Rassegna del 17 Giugno 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

LATINA OGGI 

Movida molesta, il sindaco Petrucci detta le regole per l'estate

16.06.2016 - Il sindaco Gianni Petrucci anche questa estate alle prese con la movida della sua frequentatissima San Felice Circeo, meta turistica tanto gettonata quanto a rischio caos senza regole certe. Che invece arrivano, puntualissime e severe, con un’ordinanza che tenta di arginare i «forti elementi di criticità» registrati già negli anni passati fuori dai locali in orario notturno. Comportamenti incivili, risse, schiamazzi, degrado urbano dovuto all’abbandono di bicchieri e bottiglie, disturbo della quiete pubblica, danneggiamenti all’arredo urbano, orari di inizio e fine degli spettacoli musicali. C’è tutto, circostanziato in ben otto pagine. «È doveroso e urgente intervenire a tutela del riposo e della salute pubblica insidiata da frastuoni e schiamazzi», scrive Petrucci, «correlati all’eccessivo consumo di alcol e dai disturbi prodotti dalle emissioni sonore eccessive e dall’abbandono di contenitori di vetro». L’alcol più di tutto è indicato come causa di degrado e confusione, nonché di «pericolo per la incolumità dei cittadini di ogni età». Dunque, le prime disposizioni sono su questo: parla il Testo unico della pubblica sicurezza che prevede sanzioni per chi viola le regole della somministrazione dalla mezzanotte alle sette del mattino: multe che vanno dai 2000 ai 30 mila euro. Ma per rinforzare i divieti l’ordinanza specifica ancora come vanno somministrati gli alcolici e le bevande in genere: da mezzanotte in poi si consumano in vetro solo all’interno dei locali, altrimenti è vietata la vendita da asporto. (*) Alcolici alla spina vanno serviti in bicchieri di plastica, e sono i gestori a dover controllare che nei pressi del locale non vi sia l’abbandono di rifiuti. Ci saranno le forze dell’ordine e una vigilanza straordinaria ma ai gestori viene comunque chiesto di «di avvalersi delle procedure più veloci per contattare le Forze di Polizia al fine di allontanare ed isolare clienti molesti, ubriachi e minorenni che chiedono di bere nonostante i divieti». 

Altro fronte, i limiti agli orari di concerti ed emissioni sonore. Qui il Comune divide per tipologie: le manifestazione patrocinate e organizzate dal Comune possono tirare avanti fino alle due ma dall’una devono ridursi i decibel. I pubblici esercizi possono fare musica dalle 19 all’una, abbassando i decibel a mezzanotte, mentre nel centro storico sono consentiti concerti esclusivamente acustici. Gli stabilimenti balneari, infine, dalle 10 del mattino alle 2 possono fare eventi musicali, ma devono sospendere tra le 13.30 e le 16.30. Il Comune applica una propria sanzione che va dalle 25 alle 500 euro per le violazioni che non siano già indicate dal Tulps.

(*) Nota: per timore di essere proibizionisti o per cercare di accontentare tutti, i provvedimenti per limitare il consumo di alcolici sono spesso inutilmente complicati. A volte al limite dell’inapplicabilità. 

IL CITTADINO 

Rifiuti, alcol e spaccio: non c’è pace per il Lungoadda

16.06.2016 - «Non c’è nessuna considerazione per il Lungoadda», sbuffa un lodigiano. E lo sguardo va verso i cocci di bottiglia sparpagliati sull’asfalto. Le segnalazioni si moltiplicano e spaziano dalla “movida esagerata” alla sporcizia che contraddistingue le rive del fiume o gli angoli tra il ponte e la piarda. Nel quartiere si denuncia poi lo spaccio di droga a due passi dal fiume, alcune settimane fa gli agenti della questura avevano organizzato un controllo nel quartiere proprio per contrastare il fenomeno.

«Sono un cittadino che abita di fronte al fiume Adda - racconta un residente - e ogni fine settimana vedo i resti di quello che accade il sabato sera. È capitato una volta che mi hanno rigato la macchina, io non ho fatto la denuncia sapendo che non risolvo nulla. Sarebbe utile richiamare i più giovani al rispetto e alla pulizia della zona». Anche altre persone sono state vittime di vandalismi. E, a proposito dell’incuria che in alcuni giorni regna sovrana, è capitato che le donne del Borgo e della Maddalena si fermassero al mattino davanti al sagrato della chiesa per ripulirlo dai resti delle “notti brave”.

Il problema era stato sollevato più volte in passato dalle associazioni dei pescatori: «I ragazzi e le ragazze spesso si inoltrano verso la zona dell’imbarcadero per bere - dice Gino Cassinelli, presidente del sodalizio Nüm del Burgh -. Poi si ritrovano i cartoni di vino e le bottiglie di alcol comprati al supermercato. Credo che il modo migliore per arginare questa situazione sia una maggiore sorveglianza, con il passaggio più frequente di agenti».

L’anno scorso il Comune di Lodi aveva emanato un’ordinanza che vietava la detenzione e il consumo di bevande di qualsiasi genere in bottiglie di vetro, lattine e altri contenitori simili, nel tratto a valle del ponte, sul Lungoadda Bonaparte, sino all’area Isolabella compresa. Un provvedimento che era rimasto in vigore durante il periodo estivo e poi fino a ottobre.

Da tempo, inoltre, gli abitanti del Lungoadda Bonaparte e di via Massena segnalano che i “piloncini” che impediscono l’accesso delle auto nei pressi del fiume non funzionano. Tra furbetti che ignorano il divieto, parcheggio selvaggio verso l’Isolabella e manovre pericolose per i pedoni e le biciclette, i residenti si ritrovano a chiedere al più presto un intervento.

«Durante i fine settimana - spiegano più persone - nei campi di calcio dell’Isolabella c’è chi organizza delle feste e dei pic nic, non solo sudamericani, qualche volta anche africani. A volte il volume della musica è altissimo, chi arriva parcheggia dove gli pare, anche direttamente sui campi, senza contare che si organizzano dei veri e propri falò, con il fumo che si alza in cielo e che a volte fa temere il peggio. Quando la festa è finita i rifiuti vengono raccolti in grossi sacchi che poi, però, vengono lasciati lì, con buona pace dei residenti che fanno la raccolta differenziata».

IL TIRRENO 

Alcol e fumo, le proposte degli studenti

Amicizia e rapporto con i coetanei, consumo di alcol e sballo del sabato sera, fumo e altri comportamenti dannosi per la salute: questi i temi discussi durante il world cafè che ha...

GROSSETO. 16.06.2016 - Amicizia e rapporto con i coetanei, consumo di alcol e sballo del sabato sera, fumo e altri comportamenti dannosi per la salute: questi i temi discussi durante il world cafè che ha coinvolto 50 studenti del liceo Rosmini di Grosseto nel progetto dedicato ai giovani e ai loro stili di vita e della campagna “Non bere! La vita ti (a)spetta” promosso dal Comune e dal Coeso Società della Salute grossetana. Il world cafè è un metodo di discussione in cui piccoli gruppi di persone sono invitate, in un certo tempo, a parlare di un tema intorno a un tavolo. I gruppi vengono mischiati e scomposti per far sì che tutti i partecipanti si confrontino. Anche agli studenti del Rosmini erano stati messi a disposizione degli elementi di discussione: i dati (il 65% dei ragazzi dello stesso liceo intervistati lo scorso anno ha dichiarato di fumare e il 50% si è ubriacato almeno una volta nell’anno precedente) e strumenti per liberare la creatività come grandi fogli bianchi, pennarelli e matite. Dal confronto sono emersi spunti di riflessione e proposte concrete: secondo i giovani del Rosmini servirebbero più controlli su vendita e somministrazione di alcol e sigarette ai minorenni, ma anche luoghi più sani di aggregazione e sarebbero utili anche campagne informative più incisive e di impatto che diano informazioni chiare sulle conseguenze dei comportanti devianti.

Come aderire. Gli istituti che fossero interessati ad avere informazioni sul progetto, possono inviare una email a info@coesoareagr.it

INVESTIRE OGGI 

Multa stato di ebbrezza senza alcol test: ecco quando è valida

L'alcol test non è l'unico strumento per verificare lo stato di ebbrezza che fa scattare la multa: ecco quando non serve

16.06.2016 - Attenzione a bere anche se non ci si mette alla guida perché per la multa potrebbe non servire l’alcol test. Può sembrare strano ad una prima lettura ma in realtà l’articolo 688 del codice penale sanziona la manifesta ubriachezza anche se il decreto legislativo numero 507 del 30 dicembre 1999 ha depenalizzato la norma trasformando il reato in illecito amministrativo.

Per chi viene colto in stato di manifesta ubriachezza in luogo pubblico o aperto al pubblico, è prevista una sanzione compresa tra 51 e 309 euro, anche se la condizione addebitata non viene dimostrata tramite etilometro (il cd “test del palloncino” per intenderci).

Se è vero che per chi risulta essere positivo all’ alcol test al volante quindi il trattamento è diverso, in ogni caso se si viene fermati anche prima che ci si metta alla guida in questo stato, si configura un illecito amministrativo.

Quali indizi possono destare sospetto? Intuitivamente si può stabilire se una persona ha bevuto troppo guardando l’andatura barcollante oppure riscontrando difficoltà ad articolare frasi, mancanza di autocontrollo etc.

Alcol al volante: multa e ricorso

Alcol: differenza tra stato di ebbrezza al volante o in luogo pubblico

La norma del diritto amministrativo è volta a prevenire e combattere fenomeni di alcolismo e a tutelare l’ordine pubblico e, come specifica la sentenza della Cass., sez. VI, 22 febbraio 1972 – 26 aprile 1972, n. 2828 va tenuta distinta dalla previsione del codice della strada che, invece, ha anche intuitivamente lo scopo di prevenire incidenti stradali per una questione di sicurezza e incolumità. La seconda fattispecie quindi è più grave e viene trattata più severamente.

Ebbrezza e ubriachezza: differenze

La stessa sentenza chiarisce inoltre la differenza tra stato di ebbrezza e ubriachezza specificando che “l’ubriachezza in sé comprende e assorbe, dal punto di vista clinico, l’ebbrezza, perché ne costituisce uno stato più avanzato: ma, per essere perseguibile, deve essere oltre che in luogo pubblico, anche manifesta”.

QUI BRESCIA 

Orzinuovi, alcol a minori, chiuso locale

16.06.2016 - Il titolare di un bar in piazza Vittorio Emanuele è stato denunciato per la vendita. In quanto recidivo, è stata anche sospesa la licenza per tre mesi.

La “movida” dei weekend di Orzinuovi, nel bresciano, perde un “pezzo” e la situazione si fa più pesante visto che si va verso l’estate. Nella serata di sabato 11 giugno, infatti, i carabinieri locali e di Verolanuova, in borghese, hanno svolto diversi controlli nei bar di piazza Vittorio Emanuele dopo varie segnalazioni sulla presunta vendita di alcolici ai minorenni. Ipotesi che hanno verificato nel momento in cui sono entrati al “Gallery Caffé”. All’interno c’erano cinque ragazzi minori che stavano bevendo alcolici.

Così le forze dell’ordine si sono presentate al titolare, un 30enne residente a Borgo San Giacomo. Per lui è scattata la denuncia a piede libero. Ma non è tutto. L’esercente, infatti, era già stato sorpreso nel 2015 per lo stesso motivo, tanto da ricevere un ammonimento dalla questura di Brescia. Il fatto di essere recidivo ha indotto i carabinieri a disporre la chiusura del suo locale per tre mesi. Tutta l’estate, quindi.

GARDA NOTIZIA

Dall’AVIS di Peschiera un monito: “Buon vino fa buon sangue, saper bere in modo sano”

16.06.2016 - “Buon vino fa buon sangue, saper bere in modo sano” è il tema che i donatori di sangue dell’AVIS di Peschiera del Garda hanno voluto affrontare in un convegno presso l’aula magna della Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato. “E’ il quinto incontro di ” Donare informati” – spiega il presidente dell’Avis arilicense Fiorenzo Zambelli – che da alcuni anni abbiamo messo nei nostri programmi informativi sia per i donatori che per i non donatori, ma soprattutto per i giovani che si voglio avvicinare alla donazione.”

Il Garda, zona ben dotata di vini prestigiosi, e Peschiera del Garda è fulcro del nobilissimo nettare di Bacco denominato Lugana, non poteva sottrarsi ad una giornata al binomio : buon vino, buon sangue. (*) 

Privilegio di vivere in terre che producono vino è stato il tema trattato da Nadia Zenato, vicepresidente de Le Donne del Vino, che ha posto in risalto le qualità del vino sotto ogni profilo. E’ quindi intervenuto Girolamo Laquaniti , dirigente della Polizia Stradale che ha ben evidenziato la necessità di bere in misura moderata per evitare i disastri stradali a causa degli effetti del bere. Un bicchiere di vino al giorno, aspetti clinici e nutrizionali è stato invece il tema affrontato da Andrea Sbarbati della università di Verona, ordinario di neuroscienze.

Le caratteristiche sensoriali del vino e la sua piacevolezza è stato il tema esplicitato alla platea da Maurizio Ugliano del dipartimento di biotecnologie della nostra università. Infine Laura Casarotti del dipartimento di salute mentale della ULSS 20 ha posto in evidenza le azioni del vino sulla mente umana.

“Ne è scaturito un bel confronto – sottolinea il sindaco Maria Orietta Gaiulli – che mi ha convinto che bere moderatamente e con attenzione a se ed agli altri vale sempre.”

“Ritengo che aver considerato con la massima attenzione il vino, il territorio, i benefici ed i rischi del vino – conclude Stefano Costa, vicepresidente provinciale dell’Avis – sia stato un momento significativo non solamente per i donatori di sangue, ma per tutti noi. Saper bere, soprattutto con moderazione, deve essere una regola da non dimenticare mai, anche se il vecchio detto vino fa buon sangue. vale la pena di avere si buon sangue, ma anche una vita regolata ed una attenzione e rispetto per ogni essere umano.”

(*) Nota: parte della richiesta di sangue da parte degli ospedali è alcol correlata: incidenti, emorragie, malattie. Veramente difficile capire come non faccia l’AVIS a non cogliere questa semplice correlazione. 

SECOLO D’ITALIA

Stilista impiccata, nel corpo di Carlotta Benusiglio molto alcool ma non droga (*)

di PAOLO LAMI

venerdì 17 giugno 2016 - Aveva assunto molto alcol Carlotta Benusiglio, la stilista trovata impiccata con una sciarpa ad un albero la mattina del 31 maggio scorso in piazza Napoli, a Milano. Dagli esami tossicologici seguiti all’autopsia, infatti, è emerso che la 37enne aveva nel sangue 2,2 grammi di alcol per litro, una quantità quattro volte superiore, ad esempio, rispetto al limite (0,5) consentito per mettersi alla guida.

Non è stata, invece, rintracciata la presenza di sostanze stupefacenti o tossiche. Intanto, le indagini, condotte dalla Squadra mobile e coordinate dal pm di Milano Antonio Cristillo, vanno avanti e potrebbero concludersi nel giro di alcune settimane.

Il dato certo e fermo, nell’ambito dell’inchiesta aperta per istigazione al suicidio a carico di ignoti, è quello emerso dall’autopsia dei giorni scorsi: gli esami hanno confermato che la morte è avvenuta per uno “strangolamento suicidario” e che non vi erano tracce che portano a ritenere che sia stata provocata da un’altra mano, anche perché sul corpo non sono state trovate lesioni o altri segni di violenza.

Ad ogni modo, investigatori e inquirenti, dopo aver raccolto una serie di elementi, tra cui testimonianze, immagini di telecamere e campioni genetici, sono ancora al lavoro per tirare le fila vagliando anche la versione resa dal fidanzato della donna. In sostanza, a verbale l’uomo ha raccontato di essere stato con Carlotta in un paio di locali a bere quella sera, di aver litigato con lei come accadeva spesso (a suo carico ci sono anche varie denunce da parte della stilista) e di averla accompagnata vicino a casa, ma poi di essersene andato via con un taxi. Da quanto si è appreso, però, non è ancora stato individuato il tassista che avrebbe fatto salire l’uomo in macchina.

 (*) Nota: gli alcolici sono sovente parte in causa nella violenza sulle donne. Violenza che non sempre viene da fuori. 

IL SITO DI FIRENZE 

Ubriaco aggredì il padre con pugni e calci: 58enne in manette

16.06.2016 - Un uomo di 58 anni, lo scorso 1 giugno, ubriaco, aggredì il padre di 88 anni senza motivo colpendolo con pugni, calci e sputandogli addosso. L'episodio avvenne in un appartamento nella zona dell'Isolotto, a Firenze.

L'uomo è stato arrestato ieri dalla Polizia a seguito di una misura di custodia cautelare in carcere. Dopo l'aggressione l'anziano è stato soccorso dai sanitari del 118 e portato in ospedale, da dove è stato dimesso con una prognosi di 10 giorni per trauma cranico.

Secondo quanto emerso, il 58enne, che sarebbe affetto da problemi psichici e legati all'abuso di alcolici, da anni maltrattava e picchiava senza motivo gli anziani genitori e la sorella, residenti in un appartamento accanto al suo. Li perseguitava anche con continue richieste di denaro. Spesso, se i genitori si rifiutavano di dargli i soldi, lui li intimoriva iniziando a gridare e a rompere oggetti in casa.

ALESSANDRIA NEWS 

Provoca un incidente da ubriaco, rifiuta l'alcoltest e scappa a casa

I Carabinieri di Castellazzo Bormida hanno denunciato per rifiuto di sottoporsi al test alcoolemico un cittadino italiano di 57 anni. L'uomo ha provocato un incidente riuscendo poi a scappare a casa

16.06.2016 - I Carabinieri di Castellazzo Bormida hanno denunciato per rifiuto di sottoporsi al test alcolemico un cittadino italiano di 57 anni, residente in provincia di Alessandria. Una pattuglia è intervenuta sulla SS 30 per un incidente stradale tra un’auto che svoltava a sinistra senza dare la precedenza e un’altra che proveniva da Acqui verso Alessandria. L’impatto è stato abbastanza violento ma fortunatamente senza feriti. Giunti sul posto i militari si sono accorti che l’uomo che era alla guida dell’auto che svoltava verso sinistra, ovvero il 57enne, era palesemente ubriaco. Quest'ultimo, inoltre, ha iniziato ad inveire contro l‘altro conducente, a suo dire vero responsabile dell’incidente. A quel punto all'uomo è stato chiesto di sottoporsi all’alcooltest, ma il suo rifiuto è stato categorico. Approfittando della distrazione dei militari impegnati anche nella viabilità e nei rilievi di rito, il 57enne è riuscito al allontanarsi dal posto per tornare a casa sua, distante poche decine di metri, dove si è poi chiuso dentro rifiutando successivamente di aprire ai militari. A quel punto e visto che gli accertamenti erano già stati compiuti, l’uomo è stato denunciato per il rifiuto dell’alcooltest, sanzionato amministrativamente per guida in stato di ebbrezza, la sua patente è stata ritirata e la sua auto sequestrata per la confisca e affidata a depositeria giudiziale, con tutte le relative spese a suo carico.