la bevanda alcolica in generale vengono sempre concepiti in abbinamento con il cibo, in un’ottica di convivialità più che di consumo sregolato. Seguono poi un’approfondita conoscenza delle bevande offerte ai clienti, la consapevolezza degli effetti dell’alcol e dei vari stadi di ebbrezza, la gestione di situazioni “a rischio” come ad esempio nel caso di litigi o gruppi numerosi di persone, consigli utili per rendere il proprio locale più confortevole e atto ad accogliere un’offerta di prodotti improntata alla qualità, e piccoli “trucchi” per accompagnare la clientela alla fine della serata evitando possibili incidenti di percorso. Principi che a un occhio superficiale potrebbero sembrare ovvi, addirittura banali, ma che - se applicati in massa e coscientemente - avrebbero senz’altro un effetto positivo e rilevante nella popolazione italiana nel suo complesso, oltre a stimolare un consumo interno che langue da tempo.

 “I consumi di bevande alcoliche in Italia risultano in contrazione da 20 anni”, ha sottolineato Maurizio Cibrario, delegato della Presidenza Federvini e vice Presidente Federalimentare, “e secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità il consumo pro-capite (6/10 litri all’anno) è tra i più bassi nell’Unione Europea. Inoltre, secondo quanto rilevato da una recente indagine Nielsen, solo nell’ultimo quinquennio 2011-2015 in Italia quasi 2 milioni di consumatori hanno ridotto o abbandonato il consumo di bevande alcoliche. (**) Tra coloro i quali continuano a consumare le bevande alcoliche si è davanti, invece, ad una diminuzione della frequenza del bere che passa da 4 volte a 3,6 a settimana. Il consumatore italiano - ha continuato Cibrario - si è distinto per primo per un bere moderato, orientato alla qualità del prodotto. Possiamo quindi affermare che la qualità del bere italiano si esplica sia nei nostri prodotti di eccellenza che nelle modalità di consumo, all’insegna della convivialità, dell’accompagnamento al cibo e della moderazione, caratteristiche proprie dello stile mediterraneo che ci contraddistingue. Ed è proprio con queste premesse che nasce il progetto #Beremeglio per supportare i gestori di bar, locali e ristoranti nel rapportarsi con i clienti e puntando alla qualità. Bere meglio significa puntare sulla qualità piuttosto che sulla quantità del bere ed apprendere l’arte della convivialità e dello stile mediterraneo che si accompagna sempre al bere moderato e di qualità e al buon cibo. Federvini promuove ed incoraggia iniziative di responsabilità sociale; insieme al Truck Campari possiamo ricordare la campagna sociale “Conoscere l’alcol”, presentata a giugno da Diageo, Pernod Ricard Italia e Ruffino, che coinvolgerà 3 milioni di consumatori in tutta Italia, educandoli al consumo moderato e consapevole di bevande alcoliche”.

 “Il progetto - ha dichiarato, invece, il Presidente Fipe e Vice Presidente Confcommercio, Lino Enrico Stoppani - è la corretta risposta da parte delle associazioni degli imprenditori della filiera dell’Alcol alle sollecitazioni ricevute dal Ministro della Salute Lorenzin che, informando del preoccupante aumento di fenomeni di uso da parte di adolescenti e di uso scorretto soprattutto da parte dei quarantenni, invitava le Federazioni interessate a prendere iniziative di presidio del fenomeno. È quindi soprattutto una assunzione di responsabilità che Fipe, con l’indispensabile collaborazione di Federvini, si è caricata, consapevole dei rischi sottostanti e dei doveri che competono alle associazioni di categoria, che devono riuscire a fertilizzare anche cultura imprenditoriale sui veri valori della vita. Il nostro ruolo è poi rafforzato dai numeri che il nostro Centro Studi ha elaborato e che dicono che in un anno nei bar avvengono 5,1 miliardi di transazioni commerciali, e il 13,3% di queste riguarda consumazioni di alcolici, un dato significativo se pensiamo che in un solo giorno le transazioni per bevande alcoliche si aggirano sui 2,5 milioni. Tenendo conto del fatto che la maggior parte dei consumi di bevande alcoliche avviene fuori casa, i pubblici esercizi sono di fatto il “terminale” per il consumo di alcolici. Come Fipe siamo già da anni impegnati nell’affiancare gli operatori in un solido percorso di preparazione professionale: l’asse con Federvini e la messa a punto di una guida congiunta a disposizione degli esercenti non potrà che aiutarci nel garantire un servizio sempre più puntuale ed efficiente a beneficio di tutti. Per questo ci impegneremo a presentare questo progetto congiunto al Ministero della Salute per attivare i corsi su tutto il territorio italiano per una proficua sinergia tra pubblico e privato”.

 (*) Nota: se il Ministero della Salute concederà il patrocinio a questa iniziativa, il passo successivo potrebbe essere un’iniziativa con tabaccai e produttori di sigarette, per un progetto #Fumaremeglio.

 (**) Nota: e se fossero proprio questi dati – ovvero la preoccupazione di perdere affari, a spingere FIPE e Federvini verso il progetto sul “consumo responsabile” di alcolici?