Rassegna del 12 Giugno 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

WINE NEWS 

“IN UNA FESTA DI NOZZE SENZA IL VINO GLI SPOSI SI VERGOGNANO: MA IMMAGINATEVI FINIRE LA FESTA DI NOZZE BEVENDO THÈ... IL VINO È NECESSARIO PER LA FESTA!”. PAROLA DI PAPA FRANCESCO, IERI NELL’UDIENZA GENERALE IN SAN PIETRO (*) 

08.06.2016 – Che Papa Francesco sia un Pontefice particolarmente legato al mondo dell’agricoltura e al vino, non è certo una scoperta. Legame di cui la più alta testimonianza è l’enciclica “Laudato sì”, dove il tema agricolo come strumento per il bene del pianeta e dei popoli è centrale.

Ma Bergoglio non perde occasione per ricordare quanto sia importante, al di là della simbologia religiosa, il poter brindare. Come ha fatto ieri, nell’udienza generale in San Pietro, parlando del primo miracolo di Gesù, quello della trasformazione dell’acqua in vino nelle “nozze di Cana”.

“In una festa di nozze senza il vino gli sposi si vergognano: ma immaginatevi finire la festa di nozze bevendo thè... Il vino è necessario per la festa!”.

D’altra parte, Papa Francesco ha un legame speciale con il vino: argentino di nascita, la sua famiglia è originaria della provincia di Asti, e il nonno aveva una vigna in cui produceva Grignolino. (**)

(*) Nota: papa Bergoglio è praticamente astemio. Questa frase, estrapolata da un discorso sull’amore coniugale, viene spesso usata come un sostegno del papa al consumo di vino. Qui di seguito il testo integrale della citazione di papa Bergoglio.

… ricordate il miracolo delle nozze di Cana? A un certo punto il vino viene a mancare e la festa sembra rovinata. Immaginate di finire la festa bevendo tè! No, non va! Senza vino non c’è festa! Su suggerimento di Maria, in quel momento Gesù si rivela per la prima volta e dà un segno: trasforma l’acqua in vino e, così facendo, salva la festa di nozze. Quanto accaduto a Cana duemila anni fa, capita in realtà in ogni festa nuziale: ciò che renderà pieno e profondamente vero il vostro matrimonio sarà la presenza del Signore che si rivela e dona la sua grazia. È la sua presenza che offre il “vino buono”, è Lui il segreto della gioia piena, quella che scalda il cuore veramente. E’ la presenza di Gesù in quella festa. Che sia una belle festa, ma con Gesù! Non con lo spirito del mondo, no! Questo si sente, quando il Signore è lì. Al tempo stesso, però, è bene che il vostro matrimonio sia sobrio e faccia risaltare ciò che è veramente importante. Alcuni sono più preoccupati dei segni esteriori, del banchetto, delle fotografie, dei vestiti e dei fiori... Sono cose importanti in una festa, ma solo se sono capaci di indicare il vero motivo della vostra gioia: la benedizione del Signore sul vostro amore. Fate in modo che, come il vino di Cana, i segni esteriori della vostra festa rivelino la presenza del Signore e ricordino a voi e a tutti l’origine e il motivo della vostra gioia.

(**) Nota: papa Francesco è stato in più occasioni invitato a visitare le terre dei suoi avi nell’astigiano. Ha sempre rifiutato; probabilmente per rifuggire da personalismi e protagonisti estranei alla sua figura. Ci piace pensare che sia anche per non fare da sponsor all’enogastronomia locale. 

NUOVABRIANZA

Ubriaco travolge ed uccide una ragazza

Arrestato con l’accusa di omicidio stradale

By Redazione - giugno 12, 2016

Ubriaco alla guida di una Cadillac travolge ed uccide una ragazza a Barlassina. Una giovane di 24 anni, residente a Seveso, é morta a Barlassina in un incidente stradale, provocato, secondo una prima ricostruzione, da un altro automobilista. Dai controlli effettuati con l’alcol test, il conducente dell’automobile aveva un tasso alcolico tre volte superiore al consentito ed è stato arrestato per omicidio stradale.

Ubriaco: la dinamica dell’incidente La ragazza, stava rientrando a casa verso le 4 di domenica mattina alla guida di una Fiat Panda. Nell’impatto fatale la vettura è stata scaraventata a oltre 150 metri di distanza da una Cadillac, condotta da un uomo di 31 anni. Ancora da accertare l’esatta dinamica, ma sembra che la Cadillac procedesse a velocità sostenuta. Sul posto sono intervenuti immediatamente i mezzi di soccorso dei pompieri e l’ambulanza. Ma nonostante la tempestività e il prodigarsi dei soccorritori, non c’è stato nulla da fare. La ragazza e deceduta sul colpo a causa delle ferite riportate dall’impatto. L’incidente mortale è avvenuto in via Monte Santo ma l’auto della giovane è stata sbalzata sulla Nazionale dei Giovi all’altezza del distributore di benzina Agip. La Fiat Panda era guidata dalla sevesina e una Cadilac CBLS guidata da un cesanese 30enne. La giovane 24enne a bordo della sua Fiat Panda era sulla via e si stava immettendo sulla Nazionale dei Giovi, dalla lunga arteria in direzione centro è arrivato il 30enne cesanese che ha preso in pieno la Panda sul fianco sinistro mentre girava. Dopo l’impatto, l’auto della giovane è stata scaraventata a 150 metri di distanza.

Ubriaco: L’investitore L’uomo alla guida della Cadillac ha riportato fratture alle caviglie. E’stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Desio in flagranza con l’accusa di omicidio stradale, il nuovo reato introdotto dal Parlamento e che punisce in maniera più severa coloro che sono ritenuti responsabili di aver causato incidenti stradali mortali. L’uomo ricoverato al pronto soccorso dell’ospedale di Desio per accertamenti ed ingessato alla mano destra. Ora è in stato di detenzione al reparto di ortopedia dell’ospedale di Desio. Il Gip diMonza lunedì convaliderà l’arresto e fisserà la data del processo.

SOLO NEWS 

Firenze, picchia la compagna e il cane

Firenze, ragazzo di ventuno anni picchia la compagna e il cane: arrestato per maltrattamenti

L'alcol e la rabbia hanno costituito un mix esplosivo che si è tradotto in una scarica di botte dispensate alla compagna e al suo cane che, accortosi di quello che stava accadendo alla padrona, è corso per aiutarla.

I carabinieri del capoluogo toscano, nel tardo pomeriggio di lunedì 6 giugno, hanno arrestato un uomo di ventuno anni di origini peruviane residente a Firenze, con l'accusa di maltrattamenti.

Il tutto è avvenuto tra le pareti di una casa nella zona di Rifredi. La donna, sua connazionale di 25 anni, è stata medicata in ospedale per contusioni al volto e al torace. Il cane sta bene e non ha riportato ferite. A seguito delle violenze, mai denunciate alle forze dell'ordine, in passato i due si erano già separati due volte.

LAPROVINCIADICOMO

Lomazzo, la guerra all’alcol «E dopo le 23 neppure una birra» 

Domenica 12 giugno 2016

Riproposta l’ordinanza contro le notti brave Il sindaco: «Misure soprattutto per i minorenni, ma le limitazioni sono a garanzia della sicurezza di tutti»

Bando all’alcol e al vetro nel centro di Lomazzo, almeno fino alla fine di settembre in occasione delle manifestazioni: è tornata in vigore l’ordinanza comunale che consente esclusivamente il consumo di birre leggere in bicchieri di plastica ai maggiori di 16 anni fino alle 23; è vietato invece qualunque tipo di bevanda alcolica fino ai 16 anni e a chiunque dopo le 23.

Anche i bar e ristoranti si dovranno adeguare: la sera sono ammessi vini e altri alcolici fino al 15 per cento del volume all’interno dei locali fino alle 23 e con divieto di vendita per asporto.

Il provvedimento Il provvedimento è motivato dalla necessità di garantire la sicurezza pubblica nel periodo delle feste estive. Anche quest’anno a Lomazzo sono state organizzate diverse manifestazioni serali in alcune zone della città che probabilmente attireranno un gran numero di persone. «Un’ordinanza che ripetiamo tutti gli anni - spiega il sindaco Valeria Benzoni - Era stata adottata dalle precedenti amministrazioni e l’abbiamo condivisa».

Durante le ultime estati non sarebbero stati rilevati problemi particolari per quanto riguarda l’ordine pubblico, mentre l’ordinanza è nata in seguito a un episodio risalente a una decina d’anni fa. Dopo aver alzato il gomito un gruppo di minorenni aveva alzato anche le mani durante una festa, così è stato deciso di adottare delle misure restrittive sul consumo di alcolici in modo da rendere più difficile il ripetersi di situazioni simili.

I dettagli su La Provincia in edicola domenica 12 giugno 

OSSERVATORIO VINO E SALUTE 

 “Vino e Salute” Osservatorio Nazionale sul Consumo Consapevole del Vino (*) 

Che il bere un buon bicchiere di vino sia un piacere, tutti sono d’accordo.

Per contro, pochi sanno che bere vino con moderazione non solo non fa male, ma addirittura allunga la vita e riduce il rischio di sviluppare varie malattie. Quindi bere vino in modo corretto e consapevole rappresenta un vantaggio salutistico rispetto all’essere astemi.

Appare doveroso sottolineare questi concetti proprio adesso, epoca nella quale si assiste ad una criminalizzazione indiscriminata di tutte le bevande alcoliche in virtù degli effetti nocivi sulla salute e sulla guida automobilistica.

A questo riguardo occorre effettuare un duplice distinguo.

In primo luogo bisogna rimarcare che l’abuso di alcolici, indistintamente dalla loro natura, è sempre nocivo, sia per i danni dell’assunzione acuta (ebrezza, torpore, incoerenza logica) sia per quelli correlati all’eccesso cronico (etilismo, malattie del fegato e altri organi).

In seconda istanza è bene ricordare la differenza tra vino e altre bevande alcoliche. Tutti sappiamo infatti che le stragi del sabato sera non sono certo dovute ad un buon bicchiere di vino consumato durante la cena!

Il messaggio nuovo è legato a molti studi scientifici e osservazioni epidemiologiche sugli effetti benefici del consumo abituale e moderato di vino. Il vino è stato studiato sia come bevanda che mediante analisi dettagliata dei molti composti bioattivi ivi contenuti.

Fra i vari principi attivi identificati nel vino, quello più noto è il resveratrolo. Questa sostanza è un antiossidante presente soprattutto nel vino rosso, che avrebbe la capacità di migliorare l’efficienza cellulare attraverso il potenziamento dell’attività mitocondriale, la “centralina” energetica delle cellule.

Alcune ricerche sugli animali sembrano dimostrare che il resveratrolo favorisce la longevità, migliora il controllo del diabete, ritarda la comparsa del morbo di Alzheimer e produce un effetto protettivo su cuore e circolazione.

A Newcastle, in Inghilterra, è in corso uno studio sperimentale volto proprio a verificare l’effetto del resveratrolo in pillola su pazienti affetti da gravi disturbi mitocondiali, ma altri studi sono all’orizzonte per valutare la possibilità di rallentamento dell’invecchiamento umano.

Sul tema dell’invecchiamento, grande scalpore fece la pubblicazione di un importante studio realizzato nel 1995 a Copenhagen. Questa ricerca, conosciuta come “studio danese”, è stata effettuata su più di 6000 maschi e 7000 femmine in età adulta ed ha dimostrato che il rischio di morire si abbassa fra chi consumava vino con moderazione, rispetto agli astemi e ai forti bevitori. Ma ciò che è altrettanto importante è che questo vantaggio non si verifica fra chi consumava birra o superalcolici.

La ricchezza del vino in polifenoli, dotati di spiccata azione antiossidante (ovvero della capacità di bloccare i radicali liberi nocivi che si formano nell’organismo), costituisce un’importante barriera di difesa nei confronti dei danni cardiovascolari. Gli effetti sono rappresentati innanzitutto dalla riduzione della formazione di placche arteriosclerotiche nelle arterie e di conseguenza minor rischio di malattia delle coronarie e infarto cardiaco.

Fra i vari polifenoli sono le procianidine i primattori presenti nel vino. Il loro effetto è talmente significativo che questi composti sono oggi utilizzati dalla industria farmaceutica per la preparazione di farmaci attivi nelle malattie vascolari , sia venose che arteriose.

A questo risultato benefico partecipa anche l’aumento della produzione di ossido nitrico osservata in chi beve abitualmente vino. L’ossido nitrico riduce l’aggregazione delle piastrine, rendendo difficile la formazione di trombi e l’“occlusione” delle arterie.

Il vino poi aumenta la formazione di colesterolo buono (HDL) e riduce la presenza e la attività del colesterolo LDL (quello “cattivo”), con innegabili effetti benefici in campo cardiovascolare.

Un’altra area di grande interesse è rappresentata dalle problematiche neurologiche. Il consumo corretto e abituale di vino appare statisticamente correlato ad una riduzione del rischio di sviluppare ictus, cioè infarto cerebrale, e TIA (episodi di ischemia cerebrale transitoria, con perdita per tempo molto breve di alcune funzioni motorie o della capacità di parlare correttamente). Altri interessanti dati in corso di analisi sono quelli legati alla possibilità di ridurre il rischio di gravi degenerazioni cerebrali (morbo di Alzheimer, demenza senile). Numerose ricerche documentano che il regolare consumo di vino ha effetti favorevoli sia sulla frequenza con cui il morbo di Alzheimer si manifesta, sia sull’età di insorgenza ,che viene ritardata di almeno tre anni (in un importante studio condotto sull’argomento).

Il vino, quindi, non per curare le malattie, ma per prevenire e ridurre il rischio di sviluppare molti gravi disturbi cardiovascolari e neurologici. Per ottenere questi effetti, certo è che il consumo abituale e corretto di vino è ampiamente da preferire al ricorso ad una pillola contenente principi attivi derivati dal vino.

Resta il problema della giusta dose di vino, volta a garantire gli effetti ora menzionati. A questo riguardo i ricercatori impegnati nel settore hanno identificato in due bicchieri al giorno la quantità ottimale per la popolazione di sesso maschile. Il vino, coniugato al femminile, prevede invece una dose leggermente inferiore (un bicchiere), in virtù di differenze metaboliche ed epidemiologiche.

Il vino dunque, non solo come bevanda ricca di gusto e piacere, ma anche come fonte di salute e di potenzialità preventiva. Il vino che non solo non fa male, ma addirittura fa bene.

Bere vino dunque, anziché essere astemi, se si vuole proteggere la salute, ma ricordando sempre di evitare abusi e di tenere in debito conto le norme legislative che impongono sobrietà alla guida, garantita da un valore etilometrico inferiore allo 0,5 g di alcol etilico per litro di sangue.

Questo è il messaggio che il nostro libro vuole diffondere, illustrando con rigore i dati della ricerca medica e scientifica sulle correlazioni fra il consumo consapevole del vino e la salute.

http://www.osservatoriovinoesalute.it/la-verita-sul-vino.html

(*) Nota: strano che si pubblichino ancora queste stupidaggini. Tutte le argomentazioni esposte sono state nel tempo ampiamente smentite. A partire dagli studi sugli astemi risultati poi astinenti per problematiche alcol correlate. Nessun accenno naturalmente al ruolo del vino nel causare vari tipi di cancro. 

LA PRESSE

Euro 2016, Francia vieta alcol nelle "zone sensibili"

L'annuncio è arrivato dal ministro Cazeneuve dopo gli scontri di ieri

Domenica 12 Giugno 2016 - Il ministro dell'Interno francese, Bernard Cazeneuve, ha annunciato il divieto di vendita di alcolici nelle "zone sensibili" dopo le violenze di Marsiglia. "Ho chiesto ai prefetti di adottare tutte le misure per vietare la vendita di alcolici nelle aree per i tifosi - ha spiegato il ministro citato da Bfmtv - questa misura riguarda negozi, locali e gli ambulanti autorizzati".