Rassegna del 8 Giugno 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

 IL VINO, LA BIRRA E LE ALTRE BEVANDE ALCOLICHE SONO BEVANDE CANCEROGENE.

 http://iltirreno.gelocal.it/italia-mondo/2016/06/07/news/tumori-del-cavo-orale-in-aumento-alcol-e-fumo-le-cause-principali-1.13619507 

TUMORI DEL CAVO ORALE IN AUMENTO: ALCOL E FUMO LE CAUSE PRINCIPALI

IL TIRRENO 

07.06.2016

Circa il 5% degli italiani colpiti ogni anno e 43mila nuovi casi: ne abbiamo parlato con gli esperti del policlinico Umberto I de La Sapienza di Roma

Sono in aumento i tumori del cavo orale, con circa il 5% degli italiani colpiti ogni anno e 43.000 nuovi casi, tra cui sempre più giovani (40%): questi i dati emersi a Roma nel corso del 23° congresso nazionale del collegio dei docenti universitari di discipline odontostomatologiche.

Le cause? Una diagnosi tardiva, che provoca 8.000 morti in più l’anno, e una percentuale del 63% di tumori scoperti in stadio avanzato. E poi, la scarsa propensione degli italiani alle visite odontoiatriche, registrata dall’ultimo rapporto Istat e causata nell’85% dei casi da costi ritenuti troppo alti.

Tra i principali fattori di rischio del tumore del cavo orale, ai primi posti fumo e alcool (80%); il restante 20% scarsa igiene orale, scorretto posizionamento di protesi dentarie, dieta povera di frutta e verdura, e infezione da Papillomavirus (HPV), malattia trasmissibile sessualmente.

«Il numero globale di nuovi casi è in aumento e la sopravvivenza a cinque anni resta attualmente ancora bassa - spiega Antonella Polimeni, direttore del dipartimento testa collo del policlinico Umberto I, Sapienza, università di Roma - Per invertire il trend di incidenza è necessario far convergere le migliori energie sulla prevenzione, sulla diagnosi precoce e sul trattamento multispecialistico. La figura specialistica dell’odontostomatologo ricopre un ruolo di “sentinella” nell’intercettare immediatamente non solo i fattori di rischio carcinogeni ma anche le lesioni precancerose o già neoplastiche in fase iniziale».

Questo tipo di tumori, precisano gli esperti del Tumor board del progetto MoMax (Medicina orale e maxillo facciale) del policlinico Umberto I de La Sapienza, composto da Giorgio Pompa, Umberto Romeo e Valentino Valentini, mostra un aumento in controtendenza rispetto ad altri carcinomi, il cui numero generalmente va diminuendo. Proprio per questa ragione – precisano - dovrebbero essere i primi ad essere diagnosticati, vista oltre tutto la “facilità” con la quale è possibile riconoscere i sintomi che fanno scattare il campanello di allarme.

l MoMax rappresenta la prima task force ospedaliera in Italia, pensata per intercettare precocemente i tumori del cavo orale, e nel centro operano sinergicamente diverse specialità, dal patologo orale al protesista al chirurgo maxillo-facciale all’otorinolaringoiatra al radioterapista all’oncologo, fino al radiologo e allo psicologo.

Gli esperti del team raccomandano cinque semplici azioni di autodiagnosi, che sono anche il primo passo per l’individuazione del carcinoma del cavo orale: «Tirare fuori la lingua il più possibile e controllare con una garza anche lateralmente e posteriormente la presenza di eventuali macchie biancastre o rosse. Tastare la lingua e verificare se ci sono noduli o grumi. La lingua è la parte più colpita dal cancro orale nei non fumatori», spiega Romeo. «Proseguire andando a “tastare” guance e labbra per sentire eventuali noduli e verificare la presenza di macchie bianche o rosse. Esaminare il pavimento della bocca contemporaneamente con due dita, una dal basso e l’altra dall’alto, e verificare la presenza di grumi o noduli», aggiunge Valentini. «Controllare il palato – conclude Pompa - per sentire grumi e noduli ed eventuali parti molli del palato. Infine, palpare l’area del collo e della gola per sentire linfonodi che possono essere la spia di un’infezione o di qualcosa di più serio».

Tra i sintomi che potrebbero suggerire la presenza di un tumore del cavo orale ci sono dolore o bruciore di natura sconosciuta persistente alle labbra, alla bocca o in gola, sanguinamento o intorpidimento all’interno della bocca, mal di gola che non guarisce o sensazione della presenza di un corpo estraneo in gola, difficoltà o dolore durante la masticazione o la deglutizione, modificazioni della voce, dolore alle orecchie,

ferite o placche rosse o bianco-rossastre che sanguinano e tardano a rimarginarsi, difficoltà crescente a una corretta masticazione. In presenza di uno di questi sintomi, gli odontoiatri raccomandano di rivolgersi ad uno specialista del cavo orale per esami più approfonditi.

 A PROPOSITO DELL’ALCOL CHE FA BENE AL CUORE:

TRE BICCHIERI DI WHISKY O CINQUE COCKTAIL AUMENTANO DI OTTO VOLTE IL RISCHIO DI ARITMIE CARDIACHE.

 https://www.bcrmagazine.it/20165379/consumo-di-alcolici-sempre-piu-diffuso-il-pericoloso-binge-drinking.php 

CONSUMO DI ALCOLICI, SEMPRE PIÙ DIFFUSO IL PERICOLOSO BINGE DRINKING

8 giugno 2016 

L’Istat fotografa il rapporto tra gli italiani e gli alcolici. Il consumo di bevande alcoliche diminuisce ma i rischi per la salute aumentano perché si beve meno ma si beve peggio.

La studio dell’Istat “Uso e abuso di alcolici in Italia”, recentemente pubblicato, lascia pochi dubbi, se da una parte scendono i consumi di alcolici, dall’altra gli italiani bevono sempre peggio. Dalla ricerca Istat emerge che gli italiani, in particolare nella fascia di età che va dai 18 ai 44 anni, hanno rinunciato al tradizionale bicchiere di vino durante i pasti di tutti i giorni, tuttavia è in evidente aumento il fenomeno del binge drinking, ovvero l’assunzione di alcolici in brevissimo tempo e in quantità smodata, spesso anche lontano dai pasti.

Queste “abbuffate” di alcol sono ovviamente saltuarie ma non per questo meno pericolose. Una ricerca della University of Exeter (Gran Bretagna) ha infatti dimostrato l’esistenza di un legame tra la pratica del binge drinking e l’aumento del rischio di patologie neurologiche degenerative, in particolare è emerso che basta abusare degli alcolici due volte al mese per vedere raddoppiare il rischio di incorrere nel declino cognitivo.

Alle conseguenze a lungo termine, vanno poi aggiunte quelle a breve, prime tra tutte quelle per il cuore, tre bicchieri di whisky o cinque cocktail, ad esempio, aumentano di otto volte il rischio di aritmie cardiache. Non bisogna poi dimenticare i pericoli indirettamente collegati al consumo eccessivo di alcolici, come il rischio di mettersi alla guida in condizioni di alterazione, mettendo quindi a repentaglio la propria incolumità e quella degli altri.

Tornando alla ricerca Istat, colpisce il fatto che il fenomeno del binge drinking sia più diffuso tra le persone in possesso di un titolo di studio di alto livello; è emerso infatti che solo il 5.9% di chi ha solo la licenza elementare si ubriaca volontariamente mentre la percentuale sale tra diplomati e laureati, fino a raggiungere il suo picco del 12.4% tra coloro in possesso di un dottorato di ricerca.

 RAPPORTO GRUPPO CRC SUGLI ADOLESCENTI ITALIANI

 http://www.gazzettadiparma.it/news/italia-mondo/359478/Adolescenti-in-Italia-tra-telefonino-.html 

ADOLESCENTI IN ITALIA TRA TELEFONINO, ALCOL E CANNABIS

Rapporto Gruppo Crc, 'servono interventi educativi qualificati'

08 Giugno 2016 - 11:40

(ANSA) - ROMA, 8 GIU - I quasi 2 milioni e 300 mila adolescenti (14-17 anni) che vivono in Italia, 186.450 dei quali stranieri, trascorrono le loro giornate con il cellulare in mano (92,6%), fanno uso di alcol, tabacco o cannabis (63,4%), l'11,5% gioca d'azzardo online, uno su due ha subito azioni di bullismo. Studiano, ma molti di loro abbandonano dopo la scuola dell'obbligo. E' la 'fotografia' che emerge dal nono Rapporto di monitoraggio sull'attuazione della Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza nel nostro Paese, realizzato dal Gruppo Crc e reso noto oggi a Roma alla presenza del ministro del Lavoro Giuliano Poletti. Il 2,2% di questa fascia di età entra suo malgrado a far parte della categoria dei neet, quei giovani che non studiano, non lavorano e non si formano. Per il Gruppo Crc servono interventi educativi qualificati che coinvolgano tutti gli attori del "quadrilatero formativo" (famiglia, scuola, istituzioni, Terzo Settore) e attivino le risorse dei ragazzi valorizzandone il protagonismo.

 E QUESTO INVECE E’ UN SONDAGGIO TRA I RAGAZZI DI UNA SCUOLA

 http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/16_giugno_07/droga-alcol-sesso-politica-paure-selfie-senza-tabu-liceo-leonardo-aa425b8a-2ceb-11e6-b303-a777738cf73e.shtml 

DROGA, ALCOL, SESSO, POLITICA, PAURE 

8 giugno 2016 | 10:23 

Selfie senza tabù al liceo Leonardo

Pubblicato sul giornalino degli studenti il «sondaggione» che i professori dello scientifico di via Respighi avevano bocciato. Un caso i rapporti sessuali non protetti

di Federica Cavadini e Giampiero Rossi

Alla fine il «sondaggione» è andato in porto. E adesso i ragazzi del liceo scientifico Leonardo Da Vinci pubblicano sulla loro testata scolastica (La Bohème) i risultati della ricerca autoprodotta che, in marzo, ha provocato polemiche accese all’interno della scuola e una spaccatura del collegio docenti di via Respighi. «Ci era stato detto, cosa facciamo se emerge che a scuola è pieno di drogati?», scrivono ora i ragazzi nell’articolo di presentazione intitolato senza giri di parole «Non siamo una scuola di tossicomani». Perché nonostante l’opposizione formale dei professori, hanno voluto procedere comunque. Partendo da una convinzione: «Che porre domande e pubblicare risposte, a scuola, sia così scandaloso è certamente rilevante. E poiché è rilevante, lo scriviamo». Eccolo, allora, il temuto selfie collettivo dei leonardiani. A compilare il sondaggio sono 584 ragazzi e 377 compagne, dalle prime alle quinte. Rispondono alle domande su professori e compagni ma anche su religione, amicizia, sesso, politica, stranieri, sul consumo di alcol e droghe.

«Vince» l’ora di religione

Amano la lettura e la musica, uno su due suona, non stanno ore incollati a uno schermo, la sera si incontrano, ma non in discoteca. Hanno amici del cuore, di cui si fidano e pensano di non vivere in un mondo giusto. Una prima sorpresa arriva al quesito relativo all’ora di religione, che era stato proprio alla base delle resistenze più veementi durante il collegio docenti sul caso. Tra gli insegnanti, infatti, c’era chi temeva che le domande del questionario potessero istigare una facile contestazione e invece il 41% risponde che l’ora di religione «è giusta e svolta bene» e un altro 34% ha scelto l’opzione «giusta, ma svolta male», soltanto per il 12% è «sbagliata e insensata».

«Sesso, droga e Rock’n Roll»

Poi viene il capitolo che gli stessi autori del sondaggio hanno titolato «sesso, droga e Rock’n Roll». Sei omosessuale, etero, bisex? Sebbene fosse un’opzione presente per tutte le domande, i «preferisco non rispondere» sono solo il 3%. Insomma, si raccontano i ragazzi del Leo. La maggioranza (66%) dichiara di non aver mai avuto un rapporto sessuale completo. Ma tra chi ha risposto sì, il 45% ammette di aver avuto un rapporto non protetto. Quindi l’autoritratto affronta altri temi delicati per gli adolescenti: tabacco e stupefacenti. Il 62% non fuma sigarette. E il 58% dichiara di non aver mai assunto marijuana o derivati. E le altre droghe, cioè quelle cosiddette pesanti? Nessuna, per il 94%. Favorevoli alla legalizzazione delle sostanze? Uno su quattro risponde «no in nessun caso», il 28% dice sì ma solo quelle leggere e un 23% «sì ma a scopo terapeutico». Moderatamente libertari, insomma. 

Poi c’è l’alcol. 

Gli studenti che non ne fanno mai «uso smodato» sono meno della metà. Tre su dieci ammettono di farlo di rado. E la stessa percentuale dichiara che, di rado, beve «con lo scopo di ubriacarsi», mentre il 55% non lo fa «mai». 

Nel questionario gli studenti hanno formulato anche una serie di domande sulla politica. Prima di tutto: «Trovi che il Leonardo sia orientato politicamente?» Risposte: a sinistra per la maggioranza, a destra per il 14%, ma per uno su quattro la scuola non lo è. E i ragazzi come si definiscono? Di sinistra il 23,2%, di destra il 15,7%, di centro il 6,2%, ma tre su dieci dicono: «non mi interesso di politica». E l’immigrazione è una «minaccia per il Paese?», i sì «in parte» (42,3%) superano i no (40,1%). Ma tutti si ritrovano compatti sui matrimoni gay: a favore il 77%.

  SEMPRE PIU’ FESTE PER SBALLARE

 http://www.newsjs.com/url.php?p=http://corriereadriatico.it/ancona/jesi_droga_alcol_rave_party-1782505.html 

JESI, DROGA E ALCOL NEL RAVE PARTY

I CARABINIERI SETACCIANO LE CAMPAGNE

Giovani finiscono nei guai

Droga e alcol

durante il rave party

Mercoledì 8 Giugno 2016, 07:20 

JESI - Un massiccio dispiegamento di uomini è stato impegnato per tutto il weekend per controllare le vie d'accesso alla zona interessata dal rave party. I carabinieri della Compagnia di Jesi sono stati infatti impegnati in un servizio di controllo al rave party che lo scorso weekend ha portato nelle campagne di Poggio San Marcello diverse centinaia di giovani amanti della musica elettronica. 

A finire nei guai, un giovane di 21 anni di Urbino, pizzicato sabato sera con 50 grammi di marijuana addosso. Mentre un 23enne maceratese - fermato dai militari al posto di blocco - è risultato essersi messo alla guida della sua auto sotto l'effetto di stupefacenti. Un altro giovane, stavolta residente nel Pesarese, è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza. Ed è finito nei guai anche un napoletano di 29 anni per violazione del foglio di via obbligatorio dalla provincia di Ancona. Pizzicato con "l'erba" anche un 27enne di Cesena, che aveva in tasca 5 grammi di marijuana. Un altro giovane, un pesarese di appena 21 anni ma già noto alle forze di polizia per reati contro la persona (minaccia aggravata e lesioni) è stato perquisito, gli hanno trovato un cacciavite acuminato nascosto nella scarpa: nei suoi confronti è scattata la denuncia per porto abusivo d'armi.

 http://www.newsjs.com/url.php?p=http://www.ilrestodelcarlino.it/ancona/rave-party-denunce-1.2231239 

RAVE PARTY E DENUNCE A RAFFICA IN VALLESINA

Controlli a tappeto: marijuana e guida in stato d’ebrezza: cinque nei guai

Vallesina, 7 giugno 2016 - Raffica di denunce tra gli avventori del rave party di Poggio San Marcello, nel week end. I carabinieri di Jesi, Chiaravalle e Staffolo coordinati dal Maggiore Benedetto Iurlaro, hanno disposto controlli a tappeto. Sabato è stato beccato e denunciato per detenzione e ai fini di spaccio un urbinate di 21 anni: aveva con sè 50 grammi di marijuana probabilmente pronti al consumo per la festa di musica elettronica. Denunciato anche un maceratese di 23 anni per guida sotto l’effetto di stupefacenti e un giovane pesarese per guida in stato di ebbrezza.

Beccato in prossimità del rave anche un napoletano di 29 anni con una sfilza di precedenti per violazione foglio di via obbligatorio dalla provincia di Ancona: denunciato anche lui. E’ stato poi segnalato alla Prefettura un 27enne di Cesena che aveva con sé 5 grammi di marijuana. Fermato anche un 21enne pesarese che aveva un cacciavite acuminato nascosto nelle scarpe. Il giovane che all’attivo ha già vari precedenti per minaccia aggravata e lesioni è stato denunciato per porto abusivo d’armi.

Cinque denunce e una raffica di controlli e segnalazioni da parte dei militari in prossimità della festa che richiama centinaia di persone anche da fuori regione. A Monte San Vito invece i carabinieri agli ordini del maresciallo Salvatore Pazienza hanno arrestato un 48enne chiaravallese che deve scontare pena di 4 anni e 6 mesi per ricettazione e bancarotta fraudolenta. E’ stato accompagnato dai carabinieri nel carcere di Montacuto.

 GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

 http://www.intelligonews.it/articoli/8-giugno-2016/42414/pescara-ubraic0-uccide-ciclista-e-si-da-alla-fuga-arrestato

OMICIDIO STRADALE, UBRIACO TRAVOLGE CICLISTA: L'INUTILE FUGA POI L'ARRESTO

08 giugno 2016 ore 12:43, 

Americo Mascarucci

Purtroppo l’introduzione del reato di omicidio stradale nel codice penale non basta a scoraggiare le persone a mettersi al volante in stato di ebbrezza. 

Almeno a giudicare dai fatti di cronaca che purtroppo continuano a verificarsi in Italia.

L'ultimo in ordine di tempo è avvenuto a Pescara dove un ubriaco ha investito e ucciso un uomo in bicicletta sulla circonvallazione Montesilvano-Pescara dandosi poi alla fuga.

Rintracciato dalla Polizia stradale è stato arrestato per omicidio stradale. 

Omicidio stradale, ubriaco travolge ciclista: l'inutile fuga poi l'arrestoLa vittima è un romeno di 47 anni, mentre l’arrestato un 42enne italiano domiciliato a Pescara. Il tragico incidente si sarebbe verificato subito dopo le 2 di questa notte. La vittima stava percorrendo la circonvallazione in direzione Montesilvano, quando poco prima della galleria è stato travolto dall'auto.

Il conducente è risultato positivo all'alcol test con valori di alcol presente nel sangue superiori a 1. 

L'uomo pare abbia anche cercato di sbarazzarsi della sua auto chiamando un carro attrezzi per poi magari simulare un furto ma il suo piano è naufragato di fronte alla prontezza d'azione degli agenti della Stradale che lo hanno individuato e arrestato. Ora resta anche da capire perche' il romeno si trovasse sulla circonvallazione in bicicletta a quell'ora della notte. Un orario insolito certamente per darsi al ciclismo.

Scoprirlo non allevierà la posizione del conducente che fermandosi e prestando soccorso avrebbe potuto ottenerere un ridimensionamento della colpa. Con la fuga e il tentativo di occultare le prove la sua posizione si aggraverà di molto.

 http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2016/06/08/investe-uccide-ciclista-preso-dopo-fuga-positivo-all-alcol-test_XkpjOTINh3FleVdAmHoQqI.html 

INVESTE E UCCIDE CICLISTA, PRESO DOPO FUGA: È POSITIVO ALL'ALCOL TEST

Pubblicato il: 08/06/2016 10:46

Un uomo che viaggiava in bicicletta è stato travolto ed ucciso da una macchina lungo la circonvallazione che collega Francavilla al Mare a Montesilvano. Il tragico incidente si sarebbe verificato subito dopo le 2 di questa notte. La vittima, un uomo di 47 anni, rumeno, stava percorrendo la circonvallazione in direzione Montesilvano, quando poco prima della galleria è stato investito da un’auto guidata da un italiano residente in Pescara.

L’investitore non si è fermato per prestare soccorso e si allontanato ma stato rintracciato e fermato dagli uomini della Polizia stradale di Pescara coordinati da Silvia Conti. Sottoposto all'alcol test è risultato positivo con valori di alcol presente nel sangue superiori a 1. L’uomo si trova ancora in stato di fermo e nei suoi confronti potrebbe scattare l’accusa di omicidio stradale.

 http://www.cesenatoday.it/cronaca/controlli-guida-stato-ebrezza-6-7-giugno-2016.html 

CONDIVIDONO IL TETTO E L'ALCOL: CONVIVENTI PERDONO LA PATENTE A DISTANZA DI 24 ORE

Il conducente è stato foto segnalato alla Questura di Forlì, per poi esser denunciato per guida in stato di ebbrezza, guida con patente sospesa. E' stato inoltre multato

07 giugno 2016 17:45

Senza patente e in stato d'ebbrezza. Una cubana di 39 anni, residente nel ravennate, è stata fermata lunedì pomeriggio alle 18 dagli agenti della sottosezione Polizia Stradale di Forlì all'altezza del casello autostradale di Cesena. Sottoposta all'alcotest, la donna è risultata positiva con un tasso di 1,57 grammi per litro. Non era in grado di esibire la patente in quanto le era stata sospesa per un anno per una precedente infrazione (la relativa sospensione è iniziata lo scorso febbraio). Alla conducente sono state contestate le infrazioni di guida in stato di ebbrezza e circolazione con patente sospesa. L'auto è stata sottoposta a fermo amministrativo per tre mesi.

Martedì mattina la pattuglia ha notato la stessa auto condotta da un napoletano di 40 anni con a fianco la cubana. L'uomo, che poi è risultato essere il convivente della donna, è risultato ubriaco con un tasso di 1,17 grammi per litro. Inoltre era privo di documenti: sulla base delle generalità fornite è emerso che la propria patente di guida era scaduta dal 2013 e nel 2015 gli era stato notificato un provvedimento di revisione di patente da parte della Polizia Municipale di Napoli.

Il conducente è stato fotosegnalato alla Questura di Forlì, per poi esser denunciato per guida in stato di ebbrezza, guida con patente sospesa. E' stato inoltre multato perchè al momento del controllo era senza cintura di sicurezza . Il veicolo è stato sequestrato e fatto rimuovere da carro attrezzi per la confisca.

 http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/veneto/vicenza-riottiene-la-patente-beve-per-festeggiare-e-gliela-ritirano-ancora_3013182-201602a.shtml 

VICENZA: RIOTTIENE LA PATENTE, BEVE PER FESTEGGIARE E GLIELA RITIRANO ANCORA

8 GIUGNO 201609:51

Il 57enne di Sandrigo era senza documento da un anno e nella giornata di domenica è stato colto alla guida in stato di ebrezza

Dopo un anno senza patente la riottiene, esce a bere per festeggiare, ma viene beccato in stato di ebbrezza alla guida e il documento gli viene nuovamente sequestrato. La vicenda arriva da Sandrigo nel Vicentino: l'uomo, 57 anni, è risultato positivo all'alcol test in un controllo della polizia locale sulla provinciale Marosticana.

L'uomo viaggiava a bordo di una Fiat Panda lungo la strada provinciale 248 Marosticana n quando è incappato in un normale controllo degli agenti della polizia locale Nevi. L'etilometro delle forze dell'ordine ha registrato un livello di alcol nel sangue cinque volte superiore al limite consentito. Inevitabile il nuovo ritiro del documento.

 http://www.firenzetoday.it/cronaca/incidente-stradale/incidente-vinci-provinciale-30-maggio-2016.html 

VINCI, INCIDENTE CON FERITI: GUIDATORE UBRIACO AL VOLANTE

FIRENZE TODAY

07.06.2016

L'uomo è stato denunciato in stato di libertà dai carabinieri

Un 29enne cileno è stato denunciato in stato di libertà per lesioni personali e guida in stato di ebbrezza dopo che il 30 maggio è rimasto coinvolto in un incidente stradale con feriti. Alla guida dell'altra vettura un 45enne che non avrebbe rispettato lo stop sulla strada provinciale 13. Nell'incidente gli occupanti dei mezzi, portati al pronto soccorso di Empoli, hanno riportato lesioni ritenute guaribili con prognosi tra i 7 e i 30 giorni. Il 29enne è risultato positivo al test alcolemico con un tasso di 1,2 g/ l di alcol nel sangue. Sul posto erano intervenuti i carabinieri di Empoli. 

 BEVANDE ALCOLICHE SERVITE A MINORENNI

 http://www.lastampa.it/2016/06/07/edizioni/biella/alcol-servito-a-minorenni-chiuso-bar-per-giorni-UQmPGn6xrAzz5WjlFrnbyO/pagina.html 

ALCOL SERVITO A MINORENNI: CHIUSO BAR PER 30 GIORNI

07/06/2016

ANDREA FORMAGNANA

BIELLA

Bar di via Italia serviva superalcolici ai minori: chiuso per trenta giorni. A far abbassare la saracinesca al locale è un provvedimento del Comune di Biella a seguito della segnalazione della questura. Sono stati gli agenti della volante, attraverso alcuni servizi in borghese, a scoprire che in quel bar in zona Riva si continuava, nonostante il divieto, a somministrare cocktail a minorenni. Nessun controllo sulla loro età infatti veniva effettuato. In passato lo stesso bar era stato oggetto di analoghi provvedimenti. Nel 2013 la licenza gli era stata sospesa per una settimana, nel 2015 per quindici giorni.

 http://www.liritv.it/sora-isola-del-liri-vendere-alcol-ai-minori-e-vietatoeppure-tanti-locali-lo-fanno/ 

SORA / ISOLA DEL LIRI – VENDERE ALCOL AI MINORI È VIETATO,EPPURE TANTI LOCALI LO FANNO

8 giugno 2016admin

alcol minori2

Non vogliamo fare nomi ma abbiamo notato spesso che a Sora,Isola del Liri e nel comprensorio, abbiamo visto che diversi locali e bar somministrano alcol ai minori anche di primo mattino.Questo è vietato per legge ma la gran parte non rispetta questa legge,ci sono spesso campagne di sensibilizzazione su questo tema ma come al solito si predica bene e si razzola male.Vedere degli adolescenti con birre in mano alle nove di mattina fa senso e nello stesso tempo ci indigna,visto che noi spesso facciamo delle battaglie sociali su l’alcol e il fumo agli adolescenti che ne fanno uso per colpa degli adulti che non rispettano le leggi.Ci chiediamo chi deve controllare questo stato di cose e perchè non lo fa?Tutti sappiamo che l’alcol negli adolescenti ha effetti devastanti sulla salute (sugli adolescenti e non solo) e non tutti sanno che l’alcol uccide più del fumo,secondo gli ultimi rapporti eseguiti dall’istituto nazionale di sanità.Ci rivolgiamo a chi di dovere affinchè nel sorano ci sia più controllo sulla vendita di alcol,compreso birra agli adolescenti o ai minori in genere.Altro appello lo facciamo ai gestori di locali e bar,di non vendere assolutamente prodotti alcolici ai minori,ci appelliamo al buon senso e al senso civico di ogni gestore,affinchè si rendano conto che rovinare dei ragazzi vendendogli alcol non li arricchisce sicuramente. La redazione

 CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI

 http://ilcentro.gelocal.it/laquila/cronaca/2016/06/08/news/violenza-choc-su-una-turista-americana-1.13624898 

ABUSI SU UNA TURISTA AMERICANA: TRE MINORENNI A PROCESSO AD AVEZZANO

Sono accusati di violenza sessuale su una 17enne costretta a bere vodka. Scagionato un quarto giovane

di Roberto Raschiatore

08 giugno 2016

SAN BENEDETTO DEI MARSI. Avevano bevuto vodka insieme, fino a ubriacarsi. Alcol, tanto alcol per trasformare in incubo un pomeriggio d’estate di una turista italo-americana in vacanza a San Benedetto dei Marsi.

Stando al racconto della ragazza, 17enne all’epoca dei fatti, tre minorenni del posto l’hanno violentata nei pressi di una cava, in aperta campagna. I tre, tutti di San Benedetto dei Marsi, sono stati rinviati a giudizio dal gup del tribunale per i minorenni dell’Aquila con l’accusa di violenza sessuale di gruppo. Un quarto giovane, D.R., anch’egli del paese, oggi 24enne e già maggiorenne quando sarebbe avvenuto il fatto, è stato prosciolto dal gup Maria Proia del tribunale di Avezzano.

Vicenda ricostruita nelle aule dei tribunali e, stando alla denuncia, avvenuta il 3 luglio 2011.

Due dei ragazzi imputati avevano 16 anni, un altro 15. L’italo-americana era arrivata a San Benedetto dei Marsi per trovare i nonni. Alla villa comunale del paese, accompagnata da una cugina, aveva conosciuto i tre. Tutti avevano cominciato a bere vodka. Poi, con una bottiglia sotto il braccio, si erano allontanati, prima verso un locale e successivamente in campagna. Nei pressi di una cava, stando alla denuncia presentata dalla turista minorenne, è cominciata la violenza. Questo il racconto finito a verbale: «Mi hanno buttata a terra, mi hanno tolto la maglia e il reggiseno, poi mi hanno costretta ad avere rapporti sessuali. Cercavo di rifiutarmi ma loro mi davano calci alle gambe». Alla fine i tre l’avrebbero riaccompagnata a casa. E qui si sarebbe consumato il secondo episodio che avrebbe avuto come protagonista D.R. Quest’ultimo e la fidanzata avevano cercato di aiutare la 17enne. Il giovane era accusato di averla palpeggiata mentre la turista cercava di rialzarsi, in un evidente stato confusionale provocato dall’alcol. Accuse cadute davanti al gup, così come era stato durante un incidente probatorio avvenuto in videoconferenza con gli Stati Uniti. La ragazza aveva confermato le accuse ai tre minorenni, ma non avrebbe fatto cenno al maggiorenne. Il giorno successivo alle violenze la 17enne italo-americana ha raccontato a uno zio quando le era capitato. Da qui la denuncia e le indagini. Il processo per i tre minorenni inizierà a settembre.

Tutti sono assistiti dall’avvocato Pasquale Milo. D.R., per il quale c’è stato il proscioglimento, è stato difeso dall’avvocato Paolo Di Cesare.

La famiglia della ragazza è assistita dall’avvocato Angelo Raglione.

 http://www.reggionline.com/?q=content/picchia-il-padre-e-i-nonni-la-droga-arrestato-un-ragazzo-di-22-anni 

PICCHIA IL PADRE E I NONNI PER LA DROGA: ARRESTATO UN RAGAZZO DI 22 ANNI

By Redazione | 07 Giu 2016

Calci, pugni, schiaffi, sempre alla ricerca di denaro con cui acquistare dosi di stupefacente e alcol. Decisivo l'intervento dei carabinieri di Cadelbosco Sopra

CADELBOSCO SOPRA (Reggio Emilia) - Per la droga era pronto a tutto, anche a picchiare e maltrattare il padre e i nonni pur di avere i soldi con cui compare la dose. Sono gravi le accuse (maltrattamenti in famiglia, violazione di domicilio e furto) rivolte a un ragazzo di 22 anni arrestato ieri pomeriggio dai carabinieri di Cadelbosco Sopra al termine dell'ennesimo episodio di violenza. Ora si trova in carcere.

Nello specifico, ieri pomeriggio il giovane ha rubato le chiavi di casa al nonno, ha fatto irruzione nell'appartamento e ha minacciato la nonna per avere dei soldi. L'anziana è fortunatamente riuscita a scappare trovando rifugio in casa di un civino, da dove hanno poi chiamato il 112. Il 22enne è stato bloccato senza sforzo dai militari. Solo il giorno prima, sempre per soldi, aveva presto a calci e pugni il padre e aveva anche schiaffeggiato la nonna, "punita" per aver provato a difendere il figlio. Botte che hanno costretto il genitore a ricorrere alle cure del pronto soccorso, da cui è stato dimesso con una prognosi di 15 giorni, diversi lividi e il naso rotto.

In passato il padre e i nonni avevano già denunciato episodi di violenza, sempre dettato dal desiderio di denaro per comprare alcol e droga.

 ORDINANZE STRANE! 

PERCHE' NEI BAR POSSONO VENDERE LA BIRRA FRESCA E NEI NEGOZI NO?

 http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2016/06/07/guerra_alla_movida_a_colpi_di_birra_calda_rivoluzione_a_rimini-68-504453.html  

GUERRA ALLA MOVIDA A COLPI DI BIRRA CALDA. RIVOLUZIONE A RIMINI

Ieri alle 16:09

Rimini

Niente birra in frigorifero, e nemmeno altri alcolici.

È il contenuto di un'ordinanza emanata dal sindaco di Rimini per contrastare la "movida" maleducata, che disturba l'ordine pubblico e spesso, insieme ai bicchieri di troppo, è alla base di violenze ed eccessi.

Il divieto vale per i negozi e i minimarket al dettaglio che, quindi, potranno vendere bevande alcoliche ma non fresche.

Insomma, il fine è quello di costringere gli acquirenti a propendere per un acquisto analcolico e, inoltre, fare fronte alla mare di nuovi locali aperti in seguito alla liberalizzazione delle licenze, che vendono bevande alcoliche a basso costo.

Per il negoziante che "sgarra", e che quindi vende, per esempio, delle bottiglie di birra fresche, è prevista una multa da 300 a 500 euro