Rassegna del 7 Giugno 2016

A cura di Roberto Argenta, Guido Dellagiacoma, Alessandro Sbarbada

 MOTORI.IT 07.06.2016

L'ubriaco al volante che non fa danni non è punibile

La sentenza della Corte di Cassazione spiega il perché

Con la sentenza 23216, la Corte di Cassazione stabilisce che chi si mette alla guida in stato di ebrezza con un tasso alcolico che supera di poco (*) il minimo consentito e i comportamenti assunti dal guidatore non provocano danni, non è punibile. 

La sentenza, quindi, rimanda direttamente alla norma sulla tenuità del fatto che è stata introdotta con il Dlgs 28/2015.

Nel verdetto depositato, la Cassazione spiega come la condotta dell’imputato non poteva essere considerata sconsiderata e che il grado etilico non può essere considerato decisivo in questi casi perché “se è vero che la presenza di un grado etilico superiore a quello minimo può deporre in astratto per un fatto non particolarmente tenue ciò non vale in assoluto e in concreto”. (**) Il dovere del giudice è infatti quello di considerare il fatto complessivamente e la “gravità dell’offesa del bene giuridico protetto”.

 http://www.motori.it/play/237015/lubriaco-al-volante-che-non-fa-danni-non-e-punibile.html 

 (*) Nota: quanto “di poco” si può superare, per non essere punibile?

Nel momento in cui il limite non vale più, e viene spostato, tutto diviene opinabile. 

A quel punto vince chi può pagare l’avvocato più bravo.

 (**) Nota: anche se sparo qualche colpo di pistola in giro (ma pochi, eh), il comportamento “può deporre in astratto per un fatto non particolarmente tenue” ma “ciò non vale in assoluto e in concreto”. 

Infatti mi può capitare di non colpire nessuno.

 IL QUOTIDIANO DEL LAZIO 07.06.2016

Ubriaco aggredisce i carabinieri: arrestato un giovane a P.Corese

I militari erano intervenuti per placare un 24enne che stava inveendo contro alcuni vicini di casa e prendendo di mira la loro auto

Avrebbe alzato il gomito e perdendo decisamente il controllo, fino a ferire un carabiniere. Un ragazzo di 24 anni di Passo Corese, S.V., l'ha combinata davvero grossa nella notte tra domenica e lunedì. I fatti - riportati dal sito Il Corriere di Rieti - sono avvenuti dotto il palazzo dove il 24enne vive.

Il giovane, a quanto pare ubriaco, avrebbe cominciato a inveire contro alcuni vicini di casa, rivolgendo le sue attenzioni alla loro auto. Intimoriti, i condomini hanno chiamato i Carabinieri ma l'arrivo dei militari non ha per nulla indotto il 24enne a giungere a miti consigli.

Dopo averlo rintracciato nelle vicinanze del palazzo, i militari sono stati costretti a ingaggiare una colluttazione con il ragazzo, scagliatosi contro di loro. Uno dei militari ha addirittura riportato contusioni e ferite al volto. Alla fine i 24enne è stato arrestato e si trova attualmente ai domiciliari. Si spera a riflettere sulle sciocchezze in serie che ha commesso.

 http://www.ilquotidianodellazio.it/articoli/20324/ubriaco-aggredisce-i-carabinieri-arrestato-un-giovane-a-p-corese 

 IL SARONNO 07.06.2016

Ubriaco rischia di causare un incidente e alla fine le prende

SARONNO – Se ne va in bici a zig zag rischiando di causare un incidente, evita di un soffio di essere travolto e poi litiga con l’automobilista che l’aveva schivato di un soffio, ed alla fine incassa un paio di ceffoni. E’ successo l’altra notte attorno alla 1 ad un giovane nordafricano che in bicicletta pedalava lungo via Milano verso il centro. Ha invaso ripetutamente la corsia opposta, un paio di vetture lo hanno evitato di un niente, ed una terza ha frenato di colpo quando l’impatto sembrava inevitabile.

Il conducente è sceso per sincerarsi delle condizioni del ciclista che in tutta risposta ha iniziato ad insultarle ed ha cercato di aggredirlo, era palesemente ubriaco. L’automobilista ha scansato i colpi ed ha riposto con un paio di schiaffi che hanno ridotto alla calma l’esagitato, che è risalito in sella e se n’è andato facendo perdere le tracce, ancora prima che sul posto arrivassero le forze dell’ordine.

 http://ilsaronno.it/2016/06/07/ubriaco-rischia-di-causare-incidente-e-alla-fine-le-prende/ 

 IL SECOLO D’ITALIA 07.06.2016

Era ubriaco e guidava: arrestato Roger, il fratellastro di Bill Clinton

Roger Clinton, 59 anni, il fratellastro più giovane dell’ex presidente Usa Bill Clinton, è stato arrestato per sospetta guida in stato di ubriachezza a Redondo Beach, venti miglia a sud del centro di Los Angeles. Ora è detenuto in attesa dell’udienza alla vigilia delle primarie in California dove sua cognata Hillary è impegnata in un duello testa a testa con Bernie Sanders, il cui esito negativo potrebbe dare un segnale di debolezza della sua candidatura, anche se ormai ha già la nomination in tasca.

Per Roger Clinton cauzione di 15mila dollari

La cauzione è stata fissata in quindicimila dollari. Secondo quanto riporta il sito Tmz (che ironicamente titola “Scelta di tempo impeccabile”) Roger Clinton, attore e musicista, è stato fermato dalla polizia domenica sera a Redondo Beach e – secondo quanto si apprende – si sarebbe rifiutato di sottoporsi all’alcol test. Non è la prima volta che Roger mette in imbarazzo la famiglia. Fu già arrestato nel 2001 per lo stesso motivo, e l’allora presidente Bill gli concesse la grazia evitandogli guai peggiori. Ma scatenando feroci polemiche.

 http://www.secoloditalia.it/2016/06/era-ubriaco-e-guidava-arrestato-roger-il-fratellastro-di-bill-clinton/ 

 TORINO TODAY 06.06.2016

Ubriaco litiga con la moglie, poi esce di casa e accoltella al braccio un passante

L'aggressione è avvenuta in piazza Carlo Tempia, a Brandizzo. L'uomo è stato fermato dai militari

Prima ha litigato con la moglie, poi è uscito di casa e ha pensato bene di ferire un passante. Il protagonista è un 39enne di origine tunisina, residente nel comune di Brandizzo.

L’uomo, al termine dell'ennesimo litigio, ha lasciato l’appartamento e dopo aver assunto un alto quantitativo di alcolici ha ferito al braccio un uomo che ha incrociato la sua strada. L’aggressione è avvenuta in piazza Carlo Tempia tramite un coltello.

Il tunisino è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Chivasso che hanno dovuto fare irruzione in casa dell’uomo, che dopo l’aggressione è tornato dalla moglie barricandosi in salotto. L’individuo risulta, ora, accusato di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni

 http://www.torinotoday.it/cronaca/ubriaco-lite-moglie-accoltellamento-passante-brandizzo.html 

 IL GAZZETTINO 06.06.2016

In auto con 7 amici guida ubriaco e contromano dopo addio al celibato

Weekend di infrazioni nel comune di Bassano, dove la polizia locale ha effettuato più di qualche ritiro patente e comminato diverse sanzioni. Il primo episodio nella notte tra sabato e domenica, quando una pattuglia in servizio ha intercettato un veicolo che percorreva piazzale Cadorna in senso contrario, verso via Ognissanti. Dopo averlo inseguito e intimato l’alt, gli agenti hanno verificato che a bordo vi erano ben otto persone decise a raggiungere la Valsugana dopo avere festeggiato in città l’addio al celibato di uno dei presenti. È stata quindi chiamata una seconda pattuglia di supporto - la quale aveva tra l'altro appena terminato l’inseguimento di una Vespa che stava circolando ad alta velocità per le vie del centro storico a fari spenti - ed è iniziato il controllo. L'uomo alla guida, residente a Cantù in provincia di Como, ha da subito rivelato evidenti sintomi di alterazione alcolica e, sottoposto ad apposito test, è risultato effettivamente in stato di ebbrezza, al che gli agenti hanno provveduto al ritiro della patente e alla denuncia all’autorità giudiziaria.

Nella stessa notte, intorno alle 4, a seguito di numerose lamentele di residenti in zona, è stato effettuato un controllo in zona Marchesane, dove è stato fermato un uomo, poi risultato positivo ad alcol test, appena partito in auto dal locale “Hyspanico”, il quale è stato sanzionato, dopo il ritiro della patente che verrà sospesa da 3 a 6 mesi e dalla quale verranno decurtati 10 punti. Il bilancio complessivo del fine settimana ha registrato 45 veicoli controllati con 47 persone identificate, 35 sanzioni per violazioni al codice della strada, 31 accertamenti con precursore per guida in stato di ebbrezza e 2 persone positive all’alcol test.

«I dati sono chiari e dimostrano – sottolinea l’assessore Angelo Vernillo - quanto sia ancora necessario intervenire in città, sia di giorno che di notte, perché le abitudini delle persone siano maggiormente rispettose delle regole e della qualità della vita di tutti. Da parte nostra - conclude - il servizio h24 iniziato da poche settimane inizia a dare i primi frutti e l’impegno dei nostri agenti ha permesso di contenere situazioni potenzialmente molto pericolose».

 http://www.ilgazzettino.it/vicenza_bassano/bassano/polizia_locale_sanzioni_bassano-1779732.html 

 SALERNO NOTIZIE 06.06.2016

A zig zag con l’auto in via Ligea, denunciata un 24enne ubriaca al volante

Nel corso delle ore notturne del weekend appena trascorso, personale della Polizia di Stato appartenente alla Sezione Volanti della Questura ha effettuato una specifica attività di prevenzione finalizzata a rendere più sicura la circolazione stradale e prevenire i rischi connessi all’abuso di alcool e droga da parte dei più giovani, una delle principali cause di gravi incidenti stradali. Nell’ambito di tale attività, i poliziotti di una volante, alle ore 03.15 di domenica, in via Ligea a Salerno, hanno fermato per un controllo una donna che guidava un’autovettura percorrendo una traiettoria a zig-zag e creava un serio pericolo per la circolazione stradale.

Gli agenti hanno raggiunto e bloccato il veicolo, identificando la conducente per G.M., di anni 24 che, al termine degli accertamenti con etilometro, è risultata positiva all’alcoltest, con tasso alcolico superiore allo 0,80 G/L. Nei confronti della donna, gli agenti hanno proceduto al ritiro della patente di guida e alla denuncia in stato di libertà per guida in stato di ebbrezza alcolica.

 http://www.salernonotizie.it/2016/06/06/a-zig-zag-con-lauto-in-via-ligea-denunciata-un-24enne-ubriaca-al-volante/ 

 IL MESSAGGERO 06.06.2016

Roma, accoltellata alle spalle mentre va al centro estetico: «Quella donna voleva uccidere»

«Mi ha immobilizzata con un braccio e accoltellata. Voleva uccidere, ne sono sicura: sono fortunata a essere ancora viva». La paura ancora vibra nella voce di Arianna Del Grosso, regista e fotografa esordiente accoltellata in pieno giorno in una traversa di via di Torrevecchia. Erano circa le 2 e Arianna, appena rientrata da un viaggio in Sudamerica, è stata aggredita e colpita alla schiena da una donna che non aveva mai visto prima. Ora è ricoverata in prognosi riservata al San Filippo Neri, ma poteva andarle molto peggio: altri due centimetri e sarebbe rimasta paralizzata per sempre.

«Mi ero fermata per strada per leggere un messaggio – racconta – quando ho sentito qualcuno che mi bloccava con un braccio e mi conficcava qualcosa nella schiena. Non ha detto nulla, solo un grugnito di soddisfazione». Poi il dolore, il sangue e la corsa disperata verso il centro estetico, dove le hanno aperto e hanno chiamato subito la polizia. La donna che l'ha aggredita è un'italiana di mezza età, probabilmente sotto l'effetto di alcol o droghe, che ora si trova a Rebibbia accusata di tentato omicidio. La polizia l'ha fermata poco dopo nella stessa strada, ancora con il coltello sporco di sangue nella borsa. Ha avuto la prontezza di reagire, Arianna, al suo posto qualcun altro non si sarebbe salvato.

«Quando mi sono girata – ricorda – quella donna era pronta a sferrarmi un'altra coltellata. Non ha tentato di derubarmi, voleva solo uccidere. Mi sono messa a urlare e a correre verso il centro estetico bussando con i pugni sulla porta per farmi aprire». Quando è arrivata la polizia, Arianna dall'ambulanza in cui le hanno fatto una trasfusione urgente ha dovuto riconoscere la donna che l'aveva aggredita. «Mi hanno detto che era sotto l'effetto di qualche sostanza perché biascicava. Non dimenticherò mai la forza e la cattiveria di quella coltellata. L'unica cosa che mi fa sentire meglio è che ora quella donna è in carcere». La paura di uscire di casa, però, rimane.

 http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/nomade_aggredisce_negoziante_roma_coltello-1779955.html 

 MELTYFAN.IT 06.06.2016

One Direction: Louis Tomlinson si ubriaca con Niall Horan e bacia i fan! 

Louis Tomlinson è davvero incorreggibile! Il cantante dei One Direction infatti si è divertito parecchio con Niall Horan perdendo totalmente il controllo!

Se c’è una cosa che Louis Tomlinson sa fare è divertirsi (*) e spesso la sua voglia di svagarsi dà spazio a siparietti a dir poco divertenti ed esilaranti, soprattutto quando di mezzo c’è anche l’amico Niall Horan. I due cantanti dei One Direction si sono incontrati di nuovo durante la pausa grazie alla partita di beneficenza organizzata dall’UNICEF che li ha visti sfidarsi sul campo di calcio in squadre opposte. Louis ha gareggiato con l’Inghilterra, vincendo, mentre Niall Horan era nella squadra che rappresentava il resto del mondo. Vittoria a parte gli amici si sono divertiti parecchio dentro e fuori dal campo. Nel week end hanno partecipato, insieme anche a Danielle, al concerto dei Coldplay, mentre dopo gli ultimi allenamenti si sono concessi qualche birra al pub. Louis Tomlinson ha decisamente esagerato e in preda alla fede calcistica ha iniziato a parlare dell’Arsenal completamente ubriaco, facendo ridere i suoi amici. Il cantante però non si è fermato qui e all’after party della partita ha ripreso a bere, scatenandosi con i fan fra baci e grida d’amore. Che dire: Louis sei davvero incorreggibile!

 http://www.meltyfan.it/one-direction-louis-tomlinson-si-ubriaca-con-niall-horan-e-bacia-i-fan-video-a201580.html 

 (*) Nota: quindi, secondo il simpaticone che ha redatto questo articolo, sapersi divertire corrisponde a ubriacarsi.

 IMPATTO SONORO 07.06.2016

CORROSION OF CONFORMITY: Reed Mullin in ospedale dopo un collasso prima di un concerto

Problemi on stage per i Corrosion Of Conformity, che nell’ultima data nella città di Edmonton hanno dovuto assistere al collasso del batterista Reed Mullin, poco prima di salire sul palco. Mullin ha accusato un malore, così come riportato da un post sulla pagina Facebook della band, in seguito ad “abuso di alcool e chissà cos’altro“. Non è la prima volta che Mullin accusa questo tipo di problemi, qualche anno fa, infatti, poco prima di un concerto nella città di Pittsburgh, per il quale i C.O.C. erano accreditati come opening dei Clutch, Mullin ebbe lo stesso identico problema. I Corrosion Of Conformity hanno chiarito che il seguito del tour sarà sostenuto, alla batteria, da Paul Gaster (Clutch) e Chris Adler (Megadeth/Lamb Of God). Mullin, nel frattempo, come consigliato dai dottori, sosterrà un periodo di riabilitazione per risolvere i suoi problemi legati all’abuso di alcool e droghe.

 http://www.impattosonoro.it/2016/06/07/news/corrosion-of-conformity-reed-mullin-in-ospedale-dopo-un-collasso-prima-di-un-concerto/ 

 IL TEMPO.IT 07.06.2016

Droga, sesso e morte. Giallo sullo yacht

I cadaveri di un italiano e di una ragazza russa rinvenuti in Costa Brava La sera prima party a bordo con altri invitati. Sospetto avvelenamento

In Costa Brava avrebbe dovuto fermarsi solo una notte. Uno scalo tecnico nel tour attraverso il Mediterraneo. Ma poche ore dopo aver attraccato al porto di Roses, Stefano Bertona, un imprenditore genovese 45enne, è stato trovato morto a bordo del proprio yacht. Nella toilette dell’imbarcazione è stato rinvenuto il cadavere di una russa con tracce di sangue: Leyla Sultangareewa. Una tragica fine durante le vacanze in Spagna. Un «giallo» di cui non sono ancora chiari i contorni. A partire dal festino a base di sesso, droga e alcool che si è svolto sul panfilo nella notte tra sabato e domenica scorsi. Di «avvelenamento» parla la stampa spagnola. Forse monossido di carbonio.

A chiamare la polizia sono stati gli operatori del porto perché lo yacht non aveva saldato il conto dell’ormeggio. Aveva prenotato per una sola notte ma è rimasto all’attracco un giorno in più. Non vedendo movimenti attorno alla barca, i vigilantes hanno guardato dentro attraverso un oblò e hanno visto il corpo di un uomo riverso sul pavimento della cabina. Hanno allertato i soccorsi ma l’uomo era già deceduto. Pare da diverse ore. Nel bagno dello yacht è stato rinvenuto un altro cadavere, di una giovane donna bionda. Le identità della coppia non sono state ancora rivelate ma è trapelato che lui ha 45 anni, appunto, ed è italiano. Lei è una ventottenne russa, probabilmente ospite sul panfilo. Ma non la sola ospite. Visto che la sera precedente la morte, sull’imbarcazione sono salite diverse persone per un party «a luci rosse». I resti di sostanze stupefacenti e numerosi sex-toys sono stati fotografati dalla Scientifica. Nella cambusa decine di bottiglie di bevande alcooliche vuote.

Sui cadaveri, secondo la polizia catalana, «non ci sarebbero segni di violenza» e il decesso potrebbe essere stato provocato da un’intossicazione conseguenza dall’abuso di droga mescolata ad alcool. Ma i quotidiani spagnoli «Vanguardia» e «Diari» riportano anche di «strane tracce di sangue» sul corpo della russa. La coppia è morta per overdose dopo il festino erotico oppure qualcuno l’ha uccisa? Magari mascherando l’omicidio come overdose di stupefacenti? Le indagini sono in corso. Al momento gli investigatori hanno scoperto che il lussuoso yatcht sabato sera aveva ormeggiato ad una banchina «non autorizzata». L’italiano e la russa erano subito scesi per andare a cena in un ristorante di Roses. Durante il pasto i due sono stati rintracciati dagli addetti del porto, che li hanno invitati a spostare il panfilo in una banchina dedicata. Loro sono tornati all’attracco, hanno spostato la barca e, quindi, sono di nuovo volati al ristorante. Nel nuovo ormeggio assegnato dai gestori del porto, la domenica mattina, i testimoni hanno notato attraverso un oblò la figura di un uomo accasciato a terra. I vigili del fuoco hanno così forzato la porta della cabina e hanno scoperto i cadaveri. Alcuni operai che lavorano nello scalo marittimo hanno raccontato che nella notte, dopo che la coppia era rientrata dalla cena, sullo yacht c’è stato un viavai di persone. Hanno pensato ad una festa come tante se ne svolgono nei panfili che approdano in Costa Brava. Nessuno si è preoccupato finché l’imbarcazione non ha pagato il conto dell’ormeggio.

 http://www.iltempo.it/esteri/2016/06/07/droga-sesso-e-morte-giallo-sullo-yacht-1.1547147 

 EMILIA ROMAGNA NEWS 06.06.2016

Rimini, lotta all’abuso di alcol: sanzionati nove minimarket 

Primi controlli nel fine settimana da parte del personale della Polizia Municipale a seguito dell’entrata in vigore dal 1° giugno dell’ordinanza contingibile e urgente messa a punto per contrastare l’abuso di alcol e il degrado urbano che questo comporta. Gli agenti hanno controllato 17 attività commerciali di vicinato presenti sulle Vie Regina Margherita e Principe di Piemonte, effettuando nel contempo anche altri controlli amministrativi tra quelli previsti per queste specifiche attività (la temperatura di conservazione dei cibi, il rispetto degli orari di chiusura, titoli autorizzatori e planimetrie, la pulizia e salubrità di locali, attrezzature e macchinari, il controllo di prezzi, etichettature e della scadenza dei prodotti, la corretta visualizzazione delle bilance, il rispetto della normativa di vendita a minori, ecc.). I controlli hanno portato alla rilevazione di 9 infrazioni per il mancato rispetto dell’ordinanza, che nello specifico vieta a tutti gli esercizi di vicinato del settore alimentare e misto presenti nelle zone di maggior presenza turistica (ad esempio centro storico, lungomare, viali delle Regine), di conservare allo scopo di vendita bevande alcoliche di qualsiasi gradazione in qualunque sistema e apparecchio di refrigerazione e raffrescamento. Per i minimarket che hanno violato le disposizioni contenute nel provvedimento è prevista una sanzione amministrativa che va da un minimo di 300 ad un massimo di 500 euro. Durante i controlli inoltre sono state accertate altre 4 infrazioni da parte di altrettanti esercizi di vicinato per la non corretta temperatura di conservazione dei cibi, mentre altre due attività saranno sottoposte ad ulteriori accertamenti.

 http://www.emiliaromagnanews24.it/rimini-lotta-allabuso-alcol-sanzionati-nove-minimarket-21393.html 

 VITERBONEWS 24 06.06.2016

Giovani e alcol: più informazione, più consapevolezza, più salute

All'istituto Midossi si conclude il triennio del progetto scuole ''Lab CodeX''

CIVITA CASTELLANA - Giovani e alcol: più informazione, più consapevolezza, più salute. All'istituto Midossi si conclude il triennio del progetto scuole ''Lab CodeX'' dell'Osservatorio Permanente Giovani e Alcol diretto alle giovani generazioni.

L'evento conclusivo con la premiazione dei più originali elaborati avverrà oggi 6 giugno presso l'Auditorium Santa Chiara di Civita Castellana, alla presenza delle autorità locali, degli insegnati, degli alunni e del gruppo di esperti. 

E' giunto alla conclusione il Progetto Scuole denominato ''Lab CodeX', sviluppato in tre anni presso l'Istituto Midossi (Liceo Artistico), di Civita Castellana. Il programma - ideato dall'Osservatorio Permanente Giovani e Alcool – ha coinvolto più di 200 alunni di scuola secondaria (16/18enni) ed è consistito in attività di ricerca e supporto in materia di informazione corretta, approccio preventivo sulle tematiche alcol-correlate, educazione al bere responsabile e sensibilizzazione alla prevenzione degli incidenti stradali. La sigla 'CodeX', infatti, rimanda all'espressione 'conoscere per decidere', intesa come obiettivo di promozione della salute e del benessere nei confronti dei giovani derivante dalle capacità di valutare in modo informato i benefici ed i rischi delle proprie scelte.

Scopo dell'iniziativa è la messa a diposizione della comunità scolastica nelle sue tre componenti essenziali (alunni/studenti, docenti e genitori) di percorsi educativi di familiarizzazione con i temi del consumo e dell'abuso di bevande alcoliche. L'intervento si è articolato in una serie di incontri di animazione tra i ragazzi: un team di esperti dell'Osservatorio ha interagito con gli alunni in ogni singola classe. Il programma si è composto da una parte di animazione e da una parte di ricerca quantitativa che ha studiato e monitorato gli atteggiamenti degli adolescenti. Nello specifico, sono stati svolti ogni anno 'focus group' su un tema specifico selezionato: il consumo di bevande alcoliche; la pressione pubblicitaria; l'interazione delle norme. Insieme all'attività di ricerca, ad ogni classe, è stata parallelamente proposta un'attività destinata alla produzione di elaborati da mettere a disposizione dell'intera scuola.

All'evento conclusivo hanno preso parte tutte le classi coinvolte e i ragazzi hanno attivamente partecipato con domande rivolte agli esperti nel corso del dibattito. Infine, sono stati premiati i ragazzi che hanno realizzato gli elaborati migliori e più originali. Fra i partecipanti: il prof. Franco Chericoni, Dirigente Scolastico dell'istituto Midossi, il prof. Enrico Tempesta, Presidente dell'Osservatorio Permanente Giovani e Alcool, Vanessa Losurdo, Assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Civita Castellana, il team di psicologi che hanno lavorato al progetto.

L'iniziativa è stata realizzabile grazie alla collaborazione della Fondazione CARIVIT.

Il ' Lab CodeX', si è avvalso delle competenze socio-pedagogiche del Laboratorio Scientifico dell'Osservatorio Permanente sui Giovani e l'Alcool e della collaborazione scientifica della cattedra di Psicologia dell'Università di Roma - La Sapienza, professoressa Paola Carbone, dottoressa Anna Ferrari, dottoressa Elisa Casini, e del lavoro del CSES (Centro Sperimentale di Educazione alla Salute) dell'Università di Perugia.

 http://www.viterbonews24.it/news/giovani-e-alcol:-pi%C3%B9-informazione,-pi%C3%B9-consapevolezza,-pi%C3%B9-salute_64416.htm 

 WINENEWS

Se il calice è più grande, le persone tendono a bere fino al 10% di più, anche se la quantità di vino servito ogni volta è la stessa. 

Una boutade? A dirlo uno studio dell’Università di Cambridge, tra le più prestigiose del mondo

Se il calice è più grande, le persone tendono a bere di più. Può sembrare ovvio, quasi una boutade. Se non fosse che la tesi è stata al centro di una ricerca niente meno che dell’Università di Cambridge, tra le più prestigiose del mondo, pubblicata oggi sul giornale della Bmc Public Health (https://bmcpublichealth.biomedcentral.com ), e che dimostra che se le dimensioni del bicchiere in cui viene servito il vino sono più grandi, pur contenendo la stessa quantità di prodotto, le vendite crescono almeno del 10%.

E questo perché, sostiene lo studio, la maggiore grandezza del calice cambia la percezione della quantità di vino che stiamo bevendo, spingendo a svuotare il calice più rapidamente, e a ordinarne ancora.

 Lo studio (https://goo.gl/oRR69L ) è stato condotto in un periodo di 16 settimane, chiedendo ai gestori dei locali di alternare, nei giorni, la “taglia” dei calici per il servizio, tra lo standard da 300 ml, uno più grande da 370 ml e uno più piccolo da 250 ml.

Da cui è emerso che il volume del vino venduto è stato in media del 9,4% più alto quando venduto nei calici più grandi, rispetto a quelli standard. Con una differenza a seconda della tipologia del locale: +14,4% nei wine bar, +8,2% nei ristoranti. Al contrario, non sono emerse particolari differenze o evidenze nel servizio tra i bicchieri standard e quelli di dimensione più piccola.

 “Abbiamo verificato che al crescere della dimensione dei calici, senza aumentare la quantità di vino servita ogni volta, la gente tende a bere di più - commenta la dottoressa Rachel Pachey della “The Behaviour and Health Research Unit” - ma è interessante il fatto che non abbiamo visto un effetto opposto, ovvero la riduzione dei consumi, se il vino viene servito nei bicchieri più piccoli”.

Una ricerca che può sembrare poco più che un divertissement ma che, in un Paese come il Regno Unito dove il tema dell’abuso di alcolici e degli strumenti per ridurlo sono all’ordine del giorno, può avere delle ricadute importanti. Perchè, aggiunge la direttrice dell’unità, Theresa Marteau, “questo suggerisce che evitare l’utilizzo di calici grandi potrebbe ridurre la quantità di vino che la persone bevono. Servono altre ricerche in materia, per comprendere meglio questo fenomeno e capire come utilizzarlo. Per esempio, ipotizzando che tutti coloro che hanno una licenza per la somministrazione di alcolici debbano utilizzare calici sotto ad una certa dimensione”.

 Quello delle “grandezze” applicate ai comportamenti a tavola, a Cambridge, sembra essere un vero e proprio filone di ricerca: secondo uno studio pubblicato dall’Università nel 2015, l’utilizzo di piatti, bicchieri e posate “in miniatura” aiuterebbe a mangiare di meno (http://goo.gl/Zl8fPt ).