Rassegna del 26 Giugno 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

 LASCIO A VOI IL COMMENTO:

UN SERT PARLA ANCORA DI CONSUMO CONSAPEVOLE E ABUSO. 

L’ARTICOLO SUCCESSIVO SPIEGA IL MIO SGOMENTO! 

 http://www.scomunicando.it/notizie/fondazione-ema-pesciolinorosso-la-vita-questione-cl/ 

FONDAZIONE EMA PESCIOLINOROSSO – “QUANDO LA VITA E’ QUESTIONE DI CL…

”Caricato nella categoria Eventi da Redazione Scomunicando.it il 25/06/2016

Campagna per un consumo consapevole e prevenzione all’abuso di sostanze alcoliche.(*)

 L’alcol può uccidere, direttamente o indirettamente. Questo un dato di fatto , che forse i più giovani ignorano. “Quando la vita è una questione di cl “ (titolo della campagna) vuole promuovere un rapporto consapevole con l alcol oggi parte integrante della nostra società e della nostra cultura, e una grande maggioranza di adulti addirittura ne fa un uso regolare. Ma il rapporto con l’alcol, e , anche con altre sostanze , è una cosa che va appresa, ed è uno dei tanti compiti che gli adolescenti devono affrontare. Gli adulti possono fare molto affinché i bambini e i ragazzi apprendano un atteggiamento responsabile nei confronti dell’alcol, atteggiamento che non esclude il piacere ma aiuta ad impedire una possibile dipendenza. La campagna promossa dalla FONDAZIONE EMA PESCIOLINOROSSO, Attiverà dal 1 al 10 luglio delle serate informative con una scaletta che prevede La visione del cortometraggio “Labbraccio di un padre” diretto da Francesco Greco – ad interventi della Polizia di Stato e Sert di Ragusa – alla TESTIMONIANZA di Papà Gianpietro, che il 24 NOVEMBRE 2013 perde Emanuele (il figlio) morto a soli 16 sotto effetto di stupefacenti. campagna alcol

La campagna è partenariata da importanti realtà territoriali quali: Polizia di Stato – Sert (dr. ORAZIO PALAZZOLO e PIPPO MUSTILE) – Fipe ( federazione pubblici esercenti Ragusa) Presidente MAURIZIO TASCA – Pastorale della Salute – ( Valido supporto per tutta la campagna quello di DON GIORGIO OCCHIPINTI ) – Diocesi di Ragusa – Centro risvegli Ibleo ( responsabile Carmelo Tumino) – AudaxClan rugby – ( organizzatori Erman Di Natale e Carlo SARTORIO ) – ASD no al doping – ( Responsabile indiscusso Mimmo CAUSARANO ) – Lucernario pub – ( responsabile la prof.ssa DANILA BURRAFATO) – scuola Workingflair Ragusa – (di Davide SPINA) .

La Campagna partià il primo luglio alle ore 18 presso il lido LAOLA di Marina di Ragusa con un flashmob al quale nessuno deve mancare!

Giornata finale si terrà il 10 Luglio a partire dalle ore 10.00 con il BEACH RUGBY organizzato da audaxclan – presso il lido MARGARITA di Marina di Ragusa.

La campagna è SOSTENUTA INTERAMENTE da SPONSOR INDISPENSABILI – UILCA SINDACATI – (responsabile il dr. Sergio La Rosa) – ANDREA LICITRA – pubblicità – MIXER e JGASCO – (responsabile Regionale Salvo Amatu) – Maria Parrucchieri – (di Licitra Maria) – ACQUA BENESSERE (di Monia Campo) – CRUCO Tricolore SRL – BUSCEMI GIOIELLERIA (di Buscemi Vincenzo) – STUDIO RADIOLOGIA GIBILISCO – IL GIARDINO DI ITALO –( addestramento cinofilo di Massimiliano Tela) – La professoressa ORNELLA LICITRA e alunni e prof. Dell’ ISTITUTO G.B. Vico – Gagliardi e Umberto I Ragusa.

Il ringraziamento particolare va a tutti i Gestori dei pubblici esercizi che hanno aderito senza esitazione a ” QUANDO LA VITA é QUESTIONE DI CL” : Lido della POLIZIA DI STATO Zona CAUCANA – LAOLA Marina di Ragusa – MET Marina di Ragusa – La CAPANNINA e HOTEL GABBIANO Scoglitti – PAPPAFICO Sampieri – SHULUQ Marina di Modica – CALA (A) MARI Punta braccetto – BALIKU SCICLI – ENRIQUE HAVANA Pozzallo – MARGARITA Marina di Ragusa – Una collaborazione anche con la scuola di ballo ADRENALATINA di Massimiliano tela per la serata organizzata in onore della FONDAZIONE

 Campagna curata e organizzata dalla dr.ssa ALESSIA RUSSO 

Referente regionale Sicilia e Responsabile dell’area Progetti e Risorse Umane della Fondazione “Ema” PesciolinoRosso; Educatore Professionale esperto in disagio minorile e progettazione SOCIALE e SCOLASTICA, Specializzata in Criminologia Applicata e Psicologia Giuridica; Docente in Comunicazione.

 (*)NOTA: consumare consapevolmente una sostanza cancerogena è da suicida!

  L’ O.M.S. già da alcuni anni non usa più la parola  “abuso” ma l’ha sostituita con “consumo” in quanto già a piccole dosi l’alcol contenuto nel vino, nella birra e nelle altre bevande alcoliche è un rischio per la salute dell’uomo!

 ECCO LA SPIEGAZIONE SCIENTIFICA NELLA NOTA

  APRILE 2014. RECENTI PROGRESSI IN MEDICINA

 Il Pensiero Scientifico Editore downloaded by IP 93.70.123.99 Tue, 29 Apr 2014, 11:14:43 

Alcol, prevenzione cardiovascolare e cancro

Gianni Testino1,2, Silvia Leone1,2, Valentino Patussi2,3, Emanuele Scafato2,4

E-mail: gianni.testino@hsanmartino.it

1Centro Alcologico Regionale – Regione Liguria, IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria San Martino, Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro, Genova;

2World Health Organization Collaborative Centre for Health Promotion and Research on Alcohol and Alcohol related Health Problems;

3Centro Alcologico Regionale, Regione Toscana;

4Istituto Superiore di Sanità, Roma.

 Alcohol, cardiovascular prevention and cancer.

Summary. It is well known that light to moderate drinking (10-25 g/day) has a protective effect on ischaemic heart disease.

This effect seems independent of the type of alcoholic beverage. Recently, the International Agency for Research on Cancer (World Health Organization) stated that alcoholic beverages are carcinogenic for human (oral cavity, pharynx, larynx, oesophagus, colorectum, liver and breast). There is a dose-response relationship between alcohol and cancer in that the risk of cancer increases proportionally with alcohol consumption. Low doses of alcohol (10 g/day) are associated with an increased risk for oral cavity, pharynx, larynx, oesophagus and breast cancer. Therefore, a physically active lifestyle and a healthy diet are more effective in preventing ischaemic heart disease than a low level of alcohol consumption.

 Le recenti acquisizioni scientifiche ci impongono di rivedere alcune posizioni mediche nei confronti delle bevande alcoliche. L’evidenza scientifica in questi anni ha riscontrato come bassi dosaggi di etanolo (10-25 g/die) possano comportare una riduzione del rischio di insorgenza della patologia ischemica coronarica1-3. L’effetto protettivo è stato messo in relazione per diverso tempo alla presenza di resveratrolo e polifenoli contenuti nel vino rosso. Tali sostanze hanno un’azione antiossidante,

antinfiammatoria, antifibrotica e anticancerogena.

Più recentemente è stato dimostrato come la quota di tali sostanze disponibile per l’assorbimento sia in quantità non sufficiente per gli effetti preventivi4. In realtà, l’effetto benefico è stato riscontrato per tutti i tipi di bevande alcoliche e, quindi, l’azione di prevenzione sarebbe da ricondurre all’etanolo stesso. Il consumo di una “moderata”

quantità di alcol aumenta la quota di high density lipoprotein (HDL), riduce le low density lipoprotein (LDL), l’aggregabilità piastrinica e l’attività di coagulazione, favorisce la vasodilatazione, sfavorisce la cascata di eventi che conducono all’aterosclerosi, riduce la gravità di vasculopatia diabetica, esercita un effetto protettivo nei confronti del danno tissutale da ischemia-riperfusione1. 

Sebbene questa relazione tra bassi livelli di consumo di alcol e la riduzione del rischio di cardiopatia coronarica risulti da molti studi, non la si riscontra nella totalità delle ricerche. Inoltre, l’azione protettiva riguarderebbe solo la popolazione oltre i 35 anni5. In ogni modo, nonostante alcuni limitazioni metodologiche e nonostante la non

univocità dei risultati, a oggi possiamo affermare che una quota rilevante di lavori scientifici è a favore di un effetto protettivo di alcol (circa 10 g/die) nei confronti della patologia ischemica coronarica.

In realtà la valutazione costo-beneficio ci indica come il rischio minimo di mortalità è pari a 0 g/die al di sotto dei 34 anni sia per i maschi sia per le femmine, intorno ai 5 g/die per gli uomini di mezza età e meno di 10 g/die per quelli oltre i 65 anni. Per le donne, invece, è prossimo a 0 g/die per un età inferiore di 65 anni e meno di 5 g/die oltre i 65 anni5,6. È noto come gli stessi dosaggi accettati, o addirittura consigliati, favoriscano parallelamente 60 patologie differenti e in particolare, nel settore cardiologico, l’ipertensione arteriosa e le aritmie in modo dose-dipendente, con un incremento del rischio sin da modiche quantità5.

Recentemente, inoltre, l’International Agency for Research on Cancer (IARC) – Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha concluso che il consumo di bevande alcoliche, l’etanolo e l’acetaldeide hanno un rapporto causale con l’insorgenza del cancro nell’uomo (Gruppo 1 – IARC)7-9. Ricordiamo che in questo gruppo di cancerogeni sono presenti sostanze come l’asbesto, le radiazioni, il fumo di sigaretta, ecc. In particolare, l’alcol favorisce questi tipi di tumore: cavità orale, faringe, laringe,

esofago, intestino, fegato, pancreas e mammella.

Nell’alcoldipendente l’insorgenza di cancro aumenta in tutti i distretti dell’organismo. Tali affermazioni sono state riportate nella Monografia IARC 56 del 2010 e successivamente riaffermate con maggior forza nella Monografia 100 E del 20127,8. Inoltre, l’OMS chiede alla classe medica di essere maggiormente efficiente nel contrastare il consumo di bevande alcoliche e raccomanda di non utilizzare più la parola “abuso”, sostituendola con il termine “consumo”. Non può essere eticamente

giustificato il dosaggio moderato di una sostanza tossica e cancerogena.

È stato, infatti, dimostrato che in Europa (Danimarca, Germania, Grecia, Italia, Spagna e Gran Bretagna) può essere attribuito al consumo di alcol il 10% dei casi di tumore nei maschi e il 3% nelle femmine. In entrambi i generi la frazione attribuibile è più alta per i tumori del tratto aereo-digestivo superiore (44% nei maschi, 25% nelle femmine), seguiti dalle neoplasie del fegato (33% nei maschi, 18% nelle femmine), del colon-

retto (17% nei maschi, 4% nelle femmine) e della mammella (5-6%). La percentuale cresce se il dosaggio quotidiano supera i 24 g/die per l’uomo e i 12 g/die per la donna: 10% dei cancri colon-retto, 27% dei cancri epatici e 38% dei cancri del tratto

aereo-digestivo superiore9,10. Per alcuni tipi di tumore il rischio relativo aumenta in modo significativo già a dosaggi inferiori ai 10 g/die (cavità orale, faringe, esofago, mammella). L’alcol, quindi, è una sostanza tossica e cancerogena il cui consumo

non comporta rischi solo per gli alcoldipendenti, ma anche per i cosiddetti bevitori “moderati” o “sociali”11-14.

Per tali ragioni non esistono i presupposti scientifici per qualificare né sostenere l’uso dell’etanolo come sostanza preventiva o come farmaco.

Piuttosto, come suggerisce l’OMS, sarebbe conveniente ridurre i decessi per ischemia coronarica attraverso indicazioni di buon senso: regime alimentare equilibrato e personalizzato, riduzione del sale, movimento fisico, riduzione del peso15. Un consequenziale e corretto comportamento da parte dei professionisti della salute dovrebbe essere quello non di incentivare il consumo di bevande alcoliche, bensì di informare i pazienti che l’alcol, anche a bassi dosaggi, può favorire insorgenza di tumore. Appare evidentemente irrazionale consigliare un consumo alimentare per l’eventuale prevenzione di una sola patologia, sapendo che in tal modo ne favoriamo numerose altre.

Dopo l’azione dello studio legale Conte e Giacomini di Genova, il Parlamento Europeo ha considerato ricevibile la proposta di inserire sulle etichette l’informazione che l’alcol (vino, birra o superalcolici) può favorire l’insorgere di cancro. Alla luce di questa valutazione e in relazione all’evidenza scientifica sul rapporto alcol e cancro, è bene ricordare come sia inopportuno consigliare modiche quantità di alcol: e questo sia per motivi di ordine etico che per possibili ripercussioni di ordine medico-legale16,17.

È necessario, infine, precisare come non vi potrà mai essere una modalità di studio adeguata a dare una risposta definitiva sugli effetti protettivi di quantità moderate di alcol, poiché sarebbe necessario ricorrere a uno studio caso-controllo, alla misurazione diretta dei consumi alcolici (in tutti gli studi sempre auto-dichiarati), alla registrazione puntuale nel corso degli anni degli stessi e alla valutazione, nel lungo periodo, delle variabili di esito. Occorre, dunque, piuttosto, in una prospettiva di salute pubblica, applicare il principio di cautela o di precauzione e segnalare il possibile

rischio incrementato di insorgenza di neoplasie.

 Bibliografia

Krenz M, Korthuis RJ. Moderate 1. ethanol ingestion and cardiovascular protection: from epidemiologic associations to cellular mechanisms. J Molecular Cell Cardiol 2012; 52: 93-104.

2. Di Minno MND, Franchini M, Russolillo A, et al. Alcohol dosing and the heart: updating clinical evidence. Semin Thromb Hemost 2011; 37: 875-84.

3. Ronksley PE, Brien SE, Turner BJ, et al. Association of alcohol consumption with selected cardiovascular disease outcomes: a systematic review and metaanalysis. BMJ 2011; 342: d671.

4. Lachenmeier DW, Godelmann R, Witt B, et al. Can resveratrol in wine protect against the carcinogenicity of ethanol? A probabilistic dose-response assessment. Int J Cancer 2014; 134: 144-53.

5. Scafato E, Gandin C (a cura di). L’alcol e l’assistenza sanitaria primaria. Istituto Superiore di Sanità. Osservatorio Nazionale Alcol, Centro Collaboratore OMS per la Ricerca e la Promozione della Salute su Alcol e Problemi Alcol-Correlati, Roma 2010.

6. White IR, Altmann DR, Nanchahal K, et al. Alcohol consumption and mortality: modeling risks for men and women at different ages. BMJ 2002; 325: 191-98.

7. IARC. Alcohol consumption and ethyl carbamate. IARC Monogr Eval Carcinog Risks Hum 2010; 96: 1-1428.

8. IARC. A review of human carcinogens. IARC Monogr Eval Carcinog Risks Hum 2012; 100: e377.

9. Testino G, Ancarani O, Scafato E. Bevande alcoliche e cancro: uso, abuso o consumo? Recenti Prog Med 2011; 102: 399-406.

10. Schutze M, Boeing H, Pischon T, et al. Alcohol attributable burden of incidence of cancer in eight European countries based on results from prospective cohort study. BMJ 2011; 342: d1584.

11. Testino G, Borro P, Ancarani O, Sumberaz A. Human carcinogenesis and alcohol in hepato-gastroenterology. Eur Rev Med Pharmacol Sci 2012; 16: 512-8.

Le sperimentazioni su tessuti e su animali da esperimento hanno fornito dati inequivocabili e le successive valutazioni epidemiologiche e correlative hanno raggiunto una precisa conclusione e cioè che l’etanolo contenuto in qualiasi tipo di bevanda

alcolica ha un rapporto causale con il cancro nell’umano

Testino G. Alcol: bugie e verità. Tutti i rischi del bere. Roma: Il Pensiero Scientifico Ediotre, 2013

Alcohol in the European Union. 

12. Chen WY, Rosner B, Hankinson SE, et al. Moderate alcohol consumption during adult life, drinking patterns, and breast cancer risk. JAMA 2011; 306: 1884-90.

13. Allen NE, Beral V, Casabonne D, et al. Moderate alcohol intake and cancer incidence in women. J Natl Cancer Inst 2009; 101: 296-305.

14. Bagnardi V, Rota M, Botteri E, et al. Light alcohol drinking and cancer: a meta-analysis. Ann Oncol 2013; 24: 301-8.

15. Consumption, harm and policy approaches. World Health Organization, Regional Office for Europe, 2012. 

16. Testino G, Patussi V, Scafato E, Ancarani O, Borro P. Alcohol, cardiovascular disease and cancer. Alcohol Alcohol 2013; 48: 627-8

17. Testino G, Patussi V, Leone S, Scafato E, Borro P.Moderate alcohol use and health: a nonsense. Nutr Metab Cardiovasc Dis 2014; 24: e4-5. 

 ANCHE L’ALCOL E’ UNA DROGA! L’ALCOL CONTENUTO NEL VINO, NELLA BIRRA E NEGLI ALTRI ALCOLICI PROVOCA 17.000 MORTI ALL’ANNO IN ITALIA A CONFRONTO DEI 344 DELLA DROGA!

 http://altoadige.gelocal.it/bolzano/cronaca/2016/06/26/news/droga-tra-i-teenager-e-boom-di-richieste-d-aiuto-a-bolzano-1.13725351 

DROGA TRA I TEENAGER, È BOOM DI RICHIESTE D’AIUTO A BOLZANO

I contatti con La Strada sono 170 l’anno: il 35% riguarda proprio i minorenni . La responsabile: «Cresce il consumo tra le ragazze ma anche l’uso di oppiacei»

di Alan Conti

26 giugno 2016

BOLZANO. Alcol, psicostimolanti e sedativi da decompressione. È questa la sequenza che sempre più minorenni seguono durante le serate dedicate allo sballo. E in questo piano (pericoloso per la salute) c’è spazio per superalcolici, droghe sintetiche, cocaina e per anestetizzanti oppiacei come l'eroina da fumare. Nel giorno dedicato al contrasto alla droga un quadro preciso lo fornisce la responsabile di settore dell'associazione La Strada Der Weg. Marina Bruccoleri. Prima di arrivare ad una vera dipendenza, infatti, c'è il consumo, in quantità più o meno rilevanti. «Abbiamo un progetto specifico che si chiama Exit e si concentra su questo aspetto. In un anno registriamo 170 contatti tra consumatori e familiari. Di questi il 35% riguarda casi con minorenni. Purtroppo sono in crescita e aumentano anche le ragazze che si stanno allineando alle percentuali dei maschi. Ci sono casi di giovani anche sotto i 14 anni. La costante in tutti i casi è quella dell'alcol. È sempre presente in qualche misura e serve a perdere il controllo. Il bidge drinking ha esattamente questa finalità. Parliamo, in media, di giovani di 15/16 anni». All'abbuffata alcolica, però, a volte si abbina il consumo di droghe. «Le più diffuse sono la cannabis e i suoi derivati, poi gli psicostimolanti. Spesso accade nelle serate trascorse in discoteca: si consumano mdma, ecstasy in pillole, cocaina da fumare o inalare». In un processo che sembra un incubo arriva peraltro un momento della serata in cui bisogna abbassare l'euforia e l'agitazione. «Il momento chill out poggia su sedativi o anestetizzanti. L'eroina da fumare, essendo un oppiaceo, è perfetta».

Questo, dunque, il quadro. «Ricordiamoci anche che non esistono sostanze leggere o pesanti, ma consumatori leggeri o pesanti. È la stessa differenza che corre tra chi è in grado di bere un bicchiere di vino a cena due volte la settimana e chi non può fare a meno di una bottiglia di whisky al giorno». La particolarità di «Exit», però, è che coinvolge anche i genitori. «Di solito sono proprio loro a rivolgersi a noi. Si accorgono che il figlio o la figlia non vanno più a scuola o al lavoro, che sono sempre più irritabili e che, magari, comincia a sparire qualcosa in casa fino al ritrovamento di alcune sostanze. A quel punto anche i genitori

non devono sbagliare». In che senso? «Le due tendenze sono diventare oppressivi nei controlli oppure essere troppo morbidi perché “tanto è solo uno spinello”. Per questo offriamo sedute di coppia, anche colloqui di gruppo. Poi li vediamo assieme ai figli per un percorso comune».

 ECCO UN CHIARIMENTO SULLE MORTI PER DROGA

 http://www.linkiesta.it/it/article/2015/08/07/le-morti-per-droga-in-italia-sono-calate-a-picco-piu-del-resto-deuropa/26970/ 

LE MORTI PER DROGA IN ITALIA SONO CALATE A PICCO, PIÙ DEL RESTO D’EUROPA

Dalle 1.002 morti per droga del 1999 siamo passati alle 344 del 2013. Crescono però i morti per incidenti stradali collegati all’uso di alcol e droghe

di Redazione 

7 Agosto 2015 - 12:00 

Dopo la morte di un 16enne per overdose da ecstasy e la chiusura della discoteca Cocoricò di Riccione, dove il ragazzo aveva assunto le pasticche, i giornali si sono popolati di interviste di ex consumatori di stupefacenti, madri di adolescenti e dj “responsabili”. Ma, a guardare i dati, negli ultimi anni non c’è stata un’impennata delle morti collegate all’assunzione di droghe sintetiche, anche se i consumi di allucinogeni e stimolanti nella fascia 15-19 sono lievemente cresciuti. Come emerge dalla Relazione annuale 2014 della Polizia di Stato, dal 1999 i decessi per intossicazione acuta da droghe in Italia sono calati da 1.002 a 344 nel 2013. E in Italia si è avuto un decremento maggiore rispetto agli altri Paesi europei.

Decessi

A essere calati sono sia i ricoveri ospedalieri per assunzione di droga, sia i decessi. «Si registra ormai da tempo un trend in decremento dei decessi droga correlati, con una riduzione più elevata in Italia rispetto agli altri Stati europei», si legge nella relazione della direzione centrale dei servizi antidroga. A fronte di 1.002 decessi riscontrati nel 1999, sono stati rilevati solo 344 decessi nel 2013. I decessi per intossicazione acuta da stupefacenti in Europa e in Italia hanno subito un’impennata negli anni Ottanta e primi anni Novanta. Ma in Italia il trend della mortalità evidenzia un andamento progressivamente decrescente.

 

Decessi Droga Ita Eu

Nel 2013 è l’Umbria la Regione con il più alto tasso di mortalità correlata all’assunzione di droghe, pari a circa tre decessi ogni 100mila residenti, seguita da Valle d’Aosta, Sardegna e Marche.

 

Morti Droga Regioni

Per circa il 45% dei decessi registrati nel 2013 non è stato possibile rilevare la sostanza presunta che ha determinato il decesso. Nel 42,4% circa dei casi il decesso è stato ricondotto all’eroina, nell’8,4% circa alla cocaina, nel 3,8% al metadone e nel restante 2,4% ad altre sostanze come anfetamine, barbiturici e hashish. L’eroina si conferma, quindi, lo stupefacente che causa il maggior numero di decessi.

 

 Morti Per Droga

Nel 2012, gli incidenti stradali alcol-droga correlati sono risultati pari a 6.301, di cui 5.441 (86,4%) alcol correlati e 860 (13,6%) droga correlati. Si osserva un aumento marcato negli ultimi due anni nei valori legati all’alcol, pari a +4,4% per gli incidenti, a +32,0% relativamente ai deceduti ed infine a +6,3% per i feriti. Nello stesso periodo, relativamente agli incidenti legati al consumo di droghe, si rileva una diminuzione del numero totale dei feriti (-3,2%) e degli incidenti stradali (-2,9%), mentre il numero di decessi aumenta (+17,1%). 

Consumi

La Polizia di Stato dal 2003 monitora il consumo di sostanze stupefacenti tra gli studenti. La cannabis è molto cresciuta dal 2011 in poi, mentre la cocaina segna una costante contrazione fino al 2011, stabilizzandosi poi negli anni successivi. In calo costante l’eroina dal 2004. Gli stimolanti sono cresciuti negli ultimi anni, mentre per gli allucinogeni si osserva una lieve tendenza all’aumento dei consumi.

 Consumi Droga Adolescenti

Se si confronta l’Italia con gli altri Stati europei, il nostro Paese è al 12esimo posto per consumo di cannabis e al decimo per consumo di cocaina. Per quanto riguarda l’eroina, l’Italia si colloca al quinto posto in Europa. I consumi di anfetamine ed ecstasy si collocano invece al 19esimo e 18esimo posto.

In base a uno studio condotto nel 2014 su un campione di 31.661 studenti di età compresa tra 15-19 anni, viene fuori che 23,46% ha fatto uso una o più volte di cannabis (21,56% nel 2013), l’1,58% di cocaina (2,05% nel 2013), lo 0,21% di eroina (0,36% nel 2013), l’1,36% amfetamine e-o ecstasy (1,35% nel 2013) e lo 2,03% di allucinogeni (2,13% nel 2013).

Il 2,2% della popolazione scolastica 15-19 anni riferisce di aver provato amfetamine ed ecstasy almeno una volta nella vita. L’1,4% ha utilizzato queste sostanze nel corso dell’ultimo anno, mentre il consumo di stimolanti nei 30 giorni antecedenti la compilazione del questionario è stato riferito dallo 0,7% degli studenti intervistati. Il consumo più assiduo di stimolanti (20 o più volte annualmente) è stato riferito dal 5,3% e dal 5,9% della popolazione studentesca rispettivamente maschile e femminile.

  UN ACCORDO FIRMATO TRA IL MINISTERO DELL’INTERNO E LE ORGANIZZAZIONI DEI GESTORI DEI LOCALI!

 http://iltirreno.gelocal.it/versilia/cronaca/2016/06/23/news/piu-sicurezza-nei-locali-alcol-e-droga-nel-mirino-1.13711925 

PIÙ SICUREZZA NEI LOCALI ALCOL E DROGA NEL MIRINO

VIAREGGIO. Più sicurezza fuori e dentro i locali. È l’obiettivo dell’accordo firmato martedì tra il Ministero dell’Interno e le organizzazioni dei gestori dei locali. Un protocollo che riguarda tutte...

23 giugno 2016

VIAREGGIO. Più sicurezza fuori e dentro i locali. È l’obiettivo dell’accordo firmato martedì tra il Ministero dell’Interno e le organizzazioni dei gestori dei locali. Un protocollo che riguarda tutte le attività notturne del divertimento e che ha lo scopo di contrastare la criminalità. Si parla di violenza ma anche di uso di sostanze stupefacenti e di abuso di alcol.

«Si tratta di un accordo particolarmente importante - sottolinea Esmeralda Giampaoli, presidente nazionale della Fiepet-Confesercenti e di Confesercenti Versilia - che rilancia una collaborazione con il Ministero dell'Interno, grazie alla quale in passato sono già state realizzate interessanti iniziative per il contrasto delle illegalità, dell’abusivismo e del consumo di sostanze stupefacenti e di alcol».

L’ obiettivo dell'accordo siglato martedì, alla presenza tra gli altri del Ministro Alfano e del capo della Polizia Franco Gabrielli, è quello di individuare nuove iniziative volte, da un lato, a favorire la cultura della legalità, soprattutto tra i giovani e, dall'altro, ad incrementare i livelli di sicurezza all’interno e in prossimità dei locali, per prevenire e contrastare eventi illegali o pericolosi. Un’azione da svolgere congiuntamente tra forze dell’ordine e imprenditori del settore, promuovendo e sviluppando forme avanzate di collaborazione.

«Con questo accordo - aggiunge Giampaoli - si centralizza e si organizza a livello nazionale un comportamento già presente a livello territoriale, come in tutta la Versilia, dove da alcuni anni Confesercenti sta facendo da anello di congiunzione con la Prefettura e le istituzioni locali, favorendo accordi finalizzati a contrastare fenomeni di illegalità con la collaborazione degli esercenti del settore. Nel contempo, si garantisce una maggiore tutela agli imprenditori che svolgono la loro attività in modo regolare».

 GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

 http://www.gonews.it/2016/06/22/alcol-droga-lo-fanno-sbandare-alla-guida-abbatte-un-albero-un-lampione-denunciato/ 

ALCOL E DROGA LO FANNO SBANDARE ALLA GUIDA: ABBATTE UN ALBERO E UN LAMPIONE, DENUNCIATO 

22 giugno 2016 

Fonte: ANSA 

Viareggio.- Un ventenne romeno è stato denunciato dalla polizia per esser stato trovato ubriaco e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti alla guida di una Peugeot 307 che, dopo aver sbandato, ha fatto un incidente danneggiando una rotatoria sul viale Europa a Torre del Lago, abbattendo un lampione, un albero e due fioriere. E’ successo la notte scorsa. 

Solo per caso non ci sono state conseguenze serie per chi ha assistito alla scena. Gli agenti del commissariato di polizia con l’ausilio dei volontari di un’ambulanza l’hanno accompagnato in ospedale dove è risultato positivo sia all’etanolo che ai cannabinoidi. Per il giovane è scattata anche la sanzione della guida in stato di ebbrezza sotto l’effetto di sostanze psicotrope e il sequestro dell’auto. 

 IL LAVORO DELLE FORZE DELL’ORDINE

 http://www.ivg.it/2016/06/controlli-dei-carabinieri-alla-movida-consumo-droghe-leggere-guide-ebbrezza-reati-piu-comuni/ 

CONTROLLI DEI CARABINIERI ALLA MOVIDA: CONSUMO DI DROGHE LEGGERE E GUIDE IN STATO DI EBBREZZA I REATI PIÙ COMUNI 

Grazie al servizio sono stati sequestrati 400 grammi di droga e denunciati quattro conducenti che guidavano sotto l'effetto dell'alcol

di Redazione – 

25 giugno 2016 – 

Savona. Da ieri è in corso in tutto il territorio provinciale savonese un servizio coordinato disposto dal Comando Legione dei carabinieri e mirato al controllo dei luoghi di aggregazione giovanile, in particolare le discoteche della Riviera.

Attraverso numerosi posti di controllo, i militari hanno fermato, identificato e controllato decine di persone per contrastare lo spaccio di droga, ma anche il fenomeno della guida sotto l’effetto di sostanze alcoliche e stupefacenti.

Il bilancio provvisorio del servizio (visto che i posti di blocco e i pattugliamenti proseguiranno anche oggi e nel corso della nottata) è di circa 400 grammi di stupefacente sequestrato, di cui 320 grammi nell’operazione che ha portato in manette quattro persone ad Albenga, mentre una settantina di grammi di hashish sono stati sequestrati a otto persone, tutte fermate nei pressi delle discoteche savonesi.

“Non mancano i picchi negativi, ma in generale i giovani che frequentano locali sono ‘sani’” spiega il Maggiore Alessandro Ciuffolini, comandante del Reparto Operativo Provinciale dei carabinieri di Savona. “Anche se non mancano assuntori di droghe leggere e persone che continuano a mettersi alla guida in stato ebbrezza i dati, in generale, sono tranquillizzanti”.

“Ci sono stati diversi casi in cui giovani sono stati trovati in possesso di modiche quantità di droga, perlopiù hashish. Questo testimonia che spesso tra i giovani viene sottovalutato il pericolo nell’uso di queste sostanze” conclude il maggiore Ciuffolini.

Per quanto riguarda le guide in stato di ebbrezza, i militari ne hanno rilevate quattro, due ad Albenga e due ad Alassio.

 http://gazzettadimantova.gelocal.it/mantova/cronaca/2016/06/25/news/controlli-a-tappeto-dei-carabinieri-nel-mantovano-25-denunciati-1.13721549 

CONTROLLI A TAPPETO DEI CARABINIERI NEL MANTOVANO: 25 DENUNCIATI

Anziani che si collegano abusivamente alla rete gas e luce, giovani donne che rubano al supermercato, ragazzi che organizzano truffe online

25 giugno 2016

MANTOVA. I carabinieri del comando provinciale di Mantova, nel corso di un servizio straordinario a largo raggio di controllo del territorio mantovano, svolto nella giornata del 24 giugno, hanno denunciato a piede libero 25 persone, hanno controllato 394 persone e 303 mezzi, elevando 25 contravvenzioni al Codice della Strada, ritirando 3 patenti di guida e decurtando 71 punti.

A Mantova, i militari dell’aliquota radiomobile d hanno denunciato per il reato di “mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice”, un 45enne marocchino del posto. Agli arresti domiciliari nella sua abitazione è stato trovato in possesso di un telefono cellulare ed in compagnia di una persona non appartenente al nucleo familiare.

A San Giorgio di Mantova, i militari della stazione di Bigarello hanno denunciato per furto aggravato un 64eenne italiano del posto. L'uomo tra maggio e dicembre 2015, si era collegato abusivamente all’impianto ed al contatore del gas domestico di proprietà di una società di distribuzione con sede in Mantova senza versare alcun corrispettivo per il servizio ricevuto.

 A Sabbioneta è stato denunciato per furto un 73enne italiano del posto. Dopo aver manomesso il contatore Enel si è impossessato dell’energia elettrica

A Viadana, i militari della locale compagnia del nucleo operativo aliquota radiomobile hanno denunciato per furto aggravato una 33 enne italiana del posto. La donna entre si trovava in un supermercato sito nel centro cittadino, ha nascosto alcuni prodotti alimentari all’interno del proprio zaino. La merce è stata recuperata e restituita. 

 A Bozzolo è stato denunciato per appropriazione indebita un 43enne italiano residente nel Reggiano. Si era appropriato di due autocarri intestati ad una ditta del posto.

 A Viadana i carabinieri hanno denunciato per iguida con patente revocata un 39enne italiano residente in Svizzera. Durante un controllo stradale è stato trovato alla guida della propria autovettura sprovvisto della patente di guida, in quanto revocata nel 2015 dalla prefettura di Parma. I militari hanno inoltre accertato che tale violazione gli era già stata contestata nei giorni precedenti.

A Rivarolo Mantovano, i carabinieri di Bozzolo hanno denunciato per guida in stato di ebbrezza un 46enne rumeno residente nel cremonese. In evidente stato di ebbrezza alcolica, non si è fermato all’alt dei militari dandosi alla fuga. L’uomo in seguito, coinvolto in un sinistro stradale si è rifiutato di sottoporsi al test alcolemico. La patente di guida è stata subito ritirata ed il veicolo posto sotto sequestro. 

 A Gonzaga, i militari dell’aliquota radiomobile hanno denunciato per guida in stato di ebbrezza una 26enne italiana residente nel padovano in quanto sorpresa alla guida della propria autovettura con un tasso alcolemico pari a 2,00 g/l, un 22enne di origini marocchine in sella a un velocipede con un tasso alcolemico pari a 2.34 g/l. ed un 57enne italiano alla guida del proprio veicolo con un tasso alcolemico pari a 1,51 g/l. 

 A Moglia denunciato per porto di oggetti atti ad offendere un 56enne rumeno. Controllato all’interno del parco giochi del centro cittadino, è stato trovato in possesso di numerosi oggetti atti ad offendere contenuti in un borsone.

A San Giacomo delle Segnate, carabinieri hanno denunciato per truffa in concorso un 29enne ed una 63enne entrambi italiani residenti nel napoletano. Dopo aver pubblicato un annuncio su un noto sito web si sono fatti accreditare su una carta prepagata la somma di 290 euro da una donna 43 enne del luogo omettendo poi l’invio della merce.

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