Rassegna del 16 Giugno 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

IL GIUNCO.NET 15.06.2016

Non bere! La vita ti (a)spetta”: alcol e fumo, gli studenti hanno le idee chiare

GROSSETO – Amicizia e rapporto con i coetanei, consumo di alcol e sballo del sabato sera, fumo e altri comportamenti dannosi per la salute: sono questi i temi discussi durante il world cafè che ha coinvolto cinquanta studenti del liceo “Rosmini” di Grosseto, nell’ambito del progetto dedicato ai giovani e ai loro stili di vita e della campagna “Non bere! La vita ti (a)spetta”, promosso dal Comune e dal Coeso Società della Salute grossetana.

Un modo per discutere di questioni importanti in maniera spontanea e informale, per dare libero sfogo ai pensieri e valutare le possibili soluzioni che i ragazzi stessi propongono. Il world cafè, infatti, è un metodo di discussione in cui piccoli gruppi di persone sono invitate, in un certo tempo, a parlare di un tema intorno a un tavolo. I gruppi vengono mischiati e scomposti, per far sì che tutti i partecipanti si confrontino tra loro.

Anche agli studenti del Rosmini, quindi, erano stati messi a disposizione degli elementi di discussione – ad esempio i dati: il 65 per cento dei ragazzi dello stesso liceo intervistati lo scorso anno, ha dichiarato di fumare, e il 50 per cento si è ubriacato almeno una volta nell’anno precedente – e strumenti per liberare la creatività, come grandi fogli bianchi, pennarelli e matite colorati, post-it.

Dal confronto sono emersi spunti di riflessione importanti, anche per gli adulti. Come, ad esempio, il problema del giudizio degli altri e dell’accettazione nel gruppo, che fa assumere comportamenti sbagliati, ma anche la scarsità di nozioni concrete sui danni all’organismo attribuibili al consumo di alcol e al fumo. Accanto a questo, sono emerse anche proposte concrete: secondo i giovani del Rosmini servirebbero più controlli sulla vendita e la somministrazione di alcol e sigarette ai minorenni, ma anche luoghi più sani di aggregazione e sarebbero utili anche campagne informative più incisive e di impatto, che diano informazioni chiare sulle conseguenze dei comportanti devianti.

“La sperimentazione che stiamo conducendo al Rosmini e che speriamo di estendere anche ad altri istituti del territorio – commenta Fabrizio Boldrini, direttore del Coeso SdS – ci dimostra che accanto ai giovani che compiono atti di vandalismo e si ‘sballano’, esistono ragazzi che si impegnano in prima persona per proporre ai loro coetanei messaggi di contrasto agli stili di vita non sani e ai comportamenti devianti”.

Il progetto sugli stili di vita e la campagna “Non bere! La vita ti (a)spetta”. Obiettivo dell’iniziativa è conoscere le abitudini e i comportamenti dei ragazzi grossetani, creando un osservatorio permanente insieme alle scuole del territorio. L’idea è quella di partire dai dati certi per ideare delle azioni realmente efficaci, che possano migliorare i comportamenti, lo stato di salute e la qualità della vita dei ragazzi. Il progetto si è sviluppato a partire dall’alcol perché a Grosseto è un problema più diffuso che altrove e si è sviluppato attraverso una prima sperimentazione al liceo Rosmini e una serie di eventi pubblici che hanno coinvolto i ragazzi e non solo.

Come aderire. Gli istituti che fossero interessati ad avere informazioni sul progetto, possono inviare una email a info@coesoareagr.it

http://www.ilgiunco.net/2016/06/non-bere-la-vita-ti-aspetta-alcol-e-fumo-gli-studenti-hanno-le-idee-chiare/

MESSAGGERO VENETO 

Stop agli ubriachi al volante: alcoltest in tutte le sagre (*) 

Partita da Sant’Antonio di Porcia la campagna dei vigili “La balla dice balle”. Distribuito anche un volantino con le principali norme del Codice della strada

16.06.2016 - Alcoltest gratuiti per sensibilizzare i purliliesi a non mettersi al volante col tasso alcolemico oltre i limiti consentiti dalla legge. 

E’ partita dalla sagra di Sant’Antonio, ma sarà riproposta in tutte le maggiori manifestazioni dell’estate a Porcia, la campagna della polizia locale contro la guida in stato di ebbrezza, intitolata “La balla dice balle”.

Sono stati tanti, i cittadini che nell’affollatissima area festeggiamenti del quartiere di Sant’Antonio hanno voluto prendere consapevolezza della percentuale di alcol presente nel proprio sangue, accettando di sottoporsi al test dell’etilometro messo a disposizione dagli agenti coordinati dal comandante Luciano Sanson.

Notevole è stata, in molti casi, la sorpresa di scoprirsi al di sopra della soglia consentita, senza tuttavia avere la percezione di sintomi legati all’ubriachezza.

«Enorme importanza hanno il senso di responsabilità e la corretta informazione – sottolineano dal comando della polizia locale di Porcia –. Sì al brindisi in compagnia, ma attenzione alle quantità di alcol assunte».

Grazie alle misurazioni effettuate, le forze dell’ordine hanno impedito a conducenti “alticci” di mettersi al volante senza essere nel pieno delle proprie facoltà psicomotorie, alterate dall’assunzione di sostanze alcoliche.

Questa azione preventiva, dunque, ha avuto il merito sia di togliere dei potenziali pericoli dalla strada sia, dal punto di vista degli automobilisti, di salvare un buon numero di punti sulle patenti di guida e di evitare multe salate.

Il compito degli agenti non si è limitato alle sole misurazioni con l’alcoltest: la polizia locale ha provveduto a diffondere un volantino per informare la cittadinanza sui limiti di legge del tasso alcolemico e sulle sanzioni e conseguenze previste dal codice della strada per chi viene pizzicato al volante in stato di ebbrezza.

Si va dalla multa alla sospensione della patente, sino alla confisca del veicolo. «L’alcol – ricordano i vigili – è una concausa in quasi la metà degli incidenti stradali».

La campagna informativa delle forze di polizia locale, realizzata con il fondamentale apporto dei volontari civici per la sicurezza, è soltanto all’inizio: il prossimo appuntamento è stasera nell’ambito della Festa del lago della Burida.

Il banchetto sarà una presenza fissa durante tutta l’estate purliliese in occasione di sagre e altri eventi che richiamino un folto pubblico e invitino a lasciarsi andare a qualche bicchierino di troppo, sottovalutando gli effetti collaterali dell’alcol.

Un errore che commettono in parecchi, a giudicare dal numero delle patenti che, con cadenza più o meno ravvicinata, vengono ritirate sulle strade della provincia dalle forze dell’ordine.

Un esempio su tutti di quanto possa essere ingannevole l’assunzione di alcol: non molto tempo fa, dopo essere stata sottoposta all’alcoltest in seguito a un incidente stradale, una roveredana era risultata positiva all’esame, che aveva rilevato nel suo sangue un tasso alcolemico quasi cinque volte superiore rispetto al consentito: 2,39 grammi per litro di sangue contro la soglia tollerata di 0,5 grammi.

(*) Nota: fino a qualche anno fa una proposta del genere avrebbe destato l’irritazione degli organizzatori e l’ironia dei partecipanti. Ora viene accettata come una iniziativa di buon senso. Il passo successivo sarà organizzarsi per una seria limitazione del consumo di alcolici da parte dei partecipanti. 

STUDIOCATALDI.IT 

Se sembri ubriaco? Fino a 309 euro di multa, senza bisogno dell'alcoltest

La sanzione prevista dall'articolo 688 del codice penale non prevede il necessario espletamento dell'alcoltest

È possibile essere sanzionati per manifesto stato di ubriachezza senza aver fatto la prova dell'alcoltest? La risposta alla domanda, pur se ad alcuni potrà sembrare strano, è sì.

16.06.2016 - La manifesta ubriachezza, infatti, è sanzionata dall'articolo 688 del codice penale e, a seguito della depenalizzazione cui tale norma è stata sottoposta ad opera dell'articolo 54 del decreto legislativo numero 507 del 30 dicembre 1999, rappresenta un illecito amministrativo.

Più in particolare, a poter essere punito, ai sensi dell'articolo 688 c.p., è chiunque è colto in stato di manifesta ubriachezza in luogo pubblico o aperto al pubblico. La sanzione è quella amministrativa pecuniaria compresa tra 51 e 309 euro.

Come chiarito dalla giurisprudenza, non è necessario né normativamente richiesto l'accertamento dello stato di ubriachezza sia accertato attraverso indagini peritali (Cass. 14 marzo 1956): la fattispecie in esame, infatti, si configura ogniqualvolta il comportamento tenuto in pubblico "denunci inequivocabilmente uno stato di evidente e manifesta ebrietà, tale da essere facilmente percepibile da chiunque" (Cass., sez. VI, 22 febbraio 1972 – 26 aprile 1972, n. 2828). Si pensi ad esempio ai casi di andatura barcollante, difficoltà ad articolare frasi, mancanza di autocontrollo e così via.

Oltretutto, più volte i giudici hanno ribadito che non è necessario, ai fini della sanzionabilità ex articolo 688 del codice penale, il fatto che il colpevole sia colto in stato di manifesta ubriachezza dagli ufficiali o dagli agenti di polizia giudiziaria o di pubblica sicurezza in genere.

Da quanto visto è chiaro che l'ubriachezza sanzionata dall'articolo 688 del codice penale va tenuta distinta dallo stato di ebbrezza punito dal codice della strada.

Come precisato anche dalla Corte di Cassazione con la sentenza numero 1299/1996, infatti, mentre la norma in esame è volta a prevenire l'alcolismo e a tutelare l'ordine pubblico, la previsione del codice della strada è volta a garantire la sicurezza stradale e l'incolumità degli utenti della strada.

La medesima sentenza ha poi precisato quali sono le differenze tra ubriachezza ed ebbrezza, chiarendo che esse vanno ravvisate nella maggiore intensità dell'alterazione psicofisica nella prima rispetto che nella seconda e nel fatto che l'ebbrezza può anche non essere manifesta mentre l'ubriachezza per essere punibile lo deve essere. "L'ubriachezza, quindi, in sé comprende e assorbe, dal punto di vista clinico, l'ebbrezza, perché ne costituisce uno stato più avanzato: ma, per essere perseguibile, deve essere oltre che in luogo pubblico, anche manifesta".

BRESCIATODAY

Colpo durissimo al bar della movida: chiuso per tre mesi

Alcolici a minorenni: i Carabinieri in borghese ne trovano cinque nello stesso bar. Era già stato sanzionato circa un anno fa: porte chiuse per tre mesi (e denuncia al titolare) per il Gallery Cafè di Orzinuovi

Redazione, 16 giugno 2016 

Qualcuno dice che la cosa era nell'aria da tempo. E infatti era già successo, circa un anno fa e per lo stesso motivo: vendita e somministrazione di alcolici a minorenni. Allora c'era stata solo una sanzione, adesso è arrivata la denuncia, con l'obbligo a chiudere il bar per almeno tre mesi: insomma, per tutta l'estate.

E' successo sabato sera a Orzinuovi, nell'ambito di una lunga notte di controlli a cura dei Carabinieri delle stazioni di Verolanuova e appunto Orzinuovi. Al setaccio bar e locali della movida, in cerca di irregolarità: tra questi beccato il titolare del Gallery Cafè di Piazza Vittorio Emanuele, un 30enne residente a Borgo San Giacomo.

Già sanzionato lo scorso anno, beccato di nuovo mentre alcuni minorenni (ragazzini di 15 anni) consumavano alcolici all'interno del suo locale. I Carabinieri sono entrati in abiti borghesi, e qui hanno trovato ben cinque ragazzi impegnati in una bevuta, senza averne titolo.

Ma la colpa è di chi gli avrebbe servito da bere: quindi non solo sanzione, perché recidivo, ma sospensione dell'attività per tre mesi. Economicamente parlando, un colpo durissimo. Ma forse stavolta servirà da lezione.

ROVIGO OGGI 

Prova a coprire l'amico ubriaco: a processo pure lui

La generosità verso gli amici è una bella cosa, ma non può superare la legge. E' per questo che un 50enne di Stienta si trova sotto processo, di fronte al giudice Gilberto Stigliano Messutti, con la pesante ipotesi di reato di favoreggiamento (*) 

Rovigo, 15.06.2016 - Lui deve rispondere dell'ipotesi di reato di favoreggiamento, mentre l'amico di guida in stato di ebbrezza. Queste le contestazioni elevate a carico di due 50enni, il primo di Stienta, il secondo dei dintorni, per fatti che si sarebbero verificati, secondo la ricostruzione dell'accusa, nel 2012.

In sostanza, il secondo dei due avrebbe cercato di coprire il primo, controllato dai carabinieri mentre si trovava al volante con un tasso alcolemico superiore al limite consentito. Quanto bastava per fare scattare una denuncia a piede libero per guida in stato di ebbrezza.

Il 50enne di Stienta avrebbe, secondo le accuse, fornito false informazioni ai carabinieri sulla persona che si trovava al volante nel momento in cui venne intimato l'alt. In parole povere, avrebbe cercato di sostenere che alla guida c'era lui, sobrio, non l'amico ubriaco.

Non solo, però, non è riuscito a convincere i carabinieri, che hanno quindi proceduto nei confronti del conducente, ma è finito nei guai pure lui, per favoreggiamento. Le due posizioni hanno viaggiato assieme sino all'approdo a processo, di fronte al giudice Gilberto Stigliano Messutti.

(*) Nota: generosità non è il termine giusto. Il termine giusto è favoreggiamento. 

EMMELLE 

Resta ai domiciliari l'inglese che ubriaco investì e uccise due marittimi

Stephen Collins trascorre la detenzione in una casa di Ladispoli. Verrà processato con rito immediato il 5 ottobre

TERAMO, 15.06.2016 - Resta ai domiciliari Stephen Collins, l'inglese 36enne accusato di omicidio plurimo aggravato per avere travolto e ucciso con la sua auto due uomini, nel dicembre scorso a Martinsicuro, in provincia di Teramo. Il Tribunale del Riesame ha respinto la richiesta di scarcerazione presentata dai suoi legali. Da alcuni mesi Collins è ai domiciliari in un'abitazione di Ladispoli. Il prossimo 5 ottobre comparirà davanti ai giudici per il processo con rito immediato. Secondo l'accusa, la sera dell'incidente, l'imputato aveva bevuto molto, tanto da avere un tasso alcolemico di sei volte superiore al consentito. Nonostante ciò si mise alla guida della sua Audi Q7, della quale perse il controllo travolgendo l'auto su cui viaggiavano Graziano Battistelli e Marco Iampieri, due marittimi del posto.

VVOX.IT 

Grancona (Vi), investitore ubriaco: «chiedo perdono»

15.06.2016 - Giorgio Canevarollo, l’uomo che ha investito e ucciso la 16enne Erika Sagona a Grancona (Vicenza), chiede perdono. «Sono disperato per quanto è accaduto – confessa l’uomo, che al momento dell’incidente aveva un tasso di alcol di quasi 4 volte superiore al limite -. Voglio chiedere perdono alla famiglia di Erika, so che è difficile che accettino, ma devo farlo. Non dormo più, ho questa cosa sulla coscienza che non mi lascia. Ho chiesto al parroco se può intercedere per me presso i famigliari per poter parlargli, se e quando sarà possibile».

Canevarollo ricostruisce i momenti successivi al terribile impatto: «ho cercato di fare tutto quello che potevo – racconta con gli occhi sbarrati -. L’ho tenuta in braccio, volevo portarla subito in ospedale, mi hanno detto di farmi da parte, di andare via. Ho cercato di parlare con i famigliari quando sono arrivati, ma non era quello il tempo. Spero in futuro mi possa essere data questa possibilità. Non riesco a dire altro in questo momento. Voglio solo chiedere perdono e che sia fatta piena luce su quello che è successo». Sul luogo dell’impatto sono stati portati dei fiori. Il funerale della ragazza si svolgerà alle 16 di oggi nella chiesa di San Pietro Apostolo di Grancona.

LIGURIA NOTIZE 

Ubriachi o drogati alla guida, prelievi sangue o saliva coatti

15.06.2016 - Tolleranza zero per i controlli su chi si mette alla guida in stato di ebbrezza alcolica o sotto l’effetto di droga.

Prelievi del sangue per lo stato di ebbrezza alcolica e della saliva per le sostanze stupefacenti in forma coatta per entrambi, in caso di rifiuto di sottoporsi ai test.

Sono alcune delle novità delle linee guida individuate dal procuratore capo Francesco Cozzi ed inviate ai pm genovesi, dopo l’introduzione della nuova legge su omicidio e lesioni stradali. Le linee guida saranno inviate pure alle forze dell’ ordine ed ai medici che operano nei reparti di pronto soccorso.

Inoltre, per gli incidenti causati da altre violazioni generiche del codice della strada, ovvero fuori dai casi di guida sotto l’effetto di alcol o droga, è prevista la possibilità al conducente di chiedere la messa alla prova, che farebbe estinguere il reato tra i sei mesi fino ad un anno.

Questa possibilità permetterà ai tribunali di ridurre l’intasamento dei procedimenti, ma soprattutto al conducente di riottenere la patente in tempi più brevi. Con le nuove disposizioni di legge, infatti, in caso di lesioni superiori ai 40 giorni è previsto il ritiro del documento di circolazione per cinque anni.

PAZIENTI.IT 

Alcol e dopamina: quando non si riesce a dire di no al “bicchiere”

Alcol: gli effetti della dipendenza

Perché si beve l’alcol? Secondo delle ricerche storiche, l’uomo consuma alcol da più di dieci mila anni. Per Amaldus di Villanova, un monaco del Quattordicesimo secolo, l’alcol “prolunga la vita, allevia il cattivo umore, ravviva il cuore e mantiene giovani“.

Ecco alcune motivazioni, vere e false, che spingono le persone a bere bevande alcoliche e i principali effetti dovuti all’abuso di alcol sull’organismo.

L’alcol (per alcuni) ha un buon sapore

Certamente, il sapore dipende da ciò che si beve e dai gusti personali. Inoltre, il fatto che l’etanolo abbia origine dagli zuccheri potrebbe rendere le persone più propense a bere alcol. Per esempio, determinate ricerche hanno evidenziato che gli individui con una predisposizione per lo zucchero potrebbero sviluppare la dipendenza da alcol. Inoltre, l’alcol sembra agire sulle stesse aree del cervello attivate dai sapori dolci.

Tuttavia, l’etanolo non sempre è percepito come piacevole. Molte volte può essere piuttosto amaro.

La dopamina crea dipendenza…

La dopamina, un neurotrasmettitore coinvolto nel controllo del senso di gratificazione e piacere nel cervello, gioca un ruolo molto importante nel comportamento motivato, ma è anche associata a molte forme di dipendenza. L’etanolo, come altre sostanze che creano dipendenza, incrementa il rilascio di dopamina e questo può far insorgere un forte bisogno di alcol, il cui consumo a lungo andare può creare assuefazione.

Addormenta i sensi

Bere alcol può essere una forma di auto-medicazione, impiegata per alleviare lo stress da lavoro o la pressione da studio. Tuttavia, in quantità elevate, può solo peggiorare il problema. Lo stress è biologicamente mediato dall’asse ipotalamo-ipofisi-surrene, che può essere facilmente stimolato dall’alcol stesso. Infatti, l’abuso di alcol è responsabile dell’aumento dei livelli di ormoni dello stress, come corticosterone e corticotropina.

Il consumo di alcol aiuta, inoltre, a ridurre la percezione del dolore, un segnale rilevato dai neuroni, che passano le informazioni attraverso le sinapsi, dal midollo spinale al cervello. Questo segnale può essere ridotto con l’alcol. Sfortunatamente, alcune ricerche hanno dimostrato la variabilità di questo effetto. Infatti, il consumo a lungo termine per alleviare il dolore cronico porta a una riduzione dell’effetto nel tempo. Ecco perché anche i grandi bevitori provano forti dolori.

Aumenta la socievolezza

Questo è vero, ma con moderazione. L’alcol riduce il controllo inibitore nella corteccia prefrontale, la parte del cervello associata alle decisioni e al comportamento sociale. Infatti, quando l’alcol entra in circolo, insorge la mancanza dell’auto-controllo. Pertanto, dopo qualche drink, anche la persona più timida tende a diventare più socievole. Tuttavia, la perdita totale delle inibizioni, dovuta a un eccessivo consumo di alcol, tende a far adottare dei comportamenti tendenzialmente pericolosi.

Dà sonnolenza

Le ricerche hanno dimostrato che determinate dosi di alcol possono aiutare a prendere sonno più facilmente, perché riducono il ciclo dedicato alla fase REM. Tuttavia, ciò non significa anche migliore qualità del sonno. La fase REM è importante per i processi cognitivi, come la consolidazione della memoria. Quindi, ridurre il tempo dedicato a questa fase potrebbe avere effetti dannosi sulla memoria stessa.

Riscalda

Non è propriamente vero. La percezione di calore generata dall’alcol, infatti, è solo temporanea e dovuta a un aumento del flusso sanguigno nei vasi sanguigni vicini alla superficie della pelle. In realtà, l’alcol abbassa la temperatura corporea interna, perché l’afflusso di sangue al derma è la risposta al raffreddamento corporeo.

Quindi, nonostante ci si senta più caldi all’esterno, in realtà si è più freddi all’interno. Inoltre, è stato dimostrato che il consumo di alcol riduce la percezione del freddo. Questa risposta non ha nulla a che vedere con i vasi sanguigni, ma ha origine nel cervello stesso.

Quali sono i rischi legati al consumo di alcol?

Non è un segreto che l’abuso di alcol causi dei problemi di salute molto gravi, come cirrosi epatica e incidenti d’auto, dovuti a una mancanza di attenzione alla guida. Tuttavia, i ricercatori hanno collegato all’alcol più di 60 patologie diverse, come per esempio:

anemia, cancro, malattie cardiovascolari, cirrosi, demenza, depressione, epilessia, gotta, pressione sanguigna alta, malattie infettive, lesioni nervose, pancreatite, Come è stato ripetuto diverse volte all’interno dell’articolo, è sempre consigliato tenere bassi i consumi di alcol e bere in maniera responsabile. Solo in questo modo, possibile godere dei suoi effetti, divertirsi e lasciarsi andare quel tanto che basta, senza andare incontro a danni irreparabili.

SPORTFAIR 

Euro 2016 – Ucraina, la stella mancata: così l’alcool ha ‘escluso’ Milevsky

15.06.2016 - L’ucraino Milevsky era considerato una stella del calcio, ma a causa della Zapoj (maratona dell’alcool) la sua carriera si è eclissata

Artem Lilevsky ex attaccante fortissimo della Dinamo Kiev non è all’Europeo in Francia. Non è infortunato, squalificato o altro. Il problema di Artem, indicato da molti l’erede di Shevchenko, ha un grosso problema: l’attaccante ucraino soffre di Zapoj. La Zapoj è una maratona di giorni e giorni di bevute alcoliche. Infatti, chi usa la Zapoj, deve rimanere ubriaco sempre; si vaga nei pub, bar solo per trovare dell’alcool. Il 31 enne, ha incominciato ad usare questa strana abitudine da circa 3 anni. Allenamenti saltatati o peggio ritrovato sul campo di gioco addormentato, o in panchine sdraiato con la bottiglia accanto.

La Dinamo Kiev, lo ha ceduto al Gaziantepspor nel 2013 proprio per questa fatto. Anche in Turchia, Milevsky ha continuato a far uso di questa maratona (o problema), collezionando più multe e danni che presenze in campo. Con la squadra turca stessa cosa, rescissione del contratto e addio con polemiche. Artem gira cosi in Kazakistan, dove rimane solo 7 giorni, poi all’Hajudk Spalato e RNK Spalato in Croazia. Ora il calciatore milita nel Concordia in Romania. Una situazione simile a quelle di Gascoigne e Best, solo che per Milevsky non solo è consapevole di quello che fa, ma in più si ostina a continuare con questa problematica. Un vero peccato per lui, perchè nel 2006, Artem era ben visto dai migliori esperti di calcio, e la stessa Ucraina era consapevole di avere un nuovo patriota calcistico.